Nessuno meglio di Vladimir Putin, dittatore liberticida, incarna il simbolo della russofobia. Le sue minacce al presidente Mattarella, ai ministri Tajani e Crosetto e ad altri leader occidentali, confermano l’odio del dittatore russo e della banda che lo circonda per tutto ciò che evoca la democrazia e la libertà. Nello stesso tempo rafforza la determinazione di quanti – e Mattarella è un esempio – credono nel rispetto dei diritti umani e nell’ autodeterminazione dei popoli: valori che Putin calpesta quotidianamente in Ucraina bombardando ospedali e condomini di civili. A Sergio Mattarella e ai ministri Tajani e Crosetto va la solidarietà piena e convinta di ogni democratico. Con Mattarella sono minacciati quei 60 milioni che si riconoscono negli ideali di libertà e di giustizia. Così la deputata di Azione Daniela Ruffino.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
POLITICA Leggi l’articolo su l’Identità: L’Europa sospesa tra rigore e futuro Leggi qui le ultime notizie:
L’OPINIONE C’era una volta una città che dettava il ritmo al Paese. Una Torino fiera, geometrica,
A Torino è accaduto qualcosa che non doveva accadere. Gli scontri fra le opposte tifoserie, con
L’INTERVISTA A oltre quarant’anni dal caso giudiziario che travolse Enzo Tortora, quella vicenda continua a rappresentare
L’INTERVISTA Luca Rolandi, presidente della II Circoscrizione, verso la fine di febbraio è uscita la notizia

