DA PALAZZO CIVICO- Pagina 2

Dibattito in Sala Rossa: "Arabia Saudita al Salone, chi sì e chi no"

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Decisamente possibilisti  i contributi di alcuni consiglieri del Pd, come Laura Onofri per la quale “Occorre perseguire il dialogo e per questo motivo non vedo ostacoli alla presenza della Arabia Saudita”

 

L’invito all’Arabia Saudita come Paese ospite per l’edizione 2016 del Salone del Libro trova uniti, nell’opporsi destra e sinistra, passando anche per il centro. In Sala Rossa l’assessore alla cultura Maurizio Braccialarghe ha dovuto precisare la posizione dell’amministrazione comunale su richiesta dei consiglieri Maurizio Trombotto (Sel), Enzo Liardo (Ncd) e Maurizio Marrone (Fdi). E proprio quest’ultimo ha rivolto una domanda chiara al presidente della Regione ed al sindaco di Torino e ha evocato una opposizione secca all’invito: “Ma Fassino e Chiamparino che siedono nell’Alto Comitato di Coordinamento della Fondazione del Salone del Libro sapevano di questa scelta disgraziata? La condividono? 


Se non garantiranno un passo indietro, annuncio fin d’ora la costituzione di un Comitato contro l’Arabia Saudita paese ospite, che sono convinto saprà raccogliere l’adesione trasversale anche a sinistra di tanti politici e intellettuali intenzionati a tutelare la dignità dell’Occidente, anche al Salone del Libro.”: Sull’altro fronte dello schieramento politico Maurizio Trombotto ha detto senza mezzi termini che “individuare l’Arabia Saudita come Paese ospite dell’edizione 2016 del Salone del Libro è una selta politica ignobile, non accettabile, né condivisibile o sostenibile”. Medesima, anche se con toni leggermente più sfumati è la linea di Silvio Viale, radicale eletto nel Partito democratico: “Indipendentemente dalle scelte che verranno legittimamente effettuate, questa città non sarà indifferente di fronte alla presenza dell’Arabia Saudita al Salone del Libro nel rispetto del Salone stesso e delle donne”.

 

Decisamente possibilisti, invece, i contributi di altri consiglieri del Pd, come Laura Onofri per la quale “Occorre perseguire il dialogo e per questo motivo non vedo ostacoli alla presenza della Arabia Saudita”, Luca Cassiani “Non bisogna essere chiusi nei confronti ei pensieri differenti”, Michele Paolino. Per la giunta Braccialarghe ha evidenziato che “Faremo il punto con i nuovi responsabili del Salone del Libro per decidere anche sulle relazioni internazionali, già avviate da tempo con alcuni Paesi”. L’assessore ha sottolineato l’apertura alla presenza dell’Arabia Saudita,nel nome della cultura, ma ha fatto un distinguo: “Se il tutto si riducesse ad una ricerca di finanziamenti e sponsor da parte di un ricco Paese petrolifero, in tal caso chiederei che questa operazione si interrompesse subito”. Resta il fatto che la discussione è aperta e una sua soluzione, qualunque essa sia, non sarà indolore.

Massimo Iaretti

Scanderebech (Pd): "Opportuno il patrocinio alla Color Run?"

SCANDE

E’ stata discussa l’interpellanza presentata dalla Consigliera PD Federica Scanderebech in merito alla Color Run 2015 che si terrà attorno allo Juventus Stadium questo sabato, con la partecipazione di più di  25 mila paganti circa 24 euro ciascuno

 

 Riceviamo e pubblichiamo

 

