ECONOMIA- Pagina 245

Danni da gelate: in arrivo i fondi regionali

Il presidente della Regione Cirio e l’assessore all’Agricoltura Protopapa: “Una boccata di ossigeno in un momento complesso anche per le nostre imprese agricole”

Sono 710 le aziende agricole piemontesi che beneficeranno dei ristori per i danni causati dalle gelate del 7 e 8 aprile 2021, evento riconosciuto come calamità naturale, nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli e nella Città Metropolitana di Torino.

La risorsa finanziaria complessiva, derivante dal Fondo di solidarietà nazionale in Agricoltura e assegnata al Piemonte, è di 13,4 milioni di euro. Per le produzioni vegetali il contributo complessivo è di 11.422.735 euro e per le produzioni apistiche è di 1.236.115.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa, in seguito alla fase istruttoria, ha stabilito di erogare la percentuale massima di contributo alle aziende agricole danneggiate.

Sulla base di tale decisione, nei prossimi giorni si provvederà alla liquidazione dei contributi ai beneficiari ammessi a finanziamento.

In provincia di TORINO in totale sono 102 le aziende che riceveranno 1.774.000 euro di ristori:

– 59 beneficiari per produzioni vegetali

– 40 beneficiari per produzioni apistiche

– 3 beneficiari per produzioni apistiche più vegetali

“Questi fondi rappresentano una boccata di ossigeno importante per i nostri agricoltori, che dopo le gelate dello scorso anno questa estate hanno dovuto fare invece i conti con l’emergenza della siccità e adesso con i rincari di energia e carburanti. La Regione è già al lavoro per predisporre ulteriori misure che possano aiutare il settore ad affrontare questo momento difficile per le nostre famiglie e le nostre aziende”, dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

“I ristori vanno a coprire l’ammontare complessivo dei danni da gelate che hanno colpito i raccolti e trasmessi all’Assessorato regionale all’Agricoltura dai territori interessati dall’evento calamitoso del 2021 – precisa l’assessore regionale Marco Protopapa – I fondi assegnati sono a sostegno delle aziende agricole piemontesi per favorire la ripresa delle attività produttive e tra queste rientrano anche le aziende apistiche”.

Uncem: “la rigenerazione urbana esclude il Piemonte”

“Nessun progetto per la ‘rigenerazione urbana’ verrà finanziato in Piemonte e nel nord Italia. Per effetto di criteri di scelta dei progetti che si basano sull’Indice di vulnerabilità sociale e materiale, assurdo e iniquo, siamo alle solite. Tutti tagliati fuori. Quell’indice Uncem dice da un po’ che è malfatto e divide al posto di unire. Non sana differenze e sperequazioni. Le aumenta. Ma quello che preoccupa è che i progetti di questo bando, la cui graduatoria è stata pubblicata ieri sera dal Ministero dell’Interno, vengano scelti senza valutazioni nel merito. Tutto il Piemonte e tutto il nord è escluso. Tagliato fuori. È la seconda volta che succede. Questa per il bando per i Comuni con meno di 15mila abitanti, e prima per le Città più grandi. In quel caso, erano stati trovati altri 900milioni per finanziare gli esclusi delle regioni del centro-nord. Ora non basta trovare qualche soldino in più. Il Ministero dell’Interno deve annullare le graduatorie. Intervenga il Parlamento per mettere un argine a questa deriva per la quale i progetti vengono scelti con criteri assurdi e dannosi”.

Lo afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.

Victoria’s Secret apre in via Roma: 30 posti di lavoro. Ma fatica a trovare figure specializzate

In via Roma – Galleria San Federico a Torino apre lo store di 1000 metri di Victoria’s Secret, il celebre brand che in Italia ha venti punti vendita.

 

Nel Torinese  “abbiamo più di 30 negozi con tutti i nostri marchi (oltre a Victoria’s Secret) se consideriamo la grande Torino, quasi la metà in centro. E’ sempre stata una delle città più importanti per noi in Italia, e abbiamo investito diversi milioni, diamo lavoro a 150 persone”, spiega all’Ansa Matteo Morandi, ceo di Percassi Retail, franchising partner del brand Victoria’s Secret per l’Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Nel negozio di Torino sono state fatte venti assunzioni su un totale di trenta previste, anche se è difficile trovare persone, in particolare  “figure specializzate come un direttore di negozio e visual merchandiser. E’ un problema generale: stiamo cercando 200 persone in Italia e 600 in Europa”, conclude Morandi.

