ECONOMIA- Pagina 5

Chieri, il nuovo gestore dell’area Scotti

/

APPROVATO ANCHE IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA VERDE ESTERNA

È stato individuato dall’apposita Commissione selezionatrice l’Ente del Terzo settore con il quale l’Amministrazione comunale avvierà un percorso di co-progettazione al fine di predisporre il progetto definitivo per la gestione del complesso dell’areaScotti: si tratta dell’ATS-Associazione Temporanea di Scopo, che vede come capofila EXEAT ed è composta da Croce Rossa Italiana Comitato di Chieri, La Contrada, Aldente Lab, Frequenze, Fondazione della Comunità Chierese, Coop. Sociale Agricola Settimomiglio.

A tale soggetto saranno assegnati in gestione alcuni degli spazi riqualificati, ovvero: il bar/ristorante, la piazza coperta, la sala polifunzionale per attività di pubblico spettacolo, conferenze ed iniziative pubbliche e attività comunitarie, il desk informativo ed un locale a disposizione, per eventuale ampliamento al fine della sostenibilità della gestione.

Il Gestore sarà tenuto a garantire la piena valorizzazione degli spazi, la custodia, la pulizia e il mantenimento del decoro degli stessi, provvedendo alla manutenzione ordinaria. Si farà carico dell’apertura e della chiusura dei locali della “Piazza delle Associazioni” (ovvero gli spazi che ospiteranno le associazioni chieresi e che saranno assegnati attraverso un apposito bando) e della valorizzazione e cura dell’area verde esterna. Il Gestore dovrà provvedere agli interventi di adeguamento, allestimento o miglioramento degli spazi assegnati. Gli spazi saranno assegnati a titolo gratuito, senza il pagamento di un canone/corrispettivo, e non verranno erogati contributi economici ordinari per la gestione corrente (è previsto un contributo di 150mila euro in conto capitale per sostenere l’investimento iniziale di completamento e allestimento dei locali).

L’ATS, che ha presentato il progetto “Hub di Comunità”, riunisce soggetti con comprovata esperienza nella gestione di servizi sociali, culturali, formativi e di somministrazione, con una forte e consolidata presenza sul territorio chierese. La cooperativa Exeat, che fa da capofila, da dodici anni opera nella ristorazione sociale presso l’Ex Mattatoio; il Comitato CRI di Chieri è attivo dal 1972 e titolare di un Training Center accreditato NAEMT a livello internazionale; la cooperativa sociale La Contrada è impegnata da anni in servizi educativi e socio-assistenziali; Aldente Lab è attiva nella promozione culturale e nella progettazione partecipata; Frequenze opera nell’’organizzazione di eventi e nella gestione di attività culturali; la Fondazione della Comunità Chierese è un soggetto consolidato nella promozione di iniziative filantropiche e di sviluppo locale; la cooperativa sociale agricola Settimomiglio è attiva nell’ambito dell’agricoltura sociale e dell’inclusione lavorativa. Tutti soggetti il cui profilo garantisce continuità operativa, capacità progettuale e radicamento territoriale. Il loro progetto si articola su tre pilastri (ristorazione inclusiva, polo formativo ed eventi, agorà giovanile), dimostra una forte attenzione all’inclusione sociale, alle giovani generazioni e alla dimensione comunitaria e presenta una visione strategica chiara e coerente con gli obiettivi dell’Avviso pubblico, efficacemente sintetizzata nel concetto di “fabbrica di welfare generativo”.  La programmazione culturale proposta è ampia e diversificata, con un’offerta orientata a pubblici differenziati e a un bacino sovracomunale. Il piano economico-finanziario è elaborato e articolato. Inoltre, la proposta dedica attenzione alla valorizzazione integrata degli spazi interni ed esterni, prevedendo una continuità funzionale tra la Piazza Coperta e il parco circostante, con estensione all’aperto delle attività aggregative, culturali e di ristorazione. L’area verde è concepita come palcoscenico naturale per festival ed eventi estivi di respiro sovracomunale. Un elemento molto importante di questo progetto è la capacità di costruzione di reti territoriali da parte dei vari soggetti dell’ATS, dalla rete dell’agricoltura sociale e della food policy a quella del welfare e della salute fino all’innovazione giovanile e all’istruzione. Al termine del percorso di co-progettazione, sarà poi stipulata una convenzione per regolare i rapporti tra l’Amministrazione e l’Ente gestore.

 

Nel frattempo, la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al recupero e alla sistemazione dell’area esterna del complesso dell’area Scotti, con apertura del parco ad un utilizzo da parte della cittadinanza, per un importo di 580.000 euro.

La trasformazione dell’ex caserma Scotti in un “polo della socialità”, un presidio civico permanente aperto alla comunità e destinato a funzioni sociali, culturali e associative, viene ad interessare anche l’area verde circostante, che diventerà un parco pubblico a disposizione dei cittadini e dove potranno svolgersi attività ed eventi.

Il progetto prevede interventi di rinnovo e valorizzazione del patrimonio arboreo e vegetazionale, con la messa a dimora di nuove alberature (selezionate in base alla maggiore resilienza e adattabilità climatica), la realizzazione di 600 metri di siepi perimetrali ed il rifacimento delle superfici a prato.

Sono poi previsti nuovi camminamenti pedonali, strutture leggere per l’aggregazione e l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (panchine, cestini portarifiuti, fontanelle d’acqua potabile, arredi per picnic, totem informativi). Inoltre saranno installati sistemi di videosorveglianza e antintrusione, realizzato un nuovo impianto di illuminazione esterna e costruita una nuova cabina per potenziare le forniture elettriche e la gestione fotovoltaica.

Dichiara il Sindaco Alessandro Sicchiero: «Terminato come da cronoprogramma il cantiere ed avviata la co-progettazione con l’Ente gestore, ora avviamo un’altra importante fase, finalizzata a migliorare l’accessibilità, la sicurezza, la qualità paesaggistica e la fruibilità pubblica dell’area verde esterna alla Scotti. Chieri avrà così a disposizione un nuovo importante polmone verde».

Turismo, Piemonte sul podio della crescita nazionale: nel primo semestre 2026 arrivi in aumento del 9,22%

Il Piemonte si conferma tra le regioni italiane più dinamiche sul fronte turistico. Nei primi sei mesi del 2026 gli arrivi sono cresciuti del 9,22% rispetto allo stesso periodo del 2025, un risultato che colloca la regione al terzo posto della classifica nazionale, alle spalle di Calabria e Umbria, ben al di sopra della media italiana, che si attesta al +4,5%.

I dati, resi noti dal Ministero del Turismo sulla base delle rilevazioni della banca dati Alloggiati Web del Ministero dell’Interno, fotografano un settore in forte espansione. Il sistema raccoglie le comunicazioni obbligatorie che le strutture ricettive, alberghiere ed extralberghiere, trasmettono alle questure con i dati degli ospiti entro 24 ore dal loro arrivo, offrendo così un quadro aggiornato dei flussi turistici.

