ECONOMIA- Pagina 16

Biraghi punta sull’innovazione Green

Per il nuovo pack dell’azienda lattiero casearia piemontese il 20% di plastica in meno. Mara nel 1934 a Cavallermaggiore, nel cuneese, l’azienda Biraghi rappresenta un vero punto di riferimento per tutto il settore lattiero caseario italiano, proprio perché garanzia di bontà e qualità e promotrice di valori importanti come il rispetto delle tradizioni e del territorio e, più in generale dell’ambiente che di circonda. Uno dei prodotto storici dell’azienda Biraghi è il gorgonzola DOP, che nel tempo è diventato protagonista dell’omonima sagra che si svolge proprio a Cavallermaggiore e attrae ogni anno migliaia di turisti amanti dell’erborinato. Il Gorgonzola DOP rappresenta una tradizione che fa storia da diversi decenni e che, grazie all’ottimo apporto del sistema produttivo agricolo locale, permette a Biraghi di portare sulle tavole degli italiani un prodotto ideale a soddisfare ogni tipo di palato. I suoi segreti riguardano la filiera corta (latte locale della provincia di Cuneo) e i numerosi controlli che ne attestano la qualità.

Siccome i prodotti Biraghi si distinguono per la loro versatilità, la confezione del Gorgonzola DOP continua a a mantenere tutti quanti gli elementi dall’alto contenuto di servizio per il consumatore: il comodo vassoio per portare in tavola la fetta di formaggio senza crosta laterale e il coperchio salvafreschezza, che permette di conservare il prodotto in frigorifero fino a sette giorni dall’apertura. Ora il nuovo pack ha una nuova connotazione green: il vassoio e la cupola che funge da coperchio, che continuano a mantenere ovviamente intatta la conservabilità del prodotto e le sue caratteristiche organolettiche, sono realizzati con utilizzo di plastica 100% riciclata. Per l’intera confezione viene utilizzato il 20% in meno di plastica rispetto al pack precedente.

“In Biraghi – commenta il direttore marketing Daniele Di Palma – cerchiamo continuamente l’innovazione per offrire ai nostri consumatori i prodotti che desiderano nelle confezioni più adatte, che siano anche dall’alto contenuto di servizio. In questa occasione abbiamo voluto utilizzare un packaging innovativo per il Gorgonzola DOP per diminuire la plastica, e per rilanciare la necessità di riciclo da parte di tutti”.

 

Mara Martellotta

Nominati i 5 vicepresidenti AMMA

 

 

Definite e approvate dal Consiglio di Amministrazione anche le deleghe.

La Presidente Giorgia Garola ha comunicato, nel primo consiglio generale DELL’IMMAGINE, successiva alla sua elezione del 13 novembre, i nominativi dei Vicepresidenti e le rispettive deleghe. Riccardo Cerrato, AD di CMS ITALIA avrà la delega per le aziende impiantistiche e general contractor; Francesco Joly, Responsabile delle relazioni esterne FINDER, avrà la delega di capitale umano nella formazione; Edoardo Pavesio, Presidente di SILATECH, che viene confermato come Vicepresidente, avrà la delega all’Automotive; Andrea Romiti, Amministratore unico di Apr, anche lui confermato, avrà la delega dell’aerospazio; Cristina Tumiatti, Sales and Marketing Manager SEA Marconi Technologies, già componente del Consiglio di Presidenza, va la delega Diversity and Inclusion.

“Innanzitutto voglio ringraziare i colleghi che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo all’AMMA – ha spiegato Giorgia Garola, comunicando le nomine al Consiglio di Presidenza – ho scelto una squadra dalle grandi capacità ed esperienza. I prossimi anni dovremo affrontare nuove sfide di transizione ecologica e ambientale, intelligenza artificiale e cultura digitale. Nuovi prodotti e servizi, sostenibilità e ambiente, inclusione e diversità, reti e internazionalizzazione, formazione e capitale umano. Sono i temi che affronteremo insieme. Dovremo farlo sviluppando ulteriormente le nostre già grandi capacità di innovazione”.

