ECONOMIA- Pagina 11

Bando Neve: i progetti finanziati dalla Regione sono un investimento sulla montagna piemontese

La Regione Piemonte ha presentato i progetti finanziati attraverso il Bando Neve, lo strumento che, per entità e ambizione, rappresenta l’intervento più significativo degli ultimi anni a sostegno del comparto sciistico piemontese.

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Un’iniziativa che segna l’avvio di una nuova fase per l’intero sistema neve regionale, in cui innovazione tecnologica, sicurezza degli impianti e sostenibilità ambientale diventano assi portanti di una strategia che guarda al futuro delle vallate alpine.

La presentazione, al Grattacielo Piemonte, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna e Sistema Neve Marco Gallo, l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni, e gli assessori Enrico Bussalino e Gian Luca Vignale. Presenti anche i rappresentanti delle istituzioni locali e degli enti beneficiari del bando.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio«Con il Bando Neve la Regione Piemonte investe sulla montagna che è il primo prodotto turistico del territorio nel corso di tutto l’anno, dallo sci al turismo estivo e alla mobilità dolce. L’intervento mette in campo oltre 50 milioni di euro che, sommati ai 20 milioni già stanziati per le montagne che hanno ospitato le Universiadi e ai cofinanziamenti, raggiunge 100 milioni complessivi per impianti di risalita, stazioni sciistiche e sistema neve. Risorse destinate ai Comuni per rendere il comparto sempre più moderno, efficiente e sicuro. L’investimento ha anche un valore strategico per tenere il passo con Lombardia e Veneto e guarda con decisione al futuro  anche in vista della nostra candidatura per le Olimpiadi Invernali del 2030 nelle Alpi francesi che rappresenta per noi l’occasione per riportare il Piemonte nel circuito olimpico e proiettare le nostre montagne ancora di più in una dimensione internazionale».

L’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna e Sistema Neve, Marco Gallo, ha illustrato il percorso che ha portato alla selezione dei progetti: «I risultati di questo bando dimostrano che il Piemonte ha scelto di investire con responsabilità e visione. Abbiamo sostenuto interventi che mettono al centro sicurezza, efficienza energetica e qualità dei servizi. Ma soprattutto abbiamo scelto di investire su una montagna viva tutto l’anno: capace di attrarre, di offrire lavoro, di generare economia e turismo. Da oggi il sistema neve piemontese ha una traiettoria chiara e concreta di sviluppo».

L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni«È un grande bando, frutto di uno straordinario lavoro svolto dagli uffici regionali insieme ai territori per offrire stazioni sciistiche eccellenti, che facciano tornare a casa il turista con il sorriso e la voglia di raccontare la propria esperienza, poiché il passaparola è sempre lo strumento più efficace. È un bando che genera investimenti sulla qualità degli impianti e soprattutto sull’innevamento, in un segmento dove ogni euro speso dal turista sciatore nelle nostre stazioni ne genera 7 nell’indotto. Gli ultimi dati dei movimenti turistici sono incoraggianti. Le presenze crescono dell’8%, e per la prima volta i turisti internazionali superano gli italiani. Quest’anno inauguriamo la stagione l’8 dicembre con pieno innevamento naturale, e per un mese, dal 14 dicembre al 14 gennaio, promuoveremo il Piemonte bianco con un’imponente campagna di comunicazione nazionale sulle reti Rai e Mediaset. Dobbiamo diversificare sempre di più e guardare con coraggio ai nuovi mercati. Per supportare tutto questo impegno abbiamo anche riattivato la Legge 18 che sostiene l’offerta ricettiva: a fine anno avremo la graduatoria degli interventi».

«Gli interventi che interessano la Città Metropolitana di Torino restituiscono pienamente il senso del Bando Neve: investire sulle comunità, sugli impianti e sull’accessibilità della montagna come leva di sviluppo stabile. Dai grandi comprensori alle realtà più piccole delle valli, ogni progetto contribuisce a rafforzare sicurezza, qualità dell’offerta e competitività del sistema turistico. Una scelta che tutela il lavoro, sostiene l’economia locale e rende la montagna sempre più fruibile dodici mesi all’anno», dichiarano gli assessori torinesi Andrea TronzanoGian Luca Vignale e Maurizio Marrone insieme al sottosegretario Claudia Porchietto.

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Gli interventi nella Città Metropolitana di Torino

La Città Metropolitana di Torino è tra i territori maggiormente interessati dal Bando Neve, grazie a un insieme di interventi che coinvolge sia i grandi comprensori olimpici, sia le stazioni locali che garantiscono presidio e vitalità alle valli torinesi. Sono complessivamente 12 i progetti finanziati per oltre 13,5 milioni.