Il Cinquantennale di Confartigianato Piemonte

Lunedì 24 ottobre, ore 9.00

Palazzo Reale-Salone delle Guardie Svizzere

 

… e s’affretta, e s’adopra…”.

Dalle botteghe al PNRR:

uno sguardo su 50 anni di creatività,

coraggio e cambiamenti

Programma

Introduzione dei lavori e Relazione di Giorgio Felici

Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte

Proiezione del video

Saluti delle autorità

 

Tavola Rotonda con il sociologo Prof. Aldo Bonomi, istituzioni, politici e i vertici di Confartigianato Imprese

Modera i lavori Eugenio Giannetta

(Giornalista di Avvenire)

Lunedì 24 ottobre, a partire dalle alle ore 9.00 pressoPalazzo Reale (Salone delle Guardie Svizzere), si svolgerà la celebrazione del Cinquantennale diConfartigianato Imprese Piemonte dal titolo:” … e s’affretta, e s’adoper …” Dalle botteghe al PNRR:uno sguardo su 50 anni di creatività, coraggio e cambiamenti.

Una giornata di eventi dedicati all’artigianato, alla storia di Confartigianato Imprese Piemonte ed alle prospettive della sua futura azione in rappresentanza delle piccole e medie imprese, che costituiscono una componente essenziale del tessuto imprenditoriale italiano.

     

 

 

 

 

L’evento sarà un momento importante di analisi e riflessione per le pmi artigiane, attraverso lo svolgimento di una tavola rotonda con il prof. Aldo Bonomi, istituzioni, politici e i vertici di Confartigianato, al fine di offrire uno spaccato del tessuto imprenditoriale regionale e confrontarsi con le istituzioni e i vari portatori di interesse del territorio sul ruolo dell’artigianato e delle pmi, quale valore indispensabile e imprescindibile per far ripartire l’economia locale.

Infine, per omaggiare la maestria del lavoro artigiano, Confartigianato Imprese Piemonte ha organizzato, sempre a Palazzo Reale, una mostra fotografica che racconta il legame esistente tra territorio e artigianato: 27 fotografi del Piemonte, che attraverso i loro scatti hanno saputo raccontare storie comuni di lavoro e passione.

La ricorrenza del cinquantesimo anniversario della nostra Federazione, fondata come Federazione Regionale dell’Artigianato del Piemonte il 23 ottobre del 1972 –commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato imprese Piemonteè un’occasione speciale per poter ricordare il senso di appartenenza ed il valore artigiano che sono alla base della nostra Associazione. Un’eredità messa a dura prova dal rallentamento dell’economia reale, dai profondi cambiamenti strutturali della stessa, da una crisi che si protrae oramai da oltre un decennio.

Verranno illustrati i risultati dell’indagine congiunturale relativa al 4° trimestre 2022, con un focus sulle politiche regionali e sulle priorità che il neo Governo dovrà affrontare nell’immediato a tutela delle micro e piccole imprese.

 

 

Confindustria Piemonte in trasferta a Barcellona

FODERE SOTTOLINEA L’IMPORTANZA DELLE INTERCONNESSIONI PER CONTRIBUIRE A CREARE UN MERCATO ENERGETICO EUROPEO
GAY (CONFINDUSTRIA PIEMONTE): SERVE POLITICA STRUTTURALE EUROPEA

 

Foment del Treball Nacional, la federazione che dal 1771 rappresenta gli imprenditori e l’industria catalana, ha organizzato presso la propria sede il meeting annuale di Fodere (Forum pour le développement des entreprises des régions europeennes), l’organizzazione che riunisce dal 1987 le associazioni dei datori di lavoro delle cinque regioni europee più industrializzate: Baden-Württemberg, Piemonte, Rhône-Alpes, FER-Genève e Catalogna.

Fodere, e particolarmente questa riunione tenutasi a Barcellona, rivestono un ruolo strategico in questo delicato momento. Cinque regioni europee a forte vocazione industriale e manifatturiera, hanno infatti ribadito la necessità di fare sistema a livello europeo su tutti i temi legati all’energia. Auspichiamo una nuova politica strutturale che sappia governare difficoltà che mai prima d’ora l’Unione europea aveva fronteggiato. Facendo sistema, il Piemonte e le altre quattro regioni che compongono Fodere, si conferma la volontà di innovare e crescere con l’Europa, anche sviluppando i progetti sulle grandi interconnessioni energetiche necessarie a superare la dipendenza dalla Russia, che hanno l’Italia e il Piemonte al centro” ha commentato Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.

