Una donna di 42 anni è stata condannata a nove mesi di reclusione per minaccia aggravata. Il 26 aprile scorso si era recata all’ospedale di Chieri armata di un coltello. Il fatto era accaduto poche ore dopo aver appreso della morte del suo compagno. In un primo momento l’accusa nei suoi confronti era di tentato omicidio, ma il tribunale di Torino l’ha assolta da tale imputazione, riqualificando l’episodio come minaccia. Secondo quanto emerso, la donna – che avrebbe problemi legati all’abuso di alcol – avrebbe rivolto frasi intimidatorie ai medici del reparto di terapia intensiva in seguito alla notizia del decesso del partner. La procura aveva richiesto una pena di sette anni, ritenendo che il suo comportamento potesse configurare un tentato omicidio, ma il giudice ha disposto una condanna più lieve, limitata al reato di minaccia.
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