“Il nostro tessuto industriale deve imparare a riconoscere vocazioni diverse molteplici – ha sottolineato ancora la Presidente Garola – come sono già quelle che convivono nell’associazione, ma altre ne nasceranno portate dai rapidi cambiamenti in corso. È fondamentale esserne consapevoli per supportare al meglio le aziende nel cogliere le opportunità che ne deriveranno, con lungimiranza, coraggio e intraprendenza. Insieme abbiamo definito le linee programmatiche della mia Presidenza, tenendo conto che l’inarrestabile cambiamento in atto necessita di un’attenta analisi di uno scenario, e la determinazione delle azioni necessarie da realizzare in tempi certi”.

Le deleghe assegnate ai Vicepresidenti rappresentano infatti il cuore del programma di Giorgia Garola per i prossimi quattro anni, progetto che pone al centro la formazione e le competenze, così come il rafforzamento del lavoro di networking nel principale gruppo merceologico dell’Unione Industriale, e il rafforzamento della capacità di attirare nuovi associati che si affianchino nell’attuale 623, che rappresenta oltre 53 mila addetti, pari al 40% degli occupati nel settore metalmeccanico torinese, provenienti dai settori aerospazio, mobilità sostenibile, meccatronica, aziende impiantistiche e general contractor.

“Nei prossimi quattro anni – conclude Giorgia Garola – intendiamo guardare oltre i confini nazionali, accelerando l’internazionalizzazione delle nostre imprese, aiutando così l’attrattività del territorio torinese. Tra le deleghe, ci sono due temi che ad AMMA, e a me personalmente, stanno molto a cuore, ovvero la sostenibilità e l’inclusione, che sono ormai imprescindibili premesse di ogni organizzazione di impresa”.

 

Mara Martellotta

Presentata a Torino la nuova Società Editrice Allemandi

Michele Coppola, Presidente; Luigi Cerutti, Amministratore Delegato.

 

È stata presentata oggi a Torino, negli spazi di Gallerie d’Italia, la nuova Società Editrice Allemandi che guiderà il rilancio della storica casa editrice fondata nel 1982 da Umberto Allemandi e che lo scorso 5 dicembre è stata acquisita da Intesa Sanpaolo, Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

All’appuntamento sono intervenuti: Umberto AllemandiMichele Coppola, nominato dall’Assemblea dei soci Presidente della nuova società editrice Allemandi; Piero Gastaldo, Presidente di Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo; Roberto Giordana, Direttore Generale di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

L’acquisizione si colloca nell’ambito di un’operazione che vede il consolidamento della storica casa editrice torinese nel settore editoriale e il suo rinnovato posizionamento come player di assoluto riferimento nel mercato dell’informazione con la testata «Il Giornale dell’Arte», fondata nel 1983, e delle pubblicazioni dedicate all’arte, all’architettura, all’antiquariato, al design, e, più in generale, alla divulgazione culturale e alla critica contemporanea, con l’obiettivo di costituire una delle principali piattaforme di conoscenza e divulgazione culturale a livello professionale.

L’assemblea dei soci ha confermato Luigi Cerutti nella carica di Amministratore Delegato della società. Cerutti è entrato in Allemandi nel 2020 come direttore Generale e ne ha assunto il ruolo di CEO nel 2021.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da Michele Coppola (Presidente); Enrica DavidFabrizio PaschinaLaura FornaraGiulia ScagliariniEnea CesanaLuigi Cerutti ed è già al lavoro per la finalizzazione dell’ambizioso piano industriale che ha come obiettivo il posizionamento a livello europeo della casa editrice.

Il numero di gennaio 2025 de Il Giornale dell’Arte sarà l’ultimo firmato da Umberto Allemandi. Il CdA provvederà alla nomina del nuovo direttore del giornale entro i primi giorni di gennaio 2025.