Nel dettaglio, le sedi di intervento sono:

  • Cesana Torinese – revisione generale degli impianti (contributo assegnato: 3,6 milioni)
  • Prali – revisioni generali seggiovie Malzat – Pian Alpet e Pian Alpet – Bric Rond (contributo assegnato: 941mila euro)
  • Usseglio e Viù – revisione generale seggiovia e sciovia e ampliamento stazione pompaggio, con innevamento pista tubby e sostituzione tappeto (contributo assegnato: 1.438.500 milioni)
  • Sestriere e Sauze d’Oulx – revisione generale impianti pubblici (contributo assegnato: 1.755.000 milioni)
  • Traversella – riqualificazione e destagionalizzazione dell’offerta turistica di Palit (contributo assegnato: 1 milione)
  • Locana – valorizzazione del comprensorio sciistico (contributo assegnato 508.939,85 euro)
  • Valprato Soana – progetto di riqualificazione aree sciabili località Piamprato (contributo assegnato: 874.900 euro)
  • Chiomonte – revisione seggiovia Chiomonte-Frais e interventi di destagionalizzazione (contributo assegnato: 720.450 euro)
  • Ala di Stura e Balme – progetto di ristrutturazione e diversificazione delle infrastrutture e dell’offerta turistica (contributo assegnato: 1.920.118,28 milioni)
  • Claviere – realizzazione copertura tappeto baby Claviere-Via Lattea (contributo assegnato: 135.000 euro)

Questi investimenti permetteranno alla montagna torinese di presentarsi con impianti più moderni, più sicuri e maggiormente resilienti ai cambiamenti climatici, rafforzando un sistema neve che rimane uno dei più importanti e riconosciuti dell’intero arco alpino.

cs

Ex Ilva, la Regione Piemonte a confronto con il Governo

Questa mattina la riunione con il ministro Urso, gli uffici del Ministero e i sindaci del territorio per parlare del futuro degli stabilimenti di Novi Ligure e Racconigi

Si è svolta questa mattina la riunione di aggiornamento sull’ex Ilva convocata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla presenza degli uffici del Ministero, del vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, dell’assessore alle Infrastrutture strategiche e Logistica Enrico Bussalino e dei sindaci dei territori interessati, Rocchino Muliere e Valerio Oderda. Un confronto importante per fare il punto sul futuro degli stabilimenti di Novi Ligure e Racconigi e sulle prospettive produttive dei prossimi mesi.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la volontà del Governo di riportare la produzione a 4 milioni di tonnellate, un livello che consentirebbe agli stabilimenti piemontesi di operare in piena continuità e ai lavoratori di guardare con maggiore serenità al proprio futuro.

«Ringraziamo il ministro Adolfo Urso — e, per suo tramite, l’intero Governo — per il confronto costante e per l’attenzione dedicata alla situazione degli stabilimenti piemontesi dell’ex Ilva. È un segnale importante per territori che hanno sempre dato un contributo essenziale alla manifattura nazionale e che oggi vivono una fase complessa» affermano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente Elena Chiorino e l’assessore Enrico Bussalino.

«Accogliamo con favore la conferma che la riduzione dei flussi di coils verso gli stabilimenti del Nord sia solo temporanea e che, in questa fase, la produzione a Novi Ligure non subirà rallentamenti. Altrettanto positivo è stata l’attenzione rinnovata su Racconigi, con rassicurazioni da parte del Ministro di un approfondimento sulla situazione dello stabilimento cuneese. Un elemento fondamentale per assicurare serenità alle famiglie coinvolte» proseguono.

I rappresentanti della Regione sottolineano inoltre che «la reindustrializzazione resta un passaggio cruciale: solo attraverso un piano industriale solido, sostenibile e orientato alla ripartenza sarà possibile superare l’amministrazione straordinaria e tornare a una gestione ordinaria, capace di restituire stabilità ai lavoratori e prospettive certe ai territori».

«La Regione Piemonte continuerà a mantenere un dialogo costante con il Governo, seguendo da vicino ogni sviluppo e lavorando affinché si arrivi finalmente a una soluzione definitiva per una vicenda industriale delicata, che pesa sul futuro di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie» concludono Cirio, Chiorino e Bussalino.

Il presidente di Coldiretti Mecca Cici al laboratorio Chimico della Camera di Commercio

Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, è  stato nominato presidente del laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino. Il laboratorio chimico rappresenta l’azienda speciale della Camera di Commercio di Torino, senza fini di lucro, che offre servizi di analisi e consulenza a disposizione delle categorie economiche e dei consumatori. Il laboratorio chimico svolge anche un’importante ruolo di diffusione dell’educazione alimentare e di formazione al consumo consapevole.
“Il laboratorio chimico – osserva il neo presidente Bruno Mecca Cici – rappresenta un patrimonio di saperi e di professionalità al servizio di Torino e del territorio.  È proprio attraverso istituzioni come la nostra che possiamo dimostrare quanto la sicurezza alimentare sia tutelata a Torino e nella sua provincia. Oggi guardiamo anche con speranza alla designazione della Cucina Italiana a patrimonio immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco e ciò anche in virtù del fatto che possiamo affermare che il nostro sistema alimentare è tra i più sicuri al mondo, dal campo al piatto”.
“La nomina del nostro presidente – afferma il direttore di Coldiretti Torino Carlo Loffreda – ai vertici del Laboratorio rappresenta un importante riconoscimento per l’importanza della agricoltura nello scenario economico del Torinese,  ma anche del legame cibo-salute.
Come agricoltori vogliamo ribadire come la sicurezza alimentare sia un vero e proprio carattere distintivo del cibo italiano. Un dato di fatto che ci permette di batterci contro i falsi del made in Italy e la concorrenza sleale da parte di quei Paesi che non seguono gli stessi standard normativi imposti ai nostri produttori”

Mara Martellotta

La Regione Piemonte aderisce a OuestRail 

La Regione Piemonte aderisce a OuestRail per gli anni 2025, 2026 e 2027, l’associazione che promuove la collaborazione per lo sviluppo ferroviario nella Svizzera occidentale e per garantire collegamenti transfrontalieri ferroviari efficienti tra Italia e Svizzera per passeggeri e merci.

