ECONOMIA- Pagina 232

Assegno unico, che cosa cambia

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Tra gli interventi della legge di Bilancio 2023 c’è anche quello sull’assegno unico.
La misura di sostegno alle famiglie rientra nel miliardo e mezzo di euro stanziato dall’esecutivo per gli aiuti alla famiglia e alla natalità. Ciò si traduce in alcune novità che entreranno in vigore dall’anno prossimo, in particolare la maggiorazione del 50% per i nuclei numerosi, in attesa dell’adeguamento all’inflazione con gli aumenti che portano l’importo minimo che passa da 50 a 75 euro al mese, mentre il massimo sale fino a 262,5 euro.

Dal 1° gennaio 2023, gli importi dell’assegno unico sono incrementati del 50%: per ciascun figlio di età inferiore a un anno, indipendentemente dal reddito; per i nuclei familiari con tre o più figli, per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, a condizione che l’Isee sia fino a 40mila euro.

Significa che l’importo minimo dovrebbe essere aumentato di 25 euro passando da 50 euro a 75 euro, mentre quello massimo dovrebbe attestarsi a 262,5 euro, con un aumento di 87,5 euro.

Ricordiamo che attualmente per ciascun figlio minorenne o con disabilità (senza limiti d’età in questo caso) è previsto un importo di 175 euro mensili per un Isee fino a 15mila euro, somma che si riduce gradualmente per livelli di Isee superiori fino a raggiungere quota 50 euro in corrispondenza di un Isee di 40mila euro (per livelli superiori rimane costante).

La maggiorazione del 50% per i nuclei familiari numerosi, con tre o più figli, vale per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, a condizione però che l’Isee sia fino a 40mila euro.

Prendono il via il 15 il dicembre, a metà mese come di consuetudine, i pagamenti dell’assegno unico: a patto che le domande siano state inviate nei mesi di gennaio e febbraio 2022 (a partire dal 1° gennaio).

Se invece le domande sono state inviate dal 1° marzo 2022, il pagamento avverrà a partire dalla fine del mese successivo a quello di presentazione delle stesse

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Bonus 2023, le novità

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Non tutti i bonus in vigore nel 2022 sono però stati confermati per il 2023. Tra le misure più discusse c’è stato il Superbonus, che pur restando in essere scende dal 110% al 90%, con una platea decisamente più ristretta di beneficiari. La misura al 110% è stata tuttavia prorogata con il decreto Aiuti quater nel caso in cui vengano rispettate determinate condizioni.

condomini possono mantenere la stessa aliquota solo se al 25 novembre 2022 risulta effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (ossia il titolo abilitativo Cila) e se la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione degli interventi è stata adottata prima di tale data.

Per quanto riguarda invece le unifamiliari, per richiedere il Superbonus standard si ha tempo fino al 31 marzo 2023 ma occorre aver realizzato almeno il 30% dei lavori complessivi entro la data del 30 settembre 2022. In quel caso è necessaria l’apposita dichiarazione del direttore dei lavori.

Il bonus barriere architettoniche, che prevede una detrazione del 75% per gli interventi su edifici già esistenti, sarà in vigore fino al 31 dicembre 2022. Ricordiamo che la misura è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a: 50mila euro per unifamiliari o singole unità immobiliari, situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; 40mila euro per gli edifici composti da due ad otto unità immobiliari; 30mila euro, per gli edifici con più di otto unità immobiliari.

Bonus trasporti non prorogato. Anche il bonus trasporti introdotto dal decreto Aiuti non è stato ad oggi prorogato. Il buono è pari al 100% della spesa ed è riconosciuto nel limite massimo di 60 euro per l’acquisto di un abbonamento effettuato entro il 31 dicembre 2022 per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.

A beneficiarne, tutti coloro che nell’anno 2021 hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro. Il tempo per la presentazione della domanda sul portale dedicato “bonustrasporti.lavoro.gov.it” ormai stringe. Qui abbiamo spiegato nel dettaglio come fare.