Il presidente dell’organizzazione imprenditoriale catalana Foment, Josep Sánchez Llibre, ha auspicato una promozione della reindustrializzazione dell’economia per “evitare una crescita sociale squilibrata” e di “adeguare la transizione energetica alla competitività delle imprese“. Fodere sottolinea le difficoltà legate alla formazione nell’economia europea, e come la mancanza di personale qualificato, ne mini la competitività tenendo conto della sfida tecnologica e della necessità di promuovere la ricerca e l’innovazione di tutti i settori industriali.

I membri di Fodere hanno condannato la grave violazione del diritto internazionale che l’aggressione russa rappresenta, auspicando la fine del conflitto e ribadendo la loro solidarietà all’Ucraina. Nelle conclusioni dell’incontro si sottolinea “l’importanza di avere interconnessioni fisiche a livello energetico, come il gasdotto Bar-Mar (Barcellona-Marsiglia), che contribuiscono a creare in Europa un mercato dell’energia” e di combattere la dipendenza dal gas russo, in linea con la recente comunicazione della commissione REpower UE. Secondo gli appartenenti a Fodere, le interconnessioni energetiche “aiutano ad aumentare la competitività a livello europeo” ed è “necessario approfondire il collegamento Nord-Sud, insieme al collegamento Est-Ovest” anche per migliorare il collegamento per il trasporto di merci in tutto il continente.

All’incontro annuale di Fodere hanno partecipato: il presidente di Foment del Treball, Josep Sánchez Llibre, e il segretario generale, David Tornos; il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay e il segretario generale, Paolo Balistreri; Etienne Bechet da Balan, vicepresidente Auvergne – Rhône Alpes – Mouvement des Enterprises de France – Medef; Blaise Matthey, Segretario generale, Véronique Kämpfen, direttore della comunicazione e Yannic Forney, capo dei progetti di politica generale della Federation des Entreprises Romandes Ginevra – Fer Ginevra; e Manuel Geiger, direttore di Ubm – Baden-Württemberg Unternehmer-Württemberg EV.

Fodere è stato creato nel 1987 con l’intenzione di riunire le organizzazioni delle imprese delle cinque regioni più dinamiche, industrializzate e geograficamente interconnesse d’Europa. L’obiettivo principale è agire davanti alle istituzioni europee e al pubblico amministrazioni per promuovere azioni che favoriscano lo sviluppo delle imprese e delle economie produttive.

La presidenza di Fodere cade ogni anno a rotazione su una delle sue attività organizzazioni, nel 2023 a raccoglier eil testimone sarà la Fer di Ginevra. All’evento hanno partecipato anche il Ministro degli Affari e del Lavoro del governo catalano, Roger Torrent, l’eurodeputato Javi López, membro della commissione per l’ambiente, Salute pubblica e sicurezza alimentare, e l’eurodeputato Jordi Solé, membro supplente della commissione per Industria, Ricerca ed Energia. Da segnalare anche la presenza di Maria Teresa Fábregas, Direttore della Task Force per la ripresa e la resilienza della Commissione europea, che è incaricata di guidare l’attuazione d

Dal vino all’innovazione digitale il Piemonte si presenta a Bruxelles

IL PIEMONTE DEL TURISMO, DEI PRODOTTI TIPICI E DELLE TECNOLOGIE PROTAGONISTA PER TRE GIORNI 

Dal 25 al 27 ottobre presso la sede della Regione: al centro i territori dell’Alto Piemonte con l’offerta food&wine,l’innovazione digitale e tecnologica, la cybersicurezza

Tre giorni a Bruxelles alla scoperta delle eccellenze agro-alimentari e turistiche e delle avanguardie tecnologiche e della sicurezza informatica del Piemonte: sarà la sede della Regione in Rue du Trône 62, con l’annesso ristorante “Io sono il Piemonte”, ad ospitare dal 25 al 27 ottobre una vera e propria occasione di visibilità internazionale.

Il programma della tre giorni si sviluppa in una serie di workshop B2B per il settore turismo e agroalimentare, cooking show con chef dell’Alto Piemonte e aperitivi con degustazione vini, networking dinner e seminari aperti a tour operator e buyer belgi, stampa del settore, ospiti istituzionali e opinion leader: un’iniziativa voluta dalla Regione Piemonte, coordinata da VisitPiemonte, alla quale parteciperanno tutte le Atl del territorio e che viene organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e la sua azienda speciale Fedora e Ceipiemonte. Alla realizzazione della parte dedicata all’innovazione e alla cybersicurezza collaborano invece Consorzio Top-Ix, CSI-Piemonte e Fondazione Links.

