SPETTACOLI- Pagina 38

Torinodanza, Fonderie Limone di Moncalieri: “Futuri” di YoY Performing Arts

Alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri, nella Sala piccola, il 13 settembre prossimo, alle 19.30, avrà luogo “Futuri, della YoY Performing Arts, con la coreografia e interpretazione di Emma Zani e Roberto Doveri, musiche di Timoteo Carbone e costumi di HACHE Official.
“Futuri” si divide in due narrazioni: ‘Ti ricordi il futuro?’ e ‘Solo sognar ci terrà svegli’. La narrazione numero uno è opera di Valerio Berruti, con il sostegno e le Intercettazioni del Centro di Residenza Artistica della Lombardia, Circuito CLAPS Derida Dance Company. La narrazione numero due presenta testo poetico ed elemento scenico di Ivan Tresoldi, disegno delle luci di Gianni Staropoli. Si tratta di una produzione di Anghiari Dance Hub. “Futuri” è un racconto di racconti, un dialogo corale in cui ogni voce solista trova il proprio spazio in un’armonia di differenze in cui la parola è protagonista. Attraverso il linguaggio della danza della musica, della poesia, della ricerca e delle arti visive, questo progetto modulare esplora diverse narrazioni di Futuri possibili, in costante trasformazione, proprio come il nostro tempo. Ogni aspetto della società viene messo in discussione e riletto, invitandoci a immaginare alternative per il domani. Dall’introspezione individuale alla dimensione collettiva, dalla purezza alla curiosità dell’infanzia, il tema del futuro si sviluppa in molteplici sfumature ed è composto dai duetti: il primo, ‘Ti ricordi il futuro?’, è ispirato all’opera visiva di Valerio Berruti; ‘Solo sognare ci terrà svegli’, invece, è creato a partire dai versi di un poeta di strada, Ivan Tresoldi.

“In un futuro possibile, inginocchiati in cerchio in un campo indefinito e in attesa di un ritorno alla vita, un gruppo di bambini si anima in una danza. Da questa immagine, ispirata alla mostra personale di Berruti ‘C’è troppa luce per non credere nella luce’, il nostro progetto prende vita. ‘Ti ricordi il futuro?’ – racconta la compagnia – nasce dall’idea di esplorare le varie possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intesi come spazi in cui ideali, incertezze e paure si intrecciano, affiorano nella vita degli uomini per diventare tracce di pensieri dimenticati […]. Abbiamo sviluppato un codice ispirato alle opere di Berruti e l’intento è quello di ideare un vocabolario di suoni e movimento in grado di suggerire stati d’animo specifici e di richiamare alla memoria qualcosa che fa parte del nostro vissuto”.

“Solo sognare ci terrà svegli, prende ispirazione da ‘Dell’aria incendio e dell’invisibile divampo’ – poesia per il riscatto del nostro tempo, di Ivan Tresoldi.

Il sogno – spiega la compagnia – rappresenta una visione o un’ ideale che rischia di rimanere confinato nella sfera privata. Tuttavia, nel momento in cui lo condividiamo con gli altri, esso acquista una dimensione diversa, trasformandosi in un atto di connessione che sfida il mondo a prendere parte a quella visione. Quando il sogno è condiviso diventa uno spazio di incontro e collaborazione, dove le persone si uniscono intorno a un‘idea che, pur sembrando irraggiungibile, motiva a cercare soluzioni alternative. La condivisione del sogno amplifica il suo potere, trasformandolo in una forza creatrice che può ispirare il cambiamento e dare vita a nuove possibilità”.

YoY Performing Arts è una compagnia fondata nel 2021 e composta da Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone, un progetto che fonde musica, danza e arte visiva, alla ricerca di contaminazioni di nuove forme espressive. L’obiettivo è quello di condividere idee. Negli anni le creazioni della compagnia sono state presentate in prestigiosi festival nazionali e internazionali e hanno ricevuto importanti premi.

