ECONOMIA- Pagina 246

Piano regionale di rilancio del territorio, 34 milioni per le opere pubbliche

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Sono oltre 34 i milioni di euro che la Regione Piemonte ha deciso di destinare ai Comuni con meno di 35.000 abitanti.

Si tratta di interventi che vanno dalla riqualificazione urbana dei centri storici e degli immobili di pregio, alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, del territorio a rischio idrogeologico, delle strade, dei ponti, dei viadotti, dei luoghi dedicati al volontariato e ai servizi socio sanitari. Ed ancora: progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica ed utilizzo delle fonti rinnovabili, bonifiche ambientali dei siti inquinati.

Un nuovo ed ambizioso piano di investimenti che vede anche i piccoli Comuni centrali nelle politiche della Regione.

Sono 94 gli interventi finanziati su tutto il territorio con la prima tranche di risorse:

  • Alessandria, 4,1 milioni per 14 interventi;

  • Asti: 3,5 milioni per 9 interventi

  • Biella 3,1 milioni per 10 interventi

  • Cuneo 5,8 milioni per 16 interventi

  • Novara 3,6 milioni per 11 interventi

  • Torino 7,5 milioni per 16 interventi

  • Verbano Cusio Ossola 3,4 milioni per 8 interventi

  • Vercelli 3,2 milioni per 10 interventi.

In questi anni abbiamo contraddistinto il nostro operato per il forte legame col territorio. Queste risorse si aggiungono a quelle con cui dal 2020 abbiamo finanziato più di 600 comuni – commentano il Presidente della Regione Alberto Cirio e l’Assessore regionale alle Opere Pubbliche Marco Gabusi – Daremo la possibilità ai piccoli e medi Comuni di realizzare opere di carattere strategico locale e regionale. Ma questo è solo l’inizio di una pianificazione che si svilupperà con ulteriori risorse anche nel 2023 e nel 2024, risorse che ci permetteranno di continuare a scorrere la graduatoria dei piccoli Comuni che hanno partecipato a questo bando“.

L’intenzione – prosegue l’assessore Gabusi – è di continuare a immettere importanti risorse nel sistema Piemonte, rispondendo alle esigenze dei territori con provvedimenti efficaci ed utili per la vita dei nostri concittadini”.

Patrizia Polliotto (Unc): “Auto usate, truffe in aumento. I consigli per evitarle”

Gli accorgimenti della Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Auto usate. Un mercato immenso che continua a guadagnare utenti potenziali, vuoi per via del fatto che sempre più persone hanno accesso a budget più ristretti, vuoi perché aumenta altresì il numero di coloro che, causa crisi da pandemia e rincari energetici, si ritrovano segnalati nelle centrali rischi creditizie e interbancarie.

Di certo, la compravendita di veicoli di seconda mano costituisce per molti privati anche una modalità per ottenere plausibili plusvalenze economiche in tempi ristretti. Denaro utile per far fronte alle emergenze in corso, e mantenere possibilmente in equilibrio il bilancio mensile personale e familiare. “Riceviamo un incremento sensibile di segnalazioni legate a raggiri compiuti in quest’ambito”, spiega Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana. “I problemi, in fondo, sono poi per lo più sempre i medesimi, ma amplificati: auto non corrispondenti alle foto pubblicate sugli annunci di vendita online, veicoli spacciati per perfetti ma in realtà pieni di problematiche estetiche e funzionali, chilometri contraffatti e pertanto per nulla corrispondenti allo stato d’uso del veicolo, e altro del genere”, approfondisce il noto legale.

Per poi riprendere: “Ecco, dunque, alcuni consigli per evitare di farsi prendere in braccio da speculatori o venditori scorretti. Per prima cosa, è bene fare una visura per verificare che chi propone il mezzo abbia il titolo per venderlo o cederlo, controllando anche che lo stesso risulti libero da gravami, ipoteche e fermi amministrativi. Verificare puntualmente altresì lo stato dei controlli e tagliandi previsti dalla casa costruttrice, e che questi risultino regolarmente eseguiti presso centri assistenza e manutenzione realmente esistenti e contattabili. Verificare le revisioni, ricordando che da alcuni anni a questa parte insieme all’esito regolare vengono per legge indicati anche i chilometri effettivi del veicolo allo stato dell’esame per il nullaosta alla continuazione della circolazione”, prosegue Patrizia Polliotto.

Per poi concludere: “Controllare o far controllare da proprio autoriparatore o carrozziere di fiducia lo stato di fatto dell’auto: un professionista può alzare presso la propria officina il mezzo scoprendo eventuali magagne taciute maliziosamente dal venditore al potenziale acquirente, così come un carrozziere è in grado di riconoscere se il veicolo, seppur apparentemente lucido e perfetto, sia mai stato in realtà incidentato o nasconda anomalie e malversazioni ben camuffate. Se ci troviamo di fronte a un pezzo di ferro ben stuccato, o a una vettura adeguatamente riparata, mantenuta o ricondizionata. In ogni caso, se gli annunci sul web sono poco chiari come già anche al telefono o di persona coloro che li hanno pubblicati, meglio cercare altre soluzioni, specie in un momento storico quale quello contingente in cui abbonda l’offerta di automezzi in vendita tra cui è certamente possibile reperire la migliore soluzione adatta alle proprie tasche ed esigenze”.

