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Aziende che acquistano aziende (in crisi): arrivano i fondi regionali

ORGOGLIO MANIFATTURIERO: 4,5 MILIONI DEDICATI AD INTERVENTI MIRATI 

E’ stato approvato nei giorni scorsi il rifinanziamento per un importo di 4,5 milioni di euro per gli interventi mirati per l’acquisizione di aziende in crisi, impianti produttivi chiusi o a rischio chiusura ai sensi della L.R 34/04.  La misura ha l’obiettivo di agevolare le imprese che intendano acquisire aziende in crisi e unità produttive (impianti, stabilimenti produttivi e centri di ricerca) a rischio di definitiva chiusura o già chiusi per cessazione dell’attività o dell’impresa.

 

La Regione Piemonte in questo senso intende contrastare i processi di deindustrializzazione e naturalmente recuperare a fini produttivi i siti industriali dismessi o a rischio di dismissione. Il bando si propone di agevolare l’acquisizione (intesa come acquisizione degli attivi, materiali ed immateriali, direttamente connessi all’attività) di un’azienda in crisi, di un ramo d’azienda o di un impianto, di uno stabilimento produttivo o di un centro di ricerca localizzati in Piemonte già chiusi o che, se non fossero acquisiti, chiuderebbero per cessazione dell’attività.

 

Una misura fondamentale, come hanno sottolineato gli assessori allo sviluppo economico e al lavoro della Regione Piemonte, che permette di garantire un supporto concreto a quelle realtà imprenditoriali che, causa crisi economica e rincari, rischiano di chiudere. Dalla Regione è chiara l’importanza di un sostegno concreto alle imprese in supporto alla competitività, per lo sviluppo delle competenze, la valorizzazione delle professionalità, l’attrazione di giovani per tutelare il valore del made in Italy e l’orgoglio manifatturiero proteggendo e valorizzando il know how. L’Italia è la seconda manifattura europea e la settima potenza economica mondiale: la tutela della nostra capacità produttiva passa anche attraverso misure di questo tipo.

 

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese di qualsiasi dimensione (PMI e Grandi Imprese). Per la definizione relativa alla dimensione aziendale si rimanda all’allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014; che siano iscritte al Registro delle Imprese oppure, nel caso di imprese estere, ad analogo registro del Paese di provenienza; in ogni caso i beneficiari devono avere l’unità operativa localizzata in Piemonte al momento della erogazione del contributo;

 

L’ammontare disponibile complessivo delle risorse assegnate al presente Bando è pari a € 4.144.424,79 di cui: € 3.423.964,70 per la parte Investimenti; € 720.460,09 per la parte Incentivi all’occupazione. La dotazione finanziaria è messa a disposizione, nell’ambito della L.R. n. 34/2004 e del Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027 che agevola l’acquisizione di aziende in crisi e di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura.

 

 

Tale dotazione potrà essere eventualmente integrata con le ulteriori economie che dovessero realizzarsi a valere sui progetti finanziati sulla precedente Misura, derivanti da revoche, rinunce, minori spese.  L’impresa che intende proporre a contributo un progetto di investimento deve presentare a Finpiemonte domanda di accesso all’agevolazione. Le domande devono essere inviate a Finpiemonte a partire dalle ore 9.00 del 5 settembre 2022, fino al 30 dicembre 2022.

 

Per qualsiasi altra info è possibile consultare il seguente indirizzo in cui sono evidenziati gli estremi del bando: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sviluppo/interventi-integrati-per-lacquisizione-aziende-crisi-impianti-produttivi-chiusi-rischio-chiusura

 

Parco Agrisolare, il bando: perplessità su tempi ristretti 

Con la pubblicazione, avvenuta nei giorni scorsi, del decreto ministeriale e dell’avviso pubblico che approva il regolamento operativo, il bando “Parco Agrisolare” è ai nastri di partenza.

La misura è finalizzata a sostenere gli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruirne di nuovi coibentati, realizzare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento, installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. Obiettivo finale dell’azione è quello di promuovere l’installazione di pannelli fotovoltaici con una nuova capacità di generazione pari a 375mila Kw da energia solare.

