“Mi fai una storia?”, pensato per piccolissimi, in un’età in cui ancora (solitamente) non si legge
Venerdì 6 e sabato 7 settembre
Settimo Torinese (Torino)
Iniziativa unica del genere in Italia, “Mi fai una storia?”, torna in quel di Settimo Torinese per la sua (attesa) quinta edizione. Si tratta dell’ormai celebre “Festival di lettura e ascolto” pensato per bimbe e bimbi la cui età va dagli 0 ai 6 anni, età in cui (tranne rarissime, da plauso, eccezioni) ancora non s’è dotati della capacità del “leggere”. Ma dell’“ascoltare” e dell’“intendere”, hai voglia!
Organizzata dall’Associazione “Il bambino naturale” (nota in Italia anche come casa editrice “Il Leone Verde”, fondata a Torino nel 1997 da Anita Molino e Fabio Tizian, forte oggi di oltre 300 titoli su maternità, prima infanzia, saggi sul “Metodo Montessori” e volumi su “spiritualità” e “cucina”), con il sostegno di “Regione Piemonte”, in collaborazione con la settimese “Biblioteca Civica Multimediale Archimede” e la “Fondazione ECM – Esperienza di Cultura Metropolitana”, l’iniziativa è ospitata, ormai per la terza volta, presso la “Biblioteca Archimede”in piazza Campidoglio 50, a Settimo Torinese e “risponde – spiegano gli ideatori – a un’esigenza del bambino mettendo al centro un comportamento al quale andrebbe abituato fin da piccolissimo: leggere con i propri genitori, ascoltando la voce, seguendo e interpretando i disegni, commentando gli spunti offerti dalle pagine”.

Il titolo si ispira ad un libro di Elisa Mazzoli, ospite anche di questa edizione (autrice di libri per l’infanzia da sempre residente a Cesenatico e due volte “Premio Nati per Leggere”) e riprende una domanda che, sovente, i più piccoli pongono ai genitori, per soddisfare il loro piacere e desiderio di ascoltare “storie (più o meno) inventate”.
Voci e ospiti dell’edizione 2026 saranno, insieme alla Mazzoli, Lara Tassini, giovane illustratrice di Novara, diplomata alla scuola “Ars in Fabula”, Elena Corniglia, responsabile del “Centro di Documentazione e Ricerca sul Libro Accessibile”, e Laura Bossi, musicista e insegnante del “Metodo Gordon”. L’idea è quella di “promuovere la lettura ‘ad alta voce’ e ‘condivisa’, quale gesto di cura e di relazione, sin dalla più tenera età, in un’atmosfera di festa e di accoglienza”.
Il programma prevede due giorni di “iniziative gratuite” dedicate a bambini, genitori, educatori, insegnanti. La mattinata di venerdì è dedicata alle scuole, la giornata di sabato ai bambini. Non mancheranno laboratori e conferenze sempre gratuite. “L’iniziativa – dicono gli organizzatori – guarda anche a genitori, tate, nonni, educatori,insegnanti, bibliotecari. Chiunque voglia avvicinarsi alla letteratura dedicata alla prima infanzia, sarà il benvenuto nelle attività previste e agli interessati sarà dedicato un convegno, in programma il venerdì pomeriggio. Si parlerà di come leggere con il corpo, di gestualità e interazione nella lettura da 0 a 6 anni, e di lettura inclusiva tra movimento e dimensione corporea”.
Altro importante ingrediente di questa quinta edizione del “Festival” sarà un laboratorio di riscoperta delle “filastrocche della tradizione”(sabato 7 febbraio, ore 11/12), con un’attività di ascolto musicale per i più piccoli, sempre gratuita.
Assolutamente soddisfatta la sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra che dichiara: “Il Festival ‘Mi fai una storia’ non è solo un evento, ma un progetto culturale che valorizza competenze, professionalità e reti territoriali. Attraverso la collaborazione tra istituzioni, biblioteche e operatori del settore, la Città consolida un modello virtuoso di promozione culturale, capace di generare ricadute durature sul piano educativo, sociale e civile”.
L’ingresso è gratuito per tutti gli appuntamenti.
Per info sul programma dettagliato: tel. 011/8028722/723/724 o www.mifaiunastoria.it o www.bibliotecarchimede.it
g.m.
Nelle foto: immagine di repertorio e Elisa Mazzoli
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