Lo ha deliberato la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Logistica Enrico Bussalino, in attuazione del Piano regionale della Mobilità delle Persone (PrMoP) e del Piano regionale della Logistica (PrLog) e con l’obiettivo di migliorare l’offerta dei servizi ferroviari che vanno ad interessare importanti direttrici della rete di trasporto piemontese, quali il nodo di Novara, il terminal multimodale di Domo II e l’asse del Sempione.

“Prosegue l’attività della Regione per promuovere l’integrazione dei sistemi di trasporto e lo sviluppo della logistica piemontese e con questo provvedimento il Piemonte prende parte al sistema di cooperazione tra enti interregionali europei per lo sviluppo del trasporto transfrontaliero tra Italia e Svizzera. Il nodo di Novara e il terminal logistico Domo II ricoprono infatti un ruolo strategico lungo la rete di mobilità di passeggeri e merci dei Corridoi Europei Reno-Alpi e Mediterraneo”, precisa l’assessore alla Logistica Enrico Bussalino.

“Grazie al lavoro avviato nella scorsa legislatura con la mozione che avevo presentato al Consiglio regionale – ricorda il sottosegretario della Regione Piemonte Alberto Preioni – oggi arriviamo alla formalizzazione dell’ingresso del Piemonte in OUESTRAIL. È un passo importante, perché ci permette di collaborare in modo ancora più diretto con i partner svizzeri per il potenziamento dell’asse Genova–Rotterdam e della linea del Sempione. Parliamo di infrastrutture che possono davvero rimettere il nostro territorio al centro delle politiche europee, nazionali e internazionali, garantendo una linea ferroviaria efficiente ed efficace a sostegno dello sviluppo economico e della competitività del Piemonte. Ringrazio l’assessore Bussalino per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel portare avanti questo percorso strategico per tutti il territorio”.

Il turismo smart europeo fa tappa a Torino

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Si è aperto  a Torino il workshop europeo dedicato al turismo smart, alla presenza dell’assessore al Turismo, Sport e Grandi Eventi della Città di Torino, Domenico Carretta e del presidente di Turismo Torino e Provincia, Maurizio Vitale.

L’iniziativa, promossa e coordinata dalla Commissione europea e rivolta alle città insignite negli anni dei titoli di European Capital of Smart Tourism e European Green Pioneer, ha l’obiettivo di raccogliere contributi e proposte per la nuova Strategia europea del turismo sostenibile, attualmente in fase di definizione.

L’incontro si è svolto presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center, società dedicata all’innovazione di frontiera e alla ricerca applicata, anche nel turismo, e ha visto la partecipazione di rappresentanti di oltre 20 destinazioni europee. Insieme al Cities Innovate Summit, in programma il 3 e 4 dicembre alle Officine Grandi Riparazioni, l’incontro di oggi rappresenta una delle tappe conclusive di un periodo significativo per Torino, che nel 2025 ha detenuto contemporaneamente i titoli di European Capital of Innovation (iCapital) e European Capital of Smart Tourism.

Nel corso del workshop sono stati discussi gli obiettivi e le priorità della Strategia, che mira a trasformare il settore attraverso innovazione digitale, sostenibilità e coinvolgimento delle comunità locali. Nel breve periodo il documento punta a modernizzare le infrastrutture, potenziare i servizi digitali e introdurre un quadro comune per la valutazione delle destinazioni. Nel lungo termine, l’obiettivo è favorire una crescita sostenibile del turismo, promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, sostenere l’innovazione e rafforzare il posizionamento internazionale delle mete europee.

Un focus specifico è stato dedicato alla definizione di una metodologia europea condivisa e di un set uniforme di indicatori per valutare le destinazioni in modo coerente e comparabile. Questo approccio faciliterà il benchmarking, la diffusione delle buone pratiche, il miglioramento dell’efficacia delle politiche pubbliche e la trasparenza, creando al contempo condizioni favorevoli per nuovi investimenti. È stato inoltre sottolineato il ruolo strategico delle PMI, chiamate ad essere parte attiva nell’attuazione della Strategia e nella crescita dell’economia delle destinazioni smart. L’obiettivo complessivo è rendere il turismo europeo più resiliente, innovativo e sostenibile, generando benefici duraturi per i territori e migliorando la qualità della vita dei cittadini.

