Torino al City Vision 2026: la cybersecurity per la Città del futuro

 

“Muoversi verso il futuro”. Questo il tema trattato al tavolo di lavoro del City Vision 2026 che si è svolto oggi, al Food Policy Hub di Palazzo di Città, ad Andria, in Puglia.

L’obiettivo dell’incontro, di rilievo nazionale, è stato di valorizzare il tema del “muovere” in senso ampio: mobilità e accessibilità, ma anche la capacità dei territori di attivare trasformazioni intelligenti attraverso scelte di governo, innovazione, infrastrutture (fisiche e digitali), transizione energetica e collaborazione tra istituzioni, imprese, reti, comunità e cittadinanza attiva.

Torino, per le attività messe in campo in questi anni dall’Amministrazione e per i progetti sull’innovazione e la digitalizzazione, rientra a pieno titolo tra le Pubbliche amministrazioni che stanno gestendo con più continuità i processi di trasformazione intelligente.

A rappresentare la nostra Città l’Assessore alla Legalità, sicurezza e cybersecurity Marco Porcedda che ha partecipato con un intervento al tavolo di lavoro: «Quando parliamo di città del futuro pensiamo subito a tecnologie, sensori, piattaforme, intelligenza artificiale. Ma la verità è che nessuna città potrà dirsi davvero intelligente se non saprà custodire i propri dati. Perché oggi non esiste innovazione senza sicurezza – ha spiegato l’assessore Porcedda –. La cybersecurity non è più un tema tecnico. È una questione di postura culturale, di responsabilità politica e di governance. Significa decidere, come amministratori, di mettere la sicurezza al centro della nostra visione di sviluppo».

Oggi il tema, però, è anche un altro: come rendere la sicurezza un fattore abilitante della trasformazione digitale? L’assessore Porcedda ha messo in evidenza come siano due le risposte possibili: da una parte la responsabilità politica, stanziando risorse, definendo strategie e pretendendo standard e dall’altra un nuovo modello di governance.

«La Pubblica amministrazione – ha concluso l’assessore Porcedda – deve, come sta facendo Torino, creare un modello che integri IT, transizione digitale, sicurezza urbana e servizi ai cittadini. Un sistema che include la formazione delle persone, la gestione del rischio, la risposta agli incidenti e, soprattutto, la cultura. La cybersecurity, se ben governata, diventa un volano: accelera l’innovazione, aumenta la qualità dei servizi, rafforza il rapporto tra amministrazioni e cittadini. E Torino sta andando in questa direzione».

TorinoClick

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Appuntamenti alla Biblioteca Civica di Chieri

Articolo Successivo

Accademia delle Scienze, 40 anni di incontri

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Fit Homeless