In scadenza anche il bonus bollette 3mila euro per il periodo d’imposta 2022 (per il principio di “cassa allargato” può essere concesso fino al 12 gennaio 2023). Esso prevede che il datore di lavoro possa attribuire ai dipendenti dei fringe benefit incrementando di fatto la retribuzione senza dover pagare tasse o contributi.

Il tetto della soglia esentasse era stato innalzato dal decreto Aiuti quater, inserendo tra i cosiddetti beni accessori anche le somme delle utenze domestiche di acqua, luce e gas, con riferimento ad immobili ad uso abitativo. In assenza di proroghe, nel periodo d’imposta 2023 la soglia di esenzione tornerà allo standard di 258,23 euro e le bollette non saranno più comprese tra i vari benefit aziendali.

La fine del 2022 segna la scadenza anche del bonus carburante (anch’esso esteso al 12 gennaio 2023 per il principio di “cassa allargato”). Esso prevede che i buoni per i rifornimenti di benzina, gasolio, gpl e metano, nonché per la ricarica di veicoli elettrici, concessi ai dipendenti dai datori di lavoro privati, non concorrano alla formazione del reddito nei limiti di 200 euro.

Il 31 dicembre scadrà anche il cosiddetto bonus lavoratrici madri, dedicato alle dipendenti del settore privato. Solo per il 2022 è infatti stato previsto un esonero pari al 50% dei contributi previdenziali a loro carico, a partire dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità.

Nel 2023 sarà messa da parte anche Quota 102 per fare spazio a Quota 103. Infatti oltre alla conferma di Opzione donna rivisitata, Ape sociale e indicizzazione al 120% del trattamento minimo, sarà introdotto un nuovo meccanismo pensionistico. Esso permetterà di uscire dal lavoro con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica (qui abbiamo spiegato come funziona). Per chi deciderà di continuare con il proprio impiego sarà invece prevista una decontribuzione del 10%.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Startup di successo da Torino a Las Vegas

Promuovere  e supportare nella culla dell’innovazione mondiale l’ecosistema di un Paese innovativo e competitivo in tutti i settori economici: è l’obiettivo dell’Italian Pavilion di ITA, Italian Trade Agency, al CES 2023 di Las Vegas, il più importante evento tech al mondo, in programma dal 5 all’8 gennaio 2023.

Fra le 50 startup selezionate per far parte della missione italiana quattro sono piemontesi. 

Ecco una breve descrizione:

Aspechome | www.aspechome.it | Cuneo | IoT & Wearable

Aspechome è una startup innovativa che ha sviluppato un sistema “Energy Smart Home” – una centralina che lavora grazie a un software costantemente aggiornato, in grado di ottimizzare il consumo energetico dei dispositivi collegati a un impianto fotovoltaico, immagazzinando e distribuendo l’energia prodotta.

Domethics | www.domethics.com | Torino | IoT & Wearable

Domethics sviluppa prodotti e tecnologie IoT legate alle smart home e ai servizi di telemedicina. DocDog è un tappeto smart che monitora i parametri vitali dei cani, determinando lo stato di salute dell’animale. È possibile condividere in tempo reale i dati col proprio veterinario. Domethics ha vinto l’Innovation Award al CES 2022.

Evolvo | www.evolvomobility.com | Torino | Green Energy & Mobility

Evolvo offre soluzioni di mobilità smart e sostenibile in contesti urbani per privati, aziende ed enti locali, come il noleggio a lungo termine di e-bike e scooter elettrici, la fornitura di attrezzatura tecnica per l’utilizzo dei mezzi, e stazioni di ricarica smart dotate di dispositivi di sicurezza.

Strategic Bim | www.strategicbim.it | Torino | IoT & Wearable

Strategic Bim sviluppa software per la gestione dei dati degli edifici in ottica sostenibile. UTwin è un’app che mostra un gemello digitale dell’edificio con parametri aggiornati in tempo reale (temperatura, umidità, consumi, etc.) sulla base dei quali possono essere previste automazioni per l’accensione o lo spegnimento di impianti.

