“Pubblicità inopportuna, fuorviante e offensiva”. L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, per bocca del suo Presidente Luca Asvisio, prende posizione contro un volantino della Cgil, diffuso in Emilia Romagna e poi ripreso sui social network e in rete. Per pubblicizzare i servizi dei propri Caaf anche fra chi ha una partita Iva, l’organizzazione sindacale scrive fra l’altro: “Alla CGIL non sarai seguito come da un semplice commercialista, ma entrerai in un ufficio con un team di esperti che ti fornirà assistenza contabile e fiscale”. “Innanzi tutto – prosegue Asvisio – è una totale mancanza di rispetto nei confronti dei Commercialisti e di tutti i lavoratori che operano all’interno degli studi professionali. In quel documento si vuol far credere che gli esperti siano altrove rispetto ai nostri studi, dove invece operano professionisti competenti e qualificati. Ricordo che per diventare Commercialista occorre aver partecipato ad uno specifico percorso formativo, aver svolto un periodo di tirocinio professionale e aver superato un esame di Stato. Inoltre, al fine di mantenere l’iscrizione, il Commercialista ha obblighi di aggiornamento professionale continuo, deve essere assicurato ed è soggetto al rispetto di un codice deontologico, se lo viola va incontro alle sanzioni comminate dal Consiglio di Disciplina dell’Ordine”. “I Caaf – conclude il Presidente dei Commercialisti torinesi – svolgono servizi e non prestano consulenze professionali; siamo, dunque, su due livelli diversi e non paritari”. L’iniziativa della Cgil sarà esaminata del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Commercialisti per eventuali azioni a tutela dell’immagine della categoria.
Recenti:
Un confronto sui nuovi progetti per il Piemonte Domenica 6 settembre, alle ore 17.00, al Salotto
Giachino: “E accorgersi prima che Torino non aveva alcuna idea sul futuro di Caselle?” Finalmente tutti
Le infrastrutture generano sviluppo, dalle autostrade alla Tav sino agli aeroporti. Era una lezione che ci
Le settimane a cavallo di Ferragosto rappresentano da sempre un periodo particolarmente delicato per chi
Simona Riccio dialoga con Andrea Cerrato su turismo, governance delle destinazioni e qualità delle ricadute
