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Il weekend di Pasqua al Castello di Miradolo

Il weekend pasquale è il momento perfetto da trascorrere al Castello di Miradolo, immersi tra natura e arte, dal Camelieto in fiore, tra oltre 100 varietà di camelie da scoprire, alla mostra intitolata “C’è oggi una fiaba”, dalle visite guidate ai laboratori per famiglie, dalla caccia al tesoro di Pasquetta al picnic nel parco, da consumare con gli sfizi del bistrot del Castello e le golosità dell’antica pasticceria Castino: queste le proposte del Castello di Miradolo alle famiglie.

Eroi o eroine, curiosi e coraggiosi, sono il cuore di ogni fiaba, sono coloro che affrontano sfide, scoprono mondi nuovi e ci guidano attraverso avventure straordinarie, accompagnati da luoghi, oggetti magici e personaggi fantastici che popolano il loro cammino. Si può venirli a scoprire nella mostra intitolata “C’è oggi una fiaba”, un viaggio tra arte e immaginazione che comprende opere da Emilio Isgrò a Pinot Gallizio, da Kiki Smith a Lucio Fontana, dove la magia prende forma da ogni sala del Castello.

Visite al parco e alla mostra – sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 18.30 / per gruppi e scuole, il Castello e il parco sono visitabili tutti i giorni su prenotazione.

Info e prenotazioni: 0121 502761 – prenotazioni@fondazionecosso.it

Gian Giacomo Della Porta

Un successo i “Monumentini” di Chieri

Fino a domenica 3 maggio 2026

 

Nella settimana di Pasqua la mostra resterà aperta tutti i giorni

da mercoledì 1 aprile a martedì 7 aprile 2026 dalle ore 10 alle ore 19

 

Un grande successo per le opere di Luca Petraglia, uno dei più raffinati LEGO® Artist italiani! Nei primi tre week end di apertura la mostra “MONUMENTINI” è stata visitata da 1159 persone.

Organizzata da Brick Expo“MONUMENTINI” è ospitata fino a domenica 3 maggio 2026 presso l’Imbiancheria del Vajro, dove si possono ammirare 25 capolavori, tra i quali la ciminiera dell’Imbiancheria, distrutta nel 2019 da una tromba d’aria.

 

Mattoncino dopo mattoncino i più rappresentativi monumenti italiani rivivono nelle reinterpretazioni in scala realizzate da Luca Petraglia, frutto di una lunga ricerca e di un meticoloso lavoro di progettazione contraddistinto da un rispetto profondo per l’architettura originale. Utilizzando più di un milione mattoncini LEGO®, Luca Petraglia ha riprodotto la Mole Antonelliana, la Fontana di Trevi, il Teatro San Carlo di Napoli, la Casina Vanvitelliana, il Duomo di Milano, il Ponte di Rialto, Piazza del Campidoglio…

La passione di Luca Petraglia (Milano, 1991) per i LEGO® nasce all’età di 4 anni, con la sua prima confezione di mattoncini. Si cimenta da subito nella costruzione di chiese interamente ideate da lui, traendo ispirazione da quelle che vede ogni giorno per strada o nei libri di storia dell’arte. Passione per LEGO® e passione per l’arte crescono di pari passo e si alimentano a vicenda durante il corso degli anni, fino ad arrivare, nel 2013, a realizzare il suo primo progetto vero e proprio: il Teatro Alla Scala di Milano, che lo consacra come vero e proprio artista del LEGO®.

«Ognuna delle sue opere-spiega Luca Bartolucci di Brick Expo -è pensata come strumento di divulgazione culturale, capace di raccontare storia, arte e ingegneria in forma accessibile e immediata, stimolando curiosità e senso di appartenenza al patrimonio collettivo».