Unc Piemonte è attiva telefonicamente allo 011 5611800 dal lunedì al venerdì in normale orario d’ufficio, e anche via mail all’indirizzo di posta elettronica uncpiemonte@gmail.com, e sul sito www.uncpiemonte.it.

Il futuro è digitale con Piemonte Innova

TORINO WIRELESS DIVENTA PIEMONTE INNOVA 

Rinnovato il brand e rafforzata la missione. I soci pubblici confermano il loro sostegno fino al 2050. 

La compagine societaria si allarga con tre nuovi ingressi.  Focus su imprese ed enti digitalmente fragili, PNRR e Partnership Pubblico-Private.

Piemonte Innova, già Torino Wireless, è sin dall’esordio un soggetto unico a livello nazionale che mette a fattor comune in ambito digitale soggetti pubblici, enti di ricerca e imprese. Uno staff di 35 persone impegnate su oltre 40 progetti di cui 8 europei, un cluster nazionale, un polo regionale e un ecosistema dedicato all’innovazione. Piemonte Innova mette a disposizione competenze nella gestione dei bandi sui temi dell’innovazione europei e italiani, sostiene e affianca Pmi e piccoli comuni nella transizione digitale, risponde alle richieste di partecipazione ai progetti promossi dagli enti territoriali, individuando fabbisogni e collaborazioni per progetti di ricerca collaborativa pubblico-privata.

A queste funzioni storiche dei 20 anni di Torino Wireless, Fondazione Piemonte Innova aggiunge, grazie all’ingresso dei nuovi soci e al rinnovato patto tra i fondatori, nuove competenze e il mandato di agire, in collaborazione con gli altri Stakeholder, come soggetto facilitatore dei processi di innovazione e di sviluppo della digitalizzazione dei cosiddetti soggetti digitalmente fragili: piccoli comuni e micro e piccole imprese dei settori meno tecnologici.

L’obiettivo è animare e accompagnare imprese e pubbliche amministrazioni nella gestione dell’impatto economico e sociale delle grandi transizioni – digitale, ambientale ed energetica – che caratterizzeranno i prossimi anni a partire da tre grandi temi: Sostenibilità, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity. Il riconoscimento nazionale e non solo più regionale della Fondazione, inoltre, offre ulteriori opportunità di miglioramento competitivo.

“La capacità di attrarre investimenti, imprese e idee è diventata nevralgica per rendere più competitivi i territori che si contendono i circa 300 miliardi disponibili per l’Italia tra Programmazione europea 2021-2027 e PNRR. L’innovazione digitale è il processo abilitante grazie a cui queste risorse si trasformeranno in un beneficio concreto per cittadini e imprese, generando sviluppo e competenze diffuse” spiega Massimiliano Cipolletta, presidente di Piemonte Innova. “Noi siamo al servizio di queste strategie, pienamente supportati dai nostri fondatori pubblici che hanno voluto sancire questo rinnovamento con un nuovo accordo di programma: Regione Piemonte, Città Metropolitana e Comune di Torino, Politecnico e Università di Torino, Camera di commercio di Torino. A loro si affiancano i nostri fondatori privati: Fondazione Links e Unione Industriali di Torino con cui abbiamo rinnovato accordi di collaborazione mirati e a cui si sono aggiunti nel 2022 tre nuovi enti che hanno aderito e con cui sono già partite collaborazioni strategiche: Camera di commercio di Cuneo, CSI Piemonte e Unioncamere Piemonte”.

“Siamo di fronte a un nuovo paradigma che ha imposto un cambiamento di dimensione e funzioni che ci ha convinto anche a cambiare nome assumendo una dimensione più ampia. Piemonte Innova però mantiene inalterata la sua natura di partenariato pubblico-privato. Vent’anni di storia certificano una

competenza radicata che poggia su una conoscenza reale di oltre 3.000 imprese, di cui almeno due al giorno, per un totale di circa 400 all’anno, si rivolgono a noi e utilizzano almeno una delle nostre funzioni” aggiunge Laura Morgagni, direttore di Piemonte Innova.

