Le opposizioni avevano preparato per domani un sit-in davanti al Consiglio regionale, invocando le dimissioni di Elena Chiorino per la vicenda legata all’ex sottosegretario alla Giustizia Delmastro. Ma lei, già dimessasi dalla carica di vicepresidente della giunta, le ha anticipate rassegnando anche l’incarico di assessora al Lavoro e Istruzione.
Un passo indietro che arriva dopo giorni di tensione politica e polemiche. Elena Chiorino lascia dunque la giunta regionale guidata da Alberto Cirio, dopo le dimissioni da vicepresidente arrivate non più tardi di una settimana fa. «È una scelta che assumo per senso di responsabilità», scrive in una nota pervenuta pochi minuti fa dalla Regione, respingendo però ogni addebito personale: «Non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone»
La classe dirigente politica ed amministrativa, di norma, è sempre figlia del suo tempo. La prima
Ho commentato a caldo le conseguenze immediate del referendum sulla giustizia, ma non avrei mai pensato il festeggiamento un po’ settario e quasi disinvoltamente sessantottino, dei magistrati di Napoli che per mezz’ora hanno messo da parte il loro ruolo istituzionale che hanno invece voluto difendere votando NO. Quel festino euforico, umanamente comprensibile, ha suscitato la critica coraggiosa del senatore Enzo Ghigo, presidente della Regione Piemonte per un decennio. Ghigo ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica, presentandosi come cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza dello Stato. Giustamente ha fatto riferimento a quel riconoscimento che ebbe dal Presidente Ciampi, ribadendo la sua fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione. Con il suo stile sempre calmo ed equilibrato Ghigo ha a che chiesto l’intervento del Presidente a tutela di due minoranze: quei magistrati e quei cittadini che hanno votato SI’ che oggi vengono considerati dei reietti. In riferimento all’episodio napoletano, quasi un oraziano “Nunc est bibendum”, il senatore ricorda che la forma è anche sostanza, un richiamo importante. Il sommo giurista Mario Allara amava ricordarlo spesso ai suoi studenti.