La Consigliera non soddisfatta delle risposte avute ha chiesto un ulteriore approfondimento nelle Commissioni competenti, alla presenza non solo dell’Assessore Gallo, ma anche degli Assessori Lavolta, Curti e Tedesco per: l’intervento di igiene ambientale da stipulare con Amiat, le tariffe da applicare per COSAP – TARI e la messa in sicurezza dell’evento per la cospicua potenzialità di afflusso. Dichiara Scanderebech (PD): “La maggior parte delle manifestazioni podistiche ha un risvolto benefico e sociale  (Mezza maratona Santander, Charity Warm Up, Cittadella corre per la Salute, Corsa sui tacchi, Un po’ di Corsa, Babbo Natale in forma…), mentre tale corsa non ha alcun risvolto solidale, ma è solo “a scopo di lucro” e a fine di business, come dimostrato anche dall’Official After Party previsto non troppo lontano. L’evento è organizzato da RCS SpA che a quanto emerge dall’avviso di chiusura delle indagini preliminari della Procura di Milano avrebbe 10 indagati per appropriazione di circa 15 milioni di euro dal 2008 al 2013, per lo svolgimento di manifestazioni che hanno ottenuto, per altro, contributi pubblici anche da parte della Regione Piemonte e del Comune di Torino. Comune che anche quest’anno non si smentisce e due settimane fa ha deliberato una convenzione con un impegno di spesa pari a 109.800 euro per la partenza dalla nostra Città della tappa conclusiva del Giro d’Italia.”Incalza la Consigliera Scanderebech : “Quali i benefici, economici e sociali sulla Città? E’ veramente etico e opportuno concedere questo patrocinio a questo evento, e a quelli futuri, organizzati da una Società cotanto chiacchierata e continuare ad affiancarvi non solo il logo della “Città di Torino” e quello di “Torino 2015 Capitale Europea dello Sport”, ma anche versare contributi pubblici per ulteriori manifestazioni dopo i dubbi sollevati dalle indagini?”

 

Oltre all’aspetto morale Scanderebech  solleva altre criticità: Verranno utilizzate le stesse polveri colorate dell’anno scorso “Made in China” importate dall’India di cui la SGS, Società privata di certificazione e analisi, con sede a Shanghai, ne dichiara, tramite un test, gli impatti sul corpo umano: tali polveri se usate a piccole quantità, non sono nocive, ma potrebbe causare irritazioni al corpo se entrassero in contatto con gli occhi ed all’apparato respiratorio se inalate in modeste quantità; improbabili, ma possibili, potrebbero essere le reazioni sulla pelle. Occorre, però, assolutamente tenere le polveri lontano dal naso, bocca ed occhi dei bambini al di sotto dei 3 anni, nonostante la manifestazione sia tranquillamente aperta alla fascia d’età 0-7 anni, concedendo loro pure uno sconto grazie al quale pagherebbero solo 3 euro. Ad ogni chilometro i partecipanti verranno cosparsi di polveri colorate e la novità del 2015 è che lungo il percorso si incontrerà un punto glitter. Ho chiesto oggi, quindi, che sia l’Arpa a farci avere una certificazione ufficiale sulle polveri e i glitter impiegati e non un laboratorio privato di analisi.”Conclude Federica Scanderebech: “Lo scorso anno oltre a colorare le persone, sono state dipinte tutte le strade limitrofe alla gara podistica che sono rimaste macchiate per molti giorni successivi, suscitando non poche polemiche tra cittadini e commercianti, che a quanto pare quest’anno dovrebbero finalmente ricevere una preventiva comunicazione.La Società organizzatrice l’anno scorso aveva stipulato un accordo con Amiat pari a 610 euro per l’intervento di igiene ambientale successivo allo svolgimento della manifestazione. Anche quest’anno vi sarà un simile accordo sperando, però, che si presti più attenzione al fattore ambientale”.

 

La Consigliera PD

Federica Scanderebech

Aree giochi anche per i bimbi disabili

parco giochi

Una mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Torino

 

Un passo in avanti degno di una città civile, questo è il risultato della mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Torino su impulso di Laura Onofri. Il documento impegna a Città a rendere accessibili le aree giochi ai bambini ed alle bambine che hanno disabilità e, al tempo stesso, rendere accessibili quelle che già esistono, man mano che si effettuano interventi di sistemazione. Il “parlamento” torinese ha, poi, approvato anche un emendamento di Vittorio Bertola che chiede di progettare questi interventi in collaborazione con famiglie e associazioni di disabili.

 

Massimo Iaretti

Campo nomadi nella seduta calda in Sala Rossa

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“Complice” la richiesta del leghista Fabrizio Ricca si è parlato in aula del recente sgombero del campo rom di Lungo Stura Lazio e del futuro ricollocamento dei suoi abitanti

 

