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Continua l’espansione di JD in Piemonte
Il 21 e il 22 aprile nuove aperture a Pavone Canavese e Novara
Il 21 e 22 aprile, JD – multinazionale britannica e player europeo nell’ambito della moda sportiva – apre due nuovi store in Piemonte (che si aggiungono ai 3 già presenti a Torino e Biella) rispettivamente a Pavone Canavese e Novara.
In particolare, JD porta il suo inconfondibile stile urban al:
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Centro Commerciale San Martino 2, uno dei Centri Commerciali più importanti sull’asse Milano – Torino. Situato a Novara appena al di fuori del centro città, è il fondamentale punto di riferimento commerciale per gli abitanti della città e delle zone limitrofe. San Martino 2 presenta un’offerta commerciale completa, capace di attrarre oltre 5 milioni di visitatori l’anno.
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Centro Commerciale Bennet di Pavone Canavese, altro punto di riferimento per la provincia Torinese e che accoglie circa 3 milioni di visitatori l’anno.
La multinazionale britannica, leader europea nell’ambito della moda sportiva, nasce nel 1981 a Bury, (12km da Manchester) ed è presente in Italia dal 2015, anno della prima apertura a Roma. Nel corso degli anni JD si è affermato come uno dei principali punti di riferimento nell’ambito urban fashion, offrendo sul mercato i migliori brand sportivi e collezioni esclusive, incontrando il gusto di tutti gli appassionati di streetstyle. L’espansione capillare di JD nello Stivale continua anche nel 2023.
Nella giornata del 22 Aprile, entrambi i nuovi negozi avranno il loro evento di apertura instore, che comprenderà:
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Arcade Contest: a fronte di un qualunque acquisto, i clienti potranno giocare ad un cabinato arcade, con l’obiettivo di battere il record per vincere una gift card dal valore di 100,00 euro;
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Personalizzazione Sneakers: i clienti che effettueranno un acquisto minimo di 100,00 euro potranno farsi personalizzare le sneakers da un’artista sul momento;
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Dj set
È stata inaugurata a Torino in corso Francia 161 la seconda agenzia immobiliare di Intesa Sanpaolo Casa, dopo quella già operativa in via Santa Teresa. Sarà presidiata da quattro consulenti immobiliari dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato mattina su appuntamento ed interconnessa con la rete di agenzie Intesa Sanpaolo Casa presenti nelle principali città italiane.
Nella città di Torino le compravendite nel quarto trimestre dello scorso anno sono cresciute dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mantenendo una dinamica migliore a quella della regione. In Piemonte, infatti, nel quarto trimestre c’è stato un calo dello 0,8%, comunque inferiore al -2,1% registrato a livello nazionale. (Dati elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo)
Intesa Sanpaolo Casa, società di consulenza, assistenza e intermediazione immobiliare del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha integrato la parte più tradizionale dell’attività, quella della compravendita, con servizi ad alto valore aggiunto prestati da alcune società selezionate come partner e veicolati al cliente attraverso il sito web www.intesasanpaolocasa.com.
Con la seconda apertura a Torino, Intesa Sanpaolo Casa prosegue il percorso di riposizionamento delle agenzie in spazi fisici separati e completamente autonomi dalle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo, avviato a gennaio 2022 nelle città di Milano, Roma, Firenze, Bologna, Padova, Brescia, Monza, Torino e Venezia.
Aprile, scatta il bonus 150 euro
Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori
C’è ancora tempo per richiedere il proprio bonus da 150 euro ed ecco come. I tempi della burocrazia non sono però esattamente affidabili, il che comporta numerosi ritardi nelle erogazioni.
Il bonus da 150 euro è un aiuto attivato lo scorso anno, ma che alcuni cittadini non hanno ancora visto accreditato sul proprio conto corrente. Proviamo però a capire a chi spetta questa nuova tranche, la seconda dopo l’avvio a novembre 2022.
Il bonus da 150 euro di aprile 2023 spetta a tutti i titolari di assegni di disoccupazione, così come a chiunque sia risultato beneficiario di indennità di disoccupazione agricola nel 2022. Al gruppo si aggiungono inoltre i soggetti che percepiscono l’indennità Covid-19.
Il governo strizza l’occhio anche ai lavoratori autonomi occasionali, i cittadini che, a fronte di evidenze di reddito, hanno visto accettata la propria richiesta, i venditori porta a porta, i lavoratori stagionali, quelli appartenenti al mondo dello spettacolo con comprovata difficoltà economica, i co.co.co. e i dottorandi e assegnisti di ricerca.
Un lungo elenco e molto variegato, che comprende anche cittadini che hanno già ricevuto il bonus da 150 euro. Gli altri sappiano che il sistema di erogazione è ancora in corso, anche se un po’ lento, ed entro la fine di aprile quasi tutti potranno verificare l’accredito.
Il 30 aprile non è la data ultima per ricevere il bonus da 150 euro del governo. Alcuni soggetti potrebbero infatti ricevere la somma, offerta in aiuto per rispondere alle tante criticità degli ultimi anni, anche dopo tale scadenza.
