ECONOMIA- Pagina 221

Rottamiamo gli anziani!

Chi ha frequentato il liceo classico ricorderà senz’altro l’opera tarda di Marco Tullio Cicerone dal titolo significativo “Cato Maior-De senectute” (Sulla vecchiaia). Il trattato filosofico immagina un dialogo tra il vecchio Catone il censore e due suoi amici: Gaio Lelio e Publio Cornelio Scipione Emiliano. Cicerone sostiene che l’essere carico di anni e di esperienze non impedisca e non escluda una partecipazione piena a quello che resta da vivere ed esalta la saggezza, i beni “interiori” dell’avanzata età, che consentono anche di superare l’affievolirsi delle forze fisiche. Insomma i vecchi vanno amati e rispettati.

Fin dall’origine dei tempi, d’altronde, le tribù primitive tenevano in grande considerazione i vecchi, depositari delle tradizioni del popolo e della cultura, maturata attraverso l’esperienza e lo studio; e di solito il governo delle comunità era affidato al “consiglio degli anziani”, a testimonianza che la guida di un gruppo di persone deve essere affidata a chi sa, conosce, ricorda.

Sono passati duemila anni e quei valori sono carta straccia, orpello inutile e fastidioso…

Chi è in età avanzata non è più amato e rispettato, ma solo sopportato quando, addirittura, non è disprezzato o emarginato con fastidio dalla società: vecchio è sinonimo di essere inutile, da rottamare al più presto, un residuo inquinante che rappresenta il passato, cioè un’epoca da dimenticare nella corsa verso il futuro, radioso, bello, giovane.

In Germania il Ministero dei trasporti ha preso in esame l’idea di non rinnovare la patente agli anziani anche se in perfette condizioni fisiche: arrivati ad una certa età, anche se si legge il tabellone dell’oculista senza occhiali, se si sente lo stormire di una foglia a 100 metri, se si salgono le scale saltando i gradini due a due, non si potrà sedersi al volante neppure di un’utilitaria.

In Italia non siamo arrivati a tanto, ma altri segnali sono preoccupanti.

Il più grave è legato all’informatizzazione della vita quotidiana. Non si può chiedere un certificato andando allo sportello di un ufficio pubblico perché lo si deve fare via Internet cliccando sull’indirizzo www.ufficio.it. “Ma io non so cosa sia, e poi non ho neppure un computer” protesta flebilmente il vecchietto ultraottantenne. Peggio per te, pensa l’impiegato di là dal bancone, facevi meglio a morire qualche anno fa…

Vuoi verificare la tua posizione all’INPS? Devi andare sul sito! E lì leggi che “Ai sensi dell’art. 24, comma 4, del D.L. n. 76/2020, dal 1 ottobre 2021 l’accesso a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione è consentito solo attraverso credenziali SPID, CIE o CNS”.

Lo SPID?… Cos’è questa sigla lo chiarisce il sito dell’Istituto con queste semplici parole: “SPID è il sistema di accesso che consente di utilizzare, con un’identità digitale unica, i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati. Se sei già in possesso di un’identità digitale, accedi con le credenziali del tuo gestore. Se non hai ancora un’identità digitale, richiedila ad uno dei gestori.Accesso, identità digitale, servizi on line, credenziali, gestore; vallo a far capire al poveretto che, per anni, era abituato a far la fila disciplinatamente, a parlare con l’impiegato, a chiedere quello che gli serviva, a farsi spiegare le cose che non capiva…

Vuoi prelevare 500 euro per campare facendo le tue spese quotidiane nel negozio sotto casa? Scordati di entrare in banca, di compilare la richiesta, fare magari due chiacchiere col cassiere,che è figlio di una tua vicina di casa ,e lo hai visto crescere; devi utilizzare il bancomat all’esterno della filiale, digitare il PIN (dovediavolo è finito? L’avevo messo nel portafoglio ma non lo trovo…) ritirare le banconote e ringraziare Dio che non ti hanno rapinato mentre facevi l’operazione.

Vuoi spedire qualche soldo a tuo nipote che studia a Milano e ha sempre bisogno di un aiuto perché lì la vita è cara? Che non ti venga in mente di mandare un vaglia postale, il caro vecchio vaglia postale con cui anni fa spedivi gli aiutini a tuo figlio appena sposato che aveva dovuto trasferirsi a Bologna per lavoro: “Usi l’home banking, fa prima, costa meno, basta che sul sito della Posta apra l’apposita applicazione…”. Già, ma non ho il computer, se lo avessi te lo avrei già sbattuto in testa, crapùn!

Tutto è ormai diventato virtuale, tutto gira sul cloud, sul web, sul software, la realtà è virtuale e si nutre di bit, di giga, di pixel e chissenefrega se l’anziano (anzi, usiamo il termine giusto: il vecchio) resta tagliato fuori, attaccato ai suoi ricordi, alle cose concrete, ai rapporti personali guardandosi negli occhi, anziché smanettando WhatsApp, mail e sms…

Il vecchio è inutile perché fa fatica ad adattarsi, diventa un peso per la società. E la società lo mette “fuori gioco” levandogli la terra sotto i piedi e irridendolo, perché non conosce la differenza tra PIN e SPID.