Dichiara l’assessora alla Cultura, Eventi e alla Promozione del Territorio Antonella Giordano: «Siamo orgogliosi di ospitare a Chieri una selezione di alcuni tra i modelli più iconici di Luca Petraglia. Alla base del suo lavoro c’è sempre una ricerca storica accurata, che gli permette di restituire l’essenza autentica dei luoghi. Costruisce architetture complesse, modellate con tecniche LEGO® raffinate, e le arricchisce con giochi di luce che trasformano ogni opera in una piccola scenografia. Il risultato è sorprendente: “Monumentini” che catturano lo sguardo e raccontano una storia con precisione e poesia. All’Imbiancheria del Vajro le installazioni di Luca Petraglia dialogheranno con gli antichi strumenti di filatura, intrecciando la storia dell’architettura italiana con la tradizione tessile chierese, con un risultato dal grande impatto visivo. Tra le architetture che l’Artista predilige ci sono quelle barocche, pertanto si sentirà a casa in una città come Chieri».

Mostra “Monumentini”

Imbiancheria del Vajro

Via Imbiancheria, 12  – Chieri (Torino)

Fino a domenica 3 maggio 2026gli orari d’apertura saranno i seguenti:

VEN                            dalle ore 15 alle ore 19

SAB-DOM                  dalle ore 10 alle ore 19 con orario continuato

 Dal lunedì al giovedì la mostra sarà aperta solo su appuntamento per le scolaresche 

(gruppi organizzati di minimo 10 alunni con un accompagnatore)

Nella settimana di Pasqua la mostra resterà aperta tutti i giorni da mercoledì 1 aprile a martedì 7 aprile 2026 dalle ore 10 alle ore 19

I prezzi dei biglietti:

I BAMBINI FINO A 10 ANNI E LE PERSONE CON DISABILITÀ ENTRANO GRATIS

BIGLIETTO INTERO (dai 15 ai 69 anni)                                                             13 euro

BIGLIETTO RIDOTTO (ragazzi dagli 11 ai 14 anni)                                             9 euro

BIGLIETTO RIDOTTO  (over 70)                                                                         10 euro

BIGLIETTO FAMIGLIA 2+1 (due adulti e un minore dagli 11 ai 14 anni)           32 euro

BIGLIETTO FAMIGLIA 2+2 (due adulti e due minori dagli 11 ai 14 anni)          40 euro

BIGLIETTO SCUOLE (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado)  5 euro ad alunno + una gratuità ogni 10 ingressi

 

Per informazioni  scrivere una mail a info@brickexpo.net o un messaggio whatsapp al numero 3793136221

Prenotazioni online su

https://monumentini.madeticket.it/it/shop/biglietti-chieri

I biglietti saranno acquistabili anche in cassa, all’ingresso dell’Imbiancheria del Vajro

 

 

Il fenomeno “pet parent” conquista un torinese su due

Gli animali domestici sono trattati come figli

Per i torinesi gli animali domestici non sono semplici “amici a quattro zampe”, ma veri pilastri affettivi: il 98%, infatti, li considera membri della famiglia a tutti gli effetti. Un legame profondo che per il 46% dei pet parent torinesi è del tutto sovrapponibile a quello con un figlio e per l’8% a quello con un fratello. Questa presenza, ormai centrale nella vita della città sabauda, modella le scelte quotidiane e contribuisce in modo significativo al benessere personale e collettivo. A rivelarlo è Rover.com, il più grande marketplace online per la cura degli animali domestici, che ha analizzato il rapporto tra gli abitanti del capoluogo piemontese e i loro “pet”, tra prove generali di genitorialità, budget mensili e amore senza compromessi.

L’attaccamento verso il proprio cane o gatto è una questione centrale per la maggior parte dei cittadini, tanto da considerarlo essenziale per la loro realizzazione personale.