È vero che entro la fine di aprile la maggior parte dei richiedenti vedrà l’accredito sul proprio conto, ma una fetta dovrà attendere maggio, se non oltre. Occorre sottolineare, infatti, come le domande non siano ancora state chiuse. Anche chi non avesse mai sentito parlare del bonus da 150 euro o non abbia mai trovato il tempo di inoltrare la richiesta, potrà farlo entro il 30 aprile. In questo caso, però, si fa riferimento in maniera esclusiva ai lavoratori autonomi e tutti i professionisti che non rientrano nel regime di partita IVA.
Per presentare la domanda ci sono diversi canali. Si può chiamare il Contact Center Multicanale, al numero verde 803 164, rivolgersi a uno dei tanti istituti di Patronato o accedere al sito dell’Inps.
Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.
Nonostante il rialzo dei tassi di interesse le agenzie del Gruppo Tecnocasa riscontrano ancora un importante desiderio di acquistare casa. Piuttosto si rivede il budget, la metratura oppure la posizione, ma se ci sono le condizioni si procede all’acquisto. Ancora di più adesso con l’inflazione in aumento che erode i risparmi e spinge sul mattone, sia come abitazione principale sia come investimento.
La domanda nelle grandi città appare oggi concentrata prevalentemente sul trilocale che raccoglie il 40,5% delle richieste. A seguire il bilocale con il 24,7% e il quattro locali con il 22,9%. Il trilocale, quindi, si conferma la tipologia più ricercata come già accaduto sei mesi fa ma avanza il bilocale che supera il quattro locali. Il piccolo taglio, quindi, vede un aumento della concentrazione di richieste a conferma, in parte, del ritorno degli investitori che in genere scelgono questa tipologia. Si nota, al contrario, una diminuzione della concentrazione della domanda sui tagli più ampi, come conseguenza dell’aumento dei prezzi che sta interessando le metropoli e dell’esaurirsi della spinta data dalla pandemia alla ricerca di abitazioni più ampie. Il trend si era registrato anche nel semestre scorso.
Se il trilocale prevale a livello italiano, è il bilocale la tipologia più ricercata a Milano (47,9%), unica tra le grandi città a fare eccezione per la presenza importante di investitori e single tra gli acquirenti e per essere la città più costosa d’Italia, con un prezzo medio di 4260€ al mq per una tipologia usata e 5000 € al mq per il nuovo.
Il quattro locali prevale in modo importante a Genova (46,3%) città dove i prezzi sono decisamente più contenuti (1120€ al mq).
L’analisi della domanda nei capoluoghi di regione che non sono grandi città, conferma il trilocale come tipologia più ricercata con percentuali naturalmente più elevate (53,6%), seguito dal quattro locali (22%). Segue il bilocale che raccoglie il 21,2%. Anche in queste realtà cresce la percentuale di richieste di bilocali, mentre diminuisce sui tagli più grandi confermando quindi il trend registrato anche nelle metropoli. Tra i capoluoghi di regione la percentuale di richieste di trilocali è più elevata a Catanzaro (63,3%) e a Venezia (63,4%).

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa
Uncem e la crisi del turismo nei borghi
CRISI DEL TURISMO NELLE CINQUE TERRE, LETTERA UNCEM A SANGIULIANO E A SANTANCHE’: EVITIAMO DI BORGHIZZARE I PAESI DEL PAESE. INTRODURRE IN LEGISLAZIONE LA “POPOLAZIONE EQUIVALENTE”
L’azienda contribuisce ad azzerare le bollette di luce e gas
Prosegue l’ascesa dell’innovativa compagnia italiana attiva nella fornitura di luce e gas per privati e PMI. Si tratta di ‘uBroker Spa’, la realtà che negli ultimi 8 anni si è imposta come partner quotidiano di benessere, risparmio, sviluppo e soddisfazione per un numero sempre crescente di consumatori.

Dal 2015 a oggi, la start-up che per prima nel settore energetico ha rivoluzionato il modo di vivere il rapporto con le bollette, contribuendo in maniera significativa ad abbassarle e ad azzerarle, ha conosciuto una notevole espansione. Espansione che non è passata inosservata ma è stata rilevata e certificata da autorevoli organismi e istituti economici nazionali e internazionali.
Ed è così, con queste solide premesse, che l’impresa fondata da Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani si appresta a vivere un altro 2023 da record, sulla scorta di risultati incoraggianti e sempre più performanti. ‘uBroker Spa’ ha acquisito a oggi oltre 200mila clienti, per un totale di oltre 3 milioni di fatture emesse. Senza dimenticare gli sconti erogati in bolletta, che superano i 35 milioni di euro di valore.
Questo grazie a una politica che premia gli utenti soddisfatti, i primi testimonial di un avviato, serio e collaudato meccanismo di fidelity program. Agli spot in TV con vip, l’azienda ha, infatti, sempre preferito il gradimento e la testimonianza diretta dei clienti con le proprie cerchie sociali, amicali e familiari.