L’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni sottolinea il significato del risultato raggiunto: «Sorridiamo alla crescita del turismo nazionale, con un +4,8%, e in questo brillano i dati di un Piemonte che traina e fa la differenza come terza regione d’Italia con un importantissimo +9,22%: testimone che il sistema di azioni che abbiamo avviato – di promozione internazionale, di brandizzazione, di intersezione di sistema fra l’agroalimentare, i nostri grandi vini e l’offerta turistica – sta funzionando, e quindi fa scuola rispetto alle altre regioni italiane. Sono dati che rafforzano la convinzione che dobbiamo andare proprio in questa direzione e verso la differenziazione dei mercati. Abbiamo lanciato una campagna di comunicazione per l’estate che sta circolando in questi giorni sulle reti tv nazionali Rai e Mediaset, calibrata su un target a misura di spostamento su gomma e rotaia proprio per incrementare i flussi in arrivo dal medio e corto raggio: da quelle aree, cioè, che territorialmente sono più vicine e sono meno influenzate da situazioni geopolitiche e crisi internazionali».

A sostenere la crescita è anche il mercato estero. Nel primo semestre dell’anno gli arrivi internazionali in Piemonte sono aumentati del 10,38%, un incremento sensibilmente superiore alla media nazionale, ferma al 6,45%. Un dato che conferma l’attrattività della regione anche oltre i confini italiani e l’efficacia delle iniziative di promozione rivolte ai mercati esteri.

Secondo Bongioanni, la strategia regionale punta a consolidare sia i bacini di prossimità sia quelli di lungo raggio: «Accanto ai mercati di medio e corto raggio, stiamo preparando la ripartenza a più lungo termine anche sulle rotte globali, con azioni promozionali imponenti come quella con cui, pochi giorni fa, a New York abbiamo presentato a “Summer Fancy Food” l’agroalimentare e il vino piemontese, che si confermano fra i più straordinari traini turistici del nostro territorio».

Saldi, bene ma senza esagerare. A Torino e provincia previsti acquisti per 153 milioni

//

Ascom chiede regole uguali per negozi e online

Sono iniziati sabato 4 luglio i saldi estivi in Piemonte, termineranno il 29 agosto. Buona presenza di clienti nei negozi, senza vero e proprio affollamento: si vedrà nei prossimi giorni. In centro anche la presenza di turisti ha dato riscontri positivi. La situazione è ben diversa in periferia. Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà mediamente 201 euro, pari a circa 91 euro a persona. A livello nazionale il giro d’affari atteso è di 3,2 miliardi di euro, mentre in Piemonte la spesa complessiva dovrebbe raggiungere i 290 milioni. Di questi, circa 153 milioni riguarderanno Torino e la sua provincia.

Per Ascom Confcommercio Torino e provincia l’avvio dei saldi rappresenta un momento importante sia per gli operatori commerciali sia per i consumatori, ma torna anche il tema del rispetto delle regole e della concorrenza con il commercio online.

«Il saldo è importante per il commerciante come per il consumatore – sottolinea la presidente di Ascom Confcom Torino e provincia Maria Luisa Coppa –, soprattutto oggi, con tante famiglie che aspettano gli sconti per fare acquisti che altrimenti rimanderebbero o non farebbero del tutto».

Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta inizieranno i saldi nella stessa giornata, una scelta condivisa per evitare squilibri competitivi tra regioni confinanti. Secondo Ascom, però, il problema resta quello delle promozioni anticipate all’interno dello stesso territorio, nonostante la normativa vieti vendite promozionali nei trenta giorni precedenti l’inizio ufficiale dei saldi.

«Eppure, la norma è chiara – ricorda la presidente Coppa –: nei trenta giorni prima dell’avvio ufficiale non si possono fare vendite promozionali. Invece, c’è chi lo fa con la certezza di farla franca. E non solo piccole realtà, anche importanti gruppi del centro di Torino anticipano gli sconti, creando un grave danno a tutta la categoria».

Altro tema evidenziato dall’associazione è quello dell’e-commerce, ritenuto ancora soggetto a regole differenti rispetto ai negozi tradizionali.

«L’e-commerce è un problema sentito in modo fortissimo dai nostri imprenditori – afferma la presidente Coppa –. La soluzione c’è ed è: “stesso mercato, stesse regole”. Oggi, invece, chi le rispetta non è tutelato e chi le aggira riempie il cassetto. Si pretende rigore dal negozio di vicinato sui trenta giorni e sulla trasparenza del prezzo, mentre online tutto questo non esiste. Un’asimmetria che, nei saldi, diventa ancora più evidente».

Ascom osserva inoltre che il nuovo dazio di 3 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE, entrato in vigore dal 1° luglio, interessa soprattutto le piattaforme orientali e ha un impatto limitato sulla concorrenza esercitata dai grandi operatori del commercio elettronico.

L’inizio dei saldi coincide anche con un periodo di forte presenza turistica in città. Manifestazioni come il Kappa FuturFestival contribuiscono infatti ad aumentare l’afflusso di visitatori, con ricadute positive anche per il commercio.

«La città sa attrarre: il Kappa FuturFestival di questi giorni è ormai atteso anche dai commercianti – conclude la presidente Coppa –, perché porta un pubblico con elevata capacità di spesa che si ferma qualche giorno a Torino e fa volentieri shopping».

Per i negozianti del settore moda, il principale punto di forza resta la qualità dell’offerta e il rapporto diretto con la clientela.

Roberto Orecchia, presidente del Gruppo Moda di Ascom Confcom Torino e provincia, conferma che «la nostra forza è la garanzia della qualità. Dietro ogni capo c’è un lavoro di ricerca e selezione: mesi a scegliere collezioni, materiali e proposte su misura per la clientela. Sta diventando piuttosto chiaro che il commerciante ti difende dal fake e dal fast fashion: negozio vuol dire serietà, online vuol dire incognita. E durante i saldi è la fiducia nel commerciante a fare la differenza».

Secondo Orecchia si sta tornando a un modo più tradizionale di vivere i saldi, con acquisti orientati soprattutto a capi destinati all’uso quotidiano e con una crescente attenzione alla qualità del servizio.

«Tornano i saldi “classici” – conclude Roberto Orecchia –: le persone comprano il capo che usano tutti i giorni, con sempre maggiore consapevolezza. Ed è la relazione a fare la differenza: la persona che ti accoglie e ti ascolta anche nei momenti più caotici. In negozio provi il capo, verifichi la taglia, eviti l’acquisto sbagliato, hai la certezza dell’autenticità e una garanzia con un volto e un nome. Inoltre, ogni acquisto sotto casa sostiene l’occupazione del territorio e tiene vive le vie. Questo l’online non potrà mai replicarlo».

A spiegare il significato dei saldi dal punto di vista del commerciante è anche Piero Sacchi, titolare del negozio Y di piazza San Carlo, che richiama l’origine stessa degli sconti di fine stagione.