Biancone: “Impatto sociale fondamentale per Pnrr”

Per accedere ai fondi del Pnrr e a quelli relativi alla programmazione Eu 21-27 la valutazione dell’impatto sociale è indispensabile.

Solo per il Terzo Settore non è obbligatorio. Invece imprese, pubblica amministrazione, professionisti devono definire le regole in fase progettuale.Il Dipartimento di Management dell’Università di Torino fin dal 2019 propone un corso per valutatori di impatto sociale e in tre edizioni ha formato 210 persone. Il 13 gennaio scadono le iscrizioni per la quarta edizione del corso. Misurare e valutare l’impatto sociale vuol dire “esaminare i cambiamenti sociali prodotti dalla propria azienda o progetto attraverso parametri misurabili, rilevanti e coerenti con gli obiettivi prefissati, secondo il principio di trasparenza” osserva il prof. Paolo Biancone, direttore del corso. “Oggi misurare le performance sociali non è più un’opzione, ma sta diventando indispensabile per gestire responsabilmente un’organizzazione sia essa  privata o pubblica. La misurazione del cambiamento prodotto  è la premessa per la corretta gestione e il miglioramento continuo”. La priorità è l’utilizzo dei fondi del Pnrr, che prevedono, per regolamento, già in fase progettuale, la definizione di obiettivi e modalità di misurazione dell’impatto sociale.

L’ultima puntata del 2022 di “Parlami di Spreco”

È dedicata all’azienda SIPO e al new packaging contro lo spreco alimentare.

 

Dopo il successo della puntata del 18 novembre scorso, andrà in onda il 22 dicembre prossimo alle 18:00, sulla pagina Linkedin di “Parla con me”, una puntata speciale di “Parlami di Spreco”, rubrica di “Parla con me” condotta e ideata da Simona Riccio, Social Media Marketing Manager e Digital Strategist nel settore agroalimentare. Sarà testimonial della trasmissione l’Onorevole Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge 166/16 Antispreco e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera.

Protagonista della puntata del 18 novembre scorso è stata l’azienda agricola SIPO Italia, nata negli anni Cinquanta a Bellaria Igea Marina, a conduzione familiare. L’azienda SIPO ha deciso di aggiornare l’offerta della linea di funghi freschi “Sapori del mio Orto”, con un packaging più sostenibile a maggior contenuto diservizio per i consumatori e il mercato. I relatori della terza puntata saranno il Ceo di SIPO, Massimiliano Ceccarini, l’Expert Retailer Giampaolo Ferri e il Professore di Integrated Design al Politecnico di Milano Giorgio De Ponti.

Il rinnovo del packaging rappresenta per questa azienda un ulteriore tassello della sua dinamicità e dei suoi continui sforzi volti a porre al centro il prodotto e la sua freschezza, al fine di soddisfare al meglio il consumatore e ridurre lo spreco alimentare.

Il packaging è una componente molto importante, all’interno della quale deve comunque esservi un prodotto fresco. Durante la puntata, che andrà in onda sulla pagina Linkedin e sul canale YouTube di “Parla con me”, verranno esaminate tutte le varie scelte aziendali effettuate da SIPO.

Per riascoltare tutte le edizioni precedenti, potete visitare il sito www.parlaconmeofficial.it

MARA MARTELLOTTA

A Natale meno regali L’inflazione spegne le spese dei torinesi

Torinesi e piemontesi spenderanno meno per i regali: 197 euro contro i 238 dello scorso anno, il 18% in meno. Se un 39%del campione intervistato   ha intenzione di mantenere stabile la spesa, il 47% ridurrà il budget rispetto allo scorso anno.