 

Le risorse stanziate per il Parco Agrisolare ammontano a 1,5 miliardi di euro, di cui 1,2 sono riservati a interventi nel settore della produzione agricola primaria, mentre i restanti 300 milioni di euro sono equamente ripartiti per investimenti nella trasformazione dei prodotti primari in produzioni agricole e non agricole.

 

Le domande di accesso agli incentivi potranno essere presentate attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore Servizi Energetici (GSE), dalle 12 del 27 settembre fino alle 12 del 27 ottobre 2022 e le agevolazioni verranno concesse mediante una procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

L’apertura della misura era attesa da numerosi agricoltori che da tempo stanno dimostrando interesse al riguardo. Tuttavia – sottolinea Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – dobbiamo segnalare due aspetti limitanti del bando. Il primo riguarda i tempi ristretti a disposizione per la predisposizione delle domande. Poco più di trenta giorni sono pochi, considerata la cospicua mole di documentazione tecnica che occorre preparare e allegare. L’altro elemento che genera perplessità è il vincolo di soddisfare unicamente il fabbisogno energetico dell’azienda, compreso quello familiare: in sostanza la capacità produttiva dell’impianto fotovoltaico non deve superare il consumo medio annuo di energia dell’azienda agricola, pena l’inammissibilità del progetto. La possibilità di poter sfruttare a pieno tutte le superfici dei tetti a disposizione e quindi di immettere sul mercato la quota di energia in eccesso, avrebbe invece giovato a tutto il sistema, considerata anche la crisi che stanno vivendo le aziende nel far quadrare i bilanci proprio a causa dei forti aumenti del gas e dell’elettricità. Si tratta di una limitazione voluta dall’Unione europea che non va nella direzione auspicata di potenziare le fonti rinnovabili e che auspichiamo possa essere rimossa, tramite un’azione di sensibilizzazione nei confronti di Bruxelles, visto anche l’aggravarsi della crisi energetica con il continuo rialzo dei relativi prezzi, conseguente al conflitto russo – ucraino”.

 

Poste, riaperture pomeridiane degli uffici

Poste Italiane comunica che da lunedì 29 agosto, gli uffici postali di Grugliasco, Orbassano, Rivoli, Sant’Antonino di Susa, Nichelino, Torino 35, in Via Marsigli 22, Torino 30, in Via Foglizzo 28, Torino 33, in Corso Taranto 28/E, Torino 16, in Via Lessolo 19, Torino 18, in Via Principe Tommaso 3, Chieri, Chivasso, Ciriè, Ivrea, Pianezza, Rivarolo Canavese, San Mauro Torinese, Venaria Reale e Volpiano torneranno ad essere disponibili per la cittadinanza anche durante il pomeriggio.

Gli uffici che ricominceranno ad osservare l’orario continuato, saranno quindi aperti dal lunedì al venerdì, dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35.

Dopo la pausa estiva che ha interessato anche quest’anno un numero limitato di giorni con riduzione oraria, gli Uffici Postali saranno a disposizione fino alle 19.05 per tutte le operazioni di spedizione lettere e pacchi, pagamenti, consulenza e investimento.

Per facilitare l’accesso negli Uffici ricordiamo che è possibile prenotare il proprio turno tramite l’App Ufficio Postale: è sufficiente scaricare gratuitamente l’applicazione sul proprio smartphone, tablet o pc,  selezionare l’operazione richiesta, il giorno e l’orario preferito per svolgere l’operazione. All’interno dell’ufficio, un’apposita segnaletica indicherà il punto di attesa per accedere al primo sportello disponibile.

Sorpresa, crescono i consumi nei settori ristorazione e abbigliamento

Dati luglio 2022 vs luglio 2021

LA SITUAZIONE NAZIONALE E PIEMONTESE

L’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e retail non food elaborato da Confimprese-EY evidenzia l’andamento positivo delle vendite nel mese di luglio 2022, che chiude a +5,1% rispetto a luglio 2021.