«Il saldo nasce da una ragione semplice: quando un capo ha compiuto il suo percorso stagionale e non ho più tutte le taglie e l’assortimento non è più completo, quel prodotto perde un po’ di valore. È per questo che lo si propone a un prezzo minore; è un atto di serietà verso il cliente. Non significa che prima ci lucrassi sopra: riconosco che il cliente non ha più l’intera collezione a disposizione, ma ciò che resta dopo una stagione. Se trova il capo che gli piace, lo paga meno».

Lo stesso commerciante spiega che gli sconti saranno progressivi nel corso della stagione.

«Partiremo dal 20% – spiega Sacchi –, per poi aumentare via via che diminuisce la disponibilità. Chi invece fa sconti tutto l’anno, compie un’altra operazione, con altri significati. La serietà sta nel dire con chiarezza che quel capo vale meno quando la collezione non è più completa, ma il servizio e la qualità restano gli stessi».

Anche nei quartieri cittadini diversi dal centro storico l’avvio dei saldi è atteso con interesse.

«In Crocetta – sottolinea Gianluca Fabris, titolare di Fabris Abbigliamento – la stagione dei saldi resta un momento molto atteso, come dimostra anche il calo della domanda nelle settimane precedenti. I nostri clienti approfittano degli sconti per acquistare capi già individuati. Puntiamo sulla trasparenza, sulla qualità e sulla consulenza, spiegando tessuti, tagli e le differenze di prezzo. Saremo aperti anche domenica per rispondere a questa attesa».

Nei centri della provincia i saldi saranno accompagnati da numerose Notti Bianche, con negozi aperti fino a tarda sera, spettacoli, musica e iniziative di animazione. Tra gli appuntamenti in programma figurano quelli di Chivasso, Ciriè, Rivarolo, Settimo Torinese e Venaria Reale.

«Negli ultimi anni – spiega Massimo Testa, titolare del negozio di abbigliamento Class Collection di Rivarolo – c’è molta confusione sulla data d’avvio dei saldi e l’attesa, chiaramente, non è più quella di un tempo. Quello che, però, continua a funzionare, in una realtà cittadina come Rivarolo, è legarli a un evento capace di animare il territorio. La notte bianca si fa da vent’anni e richiama tutto il Canavese. Unire festa, musica ed enogastronomia allo shopping è una boccata d’ossigeno per il commercio, perché porta in centro persone che altrimenti non ci sarebbero. È così che il saldo torna a essere un momento atteso. Cambiano anche i comportamenti d’acquisto: nella prima parte dei saldi si compra soprattutto per necessità, mentre verso fine agosto prevale l’occasione, l’acquisto per sfizio di chi trova il capo giusto al prezzo giusto».

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Confcommercio, il valore complessivo dei saldi estivi 2026 raggiungerà i 3,2 miliardi di euro. Le famiglie che effettueranno acquisti in saldo saranno circa 16,1 milioni, con una spesa media di 201 euro per nucleo familiare.

Per acquistare in sicurezza, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcune regole fondamentali. Il cambio del prodotto resta generalmente a discrezione del negoziante, salvo i casi di merce difettosa o non conforme previsti dal Codice del Consumo. La prova dei capi non è obbligatoria, mentre i pagamenti elettronici devono essere accettati. I prodotti in saldo devono essere stagionali o soggetti a deprezzamento e il cartellino deve riportare il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale, nel rispetto della normativa vigente.

Formazione che crea lavoro: Piemonte è primo in Italia negli ITS Academy

/

Gli ITS Academy del Piemonte si confermano eccellenza a livello nazionale: per il monitoraggio INDIRE la nostra regione è la prima in Italia. L’assessore Cameroni: “Il nostro obiettivo è offrire ai ragazzi del Piemonte le migliori opportunità per costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove e mettere le nostre imprese nelle condizioni di trovare le professionalità di cui hanno bisogno per continuare a crescere e competere”

Gli ITS Academy del Piemonte si confermano un’eccellenza a livello nazionale per qualità dei percorsi formativi, percentuale di allievi diplomatilivelli occupazionali dei diplomati. Lo certifica l’ultimo monitoraggio Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa).

Il Piemonte, con 29 percorsi premiati su 39 realizzati – che corrisponde al 74,4% dei percorsi premiati – si colloca in prima posizione a livello nazionale, seguita da Emilia-Romagna (73,2%), Umbria (71,4%), Friuli-Venezia-Giulia (61,1%), Veneto (59,7%), Lombardia (58,7%) e Puglia (57,1%). Più distanti Toscana (50%) e Lazio (46,4%).

Cameroni “La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro”

«Il primo posto del Piemonte nella classifica nazionale degli ITS Academy è la dimostrazione che quando si investe sul merito, sulla qualità della formazione e sul dialogo con le imprese si costruiscono opportunità vere per i giovani. Le stesse opportunità che poi generano sviluppo per il territorio. La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro. Per questo continuiamo a investire sugli ITS Academy, che rappresentano una delle risposte più concrete al disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. I risultati certificati da Indire ci dicono che la direzione è quella giusta e ci spingono a fare ancora di più. Il nostro obiettivo è chiaro: offrire ai ragazzi del Piemonte le migliori opportunità per costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove e mettere le nostre imprese nelle condizioni di trovare le professionalità di cui hanno bisogno per continuare a crescere e competere» ha affermato Daniela Cameroni, assessore alla Formazione professionale della Regione Piemonte.

Il monitoraggio Indire e la posizione del Piemonte

La valutazione Indire si basa su indicatori di realizzazione e risultato (attrattività, occupabilità, professionalizzazione/permanenza in impresa, partecipazione attiva e reti interregionali).

Il monitoraggio nazionale 2026 prende in esame i 506 percorsi (500 con durata biennale e 6 con durata triennale) terminati al 31 dicembre 2024, erogati da 115 Fondazioni ITS Academy. A livello nazionale hanno preso parte ai corsi 13.195 studenti;  9.991 si sono diplomati (il 75,7% degli iscritti).

Per i dati sulla condizione occupazionale, il monitoraggio assume come riferimento gli occupati a un anno dal diploma, quindi con un contratto di lavoro stipulato entro dicembre 2025. La percentuale dei diplomati in possesso di un contratto di lavoro a 12 mesi dal conseguimento del titolo è dell’80%, con una coerenza pari al 93% rispetto al percorso di studi svolto.

39 percorsi biennali ITS del Piemonte registrano risultati eccellenti rispetto al successo formativo e al successo occupazionale:

  • circa l’84% degli allievi (dato superiore alla media nazionale) iscritti e frequentanti consegue il Diploma di specializzazione tecnica superiore (Diploma di specializzazione per le tecnologie applicate con la nuova denominazione derivante dall’attuazione della Legge n.99/2022);
  • circa l’84% dei diplomati (dato superiore alla media nazionale) trova lavoro entro 12 mesi dal conseguimento del titolo (con il 91,7% degli occupati in un settore coerente con il percorso frequentato).

