Nessuno meglio di Vladimir Putin, dittatore liberticida, incarna il simbolo della russofobia. Le sue minacce al presidente Mattarella, ai ministri Tajani e Crosetto e ad altri leader occidentali, confermano l’odio del dittatore russo e della banda che lo circonda per tutto ciò che evoca la democrazia e la libertà. Nello stesso tempo rafforza la determinazione di quanti – e Mattarella è un esempio – credono nel rispetto dei diritti umani e nell’ autodeterminazione dei popoli: valori che Putin calpesta quotidianamente in Ucraina bombardando ospedali e condomini di civili. A Sergio Mattarella e ai ministri Tajani e Crosetto va la solidarietà piena e convinta di ogni democratico. Con Mattarella sono minacciati quei 60 milioni che si riconoscono negli ideali di libertà e di giustizia. Così la deputata di Azione Daniela Ruffino.
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