Con un risvolto straordinario: grazie a ‘uBroker Spa’ e a tutte le bollette a oggi azzerate è possibile vivere con serenità e armonia il rapporto con l’approvvigionamento di energia, indipendentemente dalle crisi, dalle oscillazioni dei mercati e dagli scenari geopolitici in atto.
“Siamo fieri di aver creato un modello di business etico e funzionale che mette al centro la persona”, esordiscono i soci fondatori.
“Garantendo tenore e qualità di vita, creando opportunità di lavoro, migliorando le micro e macroeconomie personali. Preservando i budget di privati e famiglie, garantendo occupazione stabile e fiorente a chi fa parte della nostra squadra. Un nuovo miracolo italiano reso possibile dalla fiducia e dall’impiego virtuoso e costruttivo della cosiddetta informatica del contatto; con l’obiettivo di fare sempre più dell’energia e del mondo a essa correlato un propulsore aggregativo sia dal punto di vista economico che sociale. Con il carburante dell’impegno, della trasparenza e del lavoro serio che ripaga sempre”, concludono entusiasti Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani.
Welfare e salute dei dipendenti, dalla Fondazione Onda
Il Gruppo Iren è stato premiato per il biennio 2023-2024 con il Bollino HFC (Health Friendly Company) dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.
Questa certificazione riconosce l’impegno dell’azienda nella tutela della salute e del benessere dei propri dipendenti, e la inserisce all’interno di un percorso formativo biennale che, attraverso webinar, materiali informativi e condivisione di buone pratiche, accompagnerà il Gruppo in un percorso di confronto e di consolidamento delle proprie pratiche e politiche di Welfare.
“Il Bollino HFC costituisce per Iren l’opportunità di valorizzare tutte le iniziative già realizzate e di valutare possibili nuovi progetti da avviare nell’ambito della strategia per la salute e il benessere delle persone che lavorano nel Gruppo – commenta Alessandro Rusciano, Direttore Personale e Organizzazione Iren -. Grazie a questo riconoscimento abbiamo inoltre la possibilità di entrare a far parte di un network di aziende che ci permetterà di condividere esperienze e contaminare il nostro approccio a questi temi”.
L’attribuzione del Bollino viene validata da un apposito Advisory Board a partire da un questionario che verifica l’impegno delle aziende verso la tutela della salute dei propri dipendenti con un focus su alcune tematiche specifiche, che vanno dall’attenzione al welfare aziendale, alle politiche di contrasto alle molestie sessuali di genere in ambito lavorativo, fino alla promozione di campagne per la promozione di stili di vita corretti.
L’analisi delle locazioni realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel corso degli ultimi anni evidenzia risultati interessanti. Alcune tendenze comparse con l’arrivo della pandemia sono ancora in atto, ma con un’intensità minore rispetto al 2020 e al 2021, altre invece sono tornate a livelli standard. Lo studio ha riguardato i semestri compresi tra il 2019 e il 2022 e nel primo semestre del 2022 l’analisi è stata condotta su 4.268 contratti di locazione.
Il mercato degli affitti consacra il ritorno degli studenti e dei lavoratori trasfertisti, che già nella seconda parte del 2021 avevano dato segnali di ripresa. In Italia nel primo semestre del 2022 il 25% degli affitti è stipulato da lavoratori trasfertisti, il 3,8% da studenti universitari e il 71,2% da persone che hanno scelto di vivere in affitto. Da segnalare che gli studenti universitari si muovono sul mercato principalmente nella seconda parte di ogni anno, nel secondo semestre del 2021 infatti componevano il 13,1% sul totale dei contratti stipulati, percentuale anche più alta di quella che si registrava nel 2019. Stesse tendenze si evidenziano anche a Milano, le quote però sono molto più alte rispetto alle medie registrate in Italia, nel capoluogo lombardo infatti il 45,6% degli affitti riguarda lavoratori trasfertisti e il 13,6% studenti universitari, questi ultimi nella seconda parte del 2021 arrivavano al 35,6%.

In crescita l’utilizzo dei contratti a canone concordato e a carattere transitorio, ma il contratto più utilizzato a livello nazionale rimane sempre quello a canone libero (45,8%). Ancora più marcato l’utilizzo di contratti a canone libero a Milano dove si attesta al 72,6%, in crescita i contratti a carattere transitorio (26,2%), mentre non si stipulano quasi mai contratti a canone concordato (1,2%). La tipologia più affittata è il bilocale, a livello nazionale si raggiunge il 40%, a Milano si arriva al 58%.

In conclusione, le nostre analisi confermano il perdurare di alcune tendenze che erano emerse nei mesi successivi alla pandemia, ma la loro portata è più contenuta rispetto al recente passato, con molti indicatori che sembrano riavvicinarsi ai valori del 2019. Saranno i prossimi semestri a dirci se questa inversione di tendenza riporterà il mercato ai valori standard, oppure se alcune nuove abitudini siano ormai diventate strutturali nel nostro mercato immobiliare.
Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa