“Ancora una volta emerge con chiarezza un dato che non può più essere ignorato: dietro una retorica sedicente umanitaria e slogan di solidarietà strumentalmente utilizzati a fini politici, si celano in realtà strutture organizzate che alimentano e sostengono il terrorismo. La propaganda pro-Pal, quando diventa copertura ideologica e finanziaria per gruppi terroristici, smette di essere espressione di opinione e diventa complicità. Nascosto da una presunta attività umanitaria si nascondeva un sistema strutturato di raccolta e trasferimento di risorse economiche a favore di un’organizzazione terroristica responsabile di violenze, morte e destabilizzazione. È un tradimento inaccettabile dei valori di solidarietà e di convivenza civile su cui si fonda il nostro Paese. L’eccellente lavoro delle Forze dell’Ordine e della magistratura dimostra che l’Italia non abbassa la guardia e continuerà a colpire senza esitazioni ogni rete di sostegno al terrorismo, ovunque essa si annidi”. Così il Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, in merito ai nove arresti in seguito ai finanziamenti ad Hamas. Il Ministro ha poi concluso: “Chi finanzia il terrorismo è parte integrante della minaccia alla sicurezza nazionale. Non esistono attenuanti, zone grigie o ambiguità: sostenere economicamente un’organizzazione terroristica significa essere terroristi. Lo Stato risponderà con la massima fermezza. Nessuna tolleranza né indulgenza verso chi utilizza il nostro territorio, le nostre leggi e la buona fede dei cittadini per alimentare odio e violenza”.
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