“Il nostro impegno nella rete delle città candidate al premio European Capital of Smart Tourism – ha sottolineato l’assessore Carretta – deve andare oltre il rafforzamento delle competenze individuali. Insieme possiamo contribuire a delineare la destinazione turistica smart del futuro: l’Europa. Possiamo essere pionieri di un modello più equo, inclusivo, attento alle comunità e all’ambiente e aperto alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica”.

Durante il soggiorno in città, i delegati europei avranno l’occasione di scoprire Torino, il suo patrimonio storico, culturale e artistico, oltre alle iniziative – come Luci d’Artista – che contribuiscono a renderla una meta sempre più apprezzata a livello internazionale. “Questo patrimonio – ha ribadito Carretta – deve rimanere accessibile a tutti, e al tempo stesso va tutelato per le generazioni future: è questa la nostra sfida quotidiana”.

L’assessore ha infine rivolto le congratulazioni della Città di Torino alle nuove città insignite del titolo di European Capital of Smart Tourism e Green Pioneer 2026, Tampere e Dubrovnik, augurando loro un percorso ricco di risultati, collaborazioni e opportunità di sviluppo.

TorinoClick

Le cifre chiave del Nord Ovest: Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta polo strategico europeo

La macroregione vanta un PIL di quasi 225 miliardi di euro, contribuendo al 10,3% del dato nazionale

Sono 4.255.702 i residenti in Piemonte a fine 2024, circa 4mila unità in più rispetto a fine 2023. Per il secondo anno consecutivo si è arrestato il calo della popolazione in atto a partire dalla fine del 2013. Il risultato si è tradotto in un tasso di crescita totale piatto, pari al +1,0‰, frutto di un tasso di crescita naturale ancora negativo (-6,6‰) solo e di un saldo m migratorio totale pari al +7,5‰.

La combinazione di un’alta speranza di vita e il perdurare di un regime di bassa fecondità contribuiscono da un lato al progressivo aumento degli anziani e dall’altro alla contrazione dei giovani, determinando uno sbilanciamento intergenerazionale particolarmente critico.

Questi alcuni dei dati contenuti all’interno della III edizione della pubblicazione “Le cifre chiave del Piemonte 2025” di Unioncamere Piemonte presentati presso il Grattacielo della Regione Piemonte, a Torino.

Aerospazio a Torino, 10 edizioni per fare il punto sull’industria del settore

Aerospace & Defense Meetings Torino taglia il traguardo delle 10 edizioni: dal 2 al 4 dicembre la più importante business convention per il settore aerospaziale organizzata in Italia vedrà protagonista all’Oval Lingotto l’intera comunità internazionale del settore e un nutrito programma di conferenze, workshop e incontri tra aziende.

Per tre giorni il Piemonte e Torino saranno il punto di incontro della comunità internazionale dell’industria aerospaziale mondiale: multinazionali, pmi, startup potranno cogliere opportunità di collaborazione e confrontarsi sulle ultime tecnologie del settore.

La manifestazione, voluta e sostenuta da Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino, è organizzata dalla società internazionale specializzata in business convention abe-BCI Aerospace, in collaborazione con Ceipiemonte e ICE Agenzia.

“Dieci edizioni degli ADM – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano – dimostrano che, se si vuole parlare di aerospazio, in Italia il punto di riferimento è il Piemonte, che guida un comparto strategico di grandi player e oltre 450 piccole e medie imprese con un fatturato superiore a 8 miliardi, crescita dell’export e nuova occupazione. L’ecosistema piemontese unisce manifattura, ricerca, startup e formazione tecnica d’eccellenza: per questo sostenere il settore significa investire nella competitività e nel futuro del nostro territorio”.

Edizione da record

I numeri confermano il ruolo di ADM sullo scenario mondiale. Oltre Leonardo, Thales Alenia Space, Avio Aero, Safran, Mecaer Aviation Group e Altec, saranno a Torino per incontrare fornitori e trovare soluzioni innovative 300 rappresentanze di differenti divisioni di importanti industrie mondiali tra i quali Airbus, Aresia, Axiom, Baykar Piaggio Aerospace, Boeing, Collins Aerospace, Comac, Deutsche Lufthansa, Diehl Defense, E-Orbit, Ferrari, Heroux Devtek, Honeywell Aerospace, IHI Corporation, Jaxa, Kale Jet, L2 Aviation, Lockheed Martin, Mbda, Mitsubishi, Northrop Grumman Italy, Patria Group Rheinmetall Italia, Spacerep Ou, TEI – Tusas Engine Industries, Telespazio, Voyager Europe.

Parteciperanno anche alcuni distretti aerospaziali italiani: Piemonte (la regione più rappresentata con 118 imprese e 21 startup incubate da I3p/ESA BIC e Take Off), Lombardia, Campania, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Emilia-Romagna.

Presenti, inoltre, delegazioni di aziende e distretti provenienti da Francia, Germania, Svizzera, Portogallo, Austria, Finlandia, Spagna, Canada, Corea del Sud, Gran Bretagna, Stati Uniti, Paesi Bassi, Polonia, Lettonia e Repubblica Ceca.

