Al “Polo del ‘900”, una mostra fotografica e tre giorni di workshoop gratuiti sul tema di tragica attualità delle “guerre”
Dal 15 al 17 novembre
“Polvere”. Come dire: quanto resta nel tragico alternarsi di terribili guerre che in questi mesi stanno drammaticamente insanguinando il mondo. Dal conflitto israelo-palestinese (parte del più vasto conflitto arabo-israeliano) con antiche origini fin dagli inizi del XX secolo, alla guerra russo-ucraina, iniziata “de facto” nel 2014 e scoppiata con spietata brutalità nel lontano febbraio del 2022. Quanti giorni! E quanti morti! E quanta distruzione! E quanto appare ancora lontano il miracolo della pace! Due guerre, fra quelle a noi più vicine e oggi maggiormente e quotidianamente amplificate dai media, ma, secondo i dati dell’“Upsala Conflict Data Program” (Programma di ricerca sui conflitti” realizzato dall’Università svedese di Uppsala), nel mondo si conta siano oggi in atto ben 170 conflitti. Cifra spaventosa. Sulla quale si rifletterà per tre giorni, da mercoledì 15 a venerdì 17 novembre, al “Polo del ‘900” (Palazzo San Daniele), in via del Carmine 13, a Torino, con la prima “winter school”, titolata “Polvere”, gratuita e dedicata per l’appunto al tragico tema della “guerra”, sul quale andranno a confrontarsi (ognuno secondo le proprie competenze ed esperienze acquisite sul campo) storici, giornalisti ed artisti. Fra di loro, Lorenzo Pregliasco (giornalista, docente alla “Scuola Holden” e alla “24Ore Business School”), Fabio Levi (docente di “Storia Contemporanea” all’Ateneo torinese), il giornalista Stefano Tallia (presidente dell’ “Ordine dei Giornalisti del Piemonte), l’artista-fotografa ucraina Ira Lupu e la Compagnia Teatrale torinese “PEM – Potenziali Evocati Multimediali” (nata nel 2021 dalla sinergia fra i neodiplomati della “Scuola per Attori” del “Teatro Stabile”, Roberto Tarasco e Gabriele Vacis). In programma workshop giornalieri (riservati ai primi 100 iscritti) ed eventi serali aperti al pubblico.
Per programma completo e info:www.polodel900.it

Da segnalare mercoledì 15 novembre (ore 18,30) l’inaugurazione della mostra, per la prima volta in Italia, dell’artista visiva ucraina Ira Lupu, che nelle sale espositive di “Palazzo Daniele” presenterà “Time of the Phoenix”, un suggestivo e partecipato racconto dell’Ucraina in guerra (la “Fenice” che rinascerà dalle sue ceneri), a cura di Ilaria Garofano e visitabile fino al 20 dicembre. Esposta nell’autunno 2022 al “Wembley Park” di Londra, la mostra si presenta oggi arricchita da fotografie inedite, scattate nell’estate di quest’anno.
Nella serata del 16 novembre ( ore 18.30), la parola passerà a Nello Scavo, giornalista e reporter di guerra (inviato speciale di “Avvenire”) in dialogo con Letizia Tortello inviata a Kiev per “La Stampa”.
Spettacolo teatrale all’indomani, 17 novembre, (ore 19). Con lo spettacolo “Sette a Tebe” della Compagnia teatrale “PEM”, per la regia di Gabriele Vacis, nell’ambito della residenza della Compagnia al “Polo”, il tema del conflitto andrà in scena, come studio “site specific”: “Un viaggio attraverso il mito, riletto e adattato con la lente del tempo presente per riflettere sui ruoli, le pulsioni e le difficoltà che le giovani generazioni debbono affrontare per trovare una collocazione all’interno di un mondo iperconnesso, ma ancora segnato da feroci conflitti politici e sociali”.
In chiusura di “Polvere”, il programma prevede un ciclo di tre proiezioni cinematografiche sul tema della guerra in Ucraina, in collaborazione con “Distretto Cinema” (18 novembre, 1° dicembre, 14 dicembre).
L’intero Progetto è coordinato dalla “Fondazione Vera Nocentini” e dall’Istituto di studi storici “Gaetano Salvemini”, in collaborazione con Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”(“Istoreto”), “Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro” (“Ismel”), “Centro Einstein di Studi Internazionali”, Centro Internazionale di Studi “Primo Levi”, “ANPI Torino” e “Distretto Cinema”.
g. m.
Nelle foto:
– “Self-portrait at Kuyalinyk estuari (assisted by Anna Kravchenko), Odesa, Ukraine, 2022; Credits Ira Lupu
– “Ira_portrait”




In mezzo a 120 scatti fotografici che raccontano gli eventi più significativi, nel bene e più spesso nel male, del 2022, raccolti nella 66^ edizione di “World Press Photo Exhibition”, ospitata a “Palazzo Barolo”, a Torino (ed in altre 119 città dei cinque continenti), fino a domenica 19 novembre, tornano certamente di grande utilità ed interesse i tre incontri, ad ingresso gratuito, organizzati nell’ambito della rassegna – promossa da “World Press Photo Foundation” e organizzata da “Cime”– per mettere a fuoco ben bene l’attualità. Dai lavori di “fotogiornalismo” e “fotografia documentaristica” (firmati per le maggiori testate internazionali, dal “National Geographic” alla “BBC”, fino alla “CNN”, al “Times”, a “Le Monde” e ad “El Pais”) all’incontro su temi che sviluppano a parole le immagini osservate in parete, attraverso il confronto con alcuni degli stessi fotoreporter rappresentati e personaggi del mondo del giornalismo e del sociale per approfondire e compiere un viaggio critico, a più voci e a più “verità”, fra le notizie del 2022.
A seguire, giovedì 9 novembre, sempre alle 18,30, si continua con “Giovani e salute mentale: il crollo dopo la pandemia”. Durante l’incontro, il fumettista (Feltrinelli) Claudio Marinaccio presenterà un suo lavoro confluito nell’inchiesta a fumetti realizzata per “Sky Tg24” sulla salute mentale dei giovani. Partecipa anche il giornalista Stefano Tallia, presidente dell’“Ordine dei Giornalisti del Piemonte”, Sara Racalbuto, coordinatrice della “Psicologia clinica dell’età pediatrica” dell’ “Ospedale Infantile Regina Margherita” di Torino e Fulvio Paganin, presidente di “Distretto Cinema” per un excursus su come il disagio è stato raccontato in sala.