L’Alto Piemonte in vetrina a Bruxelles è il frutto di un’iniziativa sviluppata dalla Regione Piemonte per portare nella capitale dell’Europa le eccellenze di questa zona: non solo quelle territoriali, turistiche ed agroalimentari ma anche quelle tecnologiche, in un’ottica di sistema integrato che promuova lo sviluppo complessivo della competitività del sistema produttivo. «L’obiettivo – evidenzia l’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati, fra i promotori dell’iniziativa – è cercare di avviare un percorso di valorizzazione e promozione finalizzato a rafforzare la presenza delle nostre imprese in tutti gli ambiti, dall’innovazione tecnologica e cybersicurezza fino alle eccellenze enogastronomiche e turistiche dell’Alto Piemonte».

“Il mercato belga e quello del Benelux in generale hanno fatto registrare in anni recenti un buon incremento del numero di viaggiatori che hanno scelto il Piemonte per le loro vacanze e possiamo considerare questo bacino a tutti gli effetti uno tra i più interessanti per la nostra offerta turistica – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio Vittoria Poggio – I movimenti turistici belgi attualmente si concentrano maggiormente sui territori della Città Metropolitana di Torino, del Distretto turistico dei Laghi e di Langhe Monferrato Roero. Quest’ultima area nel corso del 2021 ha visto un significativo aumento, insieme ad Alessandrino e Cuneese. Puntare ora l’attenzione sull’Alto Piemonte con questa iniziativa ci permette di lavorare nella direzione di diversificare l’offerta, facendo conoscere nuove mete di qualità del Piemonte”.

Per diversificare l’offerta di un evento che si prevede di rinnovare periodicamente per rivelare i numerosi volti del Piemonte e generare una maggiore ricaduta sull’intero territorio si è infatti scelto di affiancare alla promozione turistica generale un focus sul food&wine dell’Alto Piemonte, con i vini e i pregiati prodotti enogastronomici. Così i piaceri della buona tavola, tra vini doc e docg e cibi di eccellenza – accompagneranno e sosterranno la promozione di attività outdoor quattro stagioni tra monti, collina e pianura: dagli sport della neve all’escursionismo, dal cicloturismo al golf, dalle splendide fioriture del Biellese e dei Laghi ai meravigliosi paesaggi delle risaie, dalle città d’arte agli sport d’acqua, dai percorsi tra vigne e architetture agli eventi culturali, sportivi ed enogastronomici e fino alle suggestioni storiche e spirituali della Via Francigena.

Il Belgio, con le aree europee adiacenti, annovera le maggiori provenienze turistiche estere per il Piemonte, in particolare per le offerte outdoor della zona montana del Torinese, dei Laghi Maggiore e d’Orta e per i prodotti enogastronomici di Langhe Monferrato e Roero.

Le PMI per la Città della Salute. Un nuovo accordo tra Fondazione Ricerca Molinette e API

 API Torino, l’Associazione delle Piccole e Medie Imprese di Torino e
Provincia, sosterrà Fondazione Ricerca Molinette e le sue attività per favorire lo sviluppo della ricerca
biomedica di eccellenza nel Polo della Città della Salute e della Scienza e presso l’Ospedale Molinette. La
notizia è stata ufficializzata ieri, durante il Consiglio Direttivo dell’Associazione, durante il quale sono
anche state anticipate alcune delle modalità attraverso cui la partnership si concretizzerà nei prossimi
mesi.

Fondazione Ricerca Molinette Onlus è nata oltre vent’anni fa dall’iniziativa comune di Università degli
Studi di Torino e AOU Città della Salute per sostenere l’attività dei gruppi di ricerca che operano
all’interno di Città della Salute e della Scienza, con un’attenzione particolare alla ricerca traslazionale,
cioè volta a trasferire in ambito clinico i risultati della ricerca di laboratorio, attraverso lo sviluppo di
nuovi farmaci e terapie. Una mission molto concreta e proiettata nel futuro, per contribuire a fare di
Torino un polo biomedico all’avanguardia e dell’Ospedale Molinette un presidio sanitario di eccellenza
grazie agli investimenti in ricerca. Concretezza che API Torino ha apprezzato da subito e che si è quindi
tradotta nell’avvio di una collaborazione che promette un fitto programma di eventi e iniziative
caratterizzate dall’impegno comune delle due organizzazioni con l’obiettivo di mobilitare risorse, persone
e competenze a sostegno della miglior ricerca biomedica torinese.