Il 14% prevede di spendere di più ed è in aumento del 10% la spesa alimentare. Le stime sono state elaborate da  Confesercenti. L’online è  il canale d’acquisto preferito per il 63% degli intervistati. Invece i negozi di quartiere o di vicinato sono scelti dal 22%, i centri commerciali vengono preferiti dal 46% e i negozi monomarca delle catene retail dal 29%.  I maggiori acquisti nei seguenti settori:  capi d’abbigliamento (44%), libri (40%), prodotti di profumeria (39%), giochi e giocattoli (38%), regali gastronomici (31%), accessori di moda (30%), prodotti tecnologici (25%), arredamento e prodotti per la casa, vini ed elettrodomestici (21%). Soltanto il 7%, regalerà un viaggio o una vacanza.

Giachino: “Torino perde tutto!” Non ci rimane che la Sindone

La prossima volta a chi tocca ? Meno male che la SINDONE è di proprietà della Chiesa!!

Ora  è ufficiale, dopo 39 anni Automotoretrò abbandona Torino: l’edizione numero 40 si farà a Parma 
 
Automotoretrò una bella manifestazione nata a Torino perché tutte le manifestazioni legate all’auto nascevano qui, abbandona Torino e l’edizione numero 40 si farà a Parma. I torinesi dovrebbero chiedere i danni alle ultime Amministrazioni per le tantissime iniziative che hanno abbandonato la Città per scegliere altre Città. E poi ci si stupisce perché tutte le ricerche denunciano il Declino economico e sociale della Città, di cui parlo da anni e che tra ieri e oggi ha trovato la conferma nella FIOM e in Boglione, neo Vicepresidente dell’Unione Industriali. Sono sbalordito di fronte a tanta impotenza amministrativa. Di questo passo dove finiremo? LORUSSO si faccia aiutare perché altrimenti qui si potrebbero chiedere i danni a chi ha fatto perdere iniziative economiche importanti che hanno grandi ricadute sul commercio, sugli alberghi e ristoranti .
 
Mino GIACHINO 
SITAVSILAVORO 

Un nuovo evento a Torino, prima edizione di ColtivaTO. Il Festival dell’Agricoltura

Tre giorni di incontri, conferenze, dibattiti, tavole rotonde, visite guidate, interviste, spettacoli e concerti


Torino, 31 marzo – 2 aprile 2023

Nascerà a Torino nella primavera del prossimo anno ColtivaTo, il Festival dell’Agricoltura: tre giorni di incontri, conferenze, dibattiti, tavole rotonde, visite guidate, interviste, spettacoli e concerti per raccontare l’agricoltura in un grande evento scientifico-divulgativo che prenderà l’avvio, con cadenza biennale, sotto l’egida della Regione Piemonte, del Comune di Torino e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Il Festival, nato da un’idea di Antonio Pascale, scrittore e ispettore presso il Ministero dell’Agricoltura, e di Maria Lodovica Gullino, fitopatologo e imprenditore, che ne saranno rispettivamente direttore artistico e responsabile scientifico, si propone di parlare della “vera” agricoltura, spesso diversa da quella immaginata, bucolica, in modo rigoroso, basato su fatti e numeri, in un’ottica di economia e lavoro, di innovazione, scienza e tecnologia, senza dimenticare i temi del cambiamento climatico e della sostenibilità che all’agricoltura sono strettamente (inter)connessi. Il tutto con spirito critico ma aperto, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo e affiancando a eventi di carattere strettamente scientifico, come seminari, interviste e tavole rotonde, momenti puramente divulgativi, come concerti e spettacoli, visite guidate, incontri tra giovani e imprenditori.

Promotore e organizzatore del festival è la neonata Associazione Festival Internazionale dell’Agricoltura presieduta da Maria Lodovica Gullino e il cui consiglio direttivo è costituito da Maria Grazia Pellerino e Luca Remmert.

ColtivaTo si terrà dal 31 marzo al 2 aprile 2023 e sarà un festival diffuso in numerose sedi nella città di Torino, cornice ideale: Torino e il Piemonte sono infatti un importante punto di riferimento nel settore agroalimentare, da un punto di vista produttivo e scientifico.