In generale, tutte le sette Fondazioni ITS Academy piemontesi hanno avuto percorsi premiati.

In particolare, la Fondazione ITS Academy Mobilità sostenibile-aerospazio/meccatronica si è collocata al 1°, 2° e 3° posto non solo dell’area di riferimento (su 90 percorsi complessivi) ma della graduatoria complessiva dei percorsi (506 percorsi totali). La Fondazione Academy Tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha avuto 9 percorsi premiati su 9 realizzati. La Fondazione ITS Agroalimentare ha registrato, nell’area di riferimento (che a livello nazionale comprende 53 percorsi), la 2^ e 3^ posizione.

Un numero crescente di percorsi premiati consente alle Regioni che hanno programmato l’offerta formativa di ricevere, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, una quota di maggiori risorse (da destinare direttamente alle Fondazioni ITS performanti e da investire nel sistema) del Fondo per l’istruzione tecnologica superiore, istituito dal ministero dell’Istruzione e del Merito.

Sulla base del monitoraggio 2026 sono stati destinati alle Fondazioni ITS Academy della Regione Piemonte circa 2,5 milioni di euro di risorse premiali da investire nel sistema piemontese.

Le materie di studio degli ITS del Piemonte

Gli ITS garantiscono una formazione professionalizzante post diploma gratuita e costituiscono il canale non accademico di formazione terziaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche-tecnologiche.

La formazione superiore degli ITS Academy tiene conto delle principali sfide attuali e delle linee di sviluppo economico, con particolare attenzione a transizione industriale ed ecologica, compresi trasporti, mobilità e logistica, meccatronica e aerospazio; transizione digitale, in particolare tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati; nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l’alto artigianato artistico (tessile, abbigliamento, moda e alta gioielleria); biotecnologie, chimica e nuove scienze della vita; tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo; sistema agroalimentare; energia ed edilizia sostenibile; servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro.

La nuova programmazione 2026-2029

La Regione Piemonte continua la programmazione dei percorsi ITS Academy, per offrire ai potenziali allievi opportunità di formazione di eccellenza nei settori economici e produttivi più innovativi, che richiedono figure professionali altamente specializzate.

E’ aperto alle Fondazioni ITS Academy il nuovo bando regionale per la programmazione dell’offerta formativa del periodo 2026-2029.

La novità principale del bando ITS Academy consiste nel superamento del tradizionale meccanismo di bando annuale: oltre a favorire una pianificazione più efficace dei corsi, la programmazione triennale permette infatti di monitorare annualmente l’efficacia dei corsi e di poter eventualmente rimodulare l’offerta formativa, tenendo conto degli esiti occupazionali raggiunti, dell’efficacia nella realizzazione degli interventi e dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse assegnate.

Le risorse a disposizione per organizzare ed erogare i corsi ITS Academy nel triennio 2026-2029 comprendono la quota ministeriale per l’annualità 2026-2027 di circa 3.4 milioni per l’offerta formativa cui si aggiungono 2 milioni per le premialità alle Fondazioni ITS Academy.

Union Meccanica, Felisio nuovo presidente

/

“Una guida d’impresa consapevole per una stagione decisiva dell’industria torinese”

C’è una storia industriale, prima ancora che associativa, dietro la nomina di Sandro Felisio alla presidenza di Union Meccanica. Una storia fatta di fabbriche, responsabilità, passaggi generazionali, decisioni complesse e conoscenza diretta del mondo produttivo sia nazionale sia internazionale. Felisio, industriale di seconda generazione e figlio del Cavaliere Roberto Felisio, porta alla guida della categoria un profilo costruito lontano dalla retorica e molto vicino alla realtà quotidiana delle imprese.

La sua elezione arriva in un momento nel quale la meccanica torinese, cuore storico dell’identità manifatturiera del territorio, è chiamata a misurarsi con sfide decisive: innovazione tecnologica, competitività internazionale, costi industriali, difficoltà nel reperimento delle competenze, transizione energetica e necessità di una rappresentanza sempre più concreta. In questo scenario, la scelta di Felisio assume il significato di un affidamento preciso: mettere al centro una figura che conosce l’impresa perché la vive, la governa e ne comprende ogni giorno complessità e responsabilità.

Con oltre trent’anni di esperienza, Felisio appartiene a quella generazione di imprenditori che ha studiato il mestiere ed ha imparato sul campo. Non soltanto nei consigli di amministrazione, ma dentro i processi aziendali, nelle relazioni con collaboratori, clienti, fornitori, istituzioni e mercati. Amministratore di diverse società, con incarichi anche complessi e ruoli trasversali che comprendono attività di rappresentanza e insegnamento motivazionale, ha consolidato negli anni un percorso professionale riconosciuto per determinazione, capacità decisionale e visione industriale.

La sua è una figura che unisce fermezza e sensibilità. Chi lo conosce ne sottolinea il tratto diretto, la propensione ad affrontare i problemi senza aggirarli e la capacità di trasformare gli obiettivi in risultati. Ma accanto al manager emerge anche l’uomo d’impresa consapevole che un’azienda non è fatta solo di numeri, bilanci e strategie: è fatta prima di tutto di persone, competenze, sacrifici, famiglie e futuro comune.

Proprio questo equilibrio tra autorevolezza e comprensione umana rappresenta uno degli elementi centrali della sua nuova presidenza. Union Meccanica non è soltanto una sigla associativa, ma una comunità di imprese che ogni giorno affrontano la pressione dei mercati, l’evoluzione tecnologica, la gestione del personale, la continuità produttiva e il confronto con un sistema economico sempre più selettivo. Servono, oggi più che mai, guide capaci di parlare il linguaggio degli imprenditori perché quel linguaggio lo conoscono dall’interno.

Per Felisio si apre una sfida nuova. Non una sfida semplice, né ordinaria. La rappresentanza associativa richiede ascolto, equilibrio, capacità di sintesi e visione collettiva. Ma proprio il momento storico sembra indicare che i tempi siano maturi per un profilo come il suo: un industriale abituato alla responsabilità, cresciuto in una cultura familiare del lavoro e dell’impresa, oggi chiamato a mettere esperienza e credibilità al servizio di un comparto fondamentale per Torino e per il Piemonte.

La tradizione meccanica torinese non può vivere soltanto della propria storia. Deve continuare a produrre valore, innovazione e lavoro. Deve difendere il proprio ruolo in un’economia che cambia rapidamente e nella quale le piccole e medie imprese chiedono voce, strumenti e rappresentanza. In questo quadro, la presidenza Felisio si presenta come un passaggio significativo: non una semplice nomina, ma l’avvio di una stagione nella quale competenza industriale, concretezza e visione potranno diventare elementi centrali dell’azione associativa.

Figlio di una cultura imprenditoriale solida, erede di un percorso familiare segnato dal lavoro e dal riconoscimento istituzionale, Sandro Felisio arriva alla presidenza con il passo deciso di chi non deve costruire un’immagine, ma mettere a disposizione una storia. Una storia di impresa, di responsabilità e di risultati.

