Controlli dei prodotti alimentari trasportati sui camion

in BREVI DI CRONACA

Nei giorni scorsi si sono svolti dei controlli sulla Tangenziale di Torino per verificare il corretto trasporto delle merci alimentari, tra queste anche e soprattutto quelle vincolate al rispetto della “Catena del Freddo”

Le alte temperature del periodo estivo, infatti, incidono in modo importante sulla salubrità dei prodotti poi destinate alle nostre tavole.

Diversi veicoli controllati sono risultati in ordine con le temperature di trasporto e con la normativa di settore relativa all’igiene; in un caso invece, si è dovuto procedere al sequestro dell’intero carico di surgelati e congelati, una tonnellata e centottanta chili di merce, in quanto le apparecchiature di controllo utilizzate misuravano una temperatura di oltre 10° sotto la soglia di tolleranza consentita.

Gli alimenti in questione, dovevano essere trasportati ad una temperatura di almeno -15°c, mentre i termometri dei tecnici dell’ASL rilevavano in diversi punti del carico -4,8°c.

Il conducente dell’autocarro, di nazionalità italiana, è stato indagato in stato di libertà e la merce immediatamente sequestrata per la successiva distruzione, evitando così che la stessa, indirizzata a diversi esercizi commerciali della provincia, potesse arrivare a questi e quindi venduta o somministrata ai cittadini.

I controlli venivano svolti da un gruppo di multidisciplinare formato da componenti della Polizia Stradale, del Reparto della Tutela Agro-Alimentare dei Carabinieri e da tecnici e veterinari l’ASL Città di Torino; la sperimentazione della presenza contemporanea di organismi di controllo a diversa competenza, ha permesso di svolgere controlli approfonditi nell’ambito di tutte le normative che regolano i trasporti su strada delle merci deperibili, in modo da non perdere di vista nulla di ciò che disciplina la sicurezza di questo delicato settore.

L’operazione “Freddo Sicuro”, divenuta oramai un’attività costante nel periodo estivo, proseguirà nei mesi a seguire in modo da garantire alla collettività la sicurezza dei cibi e degli alimenti che giungono sulle loro tavole.

Massimo Iaretti