Siamo arrivati ad una forma sottile ma efficace di “eutanasia per via informatica”: il vecchio non lo si elimina con una dose mortale di farmaci per liberare la società dal peso della sua sopravvivenza, ma lo si elimina mettendolo fuori dalla vita quotidiana.

R.I.P. , requiescat in pace!

Gianluigi De Marchi

ADR 2023. Presentata a casa Spazio Group, la Classifica Bilanci dei Concessionari Auto

Organizzata da Anticrisi Day

TORINO – Alla presenza del Prefetto di Torino, Dott. Raffaele Ruperto, giovedì 16 febbraio 2023, si è tenuta la presentazione dell’Edizione 2023 di ADR (Automotive Dealer Report), Classifica Bilanci dei Concessionari auto, organizzata dal Think Tank Anticrisi Day ed ospitata da Spazio SpA nell’ambito delle iniziative legate ai suoi 25 anni di attività.
Le finalità dell’incontro annuale: offrire al mondo dei Professionisti, Dealer Auto ma anche Case Auto e primarie della Supply Chain, alcune informazioni sull’andamento del settore e proporre elementi di riflessione attorno ai quali poter aggiornare le proprie Organizzazioni.


Ampia la partecipazione rispetto ai precedenti incontri: oltre 220 Operatori in un meeting che ha impegnato tutto il pomeriggio.
Ciò ha consentito di dire all’Organizzatore, ideatore di Anticrisi Day, Umberto Seletto, che solo misurando la presenza dei Dealer in sala si poteva definire un perimetro che genera fatturati di oltre 10 miliardi euro, con un impiego di risorse umane superiore alle 10.000 unità.
Un significativo campione della realtà della Distribuzione Auto era presente, in particolare riferito alle prime 100 aziende concessionarie che hanno aderito in larghissima misura.
I fatti salienti possono essere sintetizzati nell’introduzione del Presidente di Federauto (Federazione Italiana Concessionari Auto), Adolfo De Stefani Cosentino, che ha tratteggiato con efficacia il contesto competitivo ed impegni della sua Associazione che raccoglie tutti i Concessionari Auto italiani.

È seguito l’intervento di Fausto Antinucci, Amministratore di Italia Bilanci che, dopo aver commentato i risultati di settore, ha tratteggiato un confine di medio termine nella composizione dell’offerta di prodotto da parte dei Concessionari, con particolare attenzione all’apertura al mercato delle auto elettriche.
Claudio Bardazzi, Responsabile dell’Osservatorio Findomestic, ha quindi descritto le propensioni di acquisto del Consumatore, riferite al mese di febbraio e nello specifico all’acquisto di auto e di quale tipologia.


Oscar Farinetti, Fondatore di Eataly e Green Pea, ha fornito ai presenti la sua proposta di organizzazione imprenditoriale, basata su dieci mosse necessarie per presidiare il futuro.
Bernardo Bertoldi, Professore associato presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino, esperto di capitalismo familiare, ha tratteggiato i passi necessari per la continuità generazionale delle imprese familiari, quali sono la prevalenza delle Concessionarie Auto.
Il “business case Spazio Group”, articolato in modalità talk con interventi dei 2 soci fondatori – Carlo Alberto Jura e Gian Michele Vinelli, oltre ai componenti della nuova generazione imprenditoriale -, ha esteso agli Operatori seduti in sala il metodo e le scelte che hanno inciso sui primi 25 anni di storia del network, leader nel Nord Ovest con base a Torino, uno tra i primi gruppi di Dealer in Italia e in vetta da 11 anni consecutivi nella classifica per redditività di Italia Bilanci.

Marco Marlia, CEO di MotorK, l’azienda specializzata in software per la Distribuzione Auto, quotata al mercato azionario di Amsterdam, ha con grande efficacia illustrato gli ultimi trend e il futuro dell’artificial intelligence per l’Automotive.
A voce del Direttore Editoriale di ADR, Nicola Giardino, la presentazione dell’abstract del Magazine e a Umberto Seletto l’introduzione del nuovo Consiglio di Amministrazione e piano editoriale 2023 di InterAutoNews.

Infine, di grande intensità emotiva la testimonianza di Don Angelo Zucchi, Sacerdote della Parrocchia San Giuseppe Cafasso al centro della zona Nord di Borgo Vittoria, anima dell’omonima scuola paritaria che offre accoglienza ad oltre 500 alunni ed impegna 50 persone: Comunità quella del Cafasso, sostenuta dal 2018 da Spazio Group.
“Avevamo già ospitato nel 2015 la Presentazione di ADR, e siamo ancor più contenti di averlo fatto nel 2023, anche per festeggiare con la Community della Distribuzione Auto i nostri 25 anni, compiuti a fine 2022. Questo incontro raccoglie molti grandi Operatori del settore, ma soprattutto viene condotto all’insegna dell’impegno e della passione imprenditoriale, elementi che sono nel DNA della nostra Azienda” dichiara Carlo Alberto Jura, uno tra i Soci Fondatori di Spazio Group e Vicepresidente di Federauto.