Il problema delle periferie ha aleggiato  in Sala Rossa nell’ultima seduta del Consiglio comunale. “Complice” la richiesta del leghista Fabrizio Ricca si è parlato in aula del recente sgombero del campo rom di Lungo Stura Lazio e del futuro ricollocamento dei suoi abitanti. L’assessore alla polizia municipale della Città di Torino, Giuliana Tedesco ha spegato che “giovedì 26 febbraio abbiamo effettuato un intervento per sgomberare il secondo settore dell’accampamento nomadi in Lungo Stura Lazio. Nell’ultimo settore sono stati individuati 150 potenziali beneficiario del Patto di emersione, sempre che aderiscano. Per altre persone sono in corso le verifiche dei requisiti per l’adesione al Patto”. E pronta è arrivata la replica di Ricca: “Da quando nel 2011 sono stati stanziati i 5 milioni di euro per gli interventi di sgombero ed emersione, voi ancora non sapete dove mandare la gente. Dopo il vostro ultimo intervento spot ci sono circa 150 persone in giro per la città. Alcuni sono probabilmente andati da parenti ed amci  in via Germagnano, altri si sono insediati in corso Giulio Cesare”. Nel dibattito sono intervenuti anche Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia) e Renzo Liardo (Ncd).

 

Massimo Iaretti

Diritti dei detenuti e quote rosa nell'agenda del Comune

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L’attività in Sala Rossa

 

E’ stato un inizio settimana intenso per il consiglio comunale di Torino. Martedì la conferenza dei capigruppo si è riunita alla casa circondariale “Lorusso e Cutugno” per affrontare le tematiche del mondo carcerario. La riunione è stata preceduta da una visita all’interno della struttura. Lunedì, invece, in Sala Rossa è stata approvata all’unanimità dei presenti (23 consiglieri) una mozione di cui era prima firmataria Laura Onofri. Nel documento si chiedono interventi per favorire l’accesso delle donne nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali, oltre che avere una maggiore presenza femminile nei consigli di amministrazione e nelle posizioni apicali di cui è partner la città di Torino. In particolare il documento impegna il sindaco Piero Fassino e l’esecutivo a chiedere alle società partecipate dal comune a pubblicare con sollecitudine ed adeguata visibilità sui propri siti web gli avvisi per le nomine dei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali.

Massimo Iaretti

F. Scanderebech: “Ecco perchè entro nel Pd”

“Aderisco al Gruppo Partito Democratico dopo il percorso politico maturato in Sala Rossa”

 

 Riceviamo e pubblichiamo:

 

SCANDEFederica Scanderebech nasce a Torino 29 anni fa, viene eletta per la prima volta in Consiglio Comunale nel 2006 risultando una tra le più votate, è la più giovane donna a sedere nei banchi della Sala Rossa. Nel 2011 viene rieletta sempre nelle fila dell’Udc sostenendo il candidato Sindaco Alberto Musy, esperienza che l’ha profondamente colpita facendola crescere politicamente. Col mutare delle condizioni politiche nazionali la Consigliera decide due anni fa di creare un suo Gruppo Consiliare indipendente e nel tempo non ha esitato a instaurare una dialettica costruttiva con la maggioranza e con il Sindaco Piero Fassino.

 

Dichiara Federica Scanderebech (PD): “Da qualche tempo guardo con interesse al lavoro svolto quotidianamente dal Sindaco Piero Fassino e sono del parere che durante il suo mandato abbia intrapreso scelte coraggiose, anteponendo gli interessi dei cittadini a quelli del partito” – continua la Consigliera del Pd – “la nostra città sta attraversando un momento di estrema crisi in cui tutti i cittadini sono colpiti, pertanto la Sala Rossa deve avere un atteggiamento rispettoso abbassando i toni, consapevole che per affrontare seriamente i problemi è necessario eliminare fazioni, contrapposizioni e l’inutile ostruzionismo, convergendo uniti nelle scelte giuste per perseguire l’unico obiettivo per cui noi amministratori siamo stati eletti: il bene comune dei cittadini torinesi tutti”.

 

“Effettuo oggi una scelta coraggiosa, da tempo meditata e condivisa con chi mi ha sempre sostenuto. Questa decisione è frutto di un percorso politico maturato in Sala Rossa e iniziato in collaborazione con l’amico Alberto Musy con cui condividevo una costante opposizione costruttiva e un continuo dialogo con la maggioranza e il Sindaco”.

 

“Un doveroso ringraziamento devo rivolgerlo in particolare ai colleghi del Gruppo del Pd ed al Capogruppo Michele Paolino per l’accoglienza calorosa, e anche a tutti i colleghi Assessori, Consiglieri e Dipendenti Comunali con cui ho vissuto momenti importanti per la nostra città. Grazie al continuo dialogo, alla stima reciproca e al democratico rispetto sono maturata  umanamente e politicamente. La Sala Rossa che mi ha visto crescere mi ha insegnato molto, non solo sotto l’aspetto politico, ma soprattutto per il valore dei rapporti umani che si sono instaurati negli anni tra i colleghi indipendentemente dell’appartenenza politica. Questo fa onore alla politica e mi piacerebbe poterlo dire ad alta voce a tutti: Torino è amministrata col cuore di una grande famiglia”.