Ora quella storia incontra una nuova dimensione: rappresentare una categoria, interpretarne i bisogni, costruire relazioni, difendere il valore della manifattura e contribuire a dare forza al futuro industriale del territorio. È una sfida impegnativa, ma coerente con il percorso di un uomo abituato a misurarsi con la complessità e a trovare, dentro la complessità, la strada per arrivare al risultato.

Pnrr, il Piemonte centra tutti gli obiettivi. Gestiti 2.419 interventi per 1,78 miliardi

La Regione Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), rispettando tutte le scadenze fissate dall’Unione europea.

 

Il risultato è stato illustrato dal presidente della Regione, Alberto Cirio, nel corso di una conferenza stampa al Grattacielo Piemonte.

L’amministrazione regionale ha gestito direttamente 2.419 progetti, per un valore complessivo di 1,78 miliardi di euro. Si tratta di una parte degli oltre 39 mila interventi finanziati sul territorio piemontese attraverso il Pnrr, per un importo superiore ai 10 miliardi di euro destinati a enti locali, università, aziende e altri soggetti attuatori.

Il Piano, finanziato dall’Unione europea con il programma Next Generation EU per sostenere la ripresa dopo la pandemia di Covid-19, prevede un sistema di verifica basato sul raggiungimento di specifici traguardi (Milestone) e obiettivi (Target). La Commissione europea ha fissato al 31 agosto il termine entro cui gli Stati membri devono certificare il conseguimento degli obiettivi, mentre il Governo italiano aveva indicato il 30 giugno come prima scadenza per la trasmissione degli avanzamenti ai ministeri competenti.

La Regione Piemonte ha rispettato il cronoprogramma, conseguendo entro il 30 giugno 44 target e completando i restanti tre entro il termine del 31 agosto.

In undici casi i risultati sono andati oltre quanto richiesto, con obiettivi superati in anticipo rispetto alle scadenze previste. Tra gli ambiti interessati figurano la cultura, la digitalizzazione e l’assistenza domiciliare.

Il superamento dei target ha consentito alla Regione di ottenere un finanziamento aggiuntivo di 35 milioni di euro. Le risorse sono state impiegate, tra l’altro, per ampliare i programmi di formazione e accompagnare al lavoro 5.300 persone in più rispetto agli obiettivi iniziali, acquistare due treni a zero emissioni oltre ai sette già previsti, assumere 15 esperti aggiuntivi a supporto degli enti locali e coinvolgere nei servizi digitali 18.400 cittadini in più rispetto ai 160 mila fissati come target.

«La Regione Piemonte raggiunge il 100% degli obiettivi e rispetta le scadenze di Bruxelles – ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso della conferenza stampa svoltasi al Grattacielo Piemonte. «Come sui fondi europei siamo la prima Regione d’Italia per capacità di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l’abbiamo fatto in tempo. Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessità di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance è stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato – ha aggiunto il presidente – che dimostra la capacità del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunità per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell’avvio della nuova programmazione europea 2028-2035».

Il presidente ha inoltre evidenziato le ricadute che gli interventi stanno producendo sul territorio e le prospettive di utilizzo dei dati raccolti per la futura programmazione dei fondi europei.

«Possiamo affermare – ha proseguito il presidente – che, grazie al lavoro di squadra e all’impegno di tutte le strutture coinvolte, siamo riusciti a trasformare le risorse del Pnrr in interventi concreti che stanno già contribuendo a cambiare il volto del Piemonte, generando anche lavoro e ricadute. Per questo abbiamo chiesto a Ires Piemonte di analizzare ricadute economiche effettive sulle imprese e anche i posti di lavoro generati dagli interventi e questo lavoro ci sarà utile anche nella costruzione della prossima programmazione europa per fare in modo che gli interventi che programmiamo abbiano il massimo di impatto positivo possibile sul nostro territorio».

Per seguire l’attuazione del Piano è disponibile il portale dedicato della Regione Piemonte, che raccoglie dati, report e aggiornamenti periodici sui progetti finanziati. Nella homepage è possibile consultare e scaricare il report con tutti i traguardi raggiunti alla scadenza del 30 giugno 2026; nei prossimi giorni saranno aggiornate anche le schede dei singoli interventi.

Il sito ospita inoltre la sezione “Atlante dati Pnrr”, che consente di esplorare la distribuzione territoriale dei progetti e di consultare le informazioni di dettaglio relative ai singoli interventi. Da oggi è disponibile anche la rubrica “Racconti Pnrr”, dedicata ogni mese alla presentazione di esperienze e progetti realizzati sul territorio piemontese.

Agripiemonteform: Cristina Donalisio succede a Lella Bassignana 

/

La formazione sempre più strumento strategico per accompagnare l’evoluzione delle imprese agricole

 

Nei giorni scorsi Agripiemonteform, l’Ente di formazione costituito nel 1994 per iniziativa di Confagricoltura Piemonte e delle Unioni Agricoltori, ha rinnovato i suoi organi direttivi. Alla presidenza è stata eletta Cristina Donalisio, attuale vicepresidente vicario di Confagricoltura Torino e vicepresidente della sezione Allevatori da Latte. Laureata in Veterinaria, Donalisio gestisce insieme al fratello Cesare l’azienda di famiglia a Volvera sorta nel1908 a Orbassano. Un allevamento di 350 capi di cui 150 vacche in lattazione, impostato con rigore tecnico e scientifico sin dall’aspetto gestionale con grande attenzione alla sicurezza, all’alimentazione fino alla sostenibilità e al benessere animale.

 

Cristina Donalisio succede a Lella Bassignana, figura molto nota non solo nell’ambito sindacale di Confagricoltura, ma anche in quello della formazione e delle pari opportunità, dove ricopre numerosi incarichi pubblici. “Si tratta di un’eredità impegnativa – afferma Donalisio – Lella è stata infatti alla guida dell’ente per quasi 25 anni e ha saputo guidarlo con successo e farlo crescere attraverso tutte le numerose evoluzioni del sistema della formazione, che hanno richiesto alle agenzie formative professionalità e competenze sempre maggiori. Grazie anche al suo impegno, oggi Agripiemonteform è certificato ISO 9001 e accreditato presso la Regione Piemonte come fornitore di servizi formativi. L’Ente è in grado di gestire progetti finanziati dai fondi europei per lo sviluppo rurale e da quelli interprofessionali, erogare formazione in ambito di sicurezza sui luoghi di lavoro ed effettuare studi e ricerche in campo agricolo per il sistema Confagricoltura. In un contesto agricolo come quello attuale, caratterizzato da rapide evoluzioni tecniche, produttive e politiche, il mio impegno sarà quello di puntare a una formazione sempre più snella e tagliata sulle esigenze specifiche delle singole aziende”.

Il consiglio direttivo di Agripiemonteform ha inoltre eletto come vicepresidente Alessandro Sconfienza, presidente di Anga Piemonte, l’associazione giovanile di Confagricoltura, mentre l’incarico di direttore è stato affidato a Marco Boggetti, funzionario responsabile dell’attività formativa e dell’accreditamento dell’Ente.