Fausto Antinucci, Ideatore di Italia Bilanci: “Un grande onore per noi aver presentato oggi le nostre riflessioni ed il nostro lavoro nel contesto della platea estremamente qualificata che si è raccolta a Torino, presso la sede di Spazio, azienda eccellente del settore. Oggi abbiamo bisogno di nuove idee e di nuove energie per muoverci nel mondo dell’auto attraversato, forse più di altri settori, da un grande cambiamento”.
Conclude Umberto Seletto, animatore di Anticrisi Day: “Il nostro motto è autenticità, passione, riflessione, azione: tutti elementi coniugati perfettamente dagli interventi del nostro incontro, ospitato con generosità da Spazio, nel suo outlet, il più grande mall auto italiano “.

Dal 1927 Spazio si è affermato come uno dei maggiori gruppi italiani di concessionarie auto, consolidando un rapporto di fiducia, privilegiato ed esclusivo con i propri Clienti e i marchi produttori. Le Aziende di Spazio rispondono a tutte le esigenze di mobilità, alle condizioni più vantaggiose e disponendo dei migliori prodotti dell’industria automobilistica mondiale: auto e veicoli commerciali integrati da servizi dalla qualità distintiva. Il Cliente è il fulcro dell’impegno di Spazio e agisce perché si senta davvero libero di scegliere fra i 12 brand rappresentati, rendendo unica una tra le esperienze di shopping sensoriale più importante nella vita di una persona. Spazio ha dato luogo a 27 sedi operative tra Piemonte e Liguria (25 showroom e 8 service) e ha fatto strada a circa 28.000 auto, tra nuovo e usato, vendute in un anno e dato forma a una Squadra, compatta e affidabile, dedicata a garantire un servizio completo, dalla Vendita al Post Vendita. Gli oltre 450 addetti si ispirano al principio fondamentale del “Customer First”, che non si focalizza sul valore economico rappresentato da un Cliente, ma sulla prospettiva di valore che Spazio fornisce Cliente stesso. Grazie alla forza del proprio Team, la holding torinese ragguaglia un fatturato consolidato di 500 milioni di euro.

Il 3 marzo torna Polis Policy con la terza e ultima sessione della sesta edizione

 “Una demografia sostenibile è possibile?”

Tra i relatori interverranno Giancarlo Blangiardo e Alberto Anfossi

Torino- Venerdì 3 marzo si concluderà la sesta edizione dell’Accademia di Alta Formazione Polis Policy. Il tema della giornata di incontri sarà il particolare momento che sta vivendo il Paese da diversi punti di vista, tra cui economico, politico, sociale e demografico. Il titolo di questa terza sessione sarà: “Una demografia sostenibile è possibile?”. Tra i relatori interverranno Giancarlo Blangiardo (Presidente Istat), Alberto Anfossi (Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo), Roberto Gontero, Forum delle Associazioni Familiari del Piemonte, il fotografo Alessandro Zentie ancora Stefano Molina(Unione Industriale), Alberto Scavino (Irion Srl) e Claudia Mandrile (Fondazione Compagnia di San Paolo).

L’Associazione Difendiamo il Futuro organizza dal 2002 seminari, cicli di dibattiti e incontri di approfondimento su temi legati a quanto accade nella società italiana e piemontese. Il progetto attorno al quale ruotano le iniziative di DF è Polis Policy, accademia di alta formazione su argomenti di natura sociale, culturale e politica. Negli scorsi anni, tra i temi centrali affrontati da DF, ci sono stati la pandemia e le conseguenze per lo stato sociale tra diritti, lavoro e integrazione.

Nel corso di questa edizione è stato affrontato il tema “Sfide e opportunità per un’Italia in transizione”, prima con una sessione dedicata all’Italia come ponte tra Europa e Mediterraneo e poi con una sessione dedicata alle politiche e infrastrutture per l’immigrazione. In questa sessione, grazie al contributo di relatori d’eccezione si parlerà di democrazia, demografia e sostenibilità, pilastri del nostro presente.

“Il futuro della demografia italiana – ha detto Giuseppe Giulio Calabrese, Presidente Difendiamo il Futuro – secondo le ultime previsioni non è così roseo: la popolazione residente è in decrescita, con più anziani e famiglie più piccole. Ci sono sempre meno coppie con figli e la questione investe tutto il territorio. Come Difendiamo il Futuro siamo da sempre attenti a questi argomenti, consapevoli dell’importanza sociale e strategica di temi relativi le dinamiche socio-demografiche, l’invecchiamento della popolazione. Per questa ragione, con questa ultima sessione che chiude la sesta edizione, intendiamo realizzare un approfondimento che metta in luce le varie sfaccettature di questo argomento e che possa fornire altri momenti di dibattito e confronto in vista delle prossime edizioni”.