Ha avviato i lavori un commosso Umberto Allemandi. In sala i dipendenti, giornalisti e collaboratori, che Allemandi ha ringraziato per lo straordinario percorso insieme, durato oltre 40 anni. Per Allemandi «non potevamo trovare nessun partner migliore di quelli che sono qui riuniti per assicurare nel secondo tempo della nostra storia uno straordinario sviluppo nelle attività di servizio culturale e artistico, e soprattutto la piena centralità dell’Italia nell’informazione universale su attività opere e operatori nel settore arte, un ruolo mondiale che finalmente diviene possibile dopo quanto per quarant’anni giorno dopo giorno abbiamo preparato».

Michele Coppola, afferma: «La scelta di investire in una realtà qualificata come Allemandi significa per prima cosa riconoscere la storia e il ruolo svolto in questi quarant’anni sia come casa editrice, sia come editore libero che ha raccontato l’attualità nell’arte e nella cultura, diventando un punto di riferimento prezioso che va tutelato e accompagnato negli anni a venire. La solida composizione del Consiglio di Amministrazione, voluto dai nuovi investitori, rappresenta il modo migliore per proseguire questa storia di successo confermandone la responsabilità e le ambizioni».

Dalla Regione 50 milioni per il sistema sci in Piemonte

Sviluppare, valorizzare e riqualificare. Ecco le tre parole chiave che danno contenuto e sostanza al bando neve della Regione presentato oggi al Grattacielo Piemonte dal presidente Alberto Cirio e dall’assessore alla Montagna con delega al sistema neve Marco Gallo davanti a una platea del mondo dello sci al gran completo. La giunta regionale investe 50 milioni per la riqualificazione del sistema neve piemontese che vuol dire 50 stazioni sciistiche, quasi 300 impianti e oltre 1300 chilometri di piste. In altre parole, il terzo domaine skiable d’Italia. Destinatari gli enti locali piemontesi, primi fra tutti gli 80 comuni interessati da comprensori sciistici. Ma anche le Province e la Città Metropolitana di Torino, le Unioni di Comuni, le forme associative che coinvolgano enti locali anche costituite con lo specifico scopo di partecipare al finanziamento.

«Questo bando è la conferma dell’impegno della Regione per sostenere uno degli asset più importanti del turismo del Piemonte come dimostrano i numeri, ma anche il principale motore economico per molte vallate – dicono il presidente Alberto Cirio e l’assessore Marco Gallo -. Ecco perché questi 50 milioni, lo stanziamento più corposo di un pacchetto complessivo di risorse che si avvicina ai 70 milioni, comprendendo tra gli altri anche i contributi per gli impianti delle Universiadi di Torino, sono un investimento strategico sul futuro delle terre alte. Occorre investire anche per attrarre nuovi capitali dall’estero, come è accaduto con il fondo inglese Icon per le stazioni della Vialattea e di Bardonecchia. Segno che le nostre montagne hanno appeal, come confermano anche i tre milioni di giornate di sci ogni anno, ma per conservarlo devono sapersi innovare, tenere il passo di un settore in continua evoluzione». Mentre l’assessore Gallo anticipa un pezzo di futuro: «Stiamo studiando la formula per lanciare anche in Piemonte il biglietto unico. L’idea è di partire con la sperimentazione il prossimo anno, iniziando da maestri di sci e tesserati Fisi, per testare il format migliore». Sul palco erano presenti tra gli altri Giampiero Orleoni, presidente di Arpiet Piemonte, Sergio Gibelli, vicepresidente di Anef Torino, Roberto Colombero, numero uno di Uncem Piemonte e Francesca Delmastro Delle Vedove, vicepresidente di Anci Piemonte. 

Ecco nel dettaglio il bando neve.

Sei le tipologie di intervento

La prima riguarda le piste e gli impianti di innevamento. Si finanziano la sostituzione, la nuova realizzazione, il miglioramento qualitativo, ambientale ed energetico o il potenziamento delle piste da sci e degli impianti di innevamento programmato, inclusi vasche o bacini di approvvigionamento idrico, incluso l’acquisto di impianti già esistenti, di proprietà pubblica o privata.