Nel corso delle tre giornate sono in programma 23 conferenze e 16 workshop su tematiche chiave come tecnologia, innovazione e sostenibilità nella gestione della supply chain, Big Data e trasformazione digitale, collaborazione internazionale e autonomia strategica europea, partnership e innovazione per promuovere la sicurezza, commercializzazione del settore spaziale, sistema dell’economia lunare.

La conferenza internazionale di apertura del 2 dicembre sarà focalizzata in particolare su tecnologia e innovazione come leve per il miglioramento continuo nella catena del valore del settore aerospazio e sul ruolo del Cluster europeo per lo Sviluppo tecnologico.

L’ultima giornata del 4 dicembre sarà interamente dedicata allo sppazio con la prima edizione del “Lunar Economy Summit”, dove Thales Alenia Space, Voyager Technologies Europe, ESA, Telespazio e Lockheed Martin si confronteranno sulla nuova era commerciale, sulla crescita della Space Economy e sulle applicazioni commerciali nell’agri-tech, nel monitoraggio ambientale e nelle infrastrutture (il programma completo è su https://lunareconomysummit.com/programme-2025)

Tra le novità di quest’anno, un’area interamente dedicata all’editoria “Made in Piemonte” legata al mondo dell’aerospazio. Una selezione di volumi, poster storici e materiali originali ripercorre l’evoluzione del settore in Piemonte mettendo in luce i protagonisti, i progetti iconici e il contributo allo sviluppo dell’intera filiera. Inoltre, dall’1 al 9 dicembre la mostra “Piemonte beyond Earth”, allestita nello Scalone Juvarriano di Palazzo Madama (a ingresso gratuito), celebra il dialogo sempre più stretto tra il Piemonte e la nuova frontiera dello spazio: dieci illustrazioni originali raccontano un territorio che fa della creatività, della precisione e dell’innovazione la propria vera “base di lancio” verso il futuro.

Il programma completo della decima edizione degli ADM è disponibile su https://torino.bciaerospace.com/conference-2025

L’aerospazio in Italia

Il comparto italiano dell’aerospazio e della difesa è settimo nel mondo e quarto in Europa e rappresenta il più grande comparto manifatturiero in Italia nel settore dei sistemi integrati ad alta tecnologia.

Il fatturato del settore dell’aeronautica e dello spazio in Italia ha raggiunto nel 2024 un valore di 19 miliardi di euro, in crescita di circa 1 miliardo rispetto all’anno precedente (Fonte CTNA), pari all’1% del pil, e il settore ha investito più del 5% del fatturato in ricerca e sviluppo, coinvolgendo imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici. Una quota consistente del fatturato del settore è data dall’export: le analisi di interscambio mostrano destinazioni principali come Stati Uniti, Regno Unito, Francia. A livello globale nell’arco di 50 anni il settore aerospazio ha prodotto ritorni circa otto volte superiori rispetto all’importo investito, le prospettive di crescita sono una opportunità incredibile per la competitività del sistema imprenditoriale italiano. Il 2024 ha registrato inoltre 60.000 addetti occupati nel settore aerospaziale italiano e investimenti pubblici pianificati e programmi (nazionali/ESA/PNRR) che sostengono la crescita con risorse annunciate complessive per il periodo di programmazione fino al 2026/2027 nell’ordine di 7,5 miliardi € per la sola filiera spaziale.

La filiera spaziale in Italia è costituita per oltre il 90% da piccole e medie imprese e start up, fornitrici dei grandi player del settore e 85% delle aziende italiane non-spazio hanno già sentito parlare di Space Economy, e il 21% sta valutando come possa influire sul proprio business. Complessivamente, l’industria aerospaziale italiana vanta una supply chain completa: progettazione, produzione motori, avionica, assemblaggio, manutenzione e servizi di supporto.

L’ecosistema piemontese dell’aerospazio

In Piemonte l’aerospazio è un comparto strategico, dove tradizione, innovazione e competenze sono a disposizione dei principali attori internazionali grazie a una filiera completa caratterizzata da know-how, capacità tecniche, manifattura di alto livello.

Il territorio offre un ecosistema unico ed è un hub strategico caratterizzato da una forte collaborazione tra enti, mondo imprenditoriale e ricerca scientifica. Grandi industrie – Leonardo, Thales Alenia Space, Avio Aero, Safran, Altec, Mecaer Aviation Group – e un nucleo di oltre 450 pmi, un fatturato complessivo che supera gli 8 miliardi di euro, oltre 35.000 addetti: questi gli ultimi rilevamenti dell’analisi sul settore aerospazio in Piemonte condotta da Ceipiemonte e Distretto Aerospaziale Piemontese. Completano il panorama oltre 40 start up attive in campo aerospaziale, gli incubatori 2i3t, I3P e l’ESA Business Incubation Center Turin e gli acceleratori, tra cui Takeoff, il programma dedicato a startup che sviluppano soluzioni e servizi nei settori dell’aerospazio: sono questi i cardini dell’innovazione e del futuro tecnologico del settore in Piemonte, una delle eccellenze industriali italiane, con una filiera altamente integrata e un posizionamento competitivo a livello internazionale.

