40 le autrici e gli autori accolti in 40 scuole di 9 regioni italiane per la XXII edizione del progetto firmato “Salone del Libro di Torino”
Da febbraio a maggio
Scrittrici e scrittori di mestiere. Ma non solo. Con loro anche fumettisti, illustratrici ed illustratori, giornaliste e giornalisti, saggisti e studiosi, personalità del mondo dello spettacolo e divulgatori. Un gruppone non da poco. E particolarmente atteso.

Con 40 autrici e autoriche incontreranno studentesse e studenti di 40 scuole di 9 regioni italiane, dal nord al sud della penisola, è ripartito “Adotta uno scrittore”, il consueto progetto didattico e culturale portato nelle scuole piemontesi e italiane, dalle elementari all’università fino alle scuole di alcune Case Circondariali, ideato e organizzato dal “Salone Internazionale del Libro di Torino” e sostenuto dalla “Consulta delle Fondazioni di origine bancaria” del Piemonte e della Liguria, in collaborazione con la “Fondazione con il Sud”.
La XXII edizione coinvolgerà 848 studentesse e studenti delle scuole di Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e, anche per il 2024, ognuna delle adozioni prevede tre appuntamenti in classe per ciascun autore e il quarto conclusivo lunedì 13 maggio, giorno di chiusura, al “Lingotto Fiere”, della XXXVI edizione del “Salone del Libro”.
Numerose ed eterogenee, come detto, le personalità che metteranno piede nelle scuole e nelle classi coinvolte: da Cristina Cassar Scalia (solo per citarne alcune) autrice di best seller come “La banda dei carusi” (“Einaudi”) a Benedetta Tobagi con il suo libro dedicato a “La Resistenza delle donne” (“Einaudi”), via via fino a Barbara Stefanelli, vicedirettrice del “Corriere della Sera” ed autrice di “Love Harder” (“Solferino”), ad Annalena Benini, nuova direttrice del “Salone” di Torino, con “Annalena” (“Einaudi”) e al comico-scrittore Dario Vergassola, che racconterà presso la “Casa Circondariale” di Marassi e il “CPIA Centro Levante” di Genova, del suo “I malefici. Ovvero la casa delle storie strampalate” (“Baldini + Castoldi”).
Per 4 mesi, il progetto girerà le scuole d’Italia. Tutte le “adozioni” e le date si possono consultare sul sito www.salonelibro.it
I primi appuntamenti di febbraio, in Piemonte, vedono coinvolte/i: Lorenzo Gentile(“Feltrinelli”) lunedì 19 febbraio all’Istituto Superiore “Santorre di Santarosa” di Torino; Anna Benotto (“Lupoguido”), martedì 20 febbraio all’“Istituto Comprensivo Statale” di Strambino – Scarmagno Canavese; Espérance Hakuzwimana (“Mondadori”), martedì 27 febbraio, all’“Istituto Comprensivo” di Costigliole d’Asti; Luigi Ballerini (“Il Castoro”), giovedì 22 febbraio all’“Istituto Comprensivo” di Diano d’Alba; Giuliana Facchini (“Sinnos”), venerdì 23 febbraioall’“Istituto Comprensivo “Manzoni” di Torino; Sofia Gallo (“Saliano”) mercoledì 28 febbraioall’Istituto Comprensivo “Fratelli Casetti” di Crevoladossola e Greta Olivo (“Einaudi”) mercoledì 21 febbraio all’Istituto Superiore “Gae Aulenti” di Biella.
Da record le cifre complessive dell’edizione 2024 che vede coinvolti 40 istituti scolastici italiani: 9 scuole primarie, 9 secondarie di primo grado; 12 secondarie di secondo grado; 1 scuola superiore in Ospedale (ovvero la Sezione Ospedaliera dell’Istituto “Gobetti Marchesini Casale Arduino” presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita). Quest’anno sono 7 le classi attive presso “Case di Reclusione” e “Case circondariali” (nelle città di Torino, Ivrea, Alessandria, Saluzzo, Genova, Bologna, Reggio Calabria) e 1 classe presso l’Istituto Penale Minorile “Ferrante Aporti” di Torino. Per la prima volta partecipa, quest’anno, anche una classe di minori stranieri non accompagnati e studenti recentemente arrivati in Italia che ancora non parlano la lingua italiana o la parlano poco (presso il “Cpia 3”, sede Castello di Mirafiori). E, sempre per la prima volta, sarà attivata un’“adozione residenziale”: l’autrice Giusi Quarenghi sarà ospite per una settimana ad Atena Lucana, in provincia di Salerno, per tenere gli incontri all’Istituto comprensivo “Sala Consilina Viscigliete”.
Dice Annalena Benini, direttrice editoriale del “Salone Internazionale del Libro”: “Adotta uno scrittore è un progetto talmente importante che servirebbe un Salone apposta per raccontarlo. E’ un filo di seta che per tutto l’anno tiene insieme i ragazzi e gli autori, e fa crescere relazioni umane, illuminazioni, incontri fondamentali o semplicemente la possibilità di fare un tratto di strada insieme. Il senso è proprio questo: insieme … Questo filo di seta negli anni è diventato sempre più colorato e resistente, e ci fa sentire legati senza mai stringere, moltiplica le energie dei ragazzi e anche degli adottati. Rende la vocazione del ‘Salone del Libro’ di Torino ancora più salda e laboriosa”.
g.m.
Nelle foto:
– Dario Vergassola
– Anna Benotto
– Espérance Hakuzwimana
– Annalena Benini
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Ken Follet -mostro sacro della narrativa mondiale- con questo monumentale romanzo conclude il quinto e ultimo capitolo della saga iniziata con “I pilastri della terra”, ambientata a Kingsbridge, l’immaginaria città inglese di cui ha narrato l’evoluzione.
Cosa può succedere se una scrittrice molto amata sale su un palco e smantella una delle bugie più grandi in cui si culla l’infanzia? Ovvero che Babbo Natale non esiste ed è solo un’invenzione degli adulti spacciata ai più piccoli. Apriti cielo e giù palate di disapprovazione a catinelle.
E’ la prima volta che viene pubblicata in italiano questa sferzante commedia intrisa di humor della scrittrice inglese (nata nel 1922, morta nel 1999) che diede alle stampe il libro nel 1951 riscuotendo successo immediato in patria.
Zadie Smith, nata 48 anni fa a Londra da padre inglese e madre giamaicana (oggi docente di narrativa alla New York University), in queste pagine si avventura in un romanzo storico. E trae spunto da un fatto realmente accaduto.