Andamento particolarmente positivo per la ristorazione +9,7% e per abbigliamento-accessori +6%, che spingono i consumi. Ancora in sofferenza il retail non food che chiude a4,6%.

Ancora in forte recupero il travel che raggiunge +39,7%.

Tra le aree geografiche il Centro-Nord registra trend migliori rispetto al Sud Italia che chiude a +0,9%


 L’Osservatorio Confimprese-EYsui consumi analizza i dati di luglio 2022 sullo stesso mese del 2021 e mostra segni in ripresa, con il totale mercato che chiude a +5,1% e mostra un avvicinamento ai livelli di consumi pre-pandemia.

Nei settori merceologici corre la ristorazione che nel mese di luglio 2022 raggiunge +9,7% rispetto a luglio 2021. Insofferenza il retail non food che chiude a 4,6%: la battuta di arresto del retail non food, dopo i buoni andamenti durante la pandemia, si lega al ritorno a un consumo fuori casa più ampio con la riduzione dell’acquisto di beni legati all’arredamento e alla cultura.   

Nei canali di vendita il mese di luglio 2022 mostra la continua ripresa del travel che chiude a +39,7% rispetto allo stesso mese del 2021, ma rimane ancora distante dai livelli prepandemia.

Continua la ripresa anche delle vie dello shopping delle grandi città, con il settore high street che chiude il mese di luglio 2022 a +5,7% rispetto allo stesso mese del 2021.

Nelle aree geografiche il Nord-ovest consolida i consumidi luglio 2022 a +7,3% rispetto a luglio 2021, seguito dal Nord-est a +3,3%. Il Centro chiude luglio 2022 a +7,9%rispetto a luglio 2021, mentre al Sud i consumi si fermano a+0,9%.

«Continua la ripresa dei consumi con la ristorazione che si consolida e sfiora il double digit verso il 2021 – chiarisce Mario Maiocchi, direttore Centro studi Confimprese . Buono anche l’andamento di abbigliamento-accessori, che pur non beneficiando del favore dei saldi, raggiunge una maggiore stabilità. I dati del mese di luglio inducono a sperare che anche nei prossimi mesi possa continuare la ripresa, benchè l’incertezza causata dai rincari record di gased elettricità stia iniziando a pesare fortemente sui conti economici dei retailer, soprattutto quelli della ristorazione, che hanno costi altissimi. Senza ovviamente dimenticare l’impatto sul potere di spesa e sulle aspettative dei consumatori. È necessario procedere con cautela e valutare gli andamenti dei prossimi mesi, soprattutto se l’inflazione continuerà a salire».

Massimo rigore, dunque, nel tracciare le linee del prossimo futuro. Occorre seguire l’indice dei prezzi mese su mese che rischia di erodere il leggero recupero dei consumi registrato negli ultimi due mesi.

Paolo Lobetti Bodoni, EY consulting market leader in Italia, commenta: «L’andamento dei consumi di luglio 2022 rispetto allo stesso mese del 2021 segnala una ripresa particolare soprattutto nella ristorazione e nell’abbigliamento. Nei mesi estivi gli italiani tornano a consumare secondo le abitudini pre-pandemia e dedicano parte del proprio paniere di spesa al proprio tempo libero e alle attività fuori casa. In questo periodo notiamo una buona ripresa anche delle aree del Centro e Nord Italia, che superano il +7% rispetto al mese di luglio del 2021, mentre i consumi per le località del Sud, che avevano sofferto in maniera inferiore durante i mesi di emergenza sanitaria, si fermano a +0,9%».

 

Analisi Regione Piemonte

In Piemonte il mese di luglio 2022 chiude a +5% rispetto a luglio 2021, con la provincia di Torino che registra +10% e la città di Torino che raggiunge +17,3%, mentre la provincia di Novara chiude in negativo a 1,4%.

Iren Luce Gas e Servizi contro la crisi energetica internazionale

Una campagna di contatto commerciale a tutela clienti a mercato libero

Genova, 24 agosto 2022 Parte a inizio settembre una nuova campagna di contatto commerciale verso i clientia mercato libero di Iren Luce Gas e Servizi: lobiettivo è offrire a ciascun cliente lofferta migliore, soprattutto alla luce dei rincari del costo delle materie prime dovuti alla crisi energetica internazionale.

