Politica e valori nell'Italia (e nel Piemonte) di oggi

in POLITICA
In provincia di Varese un altro morto sul lavoro. Che sfida. Dopo la solita passerella di dichiarazioni di condanna e di preoccupazione. Una tragica ed irritante passerella di litanie assolutamente inutili e solo formali. Dopo il nulla, nessun aumento dei controlli e inasprimento delle pene, o trasferimento del personale agli uffici dell’ Ispettorato del Lavoro.  Questo governo non ha fatto nulla come del resto gli altri.  Il Ministro Bongiorno ci tenta con provvedimenti che languiscono al Consiglio dei Ministri. Governo impegnato in continue scaramucce, come  nel caso  del sottosegretario Armando Siri, dove volano gli stracci con Conte che vuole le sue dimissioni.  Mi sto perdendo ma non è lui che lo nomina? Altre sceneggiate con il Fregoli  che ora si sente un novello Rambo. Molti giustificandolo dicono: cosa c è di male? Ma sì, tutto sotto controllo, Salvini è un ministro della Repubblica italiana, il Ministro dell’ Interno segretario di ben due partiti denominati Lega.  Uno per il Sud e l’altro per il centro nord, e si presenta alle elezioni europee.  Confermiamo: tutto nella norma . Unico raffronto con un certo Mussolini che con il libro alzava un moschetto. Coincidenze della Storia. Neppure Giorgio Almirante è arrivato a tanto. E per festeggiare il 25 Aprile va a Corleone. Se poi qualcuno osa contraddirlo, niente soldi ai comuni in crisi come Roma. Il rinviare tutto al parlamento é un’altra bufala. Questa volta ce  l’ ha dura Giggino nel salvare capra e cavoli.
***
Intanto anche in Piemonte sbarca Casa Pound . Non è una bella notizia. Anzi è proprio brutta. Il Chiampa nella formazione delle liste fa da sé.  Ha dato uno scappellotto al  Pd che non ha voluto l’assessore Pentenero ricandidata nel listino. É stata un buon assessore al lavoro con le scarse se non totalmente assenti risorse economiche. I suoi Chiampa non li molla. E siamo curiosi in caso di sua vittoria di vedere chi riconfermerà in giunta. Il Pd emaciato,  oramai a ruota, fa buon viso a cattiva sorte.  Vuol dire che se vincerà sarà grazie al Chiampa e  se si perderà sarà uguale, con la non recondita possibilità del Chiampa più votato e della coalizione di centro destra più votata. Molti gli elettori che faranno voto disgiunto. Intanto Giachino e Vignale ci sono riusciti . La lista civica si farà, che poi tanto ma tanto civica non sembra proprio. I due da molti lustri sono in politica.  Tutto fa. E sono da apprezzare, perché sfidano la sorte delle preferenze. Incredibilmente – udite udite – Molinari si differenzia da Matteo  (Salvini), l’ incontrastato per antonomasia. Lui alle Manifestazioni sul 25 Aprile ci va precisando: vado per mio nonno partigiano e perché la Resistenza non è un valore solo dei comunisti. Verissimo, verissimo. Del resto nessuno ha detto diversamente, è il suo Capo che ha nutrito dubbi in proposito. L’ opposto di fascismo non è comunismo.  L’ opposto di fascismo è democrazia.
***
Dopo tre anni anche Torino porta a casa il risultato del mondiale di Tennis.  Raggiante l’Appendino, ne ha ben donde.  E la  sua felicità è anche la nostra. Finalmente. La città ritorna alla ribalta internazionale, migliaia e migliaia di posti per gli spettatori con tutto quello che ne consegue per diversi anni. Almeno per una volta congratulazioni Sindachessa Appendino. Ma siamo incontentabili ed abbiamo un’altra richiesta, cara sindaca.  Alle commemorazioni, alle manifestazioni pubbliche, nelle dichiarazioni pubbliche, ritorni. In questo modo non saremo costretti a sentire il suo Vice Sindaco Montanari tanto antipatico e saccente. E sembrerebbe che i Pentastellati stiano invertendo la tendenza, qualche cosa elettoralmente recuperano. É bello vedere insieme il Chiampa ed Appendino alle Manifestazioni del 25 Aprile. Come è sconsolante non vedere nessuno del centrodestra e del governo.  Rimane Crosetto cuneese ed antifascista che aderisce da lontano alla manifestazione di Roma.  Ma non è sodale della papalina Meloni? Esistono solo  le persone. Così il Chiampa, la Meloni e Salvini come Renzi.  Tutto il resto è una finzione.  Salvini vince le elezioni un anno fa dicendo e promettendo che nel giro di poco tempo rimpatrierà 600mila clandestini.  Ora il  Viminale sostiene che i clandestini in Italia sono 90mila. Con il Presidente della Repubblica Mattarella che come sempre si preoccupa: le promesse via web non siano più importanti di ciò che accade. Appunto, da 600mila a 90mila. Un optional la precisazione. Difficile far politica in queste condizioni. Poi arriva la foto di una donna svestita anni ’40. Sono i fascisti che la pubblicano per dimostrare l’ atrocità dei partigiani in Italia. Peccato che sia un falso: siamo in Ucraina durante l’occupazione nazifascista. La ragazza era ebrea e torturata dai nazisti.  La menzogna è propedeutica alla dittatura.  La verità è fondamentale per la democrazia. Ricordarlo non fa male.
Patrizio Tosetto