Piemonte Innova mantiene la gestione del Polo di Innovazione ICT, una rete che traina dal 2009 l’innovazione del Piemonte attraverso eventi di networking, supporto a bandi regionali e nazionali, finanziamenti europei. Il polo è strutturato su cinque filiere che interpretano le sfide del futuro: Blockchain, Digital4Social, Green&Circular, Intelligenza Artificiale e Smart Mobility. Ne fanno parte quasi 300 aderenti tra cui 252 Imprese, 17 università e organismi di ricerca e 21 enti e associazioni in qualità di partner o end user. In questi 15 anni il Polo ICT ha portato a finanziamento 316 progetti di ricerca, per un investimento sul territorio pari a 150 milioni di euro.

Ha una dimensione nazionale sin dalla sua fondazione, un’altra eccellenza che Piemonte Innova eredita nella gestione: il Cluster SmartCommunitiesTech, la rete nazionale che dal 2012 promuove progetti di innovazione e soluzioni tecnologiche applicative per la gestione di aree urbane e metropolitane. Tredici soci territoriali, 119 organizzazioni aderenti e 46 città, animano questa comunità che integra e sviluppa competenze, fabbisogni e interessi per lo sviluppo tecnologico e sociale delle città.

Continuano poi i progetti bandiera, a partire da #PiemonteDigitale2030 lanciato da Regione Piemonte a luglio 2022 per sostenere e incrementare, tra i cosiddetti enti digitalmente fragili, le opportunità dei primi bandi del PNRR sulla transizione digitale. In soli due mesi e mezzo già ben 130 comuni sono stati accompagnati per concorrere a ottenere parte dei 260 milioni disponibili e attivare i servizi digitali richiesti dal programma nazionale.

Sul fronte della Camera di commercio di Torino ci piace mettere in evidenza il #ProgettoI3S nell’ambito del programma Tech4good di Torino Social Impact per la digitalizzazione del terzo settore attraverso percorsi di riqualificazione e co-progettazione con il mondo delle cooperative e degli organismi di volontariato e #Digitalesottocasa, un programma che prevede il sostegno al settore del commercio e dell’artigianato di prossimità grazie all’attivazione di una piattaforma digitale per crescere sul web e alla messa in campo di una rete di assistenti digitali delle Associazioni di categoria. Un ottimo riscontro lo hanno poi avuto i bandi camerali del triennio 2020-2022 dedicati alle Pmi attraverso i voucher per la digitalizzazione; in qualità di soggetto attuatore la Fondazione ha aiutato ben 117 imprese che hanno potuto sviluppare progetti di trasformazione digitale per un investimento complessivo di circa 1,8 milioni di euro.

Piemonte Innova è, inoltre, uno dei partner dell’Ecosistema Nodes (Nord Ovest Digitale e Sostenibile finanziato a giugno 2022 dal Ministero dell’Università e della Ricerca su una proposta presentata dal Politecnico e dall’Università di Torino insieme a una rete di 24 partner pubblici e privati. È uno degli 11 Ecosistemi dell’Innovazione che il Ministero ha individuato al fine di supportare la crescita sostenibile e inclusiva dei territori di riferimento in quella che viene identificata come la doppia transizione (digitale ed ecologica), che tramite il Pnrr porterà 110 milioni di euro tra Piemonte, Valle d’Aosta e le province più occidentali della Lombardia, Como, Varese e Pavia. Nodes punta a creare in tre anni, filiere di ricerca e industriali in sette settori legati alle vocazioni del nostro territorio. Delle risorse già individuate 54 milioni di euro saranno impiegati

in “bandi a cascata” per accrescere le competenze, valorizzare la ricerca e trasferimento tecnologico.

Tra i progetti per e con i nostri soci fondatori ci piace infine citare CTENext, la Casa delle Tecnologie Emergenti della Città di Torino, che vuole trasformare il territorio in un centro di trasferimento tecnologico diffuso verso le Pmi su quattro grandi ambiti: Smart Road, Urban Air Mobility, Industria 4.0 e Servizi Urbani Innovativi.

Tutti questi progetti confermano l’unicità riconosciuta a livello nazionale di Piemonte Innova, un soggetto neutrale e indipendente – tra pubblico e privato – che ha l’obiettivo di accelerare lo sviluppo delle competenze tecnologiche piemontesi anche a livello nazionale e internazionale e generare ricadute su imprese e istituzioni.

Ed è proprio per meglio misurare e rappresentare questi risultati e progettare un Piano di attività strutturato e sinergico con i suoi Fondatori e Contributori, che Piemonte Innova a partire dal bilancio 2023 pubblicherà il bilancio sociale con forte attenzione alla valutazione di impatto sociale.

Biennale Tecnologia: Princìpi, Costruire per le generazioni

Annunciato il programma

Un progetto del Politecnico di Torino

Dal 10 al 13 novembre 2022
con più di 130 appuntamenti, 280 ospiti da tutto il mondo

Tra gli ospiti che interverranno:
Niccolò Ammaniti, Martina Ardizzi, Aaron Benanav, Francesca Bria, Joselle Dagnes, Marta Dassù, Mario Desiati, Derrick de Kerckhove, Nerina Dirindin, Giovanni Dosi, Chrisna du Plessis, Urs Gasser, Christian Greco, Suzanne Heywood, Nicola Lagioia, Evgenij Morozov, Fern L. Nesson, Helga Nowotny, Naomi Oreskes, Francesco Piccolo, Jürgen Renn, Jeffrey Schnapp, Gu Shi, Bruce Sterling, Nassim Nicholas Taleb, Francesca Torzo, Peter Wadhams, Gustavo Zagrebelsky.