Biglietteria: Teatro Carignano – piazza Carignano, 6 – Torino – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

Secondo Villata, una vita per la musica

È mancato Secondo Villata, giornalista, musicologo, per anni e anni critico musicale del quotidiano “Stampa sera” e consorte della cantante e soubrette Susy Picchio, presenza fissa nei cartelloni del Teatro Alfieri con i suoi innumerevoli spettacoli e concerti. Villata, per gli amici “Dino”, consigliere di amministrazione del “Teatro Regio” di Torino dal 1980 al 1992, membro della Commissione Centrale Musica presso il Ministero del Turismo e Spettacolo dal 1983 al 1988 e consigliere di amministrazione della “Gioventù Musicale d’Italia” dal 1986 al 1989, è stato membro di numerose giurie in concorsi musicali nazionali e internazionali, direttore responsabile di alcuni periodici di informazione, cultura e spettacolo.
Nel 1973 aveva fondato l’Associazione Musicale “C.A.M.T.” (Cultura Arte Musica Turismo), organizzando nel 1974, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino, la Rassegna Pianistica Internazionale al Piccolo Regio, ricoprendo la carica di direttore artistico e organizzativo.
Dal 1982 al 1993 ha ricoperto ininterrottamente la carica di Segretario Generale del Sindacato Nazionale Musicisti, fondato da Alfredo Casella, con le presidenze di Franco Mannino e Mario Zafred.
Nel 1991 ha ideato la rassegna “I Concerti del Pomeriggio” al Teatro Alfieri di Torino, di cui ha ricoperto la direzione artistica per oltre un ventennio ed stato inoltre direttore responsabile del periodico quindicinale di informazione, cultura e spettacolo “Viva il Teatro!”, edito da Torino Spettacoli e del mensile “Viva la Danza!”, edito dalla Fondazione Teatro Nuovo di Torino. ll rosario si terrà venerdì 12 alle ore 18 nella Chiesa di San Donato via San Donato n. 21 a Torino. Nella stessa chiesa si terranno i funerali sabato 13 alle ore 9,30. La salma proseguirà per il suo paese d’origine Cerrina Monferrato.

Igino Macagno

SOFÀ SO GOOD FESTIVAL 2025: Musica indipendente al Bunker

Il 13 e 14 settembre al Bunker torna il Sofà So Good Festival con una nuova edizione interamente dedicata alla musica emergente e indipendente: due giornate di concerti, incontri e attività collaterali, che dal 2017 portano a Torino una proposta culturale alternativa.

Dal 2017 Sofà So Good, con la sua rassegna indoor e i suoi festival estivi, porta alla luce ciò che nasce nei garage, nei circoli, nelle cantine e nei piccoli studi casalinghi. Nato come risposta alla mancanza di spazi dedicati agli artisti emergenti, il progetto è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per la scena indipendente.

Sabato 13 e domenica 14 settembre, nella cornice urbana del Bunker,  Sofà So Good Festival ospiterà artisti che rappresentano il meglio della nuova scena indipendente italiana: dal cantautorato contaminato all’alt-rock, dall’elettronica alla world music, passando per reggae, funk e sperimentazione.

Tra i nomi in programma spiccano Gaia Banfi, tra canzone d’autore ed elettronica con un album d’esordio già segnalato da Rolling StoneAtlante, band torinese cardine dell’alt-rock contaminato; i lombardi GIALLORENZO, tra punk rock, emo, lo-fi, con il disco Inni e canti, tra i più interessanti del 2025 secondo Rockit; gli Addict Ameba, reduci dal palco di Jazz:Re:Found con il loro mix di afro, ethio-jazz e psych rock; i Mahout, eredi della scena reggae piemontese con incursioni punk e funk.

E ancora: gli Amore Audio, tra UK bass e future garage; i D!PS, in anteprima con i nuovi brani prodotti insieme a Max Casacci (Subsonica); la Funky*Club. Orchestra, otto musicisti e cantanti tra soul, elettronica e disco; Alec Temple, fresco vincitore del Premio Buscaglione 2025; i Kanerva, sospesi tra post-rock e post-punk; e il giovane collettivo torinese Alternative Radio, tra hip hop, jazz-rap e neo-soul.

L’appuntamento è dalle 18:00 fino a tarda notte, entrambi i giorni.

Prevendite disponibili su Xceed e biglietti in cassa, fino a esaurimento.

Per info e biglietti: sofasogoodtorino@gmail.com

https://xceed.me/it/torino/event/sofa-so-good-festival–192658/channel–bunker.