Torino, oltre a essere città industriale e notoriamente legata a settori manifatturieri, è anche un’area agricola che, includendo l’area metropolitana, rappresenta una delle più grandi e varie di tutta l’Europa” dichiara Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino. “Il settore dell’agricoltura, infatti, oltre a essere estremamente produttivo, sostiene la biodiversità e l’economia stessa di Torino, con i mercati di quartiere, ad esempio, che sono diventati luoghi in cui si promuovono i banchi di produzione locale. Siamo abituati a vedere Torino esclusivamente come città urbana, eppure è anche il comune con maggiori zone verdi grazie alle sue aree naturali. Per tutti questi motivi l’idea di un Festival dell’agricoltura a Torino è stata subito accolta dalla Città, in quanto sarà utile occasione per cogliere aspetti della biodiversità meno noti ma molto importanti per l’intero ecosistema torinese.

L’agricoltura rappresenta storia, presente e futuro del nostro Paese e del Piemonte in particolare” sottolineano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa. “Parliamo di uno dei comparti più importanti per l’economia del nostro territorio, una eccellenza che contraddistingue l’identità dell’Italia in ogni parte del mondo. Per questo un festival che parla di agricoltura non poteva che nascere in Piemonte. Le sfide da affrontare sono molte, a cominciare da quella della sostenibilità e della tutela ambientale. E nessuno può essere testimone di questo impegno più di chi dedica la propria vita alla terra, ogni giorno.”

La pandemia da Covid-19 prima e la guerra in Ucraina poi hanno acceso i riflettori sull’agricoltura e sull’importanza di questo comparto economico di fondamentale importanza, troppo spesso considerato, invece, secondario ad altri” afferma Maria Lodovica Gullino. “Insieme con Antonio Pascale, con cui condivido una visione laica dell’agricoltura produttiva e innovativa, necessaria per sfamare noi e i paesi terzi, abbiamo pensato che fosse il momento giusto per parlare al grande pubblico dell’agricoltura, quella vera. Lo faremo a Torino, città da sempre aperta all’innovazione, con un festival che, partendo da numeri, dati, fatti, racconterà tutta la ricerca e innovazione che stanno dietro all’agricoltura.”

L’Agricoltura: il regno delle contraddizioni” sostiene Antonio Pascale. “Vogliamo esportare i nostri prodotti ma non vogliamo importarli. Vogliamo il chilometro zero ma a patto che sia il consumatore che prenda la macchina e vado fino all’azienda: i km sempre quelli sono, ma facciamo finta di niente. No alle culture intensive, ma il monito vale per quelle degli altri, le mele Val di Non, invece devono essere secolari e tradizionali. Vogliamo i prodotti senza pesticidi e poi quando abbiamo i gerani investiti da un lepidottero chiediamo se c’è in vendita un prodotto stermina insetti, anche il Napalm va bene. Desideriamo innovazione quando si parla di cellulari e strutture mediche, parliamo con orgoglio di femminismo ed emancipazione ma il contadino deve essere quello di una volta e la cucina ovviamente quella della nonna che si sa, come cucinava lei nessuno al mondo: è certo, le donne al tempo quello dovevamo fare, faccende domestiche e cucinare a go go. Insomma, l’agricoltura è il regno delle contraddizioni perché in pochi conoscono la sua grammatica e dunque ci sono parole in libertà e in pochi conoscono i reali strumenti usati in agricoltura, Proprio perché tanta è la confusione in cielo figuratevi in terra, con questo festival cercheremo di costruire un abbecedario minimo utile per parlare di agricoltura: hai visto mai che un politico ne faccia buon uso.

