Fondazione Torino Musei
VENERDI 4 LUGLIO
Venerdì 4 luglio ore 11:00
CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DEL GIARDINO ADIACENTE LA GALLERIA D’ARTE MODERNA DI TORINO
A RICORDO DI GIOVANNA CATTANEO INCISA
A cura della Presidenza del Consiglio comunale della Città di Torino
Info: Ufficio Stampa Consiglio Comunale
email: ufficiostampa.consiglio@comune.torino.it
SABATO 5 LUGLIO
Sabato 5 luglio ore 14
COME UN CILIEGIO IN FIORE
MAO – Visita alla collezione Asia Orientale (Giappone, Corea) e laboratorio di arte effimera a cura di Cristina Agosta (Cooperativa Mirafiori)
Dai 14 anni in su
In Giappone il 7 luglio ricorre la festa di Tanabata, o Festa delle Stelle Innamorate, che celebra il ricongiungimento una volta l’anno, nella settima notte del settimo mese, fra la Principessa Tessitrice Orihime (Vega) e il Mandriano Hikoboshi (Altair), occasione durante la quale si esprimono i propri desideri affidandoli a strisce di carta colorata (tanzaku) da appendere ai rami dei bambù.
Ispirati da questa antica leggenda, sabato 5 e domenica 6 luglio, si propongono due pomeriggi di attività con workshop e visite guidate dedicate all’arte giapponese nelle sue molteplici manifestazioni in esposizione negli spazi del museo.
Al termine di ciascuna iniziativa di domenica 6 luglio, i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente alla festività annotando i propri desideri su dei foglietti predisposti per l’occasione che potranno portare via al termine dell’attività.
Mujō “impermanenza”, concezione di derivazione buddhista pervasiva nell’arte giapponese in cui si manifesta la consapevolezza della transitorietà dell’esistenza declinata in innumerevoli sfumature diverse.
Alcune opere della collezione permanente e una selezione di dipinti coreani dell’esposizione Adapted Sceneries saranno elementi centrali nell’argomentazione della visita, mirata a illustrare come la percezione della caducità si traduca nei materiali utilizzati nella scultura religiosa e nell’architettura tradizionale giapponese, nella sensibilità nei confronti della bellezza fugace della natura e negli ideali estetici che la celebrano, o ancora nelle rappresentazioni della vivace vita culturale del mutevole “mondo fluttuante” delle stampe ukiyo-e.
Segue il laboratorio a cura di Cristina Agosta, un’esperienza artistica in cui i partecipanti saranno guidati nella realizzazione di un’opera d’arte effimera, a partire da un disegno su carta preparato per l’occasione dall’artista, mediante l’impiego di sali colorati con cui si andrà a comporre un’immagine ispirata ai capolavori della collezione del museo e alle tradizioni culturali approfondite nel corso della visita.
La creazione artistica che ne risulterà sarà nella sua essenza temporanea, concluderà il workshop un momento di contemplazione del risultato finale a cui seguirà la scomposizione del progetto.
Al termine dell’attività, a ricordo dell’esperienza artistica condivisa, ogni partecipante potrà portare con sé una piccola quantità del sale utilizzato, all’interno di contenitori in carta confezionati in precedenza dall’artista con la tecnica dell’origami.
Si consiglia di indossare vestiti comodi e facilmente lavabili o di partecipare muniti di grembiule per evitare di sporcarsi durante l’attività di laboratorio.
Cristina Agosta, esperta culturale dell’Asia orientale, ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Storiche e Orientalistiche presso l’Università Alma Mater di Bologna. È, inoltre, artista infioratrice di lunga esperienza impegnata da diversi anni nella realizzazione di bozzetti di arte effimera per l’Associazione Culturale Petali d’Arte di Noto, città siciliana in cui la manifestazione dell’Infiorata si tiene ogni terza domenica di maggio da più di 40 anni. In qualità di artista, ha contribuito all’ideazione, al coordinamento e alle performance artistiche di numerosi progetti con l’impiego di sale colorato e altri tipi di materiali naturali (fiori, semi, terra), nello spirito della bellezza destinata a svanire in breve tempo.
Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa verrà attivata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti, fino ad esaurimento posti disponibili. Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30).
Costo: 20€ a partecipante
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alle collezioni permanenti; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.
Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio.