Il programma – 3ª SESSIONE – VENERDI’ 3 MARZO 2023

ORE 18.00 – REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

ORE 18.30 VISION

Giancarlo Blangiardo (Presidente Istat) e Alberto Anfossi(Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo)

Introducono al dibattito Roberto Gontero, Forum delle Associazioni Familiari del Piemonte; due studenti universitari: Luca Odifreddi e Luca Caci

Modera: Giuseppe Giulio Calabrese, Presidente dell’Associazione Difendiamo il Futuro

ORE 20.00 ANOTHER VISION

Alessandro Zenti, fotografo

ORE 21.00 AGORA’

Intervengono alla tavola rotonda Claudia Mandrile (Fondazione Compagnia di San Paolo), Stefano Molina (Unione Industriale) e Alberto Scavino (Irion Srl)

I pensionati acquistano più case vacanza

CASE VACANZA / L’analisi delle compravendite effettuate nel primo semestre del 2022 attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa evidenzia che il 7,7% degli acquisti è stato concluso da pensionati. La quota è in leggero aumento se confrontata con lo stesso periodo del 2021 quando si attestava al 7,1%.

I pensionati hanno acquistato nel 72,8% dei casi, mentre hanno optato per l’affitto nel 27,2% dei casi. Si tratta di percentuali simili a quelle registrate nel primo semestre del 2020, mentre nella prima parte del 2019 e del 2021 la componente affitto era più bassa e si fermava al 23-24%.

I pensionati che hanno comprato casa nella prima parte del 2022 lo hanno fatto per viverci nel 66,8% dei casi (abitazione principale), per investimento il 20,7% delle volte e per l’acquisto della casa vacanza nel 12,5% dei casi. La quota di acquisti per investimento è in calo rispetto al primo semestre del 2021, mentre si registra un deciso aumento della percentuale di compravendite di case vacanza che passa dal 9,1% al 12,5%. La casa vacanza negli anni del covid ha visto un aumento importante delle compravendite, tendenza che però non aveva riguardato i pensionati che nel 2020 e nel 2021 avevano accelerato sul segmento dell’abitazione principale, mentre nella prima parte del 2022 è proprio la casa vacanza a mostrare una maggior vivacità.

I pensionati comprano soprattutto trilocali che si attestano al 36,8% delle scelte. Da segnalare un interesse crescente per le soluzioni indipendenti e semindipendenti che passano dall’11,4% della prima parte del 2019 al 14,6% del primo semestre del 2022. Anche i pensionati infatti, causa pandemia, hanno optato più spesso per abitazioni dotate di spazi esterni, tendenza che prosegue anche nel 2022. Da segnalare infine un deciso aumento della percentuale di acquisto di bilocali che nel 2020 e nel 2021 erano scesi al di sotto del 23%, effetto attribuibile anche in questo caso alla pandemia che aveva penalizzato le soluzioni dalle metrature più contenute.

 

La quota di pensionati che acquista accendendo un mutuo è bassa e si attesta al 10,5% sul totale delle compravendite. Si tratta di una percentuale in ulteriore calo rispetto agli anni precedenti, anche a causa dell’aumento dei tassi sui mutui che porta a un maggiore utilizzo di capitale proprio.

Prezzi al consumo a Torino: alimentari +12%, energia +48% rispetto a un anno fa

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Gli indici dei prezzi al consumo di Gennaio 2023 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19.

L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. Le modalità con le quali la situazione che si è venuta determinando è stata via via affrontata sono illustrate nella Nota metodologica del comunicato stampa diffuso oggi dall’Istat nella quale viene anche ricordato che gli indici ai diversi livelli di aggregazione, sia nazionali sia locali, che hanno avuto una quota di imputazioni superiore al 50% (in termini di prezzi mancanti e/o di peso), sono segnalati mediante l’utilizzo del flag “i” (dato imputato).

Nel mese di Gennaio 2023 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 118,0 (Base Anno 2015=100) segnando una variazione del +0,1% rispetto al mese precedente e del +10,4% rispetto al mese di Gennaio 2022 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano +1,5% sul mese precedente e +8,9% su gennaio 2022. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto rilevano -1,6% rispetto al mese di dicembre 2022 e +14,7% sull’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano +0,6% sul mese precedente e +4,8% rispetto a gennaio 2022.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva +0,2% su base congiunturale e +14,8% su base tendenziale.
I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni:
Beni Alimentari +1,2% sul mese precedente e +12,1% sull’anno precedente,
Beni Energetici -3,1% sul mese precedente e +48,3% sull’anno precedente,
Tabacchi INVARIATO sia sul mese precedente che sull’anno precedente,
Altri Beni +0,6% sul mese precedente e +6,2% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei SERVIZI si registra -0,1% su base congiunturale e +3,7% su base tendenziale.

Sono state riscontrate le seguenti variazioni:
Servizi relativi all’Abitazione +1,1% sul mese precedente e +3,2% sull’anno precedente,
Servizi relativi alle Comunicazioni INVARIATO sul mese precedente e +0,5% sull’anno precedente,
Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +0,1% sul mese precedente e +5,3% sull’anno precedente,
Servizi relativi ai Trasporti -2,9% sul mese precedente e +6,4% sull’anno precedente,
Servizi vari +0,3% sul mese precedente e +1,1% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,4% rispetto al mese precedente e +6,0% rispetto all’anno precedente.
L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi al mese di Gennaio si possono consultare sul sito: http:/www.comune.torino.it/statistica/
(p.v.)