La seconda punta a riqualificare gli impianti di risalita. Sostituzione, nuova realizzazione, miglioramento qualitativo paesaggistico, ambientale ed energetico o potenziamento degli impianti di risalita, l’acquisto, ammodernamento ed aggiornamento dei sistemi di controllo accessi incluso l’acquisto di impianti già esistenti, di proprietà pubblica o privata.

La terza include tra gli interventi finanziabili le revisioni generali (escluse quelle quinquennali), le ispezioni speciali, i proseguimenti di vita tecnica e la sostituzione e/o scorrimento delle funi degli impianti di risalita esistenti. La quarta riguarda la dismissione degli impianti di risalita non più utilizzati, una misura assai importante dal punto di vista della tutela ambientale. La quinta l’acquisto di battipista anche usati.

L’ultima tipologia intende potenziare e rivitalizzare il turismo montano sia invernale che estivo investendo per esempio in snow park, percorsi di fun bob estivo e tutti gli interventi che consentono in sostanza di utilizzare gli impianti di risalita nelle stagioni non invernali per la pratica di altri sport.

La ripartizione dei fondi

L’investimento più consistente dei 50 milioni che la Regione destina a questo intervento specifico per il sistema neve va allo sci di discesa: 47 milioni e mezzo pari al 95 per cento dell’investimento. Il rimanente 5 per cento è destinato a potenziare lo sci di fondo (2,5 milioni di euro).

Il Piemonte diviso in tre ambiti

La risorse per lo sci di discesa sono ripartite secondo tre ambiti territoriali. Il primo – l’ambito A – comprende le stazioni della provincia di Cuneo. A loro toccherà il 35 per cento dell’intero investimento. Il secondo plafond – pari al 45 per cento del totale – spetta alle stazioni ubicate nell’area della città metropolitana. Il terzo ambito comprende altre province piemontesi: Biella, Vercelli, il Verbano Cusio Ossola e Alessandria (che ha un’unica stazione: Caldirola): si divideranno il 20 per cento dei finanziamenti. Sono stati fissati alcuni tetti massimi: ai comprensori composti da grandi stazioni non locali potranno andare al massimo 12,5 milioni, per i comprensori formati da stazioni locali o microstazioni il finanziamento non potrà superare gli 8,5 milioni.

I tempi del bando

Da gennaio a luglio, sette mesi per mettere a terra i progetti, candidarsi, ottenere l’eventuale assegnazione. A gennaio (il 20, termine presunto) si apre il bando. Ci sono tre mesi di tempo. I termini scadono il 21 aprile (termine presunto). A fine luglio (21, termine presunto) verrà resa nota l’aggiudicazione dei fondi.

cs

Casa, incontro tra associazioni proprietari e Regione

FIAIP Torino e FIAIP Piemonte

Mercoledì 18 dicembre, ore 10

INCONTRO CON LA REGIONE PIEMONTE
GLI ORDINI PROFESSIONALI E LE ASSOCIAZIONI DEI PROPRIETARI

c/o Consiglio Regionale del Piemonte – Sala Viglione
(Via Alfieri 15, Torino)

“INSIEME PER LA CASA: le opportunità della legge Salva Casa nella tutela del patrimonio edilizio”

Buongiorno, il collegio di Torino e quello del Piemonte della FIAIP (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) vi invitano mercoledì 18 dicembre, alle ore 10, (c/o Consiglio Regionale del Piemonte – Sala Viglione – via Alfieri 15, Torino) all’Incontro con la Regione Piemonte, gli Ordini professionali e le Associazioni dei Proprietari, sulle novità legislative regionali e la legge 105/24, detta Salva Casa: “Insieme per la Casa: le opportunità della nuova legge nella tutela del patrimonio edilizio”.