“Con questa charity partnership – afferma il Presidente di API Fabrizio Cellino -, vogliamo ribadire
l’impegno del sistema delle piccole e medie imprese torinesi per il territorio. Un’attenzione che non è
fatta solo di elementi legati alla nostra attività produttiva ma anche dal nostro ruolo di attori sociali oltre
che economici, attenti alla responsabilità d’impresa a tutto campo che abbiamo e che intendiamo
accrescere. Le PMI non solo vogliono generare ricchezza e occupazione, ma anche solidarietà e cura per
chi è in difficoltà”. API sta quindi costruendo una serie di proposte e iniziative co-progettandole con la
Fondazione per mettere in circolo tutte le energie, le competenze e le possibili opportunità a favore di
questa causa.

“L’ufficializzazione della partnership è una testimonianza di come si può fare sistema tra enti di diverso
settore per sostenere un bene collettivo quale la salute di tutti e per tutti”, ha commentato la dottoressa
Cristina Seymandi, Consigliere della Fondazione, che ha redatto e condotto il protocollo sottoscritto da
entrambe le parti.

Il Prof. Massimo Segre, Presidente di Fondazione Ricerca Molinette, ha aggiunto: “Ho subito apprezzato
l’approccio pragmatico con cui questa partnership è nata. Abbiamo già avviato, in collaborazione con i
medici delle Molinette, una rubrica di approfondimento su temi sanitari e di prevenzione sul mensile API
Flash. Presto l’associazione promuoverà attivamente i regali solidali per la ricerca tra i suoi associati. Nel
2023 condivideremo iniziative tese a informare, sensibilizzare e coinvolgere la rete associativa API e la
città”.

Il percorso innovativo del CDVM con il Presidente Bartolomeo Vassallo

Bartolomeo Vassallo, AD di ResForMa, è diventato nel giugno scorso Presidente del CDVM (Club Dirigenti Vendite & Marketing), assumendo il testimone dopo il mandato triennale svolto dal precedente Presidente Antonio De Carolis.

“Ho aderito al CDVM – spiega l’attuale Presidente Bartolomeo Vassallo – nel lontano 2010, venendo ad assumere la vicepresidenza nel 2019. Nel luglio 2022, in concomitanza con il rinnovamento del Consiglio direttivo, sono stato eletto Presidentee mi sono reso perfettamente conto che assumere l’incarico dopo i mandati di De Carolis risultava un compito certamente impegnativo, considerato lo spessore professionale di Antonio e il costante impegno profuso nei momenti più critici della vita del Club, compresi quelli dell’epoca Covid”.

“Il primo impegno che ho voluto assumere nell’ambito del CDVM – aggiunge  Bartolomeo Vassallo – è stato quello di dare un’impronta più fresca al Club, cercando di riportarlo ai fasti del passato, che sempre lo avevano caratterizzato nelle epoche pre-pandemiche. La mia scelta è stata quella di puntare sui giovani e sul loro rapporto con le aziende. Per questa ragione nel 2023 ritornerà l’evento organizzato dal CDVM Giovani con il coinvolgimento degli studenti del corso di Marketing Internazionale della Professoressa Anna Claudia Pellicelli. Gli studenti partecipano a questo concorso, ormai giunto alla sua quinta edizione, preparando degli elaborati che vengono poi sottoposti alle Giurie di primo e secondo livello. Al termine delle selezioni vengono individuati i giovani premiati. Lo scorso 3 maggio si è tenuto, infatti, l’evento conclusivo di questo concorso in presenza, in occasione della Premiazione dei giovani da parte dell’allora Presidente del CDVM Antonio De Carolis”.

“Il tema delle varie edizioni CDVM’S GOT TALENT – spiega Bartolomeo Vassallo – è sempre di matrice economica, riguardante il marketing e le vendite. Gli iscritti si misurano sulla crescita dell’impresa, analizzando competitors e segmenti di mercato al quale si rivolge l’azienda scelta per l’edizione del Premio.

Il caso aziendale dell’ultima edizione è stato sviluppato in collaborazione con Oscalito, azienda torinese che è ormai simbolo del Made in Italy, nella produzione di intimo e lingerie per uomo, donna e bambino”.

