Se la crescita urbana si fa paradosso - Il Torinese

Se la crescita urbana si fa paradosso

A Piossasco, nel giardino a tre gradoni di “Casa Lajolo”, Paolo Verri presenta il suo nuovo libro

Domenica 25 settembre, ore 17

Piossasco (Torino)

Torinese, classe ’66, Paolo Verri è innanzitutto “uomo di libri”. E oggi uno dei manager culturali più importanti d’Italia, impegnato da oltre vent’anni nello studio e nella progettazione di spazi urbani. Una “specializzazione” che, domenica prossima 25 settembre (ore 17) lo porterà – nell’ambito della terza edizione di “Bellezza tra le righe” , organizzata da “Fondazione Casa Lajolo” e “Fondazione Cosso”– a Piossasco, nel giardino di “Casa Lajolo” (dimora storica del Piemonte) proprio per disquisire su “Le città e il loro futuro, per una libertà ‘costruttiva’”. Occasione: la recente uscita del suo nuovo libro “Il paradosso urbano” edito da “Egea”.

“Crescita, crescita, crescita: che sia economica, tecnologica o demografica, l’importante – si legge – è che il futuro punti sempre al rialzo. Vale per gli individui e i loro desideri personali, per le imprese, per gli Stati. E, oggi più che mai, per le città. Eppure lo sviluppo – fondamentale per un’evoluzione degli ecosistemi cittadini – può anche innescare meccaniche insidiose, talvolta perfino distruttive. Soprattutto se risulta fine a sé stesso”. Di qui il “paradosso urbano” che dà il titolo al libro di Verri, in cui si raccontano le “metamorfosi emblematiche” di “Nove città in cerca di futuro”, capaci di sconfiggere crisi, creare strategie alternative e raggiungere risultati concreti per il benessere delle proprie comunità non attraverso perdenti competizioni, quanto piuttosto collaborando con tutti gli interlocutori in campo nella ricerca vincente di un reciproco scambio, di buoni progetti e buone informazioni. Barcellona, Torino, Pittsburgh, Lione, Milano, Istanbul, Tokyo, Wrocław, Matera: sono queste le città al centro di un viaggio che Verri ha compiuto di persona nelle vesti di “urban practitioner”. Alla luce della sua esperienza pluridecennale, quindi, l’autore “cerca di riflettere su come le città stiano diventando sempre di più i luoghi in cui si elaborerà il futuro del pianeta, in cui si sperimenteranno nuovi modelli sociali e tentativi di pace permanente, in cui si svilupperanno una ricerca di frontiera e insieme modelli di cooperazione culturale inediti”. Viaggi non privi di difficoltà, contraddizioni e paradossi, “ma in cui sarà fondamentale – si sottolinea – la capacità di dialogare, talvolta reinventarsi, perfino tornare sui propri passi e ricominciare da capo, alla ricerca di un delicato equilibrio tra crescita, valorizzazione della propria identità storico-culturale e il rispetto, se non rinnovamento, dei processi democratici”.

Paolo Verri è stato direttore del “Salone Internazionale del Libro di Torino” dal 1993 al 1997, oggi vanta un’esperienza pluriennale nell’ambito dello “sviluppo urbano”. Come “urban practitioner” ha diretto il Piano Strategico di Torino fino al 2006, i festeggiamenti per il 150° dell’Unità d’Italia nel 2011, gli eventi del Padiglione Italia di “Expo Milano 2015” e “Matera 2019 Capitale europea della cultura”. È consulente per numerose amministrazioni italiane e straniere in materia di progettazione culturale ed è docente di “Place attractiveness & Big events” allo “IULM” di Milano, nonché di “Organizzazione di grandi eventi” al “Master Comunicare lo Sport” dell’“Università Cattolica di Milano” e coordinatore del Diploma magistrale in “Transdisciplinary Design” allo “IED” di Milano.

Incontro con l’autore compreso nel biglietto d’ingresso: 8 Euro. Prenotazione obbligatoria: Casa Lajolo”, via San Vito 23, Piossasco (Torino); tel. 333/3270586 o info@casalajolo.it

g. m.

Nelle foto:

–       Paolo Verri

–       Cover libro

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