Sarà occasione per approfondire gli aspetti legati ai proprietari di casa, la valorizzazione degli immobili e le ricadute sul mercato immobiliare.

Intervengono per la Regione: Marco Gallo, assessore regionale all’Urbanistica, Andrea Tronzano, assessore regionale al Bilancio.

Con la partecipazione di Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip.
Modera la Tavola Rotonda Cristiano Dell’Oste, giornalista del Sole24Ore.

Intervengono gli Ordini e le Associazioni di categoria:

·         Claudia Gallipoli, presidente Fiaip Torino

·         Marco Pusceddu, presidente Fiaip Piemonte

·         Alessandro Scilabra, presidente Ordine dei Notai

·         Claudio Stata, segretario Ordine degli Avvocati di Torino

·         Annarosa Penna, vice presidente Confedilizia Torino

·         Piera Bessi, presidente Uppi Torino

·         Beatrice Pinelli, vice presidente Fimaa Torino

·         Giorgio Sandrone, coordinatore Rete professioni tecniche del Piemonte

·         Giuseppe Andrea Ferro, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Torino

·         Maria Cristina Milanese, presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino

·         Luisa Roccia, presidente del Collegio dei Geometri di Torino

Poste, educazione finanziaria in modalità webinar

Proseguono per i cittadini del Piemonte gli appuntamenti di educazione finanziaria in modalità webinar. Nello specifico giovedì 12 dicembre, alle ore 10:00 verrà trattato il tema “Il risparmio e gli investimenti” e alle 16.30 l’argomento principale sarà “Il passaggio generazionale”. Nel corso dei due appuntamenti verranno prese in esame indicazioni utili su come gestire al meglio risparmi e investimenti e raggiungere così il proprio benessere finanziario e su come pianificare il proprio passaggio generazionale per essere dei “buoni antenati”.

Gli incontri, promossi da Poste Italiane, hanno l’obiettivo di divulgare e diffondere, fra i giovani e non solo, una cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale per compiere scelte consapevoli e adatte agli obiettivi personali e familiari. I webinar saranno disponibili per tutti i cittadini anche con sottotitoli e interprete LIS. 

Per partecipare gratuitamente basta collegarsi su https://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi alla pagina web di Educazione Finanziaria, nella sezione sostenibilità del sito istituzionale www.posteitaliane.it, scegliere la tematica di interesse e registrarsi. All’interno del sito sono disponibili, inoltre, molteplici contenuti multimediali fruibili da tutti, come ad esempio, la sezione “Convegni web svolti” contenente la registrazione di tutti i convegni web finora svolti, su tante tematiche interessanti e utili per accrescere la propria consapevolezza finanziaria, da guardare dove e quando vuoi.

L’iniziativa si muove nel segno della tradizionale attenzione di Poste Italiane alle esigenze dei cittadini e in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.  

 

A Torino le eccellenze della meeting industry internazionale incontrano il meglio del panorama buyer

 

Torino è pronta a ospitare 80 buyer internazionali della meeting industry, prevalentemente europei, con una partecipazione extraeuropea al 20% grazie alla presenza di buyer nordamericani come USA e Canada, e per la prima volta del Brasile. Sono gli ospiti della stessa edizione di Italy at Hand, dal 10 al 13 dicembre l’evento “B2B” di punta per la meeting industry italia, ideato e organizzato da Convention Bureau Italia, che riunisce le eccellenze italiane del settore con i principali buyer e decision maker internazionali. Al termine della seconda edizione, tenutasi a Firenze dal 13 al 16 dicembre, Convention Bureau Italia ha consegnato la bandiera ufficiale dell’evento alla Regione Piemonte e a Visit Piemonte, segnando il passaggio di testimone e decretando Torino e il Piemonte come Host Destination per l’edizione 2024.

