Può sembrare controintuitivo osservando i rapporti di forza attuali, ma lo scenario che può portare alla vittoria del centrosinistra nel 2027 è più semplice di quanto appaia. La chiave non è una crescita travolgente dell’area progressista, bensì una frammentazione sempre più profonda del campo di destra.
Nei prossimi anni una parte dell’elettorato più radicale e identitario abbandonerà Fratelli d’Italia e la Lega, percepite sempre più come forze di governo normalizzate. Questo spazio verrà occupato da un polo estremista riconducibile a figure come Vannacci, Bandecchi e Rizzo, capace di intercettare protesta e rabbia ma non di costruire un’alleanza credibile.
Questo fronte resterà strutturalmente isolato: troppo radicale per entrare in una coalizione di centrodestra, ma abbastanza forte da sottrarre voti decisivi. La destra, che storicamente vince solo quando è unita, si presenterà così divisa in blocchi incompatibili, pagando un prezzo alto soprattutto nei collegi più contendibili.
Il centrosinistra, al contrario, non avrà bisogno di una spinta eccezionale. Anche senza Calenda, potrà contare su una coalizione relativamente compatta e su un profilo più riconoscibile come alternativa di governo. In un sistema elettorale che premia la coesione e punisce la dispersione, questa differenza sarà determinante.
La vittoria del 2027, quindi, non nascerà da un’ondata di entusiasmo, ma da un equilibrio politico favorevole: mentre la destra si dividerà inseguendo le sue componenti più estreme, il centrosinistra potrà vincere semplicemente restando unito.
Enzo Grassano
sono rimasto deluso dall’intervento del Sindaco in Consiglio Comunale che aldilà di citazioni importanti ha difeso la sua componente di sinistra AVS grande supporter di Askatasuna cui è legata sin dalla lotta NOTAV. La DC che Lorusso ha avuto tempo di conoscere, dopo la giornata di sabato avrebbe tolto le deleghe a AVS e avrebbe dato vita a una Giunta monocolore per portare la Città alle elezioni. Così oggi Askatasuna ha una propria rappresentanza nella Giunta Comunale, mentre Castellani nel 1998 allontano’ Stefano Alberione di Rifondazione Comunista che troppo vicino ai Centri Sociali. Una Città in cui aumenta la cassa integrazione riducendo la domanda di consumi che penalizza da anni il nostro commercio. Una Città governata dal 1993 dalla sinistra, con la parentesi della Giunta Appendino, che non ha saputo gestire la vicenda di questo stabile di corso Regina Margherita occupato da trent’anni . Lorusso ha avuto certamente il merito di cercare una soluzione ma ha fatto un errore gravissimo. La precondizione per sedersi attorno al tavolo con i Garanti dei Centei sociali era l’abbandono definitivo dalle lezioni di violenza come metodo di lotta politica. Ecco perché anche per governare le Città ver avuto una esperienza di governo nazionale e’ importantissima.