La quasi totalità della produzione spaziale è diretta negli Stati Uniti, mentre l’85% della produzione aeronautica va negli Stati Uniti, in Europa e nel Sud-Est asiatico (fonte: Distretto Aerospaziale Piemontese).

L’ecosistema dell’aerospazio in Piemonte è completato dalla formazione di Alta Specializzazione Tecnica post-diploma dell’ITS Meccatronica e Aerospazio e dall’apparato accademico dell’Università e del Politecnico di Torino. Quest’ultimo accoglie annualmente circa 1.650 studenti solo nel percorso di Laurea di I livello in Ingegneria aerospaziale e quasi 1.100 nel corso di Laurea magistrale.

IoLavoro cresce: più giovani, più territori e più opportunità di occupazione 

Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte: “Questa edizione dimostra che, quando istituzioni, scuole, imprese e cittadini lavorano insieme, il Piemonte sa essere il cuore pulsante di una Nazione che guarda al futuro”

 

Cinque città, 15.000 persone coinvolte, più di 4.500 studenti e 8.000 persone in cerca di lavoro6.127 annunci per oltre 11.000 posizioni aperte, 344 realtà tra imprese, agenzie per il lavoro ed enti formativi: si è concluso così il viaggio regionale di IOLAVORO 2025, la più grande manifestazione dedicata a orientamento, formazione e lavoro in Piemonte, promossa da Regione Piemonte e organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro.

Un tour, quello che si è appena concluso, dalla veste rinnovata, più contemporanea e interattiva, che nelle cinque tappe di Torino, Biella, Gravellona Toce, Vercelli e Beinasco ha saputo dialogare con territori diversi, interpretandone bisogni, vocazioni e dinamiche occupazionali. Al centro, soprattutto, ma non solo, un obiettivo comune: mettere le persone di ogni età nella condizione di scegliere il proprio percorso professionale con consapevolezza, grazie a strumenti concreti, momenti esperienziali e un contatto diretto con imprese, istituzioni e professionisti.

Un format nuovo, immersivo, costruito soprattutto intorno ai giovani

L’edizione 2025 ha introdotto un approccio più dinamico e partecipativo, capace di coinvolgere scuole di ogni ordine e grado, dagli studenti delle scuole primarie e medie fino alle superiori. Gli studenti in visita sono stati accolti da operatori qualificati e hanno potuto seguire un tour personalizzato attraverso tutti gli eventi, vivendo un’esperienza guidata e completa.

Tra le attività principali:

  • laboratori immersivi come Indovina il mio lavoroWhite JobsAziende FuoriclasseTour dei mestieri junior;
  • spazi di ispirazione come Storie che ispirano – microTED;
  • percorsi inclusivi come #Possibile;
  • esperienze dirette di mestiere nell’Area Demo “Scopri il tuo talento”, con oltre 46 mestieri mostrati complessivamente nelle varie sedi;
  • incontri dedicati alle scelte scolastiche come #IOSCELGO;
  • iniziative mirate su sicurezza, prevenzione, digital e green jobs.

Particolare rilevanza hanno avuto le fondazioni ITS, protagoniste in ogni tappa, offrendo informazioni e orientamento su percorsi tecnici e specializzanti di eccellenza. Complessivamente, oltre 4.500 studenti hanno partecipato ad attività pratiche, orientative e formative, accompagnati da operatori esperti

La presenza delle istituzioni: un segnale forte verso i giovani

IOLAVORO 2025 ha registrato una partecipazione istituzionale di alto livello, a partire dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dalla Vicepresidente Elena Chiorino.

Significativo anche l’intervento di autorità nazionali nella tappa di Vercelli, tra cui:

  • Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito,
  • Andrea Delmastro, Sottosegretario di Stato alla Giustizia.

Accanto a loro, le istituzioni scolastiche e territoriali – tra cui il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Stefano Suraniti, sindaci, presidenti di Provincia e rappresentanti del mondo produttivo – hanno confermato l’impegno condiviso nel costruire percorsi sempre più efficaci di orientamento e crescita.

I numeri complessivi del tour IOLAVORO 2025

Presenze totali: 15.000

  • Studenti: 4.500
  • Persone in cerca di lavoro: 8.000
  • Visitatori tra famiglie, docenti e altri: circa 2.400

Realtà coinvolte: 344

  • imprese: 205
  • agenzie per il lavoro: 98
  • enti formativi: 41

Annunci di lavoro complessivi: 6.127
Posizioni aperte totali: 11.059

Mestieri in dimostrazione: 46 totali nelle diverse Aree Demo

Un impegno che continua: il Piemonte investe sui giovani

«Con questa edizione possiamo dire di aver vinto una sfida importante: rinnovare IoLavoro, renderlo più contemporaneo, più vicino ai giovani e alle loro esigenze. Abbiamo scelto di cambiare passo, investendo in un format nuovo, immersivo, capace di parlare a tutte le età — dalle scuole primarie ai ragazzi che stanno scegliendo il loro futuro — e i numeri ci dicono che è stata la strada giusta» ha commentato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte.