 

 

Valeria Panini presidente Aidda

Con un Consiglio direttivo composto da sette imprenditrici piemontesi sarà alla guida della delegazione fino al 2025 con l’obiettivo di realizzare sul territorio la strategia nazionale dedicata alla costruzione di una leadership a valorialità femminile.

L’Assemblea ordinaria della Delegazione AIDDA Piemonte e Valle d’Aosta che si è svolta ieri ha eletto Valeria Panini come nuova Presidente per il triennio 2023 – 2025. 

Imprenditrice, filantropa, business angel, con un passato da sportiva agonista  la neo Presidente dichiara di investire le sue risorse e anche i suoi sogni in tutto ciò che porta innovazione e impatto positivo sulle persone. Fare impresa applicando criteri di sostenibilità, il wellbeing nel lavoro e la salute come missione sociale sono i principi con i quali opera nelle sue attività. E sono queste le motivazioni che l’hanno spinta a raccogliere il testimone da Marisa Delgrosso, di cui è stata Vicepresidente, alla guida della delegazione piemontese, accompagnata da un Consiglio direttivo formato da Enrica Acuto, Marina Emprin Gilardini, Cinzia Pecchio, Maria Grazia Reynaldi Piccolo, Monica Romano Tesio, Tiziana Triberti e Rosanna Ventrella. 

Guide turistiche a Torino: settore in ripresa dopo la pandemia, ma attenzione all’abusivismo

Giornata internazionale delle Guide Turistiche

ALLA SCOPERTA DELLA TORINO NEOCLASSICA. SABATO 25 FEBBRAIO VISITE GRATUITE CON LE GUIDE GIA PIEMONTE

Quasi la metà degli operatori si aspetta un aumento di attività rispetto allo scorso anno.

Dopo anni di riduzione dell’attività fino al 90%, in occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica, il prossimo sabato, 25 febbraio, l’Associazione GIA Piemonte Guide, Interpreti e Accompagnatori Turistici del Piemonte, aderente ad Ascom Confcommercio Torino e Provincia, con la preziosa collaborazione dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e dell’Associazione Le Vie del Tempo, offrirà visite guidate gratuite alla scoperta della Torino settecentesca.

La Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita nel 1990 dalla World Federation of Tourist Guide Associations (WFTGA) e da sempre promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche (ANGT), viene celebrata in tutto il mondo il 21 febbraio. Ogni anno le guide turistiche di varie nazioni si mobilitano per far conoscere la loro realtà attraverso visite ed itinerari gratuiti rivolti a tutti gli appassionati e i curiosi.

La Giornata è un’ottima occasione – sottolinea Barbara Sapino, presidente GIA Piemonteper spiegare l’importanza del ruolo della guida nel panorama dell’offerta turistica del nostro territorio, sia esso locale che nazionale. L’eccezionalità delle visite su base gratuita nasce dalla volontà di informare i partecipanti, che siano cittadini amanti del territorio e/o turisti in visita alla città, di affidarsi a professionisti qualificati che investono tempo ed energie nella formazione continua e contrastare l’abusivismo. Le nostre guide GIA, abilitate in una decina di lingue straniere, solo negli ultimi mesi hanno seguito numerose formazioni presso realtà culturali e museali, tutte le mostre presenti sul territorio torinese e piemontese, nonché il corso BLS-D per l’utilizzo del defibrillatore”.

Negli anni precedenti la pandemia, la Giornata Internazionale della Guida ha visto la partecipazione di oltre 20.000 visitatori in tutta Italia e Torino è stata una delle città che maggiormente ha contribuito al successo ottenuto.

In occasione della ricorrenza le guide turistiche GIA di Torino hanno anche fatto il punto sullo stato di salute del settore. Dall’indagine condotta tra i professionisti da GIA/ASCOM è emerso che per il 50% di essi l’attività attuale è equiparabile a quella pre-pandemica, mentre per il 23% è addirittura aumentata. Per il 2023 quasi la metà prevede un incremento dell’attività (46%) e il resto prefigura comunque una ‘tenuta’ (54%) rispetto al 2022; nessuno teme una flessione.

Su questi dati influisce anche l’individuazione di nuove forme di attività sviluppate durante la pandemia, come le visite virtuali, che secondo l’85% degli operatori saranno mantenute anche nei prossimi anni dal momento che permettono un’offerta più ampia e di notevole apprezzamento.

L’evento è anche l’occasione accendere la luce su una professione che soffre ancora di scarsa attenzione ed è profondamente colpita da svariate forme di abusivismo, ma estremamente importante per la valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico e culturale del nostro Paese e per la divulgazione della sua conoscenza. “Il messaggio forte e chiaro – ribadisce Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia – è che l’abusivismo crea danni in tutte le categorie professionali, non ultima quella delle guide che con la loro professionalità contribuiscono allo sviluppo del settore turistico che a Torino e in Piemonte continua a registrare segnali positivi”.

Alla base della lotta all’abusivismo c’è la necessità di riconoscere l’istituzionalità della figura della guida turistica. Sempre dall’indagine GIA/ASCOM per il 96% dei professionisti la mancanza di una figura professionale riconosciuta favorisce l’abusivismo e per l’88% è necessario un inquadramento a livello nazionale.