Lori Barozzino

Torna al Circolo della Stampa Sporting la quinta edizione di “Set in scena”

 

Con Neri Marcorè, Umberto Galimberti e Pablo Trincia

Ancora una volta torna sotto la Mole la quinta edizione di “Set in scena”, una rassegna con diversi ospiti importanti, realizzata con il sostegno di CRT e Intesa Sanpaolo, il Patrocinio della Regione Piemonte, Città di Torino e con la collaborazione dell’associazione culturale Hiroshima Mon Amour.
Venerdì 12 settembre prossimo, presso il Circolo della Stampa, sarà Neri Marcorè a interpretare canzoni famose insieme al polistrumentista Domenico Mario Renzi, alla violoncellista Chiara Di Benedetto e alla violinista Anaïs DAïais. Questa kermesse, diretta sempre da Marcorè, nasceva nel 2021, in occasione dell’inaugurazione del campo stadio riqualificato dello Sporting, che veniva restituito ai cittadini anche in una nuova veste come sede per spettacoli ed eventi culturali. L’edizione di quest’anno si terrà da venerdì 12 a domenica 14 settembre prossimi, proprio presso il campo stadio dello Sporting, trasformato in un anfiteatro sotto la direzione artistica di Neri Marcorè. Sono tre gli spettacoli in programma con inizio alle ore 21. Avranno anche una finalità benefica in quanto sull’acquisto del biglietto verrà devoluto un euro a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
Dopo il concerto di venerdì 12 dal titolo “Neri Marcorè in doppia coppia”, il 13 settembre, alle ore 21, sarà la volta di Umberto Galimberti come ospite. Il filosofo e psicanalista lombardo tratterà il tema “il bene e il male-educare le nuove generazioni”, per discutere sul ruolo svolto da un’educazione emotiva basata sull’empatia e il sentimento, e non solo sulla ragione.
L’ultimo appuntamento sarà domenica 14 settembre con Pablo Trincia, giornalista podcaster di Lipsia, che inviterà il pubblico a interrogarsi sul senso del sacrificio. Come strumento di dialogo con il pubblico sarà scelta la lettura di “Open”, autobiografia cult di Andrea Agassi, campione di tennis che ebbe con il suo sport un rapporto controverso.
Il Presidente del Circolo della Stampa Sporting, Pietro Garibaldi, si è dichiarato soddisfatto di questa quinta edizione di “Set in scena”, in quanto uno degli impianti sportivi italiani più antichi si trasformerà nuovamente in un palcoscenico per una kermesse capace di unire spettacolo, cultura, musica e solidarietà.

Mara Martellotta

Ex Matia Bazar Marrale-Mezzanotte a Caramagna Piemonte

 

Il 26 settembre, aperta anche la prevendita telefonica

Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte in concerto al ‘Lago dei Salici’ con tutte le hit dei Matia Bazar. Prevendite in corso anche su www.ticket.it.

Aperta la prevendita telefonica per facilitare l’accesso anche ai meno tecnologici all’anteprima nazionale del tour-evento ‘Stasera…che sera! 50th Celebration’ che partirà Venerdì 26 Settembre alle ore 21.30 dalla Tenuta ‘Lago dei Salici’ di Caramagna Piemonte (CN), a un passo da Torino, Cuneo e Asti.

Oltre a poter acquistare online i biglietti sul sito www.ticket.it, da questo momento e fino al giorno del concerto si potrà chiamare tutti i giorni 7 su 7 in orario d’ufficio dalle 9.00 alle 18.30 il numero 3297811407 che fornirà istruzioni per facilitare la prenotazione dei posti e garantirsi così l’accesso allo spettacolo con la possibilità di abbinare anche la cena prima dello show a un prezzo ridotto, proprio come già accade anche per chi prenota sul web.

Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale, grandi protagonisti dell’evento, puntano infatti sulla Provincia Granda al confine con Torino per celebrare un anniversario degno di nota in ogni senso: culturale e musicale insieme. 

I due celebri e stimati artisti – ex Matia Bazar entrambi, e fra i volti più iconici e riconoscibili della storia della band ligure – festeggiano infatti, con un tour-evento nazionale che partirà venerdì 26 settembre alle ore 21.30 dalla Tenuta ‘Lago dei Salici’ di Caramagna Piemonte, proprio i 50 anni di ‘Stasera che sera’, primo grande successo internazionale del famosissimo complesso musicale (mezzo secolo di vita anch’esso quest’anno esatto) che in passato li ha visti grandi protagonisti entrambi in due formazioni diverse. 