Il 61% degli intervistati, infatti, dichiara di voler sempre un animale nell’arco della sua vita, e il 26% ne vorrebbe avere almeno uno per gran parte del tempo. Non stupisce che la presenza di un cane o di un gatto influenzi profondamente anche la sfera relazionale. Se per l’85% degli intervistati un animale facilita la socializzazione e nuovi incontri, sul piano sentimentale subentra una forte selettività: il 47% dichiara di non essere propenso a iniziare una storia con chi non desidera animali, mentre un radicale 22% esclude a priori un partner che non nutra un sincero amore per cani e gatti. Secondo i dati di Rover, per il 13% dei torinesi accogliere un cane o un gatto è il vero banco di prova per la genitorialità, tanto che le scelte di adottare un animale o un figlio seguono logiche simili. La stabilità economica resta l’elemento trasversale: è il primo fattore per chi costruisce una famiglia e il quarto per chi sceglie un “pet”. Oltre alle finanze, gli abitanti di Torino decidono di diventare genitori basandosi su maturità emotiva e stile di vita, criteri che si riflettono nell’adozione di un animale, dove pesa anche lo spazio abitativo. Proprio la maturità interiore emerge come requisito cardine per accogliere un animale domestico. Il 36% degli intervistati ritiene che la piena età adulta, caratterizzata da stabilità economica e familiare, sia il momento ideale, mentre il 28% punta sulla giovane età adulta. Per il 21% dei torinesi, invece, l’anagrafe non conta: ciò che importa davvero è l’indole e la consapevolezza dell’impegno richiesto. La cura del pet” è una priorità assoluta a Torino: il 73% degli intervistati sostiene che oggi ci si curi molto di più degli animali rispetto al passato. Tale sensibilità si traduce in un impegno economico reale, i torinesi arrivano a spendere circa 142 euro al mese per il benessere dei propri animali.

Una spesa a cui nessun interessato rinuncia è quella per il veterinario. Per il 34% degli intervistati, l’investimento mensile oscilla tra i 20 e i 50 euro, mentre per il 30% può arrivare a toccare i 100 euro al mese. Il medico resta la figura di riferimento assoluta per circa il 66%, e il 79% lo inserisce nell’entourage ideale di cura insieme ad amici e parenti, al toelettatore, al petsitter. Sebbene la maggior parte dei cittadini si rechi regolarmente in clinica solo qualche volta l’anno, e il 24% per ogni minima anomalia comportamentale o fisica, il veterinario batte ogni alternativa digitale. Solo il 5% degli intervistati consulta forum o motori di ricerca per risolvere i propri dubbi, dall’altro una percentuale analoga sceglie chatbot AI come primo punto di contatto, ma quando si parla di salute animale la competenza professionale resta insostituibile.

“I dati di Torino mostrano un’evoluzione profonda: il pet non è più solo un compagno ma un pilastro del nucleo familiare. Questa ‘genitorialità riflessa’ spinge i torinesi a investire tempo e risorse per garantire ai propri animali una cura professionale e una vita sociale integrata, confermando un legame che modella ormai l’intera città. Come Rover siamo orgogliosi di supportare questa evoluzione offrendo servizi che mettono al centro il benessere animale e il legame unico tra umano e pet – ha commentato Elia Borrini, General Manager International di Rover”.

Mara Martellotta

Il ritorno di Messer tulipano

Consolata Pralormo racconta:

Il piantamento, di oltre 130.000 tulipani, è sempre rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore ma quest’anno nasconde un tulipano speciale: il Princess Elizabeth, che fu dedicato alla Regina Elisabetta II D’Inghilterra.

Tra le tante varietà curiose, una collezione di tulipani botanici ma anche unpercorso nel sottobosco dedicato ai tulipani conosciuti già dal 1600, come le varietà botaniche che possono considerarsi le ‘’antenate’’ dei tulipani. Si tratta di tulipani che nascono nei boschi, soprattutto in Asia ed in genere sono alti solodai 15 ai 20 cm, con foglie sottili.

La manifestazione coinvolge tutto il parco, progettato nel XIX secolo dall’architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti parchi all’inglese delle residenze sabaude e in Piemonte. Nei grandi prati sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto storico originario. Le aiuole dunque “serpeggiano” tra gli alberi secolari, mentre nel sottobosco occhieggiano ciuffi di muscari, di narcisi e di giacinti.