INFORMAZIONI VISITE GRATUITE – 25 FEBBRAIO

Per partecipare alle visite è necessaria la prenotazione via mail, comunicando nome e cognome dei partecipanti e numero telefonico di riferimento a: info@giaturismo.it

Le visite verranno offerte da guide professioniste nella giornata di sabato 25 febbraio con ritrovo dal punto GIA-ASCOM presente in Galleria Subalpina a Torino, presso lo storico caffè Baratti e Milano, hanno la durata di circa un’ora con partenze sono ai seguenti orari:

ore 11:00 ore 14:00 ore 15:00 ore 16:00

Commenta Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino: 

Questi ultimi anni hanno evidenziato come il lavoro sinergico sul turismo sia indispensabile. La promozione e un efficace storytelling della città non possono prescindere dalla professionalità delle guide turistiche della GIA che attraverso una formazione costante riescono così a valorizzare il nostro territorio.

Le eccellenze food & beverage piemontesi a Rimini

BEER&FOOD ATTRACTION, A RIMINI PROTAGONISTE LE FILIERE DELL’EATING OUT

PRESENTI ANCHE 40 AZIENDE PIEMONTESI

 

  • In fiera a Rimini dal 19 al 22 febbraio 2023 l’8ª edizione dell’appuntamento leader per l’eating out
  • In contemporanea, la 5ª edizione di BBTech expo e la 12a edizione dell’International Horeca Meeting di Italgrob
  • Novità di prodotto, competizione e formazione professionale: Beer&Food Attraction il secondo appuntamento 2023 del Food&Beverage Network di Italian Exhibition Group

beerandfoodattraction.it

Rimini,– Le eccellenze birrarie italiane e internazionali, artigianali e mainstream. Il variegato mosaico del mondo beverage a 360°, dalle acque minerali ai succhi di frutta, dai soft drink agli spirits, dai coloniali agli energy drink. Il tutto abbinato con le proposte food che rispecchiano le nuove esperienze di consumo fuori casa, dal fast casual dining al mondo gourmet.

Beer&Food Attraction – The Eating Out Experience Show, il salone di Italian Exhibition Group giunto alla sua 8ª edizione si tiene in Fiera di Rimini dal 19 al 22 febbraio 2023 in contemporanea con la 5ª edizione di BBTech expo, la fiera professionale delle tecnologie e materie prime per birre e bevande, e con la 12ª edizione dell’International Horeca Meeting di Italgrob.

Oltre 600 i brand presenti all’edizione 2023, con 60 mila metri quadri di area espositiva, decine di migliaia gli operatori professionali attesi – distributori horeca e pubblici esercizi – anche dall’estero. Grazie infatti alla partnership con ICE Agenzia e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il network dei regional advisor di Italian Exhibition Group sono già confermati 114 buyer da 36 paesi. Le delegazioni più numerose provengono da Spagna, Gran Bretagna, Finlandia, Polonia, Repubblica Ceca, Israele, Svezia.

 

Saranno presenti anche 40 aziende piemontesi.

 

CANEDIGUERRA –  CDG SRL ALESSANDRIA AL
BEVCO SRL CASTELLETTO MONFERRATO AL
BIRRIFICIO SAGRIN SNC DI GIUSEPPE LUCI E MATTEO BILLIA CALAMANDRANA AT
CIMEC SRL NIZZA MONFERRATO AT
F.LLI SACLA’ SPA ASTI AT
BIRRA ELVO GRAGLIA BI
BIRRA MENABREA SPA BIELLA BI
LAURETANA SPA GRAGLIA BI
BALADIN BIRRIFICIO AGRICOLO PIOZZO CN
BIRRA CARRU’ GIRATEMPO CARRU’ CN
BIRRIFICIO 2 SORELLE SANTO STEFANO BELBO CN
BIRRIFICIO DELLA GRANDA LAGNASCO CN
ECO TECNOLOGIE DI ALIZERI MARCO BENE VAGIENNA CN
GAI MACCHINE IMBOTTIGLIATRICI SPA CERESOLE D’ALBA CN
IDRORICERCHE SRL CHIUSA DI PESIO CN
ORSA DRINKS SRL MARENE CN
RIZZOLIO EQUIPMENTS S.R.L ALBA CN
SAN BERNARDO SPA GARESSIO CN
BIRRA 100VENTI BORGOMANERO NO
CIS SRL BRIGA NOVARESE NO
CROCE DI MALTO TRECATE NO
HORDEUM SRL  – BIRRIFICIO AGRICOLO DI NOVARA NOVARA NO
BIOVA SRL Torino TO
BIRRIFICIO FILODILANA SRL AVIGLIANA TORINO TO
BIRRIFICIO SAN MICHELE SRL SANT’AMBROGIO DI TORINO TO
CAFFE’ VERGNANO SPA SANTENA TO
CHIRIOTTI EDITORI SRL PINEROLO TO
COMPAGNIA DEI CARAIBI SPA SOCIETA’ BENEFIT VIDRACCO TO
CONDIVIDO SPA TORINO TO
DIAGEO ITALIA S.P.A. TORINO TO
F & G SRL COMPAGNIA DI COMMERCIO BRUINO TO
GRAVITA’ ZERO Giaveno TO
J.GASCO SRL TORINO TO
MARTINI & ROSSI SPA PESSIONE DI CHIERI TO
MVS SRL VOLVERA TO
PARSIFAL BIRRIFICIO ARTIGIANALE SRL San Raffaele Cimena TO
SIMATEC SRL VAIE TO
TRINCA SRL BRUERE TO
BIRRA DOMODOSSOLA SRL DOMODOSSOLA VB
BIRRIFICIO SANT’ANDREA SRL BORGO VERCELLI VC