Carlo Marrale dal 1975 al 1993, fondatore della prima ora e coautore di tutte le maggiori hit del gruppo, ex chitarrista ed ex storica voce maschile, ha vinto con loro Sanremo nel 1978 con ‘E dirsi ciao’. 

Silvia Mezzanotte, invece, entrata nella band nel 1999 dopo Laura Valente (moglie di Pino Mango) e rimasta a fasi alterne fino al 2016, è salita con i Matia ben 4 volte in gara all’Ariston (vincendo un primo e un terzo posto). Indistintamente con Antonella Ruggiero, l’altra voce storica del gruppo, la sola con lei ad averli riportati sul podio del ‘Festival della Canzone Italiana’ nel 2002 con ‘Messaggio d’amore’, hit firmata da Piero Cassano e Giancarlo Golzi (che scelse proprio Silvia come solista della band, e cui era legatissimo da un rapporto umano e professionale di vera fratellanza). 

Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte saranno accompagnati sul palco da una strepitosa band di ottimi musicisti e hanno puntato sull’incanto della location ‘Lago dei Salici’ di Caramagna Piemonte per il debutto nazionale della loro nuova tournée insieme che toccherà i maggiori teatri italiani (21/11 Montecatini, 11 Gennaio Marano di Napoli, 16 Gennaio Foggia e via dicendo): ma solo dopo aver inaugurato il 26 settembre sera con la loro musica senza tempo l’inedita ‘Area Concerti’ da 1.200 posti, realizzata in occasione del 30° anniversario dell’event center per matrimoni fondato nel 1995 dalla coppia di imprenditori saviglianesi Domenico Pautassi e Giovanni Riggio.

A condurre e introdurre la serata Maurizio Scandurra, giornalista e opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’, e Giovanni Riggio, il frizzante ‘Capitano’ del ‘Lago dei Salici’ pronti insieme a regalare momenti di intrattenimento e simpatia al grande pubblico.

Prevendite già aperte e biglietti disponibili esclusivamente sul sito www.ticket.it. Possibilità di abbinare la cena in location prima del concerto, durante il quale sarà attivo anche il servizio bar.

Dal 10 al 23 settembre, 103 occasioni per incontrare la musica in 13 giorni di “MITO per la Città”

“MITO per la Città è una rassegna musicale che porta la bellezza e le emozioni della musica nei luoghi della fragilità, dell’attesa e dell’incontro, e anche quest’anno Torino si conferma città viva, sensibile, capace di far dialogare cultura, salute e educazione sociale – afferma Rosanna Purchia, assessora alla culture del Comune di Torino – con oltre 100 appuntamenti diffusi, MITO per la Città, che si affianca al prestigioso MITO SettembreMusica, attraversa spazi simbolici e periferici ricchi di significati e storie, come l’Istituto di Candiolo IRCCS, la casa circondariale Lorusso-Cutugno, l’ospedale infantile Regina Margherita, il parco della Pellerina e le Gallerie d’Italia.

Il primo giorno di programmazione sarà mercoledì 10, alle 11.30, presso l’Istituto di Candiolo IRCCS, con un quartetto di tromboni formato da Andrea Moretti, Stefano Carleo, Luca Loliva e Matteo Tomasetti. Verranno eseguite pagine di George Gershwin, Gilberto Gagliardi, Franz Josef Haydn, Henry Fillmore, Oagy Carmichael e John Mortimer. Successive tappe saranno quelle per i minori detenuti al Ferrante Aporti e gli ospiti della RSA che continua l’attività dei Poveri Vecchi presso il medesimo, storico edificio, con un incontro finale interetnico dedicato alle famiglie in difficoltà ospiti in una casa d’accoglienza nella città di Torino. Nella stessa giornata, il pubblico potrà anche scoprire la bellezza della Sala dei Mappamondi, alle ore 17, con la conferenza musicale tenuta dal Prof. Paolo Gallarati, membro egli stesso dell’Accademia delle Scienze, dal titolo “Fenomeno Callas”, sulla carriera del celeberrimo soprano.