“Quale Presidente del CDVM – precisa Bartolomeo Vassallo – mi sono trovato di fronte ad aziende che in epoca Covid e post Covid hanno dovuto affrontare enormi difficoltà, soprattutto quelle con un numero di dipendenti minore di dieci. Nonostante l’aumento delle bollette del gas, ho potuto constatare un’efficace ripresa nel mondo della ristorazione e del turismo”.

“Nel mio impegno professionale – aggiunge l’AD BartolomeoVassallo – mi occupo di formazione per aziende e manager. La mia società ResForMa rappresenta un network dinamico e moderno, composto da consulenti e formatori esperti del mondo aziendale, che da anni operano in contesti professionali e organizzativi variegati. ResForMa è, così, in grado di personalizzare i suoi interventi offrendo servizi su misura adatti alle specifiche esigenze di sviluppo, ampliamento e consolidamento delle singole aziende, anche usufruendo della “Formazione Finanziata” attraverso l’utilizzo di Fondi, a cui le aziende eventualmente possono aderire.La collaborazione con consulenti altamente qualificati, specializzati e affermati nella propria area di competenza rappresenta, pertanto, la peculiarità vincente di ResForMa, in quanto consente di realizzare interventi in perfetta sintonia con le necessità rilevate di ogni azienda”.

“Tra le nostre attività – conclude l’AD Vassallo – proponiamo programmi di sviluppo individuale per Manager, titolari di impresa e liberi professionisti, offrendo percorsi di Coaching, Counselling e Consulenza commerciale finalizzati allo sviluppo e al potenziamento di competenze utili al fine di una gestione manageriale efficace e moderna.

Il Coaching rappresenta una metodologia di intervento basata su colloqui “one to one” con il Personal Coach, per attivare le risorse individuali utili al raggiungimento di specifici obiettivi personali e professionali. Presenta varie branche, tra cui il ramo Business, quello Executive, il Conflict Coaching e il Life & Sport Coaching. Il Counselling, invece, è una disciplina attuata da Counsellors Professionisti, che prevede colloqui individuali abilitati e finalizzati al sostegno della persona in ambito lavorativo, per gestire efficacemente le relazioni interpersonali e il mantenimento di un clima di lavoro positivo. Un’altra tipologia di corsi che offriamo è anche quello sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo il D.LGS.81/08.

La nostra azienda è certificata ISO 9001 :2015, accreditata presso la Regione Piemonte, garantisce il monitoraggio e il rispetto dei requisiti previsti dal DM del 18 marzo 2013, finalizzato alla scelta del personale docente incaricato nelle attività formative. I corsi in tema di sicurezza, in alcuni casi, possono essere erogati utilizzando la formazione finanziata, attraverso il Fondo Interprofessionale a cui l’azienda aderisce”.

MARA MARTELLOTTA

Torino, Alessandria e Novara le città piemontesi con più richieste di finanziamenti a rate online

Il trend del Buy Now Pay Later 

 

Secondo i dati dell’Osservatorio Soisy, dopo Torino, le province piemontesi i cui abitanti hanno pagato di più a rate online sono Alessandria e Novara: i valori in euro delle richieste sono rispettivamente di 252.093€ e 212.702€. Seguono Cuneo, Asti e Biella, mentre chiudono la classifica Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

Se a livello nazionale e in termini assoluti, il Piemonte è la quinta regione in cui è più diffuso il pagamento rateale online con un totale di richieste per 2,3 milioni di euro e un carrello medio di circa 832€, analizzando la spesa pro capite, si posiziona invece al decimo posto.

Sono Alessandria e Novara le province piemontesi, dopo Torino, ad aver richiesto più pagamenti dilazionati online nel 2021. Se il capoluogo traina la classifica con 2,3 milioni di euro di finanziamenti, gli acquirenti di Alessandria e Novara fanno richieste rispettivamente di 252.093€ e 212.702€. A seguire troviamo CuneoAsti e Biella, mentre la richiesta di pagamenti dilazionati online risulta essere meno frequente a Verbano-Cusio-Ossola Vercelli. Il carrello medio in Piemonte è di circa 832 euro, con un picco a Verbano-Cusio-Ossola (990€), mentre è più basso a Vercelli (733€).

Questo è quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Soisy, azienda fintech che opera nel mondo dei servizi finanziari offrendo pagamenti rateali da 3 rate in su, finanziati da investitori privati attraverso il P2P lending. Attraverso il suo DataLab, l’azienda ha creato una mappa interattiva dell’Italia – per ora in fase beta – con cui visualizzare le regioni e le province italiane in cui si paga a rate, mostrando cosa si acquista in maniera dilazionata e per quali importi, così da fornire uno spaccato sulle abitudini di spesa rateizzate e relativi impatti sui portafogli delle famiglie italiane. Sono stati analizzati 960 e-commerce che hanno realizzato almeno una vendita a rate nel 2021 tramite Soisy e più di 38.000 acquirenti online che, una o più volte nello scorso anno, hanno usufruito del pagamento dilazionato.