Annunciato oggi il programma della terza edizione di Biennale Tecnologia, la manifestazione organizzata dal Politecnico di Torino, che si terrà da giovedì 10 a domenica 13 novembre. La rassegna è dedicata all’esplorazione del rapporto tra tecnologia e società, e si caratterizza per l’approccio interdisciplinare, con una ricca varietà di incontri di ambiti differenti: l’obiettivo del Politecnico di Torino è di aprire le porte alla cittadinanza con un programma di appuntamenti ad accesso libero e gratuito, per creare un momento di riflessione sul futuro della società e sulle sfide della nostra epoca.

Fino al 13 novembre, più di 280 relatori da tutto il mondo si alterneranno durante gli oltre 130 incontri, che avranno luogo tra il Politecnico di Torino, nelle sue sedi di Corso Duca degli Abruzzi e del Castello del Valentino, le OGR Torino e il Circolo dei lettori. Le programmazioni di Biennale Off e di Politecnico Aperto estenderanno la manifestazione ad altre 19 sedi diffuse su tutto il territorio regionale, portando a oltre 400 il numero dei relatori e delle relatrici e a oltre 150 quello degli incontri.

Il tema scelto per questa terza edizione è Princìpi – Costruire per le generazioni, un titolo duplice nel suo significato. Nel 2022 Biennale Tecnologia si propone infatti da una parte di meditare sui princìpi fondanti della società che hanno guidato l’uomo fino ad oggi, e dall’altra di gettare le basi per quelli che saranno i nuovi inizi, necessari dato il clima di complessità che l’umanità sta fronteggiando.Biennale Tecnologia partirà giovedì 10 novembre con la lezione di Nassim Nicholas Taleb, celebre saggista e matematico libanese, in un intervento intitolato Il Covid non è un cigno nero. Seguirà alle OGR lo spettacolo inaugurale Gli Antenati della fabbrica del mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani, un adattamento teatrale, realizzato appositamente per Biennale Tecnologia e in prima assoluta, dell’omonimo programma tv.
Nei quattro giorni di rassegna, la relazione tra tecnologia e umanità sarà indagata da varie prospettive, articolandosi su alcuni macro-temi che faranno da trait d’union fra i molti ed eterogenei incontri. Verrà approfondito il rapporto tra tecnologia e sostenibilità, salute e cura, storia, sociologia e letteratura; ma anche Intelligenza Artificiale, metaverso, big data; architettura, urbanistica e tecnologie per costruire le città del futuro. Anche quest’anno ci sarà una varietà di mostre e spettacoli da vedere, nonché laboratori didattici, le visite di Politecnico Aperto e gli appuntamenti di Biennale Off.Tra i tanti relatori e relatrici internazionali che interverranno: Naomi Oreskes, storica della scienza; Miguel Benasayag, filosofo e psicanalista argentino naturalizzato francese; Evgenij Morozov, sociologo e giornalista bielorusso; Helga Nowotny, professoressa emerita di Scienza e Tecnologia all’Università ETH di Zurigo; Éric Sadin, filosofo e critico della rivoluzione digitale; Heinz Stoewer, professore emerito di Ingegneria dei sistemi spaziali; Peter Wadhams, tra i massimi esperti di oceani polari e ghiaccio marino; Aaron Benanav, storico dell’economia e sociologo; Nick Couldry, sociologo ed esperto di media e comunicazioni; Joselle Dagnes, ricercatrice di sociologia economica; Derrick de Kerckhove, sociologo, giornalista e direttore scientifico di Media Duemila; David Goodhart, giornalista, scrittore e analista politico inglese, contributor di Financial Times e The Guardian; Guillaume Habert, professore all’Università ETH di Zurigo, esperto di costruzioni sostenibili; Gavin Mueller, scrittore ed esperto di nuove tecnologie; Fern L. Nesson, avvocatessa, storica e fotografa di arti visive; Jürgen Renn, storico tedesco della scienza; Jeffrey Schnapp, designer e storico statunitense; Bruce Sterling, scrittore e autore di romanzi di fantascienza; Ben Tarnoff, giornalista statunitense, esperto di tecnologia e politica. E ancora: Niccolò Ammaniti, Martina Ardizzi, Francesca Bria, Marta Dassù, Nerina Dirindin, Giovanni Dosi, Christian Greco, Nicola Lagioia, Francesco Piccolo, Francesca Torzo, Gustavo Zagrebelsky.
Il programma completo è disponibile e costantemente aggiornato sul sito www.biennaletecnologia.itInfo logistiche
Gli incontri di Biennale Tecnologia sono ad accesso libero e gratuito, fino a esaurimento posti. Per alcuni appuntamenti o attività, laddove segnalato, è richiesta la prenotazione obbligatoria da effettuare sul sito www.biennaletecnologia.it. Quest’anno Trenitalia sarà Green Partner di Biennale Tecnologia, per questo motivo chi viaggia in treno per raggiungere la manifestazione avrà un posto riservato a tutti gli incontri e attività che non prevedono prenotazione obbligatoria.

