Più di 100.000 i lavoratori dell’area metropolitana sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza Coronavirus
Usufruiranno degli ammortizzatori sociali, come comunicato da Cgil, Cisl e Uil Torino. Sono stati siglati centinaia di accordi sindacali di cassa integrazione ordinaria, in deroga, dei fondi di integrazione salariale. I sindacati sono preoccupati per così tanti lavoratori senza reddito. La preoccupazione per la situazione nei luoghi di lavoro nell’area metropolitana di Torino è elevata, e diventa urgente “garantire un reddito alle lavoratrici ed ai lavoratori sospesi dal lavoro”, dicono i sindacati.
Se in Cina la produzione industriale, nei primi due mesi dell’anno, ha registrato una contrazione del 13.5%, rispetto allo stesso periodo del 2019, dovuta all’emergenza Covid 19, l’agenzia di rating Moody’s avverte che l’economia italiana è, er la medesima emergenza, in recessione e stima una contrazione per l’economia del -0,7%. La Commissione europea avanza previsioni più negative, aspettandosi per l’anno in corso una contrazione dell’1%. Risultano, così, assolutamente, indispensabili iniziative atte a facilitare la ripresa economica soprattutto a livello locale, a favore dei soggetti di piccole e medie dimensioni.
Eppure mai come in questo periodo è pericoloso creare nuovo debito che andrà a gravare sulle spalle delle nuove generazioni, zavorrandole di un peso che sarà insostenibile se non si verificasse (fatto altamente improbabile) un boom economico di straordinaria portata.