 

L’HORECA AL COMPLETO IN UN UNICO APPUNTAMENTO

Beer&Food Attraction, ospita tutte le filiere horeca con un layout dove prende forma la collaborazione con le principali associazioni e realtà di settore tra cui Italgrob – Federazione Italiana Distributori Horeca, FIC – Federazione Italiana Cuochi, Assobirra, Unionbirrai, Cast Alimenti, Confimprese, e tutti gli stakeholders associativi del mondo horeca. Business, formazione, networking, apertura ai mercati esteri, qualificano Beer&Food Attraction come un community catalyst con prodotti, ingredienti, novità tecnologiche e una sempre più marcata attenzione ai temi delle nuove modalità e stili di consumo.

VISIONE, FORMAZIONE, FOCUS MERCATI E COMPETIZIONI

Beer&Food Attraction affianca alle proposte delle aziende espositrici presenti in fiera, un sempre più articolato calendario di eventi che rappresenta una leva di formazione professionale e uno strumento di promozione e scouting di nuove tendenze e eccellenze.

Quattro le ‘Arene’ in cui si alternano demo, masterclass, talk di formazione e concorsi coinvolgendo personalità rilevanti per ciascuna filiera rappresentata.

NOVITA’ 2023: IL DEBUTTO DEL PROGETTO SPECIALE ‘MIXOLOGY CIRCUS’ E LA FOOD COURT

Grande attesa anche per Mixology Circus, che debutta a Beer&Food Attraction 2023 e realizzata da Italian Exhibition Group con la consulenza di Samuele Ambrosi, Cocktail Bar Developer titolare del Cloakroom Cocktail Lab e Vice Presidente AIBES – Associazione Italiana Barmen e Sostenitori – e di The Prince Factory, collettivo di professionisti del settore del bere miscelato e del mondo del bar. Un’iniziativa speciale, a cui si può accedere acquistando un ticket dedicato, incentrata sull’arte di miscelare alcolici con altri ingredienti per creare cocktail indimenticabili, con masterclass di alto livello a cura di esperti del settore, e allestita con 8 postazioni dalle quali i migliori bartender dei più esclusivi cocktail bar presentano una speciale list di 3 mixed drink, dimostrando e condividendo expertise e passione. Un’occasione unica per raccontare e assaporare i prodotti delle aziende di spirits partner, sapientemente mixati dai migliori bartender, con un approccio più consapevole al consumo, a partire dalla valorizzazione del saper fare, dalla qualità degli ingredienti e dalla degustazione immersiva.

Tra le altre novità dell’edizione 2023 di Beer&Food Attraction segnaliamo la Food Court realizzata in partnership con Confimprese e dedicata alla ristorazione commerciale. Una ‘corte’ che vede il coinvolgimento di innovativi format di ristorazione quali I Love Pokè, Panzo Milano, Kebhouze. Inoltre, grazie alla presenza di Randstad Italia, società del Gruppo leader mondiale nei servizi per le risorse umane, il nuovo spazio diventa anche un crocevia di incontro tra domanda e offerta di lavoro per i professionisti del settore.

ABOUT BEER&FOOD ATTRACTION 2023

Data: 19 – 22 febbraio 2023; Organizzazione: Italian Exhibition Group SpA; edizione: 8ª; periodicità: annuale; info: https://www.beerandfoodattraction.it/

ABOUT BBTECH EXPO 2023

Data: 19 – 22 febbraio 2023; Organizzazione: Italian Exhibition Group SpA; edizione: 5ª; periodicità: annuale; info: https://www.bbtechexpo.com/

 

Stop alle autovetture a benzina e diesel, “un regalo alla Cina”

“La decisione dell’Unione europea di imporre, a partire dal 2035, lo stop alle autovetture a benzina e a diesel non è una vittoria ambientalista ma un’ulteriore certificazione che in Europa dominano lobby che affermano i loro interessi sulla testa degli Stati e, soprattutto, sulle spalle dei cittadini. Il combinato disposto della transizione obbligata verso l’elettrico e dell’efficientamento energetico degli immobili contribuirà a spazzare vie quel che resta della classe media e a impoverire ulteriormente il nostro Paese”.  Così Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte. “Non solo lo stop ai motori inquinanti significherà migliaia di posti di lavoro persi nell’automotive e nell’indotto della componentistica, – aggiunge Felici – non solo imprese e famiglie saranno costrette a cambiare auto e furgoni, ma, soprattutto, con questa decisione si fa un grande regalo alla Cina. La Cina è uno dei Paesi maggiormente inquinanti, non è soggetta ad alcun tipo di restrizione green, e verrà così a beneficiare del blocco della produzione dei motori termici che si autoimpone l’Europa che inquina meno. Infatti, i motori elettrici sono realizzati con componenti cinesi. Un autentico regalo geopolitico ad un’autocrazia che si è resa responsabile della pandemia del Covid,  che ha colonizzato l’Africa e che non nasconde le proprie mire espansionistiche nel Pacifico. Un regalo incomprensibile da parte dell’Europa: voglio sperare che dietro questa oscenità ci siano valigie di contanti come per il Qatar, altrimenti saremmo di fronte a insania pura”.