Il Presidente di Biennale Tecnologia è Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino. I Curatori Scientificisono Juan Carlos De Martin, delegato del Rettore del Politecnico di Torino per la Cultura e la Comunicazione; Luca De Biase, giornalista e saggista.Al link in calce è disponibile il presskit completo: comunicato stampa, programma in pdf, foto di repertorio, una selezione di ritratti degli ospiti annunciati e i contributi dei partner di Biennale Tecnologia.

Infortuni sul lavoro, UGL: “Sì alla mobilitazione. No a sciopero a danno dei lavoratori”

“In merito allo sciopero di 4 ore proclamato da CGIL-CISL-UIL di 4 ore per protestare contro le stragi sul lavoro, l’UGL Torino ritiene che l’utilizzo di tale strumento non sia il mezzo migliore per dimostrare la vicinanza ai lavoratori che hanno subito un infortunio o, peggio ancora, alle famiglie superstiti ad un lutto. Non vogliamo far perdere altro salario ai lavoratori già provati dal ‘caro bollette’ e dall’aumento dell’inflazione che continua a erodere il potere d’acquisto delle famiglie anche per quanto riguarda la spesa relativa ai beni primari.

Per risolvere il problema della mancata sicurezza sui posti di lavoro, bisogna avere il coraggio di intervenire al fine di rendere effettiva l’applicazione del Dl n.81 del 2008. Urgono, in tal senso, riforme urgenti come il coordinamento delle banche dati per intensificare i controlli e, soprattutto, una capillare formazione sulla sicurezza a partire dalle scuole. Le aziende non possono più lesinare sulla prevenzione degli infortuni. La sicurezza non può essere considerata un costo, bensì una risorsa investita nella salvaguardia della salute dei lavoratori, il vero “cuore pulsante” delle attività economiche.

Riteniamo che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), eletto dai lavoratori stessi, sia la figura portante nelle aziende. Indispensabile nella prevenzione degli infortuni, perché ad essi più vicina. Massima espressione dell’ascolto criticità, il suo ruolo è quello di ricercare e farsi promotore delle soluzioni eventualmente suggerite. Ribadiamo con forza che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità all’interno dell’agenda politica.” Lo ha dichiarato Silvia Marchetti, Segretaria Regionale UGL Piemonte, in merito alla scelta di non aderire allo sciopero proclamato da CGIL-CISL-UIL, giovedì 20 ottobre, ma di portare avanti una mobilitazione contro le stragi sul lavoro.

Il Consorzio Turismo Bardonecchia al TTG Travel Experience di Rimini

La fiera B2B riferimento internazionale per la promozione e la commercializzazione dell’offerta turistica.

L’edizione di quest’anno, svoltasi dal 12 al 14 ottobre scorso, nei padiglioni di Rimini Fiere, ha confermato, ancora una volta, grandi numeri: 2200 brand espositori, 1000 buyer da 50 Paesi, 60 destinazioni estere e 20 regioni italiane.
“Sono stati giorni molto molto interessanti – spiega il presidente del Consorzio Giorgio Montabone –  con la possibilità di incontrare tantissimi operatori del settore ed anche fare il punto della situazione con tutti i Consorzi riconosciuti dalla regione Piemonte, rappresentata a Rimini ai massimi livelli con l’assessore Vittoria Poggio”.
Il Consorzio Turismo Bardonecchia era presente al TTG con il Consorzio Fortur di Sauze d’Oulx “con il quale – spiega ancora Montabone – stiamo collaborando sempre più attivamente come con il Consorzio di Sestriere. In manifestazioni come queste – aggiunge – è chiaro che la collaborazione tra territori è maggiormente incisiva”.
La tre giorni di Rimini è stata, dunque, ancora una volta, “un’ottima occasione di confronto e punto della situazione sull’operatività della promozione del turismo della nostra località”.
Con il presidente Giorgio Montabone erano presenti anche il numero uno dell’Associazione Albergatori di Bardonecchia Fabrizio Valentini, Enrico Perni e Cristian Bau del Villaggio Olimpico, Giulio Sibille per quanto riguarda l’ambito case/ ricettività.
Una “squadra” che ha presentato le tante opportunità ed offerte turistiche di Bardonecchia, il programma di accoglienza e manifestazioni realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ed in coordinamento con le tante realtà del territorio. Un ottimo biglietto da visita in vista della stagione invernale ormai alle porte.