«IoLavoro oggi è un evento davvero al passo con i tempi: coinvolgente, dinamico, e capace di incentivare la partecipazione sia delle imprese sia di chi cerca lavoro. Un appuntamento che racconta ciò che il Piemonte è e vuole continuare a essere: una Regione viva, attrattiva, ricca di opportunità per tutti, dai giovani ai professionisti» ha proseguito il vicepresidente. «Portare la manifestazione fuori dal capoluogo, attraversando cinque territori, ha permesso di valorizzarne vocazioni e competenze. La scommessa delle OGR come nuova casa torinese di IoLavoro si è rivelata vincente: un luogo iconico, moderno, che ha saputo accogliere migliaia di studenti e famiglie».

«Il nostro obiettivo resta sempre lo stesso: favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, dare ai giovani strumenti concreti e opportunità reali. Questa edizione dimostra che, quando istituzioni, scuole, imprese e cittadini lavorano insieme, il Piemonte sa essere il cuore pulsante di una Nazione che guarda al futuro. E noi ci siamo, con entusiasmo e determinazione, pronti a far crescere ancora IoLavoro e i talenti della nostra terra» ha concluso Chiorino.

Cinque territori, una sola anima del Piemonte

Ogni tappa ha raccontato un volto diverso della regione:

Torino – OGR

Una due giorni che ha inaugurato il nuovo format con grande partecipazione e un focus sulla multidisciplinarità e sulla relazione tra sport, valori e professioni.

Biella – Palaforum

Il cuore manifatturiero del territorio protagonista, con un’Area Demo dedicata al tessile, alla sanità e alle Forze dell’Ordine

Gravellona Toce – Palazzetto dello Sport

Un territorio che ha risposto con entusiasmo e grande attenzione al legame con il settore sanitario, all’inclusione e alle attività esperienziali in quattro filiere chiave (agroalimentare, benessere, meccanica, apicoltura).

Vercelli – Seminario Arcivescovile e Università UPO

Una tappa dal forte valore istituzionale e nazionale, con un dialogo profondo tra scuola e lavoro e un focus importante sull’apprendistato e sulle competenze richieste dalle imprese.

Beinasco – Palazzetto dello Sport

Tappa conclusiva caratterizzata da un grande coinvolgimento delle scuole, da incontri dedicati alla ricerca attiva del lavoro e da attività orientative rivolte sia ai più giovani sia agli adulti.

Per maggiori info www.iolavoro.org

A Torino, FederBIM porta al centro i servizi ecosistemici

Venerdì 28 novembre scorso, all’auditorium del Palazzo della Regione Piemonte, si è svolto il convegno nazionale dal titolo “Dai sovracanoni ai servizi ecosistemici – la montagna che vale all’Italia”, organizzato da FederBIM, a latere dell’assemblea ordinaria della Federazione. L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Coordinamento BIM Piemonte e con il Patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino. Al centro dei lavori il tema del pagamento per i Servizi Ecosistemici, “capace di riconoscere in modo stabile il ruolo della montagna come infrastruttura strategica per il Paese”. L’incontro ha visto un’ampia partecipazione di Presidenti e Direttori di Consorzi BIM, Sindaci, Amministratori locali del mondo scientifico e del Terzo Settore, arrivati a Torino da tutta Italia.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riconosciuto il ruolo dei Consorzi BIM nella gestione della risorsa idrica e nel governo delle aree montane.

“Il sistema dei Consorzi BIM vanta un passato di decine di anni. L’esperienza maturata in questi anni da FederBIM e il lavoro svolto da FederBIM, possono essere un importante contributo alle politiche nazionali e territoriali  -ha dichiarato Pichetto Fratin”.

Sono seguiti i contributi dei relatori, incentrati sull’approfondimento del tema dei Servizi Ecosistemici da varie angolazioni, sulle condizioni alle quali possano essere valorizzati a vantaggio delle comunità locali di montagna. Il Presidente FederBIM, Gianfranco Pederzolli, ha richiamato al percorso compiuto dalla Federazione e alla definizione della rete dei Consorzi BIM come infrastruttura istituzionale operativa di una politica nazionale per i Servizi Ecosistemici.

“Il messaggio che vogliamo lasciare, a chiusura di questo convegno – ha dichiarato Pederzolli – è che FederBIM è pronta a fare la sua parte mettendo a disposizione una rete di Consorzi che da 70 anni gestisce i sovracanoni, conosce le concessioni, dialoga con Comuni, concessionari e Regioni. Una rete che può diventare, se messa in condizioni di farlo, il braccio operativo di una politica nazionale nei Servizi Ecosistemici nei territori montani”.

Il convegno è stato occasione per presentare il progetto FederBIM, sviluppato in collaborazione con CURSA, al fine di sperimentare e implementare una piattaforma abilitante per la produzione di carbon e water credits, partendo dall’assunzione di alcuni territori pilota, per sperimentare le soluzioni ipotizzate in coerenza con la domanda di mercato. Una piattaforma digitale operativa e interoperabile con sistemi MASE, basata su un gemello digitale e sulla tracciabilità dei flussi finanziari che possa supportare il lavoro dei Consorzi BIM. A seguito del convegno nella mattinata di sabato 29 novembre scorso, si è svolta l’assemblea della Federazione, all’interno della quale l’intervento del professor Comi, dell’Università di Bergamo, ha sviluppato un approfondimento sui Consorzi BIM, sovracanone e programmazione pubblica, richiamando le potenzialità dei Consorzi BIM come soggetti di raccordo tra politiche nazionali, scelte regionali e bisogni dei territori montani.