IL CARRELLO MEDIO
Il carrello medio degli acquirenti piemontesi che scelgono di richiedere un pagamento dilazionato online con Soisy è di 832€, a livello regionale. Per quanto riguarda le città, Verbano-Cusio-Ossola e Asti si distinguono per il carrello medio più alto, rispettivamente di 990€ e 941€. Seguono AlessandriaNovara e Biella con una spesa media di 869€, 857€ e 845€. Le province di Cuneo e Vercelli hanno invece il carrello medio più basso, rispettivamente di 757€ e 733€.

IL NUMERO DI RATE PREFERITO DAGLI ACQUIRENTI PIEMONTESI
A livello nazionale la domanda di rateizzazione dei pagamenti non si differenzia molto, anzi è abbastanza univoca e si assesta sulla durata annuale, pari a 12 mensilità e anche in Piemonte è la scelta prediletta. La possibilità di andare oltre un piano di massimo tre rate offerto da altri operatori del BNPL consente, con il modello di Soisy, di finalizzare l’acquisto di beni di valore più elevato e prodotti e servizi con una dilazione a medio-lungo termine.

GLI ACQUIRENTI CHE SCELGONO IL PAGAMENTO A RATE
I consumatori piemontesi che prediligono il pagamento dilazionato hanno una fascia d’età compresa tra i 41 e i 45 anni: la provincia di Vercelli ha gli acquirenti più giovani, con un’età media di 41 anni, mentre Verbano-Cusio-Ossola i più maturi, con una media di 45 anni. Sebbene la presenza di Soisy risulti equidistribuita su e-commerce che si rivolgono indistintamente a un target maschile e femminile, nel 67% dei casi, a livello nazionale, sono gli uomini a richiedere e ottenere un pagamento digitale dilazionato. Si distinguono Cuneo e Torino con rispettivamente il 39,68% e il 38,27% di donne che hanno richiesto un finanziamento a rate, mentre risulta una scelta meno frequente per il target femminile di Vercelli (28,45%) e Verbano-Cusio-Ossola (30,53%).

Soisy, per i clienti finali, è uno strumento di pagamento rateale per e-commerce da 3 rate in su, fino a 15.000 euro di finanziamento, con prima rata dopo 30 giorni, e possibilità per l’e-commerce di scegliere tra tasso zero (ottimizzare conversioni) e tasso standard (minimizzare i costi). Tra gli oltre 1.000 merchant che hanno già scelto Soisy ci sono Technogym, Treccani, Emma Materasso, EF Viaggi, Agrieuro. Soisy inoltre, per gli e-commerce che integrano il pagamento rateale nel proprio checkout, è una soluzione di pagamento dilazionato che li aiuta ad aumentare le conversioni e le vendite, contribuendo così alla crescita anche di business locali che operano, attraverso gli store digitali, su tutto il territorio nazionale; alcuni brand del territorio che hanno scelto Soisy per dilazionare i propri carrelli sono: BBQParadise, Divanoso, Design Alpino, Gioielleria Pivano, Orologeria Majer.

Tutti i dati di Soisy sono disponibili di seguito:

Tab. 1 

Piemonte e province

Totale pagato a rate in euro

Numero pagamenti rateali

Carrello Medio

Percentuale richieste di finanziamento da donne

Età media

Piemonte

€2.329.789

2800

€832,07

36,71%

43,11

Torino

€1.261.483

1539

€819,68

38,27%

43,48

Alessandria

€252.093

290

€869,29

37,59%

42,47

Novara

€212.702

248

€857,67

32,66%

42,51

Cuneo

€187.115

247

€757,55

39,68%

42,01

Asti

€129.886

138

€941,20

32,61%

42,54

Biella

€107.384

127

€845,55

34,65%

43,92

Verbano-Cusio-Ossola

€94.060

95

€990,11

30,53%

45,05

Vercelli

€85.064

116

€733,31

28,45%

41,69

Tab. 2

Città

Totale pagato a rate in euro

Numero pagamenti rateali

Carrello Medio

Percentuale richieste di finanziamento da donne

Età media

Roma

€3.221.491

3.907

€824,54

34,63%

44,74

Milano

€1.868.406

2.131

€876,77

37,21%

43,10

Torino

€1.261.483

1.539

€819,68

38,27%

43,48

Tab. 3

Classifica delle regioni per spesa pro capite per acquisti online a rate

Classifica delle regioni per spesa totale in acquisti online a rate in termini assoluti