Due saranno i concerti celebrativi al parco della Pellerina, finalizzati a riscoprire gli spazi cittadini: prima il parco della Pellerina, intitolato a Mario Carrara, uno dei dodici docenti universitari che rifiutarono di giurare fedeltà al regime fascista, nell’80esimo anniversario della Liberazione. Qui, agli ottoni, si affiancherà un’attività di musicoterapia indetto dai servizi psichiatrici della ASL. Nella celebrazione del centenario del Parco della Rimembranza alla Maddalena, MITO per la Città offrirà due momenti musicali con la proposta di due giovani ottoni, mentre un gruppo di assistiti dell’ASL proporrà ai presenti la condivisione di un ulteriore momento di arteterapia. L’11 settembre, grazie al supporto dell’azienda aerospaziale Altec, si terrà un concerto del duo Maleta nell’auditorium interno dell’azienda, mentre il 15 settembre, presso la cappella dell’ospedale Molinette di Torino, si terrà il concerto del quartetto dei tromboni a tiro, con u ‘anteprima dedicata ai pazienti del reparto di oncologia.

Due spazi del partner Intesa Sanpaolo saranno invece teatro di due appuntamenti: il 16 settembre, nella Sala Immersiva delle Gallerie d’Italia, a Torino, un gruppo di allievi del Laboratorio di Musica per immagini del Centro Civico di formazione musicale della città di Torino, tenuto da Stefano Maccagno, accompagnerà dal vivo alcuni filmati della prima metà del Novecento, gentilmente concessi dal Museo Nazionale del Cinema. Il 19 settembre, in occasione dell’apertura di Area X, lo spazio esperienziale dedicato alla cultura assicurativa di Sanpaolo Assicurazioni, un quartetto di specializzandi del progetto Obiettivo Orchestra della Filarmonica TRT e della Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo, proporrà alcune composizioni del maestro Ezio Bosso, per la colonna sonora del film di Gabriele Salvatores “Io non ho paura”, del 2003. La pratica di unire musica e immagini che, ancora oggi e prima del cinema, seguiva la musica descrittiva di Mussorgskij, sarà il programma di un quartetto di fiati con voce narrante, che andrà a raccontare i celebri “Quadri di un’esposizione”, con repliche per bambini e persone con disabilità presso il Polo del 900.

Nel 2025 la collaborazione con la Fondazione Compagnia di Sanpaolo si arricchisce con l’ospitalità di Spazio 06, presso il mercato di piazza della Repubblica, dando vita al progetto Soul Kitchen, sui disturbi alimentari; altri significativi tasselli comuni verranno realizzati con la “Cultura dietro l’angolo”, da San Donato a Falchera e Vallette. Sarà presente anche uno stimolante incontro tra anziani e bambini, in Barriera di Milano, presso piazza Foroni, con il collante sonoro di un quintetto di ottoni.

MITO per la Città, per le caratteristiche descritte, ha una natura in parte pubblica a ingresso gratuito e l’altra riservata.

Informazioni reperibili sul sito di MITO per la Città.

Mara Martellotta

MITO per la Città, al Conservatorio una Messa per le vittime della guerra in Kosovo 

Dal 10 al 23 settembre si svolgerà la rassegna parallela a MITO Settembre Musica, che prende il nome di MITO per la Città e che, dal 2009, offre musica a chi non può raggiungerla. Durante quelle settimane, MITO per la Città torna a disegnare un cammino collettivo che attraversa Torino con la forza silenziosa ma potente della musica. Si tratta di un percorso fatto di tappe, itinerari e incontri che attraversano non soltanto i luoghi della cura, ma si espandono a quelli della formazione, della fragilità e della quotidianità. Dalle scuole agli ospedali, dai quartieri piu lontani dal centro ai mercati, dalle case di riposo ai parchi urbani, ogni concerto è un invito a fermarsi, ad ascoltare e a riconoscersi parte di una comunità. Con oltre 100 appuntamenti gratuiti per tutta la città, MITO per la Città dà voce a una Torino che costruisce legami, che valorizza i talenti dei più giovani e riconosce nella musica un bene comune. Si tratta di un cammino d’armonia che significa riconoscersi parte di un tutto, ascoltarsi, accogliere le differenze e farne una ricchezza condivisa.

Alle ore 20, al Conservatorio Giuseppe Verdi, all’interno del percorso ‘Rivoluzioni – Tempi di guerra, tempi di pace’, l’Orchestra del Teatro Regio, il Coro Valdese di Torino e il Coro dell’Istituto musicale Arcangelo Corelli di Pinerolo, eseguiranno, di Kerl Jenkins “The Armed Man – a Mass for Peace”. Composta nel 1999 dal gallese Jenkins, si tratta di una messa dedicata alle vittime della guerra in Kosovo che combina elementi sacri e profani, mescolando stili musicali e testi provenienti da culture religiose diverse. Seguendo il filo conduttore del medievale ‘L’Homme armé’, questa celebrazione rappresenta una delle messe contemporanee più significative per il messaggio di speranza e conciliazione che porta con sé. Il direttore è Nicolò Foron, il maestro del Coro Walter Gatti, soprano Giulia Bolcato, mezzosoprano Annunziata Vestri, tenore Lorenzo Martelli, basso Stefano Marchisio.

Mara Martellotta

“Iniziammo male, ma finimmo pure peggio…”

MUSIC TALES LA RUBRICA MUSICALE

“Iniziammo male, ma finimmo pure peggio
Era lui il nemico, era l’oltraggio, ci prendeva e ci buttava
E lo dicevo sempre: “Guarda che qui, prima o poi, qualcuno muore”
È per colpa del
Sì, è per colpa del
Questa è una canzone, la più triste che ho scritto”
Tiziano Ferro ci ha abituati a racconti d’amore tormentati, a confessioni intime che sanno toccare corde profonde. Ma con Cuore rotto, pubblicata lo scorso 5 settembre, qualcosa cambia. Il dolore non è più sussurrato: è urlato.
È un pugno sul tavolo. È una dichiarazione di guerra interiore.
Questa canzone non è un addio malinconico, né un lamento silenzioso. È rabbia pura, è lo sfogo di chi ha amato fino allo stremo e ora raccoglie i cocci… con le mani insanguinate, forse, ma ancora vive.
“Ti ho dato tutto, anche quando non avevo niente.
E tu hai sputato su ogni gesto.”
Parole che colpiscono. Che fanno male, se ci si è passati.
Se l’avessi scritta io…
Ascoltandola, non ho potuto fare a meno di pensare: se avessi scritto io una canzone così carica di rancore verso mio marito, dopo una rottura del genere, non mi sarei limitata a cantarla. No. Avrei spaccato tutto. Ma nella mia casa vera, in quella pregna dei “nostri” ricordi, non in una metaforica, non  solo in una cornice narrativa, non in una villa messa su ad hoc per il video.
Perché quando il dolore è così reale, così viscerale, si fa fisico. Ti attraversa le ossa, ti morde lo stomaco. Non restano solo parole. Restano piatti rotti, porte sbattute, cuscini che non sanno più come contenere le urla. I nostri cossi non quelli di un set cinematrografico. Te lo devo far vedere come hai distrutto tutto e come io finisco il lavoro. Per intenderci.
Cuore rotto non è solo una canzone, non per me: è un grido che autorizza anche gli altri a sentirsi arrabbiati. A non dover sempre essere eleganti nel dolore. Tiziano, che spesso ha offerto un’immagine composta della sofferenza amorosa, stavolta si concede di “sporcarsi le mani”. E questa è la sua forza.
Chi ascolta, sente. E forse,  finalmente,  si permette di sentire anche ciò che aveva seppellito.
“Un cuore che si spezza fa il rumore di un vaso di cristallo che si schianta su un pavimento.”
Bravo Tiziano, ancora una volta.
CHIARA DE CARLO
scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!
Ecco a voi gli eventi da non perdere
Vi invito a seguire le pagine ed I link  sottostanti per far parte di una comunità che vuole cambiare il mondo radicalmente.
Che vuole più educazione al rispetto per le donne e lo fa con uno spettacolo chiamato “Respect” che, a breve, sarà nelle vostre città italiane.
Uno spettacolo intenso interamente cantato da uomini affinchè sia la voce maschile ad esortare al rispetto per le donne.
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MITO: “The book of a woman” di Riccardo Nova

Un unico appuntamento di MITO sarà per martedì 9 settembre, alle ore 20, al Conservatorio di Torino, nell’ambito del percorso “Ascoltare con gli occhi”.
Verrà  eseguito di Riccardo Nova “The book of women” strl parvum per cantante carnitina, tre voci femminili ed ensemble.
Lo introducono brani da Cantigas de Santa Maria, Libre Vermeil de Montserrat e Manoscritto  di Cipro per voci femminili.
Per  l’Irini Ensemble si esibiranno i mezzosoprani Eulalia Fantova, Laura Lopes e Clémence Faber, i contralti  Julie Azoulay , Lauriane Le Prev, Fanny Chatelain.

