“Parenti Serpenti”
Lunedì 8 novembre, ore 21
Nichelino (Torino)
Torna finalmente a rialzarsi il sipario del Teatro “Superga”, in via Superga 44, a Nichelino. E ad aprire la nuova stagione, dopo i vari rinvii dovuti all’emergenza sanitaria, sarà un classico conosciuto dal grande pubblico grazie al film “cult” di Mario Monicelli del ’92. Parliamo di “Parenti Serpenti”, commedia scritta da Carmine Amoroso, divertente e profondamente amara nello stesso tempo, che vedrà quale protagonista – nelle vesti di papà Saverio – un brillante Lello Arena, mirabilmente diretto da Luciano Melchionna. L’appuntamento è per il prossimo lunedì 8 novembre, alle ore 21. Accanto al comico partenopeo, saranno in scena Giorgia Trasselli, Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Serena Pisa e Fabrizio Vona. La trama è nota ai più. Tutto ha inizio con un Natale a casa degli anziani genitori che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli ormai lontani. E se quest’anno gli amati genitori volessero chiedere qualcosa ai loro figli? Se volessero finalmente essere “accuditi”, chi si farà carico della loro richiesta? Luciano Melchionna, il visionario creatore di “Dignità Autonome di Prostituzione”, costruisce uno spaccato di vita intimo e familiare di grande attualità, con un crescendo di situazioni esilaranti e spietate che riescono a far ridere, ma allo stesso tempo a far riflettere con profonda emozione e commozione.
La stagione del Teatro “Superga” proseguirà domenica 28 novembre alle ore 19 con il primo appuntamento di Musical a Corte nel Salone d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi: “Disney Musical” dedicato ai lungometraggi animati Disney. Domenica 5 dicembre alle ore 18 al Teatro “Superga”arriva l’“Harlem Gospel Choir”, il più famoso e longevo coro gospel d’America con i più grandi successi del mondo gospel e un tributo speciale a Prince. Mercoledì 8 dicembre alleore 18 per gli spettacoli del Teatro Ragazziandrà in scena “Il canto di Natale” liberamente ispirato al racconto di Charles Dickens. La programmazione prosegue mercoledì 15 dicembre alle ore 21 con il “Gran Concerto di Natale” della “Filarmonica San Marco”, una delle più promettenti realtà musicali italiane e domenica 26 dicembre alle ore 17 arriva, per la prima volta in Italia, il musical tratto dall’omonimo poema bestseller “Il Gruffalò”.
Gli spettacoli della stagione 2022 saranno annunciati nei prossimi giorni.
Biglietti
Platea: 30 euro – Galleria: 24 euro
Riduzioni e abbonamenti disponibili. Green Pass e mascherina obbligatori.
Info: tel 011/6279789 o www.teatrosuperga.it
g. m.
“Platone diceva che la musica è per l’anima ciò che la ginnastica e per il corpo”.
Pare esserci un settimo personaggio in questa ibseniana “Casa di bambola”, modernamente intesa e messa in scena (l’autore la scrisse durante un soggiorno ad Amalfi, nel 1879), diretta da Filippo Dini, con cui il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale ha inaugurato – con autentico e meritato successo – la propria stagione. Un simbolismo di troppo, quell’albero che viene a sostituirsi ad un più comune albero di Natale, il pino delle nostre infanzie, colorato di addobbi, e che affonda le proprie radici nel salotto di casa Helmer per alzarsi verso il cielo. È al centro della bella scena che il regista ha richiesto a Laura Benzi, bella e piena di tonalità bianche, di luci pronte ad accendersi per le feste, di una felicità senza pensieri che sarà presto appannata. Ma è un albero che per l’intera rappresentazione finisce col rivelarsi ingombrante, superfluo, con la pretesa di rispecchiarsi nelle parole veterotestamentarie (“dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare”), recitate all’inizio dai coniugi travestiti a mo’ di marionette, parole che gettano un velo scuro tra l’uomo e la donna. Insuperabile: e quanto lo sia, senza tentativi di ravvicinamenti, Dini ce lo mostra chiaramente, nella posizione distanziata in cui pone Nora e Torvald nella confessione di lei del finale.