Nel primo semestre del 2025 la cassa integrazione ha registrato un incremento di circa il 22% rispetto allo stesso periodo del 2024, segnalando le difficoltà che attraversa la manifattura italiana.
I dati del dossier realizzato dalla CGIA di Mestre, intitolato “Lavoro – un milione di posti in più, ma CIG in aumento”, mostrano che i settori più colpiti sono quelli dell’automotive (+85,8% di ore richieste rispetto al primo semestre 2024), seguiti da metallurgia (+56,7%), macchine e apparecchi meccanici (+12,5%) e calzature (+144,3%).
Solo questi quattro comparti rappresentano oltre il 55% del totale delle ore di cassa integrazione autorizzate nell’intero settore manifatturiero nazionale.
Leggi l’articolo:
Piemonte tra le regioni più colpite: +68% di ore di cassa integrazione
mi chiedi perché sono sempre così severo nelle mie analisi sulla nostra situazione economica mentre chi governa Comune e Regione, le Banche e i veri componenti del Sistema Torino esprimono sempre ottimismo. La classifica europea del PIL procapite delle varie regioni purtroppo mi dà ragione e retrocede il Piemonte che ha un PIL procapite inferiore alla media europea ,che è tenuta bassa dalle regioni ex comuniste. Il punto è che nel 2003 il PIL procapite piemontese era 120 sui 100 della media europea. Certo è la bassa crescita della economia torinese che abbassa il dato piemontese. Ma tant’è. In ventidue anni abbiamo perso oltre 20 punti e questo calo pesa soprattutto sulla metà della Città che sta male come disse inascoltato l’Arcivescovo NOSIGLIA. Scrivo a Te per dirlo a tutti, Sindaco di Torino, Presidente della Regione, giornali, presidenti delle associazioni, sindacati etc: e’ ora di smetterla di fare analisi ottimistiche perché questi vent’anni ci hanno impoverito. Non aver difeso la nostra industria e pensare che puntare tutto sul turismo potesse bastare e’ stato un grave errore che pagano i più deboli, dai disoccupati ai cassaintegrati . La politica non è il Rotary dove persone per bene si riuniscono per discutere attorno a un piatto di agnolotti. La politica è la ricerca del bene comune attraverso il buon governo della cosa pubblica. I risultati di questi ultimi vent’anni sono negativi. Chiediamo la convocazione degli Stati generali per chiedere a tutti i torinesi e piemontesi di fare la propria parte. Occorre che chi ha ricevuto importanti eredità di aziende e patrimoni abbia un forte senso di responsabilità verso il nostro territorio prima di investirli all’estero. Occorre senso di responsabilità delle Banche e delle Fondazioni bancarie che in questi stessi vent’anni hanno versato al territorio cinque miliardi ma con risultati scarsi sulla economia e sulla società torinese. I partiti che studiano le tattiche per non perdere le prossime elezioni sono chiamati a rispondere sui risultati poco lusinghieri delle loro scelte. E per fortuna noi SITAV abbiamo salvato l’opera più importante.