Venaria, inaugurato maxi cantiere nel quartiere Fiordaliso


Oltre 30milioni di lavori con gli incentivi del superbonus 110%

10 palazzine, 354 appartamenti, un investimento complessivo da oltre 30milioni di euro. È uno dei più importanti cantieri avviati grazie al superbonus 110% nel patrimonio di edilizia sociale del torinese quello inaugurato questa mattina nel complesso di case Atc del quartiere Fiordaliso in via San Marchese, via Bruno Buozzi a Venaria Reale.
I lavori, affidati dalle assemblee condominiali al gruppo dell’efficienza energetica Renovit e nello specifico a Mieci, la sua società specializzata in soluzioni per il patrimonio pubblico, prevedono la coibentazione di sottotetti e facciate col cappotto termico, l’installazione di una nuova caldaia a condensazione per il riscaldamento centralizzato e l’acqua calda con pompe di calore e pannelli fotovoltaici, la realizzazione di un cappotto sismico e altre opere di consolidamento delle strutture, la sostituzione degli infissi il rifacimento dei frontalini dei balconi. L’intervento ha inoltre in programma la sostituzione dei 23 impianti ascensore già presenti e l’installazione ex novo di altri 4, che renderanno tutte le unità immobiliari completamente accessibili per persone con disabilità. «Si tratta di un intervento globale di riqualificazione profonda sia energetica che sismica – spiega Paolo Fusaro, direttore generale di Mieci gruppo Renovit – che permette non solo una riduzione media dei consumi energetici di oltre il 60% e un salto di almeno 2 classi energetiche per tutte le palazzine, ma anche un miglioramento complessivo delle condizioni abitative, andando ad agire sul comfort termico e acustico, riducendo l’umidità degli ambienti, aumentando le temperature economicamente sostenibili e incrementando la sicurezza e l’accessibilità degli spazi abitati».
All’inaugurazione ufficiale dei lavori hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale alle Politiche della Casa Chiara Caucino, il sindaco di Venaria Reale Fabio Giulivi oltre naturalmente al consiglio di amministrazione di Atc – il presidente Emilio Bolla, il vicepresidente Fabio Tassone, il consigliere Valentino Magazzù- e ai rappresentanti dell’impresa.

«Sono felice di essere qui oggi a inaugurare questo cantiere perché non c’è modo migliore di spendere risorse pubbliche che investire sulla salute, sulla scuola e sulla casa- dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio- Intervenire sulla casa poi è particolarmente qualificante: questo intervento, che prevede tra l’altro anche la sostituzione dei portoncini d’ingresso di ogni appartamento, permetterà a ciascuna famiglia di vivere in un ambiente più sicuro e confortevole».

«Sono estremamente soddisfatta di questo risultato – spiega l’assessore regionale alla Casa, Chiara Caucino – in quanto l’inaugurazione di questo cantiere rappresenta uno dei più importanti risultati che questa amministrazione ha raggiunto da quando, fin dal primo giorno, mi sono data come obiettivo quello di rendere dignitosi il maggior numero di stabili che sono in carico alle tre Atc piemontesi. I lavori restituiranno abitazioni più confortevoli e dignitose alle 354 famiglie di Venaria. Lavoreremo anche per aumentare il numero di alloggi a disposizione dell’emergenza abitativa, dal momento che la richiesta è in aumento, complici i due “cigni neri”: la pandemia da Covid19 e la guerra in Ucraina, che hanno prodotto effetti deleteri sull’economia facendo emergere in maniera drammatica le nuove povertà. Per quanto mi riguarda posso assicurare che l’impegno prosegue perché, ripeto ancora una volta, sono convinta che sia dovere della politica non lasciare nessuno indietro».

Fabio Giulivi, Sindaco della Città di Venaria Reale, plaude ad «un intervento importante di cui siamo orgogliosi, in perfetta linea con l’azione dell’Amministrazione comunale che punta sulle grandi riqualificazioni urbane per un vero rilancio di Venaria Reale. Il quartiere Fiordaliso è in uno degli ingressi della nostra città e attendeva questi lavori da moltissimo tempo. Un cantiere che renderà più funzionale, moderno, sicuro e green l’intero complesso residenziale sito nel quadrilatero via San Marchese, via Diaz, via Buozzi, via Di Vittorio, migliorandone anche l’estetica oltre che le prestazioni energetiche, per una maggiore qualità della vita di tutti i residenti».