SABATO 5 LUGLIO
Sabato 5 luglio ore 14
COME UN CILIEGIO IN FIORE
MAO – Visita alla collezione Asia Orientale (Giappone, Corea) e laboratorio di arte effimera a cura di Cristina Agosta (Cooperativa Mirafiori)
Dai 14 anni in su
In Giappone il 7 luglio ricorre la festa di Tanabata, o Festa delle Stelle Innamorate, che celebra il ricongiungimento una volta l’anno, nella settima notte del settimo mese, fra la Principessa Tessitrice Orihime (Vega) e il Mandriano Hikoboshi (Altair), occasione durante la quale si esprimono i propri desideri affidandoli a strisce di carta colorata (tanzaku) da appendere ai rami dei bambù.
Ispirati da questa antica leggenda, sabato 5 e domenica 6 luglio, si propongono due pomeriggi di attività con workshop e visite guidate dedicate all’arte giapponese nelle sue molteplici manifestazioni in esposizione negli spazi del museo.
Al termine di ciascuna iniziativa di domenica 6 luglio, i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente alla festività annotando i propri desideri su dei foglietti predisposti per l’occasione che potranno portare via al termine dell’attività.
Mujō “impermanenza”, concezione di derivazione buddhista pervasiva nell’arte giapponese in cui si manifesta la consapevolezza della transitorietà dell’esistenza declinata in innumerevoli sfumature diverse.
Alcune opere della collezione permanente e una selezione di dipinti coreani dell’esposizione Adapted Sceneries saranno elementi centrali nell’argomentazione della visita, mirata a illustrare come la percezione della caducità si traduca nei materiali utilizzati nella scultura religiosa e nell’architettura tradizionale giapponese, nella sensibilità nei confronti della bellezza fugace della natura e negli ideali estetici che la celebrano, o ancora nelle rappresentazioni della vivace vita culturale del mutevole “mondo fluttuante” delle stampe ukiyo-e.
Segue il laboratorio a cura di Cristina Agosta, un’esperienza artistica in cui i partecipanti saranno guidati nella realizzazione di un’opera d’arte effimera, a partire da un disegno su carta preparato per l’occasione dall’artista, mediante l’impiego di sali colorati con cui si andrà a comporre un’immagine ispirata ai capolavori della collezione del museo e alle tradizioni culturali approfondite nel corso della visita.
La creazione artistica che ne risulterà sarà nella sua essenza temporanea, concluderà il workshop un momento di contemplazione del risultato finale a cui seguirà la scomposizione del progetto.
Al termine dell’attività, a ricordo dell’esperienza artistica condivisa, ogni partecipante potrà portare con sé una piccola quantità del sale utilizzato, all’interno di contenitori in carta confezionati in precedenza dall’artista con la tecnica dell’origami.
Si consiglia di indossare vestiti comodi e facilmente lavabili o di partecipare muniti di grembiule per evitare di sporcarsi durante l’attività di laboratorio.
Cristina Agosta, esperta culturale dell’Asia orientale, ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Storiche e Orientalistiche presso l’Università Alma Mater di Bologna. È, inoltre, artista infioratrice di lunga esperienza impegnata da diversi anni nella realizzazione di bozzetti di arte effimera per l’Associazione Culturale Petali d’Arte di Noto, città siciliana in cui la manifestazione dell’Infiorata si tiene ogni terza domenica di maggio da più di 40 anni. In qualità di artista, ha contribuito all’ideazione, al coordinamento e alle performance artistiche di numerosi progetti con l’impiego di sale colorato e altri tipi di materiali naturali (fiori, semi, terra), nello spirito della bellezza destinata a svanire in breve tempo.
Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa verrà attivata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti, fino ad esaurimento posti disponibili. Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30).
Costo: 20€ a partecipante
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alle collezioni permanenti; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.
Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio.
Sabato 5 luglio ore 17
VISITATE L’ITALIA! MARKETING E BRAND, DAL PRIMO NOVECENTO A OGGI
Palazzo Madama – Conferenza nell’ambito della mostra Visitate l’Italia!
Sala Feste
Sabato 5 luglio 2025, alle ore 17, la Sala delle Feste di Palazzo Madama a Torino ospita l’incontro “Visitate l’Italia! Marketing e brand, dal primo Novecento a oggi”, un’occasione per riflettere sull’evoluzione delle strategie comunicative nel turismo e nella cultura, partendo dai materiali esposti nella mostra “Visitate l’Italia! Promozione e pubblicità turistica 1900-1950”, visitabile fino al 25 agosto 2025.
Protagonista dell’incontro sarà il professor Romano Cappellari, docente di Marketing e Retailing all’Università degli Studi di Padova, direttore del Major in Retail Management della Luiss Business School a Milano e autore del libro “Marketing e brand activism” (Carocci editore), che verrà presentato e discusso come chiave per comprendere come i brand abbiano assunto un ruolo sempre più centrale nella società contemporanea, diventando generatori di contenuti culturali, agenti di cambiamento sociale e interpreti dei linguaggi del nostro tempo. Con lui dialogheranno Jacopo Bulgarini d’Elci, progettista culturale e direttore di Mondoserie.it, autore del video presente nella mostra torinese, che racconta attraverso immagini e riprese dell’archivio Luce 30 anni di evoluzione del turismo in Italia. E Claudio Bertorelli, fondatore di Aspro Studio, paesaggista, esperto di masterplan territoriali e autore del diario critico “Alpi per lungo”, di prossima uscita nel volume collettaneo “Viaggio nella piattaforma alpina in divenire”, scritto in presa diretta durante le tappe alpine della Mille Miglia, in luoghi protagonisti del percorso di “Visitate l’Italia!”.
L’incontro mette in dialogo due epoche: da un lato, quella pionieristica documentata nella mostra di Palazzo Madama, in cui un nuovo turismo prende forma grazie al lavoro di grandi illustratori come Marcello Dudovich, Mario Puppo e Leopoldo Metlicovitz. Dall’altro, il presente, in cui – come spiega il libro di Cappellari – le strategie dei brand globali ridefiniscono il marketing come narrazione culturale e attivismo, in una continua contaminazione tra promozione, estetica e identità. Dalla direzione creativa di Pharrell Williams per Louis Vuitton alla relazione tra Barbie e Birkenstock, dai “casi” Patagonia e Tesla all’apertura dei Dior Restaurant, il marketing contemporaneo si muove tra celebrity, protagonismo politico, estetica, metaverso e gaming, trasformando profondamente la relazione tra impresa e pubblico.
Relatori:
- Romano Cappellari – autore del libro Marketing e brand activism, Università di Padova e Luiss Business School
- Jacopo Bulgarini d’Elci – direttore di Mondoserie.it, curatore del video di mostra
- Claudio Bertorelli – paesaggista, autore di “Alpi per lungo” ed esperto di progettazione territoriale
Ingresso libero fino a esaurimento posti
DOMENICA 6 LUGLIO
Domenica 6 luglio ore 16.30
VISITA ALLA COLLEZIONE PERMANENTE – GIAPPONE
MAO – Visita alla collezione Asia Orientale (Giappone, Corea) e laboratorio di arte effimera a cura di Cristina Agosta (Cooperativa Mirafiori)
Dai 14 anni in su
In Giappone il 7 luglio ricorre la festa di Tanabata, o Festa delle Stelle Innamorate, che celebra il ricongiungimento una volta l’anno, nella settima notte del settimo mese, fra la Principessa Tessitrice Orihime (Vega) e il Mandriano Hikoboshi (Altair), occasione durante la quale si esprimono i propri desideri affidandoli a strisce di carta colorata (tanzaku) da appendere ai rami dei bambù.
Ispirati da questa antica leggenda, sabato 5 e domenica 6 luglio, si propongono due pomeriggi di attività con workshop e visite guidate dedicate all’arte giapponese nelle sue molteplici manifestazioni in esposizione negli spazi del museo.
Al termine di ciascuna iniziativa di domenica 6 luglio, i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente alla festività annotando i propri desideri su dei foglietti predisposti per l’occasione che potranno portare via al termine dell’attività.
Le sale espositive del MAO ospitano molteplici declinazioni della sensibilità artistica giapponese apprezzabile, in particolare, nella lavorazione del legno con cui sono realizzate le statue di ispirazione buddhista che trasmettono la spiritualità della tradizione scultorea giapponese, nei riflessi della foglia d’oro sulla superficie dei grandi paraventi dipinti, nei colori intensi delle xilografie ukiyo-e che ci portano in viaggio nelle cinquantatré stazioni della Tōkaidō del periodo Edo, nell’ “eco di luce” irradiato dall’interno dell’installazione Flying Kodama realizzata dall’architetto giapponese Kengo Kuma come elemento sospeso nell’androne del museo.
