Tentata estorsione, due arresti

in BREVI DI CRONACA

DAL PIEMONTE

Nella giornata di sabato 29 giugno 2019 un equipaggio della Squadra Volante della Polizia di Stato di Novara è intervenuto presso un bar Corso Trieste, in quanto su linea d’emergenza un uomo, con fare molto agitato, segnalava la presenza di alcune persone che volevano malmenarlo.

Giunti sul luogo d’intervento gli agenti notavano la presenza di una persona in un forte stato di agitazione: raccontava che qualche istante prima, mentre era all’interno del bar, veniva avvicinato da due uomini, che lo minacciavano esplicitamente di consegnare una somma di denaro onde evitare ritorsioni fisiche, nonché di uscire fuori dal Bar.

L’uomo rispondeva negativamente facendo capire che non aveva nessuna intenzione di uscire: vista la risposta negativa i due si avvicinavano minacciosamente. Risultava così determinante l’intervento del titolare del Bar che capite le intenzioni non del tutto benevoli dei due uomini li allontanava.

Nonostante ciò i due, insieme all’autista, restavano all’interno dell’autovettura in attesa che la vittima uscisse dal locale: nel frattempo venivano contattate le forze dell’ordine.

Dopo circa 10 minuti gli aggressori si allontanavano facendo ritorno poco dopo, riabbassando il finestrino e proferendo la frase “Vieni che ti aspettiamo a S. Andrea”.

La vittima proseguiva la spiegazione precisando che questa medesima situazione era già accaduta circa un mese fa con le stesse modalità e le stesse minacce.

Terminata la spiegazione dei fatti accaduti, gli agenti interloquivano con il titolare del bar che forniva descrizioni dettagliate degli abiti e della corporatura degli aggressori, fornendo anche la targa parziale dell’autovettura con cui si erano allontanati.

Una volta acquisite le dovute informazioni, la volante si portava nelle zone indicate dalla vittima al fine di ricercare il veicolo e le persone sopra descritte notando in via Rusconi la presenza dell’autovettura al cui interno vi erano le tre persone perfettamente corrispondenti alle descrizioni fornite agli operatori.

Pertanto i tre soggetti e l’autovettura venivano controllati con le dovute cautele, rinvenendo nel bagagliaio una borsa di colore rosso dalla quale usciva una evidente mazza da Baseball: all’interno della borsa vi era inoltre un “coltello a serramanico” ed un martello.

Vista il quadro fortemente indiziante dell’attività criminosa posta in essere dai tre soggetti (tutti italiani sui 50 anni con diversi precedenti per reati contro il patrimonio e la persone), considerando che sono stati rinvenuti le cose o tracce per le quali è apparso che gli stessi abbiano commesso il reato immediatamente prima si è proceduto a trarre in arresto i due soggetti per Tentata estorsione, (uno era anche gravato dalla misura della sorveglianza speciale) e deferendo in stato di libertà l’autista non avendo preso parte attiva nell’azione intimidatoria e minacciosa nei confronti della parte offesa.

Al termine degli accertamenti i due soggetti venivano condotto presso la casa circondariale di Novara a disposizione dell’A.G, che convalidava l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.