“Italy at Hand è una piattaforma di connessioni e collaborazioni, un’occasione per posizionare Torino e il Piemonte al centro delle scelte future della meeting industry – sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo, Cultura e Sport Monica Chiarelli – questo evento rappresenta un’opportunità unica per mostrare l’eccellenza del Piemonte per il turismo d’affari, mettendo in luce la qualità delle nostre location, il patrimonio culturale e l’offerta gastronomica. Siamo pronti ad accogliere il mondo con la nostra professionalità e ospitalità, certi che questa esperienza lascerà un segno indelebile nei partecipanti e aprirà la strada a nuove opportunità per il nostro territorio. La partnership con Frecciarossa Preferred, partner della manifestazione, garantirà inoltre collegamenti rapidi e sostenibili, facilitando l’arrivo di buyer e decision maker internazionali”.

“Siamo davvero orgogliosi di ospitare un evento prestigioso come Italy at Hand, un punto di riferimento per la meeting industry e importante scambio di confronto tra operatori di un settore in forte crescita, sia a livello nazionale sia nella nostra città – sottolinea l’Assessore Comunale al Turismo e ai Grandi Eventi Domenico Carretta – che si conferma una delle principali destinazioni congressuali italiane e che di recente si è aggiudicata il titolo di ‘European Capital of Smart Tourism’ per il 2025. Ancora una volta Torino dimostra di essere il palcoscenico ideale per eventi di questa portata, mettendo in risalto tutto ciò che il nostro territorio ha da offrire: bellezza, gusto, tradizione e cultura, ma anche competenza, innovazione e professionalità”.

Oltre ad essere una delle principali destinazioni congressuali italiane insieme a Roma, Milano, Bologna, Firenze e Rimini, nel solo anno 2023 Torino ha visto la realizzazione di 10.962 eventi ( + 19,8 % rispetto al 2022) con 984.507 partecipanti (+33,5% sul 2022) per un totale di 1 milione e 406 mila presenze (+33,1 sull’anno precedente). Sono sempre le imprese a promuovere il maggior numero di eventi, con il +55,1% che si svolgono per il 66,8% in alberghi congressuali, ma sono cresciuti quelli promossi dalle associazioni rispetto al 2022 di 15 punti percentuali, così come i congressi nazionali e internazionali.

La cerimonia di apertura, sostentamento da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau, si terrà presso il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile. Le sessioni di incontri B2B si terranno al Museo Nazionale del Risorgimento, luogo emblematico della storia d’Italia, ideale per favorire dialogo e collaborazione fra buyer e fornitori di alto profilo. La serata di gala si concluderà nella suggestiva Reggia di Venaria, residenza reale sabauda e patrimonio UNESCO, che offrirà ai partecipanti un ambiente esclusivo per consolidare relazioni professionali in una cornice di eccezionale prestigio.

 

Mara Martellotta

Il Piemonte punta sul cinema, nuovi investimenti e ricadute economiche

Il Piemonte si conferma regione attrattiva per le produzioni cinematografiche e audiovisive, rafforzando una filiera artistica e professionale riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Attraverso la seconda sessione del bando «Aiuti a Imprese cinematografiche – Piemonte Tv Fund2024», sono stati selezionati sette progetti (6 lungometraggi e una serie Tv) che hanno beneficiato complessivamente di 2.000.000 di euro, generando un ritorno economico previsto di 6.000.000 di euro per il Piemonte, ripartito tra investimenti nel personale locale e l’acquisto di beni e servizi.

 

«Questi risultati sono la dimostrazione dell’impegno del Piemonte nel sostenere le produzioni cinematografiche come volano per l’economia e la cultura. Abbiamo fatto una scommessa lungimirante con un grande investimento grazie ai fondi FESR 2021-2027 sulle produzioni video, un settore al quale la nostra regione è particolarmente legata essendo la seconda in Italia per numero di location. A distanza di un anno questi risultati ci stanno dando ragione. Attraverso il Piemonte Film Tv Fund non solo abbiamo incentivato la creatività e l’occupazione nel settore audiovisivo su tutto il territorio, ma abbiamo rafforzato l’immagine della nostra regione come un territorio di eccellenza per le produzioni nazionali e internazionali», hanno dichiarato il presidente della regione Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura e Turismo, Marina Chiarelli.