La novità di quest’anno è la mostra “SOLOFIORI’’ nell’Orangerie del Castello, curata da Marcella Pralormo, storica dell’arte, curatrice e artista. “SOLOFIORI” esporrà un nucleo di dipinti, carnets di viaggio e piccole sculture che raffigurano i fiori, di artisti contemporanei che lavorano a Torino e in Piemonte. Rendere eterno un fiore è il tema della ricerca artistica che l’esposizione propone. Artisti che lavorano con diverse tecniche artistiche, dall’acque- rello, all’olio e alla scultura, espongono in questa mostra collettiva che intende portare a co- noscenza dei visitatori artisti di qualità, di diverse generazioni, da quelli nati negli anni Qua- ranta fino ai giovani. Sono esposte opere di alcuni maestri dell’acquerello noti, come Anna Lequio e Stefano Faravelli, artisti naturalisti come Cristina Girard, Anna Regge, artisti che lavorano con pigmenti e olio, come Paolo Galetto, ma anche nomi meno noti e giovani.

Esporre queste opere una accanto all’altra darà vita a un’opera floreale collettiva, una sorta di grande bouquet tridimensionale variegato, frutto delle diverse personalità artistiche in mostra, che ci ricorda che l’arte è necessaria perché rende eterna la Natura.

Quest’anno il cancello del Castello sarà aperto verso l’AziendaAgricola dove su una collinetta Consolata Pralormo ha sparso bulbi in modo naturalistico e i visitatori po- tranno fare i picnic fra i tulipani accanto ad un vialetto di ciliegi giapponesi che in aprile sono fioriti come ‘’nuvole rosa’’

Oltre ai più di 130.000 tulipani nel parco quest’anno sono previste alcune varietà ‘’speciali’’ piantante in cassette olandesiper poterli ammirare da vicino: il tulipano a ’fior di giglio’’, dal gambo sottile e con i petali appuntiti; quelli ’viridiflora’’con le fiammature verdi (sembra che sia il gambo verde a proseguire sui petali dai vari colori),; i tulipani ‘’famiglietta’’ a mazzetto su un unico stelo; i ‘’parroquet’’, dal gambo movimentato e i petali spettinati; i ‘’frills’’ con i petali frastagliati e anche quelli che durante la fioritura fanno le ‘’mutazioni di colore’’.

Un bosco sarà dedicato ai narcisi di tante varietà.

Accanto ad uno dei laghetti un ‘’fiume’’ di muscari blu che simulerà l’acqua… pervinche blu ai bordi dello stagno dove abitano le rane che io definisco ‘’dive del crepuscolo’’, perché cantano solo alla sera” Racconta Consolata Pralormo.

Nella serra antica, arrivata da Parigi eseguita dai Fratelli Lefevre nel 1890, si ammirerà una collezione di orchidee e nel piccolo giardino su cui si affaccia la serra il tulipano nero ‘’Queen of the night’’ che suscita sempre curiosità, piantato insieme a tulipani bianchi e rosa

Infine, in un bosco ci sarà il viale degli uccellini dedicato ai bambini che scopriranno le specie di uccelli che vivono indisturbati nel grande parco: si racconta cosa mangiano, che nidi fanno e si potrà leggere una fiabetta illustrata presa dallabiblioteca del Castello che contiene libri dal 1400 e anche una bella collezione di libri per l’infanzia dal 1800 con illustrazioni e testi che hanno affascinato generazioni di bambini della nostra famiglia e sicuramente contribuito a ‘’sviluppare la creatività’’.

Oltre a tutto ciò….

Un’apprezzata zona shopping propone eccellenze del territorio, prodotti stagionali dei produttori agricoli, mieli e marmellate artigianali, delizie gastronomiche, vini doc, cosmetici naturali, tessuti e articoli per la casa e poi piante, fiori e prodotti per rinnovare il giardino o il terrazzo.

Inoltre, per permettere ad ognuno di trascorrere una divertente e serena giornata all’aperto con tutta la famiglia è allestito un bar-ristorante che propone menù, piatti freddi e caldi, panini e molto altro. Sono presenti inoltre zone pic-nic nel parco, mentre nel paese di Pralormo è possibile degustare e acquistare i prodotti delle cascine dei dintorni.

Inoltre la Proloco propone vari menù a base di specialità del territorio.

Per gli amici a quattro zampe, ciotole d’acqua fresca e un vero Dog Bar nel parco.

Per i bambini: percorsi nel parco e allestimenti dedicati.

