Caro direttore,
in occasione della Giornata ONU contro le discriminazioni (1 marzo), il CLIRD lancia un appello per la tutela delle lingue regionali d’Italia.
L’Italia è uno dei Paesi più ricchi d’Europa dal punto di vista linguistico, ma anche uno di quelli che hanno visto diminuire più rapidamente la vitalità delle proprie lingue regionali.
Oggi, emiliano, ligure, lombardo, napoletano, piemontese, romagnolo, siciliano e veneto rischiano di scomparire nel giro di poche generazioni se non verranno prese misure adeguate.
A denunciarlo è il Coordinamento Lingue Regionali e Diritti Linguistici (CLIRD), nato il 21 febbraio – Giornata della Lingua Madre – e attivo per contrastare la discriminazione linguistica, una forma di intolleranza spesso ignorata ma dalle radici profonde.
“Per decenni – spiega il CLIRD – parlare la propria lingua regionale significava essere rimproverati o puniti a scuola. Quelle ferite, tramandate di generazione in generazione, hanno influito non poco sulla trasmissione naturale delle lingue.”
Il Coordinamento richiama l’Italia ai propri impegni internazionali: la lingua è un diritto di individui e comunità riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE. Tuttavia, le otto lingue rappresentate dal CLIRD restano inspiegabilmente escluse dalle tutele previste dalla legge 482/1999 (che riconosce invece come lingue il Sardo e il Friulano).
Per questo, il CLIRD chiede azioni concrete: riconoscimento giuridico, programmi scolastici, sostegno alla ricerca e alla produzione culturale, presenza nei media.
“L’Italia nasce, fin dall’ Unità nel 1860, come Paese plurilingue: riconoscere e valorizzare la diversità linguistica non divide, ma arricchisce”. Mentre, al contrario, “ignorare, marginalizzare e definire “dialetti” le lingue regionali storiche d’Italia riconosciute a livello internazionale é discriminatorio dal punto di vista culturale quanto errato dal punto di vista linguistico” afferma il Coordinamento.
Giuseppe Sanero, presidente dell’Associassion Cultural Piemontèisa “Arcancel”
email: info@piemonteis.eu