Nei prossimi giorni una parte dei clienti Iren Luce Gas e Servizi con contratto a prezzo fisso in scadenzariceverà, tramite lettera, una comunicazione con i nuovi prezzi in vigore dal 1° dicembre, coerentemente conquanto previsto dal Decreto Legge Aiuti Bis del 9 Agosto 2022, che ha bloccato qualsiasi adeguamentodurante il precedente periodo contrattuale. La conseguenza non prevista dalle norme è che però, alla scadenza dei contratti (in gran parte dall1 dicembre 2022) tali prezzi risentiranno di molto, e in un unico stacco di fatto nel pieno periodo invernale del riscaldamento, dellincremento dei costi delle materieprime di queste ultime settimane.

Proprio per evitare ciò e dare supporto alle persone e alle famiglie, gli operatori commerciali di Iren Luce Gas e Servizi già da inizio settembre contatteranno i clienti interessati per proporre, in alternativa ai nuovi prezzi in vigore da dicembre 2022 illustrati via lettera, anche offerte per lenergia elettrica e il gas che possano garantire, come finora realizzato, costi ancor più bassi rispetto ai prezzi applicati nei contratti in regime di maggior tutela.

I prezzi fissi offerti da Iren Luce Gas e Servizi, infatti,nonostante i rincari dovuti alla crisi energetica che perdura da oltre un anno, si sono sempre dimostrati piùvantaggiosi (con risparmi di circa il 30%) rispetto alle tariffe del regime a maggior tutela, fissati dallAutorità diRegolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Dal prossimo ottobre 2022, inoltre, i prezzi tutela gas saranno variabili mese per mese e quindi maggiormente esposti ai repentini aumenti che stiamo osservando in questo periodo.

Con questa azione di politica commerciale, Iren intende dimostrare ancora una volta la propria vicinanza ai clienti e ai territori, mettendo in campo nuove risorse e strategie che possano mitigare le sfavorevoli ricadute che la crisi geopolitica internazionale ha portato al mercato dellenergia.

In un contesto energetico critico come quello attuale dichiara lAmministratore Delegato di Iren Luce Gas e Servizi Gianluca Bufo rimane tuttavia fondamentale un uso responsabile dellenergia e la sensibilità dei cittadini verso una riduzione dei consumi a vantaggio dellambiente e dellequilibrio economico complessivo

Con Aief e Borello rinascerà il “Punto 13”

Il centro commerciale a cielo aperto “Punto 13” sorto negli anni ‘70 a Mirafiori in via Ferinelli grazie alla Città di Torino e alle Cooperative, è ormai da tempo in stato di abbandono e degrado.

Quasi tutte le attività commerciali hanno chiuso, compreso il supermercato. Per rivitalizzare la struttura semiabbandonata, AIEF – che nel 2021 ha inaugurato in uno dei locali  il Centro AIEF Torino Sud con sportelli di ascolto e di primo aiuto per le famiglie – annuncia il progetto di riqualificazione di Punto 13 che verrà rinnovato e restituito alla cittadinanza nel 2023. È previsto il rifacimento strutturale del complesso e l’apertura di nuovi negozi e servizi per il quartiere. Il punto di riferimento per la nuova realtà sarà certamente il nuovo supermercato che verrà aperto dalla catena Borello Supermercati guidata da Fiorenzo Borello.

“Abbiamo creduto nell’importanza di ridare vita e dignità ad uno spazio importante per le famiglie di Mirafiori, che versava da anni in stato di abbandono – commenta Tommaso Varaldo, presidente della Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza – Il Punto 13 sarà un centro riqualificato con servizi di prima necessità” .

Il mercato immobiliare si è stabilizzato in Piemonte

A un anno dall’impulso dato dalla fine dell’emergenza pandemica, nel primo semestre del 2022 nella regione i  prezzi sono stabili sia per le compravendite sia per l’affitto.

