Inter-Juve, un tempo a testa

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Il Derby d’Italia non ha deluso le aspettative neanche ieri sera, nonostante la Juventus sia arrivata a San Siro con l’ottavo tricolore già cucito sulle maglie e 26 punti di distacco dai nerazzurri

La squadra di Spalletti vuole i tre punti per tentare di sottrarre il secondo posto al Napoli e, naturalmente, per una questione d’orgoglio: in effetti, nel primo tempo l’Inter ha giocato la migliore partita della stagione, costruendo almeno 3 – 4 ottime occasioni da goal e schiacciando la Juve nella propria metà campo; basti pensare che il bianconero più attivo nella prima frazione di gara è stato Szczesny, che già al 7′ si fa infilare da uno splendido calcio al volo di Nainggolan su assist di Politano, ed al 28′ si salva su Icardi.

I bianconeri sembrano assenti, intimoriti dall’avvio rabbioso dell’Inter e dalla rete subìta: nei primi 45 minuti, interessante solo un’azione con Bernardeschi – serata da dimenticare per lui – , ma il suo tiro è fuori misura; CR7 è troppo solo là davanti, le due mezz’ali non lo supportano come dovrebbero e gli arrivano pochissimi palloni giocabili, anche perchè Cancelo non è in partita. Dato significativo del primo tempo: 7 corner in favore del’Inter contro 1 soltanto per la Juve.

La ripresa vede una Juventus decisamente più reattiva; Allegri al 4′ st inserisce Spinazzola per Alex Sandro, ed è la chiave di volta della gara: i bianconeri iniziano a macinare azioni proprio dalla sinistra, dando velocità a tutta la manovra e creando alternative in attacco, anche perchè al 15′ st entra il giovane Kean per Matuidi, ed a quel punto i bianconeri riprendono forma e vigore.

E finalmente arriva il pareggio bianconero, con un’azione magistrale: Pjanic inventa un retropassaggio di tacco al limite dell’area per Cristiano, che buca la rete con un gran sinistro rasoterra, Handanovic nulla può. Per CR7 è il 600° goal con squadre di club: giù il cappello, signori.

Ora la partita si fa davvero vivace, ad ogni azione della Juve – che ha alzato il baricentro e Pjanic gioca 20 metri più avanti – risponde l’Inter in contropiede, che cerca comunque di reagire, ad esempio al 69’st con Perisic, ma Szczesny riesce ad alzare il suo tiro sopra la traversa; poco dopo è però Handanovic a bloccare il destro al volo di Pjanic, che riceve un buon assist da Spinazzola.

I nerazzurri calano sempre di più, mentre, al contrario, Spinazzola, Kean e Cristiano si cercano e si trovano a meraviglia, e il finale è un assedio Juve nell’area nerazzurra: all’85’ st esce Bernardeschi per Pereira, che si mette subito in mostra con un bell’assist in area per Spinazzola, che però non riesce a concretizzare, e al 90′ st CR7 fa partire da destra una palla pericolosissima in area dove c’è Pereira, ma l’Inter si salva per miracolo.

Derby d’Italia onorato, bello spettacolo (specie nel secondo tempo), risultato giusto. #finoallafine

Rugiada Gambaudo