 

Tra i titoli sostenuti, il lungometraggio «Ting», prima opera di finzione del regista piemontese Maximilien Dejoie, prodotto dalla torinese Cinefonie; «Brianza», secondo lungometraggio del regista e produttore torinese Simone Catania, realizzato dalla casa di produzione Indyca. Entrambi i progetti avevano già ricevuto il sostegno del Fondo Sviluppo di Film Commission Torino Piemonte. Si aggiunge a questi «Figli Perduti», lungometraggio prodotto dalla piemontese Are Film.

 

Tra i progetti in fase di realizzazione nei prossimi mesi, spicca l’atteso film «La ragazza con la Leica», dedicato alla storia di Gerda Taro, figura celebrata nel romanzo di Helena Janeczek edito da Einaudi, vincitore del Premio Strega 2018. Il film rappresenta la seconda opera di finzione di Alina Marazzi ed è prodotto da Vivo Film, di Marta Donzelli e Gregorio Paonessa, una società che ha instaurato un consolidato rapporto di collaborazione con Regione Piemonte e Film Commission Torino Piemonte, già produttori di opere di rilievo come «Miss Marx» di Susanna Nicchiarelli e il recente «Anywhere Anytime» del regista torinese Milad Tangshir.

 

Il panorama cinematografico si arricchisce ulteriormente con la produzione internazionale «Afterward», realizzata da Paradox Studios Italia, e con il nuovo film di Nicolangelo Gelormini, «La Gioia». Quest’ultima opera vanta un cast straordinario, composto da Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca e Francesco Colella. Le riprese del film si sono svolte a Torino agli inizi di novembre, attraversando luoghi iconici della città come il quartiere Lingotto, Largo IV Marzo, Piazza Vittorio Veneto e il celebre Caffè Elena, noto per essere stato frequentato da figure illustri quali Friedrich Nietzsche e Cesare Pavese. A completare la graduatoria un’attesa serie Tv come «Una finestra vista lago», diretta da Marco Pontecorvo e prodotta da Elysia Production.

La Regione Piemonte ha inoltre recentemente annunciato per il 2025 un incremento di 3 milioni di euro per il fondo di sostegno alla produzione di lungometraggi e serie tv, garantendo al «Piemonte Tv Fund» 2025 una dotazione complessiva di 7 milioni di euro invece dei 4 milioni stanziati negli anni precedenti. Questo rafforzamento si tradurrà in 8-10 ulteriori progetti finanziati rispetto agli anni precedenti.

CS

Confartigianato Imprese: “A Natale acquistiamo prodotti locali”

“Acquistiamo Locale”. E ’questo il nome della campagna lanciata da Confartigianato Imprese Piemonte per supportare e rilanciare la forza delle 23.506 imprese artigiane del Piemonte (60.883 addetti) che lavorano nei settori di offerta di prodotti e servizi tipici del Natale. E’ un invito a regalare e a regalarsi doni che esprimono il valore artigiano made in Italy, la nostra cultura imprenditoriale, il gusto per il bello, il buono e il ben fatto.

““Acquistiamo locale” è un modo per valorizzare il lavorodelle imprese, è la scelta consapevole, responsabile e sostenibile per rinsaldare il rapporto di fiducia tra imprenditori e cittadini nelle comunità – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – Acquistiamo locale non è soltanto un atto di consumo, ma anche un impegno per valorizzare la nostra cultura imprenditoriale, il gusto per il bello, il buono e il ben fatto frutto del lavoro degli artigiani. E’ un investimento in eccellenza, sostenibilità e identità culturale, che porta con sé una profonda dimensione etica e relazionale. E’ la scelta consapevole, responsabile e sostenibile per rinsaldare il rapporto di fiducia tra imprenditori e cittadini nelle comunità”.

