INCONTRO IN REGIONE

Le associazioni e la lotta all’Aids

regione giunta

La richiesta di attivare la Consulta Hiv/Aids prevista in una delibera della Giunta regionale del 2009 ma che di fatto non è mai stata istituita

 

L’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta , ha incontrato  i rappresentanti di alcune associazioni (Anlaids, Arcigay, Arcobaleno Gay) attive sul fronte della lotta anti Aids. Le associazioni hanno chiesto all’assessore Saitta di attivare la Consulta Hiv/Aids prevista in una delibera della Giunta regionale del 2009 ma che di fatto non è mai stata istituita. Ampia disponibilità a collaborare è stata assicurata dall’assessore che si è anche impegnato a porre la questione del finanziamento per le attività di prevenzione a livello nazionale, nell’ambito della Commissione salute composta dagli assessori alla Sanità delle regioni. “Non intendiamo disperdere inoltre – ha spiegato Saitta- il patrimonio di conoscenze specialistiche e di servizi che l’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino storicamente offre, ma puntiamo ad integrarlo in un contesto che ne valorizzi le sue riconosciute eccellenze nella cura dei pazienti

 

sieropositivi, come il laboratorio di analisi specializzato”. In Piemonte, in base ai dati resi noti dal SeReMi in occasione della Giornata mondiale della lotta all’Aids il 1° dicembre, ogni anno circa 300 persone scoprono di aver contratto l’HIV. Nel 2013 sono stati 314 , pari a un tasso di incidenza di 7,2 casi ogni 100.000 abitanti. In Piemonte, questa infezione è tra le prime dieci patologie infettive segnalate, la terza tra i giovani uomini dai 25 ai 34 anni di età. All’inizio del 2014 più di 8.200 persone vivevano con l’infezione da HIV nella nostra regione. In Piemonte esiste una rete di nove Centri di prevenzione delle Malattie sessualmente trasmissibili : 3 a Torino e 6 nel resto della regione: Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania e Vercelli.

 

(www.regione.piemonte.it)