 

“Essendo significativamente mutato lo scenario politico nazionale dal 2011, mi rivedo, oggi più che mai, nell’azione di cambiamento e trasparenza che sta intraprendendo il Leader politico del Partito Democratico Matteo Renzi, motivo che mi ha spronato ad aderire al Gruppo Partito Democratico”.

 

 “Proseguirò il mio impegno in Comune portando avanti le politiche della trasparenza e del rinnovamento, sicura che si possa intraprendere un cambiamento tangibile, per dare risposte concrete ai reali bisogni dei cittadini, in un grande partito come il Pd”.

 

 

Gianguido Passoni: “Ecco il bilancio comunale”

palazzo civicoIn Sala Rossa la discussione sul Bilancio preventivo 2014. Il documento è stato illustrato dall’assessore al Bilancio

 

“Approvare il bilancio di previsione a esercizio in corso, ha esordito l’assessore, sta diventando una brutta consuetudine che va contro le regole della programmazione e del buon senso a cui ci obbligano norme in continua evoluzione”.

 

Passoni ha quindi tratteggiato il contesto nazionale ed europeo all’interno del quale si colloca il bilancio comunale evidenziando come, nonostante il comparto degli enti locali sia responsabile dell’indebitamento totale del Paese per solo il 2,5%, i Comuni, sul fronte della spesa corrente, centrino una riduzione del 2,5% dal 2010 al 2012, mentre quella dello Stato conosce un aumento dell’8% rispetto al 2008.

 

Il documento finanziario di Palazzo Civico prevede il pareggio a 1 miliardo 356 milioni di euro, 27 milioni in meno rispetto al 2013.Le entrate tributarie ammontano a 899 milioni, un leggero aumento rispetto allo scorso anno, compensate da una riduzione di quelle extratributarie (canoni, concessioni, interessi e fitti attivi, mense e contravvenzioni) pari a 263 milioni di euro.

 

In riduzione la spesa per il personale: 5,5 milioni di euro in meno rispetto al 2013 (pari al 33,99% sul totale della spesa corrente), 75 milioni in meno rispetto a sei anni fa.
Confermata la scelta di non destinare a spesa corrente le entrate straordinarie come gli oneri di urbanizzazione, scelta che contribuisce, spiega Passoni, “a rendere più sicuri i conti perché basati su entrate certe e ripetibili nel tempo”.

 

Sul fronte investimenti si rileva un aumento di risorse dopo anni di contrazione: da 177 milioni di euro del 2013 ai 201 milioni di quest’anno, dei quali 83 per opere pubbliche, 50 per manutenzioni straordinarie e 68 per altri investimenti. Il debito diminuisce di altri 112 milioni di euro, oltre 450 milioni dall’inizio della consiliatura, nel 2011.
Aderendo anche nel 2014 al decreto “sbloccacrediti”, continuerà a diminuire il debito verso i fornitori per “ridare ossigeno ad un sistema che sconta un’endemica mancanza di liquidità”.

 

Concludendo l’illustrazione del Bilancio, Passoni ha criticato quei provvedimenti della spending review “che stanno intaccando anche la qualità e la quantità di risorse che le amministrazioni spendono nell’acquisto dei servizi” con ripercussioni occupazionali in particolare nell’ambito della cooperazione sociale.

Nonostante il quadro presentato, l’assessore ha sottolineato come il Bilancio salvaguardi le spese relative a welfare, servizi educativi e decentramento e abbia abbattuto la tassazione comunale sugli immobili di 68,5 milioni di euro rispetto al biennio 2012 – 2013.

 

(S.L. – F.D’A. – Ufficio stampa Consiglio Comunale – Foto: il Torinese)

F. Scanderebech: “Mercati al pomeriggio e altri fino alle 14″

Si è discussa in III Commissione l’interpellanza presentata dalla Consigliera Comunale Scanderebech inerente l’apertura pomeridiana dei mercati di via Baltimora e corso Palestro

 

Riceviamo e pubblichiamo

porta palazzoLa sperimentazione dei mercati pomeridiani  non ha riscontrato apparentemente molto successo, poiché i banchi aderenti risultano essere ancora troppo pochi; in via Baltimora, ad esempio, solo 5 banchi su 70 hanno aperto al pomeriggio. E’ andata meglio in corso Palestro ma l’adesione resta ferma al 50%.
 