Posizione

Regione

Posizione

Regione

Importo

1

Sardegna

1

Lombardia

€5.494.477

2

Valle d’Aosta

2

Lazio

€4.425.621

3

Abruzzo

3

Campania

€2.906.829

4

Lazio

4

Sicilia

€2.736.518

5

Calabria

5

Piemonte

€2.329.789

6

Basilicata

6

Emilia-Romagna

€2.283.128

7

Sicilia

7

Veneto

€2.278.718

8

Marche

8

Puglia

€1.816.489

9

Lombardia

9

Toscana

€1.800.702

10

Piemonte

10

Calabria

€1.390.422

Torino, Metro 2, Lo Russo: “non finirà come il Parco della Salute”

Il sindaco: “Mancano 300 milioni, ma abbiamo altri 7 mesi. No bugie alla citta’”

Torino – Stefano Lo Russo precisa di non aver mai detto che taglierà tre fermate della Metro 2 e invita alla calma: alla gara mancano sette mesi. E a chi critica la volontà del sindaco di Torino di cambiare il progetto dichiara di avere informazioni diverse, di non volersi prendere la responsabilità di una gara deserta e soprattutto di non voler fare la fine del Parco della Salute, su cui “il dialogo competitivo è 18 mesi che va avanti e non riusciamo a farlo”.
Il sindaco ne ha parlato con la ‘Dire’ a margine della commissione Controllo di gestione. E la scelta del primo cittadino è stata quella di mettere i puntini sulle “i” rispetto alle critiche di questi giorni dopo l’allarme lanciato lunedì scorso in consiglio comunale. “Io non ho mai parlato di taglio delle fermate. Ho detto che mi mancano 300 milioni: o accorcio la linea, o taglio le fermate, o me li dà Meloni”.
A chi ritiene, come Confindustria, che sia meglio non cambiare il progetto in questa fase, Lo Russo risponde sarcastico che si tratta di “veggenti. Io onestamente sono contento che ci siano tutti questi che hanno la ragionevole certezza” che il caro materiali rientrerà. Mica stiamo andando a gara, la gara sarà tra marzo e aprile. Ma intanto informo che ho questo problema. Poi, se domani mi regalano il cemento, e invece di costare il 40% in più costa il 20% in meno, facciamo tre fermate in più. Quello che ritengo doveroso nei confronti della città è raccontare le cose come stanno”.
Lo Russo si rivolge al Governo: “Draghi ci ha dato un miliardo e 50 milioni” questo febbraio. “Meloni crede a questo progetto? A oggi sono sotto di 300 milioni. A marzo, se me ne dà 300 di milioni… A tutti questi che spiegano, che poi non capisco dove spiegano, perché a me non arrivano in questi termini le informazioni, a marzo” dirò che “facciamo tutte e 13 le stazioni. Poi se questi esperti arrivano da me”, continua il sindaco, “se la prendono loro la responsabilità di andare a una gara sapendo con certezza che andrà deserta. Perché io non me la prendo. Perché andare a una gara deserta significa fare la fine del Parco della salute. Voglio dire, il dialogo competitivo è da 18 mesi che va avanti e non riusciamo a farlo”. A settembre l’Asl di Torino aveva revocato la gara, che rischiava di andare deserta.
Al sindaco non è andata giù la rappresentazione della questione Metro 2: “E’ passato il messaggio ‘il sindaco ha detto che taglieremo tre fermate’, ma non l’ho mai detto. Non posso essere tacciato di irresponsabilità e di non dire le cose con chiarezza. Dovevo dire al cittadino di Barca (il primo a cui lo Russo ha spiegato il possibile taglio di fermate, poi riportato da La Stampa, ndr) ‘tutto a posto, vai tranquillo’. Io non lo faccio”, continua il sindaco, “non è il mio stile: a volte rischio di essere contundente, anche nei toni, però non è il momento di contar balle ai cittadini”.
Interpellato sull’opzione di sospendere la gara per qualche mese, Lo Russo frena: “La gara non è domani, loro (il Consiglio comunale, ndr) devono ancora votare la variante urbanistica. Ho parlato di tarda primavera 2023: mancano sette mesi”.

Agenzia Dire