L’Osservatorio semestrale di Immobiliare.it segnale  un aumento dell’1% anno su anno nel prezzo degli immobili in vendita e in affitto.

Acquistare casa in regione costa in media 1.493 euro al metro quadro, con stabilità anche rispetto al primo trimestre del 2022 (1,1%). Nonostante  l’invenduto anno su anno sia calato di 3,5 punti percentuali per i numerosi immobili  usciti con successo dal mercato, la richiesta di case in vendita ha comunque un segno meno (-6%). E nell’ultimo trimestre l’offerta torna  a salire (+3,6%).

Anche il mercato delle locazioni vive un periodo di stabilità dei prezzi, seppure  lo stock di case disponibili sia in netto calo (-32,6%) a fronte di un interesse sulla possibilità dell’affitto in aumento di circa il 50%.

A Venaria riapre il Conad City di via Leonardo Da Vinci

Una proposta commerciale ancora più completa e attenta alla valorizzazione delterritorio

All’interno del punto vendita, ristrutturato e migliorato in termini di efficientamento energetico, presente un’area dedicata ai prodotti Ori di Piemonte.

Venaria, 25 agosto Oggi, dopo aver ultimato i lavori di ristrutturazione, riapre il rinnovato punto vendita Conad City di via Leonardo Da Vinci a Venaria (TO), con un’offerta ancora più completa, in grado di soddisfare ogni esigenza di spesa.

All’interno del Conad City, con l’obiettivo di garantire un’offerta commerciale funzionale e completa, sono stati confermati i reparti esistenti: l’ortofrutta con numerosi prodotti a km0, la macelleria con un vasto assortimento di pronti a cuocere, la gastronomia, il reparto di pane e pasticceria con l’offerta assistita, l’area freschi e la cantina dei vini. Grandeattenzione anche alle eccellenze del territorio con un’area dedicata ai prodotti del Consorzio “Ori di Piemontee con oltre 100 referenze in assortimento provenienti dalle migliori aziende locali, tra cui le conserve vegetali, le confetture, i grissini e i prodotti di pasticceria presente. A completare l’offerta un’area healthy dedicata ai prodotti senza glutine e biologici Verso Natura, Sarchio e Vivibio.

Siamo felici di annunciare la riapertura del Conad City di Venaria con uno stile rinnovato, più funzionalee attento a tutte le esigenze della nostra clientela. hanno dichiarato Alessandro e Stefano Giallombardo Soci Conad Nord Ovest – Nel supermercato abbiamo effettuato importanti interventi di ristrutturazione e dotato tutti i reparti di attrezzature all’avanguardia con l’obiettivo di favorire un notevole risparmio energetico. Inoltre, abbiamo introdotto i migliori prodotti provenienti dalle aziende agricole locali e dedicato un’area alle eccellenze del Consorzio Ori di Piemonte per valorizzare il nostro territorio ed offrire ai clienti una proposta di qualità”.

Tutti gli spazi del punto vendita sono stati rinnovati e all’interno dei locali sono state introdottenuove attrezzature all’avanguardia, come gliimpianti di refrigerazione di ultima generazione e gli innovativi sistemi di illuminazione con luci a led che garantiscono un notevole risparmio energetico.

Lo store, inserito all’interno del centro commerciale “I Portici” in zona residenziale, dispone di un parcheggio con circa 100 posti auto, si sviluppa su 490 mq di superficie di vendita, conta 4 casse tradizionali e impiega 28 persone.

Il Conad City accetta i buoni pasto e i buoni celiachia ed è aperto tutti i giorni con orario continuato dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 20.00 e la domenica dalle 8.30 alle 12.30. Nel giorno di riapertura previste attività di promozione e scontistica per i clienti oltre ad una shopper omaggio targata Conad. Il numero di telefono per richiedere informazioni è lo 0114521141.