 
Dichiara Federica Scanderebech: “Ho chiesto di discutere questa interpellanza in Commissione per capire come l’Amministrazione si voglia comportare con questa sperimentazione. L’Assessore al Commercio sembra entusiasta. Parrebbe che in corso Palestro siano passati 500 clienti considerando 6 aperture e in via Baltimora 100 clienti su 6 aperture pomeridiane, per un totale di 10.000 passaggi in un mese. Tuttavia grossi mercati come via Di Nanni e Largo Spezia non hanno voluto aderire all’iniziativa”.

 
Aggiunge Scanderebech: “Va considerato il rischio di concorrenza sleale in tali situazioni, in quanto “quei pochi banchi” possono decidere di applicare i prezzi che credono. A questo punto invece di tutelare e agevolare il commercio, si rischia di creare un danno a tutti coloro che decidono di effettuare acquisti”.

 
Incalza la Consigliera Scanderebech: “Condividiamo tutti Il fatto che ci vuole un ripensamento sugli orari dei mercati della città, perché ad esempio non sperimentare un orario di chiusura giornaliero alle 14, permettendo ai dipendenti di fare la spesa nella pausa pranzo, oppure perché non incentivare questa sperimentazione delle aperture pomeridiane in un’unica area mercatale prevedendo delle spunte pomeridiane”.

 

Conclude Scanderebech: “Credo sia utile un ripensamento su tale sperimentazione, anche  per salvaguardare l’immagine della Città: immaginiamo che bella cartolina sarebbe Torino se un turista in vacanza s’imbattesse in un mercato deserto”

Piano Adolescenti, un concorso di idee

Possono partecipare gruppi da 2 a 5 ragazze/i tra 14 e 18 anni. Sono 52 le proposte che verranno premiate con buoni acquisto da 500 euro, spendibili in libri e prodotti tecnologici

padolescentiLa Città lancia un concorso di idee, nell’ambito del proprio Piano Adolescenti, destinato a ragazze e ragazzi. Possono partecipare gruppi da 2 a 5 ragazze/i tra 14 e 18 anni. Sono 52 le proposte che verranno premiate con buoni acquisto da 500 euro, spendibili in libri e prodotti tecnologici.

 

Per saperne di più consultare la pagina Facebook Piano Adolescenti Torino e il sito della Divisione Servizi Educativi della Città. Scadenza 4 aprile 2014. 

 

Nella foto, il logo dell’iniziativa.

 

Stati generali contro la violenza sulle donne

La mozione del Comune indica nella violenza nei confronti delle donne una vera e propria emergenza nazionale che richiama alla necessità di azioni di contrasto e protezione delle vittime con il sostegno dei Centri Antiviolenza esistenti, e la pianificazione della prevenzione dal punto di vista culturale

palazzocivico

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione, presentata da Lucia Centillo, Laura Onori, Domenica Genisio, Marta Levi e Fosca Nomis, che impegna Sindaco e Giunta, in relazione alla violenza nei confronti delle donne, a organizzare gli Stati Generali della Città e a dare piena applicazione alla Convenzione “No more” firmata dalla Città di Torino in data 15 gennaio 2013. Con il medesimo atto si invitano la Regione Piemonte e il Governo Nazionale ad organizzare gli Stati generali anche a livello Regionale e Nazionale.

 

La mozione indica nella violenza nei confronti delle donne una vera e propria emergenza nazionale che richiama alla necessità di azioni di contrasto e protezione delle vittime con il sostegno dei Centri Antiviolenza esistenti, e la pianificazione della prevenzione dal punto di vista culturale. L’atto richiama, oltre alla Convenzione “No more” i precedenti della Convenzione di Istanbul, la Legge Regionale n. 16 del 26 maggio 2009 che prevede l’istituzione di centri antiviolenza

 

con case rifugio, la Legge Regionale n. 11 del 17 marzo 2008 che istituisce un fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti e l’esperienza del coordinamento cittadino contro la violenza nei confronti delle donne come strumento di partecipazione e responsabilità collettiva a sostegno delle azioni e delle politiche della città e della Provincia di Torino.

 

Ufficio stampa del Consiglio comunale (S.L.)