Il finto patriottismo della paura. Risposta a Galli della Loggia

IL COMMENTO  di Pier FRanco Quaglieni / Ernesto Galli della Loggia, lo stesso che scrisse il fortunato e citato libro “La morte della Patria” sul Corriere della Sera di oggi inneggia al nuovo patriottismo che sarebbe rinato in questi giorni con l’esposizione di tricolori e con il canto in strada  dell’Inno nazionale. Egli giunge a scrivere che  “in tempi di vita e di morte” rinasce l’identità nazionale. Per uno storico come lui  il suo mi sembra un  discorso banalizzante e fuori tempo

Per decine e decine di anni ci siamo sentiti ripetere che la Nazione e la Patria erano parole retoriche e tutti hanno usato il ben più banale e democratico Paese. Solo Ciampi tentò come presidente di farci riappropriare del nostro orgoglio di essere e di sentirci italiani. E solo in minima parte ci riuscì. Chi scrive si è sempre considerato un patriota e potrebbe vantare qualche benemerenza in fatto di inni nazionali e di bandiere tricolori. Nelle occasioni  solenni ho fatto aprire le manifestazioni del Centro Pannunzio con il suono e persino il canto dell’ Inno di Mameli ; in tante occasioni ho promosso concerti patriottici ed uno era stato  programmato proprio per il  prossimo 17 marzo anniversario dell’Unità d’Italia, una festa mal concepita e frettolosamente realizzata  da un sottosegretario di Monti che fu alle dipendenze di Ciampi. Ho sempre esposto il tricolore al mio balcone ,preferendo però quello con lo stemma sabaudo, la bandiera del Risorgimento ,la bandiera ereditata da mio nonno.
.
Ho in più occasioni commemorato le  date di anniversari e di feste nazionali in giro per l’Italia, da Bolzano a Trapani.Partecipando sempre a titolo gratuito. E potrei aggiungere tanti altri ricordi riferibili fino agli anni della mia giovinezza, quando scelsi a 14 anni di andare ad El Alamein e non a Luxor, come tanti miei compagni di scuola del Collegio San Giuseppe nel corso di un viaggio in Egitto. Ho ricordato queste cose non certo per vantare dei meriti che non ho, perché ho solo seguito le tradizioni della mia famiglia. Ho voluto ricordare queste cose perché non credo all’ improvvisato patriottismo di gente che ha sempre calpestato la storia e, se non la ha calpestata, è solo perché l’ha sempre ignorata. Mussolini cercò di “galvanizzare” gli  italiani dopo le clamorose sconfitte delle armi italiane in Africa, in Russia, nei Balcani , con le parole d’ ordine patriottiche. Fu un inutile richiamo che rese la dittatura intollerabile.
.
Oggi non abbiamo bisogno di tricolori alle finestre, ma di disciplina nel non uscire di casa. I patrioti dell’emergenza virus sono dei finti patrioti. Oggi di fronte alla pandemia che non guarda alle frontiere nazionali, abbiamo bisogno di spirito umanitario, capace di farci sentire cittadini del mondo. Non dobbiamo cantare inni che la maggioranza dei cittadini non conosce, ma dobbiamo cercare di essere solidali, donando soldi e sangue. Oggi i veri eroi sono i medici e gli infermieri che cercano di salvare vite umane. Il prof. Galli dovrebbe scrivere queste cose e non esaltarsi di una Patria  di cui lui stesso ha dichiarato la morte. Anche la patria europea, in cui pure abbiamo creduto, si è rivelata un miraggio e nessuno penserebbe di cantare oggi   l’inno alla gioia. Sentirci uomini solidali e sofferenti, a fianco di altri uomini solidali e sofferenti, è l’ imperativo categorico di questi tempi così difficili e inediti.
.
La retorica,buona o cattiva, non ha senso. Il “Cuore” di De Amicis riprende vigore  e significato nel senso  della rivalutazione dei valori umani che debbono legarci, per la vita e per la morte. Ed anche il senso più modesto ma indispensabile della rivalutazione   dei valori civici che molti nostri connazionali hanno dimostrato di non possedere affatto. Quando ho letto che in una cittadina ligure che pure amo, è passata un ‘auto della protezione civile con gli altoparlanti a tutto volume con l’Inno di Mameli, ho pensato che quell’auto doveva  essere utilizzata per ben altri ed urgenti scopi.
scrivere a quaglieni@gmail.com
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

La raccolta rifiuti prosegue regolarmente grazie a mille uomini e donne di Amiat

Articolo Successivo

Webathon per il Piemonte, 70 personaggi famosi in campo contro il coronavirus

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Auto Crocetta