Ogni anno, inoltre, Messer Tulipano ospita e dà visibilità a realtà impegnate nell’affrontare problematiche sociali e l’importante attuale tematica della sostenibilità ambientale. Tra queste, Specchio dei Tempi.

Da Torino il via alle conferenze sulla filosofia della bellezza

L’evento Martedì 31 marzo, alle 17.30, presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, il Dott. Luca Spaziante (Chirurgo Plastico, Dirigente Medico SCU Chirurgia Plastica Ricostruttiva – AOU Città della Salute e della Scienza, Coordinatore degli ambulatori di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica – GVM Clinica Santa Caterina, Torino, Direttore Scientifico – Art Beauty Clinic, Membro del Comitato Tecnico Scientifico – ACTO Italia e ACTO Piemonte) inaugurerà il ciclo di conferenze dal titolo «Filosofia della bellezza: educare per generare valore e consapevolezza», legato al suo progetto editoriale Chirurgia dell’anima: oltre la forma verso l’essenza. All’evento parteciperanno, tra gli altri, la Dott.ssa Paola Gribaudo, Presidente dell’Archivio Gribaudo, Livio Tranchida, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, Elisa Picardo, Ginecologa presso l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e Presidente ACTO Piemonte e Ugo Nespolo, noto artista piemontese.

L’iniziativa nasce con l’intento di promuovere una riflessione culturale e sociale sul significato contemporaneo della bellezza e sul rapporto, sempre più complesso e talvolta problematico, che molti giovani sviluppano con il proprio corpo e con la propria identità. In un contesto dominato dalla diffusione di modelli estetici spesso irrealistici e uniformanti, amplificati dai social media, diventa fondamentale aprire spazi di dialogo e consapevolezza capaci non solo di restituire alla bellezza una dimensione più autentica, personale e identitaria, ma soprattutto di contrastare un disagio psicologico giovanile sempre più dilagante. Il progetto si propone di sensibilizzare le nuove generazioni a sviluppare uno sguardo critico e consapevole, orientato verso la valorizzazione della propria individualità, dell’equilibrio interiore e della relazione armonica tra corpo, mente e identità personale.

All’interno di questa riflessione svolge un ruolo fondamentale la chirurgia plastica: una disciplina che, quando guidata da un solido principio etico e da una visione umanistica della cura può rappresentare per molte persone un importante strumento di recupero del proprio benessere psicofisico e sociale. L’intervento sul corpo non si configura necessariamente come ricerca di perfezione estetica, ma può diventare un percorso di riconciliazione con la propria immagine, contribuendo a ristabilire un equilibrio profondo tra l’aspetto esteriore e la dimensione più intima dell’individuo.

Attraverso contributi che intrecciano filosofia, arte, medicina e psicologia, il ciclo di incontri, che si svolgerà su tutto il territorio nazionale, intende offrire un’occasione di confronto tra mondo accademico, istituzioni e nuove generazioni. L’obiettivo è promuovere una cultura della bellezza fondata sulla consapevolezza, sul rispetto dell’identità individuale e su un’etica della cura della persona: un nuovo paradigma in cui la bellezza non sia uno standard imposto o una semplice forma esteriore, ma espressione autentica dell’essere e percorso di armonia tra corpo, anima e identità.

Per info e prenotazioni inviare un WhatsApp al numero: 333 3528125

Mara Martellotta

Al MAUTO“I nemici del Drake”,  “Enzo Ferrari e le Scuderie  inglesi”

Dal 2 all’11 ottobre  prossimi sarà ospitata presso il MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile, la più grande e completa esposizione dedicata alle Scuderie inglesi che, tra gli anni Settanta e gli Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari. Sono in mostra 23 vetture, documenti, memorabilia  e fotografie  che raccontano la rivoluzione inglese del motorsport nell’epoca della Swinging London. La mostra è curata da Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli e, attraverso una selezione di vetture- simbolo appartenenti alle squadre note come “ le sette sorelle”, Cooper, Lotus, March, Braham, Tyrrell e Williams, oltre  a vetture di altri costruttori, Arrows, Shadow, Theodore e Surtees, sviluppa sugli oltre 2 mila mq. dello spazio  espositivo al piano terra, il racconto di una stagione di sperimentazione tecnica e di libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità  e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali.
Si tratta di un universo di tecnologia, stile e spirito pioneristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse.
Enzo Ferrari li chiamava “i garagisti”, erano le squadre inglesi che, tra gli anni Settanta e gli Ottanta, misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione,  questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Maranello in pista e cambiare per sempre gli equilibri del campionato.