Mara Martellotta

Torino, Luiss e Confindustria: “Nuove prospettive per imprenditori e studenti”

Torino, 1 dicembre 2025 – Giovani, formazione e imprese si incontrano a Torino, città simbolo della tradizione industriale italiana e oggi laboratorio di nuove competenze e imprenditorialità. È qui che ha fatto tappa il roadshow nazionale “Luiss & Confindustria: nuove prospettive per imprenditori e studenti del territorio”, promosso da Università Luiss e SFC – Sistemi Formativi Confindustria, in collaborazione con Unione Industriali Torino.

All’incontro, aperto dai saluti istituzionali di Rita Carisano, Direttore Generale Luiss e di Angelo Cappetti, Direttore Generale Unione Industriali Torino, hanno preso parte i rappresentanti del mondo accademico, delle imprese e numerosi studenti, in un confronto dedicato ai temi dell’innovazione e delle competenze per la crescita.

Torino è un esempio di come un territorio possa rigenerarsi, trasformando una grande tradizione industriale in un ecosistema di innovazione, formazione e impresa. Qui la collaborazione tra università e aziende è diventata un motore di crescita sostenibile e di attrazione di talenti – ha dichiarato Rita Carisano, Direttore Generale Luiss, che ha aggiunto – Come Luiss, vogliamo contribuire a questo percorso mettendo in connessione la nostra rete di competenze con le realtà produttive del territorio, per costruire insieme nuove opportunità per i giovani e per il Paese”. 

 

In un mondo del lavoro che cambia sempre più rapidamente, è elevato il rischio per scuola, università e formazione professionale di costruire competenze già obsolete. Si può evitare tale rischio solo grazie all’aggiornamento dell’offerta formativa, che tuttavia richiede un confronto reciprocamente rispettoso tra gli attori del sistema di istruzione e formazione, e gli attori economici che presidiano le frontiere del cambiamento, a partire dalle imprese. Favorire tale confronto, se si preferisce, costruire i “ponti” di cui parla il programma, è un compito al quale lavoriamo quotidianamente” spiega Angelo Cappetti, Direttore Generale Unione Industriali Torino.

A seguire, il keynote speech di Livia De Giovanni, Prorettore per Rankings, Accreditamenti e Qualità e Professore Ordinario di Statistica, Luiss. Nel corso del suo intervento dal titolo: “La bussola per il futuro – analisi dei megatrends per imparare, guidare, crescere” sono stati analizzati i grandi trend globali che stanno ridisegnando le traiettorie economiche e sociali, offrendo una chiave di lettura per orientarsi in un contesto in continua trasformazione. Tra le tendenze più attuali il ruolo dell’intelligenze artificiale, destinata a incidere non solo sull’economia e sull’organizzazione del lavoro, ma anche sui processi di apprendimento e sulle modalità con cui le persone costruiscono conoscenza.

In questo quadro, la Luiss si posiziona tra le università che meglio anticipano le trasformazioni generate dalle nuove tecnologie, con l’obiettivo di coniugare eccellenza accademica e innovazione didattica. L’Ateneo intitolato a Guido Carli, infatti, è tra le prime università ad aver introdotto un Prorettore all’AI e alle Competenze Digitali – che guida anche il Centro di Ricerca AI4Society, dedicato a valorizzare l’impatto sociale, manageriale ed etico dell’AI – e ad aver creato un Dipartimento di AI, Data & Decision Sciences. A garanzia di una formazione che integri competenze digitali e responsabilità nell’uso delle nuove tecnologie, la Luiss ha, inoltre, introdotto due certificazioni obbligatorie per tutti i suoi studenti: AI Literacy per i corsi triennali e AI Readiness per quelli magistrali.

Infine, gli Alumni Luiss Enrico CavatortaChief Financial & Corporate Officer, Luigi Lavazza S.p.A., e Roberta ZerbiCEO Lancia  parte di una rete che conta oggi 66.000 laureati nel mondo – hanno condiviso la propria esperienza di ex studenti dell’Ateneo con il pubblico presente, offrendo una testimonianza concreta sul valore della formazione universitaria come leva di crescita personale e professionale.

Con la presentazione dell’offerta formativa, delle novità sui percorsi di studio e sulle opportunità di specializzazione e sviluppo professionale dell’Università romana si è concluso l’incontro.

Gli studenti torinesi interessati a entrare a far parte del mondo Luiss potranno partecipare alle prove di ammissione per l’Anno Accademico 2026/2027. Le iscrizioni al primo test per le Lauree Triennali e la Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza sono aperte fino al 16 febbraio 2026. Per i Corsi di Laurea Magistrale, invece, sarà possibile iscriversi alla sessione unica di test fino al 9 aprile 2026.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: luiss.it/ammissione