Giovane uccise il padre per difendere la madre: “non può trattarsi di legittima difesa”

La Corte d’Assise di Torino ha rinviato gli atti del processo nei confronti del giovane Alex Pompa alla Corte Costituzionale. È stata sollevata la questione di legittimità della norma, evidenziando che “non può trattarsi di legittima difesa”.

Nel 2020, il ragazzo aveva 21 anni, e uccise il padre a Collegno con decine di coltellate per difendere la madre dalla violenza dell’uomo. Fu assolto in primo grado per legittima difesa ma la procura di Torino aveva fatto ricorso confermando la richiesta di 14 anni di carcere. Fino al rinvio degli atti, con l’ordinanza nella quale è indicato esplicitamente che non si tratta né di un caso di legittima difesa né di un caso di eccesso colposo.
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