Il percorso guidato condurrà i visitatori in un affascinante appuntamento di approfondimento incentrato sulle tradizioni artistiche del Giappone presentate al MAO, dove recenti rotazioni conservative e nuovi contributi rinnovano l’esperienza di visita.
Visite guidate a cura di Cooperativa Sociale Mirafiori.
Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti. Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 -17.30).
Costo: 7€ a partecipante
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alle collezioni permanenti; gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.
Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio
Sala Feste
Sabato 5 luglio 2025, alle ore 17, la Sala delle Feste di Palazzo Madama a Torino ospita l’incontro “Visitate l’Italia! Marketing e brand, dal primo Novecento a oggi”, un’occasione per riflettere sull’evoluzione delle strategie comunicative nel turismo e nella cultura, partendo dai materiali esposti nella mostra “Visitate l’Italia! Promozione e pubblicità turistica 1900-1950”, visitabile fino al 25 agosto 2025.
Protagonista dell’incontro sarà il professor Romano Cappellari, docente di Marketing e Retailing all’Università degli Studi di Padova, direttore del Major in Retail Management della Luiss Business School a Milano e autore del libro “Marketing e brand activism” (Carocci editore), che verrà presentato e discusso come chiave per comprendere come i brand abbiano assunto un ruolo sempre più centrale nella società contemporanea, diventando generatori di contenuti culturali, agenti di cambiamento sociale e interpreti dei linguaggi del nostro tempo. Con lui dialogheranno Jacopo Bulgarini d’Elci, progettista culturale e direttore di Mondoserie.it, autore del video presente nella mostra torinese, che racconta attraverso immagini e riprese dell’archivio Luce 30 anni di evoluzione del turismo in Italia. E Claudio Bertorelli, fondatore di Aspro Studio, paesaggista, esperto di masterplan territoriali e autore del diario critico “Alpi per lungo”, di prossima uscita nel volume collettaneo “Viaggio nella piattaforma alpina in divenire”, scritto in presa diretta durante le tappe alpine della Mille Miglia, in luoghi protagonisti del percorso di “Visitate l’Italia!”.
L’incontro mette in dialogo due epoche: da un lato, quella pionieristica documentata nella mostra di Palazzo Madama, in cui un nuovo turismo prende forma grazie al lavoro di grandi illustratori come Marcello Dudovich, Mario Puppo e Leopoldo Metlicovitz. Dall’altro, il presente, in cui – come spiega il libro di Cappellari – le strategie dei brand globali ridefiniscono il marketing come narrazione culturale e attivismo, in una continua contaminazione tra promozione, estetica e identità. Dalla direzione creativa di Pharrell Williams per Louis Vuitton alla relazione tra Barbie e Birkenstock, dai “casi” Patagonia e Tesla all’apertura dei Dior Restaurant, il marketing contemporaneo si muove tra celebrity, protagonismo politico, estetica, metaverso e gaming, trasformando profondamente la relazione tra impresa e pubblico.
Relatori:
- Romano Cappellari – autore del libro Marketing e brand activism, Università di Padova e Luiss Business School
- Jacopo Bulgarini d’Elci – direttore di Mondoserie.it, curatore del video di mostra
- Claudio Bertorelli – paesaggista, autore di “Alpi per lungo” ed esperto di progettazione territoriale
Ingresso libero fino a esaurimento posti
DOMENICA 6 LUGLIO
Domenica 6 luglio ore 16.30
VISITA ALLA COLLEZIONE PERMANENTE – GIAPPONE
MAO – Visita alla collezione Asia Orientale (Giappone, Corea) e laboratorio di arte effimera a cura di Cristina Agosta (Cooperativa Mirafiori)
Dai 14 anni in su
In Giappone il 7 luglio ricorre la festa di Tanabata, o Festa delle Stelle Innamorate, che celebra il ricongiungimento una volta l’anno, nella settima notte del settimo mese, fra la Principessa Tessitrice Orihime (Vega) e il Mandriano Hikoboshi (Altair), occasione durante la quale si esprimono i propri desideri affidandoli a strisce di carta colorata (tanzaku) da appendere ai rami dei bambù.
Ispirati da questa antica leggenda, sabato 5 e domenica 6 luglio, si propongono due pomeriggi di attività con workshop e visite guidate dedicate all’arte giapponese nelle sue molteplici manifestazioni in esposizione negli spazi del museo.
Al termine di ciascuna iniziativa di domenica 6 luglio, i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente alla festività annotando i propri desideri su dei foglietti predisposti per l’occasione che potranno portare via al termine dell’attività.