CONAD NORD OVEST:

Conad Nord Ovest è una delle maggiori imprese italiane della distribuzione associata, con un giro di affari di 4,35 miliardi di euro. I territori in cui opera con 381 soci imprenditori e oltre 18 mila addetti sono Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (province di Roma, Viterbo), Lombardia (provincia di Mantova) e Sardegna. Conad Nord Ovest conta 600 punti di vendita, in cui sono presenti tutti gli attuali format distributivi.

Leasys Rent: in fase di test Recharge, la nuova app per l’apertura delle colonnine di ricarica al pubblico

Realizzata in partnership con Bosch, l’applicazione è attualmente in fase di test: sarà presto disponibile al pubblico di Torino e non solo.
Nei prossimi mesi la rete di ricarica di Leasys Rent nella città di Torino si espanderà fino a comprendere 560 chargingpoints.

Prosegue l’impegno di Leasys Rent a supporto dellamobilità sostenibile a Torino. La società del Gruppo FCA Bank, specializzata in soluzioni di noleggio e di abbonamento all’auto, ha sviluppato una nuova app, Recharge, per l’apertura delle proprie colonnine di ricaricaelettrica al pubblico di Torino e non solo.

L’app, realizzata in partnership con Bosch, è attualmente in fase di test e sarà disponibile a partire dal 19 settembre sugli store Apple e Android con il nome di Drivalia Recharge, permettendo così l’accesso ai circa 480 charging points e alle relative zone di sosta presenti in città, attualmente a disposizione degli utenti Leasys Rent e Leasys. La nuova applicazione permetterà di attivare o disattivare le sessioni di ricarica, così come di localizzare le colonnine disponibili e attivare la navigazione verso il punto di ricarica desiderato.

Leasys Rent è da tempo impegnata ad ampliare la rete di ricarica presente in città. Nel dicembre 2021 sono state installate 200 nuove colonnine di ricarica elettrica con potenza fino a 22 kW, e nei prossimi mesi il numero complessivo è destinato ad aumentare ulteriormente, fino a raggiungere i 560 charging points.

Lavoratori autonomi: a chi spetta il bonus da 200 euro

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il governo ha stanziato 500 milioni di euro per garantire il bonus 200 euro anche ad autonomi e professionisti iscritti alla Gestione separata Inps o alle casse di previdenza private.

Contrariamente ai dipendenti privati, che possono beneficiare del contributo una tantum direttamente in busta paga presentando al datore di lavoro l’autodichiarazione di sussistenza dei requisiti, per i titolari di partita Iva il bonus non è automatico: bisogna presentare apposita richiesta all’Inps.

I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) e i lavoratori autonomi occasionali, in entrambi i casi iscritti alla gestione separata dell’Inps, devono soddisfare alcuni requisiti precisi per poter ricevere il bonus 200 euro. In particolare al collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) è richiesto che: il contratto sia attivo alla data del 18 maggio 2022; sia già iscritto alla gestione separata dell’INPS alla data del 18 maggio 2022; non sia iscritto a altre forme previdenziali obbligatorie; abbia percepito un reddito derivante da tali prestazioni nell’anno 2021 per un importo non superiore a 35.000 euro.

Al lavoratore autonomo occasionale, ex articolo 2222 del Codice civile, è richiesto che: nel periodo che va dal giorno 1 gennaio 2021 al giorno 31 dicembre 2021 sia privo di partita IVA; sia iscritto alla gestione separata dell’INPS alla data del 18 maggio 2022; non sia iscritto a altre forme previdenziali obbligatorie; nell’anno 2021 abbia avuto l’accredito di almeno un contributo mensile.

I lavoratori in regime di co.co.co, gli autonomi senza partita Iva, gli incaricati di vendite a domicilio, gli stagionali, gli intermittenti e i lavoratori iscritti al Fondo dello Spettacolo devono fare domanda entro il 31 ottobre. Il pagamento avverrà nel mese di ottobre stesso.

La domanda per il bonus 200 euro non è automatica, ma va fatta in via telematica tramite il servizio web disponibile sul sito istituzionale dell’Inps.

In alternativa alla domanda telematica, è possibile chiamare il contact Center Multicanale:

  • al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente)

  • al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Oppure è possibile rivolgersi agli istituti di Patronato.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.