Inaugurato il nuovo stabilimento ePowertrain

Il 18 ottobre FPT Industrial, il brand globale di Iveco Group per i sistemi di propulsione, ha inaugurato il nuovo stabilimento ePowertrain dedicato alla produzione della gamma elettrica del marchio, che comprende assali elettrici, motori centrali integrati (Central Drive) e pacchi batteria per veicoli commerciali leggeri, minibus e autobus.

L’inaugurazione segna un’altra tappa importante nel percorso di decarbonizzazione del marchio e nella sua strategia mirata al raggiungimento di zero emissioni nette di CO2per i suoi prodotti e per tutte le sue attività industriali.

Il nuovo sito produttivo è il primo stabilimento totalmente “carbon-neutral” di Iveco Group ed è in grado di raggiungere questo obiettivo compensando le emissioni di CO2 con l’acquisto di energia da fonti rinnovabili e crediti di carbonio. Inoltre, lo stabilimento genera energia grazie ai pannelli solari applicati alla facciata e a tecnologie innovative come la “mini Wind Tower” e lo “Smartflower”.

Il nuovo stabilimento ePowertrain dedica grande attenzione alla protezione dell’ambiente, come dimostra l’Iveco Group Sustainability Garden, un’area interna di 6.000 mq piantumata con 100 piante di specie autoctone resistenti alla siccità con un’ottima capacità di assorbimento di CO2. È stato inoltre realizzato un percorso calpestabile con pallet riciclati. I quattro pannelli illustrativi lungo il percorso, realizzati anch’essi con pallet riciclati, confermano le priorità fissate dal Gruppo per la sostenibilità e gli obiettivi da raggiungere.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’Assessore al Bilancio, Patrimonio e Sviluppo delle Attività Produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano, insieme a una delegazione di docenti e studenti dell’Università di Torino.

Le caratteristiche del nuovo stabilimento FPT Industrial e la visione per il futuro di Iveco Group sono state presentate dai vertici del Gruppo Sylvain Blaise, President, Powertrain Business Unit, Domenico Nucera, President, Bus Business Unit, Luca Sra, President, Truck Business Unit, e Annalisa Stupenengo, Chief Operations Officer, nel corso di una discussione moderata.

TECNOLOGIE AVANZATE, SOSTENIBILITÀ E SICUREZZA SUL LAVORO
Il nuovo stabilimento ePowertrain, dedicato all’elettrificazione, è integrato nell’area FPT Industrial di Stura, vicino al laboratorio di collaudo e agli impianti per la produzione di motori a combustione interna, trasmissioni e assali, con evidenti vantaggi in termini di sinergie industriali.

Con una superficie totale di 15.000 m2, lo stabilimento dispone di tre linee di produzione parallele dedicate rispettivamente all’assemblaggio dei pacchi batteria e alla produzione di Central Drive e di assali elettrici per veicoli commerciali pesanti.

A pieno regime produrrà più di 20.000 assali elettrici e 20.000 pacchi batteria all’anno per veicoli commerciali leggeri, minibus e autobus.

Il nuovo stabilimento ePowertrain sta già generando nuovi posti di lavoro e si prevede che arriverà a impiegare circa 200 persone.

L’introduzione di innovazioni rilevanti nelle linee di produzione è un tratto distintivo di FPT Industrial, ma nello stabilimento ePowertrain la collaborazione uomo-macchina è decisamente all’avanguardia grazie alle tecnologie Industry 4.0 adottate in tutte le aree, che consentono la raccolta e l’analisi automatica di tutti i datiindispensabili per monitorare e migliorare la sicurezza, la qualità e la produttività.

Tutti i processi produttivi si basano su magazzini altamente automatizzati per la gestione dei componenti e si sviluppano attraverso stazioni di assemblaggio a controllo elettronico.

Le tecnologie di ultima generazione adottate includono la realtà aumentata e virtuale, che riduce i tempi di progettazione delle linee di produzione simulando il risultato operativo prima dell’installazione fisica, la stampa 3D e i sistemi “Smart Observer” basati su sensori intelligenti, scanner 3D per misurazioni di qualità metrologica, simulatori di realtà 3D e robot collaborativi.

Questi robot, insieme ai veicoli a guida automatica (AGV), migliorano notevolmente l’ergonomia e la sicurezza e rendono il lavoro degli operatori più semplice e meno stressante.