«Dopo quello di corso Racconigi 25 a Torino, questo è uno degli interventi più significativi cui diamo il via grazie agli incentivi per l’efficientamento energetico del superbonus – conclude il presidente di Atc, Emilio Bolla – Al termine del prossimo anno i cantieri saliranno a quota 150, per un investimento complessivo di 500milioni. Si tratta naturalmente di riqualificazioni importantissime, che con le sole risorse normalmente a bilancio per le manutenzioni non sarebbe mai stato possibile avviare e con cui rimetteremo a nuovo interi quartieri restituendo agli abitanti case più decorose e con consumi sostenibili».

Le case ex Gescal del quartiere Fiordaliso vennero costruite a metà degli anni ’70 lungo via San Marchese, in zona Altessano, nell’area precedentemente occupata dalla Cascina Castello, per rispondere all’improvviso boom demografico dettato dall’afflusso di manodopera per le imprese del territorio. Oggi le palazzine sono amministrate in regime condominiale e vedono la presenza sia di appartamenti di proprietà Atc, destinati ad edilizia sociale, che di privati. Una curiosità: l’idea di cambiare nome al quartiere, da Gescal a Fiordaliso, venne negli anni ’90 nel corso di un’assemblea pubblica. A dare lo spunto, il fatto che queste case fossero state costruite sui terreni della Cascina Nuova Castello (all’epoca posta a fianco lo stabilimento della Snia di Altessano ai confini est con Piazza Cavour) colorati dalla presenza, appunto, di numerosi fiordalisi.

Le Ex Officine Grandi Motori ripartono

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Ieri su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, è stata approvata la delibera relativa al Programma Integrato (PR.IN) in variante al PRG, sulla  Zona Urbana di Trasformazione denominata ambito ”9.33 DAMIANO”, meglio conosciuta come area “Ex Officine Grandi Motori”.

 

Il PR.IN è uno strumento urbanistico in variante al PRG attuale, e definisce le destinazioni d’uso che si potranno insediare, ridisegnando l’intera area, estesa per circa 70.000 mq e dismessa da molto tempo, che verrà trasformata con nuovi servizi e funzioni per la città.

 “L’area Ex OGM – sottolinea l’Assessore Mazzoleni – è uno dei  grandi tasselli della dismissione industriale, particolarmente importante data la sua vicinanza con il centro e il suo rapporto col tessuto urbano circostante. Questa riqualificazione segna una svolta nella trasformazione della zona nord di Torino: un’area complessa che da tempo aveva perso la sua originaria funzione produttiva, trova nuove vocazioni con spazi e servizi a disposizione dei cittadini”.

L’area verrà suddivisa in quattro quadranti, così delineati: il primo è a nord, lungo via Damiano e corso Vigevano, e comprende l’edificio noto come “la Basilica”, che verrà recuperata con l’insediamento di attività commerciali non alimentari, dotata di uno spazio adibito a parcheggio pubblico. Il secondo quadrante, che affaccia sui corsi Vigevano e Vercelli, sarà dedicato in gran parte alla residenzialità universitaria e temporanea con la ristrutturazione dell’edificio noto come “Lingottino”, e la realizzazione di una nuova manica lungo corso Vigevano. Sempre in quest’area, verrà realizzata una piattaforma per la logistica e l’e-commerce. Il terzo quadrante, compreso tra le via Damiano e Carmagnola, prevede la possibilità di insediamento di strutture dedicate a servizi e spazi per la residenzialità.

Nel quarto quadrante, a sud e in corrispondenza di via Cuneo e Corso Vercelli, si estende l’area di proprietà della Città di Torino, che si riserva la possibilità di realizzare un mix funzionale di servizi e residenza.

Questa trasformazione doterà, inoltre, la Città di una grande area, di oltre 15 mila metri quadrati , dedicata a giardino pubblico con spazi attrezzati, ridisegnando una porzione importante del territorio cittadino.

La delibera verrà presa in esame dal Consiglio Comunale nelle prossime sedute.