 

La formazione rappresenta uno strumento strategico per accompagnare l’evoluzione delle imprese agricole – commenta Enrico Allasia presidente di Confagricoltura Piemonte – e le sfide che attendono il settore, dalla transizione ecologica alla digitalizzazione, dall’accesso al credito alla gestione del rischio climatico, richiedono imprenditori sempre più preparati e organizzazioni capaci di offrire competenze, servizi e rappresentanza. In questa direzione intendiamo muoverci, sapendo di poter contare sulla struttura solida e collaudata che ci lascia Lella Bassignana”.

Vialattea // Bardo, investimenti, innovazione e visione per il futuro delle montagne olimpiche

/

“La nostra ambizione – ha dichiarato Massimo Feira, Presidente di Sestrieres S.p.A. – è consolidare il posizionamento di Vialattea // Bardo fra i poli turistici più importanti a livello internazionale”

“Mettere in connessione i due comprensori principali della nostra Città metropolitana è  un grande progetto, dal valore davvero inestimabile, e penso possa rappresentare anche un asse di sviluppo per il futuro, un rapporto autentico di partenariato tra istituzioni private e pubbliche. Il sistema Vialattea // Bardo e l’integrazione tra Vialattea e Bardonecchia rappresentano un asset strategico, perché valorizzano le specificità dei territori all’interno di una visione comune di sviluppo e ne accrescono l’attrattività. È fondamentale continuare a lavorare su una prospettiva di lungo periodo, puntando su investimenti, innovazione e destagionalizzazione, al fine di costruire una montagna sempre più viva tutto l’anno. Torino e le sue montagne sono un unico ecosistema. Ringrazio e saluto il mio collega e amico Alberto Cirio (Presidente della Regione Piemonte), che svolge un ruolo determinante nella locazione dei finanziamenti a supporto del ‘sistema neve’”.

Con queste parole del Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo, ha preso il via l’incontro, tenutosi a Palazzo Madama, dal titolo “Vialattea // Bardo. Tra investimenti, legame con il territorio e visione di lungo periodo”. Un progetto e una comunione d’intenti, quelli fra Vialattea e Bardonecchia, finalizzati a generare valore attraverso investimenti nelle infrastrutture e innovazione tecnologica, andando così a rafforzare uno dei maggiori comprensori sciistici europei, con ricadute positive su tutto il territorio in termini di turismo, economia e occupazione. A conferma dei numeri crescenti in questo senso, sono state le parole del Sindaco Lo Russo, che ha parlato di un incremento di arrivi all’aeroporto di Caselle, del tasso di occupazione delle camere d’albergo nella Città di Torino e dell’importanza di tutto il settore per l’economia del capoluogo piemontese, che va a generare posti di lavoro, ricchezza e visibilità internazionale.

Unite da una visione comune di sviluppo, Vialattea e Bardo rappresentano oggi uno dei poli turistici più attrattivi e importanti di tutto l’arco alpino, un progetto che unisce su un percorso comune istituzioni, amministratori, operatori e stakeholder per guardare insieme a un modello di sviluppo ancora più ampio e strutturato.

“Ringrazio gli assessori regionali della mia Giunta, nelle persone di Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Postolimpico, Caccia e Pesca, Parchi; Marco Gallo, assessore alla Montagna e Sistema Neve, e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano per il grande lavoro e per essere qui con me oggi – ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – il Sindaco Lo Russo ha concluso il suo intervento citando la collaborazione fra pubblico e privato, e credo che questo rappresenti il segreto della bontà del lavoro che in Piemonte è stato fatto in funzione della montagna, basato su una visione di lungo periodo, sinergia fra territori, investimenti per completare il piano di potenziamento dell’innevamento programmato su tutto il comprensorio, interventi per destagionalizzare l’offerta e rendere permanente il boom della montagna estiva 2025, vera e propria sorpresa del turismo piemontese. Sono le caratteristiche per le quali il progetto pluriennale di Vialattea e Bardonecchia va esattamente nella direzione del modello di sviluppo che la Regione Piemonte sostiene con importanti stanziamenti a favore di tutti questi comparti: un modello fondato sull’innovazione, la qualità dell’offerta, l’integrazione fra turismo, commercio, sport, grandi eventi, valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e la loro promozione nazionale e internazionale. Pubblico e privato lavorano in sinergia per rafforzare la competitività di questo importante bacino turistico del Piemonte e la sua capacità di intercettare i nuovi segmenti di domanda e mercati in profonda evoluzione, generando un’autentica crescita di valore e ricadute sulle nostre Terre Alte”.

“La nostra ambizione – ha dichiarato Massimo Feira, Presidente di Sestrieres S.p.A. – è consolidare il posizionamento di Vialattea // Bardo fra i poli turistici più importanti a livello internazionale. Crediamo, infatti, che la montagna possa e debba essere considerata un’infrastruttura strategica capace di generare valore economico, occupazione e sviluppo per l’intero territorio”.

Presenti all’evento anche Mauro Meneguzzi, Presidente Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea; Chiara Rossetti, Sindaco di Bardonecchia; Valeria Ghezzi, Presidente ANEF Nazionale e Gianpiero Orleoni, Presidente ARPIET Piemonte, i quali hanno espresso il loro supporto a un progetto di sviluppo che, dal 2022, ha potuto contare su 50 milioni di euro di investimenti, a cui si aggiungono i 6,6 stanziati in questo inizio estate 2026 per avviare una nuova fase di interventi concentrati sui collegamenti strategici e sulle aree prioritarie del comprensorio. La visione di lungo periodo non si ferma alla sola stagione sciistica: tra gli obiettivi da raggiungere vi è quello della destagionalizzazione, ovvero di trasformare progressivamente il sistema Vialattea // Bardo in una destinazione capace di generare valore durante gran parte dell’anno, affiancando agli attuali 130 giorni (di media) di attività invernale almeno 90 giorni di operatività estiva, per arrivare nel tempo a oltre 220 giorni complessivi di attività. Una strategia che intende ampliare l’offerta dedicata a trekking, mountain bike, golf, outdoor, eventi e turismo naturalistico, creando nuove opportunità economiche e occupazionali per il territorio, rafforzando di conseguenza il ruolo delle montagne olimpiche come destinazione turistica sempre più completa.

Per quanto riguarda l’offerta commerciale, prenderà il via sabato 4 luglio la campagna skipass 2026-2027.

Info:  vialattea.it e bardonecchiaski.com

Gian Giacomo Della Porta

Sviluppo dei territori: il sostegno di Fondazione Crt a oltre 80 eventi in Piemonte e Valle d’Aosta

CON 1,7 MILIONI DI EURO

Dagli appuntamenti di richiamo nazionale ai piccoli eventi di comunità: un sostegno per promuovere 
 
Torino, 3 luglio 2026 – Sono 83 i progetti selezionati dalla Fondazione CRT attraverso il bando Eventi for All, con un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro destinato a sostenere manifestazioni in Piemonte e Valle d’Aosta capaci di coniugare valorizzazione del territorio, accessibilità universale e sostenibilità ambientale e sociale.
Il Piemonte e la Valle d’Aosta si caratterizzano per un tessuto culturale e comunitario particolarmente vivace, con oltre 500 manifestazioni riconosciute tra sagre, fiere ed eventi culturali. Nel 2024 il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze (fonte: Rapporto Statistico del Turismo – Anno 2024), mentre la Valle d’Aosta ha raggiunto il record storico con 1,4 milioni di arrivi e 3,9 milioni di presenze (fonte: Regione Valle d’Aosta, dati turismo 2024). In questo contesto, gli eventi rappresentano un volano strategico per lo sviluppo dei territori e per un turismo sempre più responsabile e inclusivo.
Per rispondere a questa sfida, la Fondazione CRT ha lanciato nel 2026 il Programma Eventi for All, articolato in due strumenti complementari: il percorso formativo Progettare Eventi for All e il bando dedicato al sostegno delle iniziative. Un’azione integrata per rafforzare le competenze degli enti e promuovere un modello di sviluppo territoriale più accessibile, sostenibile e partecipato.
Con Eventi for All vogliamo accompagnare la crescita di manifestazioni di sviluppo e di promozione dei territori che siano sempre più aperte, accessibili e sostenibili, capaci di generare ricadute positive durature sul piano culturale, economico e sociale – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Dai grandi appuntamenti di richiamo nazionale alle iniziative locali, gli eventi rappresentano un patrimonio prezioso: custodiscono tradizioni, valorizzano le eccellenze dei territori e rafforzano il senso di comunità. Investire nella loro qualità significa favorire una partecipazione sempre più ampia e contribuire a rendere i territori più inclusivi e attrattivi”.
Le risorse sono state assegnate attraverso due linee di intervento: la Linea Grandi Eventi di sviluppo territoriale, dedicata alle manifestazioni di maggiore impatto, e la Linea Piccoli Eventi di prossimità, rivolta alle iniziative che animano le comunità locali e valorizzano identità, tradizioni e patrimoni diffusi.
Tra i progetti sostenuti figurano infatti grandi appuntamenti distribuiti in maniera capillare in tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta come giocAosta nel centro storico di Aosta, Golosaria tra i Castelli del Monferrato nelle colline alessandrine e astigiane, Illuminatale a Cuneo, Bolle di Malto a Biella, Il Magico Paese di Natale tra Asti e Cuneo, Festival del Verde – FLOReal  nella suggestiva cornice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, Coltivato tra Cuneo e Torino, Fiera del Marrone di Cuneo e del tartufo d’Alba e Riso’ – Festival internazionale del riso di Vercelli, accanto a numerose manifestazioni di prossimità che contribuiscono a mantenere vivi i borghi, le tradizioni e il senso di comunità, favorendo una partecipazione sempre più ampia e inclusiva.
Per consultare l’elenco dei vincitori: https://www.fondazionecrt.it/bandi-progetti/eventi-for-all/

Le borse di studio della Fondazione SIA


PREMIATI ANCHE 40 STUDENTI PIEMONTESI

Oltre 500 i partecipanti alla selezione provenienti da 16 regioni e 28 università italiane.
Tra i premiati 40 studenti provenienti dalle provincie di Asti, Alessandria, Cuneo, Novara e Torino.
In 39 provengono dalle università piemontesi: 16 dal PoliTo, 20 dall’UniTo e 3 dall’Upo.

Torino, 2 luglio 2026

Sono 101 le borse di studio che Fondazione SIA ha distribuito ieri sera nel corso della premiazione presso l’Unione Industriali Torino. Sono state attribuite ai 101 migliori talenti nei percorsi universitari scientifici, tecnologici, ingegneristici e matematici che provengono da 28 università, 16 regioni e 44 province, e che dopo la laurea triennale hanno scelto di completare il loro corso universitario con i percorsi magistrali all’Università degli Studi di Torino o al Politecnico di Torino. Sono state oltre 500 le candidature pervenute a Fondazione SIA dagli studenti di tutt’Italia, tra di loro ben 200 avevano conseguito il massimo dei voti.

Tra i vincitori ci sono quaranta studenti piemontesi. In sedici arrivano dal Politecnico di Torino e lì proseguiranno i loro studi per la laurea magistrale: Marcello Ceveriati che ha scelto il corso di Electronic Engineering; Elisabetta Penna che ha scelto il corso di Nanotechnologies for Icts; Andrea Pregnolato che ha scelto Ingegneria Aerospaziale con indirizzo sistemi propulsivi; Ludovica Ivaldi che ha scelto il corso di Data science and engineering; Francesco Patti che ha scelto il corso di Quantum Engineering; Greta Bonada che ha scelto Ingegneria elettronica con orientamento Embedded Systems; Francesca Taricco che ha scelto Ingegneria chimica e dei processi sostenibili; Matteo Agagliate che ha scelto il corso di Ingegneria Aerospaziale; Giorgia Gagliardo che ha scelto Ingegneria Energetica e nucleare; Alice Bazzanellache ha scelto il corso di Ingegneria Matematica; Giulio Bollea che ha scelto Communication Engineering; Gabriele Donadio che ha scelto Ingegneria matematica; Vittoria Fanton che ha scelto Nanotecnologie per le Ict; Paire Danieleche ha scelto Fisica dei sistemi complessi; Edoardo Partipilo che ha scelto Fisica dei sistemi complessi e Alessandro Zullo che ha scelto Ingegneria biomedica.

A questo primo gruppo di aggiunge Giorgia Poletti dal Politecnico di Milano che ha scelto per la sua laurea magistrale il corso di Automotive al Politecnico di Torino, insieme a tre studenti dell’Università di Torino che svolgeranno il corso di laurea magistrale presso il Politecnico di Torino: Francesco Baviello che ha scelto Ingegneria informatica; Monica Xin Yue Jin che ha scelto Data Science and Engineering e Matteo Primavera che ha scelto Fisica dei sistemi complessi.

Sono invece 17 gli studenti dell’Università degli studi di Torino che sempre in quell’Università svolgeranno anche il corso di laurea magistrale: Scaletti Marta che ha scelto Matematica; Lorenzo Delsoglio che ha scelto Biotecnologie molecolari; Matilde Agosto che ha scelto il corso di Biologia Cellulare e Molecolare; David Georgiev che ha scelto Informatica; Chiara Giaccardi che ha scelto Stocastica e scienza dei dati; Mattia Peano che ha scelto Artificial Intelligence for Biomedicine and Healthcare; Elisa Mazzucchelli che ha scelto Molecular Biotechnology; Amir Nejmiche ha scelto Stocastica e scienza dei dati; Luca Chierici che ha scelto il corso di Fisica; Melissa Di Tria che  ha scelto Monitoraggio Ambientale, Tutela e Ripristino; Marina Inglese che ha scelto Informatica con indirizzo Reti e Sistemi informatici; Micol Merlo ha scelto Biologia dell’Ambiente; Clarissa Mocellin che ha scelto Informatica-intelligenza artificiale e sistemi informatici; Matteo Tumiatti che ha scelto Scienze dei Materiali; Alice Bruno che ha scelto Quantitative Finance and Insurance; Emanuele Trucchi che ha scelto Matematica; Alessandro Foglizzo che ha scelto Fisica. Sempre all’Università di Torino svolgeranno il loro corso laurea magistrale provenendo dall’Università del Piemonte Orientale: Rebecca Dini che ha scelto il corso di Biologia; Luca Binotti che ha scelto Informatica; Stefano Raviola che ha scelto il corso di Informatica -Reti e Sistemi Informatici.

Ai 101 selezionati è stato riconosciuto un premio economico di 3.000 euro. Da quest’anno, inoltre entrando nella Community STEM di Fondazione SIA i borsisti avranno anche modo di accedere a iniziative esclusive: occasioni di confronto con le aziende dell’area e opportunità dedicate ai migliori talenti delle discipline scientifiche e tecnologiche. La Community nasce per mantenere vivo il legame tra i borsisti, con il territorio, favorire la crescita professionale e creare connessioni concrete tra università, ricerca e impresa. Sempre da quest’anno poi c’è un’ulteriore opportunità: il Premio Marcella Novo che destina agli iscritti alla Community ulteriori 10.000 euro come premio per la migliore idea, articolata in progetto d’innovazione. Tra le iniziative riservate ai membri della Community ci sono poi gli Open Lab, un programma di visite e workshop presso i centri di ricerca e sviluppo delle aziende partner della Fondazione. I borsisti di Fondazione SIA potranno: visitare laboratori e centri tecnologici d’eccellenza; conoscere professionisti e responsabili dell’innovazione; osservare l’applicazione concreta delle competenze STEM nel mondo industriale; confrontarsi con chi sviluppa le tecnologie che stanno trasformando il mercato. Infine, ogni anno la Fondazione intende organizzare un momento di confronto dedicato ai propri borsisti, il Forum Annuale dei Talenti riunendo i 101 studenti premiati e i rappresentanti delle aziende partner per discutere le sfide tecnologiche, industriali e sociali che attendono il territorio nei prossimi anni.

Fondazione SIA nasce formalmente nel 2022, ma raccoglie l’eredità di un percorso che inizia nel 1976, quando nacque FINSAA, un’associazione senza fini di lucro con l’obiettivo di sostenere la Scuola di Amministrazione Aziendale (SAA) dell’Università di Torino e diffondere la cultura manageriale per far crescere il sistema delle imprese. I cinque soci promotori erano: Fiat con Umberto Agnelli, l’Istituto Bancario San Paolo con Luciano Jona, la Camera di Commercio di Torino con Enrico Salza, la Cassa di Risparmio di Torino con Emanuela Savio e l’Unione Industriale con Carlo De Benedetti. A fine 2004 a sostegno della missione di FINSAA arrivò inatteso e provvidenziale un lascito testamentario di ben 19 milioni di euro da parte di Marcella Novo, manager e imprenditrice pioniera, prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di amministratore delegato di una grande realtà industriale nel 1958 presso la società di trasporti Zust Ambrosetti. Nel 2006 la nuova Associazione per il finanziamento degli studi di amministrazione aziendale inizia ad erogare le prime borse di studio, che dai 49.000 euro del primo anno e solo per gli studenti SAA, crebbero costantemente. Nel 2021 l’ultimo passaggio: in risposta al sempre maggiore deficit di competenze STEM, si aggiunsero alle borse di studio per studenti SAA anche quelle agli studenti dei due atenei torinesi, specializzandi in materie STEM. Finora negli ultimi 20 anni sono stati premiati complessivamente oltre 2.500 borsisti per un importo complessivo di quattro milioni di euro.

Fondazione SIA raccoglie i frutti del proprio patrimonio implementati da un’importante eredità di cui siamo orgogliosi per premiare gli studenti eccellenti. Valori che porteranno nelle università dove si avviano a concludere il loro percorso accademico e poi nelle imprese torinesi, piemontesi, italiane e di tutto il mondo. L’impegno economico da parte nostra a sostegno della formazione scientifica e manageriale è costante, e rappresenta uno dei maggiori in Italia da parte di un soggetto privato. Oggi abbiamo un patrimonio di 28 milioni di euro, che fu rafforzato dalla donazione di Marcella Novo e dai capitali FINSAA, grazie a cui destiniamo circa mezzo milione a sostegno in borse di studio degli studenti della SAA e di quelli in lauree STEM. Vogliamo però fare crescere e coinvolgere anche tutti coloro che ancora non ci conoscono, mettendo a disposizione conoscenze e competenze” ha dichiarato Gianfranco Carbonato, presidente Fondazione Sia durante la premiazione.

L’edizione 2026 vede l’ingresso tra i sostenitori delle borse di studio della Fondazione Compagnia di San Paolo con un contributo di 100.000 euro, risorse che hanno integrato l’annuale contributo della Fondazione SIA per le lauree STEM che ammonta a 200.000 euro, consentendo di aumentate i premiati da 60 a 100. Tali risorse sono integrate anche da alcune liberalità da parte di privati e aziende come Tosetti Value, SKF e Gruppo Intergea. Anche l’edizione di quest’anno, ha voluto premiare il merito, l’equità con il 50% delle borse destinato a studentesse e infine la solidarietà. Il modello “giving back” previsto dalla Fondazione SIA prevede che i 101 studenti premiati mettano a disposizione degli studenti delle scuole media torinesi 40 ore annuali di insegnamento e assistenza. 

La Fondazione Compagnia di San Paolo ha scelto di sostenere il potenziamento delle borse di studio Start STEM perché investire nelle competenze significa investire nello sviluppo delle persone e nella capacità delle comunità di affrontare le grandi trasformazioni del nostro tempo. In un contesto segnato da una profonda transizione tecnologica, le discipline STEM rappresentano una leva decisiva per comprendere il cambiamento, governarlo e trasformarlo in opportunità di innovazione, crescita e sviluppo sostenibile – dichiara Ezio Raviola, Membro del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo – il nostro contributo rafforza un’iniziativa che negli anni ha dimostrato qualità, credibilità e una forte capacità di creare alleanze tra università, imprese e filantropia. Un modello che non si limita a valorizzare il merito, ma promuove il valore della responsabilità e della partecipazione dei giovani attraverso il volontariato in campo educativo, in piena coerenza con la visione della Fondazione di sostenere percorsi di valorizzazione dei talenti capaci, al contempo, di generare valore condiviso e rafforzare il legame tra formazione, ricerca, innovazione e comunità“.

Ufficio stampa Unione Industriali Torino

ufficio.stampa@ui.torino.it

Jan Pellissier 347 7845273