“LA MEMORIA DEL CORVO”
fine Ottocento al centro della città di Verona.
E’ forse una delle eredità meno note del conflitto: i “figli della polvere”, termine dispregiativo nella lingua vietnamita che sottolineava la consanguineità col nemico. Erano piccoli allo sbando, che il più delle volte le madri-bambine non potevano crescere e sfamare. Diventavano una minoranza etnica segnata dal disonore e sospesa tra due mondi opposti, sempre in bilico su un precipizio fatto di miseria e abbandono.
E’ semplicemente struggente il breve e intensissimo libro che il compagno di Marguerite Duras dedica al suo amore per la grande scrittrice.
Questo prezioso volume è anche il catalogo della mostra “Julia Margaret Cameron. Capturer la beauté” allestita al Jeu De Paume (1 Place de la Concorde) a Parigi fino al 28 gennaio 2024.
Questo libro aggiunge ulteriori notizie sul carattere e l’epoca della fotografa. Ed è corredato da altre splendide immagini. Una carrellata di foto e aneddoti che ci trasmettono in modo più esaustivo e approfondito alcuni aspetti dell’Inghilterra degli anni 60 e 70 dell’Ottocento; una fase improntata ad un forte individualismo che le foto della Cameron esprimono molto bene.







Quello che il cuore non vuole sentire

Una volta designato il/la vincitore/trice di tappa, si aprirà il voto del pubblico per il secondo classificato. Chi otterrà più voti potrà partecipare alla “gara di ballottaggio”. I primi classificati di ogni tappa e gli eventuali ripescaggi potranno accedere alle semifinaliper giocarsi la possibilità di approdare alla finale, in programma a giugno 2024.