Pane con farine di insetti, Coldiretti: “Torino non deve dimenticare la sicurezza alimentare”

Rilanciamo tra i giovani il consumo di pane da filiera a Km Zero

Coldiretti Torino accoglie con preoccupazione la notizia che proprio dal capoluogo subalpino potrebbe partire la panificazione commerciale con farina di insetti polverizzati.

«Non sono la sperimentazione e la conoscenza a spaventarci – ci tiene a precisare Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino – Il mondo agricolo torinese è carico di innovazione e lavora ogni giorno a stretto contatto con la ricerca scientifica come dimostrano i numerosi progetti in corso tra l’Università di Torino e le aziende agricole. Nemmeno ci spaventa l’entomologia. Gli agricoltori conoscono bene gli insetti: ci hanno a che fare tutti i giorni. Nessun agricoltore prova ribrezzo nell’osservarli, nel maneggiarli e nel cercare di capire come può difendersi dagli attacchi dei parassiti, vecchi e nuovi che il cambiamento climatico porta con sé. Ed è proprio da questo approccio disincantato e non modaiolo che ci sentiamo di esprimere le nostre riserve sulla diffusione dei derivati proteici da insetti nell’alimentazione dei torinesi».

La tradizione alimentare piemontese ha da sempre fonti proteiche invidiate dalle diete di tutto il mondo. Pensiamo ai formaggi freschi leggeri come il tomino o quelli più grassi e stagionati ma gustosissimi come la toma o gli erborinati. Senza contare la carne cruda piemontese o le mocette magre come la bresaola. Altre fonti proteiche tradizionali sono i legumi, le uova da galline allevate a terra, i prodotti apistici, i pesci di acqua dolce come la trota. «Ci troviamo di fronte al paradosso che le nostre tradizionali fonti di proteine, cui il nostro microbiota è adattato da millenni, vengono demonizzate mentre si saluta con entusiasmo un “novel food” di cui non conosciamo fino in fondo la nostra capacità di assimilazione e le potenzialità allergeniche. A differenza dei rigidi protocolli in vigore per gli allevamenti degli animali vertebrati, per gli insetti non abbiamo nemmeno metodiche sufficientemente rodate per evitare contaminazioni da agenti patogeni dannosi per l’Uomo».

Sui pericoli allergenici sono ancora troppi i dubbi da parte del mondo scientifico. Gli insetti sono utilizzabili per i mangimi dei pesci, in acquacoltura, e spesso dal 2015, cioè da quando si è iniziato a parlare di moda dell’entomofagia, si confonde l’utilizzo come mangime ittico con l’alimentazione umana.

Torino ha un forte tradizione di soggetti che si occupano di sicurezza alimentare e tutela dei consumatori. La città ha imparato dagli scandali del passato che hanno investito mense scolastiche, esercizi di alimenti etnici, commercio alimentare illegale.

Coldiretti Torino si appella alle istituzioni perché non venga meno il principio di precauzione che è alla base della legislazione sanitaria europea e che a Torino guida da anni le attività amministrative e di controllo sul settore della produzione e della commercializzazione alimentare.

«Non possiamo permetterci scandali alimentari che lederebbero l’immagine estremamente positiva che ha oggi il sistema torinese del cibo nel suo rapporto tra produzioni sicure e spesso tipiche e i consumatori su cui occorre continuare l’opera di educazione verso la salute alimentare anche rilanciando prodotti tradizionali oggi ingiustamente attaccati.

«Invece di assecondare la nascita di una moda, magari passeggera, che proporrebbe pagnotte con farine di insetti Coldiretti Torino chiede di rilanciare il consumo del pane, oggi ingiustamente demonizzato. Serve diffondere nuovamente la cultura del pane e l’educazione alla sua fragranza. Serve diffondere la conoscenza dell’arte della coltivazione del grano, della molitura e della panificazione. Oggi il vero rischio è che, nelle nostra vita frettolosa, il pane fresco sia sostituito da prodotti cerealicoli a lunga conservazione. Coldiretti Torino ha creato le filiere del pane torinese al Km Zero con il Gran dij Bric prodotto sulla collina Chivassese e con i grani prodotti a Stupinigi. Noi facciamo della conoscenza del pane e del grano una battaglia per tutti i cittadini e per l’ambiente. Le esperienze con insetti lasciamole ai nostri viaggi esotici: il nostro pane profumato, dalla crosta croccante semplice e nutriente è quello che vogliamo tramandare anche alle giovani generazioni».

FOTO DI REPERTORIO