 “Scegliere prodotti e servizi realizzati da imprese artigiane e piccole imprese locali – conclude Felici – vuol dire sostenere l’imprenditore e i suoi dipendenti e quindi le loro famiglie. Ma i vantaggi non finiscono qui. La scelta contribuisce alla trasmissione della cultura cristallizzata nel sapere artigiano nonché al benessere della comunità”.

Anche quest’anno le festività faranno impennare gli acquisti dei piemontesi che, a dicembre, raggiungerà il valore di 2.030 milioni (lo scorso anno era di 1.911 milioni.) Quasi due terzi degli acquisti, pari a 1.292 milioni, saranno dedicati ad alimentari e bevande mentre i restanti 738 saranno spesi in altri prodotti e servizi tipici del Natale.

 

A livello provinciale Torino dedicherà 1.068 milioni per gli acquisti natalizi, segue Cuneo con 264 milioni, Alessandria con 199 milioni, Novara 166 milioni, Asti 97 milioni, Biella 82 milioni, Vercelli 79 milioni e Verbano 75 milioni.

 E’ la previsione elaborata da Confartigianato secondo la quale nei consumi natalizi del 2024 spiccheranno quelli che puntano sulla tipicità, sull’identità territoriale, sull’unicità e qualità di prodotti e servizi.

Un trend che coinvolge, in Piemonte 23.506 aziende artigiane con 60mila883 addetti che operano in 47 settori, dalle specialità alimentari all’oggettistica, dall’abbigliamento ai prodotti per la casa fino ai giocattoli.

Tav, Giachino: “violenze al cantiere e marcia coi gonfaloni sono un tutt’uno contro l’opera del futuro”

“Le gravi contraddizioni del PD e del Vice Sindaco dell’Area Metropoltana di Torino Jacopo Suppo”
La Marcia dei Notav, dopo la notte di tensione al cantiere, dimostra le gravi contraddizioni del PD della Signora Schlein. La presenza di Gonfaloni e Sindaci PD col discorso del Sindaco di Caselette Pacifico Banchieri e la presenza del Gonfalone di Condove bella cittadina retta dal Sindaco Jacopo Suppo, nominato da Lo Russo Vice Sindaco della Città Metropolitana di Torino, a 19 anni da Venaus e a sostegno di una lotta antistorica che ha rallentato i lavori, che costa centinaia di milioni di euro allo Stato per difendere un cantiere di interesse nazionale e che ha fatto perdere oltre un miliardo di PIL alla nostra regione, e’ gravissima.  Le violenze al cantiere e la marcia sono un tutt’uno contro la TAV, l’opera del futuro.
Capisco il silenzio della Signora Schlein che da parlamentare europea votò contro la TAV ma non capisco chi voglia costruire un campo largo per governare il Paese. Verso dove?
Il Parlamento italiano ha votato più volte la strategicita’ della TAV , l’Europa ha aumentato il proprio contributo. Il Paese è sempre più legato al surplus delle esportazioni rispetto alle importazioni da e verso la Francia. Una Bassa Valle in declino economico e con un PIL al livello delle regioni del Sud ha bisogno di lavoro e di futuro che le porterà la Stazione internazionale.
E’ ora che da tutte le parti, che a parole vogliono il lavoro e il futuro, dalle forze sindacali al mondo cattolico,  dai parroci ai sindacalisti, si  mettano da parte gli equilibrismi che hanno nuociuto alla Bassa Valle che continua a perdere aziende mentre il cantiere della Tav è l’unica speranza di lavoro certo per i giovani studenti o disoccupati della Valle.
Nessuno si confonda.
La lentezza delle procedure e dei lavori non mette assolutamente in discussione che l’opera si farà perché è nell’interesse del lavoro e della economia nazionale.
Per noi SITAV questa è la battaglia per il lavoro e per il futuro che vogliamo conquistare a tutto il Piemonte.
Mino GIACHINO
SITAV SILAVORO