Per l’Ictus Ensemble si esibiranno il violino barocco  Aisha Orazbayeva, la viola d’amore Aurelio Entringer, la viola da gamba Eva Reiter, il sintezzatore Jean Luc Plouvier, per le percussioni Tom de Cock e alla regia del suono Alexandre Fostier.
La direzione artistica è di Lila Hajosi, la coreografia di body percussions  di Tom de Cock e la voce di Varijashree Venugopal.
L’Irini Ensemble ha sede a Marsiglia e, fondato nel 2015 da Lila Hajosi, si è  specializzato nella musica sacra antica dell’Oriente e dell’Occidente, tra Roma e Costantinopoli ed è stato riconosciuto a livello internazionale per i suoi alti standard e le sue proposte uniche, insolite e audaci, lontane dai codici abituali della musica antica.  L’Irini Ensemble mostra un suono distintivo nella musica vocale di oggi; con una formazione polimorfa senza soprano, l’ensemble illumina il repertorio ortodosso e le composizioni rinascimentali di colori nuovi, caldi e profondi.
L’Ictus Ensemble è un gruppo di musica contemporanea con sede a Bruxelles, nato nel 1994 come band dal vivo per la compagnia di danza Rosas. Nato in un’epoca in cui gli ensemble erano considerati delle mini orchestre composte da solisti virtuosi Ictus emerge oggi come un collettivo di musicisti creativi dediti alla musica sperimentale nell’accezione più ampia del termine, di musica scritta, sound art, improvvisazione ed elettronica.
È diventato un partner regolare di numerosi curatori, coreografi e gruppi su larga scala, come la Filarmonica di Bruxelles  e il Collegium Vocale Gent, sviluppando i propri progetti in una varietà di formati. Il suo lavoro è disponibile su un canale You tube, oltre a un ricco archivio web, ictus.be. Ictus Ensemble sta conducendo un master avanzato per giovani musicisti con la School of Arts Gent.
Musicologa  e artista lirica specializzata in musica antica, Lila Hajosi è  grazie all’Ensemble  Irini che intraprenderà la strada di direttore di coro  e direttore d’orchestra nel 2021. Si è formata presso i Conservatori di Aix en Provence e  Marsiglia.

Mara Martellotta

Rock Jazz e dintorni a Torino: “Jukebox La Notte Delle Hit” e i The Boys

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Martedì. Al Blah Blah, “Six Organs of Admittance” + Miriam. Progetto neofolk del musicista Ben Chasny, occasione per presentare il nuovo disco”Time is glass”. Il concerto sarà preceduto dall’esibizione sotto i portici di via Po dei Dum &Mohicano con il loro “Rolling Stones Acoustic Show”

Mercoledì. All’ Hiroshima Mon Amour si esibisce Lamante. All’Osteria Rabezzana suona il Softly Jazz Quintet. Al Blah Blah sono di scena i The Boys, gruppo punk londinese formatisi nel 1976.

Giovedì. Al Blah Blah arriva il rapper statunitense Afu-ra.

Venerdì. All’Inalpi Arena per 2 serate consecutive, va in scena “Jukebox La Notte Delle Hit”. Due serate in cui l’Inalpi Arena si trasforma in un grande Jukebox per cantare, ascoltare e ballare quaranta di musica. L’evento sarà presentato da Antonella Clerici affiancata da Clementino. Rai uno lo trasmetterà il 18 e 19 settembre. Tantissimi i nomi nazionali ed internazionali. Da segnalare : Anastasia, Gipsy Kings, Tony Hadley (Spandau Ballet), Michael Sembello con la canzone Maniac colonna sonora del film Flashdance, Earth, Wind & Fire. Non mancano gli italiani : Fausto Leali, Le Vibrazioni, Rettore, Alexia, Marco Ferradini, Nomadi, Righeira e tanti altri. Al Magazzino sul PO suonano gli A/Ipaca. Al Blah Blah si esibiscono i Lucerossa. Al Circolino suonano i Melty Groove.

Sabato. Al Blah Blah sono di scena i Kairoskiller + Animaux. Al Magazzino sul PO suonano i Cotoba.

Pier Luigi Fuggetta