Era il 2019 quando all’ospedale di Chivasso una infermiera perforò con un clistere l’intestino di una 85enne ricoverata per intervento chirurgico per la rottura del femore. L’anziana ebbe febbre e sanguinamenti. Fu una tac all’addome a rilevare la lesione per la quale venne sottoposta a un’operazione chirurgica. Oggi l’infermiera 35enne, a processo per lesioni colpose, viene condannata a tre mesi di reclusione dal tribunale di Ivrea e dovrà versare con l’Asl una provvisionale di 20 mila euro di risarcimento ai familiari dell’anziana che si sono costituiti parte civile.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
La foto ingiallita di un soldato, un nome annotato sul retro e il desiderio di
Con l’arrivo della stagione estiva torna l’attenzione verso le ondate di calore, fenomeni sempre più
Appena la metà degli abbattimenti previsti. Di fronte al primo caso di PSA nel Cuneese c’è
A soli 11 anni è stato lasciato a piedi dal conducente di un autobus perché aveva
Tre azioni in pochi minuti: ha scavalcato la recinzione, ha forzato la porta e ha infilato