I controlli di qualità in cloud consentono di individuare immediatamente i problemi, mentre quelli di fine linea certificano la conformità del prodotto in termini di configurazione, prestazioni e sicurezza.
Sulla linea degli assali elettrici per veicoli commerciali pesanti, una stazione a segnali luminosi supporta l’operatore indicando chiaramente quale componente deve essere selezionato e dove montarlo, contribuendo così a raggiungere l’obiettivo di azzeramento degli errori.
Sulla linea di assemblaggio delle batterie, i tappeti dielettrici proteggono gli operatori da possibili dispersioni elettriche, mentre le termocamere misurano automaticamente la temperatura delle batterie, segnalando immediatamente qualsiasi deviazione rispetto alla norma.
«Come attori chiave della transizione energetica in tutti i settori on-highway e off-highway, siamo all’avanguardia dell’innovazione per i sistemi di propulsione a energia pulita e siamo fermamente determinati a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2entro il 2040», afferma Sylvain Blaise, President di Iveco Group Powertrain Business Unit. «Il nostro nuovo stabilimento ePowertrain è un passo fondamentale in questa direzione. I prodotti elettrificati che realizziamo qui accelereranno la decarbonizzazione nel settore dei trasporti, fornendo ai nostri partner e clienti soluzioni ultramoderne per le loro gamme future».

«La chiave del nostro successo sono le persone. Il nostro team è chiamato ad acquisire una nuova mentalità per affrontare le nuove sfide della mobilità elettrica e a sviluppare nuove competenze per relazionarsi con l’ambiente Industry 4.0. È la gestione del cambiamento», afferma Alessandro Sezza, Plant Manager dello stabilimento torinese di Iveco Group. «Nella Tech Academy prepariamo le nostre persone a un processo completamente nuovo, in cui è fondamentale gestire i flussi di informazioni provenienti da robot e strumenti automatizzati. Ma forniamo anche le soft skill necessarie e, attraverso un programma mirato chiamato “In trasformazione”, prepariamo le nostre persone ad affrontare uno scenario complesso e fluido».

FPT Industrial è la società di Iveco Group (IVG: MI) dedicata alla progettazione, produzione e vendita di sistemi di propulsione e soluzioni per applicazioni on-road e off-road, marine e di power generation. Più di 8.000 persone in 11 stabilimenti e 11 Centri di Ricerca & Sviluppo lavorano per FPT Industrial in tutto il mondo. La rete globale di vendita e il Customer Service di FPT Industrial, attivi in circa 100 Paesi, supportano tutti i clienti del Brand. L’ampia gamma di prodotti include sei famiglie di motori con una potenza da 42 a oltre 1.000 cavalli, trasmissioni con coppia fino a 500 Nm, assali anteriori e posteriori da 2,45 a 32 tonnellate. FPT Industrial vanta inoltre la più completa gamma oggi presente sul mercato di motori a gas naturale per applicazioni industriali, con una potenza variabile da 50 a 520 cavalli. Attraverso la sua divisione ePowertrain dedicata ai sistemi di propulsione elettrici, l’azienda sta accelerando verso una mobilità a zero emissioni nette di carbonio, con trasmissioni elettriche, pacchi batteria e sistemi di gestione delle batterie. Questa offerta, unita alla grande attenzione a Ricerca & Sviluppo, rende FPT Industrial uno dei principali protagonisti a livello mondiale nel settore dei sistemi di propulsione e delle soluzioni per uso industriale. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.fptindustrial.com.

Fondi regionali per la biosicurezza degli allevamenti

La Regione assegna una dotazione finanziaria di 5,4 milioni di euro che permette l’apertura del bando a sostegno delle imprese agricole piemontesi che allevano suini per ridurre il rischio di contatto dei maiali allevati con il virus della Peste Suina Africana e per accrescere il livello di biosicurezza degli allevamenti stessi.

Lo ha stabilito oggi la Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa, attuando la misura 5.1.1 del Programma di sviluppo rurale, azione 3 “Prevenzione dei danni da calamità naturali di tipo biotico” volta a ridurre le conseguenze in agricoltura dovute a calamità naturali di natura biotica, comprese le malattie che colpiscono il comparto zootecnico. Nello specifico questo bando fa riferimento alla Peste Suina Africana, malattia infettiva virale trasmissibile che colpisce sia i cinghiali selvatici che i suini domestici.

“Sono contributi significativi in difesa degli allevamenti piemontesi di suini e destinati ad aumentare le condizioni di biosicurezza, dall’installazione di recinzioni all’acquisto di attrezzatura per la pulizia e disinfezione dei locali in cui sono tenuti i maiali e i mangimi. – dichiara l’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa – Si tratta di criteri sulla biosicurezza stabiliti dal Regolamento europeo sulle misure speciali di controllo della Peste suina africana da applicare su tutto il territorio regionale”.

Il bando sarà pubblicato sul sito della Regione Piemonte la prossima settimana: sarà coperto l’80% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 100.000 euro di contributo per ciascuna domanda ammessa. Sono ammissibili al sostegno anche le spese già sostenute tra il 7 gennaio 2022 (data di notifica della malattia PSA in Piemonte) e la data di apertura del bando.

