Nel ventennale della scomparsa di Oriana Fallaci, che ricorre tra pochi giorni, esprimiamo il nostropieno sostegno alla proposta di intitolare una via o una piazza di Torino alla nota giornalista e scrittrice. Figura centrale del giornalismo italiano del Novecento, Fallaci è stata una vocelibera e coraggiosa che ha incarnato, con rigore intellettuale e straordinaria determinazione, i valori fondamentali della democrazia e della libertà.
La sua vicenda umana e professionale rappresenta un patrimonio prezioso che abbiamo il dovere diriconoscere e valorizzare. Ricordarla oggi significariaffermare con forza il valore dell’anticonformismo, della ricerca intransigente della verità e della libertà di pensiero: principi che hanno illuminatotutta la sua opera.
Esprimiamo il nostro convinto appoggio all’iniziativa promossa dal Centro Pannunzio e portata avanti in sede istituzionale dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Domenico Garcea. Torino ha oggi l’opportunità di rendere omaggio a una donna che ha parlato al mondo con una voce unica, autentica e controcorrente, lasciando un’impronta indelebile nella storia del nostro Paese.
Segretario e Tesoriere del PARTITO RADICALE


E’ proprio vero che al peggio non c’è limite. Sono SITAV da sempre, da esperto di trasporti e di logistica ne conosco tutte le grandi ricadute per il nostro territorio, che Torino, il Paese e tanti governanti non hanno ancora capito, così la TAV va avanti molto lentamente e il Paese, a partire dalla Valle di Susa, ne sta pagando le conseguenze, le ricadute occupazionali e di maggiore crescita economica arriveranno tardi e i costi intanto sono già aumentati di alcuni miliardi.
Avevamo già espresso un pensiero negativo, senza drammatizzare perché si trattava di una cosa ridicola, quando il Salone dei Libri “Liberi” (sic!) di Roma voleva imporre un patentino antifascista agli editori e agli autori. In realtà lo stesso Salone ha poi deciso di fare marcia indietro, senza peraltro spiegare con chiarezza il perché. A volte il caldo riesce anche a fare il miracolo di far capire le assurdità e non sempre eccita i cervelli negativamente, come raccontava Guareschi parlando del solleone della bassa parmense.

Io non leggo mai né, tanto meno, ascolto l’ex magistrato Scarpinato, oggi ruggente esponente dei Cinque Stelle. Per mantenere fiducia nella Magistratura, l’ho sempre trascurato anche come magistrato, come ho fatto per Ingroia e qualche altro, a partire da Borrelli.