Ampliamento rete ciclabile Torino Nord, approvato il progetto esecutivo. Lavori per 1 mln e 320mila euro

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessora Maria Lapietra, ha approvato questa mattina il progetto esecutivo per l’ampliamento della rete ciclabile nella parte Nord della città.

Nel corso del 2020 un coordinamento con Città di Torino, Città Metropolitana e Regione Piemonte ha individuato i corridoi di collegamento principali, per la mobilità attiva, tra il capoluogo ed i comuni contermini d’area metropolitana.

Dalle analisi condotte dalla Città Metropolitana è stato possibile identificare le principali relazioni di mobilità basandosi su indagini di tipo trasportistico e socio-economico individuando quindi gli assi metropolitani, lungo i quali esiste il maggiore potenziale di sviluppo per la mobilità ciclistica.

Questo primo lotto di lavori, finanziati con le risorse assegnate alla Città di Torino dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il c.d. ‘Decreto Ciclovie Urbane’ dell’agosto dello scorso anno, riguarderanno prioritariamente tre collegamenti ciclabili di connessione verso le aree Nord-Est e Nord-Ovest metropolitane – e i comuni di Venaria, Settimo e Mappano – attraverso la realizzazione dei quali si conta di incentivare il ricorso alla bicicletta come valida alternativa all’automobile per gli spostamenti per motivi di studio e di lavoro.

In particolare, si interverrà su via Lanzo, con piste ciclabili monodirezionali dall’incrocio con le vie Venaria e Stampini fino al confine con Venaria; su corso Vercelli, con pista ciclabile bidirezionale da piazza Rebaudengo a corso Romania, dove la ciclabile troverà posto sulla banchina Est alberata tra il marciapiede e le aiuole degli alberi, e su strada Cuorgné e nel collegamento con Falchera e stazione Stura.

In via Lanzo, dove i parcheggi verranno spostati a protezione della ciclabile, in prossimità degli incroci sono previste delle isole di protezione volte ad allontanare le auto in svolta dai ciclisti e ad aumentare la visibilità degli attraversamenti. In corrispondenza delle traverse laterali verranno adeguati anche i percorsi dei pedoni con la realizzazione di opportuni ‘nasi’ e abbattimenti delle barriere. Verranno inoltre riprogettate le fermate del trasporto pubblico, spostate in avanti sulla carreggiata, realizzando in linea allo spazio dedicato ai parcheggi la banchina dedicata all’attesa del mezzo. La ciclabile passerà sul retro, nello spazio tra la banchina e il marciapiede. Il sedime stradale sarà rialzato all’altezza del marciapiede in modo da garantirne la continuità e quindi l’accessibilità tra la fermata e il percorso pedonale. Ogni fermata verrà attrezzata con pensilina, segnalazioni tattili, transenne di protezione secondo scelte coordinate con GTT. La lunghezza totale dell’intervento su via Lanzo è di circa 2,1 km dalla rotonda di largo Stampini fino al confine comunale.

Su corso Vercelli il progetto prevede la riqualificazione della banchina alberata, tramite la creazione di una pista ciclabile bidirezionale lunga circa 2,3 km sul lato Est del corso, come previsto dal Biciplan del 2013, che permetterà di collegare il futuro asse di corso Romania e i comuni di Settimo, Mappano, Leinì. La riduzione del viale da tre a due corsie veicolari, con l’obiettivo di limitare la velocità delle auto, consentirà di realizzare stalli per la sosta dei veicoli, ora sotto gli alberi. Anche in questo caso verranno abbattute le barriere architettoniche lungo i marciapiedi garantendo così alle utenze deboli percorsi sicuro ed accessibili lungo tutto l’asse.

Frutto di una co-progettazione con la Città Metropolitana e il comune di Mappano, l’intervento lungo via Cuorgnè, che ha una lunghezza di circa 800 metri, verrà realizzato a partire dalla rotonda dello scavalco della tangenziale per poi penetrare dentro il quartiere di Falchera e, utilizzando la viabilità interna con l’istituzione di strade ciclabili, sarà raccordato alla recente pista realizzata lungo via Sant’Elia e conseguentemente innestata lungo l’asse di corso Romania.

La spesa prevista per questo primo lotto di interventi è pari a 1 milione e 320mila 763 euro.

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