23 vetture incredibili esposte, di cui 21 inglesi e 2 italiane, circondate da un allestimento che restituisce il contesto sociale e culturale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London, in un periodo di straordinaria vivacità  e ottimismo, caratterizzato da un’esplosione di creatività nella musica, nella moda e nella fotografia, nel cinema e, naturalmente, nello sport. Con l’obiettivo  di restituire l’atmosfera di un’epoca,  la mostra intreccia  la storia dell’automobilismo  con quella delle sue icone attraversando le tendenze culturali e stilistiche del tempo  e raccontandole in sezioni specifiche.
È  in esposizione una selezione di fotografie di Rainer W. Schlegelmilch, noto come “RWS”, considerato uno dei maggiori fotografi della Formula 1. Le sue immagini sono celebri per la straordinaria qualità ed intensità emotiva che riescono a trasmettere . L’attenzione per l’inquadratura, la sensibilità alla luce e la capacità di cogliere l’istante decisivo fanno di questo fotografo un maestro assoluto, capace di trasformare la velocità, la tensione e il rischio delle corse in un racconto visivo potente e senza tempo.

Sono in programma anche appuntamenti gratuiti, articolati in conversazioni, presentazioni editoriali, proiezioni e incontri con piloti, giornalisti e progettisti, per incontrare  i grandi protagonisti dell’epoca  che raccontano la storia, le emozioni e le sfide che hanno plasmato un’epoca leggendaria.

Mara Martellotta

Anteprima FLOReal alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Da domani venerdì 27 a domenica 29 marzo si terrà la quinta edizione di Anteprima FLOReal presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Organizzata da Orticola del Piemonte, una tre giorni di immersione nel verde con una selezione di alcuni tra i migliori vivaiisti italiani ma anche alcune realtà artigiane di arredamento da giardino per un totale di circa 40 espositori. 

Accanto alla mostra mercato ci sarà anche la FLOR Academy: un ricco palinsesto di workshop e talk a tema green in compagnia di esperti e dei vivaisti che partecipano alla manifestazione.

In occasione di Anteprima FLOReal, inoltre, venerdì 27 marzo sarà inaugurato il Giardino della Ricerca presso l’area verde dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Realizzato da Orticola del Piemonte, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, il Giardino della Ricerca si inserisce nell’ambito di Candiolo Cares, il programma della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro dedicato alla qualità della vita dei pazienti oncologici e dei loro caregiver. Uno spazio verde accessibile a pazienti, familiari e operatori sanitari, pensato per offrire un luogo di rigenerazione e contatto con la natura all’interno dell’Istituto.

A Verbania la 58ª Mostra della Camelia

28/03/2026 – 29/03/2026

Il 28 e 29 marzo 2026 torna a Verbania la 58ª Mostra della Camelia, nella splendida Villa Giulia (Corso Zanitello 10). L’ingresso, gratuito, è previsto dalle 10.30 alle 18.30.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/58%C2%AA-mostra-della-camelia-verbania

Credito fotografico: Distretto Turistico dei Laghi; MBc © – Foto Massimiliano Bonino