Le sale espositive del MAO ospitano molteplici declinazioni della sensibilità artistica giapponese apprezzabile, in particolare, nella lavorazione del legno con cui sono realizzate le statue di ispirazione buddhista che trasmettono la spiritualità della tradizione scultorea giapponese, nei riflessi della foglia d’oro sulla superficie dei grandi paraventi dipinti, nei colori intensi delle xilografie ukiyo-e che ci portano in viaggio nelle cinquantatré stazioni della Tōkaidō del periodo Edo, nell’ “eco di luce” irradiato dall’interno dell’installazione Flying Kodama realizzata dall’architetto giapponese Kengo Kuma come elemento sospeso nell’androne del museo.
Il percorso guidato condurrà i visitatori in un affascinante appuntamento di approfondimento incentrato sulle tradizioni artistiche del Giappone presentate al MAO, dove recenti rotazioni conservative e nuovi contributi rinnovano l’esperienza di visita.
Visite guidate a cura di Cooperativa Sociale Mirafiori.
Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti. Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 -17.30).
Costo: 7€ a partecipante
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alle collezioni permanenti; gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.
Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio
È un momento qualsiasi, è l’esaltazione del quotidiano che cela l’essenza delle cose. Nella poesia citata l’eleganza torinese è presa alla sprovvista, colta in flagrante mentre si tramuta in semplice golosità. Ma Gozzano sfalsa i piani e costringe il lettore a seguirlo nel suo ironizzare continuo, quasi non prendendo mai niente sul serio, ma facendo riflettere sempre sulla verità di ciò che asserisce. Se con “Le golose” Guido si concentra su una specifica situazione, con la poesia “Torino”, dimostra apertamente tutto il suo amore per il luogo in cui è venuto alla luce.
Ma torniamo a Torino, la sua città natale, la amata Torino, che è sempre nei suoi pensieri: “la metà di me stesso in te rimane/ e mi ritrovo ad ogni mio ritorno”. Torino raccoglie tutti i suoi ricordi più mesti, ma è anche l’ambiente concreto ed umano al quale egli sente di appartenere. Accanto alla Torino a lui contemporanea, (“le dritte vie corrusche di rotaie”), appare nei suoi scritti una Torino dei tempi antichi, un po’ polverosa che suscita nel poeta accenti lirici carichi di nostalgia. “Non soffre. Ama quel mondo senza raggio/ di bellezza, ove cosa di trastullo/ è l’Arte. Ama quei modi e quel linguaggio/ e quell’ambiente sconsolato e brullo.” Con tali parole malinconiche Gozzano parla di Torino, e richiama alla memoria “certi salotti/ beoti assai, pettegoli, bigotti” che tuttavia sono cari al per sempre giovane scrittore. “Un po’ vecchiotta, provinciale, fresca/ tuttavia d’un tal garbo parigino”, questa è la Torino di Gozzano, e mentre lui scrive è facile immaginare il Po che scorre, i bei palazzi del Lungo Po che si specchiano nell’acqua in movimento, la Mole che svetta su un cielo che difficilmente è di un azzurro limpido.
Articolo 9.
succinto che, inarcando la schiena, si solleva con il busto in posa quasi teatrale, ed emerge da un giaciglio posto di fronte ad una croce. I suoi lunghi capelli sono scompigliati dal vento che gonfia anche un drappo posto sulla croce e agita le foglie morbidamente rappresentate sulla bronzea stele verticale. Tra le note di tristezza e di intenso pathos, vi aleggia in primo piano la spettacolarità della scena, la figura si pone come la “divina” del cinema muto, la nuova arte che nei primi anni del Novecento andava affermandosi in città.La protagonista del Monumento Roggeri è una fanciulla inginocchiata e piegata dal dolore, le mani le coprono il volto, e i capelli fluenti e raccolti dietro il capo le scendono fin oltre la schiena. Il lungo abito, movimentato dal panneggio di morbide linee, scende e si posa sul basamento in travertino e in parte lo ricopre. La nota di un patire intenso e irrefrenabile è il messaggio che viene dalla donna che, inginocchiata e chiusa al mondo, sembra pregare, tormentata da un affanno senza fine. Su di un lato, si intravvede appena la firma di O.Tabacchi, allievo di Vincenzo Vela, al quale succederà nella cattedra di scultura presso l’Accademia Albertina di Torino.