Decreto Aiuti ter, Marnati: «Misure utili ma da potenziare»

Così l’assessore regionale  in sede di Commissione Ambiente Energia e Sostenibilità delle Regioni nella discussione sul decreto

Decreto aiuti ter, «Misure utili ma da potenziare». Per l’assessore regionale Matteo Marnati, intervenuto in sede dei lavori della Commissione Ambiente Energia e Sostenibilità delle Regioni chiamata a pronunciarsi sul decreto ministeriale, gli aiuti messi in campo non sono sufficienti.

«Abbiamo ascoltato il territorio – ha esordito Marnati – e le puntuali osservazioni che sono arrivate dal mondo delle imprese, del commercio e dell’artigianato, ci portano a concludere che le misure adottate, per quanto utili, non sono sufficienti. Sono riferite al bimestre “in corso”, cioè ottobre-novembre ma occorrerebbe estenderle al trimestre precedente, luglio-settembre, così come dovrebbero essere adottate anche per il prossimo mese di dicembre».

«L’aumento del costo dell’energia, con le conseguenti bollette “roventi” – aggiunge Marnati – mette a rischio molte attività e resta comunque l’esigenza di rendere queste misure accessibili anche da parte degli esercenti arti e professioni. Il problema è che rischiamo, nei prossimi mesi, di trovarci di fronte a chiusure di attività che non riescono a reggere gli aumenti. Occorre agire ora per evitare di intervenire con misure shock in questo inverno. Vero che ci sono 14 miliardi in più che si aggiungono ai 57 già stanziati, ma temiamo che non siano sufficienti. Non solo: non ci sono ancora i decreti per le comunità energetiche».

Dal mondo del commercio e dell’artigianato arriva dunque un chiaro richiamo a rimodulare il decreto, richiamo accolto e rilanciato dall’assessore.

Secondo quanto sottolineato dalle associazioni, andrebbe anche previsto un maggior ristoro per bollette con incrementi dei costi dei consumi elettrici per kWh superiori al 100%.

«Ci sono correzioni da apportare – conclude Marnati – e occorre avere maggior coraggio nelle misure».

Il McDonald’s Job Tour ha fatto tappa ad Orbassano

Ieri alla Biblioteca Civica Carlo Maria Martini in Strada Piossasco, i colloqui per i 40 posti di lavoro da inserire nel ristorante di prossima apertura ad Orbassano

 Riceviamo e pubblichiamo        

 Approda ad Orbassano il McDonald’s Job Tour, l’evento itinerante di selezione del personale organizzato per le nuove aperture e assunzioni McDonald’s in tutta Italia. A partire dalle ore 10:00 presso la Biblioteca Civica Carlo Maria Martini in Strada Piossasco, ieri hanno preso il via i colloqui individuali per coloro che vogliono lavorare nel ristorante di prossima apertura in città.

 

McDonald’s è alla ricerca di 40 persone che abbiano voglia di mettersi in gioco, di lavorare in squadra e a contatto con i clienti, da inserire nel team del nuovo ristorante. Le persone selezionate verranno inserite in un percorso di formazione propedeutico alle mansioni che svolgeranno; verranno inserite con contratti part-time o full-time, in base alle esigenze del ristorante, e inquadrate secondo il contratto nazionale del turismo. La retribuzione è quella prevista dallo stesso contratto, chiaramente parametrata al numero di ore lavorative settimanali.

McDonald’s Job Tour ad Orbassano

Ai colloqui individuali sono stati convocati oltre 100 candidati che hanno già superato la prima fase di selezione online inserendo il proprio cv e compilando un questionario sul sito mcdonalds.it. Nel corso della giornata i partecipanti hanno avuto la possibilità di incontrare e confrontarsi con i dipendenti degli altri ristoranti della zona presenti in loco per raccontare e condividere la loro esperienza in azienda. La giornata  rappresenta per l’Azienda solo il primo step di un percorso di ricerca e selezione dei profili più idonei che interesserà le settimane a venire.

Lavorare in McDonald’s

Queste nuove posizioni rientrano nel piano di crescita nazionale, che quest’anno prevede l’assunzione di 5.000 nuove persone in tutta Italia. McDonald’s conta ad oggi 640 ristoranti in tutta la Penisola, dove lavorano 27.000 dipendenti, che ogni giorno servono circa un milione di persone.

Un ambiente inclusivo che garantisce a tutti le medesime opportunità di crescita: il 62% dei dipendenti è rappresentato da donne che sono il 50% degli store manager, mentre il 55% dei dipendenti ha meno di 29 anni e il 32% è studente. Un’opportunità di lavoro stabile e concreta, dove il 92% delle persone è assunto con contratto stabile.

Grazie ad un programma di formazione da un milione di ore all’anno, McDonald’s garantisce a tutte le sue persone un percorso strutturato, volto a valorizzare i propri talenti e a fornire tutti gli strumenti necessari per permettere a ciascuno di crescere in azienda.