“Il giardino delle Arti” conquista Carmagnola

ORTOFLORA & NATURA, 36esima mostra mercato regionale 

Sabato 11 e domenica 12 aprile prossimi, dalle 9 alle 19. 30, si terrà  a Carmagnola la 36esima edizione della mostra mercato regionale del settore florovivaistico  ed orticolo intitolata “I giardini delle arti”, presso i giardini del castello e i Giardini Unità d’ Italia. È a ingresso libero.
Il Comune e la Pro Loco di Carmagnola organizzano la 36esima edizione di Ortoflora & Natura , mostra mercato tra le più importanti in Piemonte per ciò che riguarda le produzioni del settore florovivaistico e orticolo, oltre che per arredi e attrezzature da orto e da giardino.
Il tema scelto per questa edizione è “I giardini delle Arti”, un’edizione che celebra la bellezza, la creatività, la natura e l’arte in tutte le sue forme, dove il mondo del florovivaismo si intreccia alla cultura, allo spettacolo e alle tradizioni del territorio.
La rassegna si sviluppa in ampi spazi del centro cittadino, nei giardini del castello nei Giardini Unità d’Italia, che ospiteranno stand di espositori provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia e Sicilia, con piante, fiori, attrezzature e arredi per orti e giardini.
A fare da collegamento tra le due aree florovivaistiche sarà la Società Orticola di Mutuo Soccorso “Domenico Ferrero”, con i suoi prodotti locali di alta qualità.
In via Silvio Pellico , davanti al Comune, spazio alla tradizione con rievocazioni storiche della semina, laboratorio del salone e intreccio di ceste di vimini. Le due giornate saranno arricchite da performance teatrali e musicali, mostre fotografiche e presentazioni di libri.
Tutte le aree sono ad ingresso libero. I visitatori troveranno degustazioni con il primaverile Ravanin e altri prodotti del territorio,  il lancio del contesto “Peperone urbano”, laboratori didattici per bambini e famiglie e il Mercatino dell’Artigianato in viale Garibaldi, presente sia sabato sia domenica.
Nella sola giornata di domenica 12 aprile , via Valobra ospiterà le bancarelle del mercato ambulante, in viale Matteotti e piazza IV Martiri, dove si terrà il mercatino, mostra mercato dell’antiquariato e dei generi di riuso. Nei Giardini del Castello si svolgerà un spettacolare esibizione di rapaci in volo.
Gli allestimenti floreali lungo il percorso della manifestazione saranno curati dai vivaisti Carmagnolesi.
Sarà un intenso fine settimana in cui si potrà vivere il bellissimo centro storico di Carmagnola, come un giardino a cielo aperto, ricco di colori, profumi e atmosfere primaverili.

Tradizione, gusto e territorio si incontreranno grazie alla collaborazione tra la Pro Loco Carmagnola e l’Istituto Baldessano Roccati, sezione Agraria, che fornirà il primaverile Ravanin ( ravenello) per le tradizionali degustazioni di prodotti del territorio fino a esaurimento scorte. Uno spazio sarà dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio a cura della Società Orticola di Mutuo Soccorso Domenico Ferrero .
Ad Ortoflora & Natura verrà lanciata la quinta edizione del contest“ Peperone urbano”, in avvicinamento alla 77esima Fiera Nazionale del Peperone, a cura del Consorzio del Peperone  di Carmagnola.
Si tratta di una simpatica e giocosa sfida di coltivazione biologica del Peperone tra i produttori del Consorzio e chiunque voglia cimentarsi nel coltivare il celebre ortaggio nei propri balconi e giardini. Le piantine di peperone verranno consegnate a scuole, associazioni e cittadini.  È gradita e consigliata la prenotazione. Le piante verranno valutate e premiate domenica 30 agosto, durante il tradizionale Concorso del Peperone nel contesto della 77esima Fiera Nazionale.

Sabato 11 aprile prossimo, in collaborazione con Turismo Torino, Ortoflora & Natura sarà tappa protagonista di “Gravel di fiore in fiore”, pedalata cicloescursionistica che, partendo da Torino, attraversa l’Oltre collina Torinese alla scoperta delle eccellenze florovivaistiche e gastronomiche del territorio.
Il percorso di 100 km, di difficoltà intermedia, con dislivello di 500 metri, toccherà la straordinaria fioritura di Messer Tulipano  nel parco del castello di Pralormo  e farà tappa a Carmagnola, per visitare la mostra mercato, prima di rientrare a Torino.
Il gruppo sarà  guidato da accompagnatori cicloturistici, con quota di partecipazione inclusiva di ingressi e degustazioni lungo il percorso.

Per informazioni e iscrizioni info@gravelgarage.it

Mara Martellotta