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Tre milioni al Polo educativo di Villafranca

SCUOLE/CHIORINO:”INVESTIAMO PER GARANTIRE QUALITÀ AL SISTEMA SCOLASTICO REGIONALE”.
«Sul polo educativo di Villafranca Piemonte abbiamo investito circa 3 milioni: come Regione continuiamo a lavorare per un sistema scolastico che garantisca qualità, strutture nuove, spazi belli e adeguati. Complimenti al sindaco, Agostino Bottano e alla sua lungimirante amministrazione per aver investito così tanto sulle scuole e con risultati evidenti. Un’attenzione importante per i nostri bambini e ragazzi, ma anche per tutto il mondo della scuola che ogni giorno si prende cura della crescita dei nostri figli>>. Così l’assessore all’istruzione e merito della Regione Piemonte, Elena Chiorino, subito dopo la visita di questa mattina, 6 giugno, alle scuole di Villafranca Piemonte, comune in provincia di Torino, dove è stata accolta con entusiasmo dagli allievi di elementari e medie insieme al consigliere regionale Davide Nicco. Alla scuola primaria ‘Marconi’ si svolgeranno dei lavori di efficientamento energetico per un totale di 1.500.000 euro finanziati a seguito di accordo siglato tra la Regione Piemonte ed il Comune di Villafranca. Si sono già conclusi, invece, gli interventi di manutenzione straordinaria e l’ampliamento della scuola secondaria di primo grado ‘Gastaldi’ per circa 500.000 euro. A Villafranca sono arrivati anche 592 mila euro con il Fondo Europeo ‘Fesr 2014” per il polifunzionale e 272.114,21 euro per i lavori di manutenzione straordinaria della copertura, del paramento murario esterno e restauro delle superfici interne della cupola della Chiesa della Beata Vergine delle Grazie detta “del Monastero”.Ciò che abbiamo visto oggi conferma la buona amministrazione del sindaco Bottano che investe nelle scuole e nel futuro dei giovani» ha concluso il consigliere regionale Nicco «anche grazie alla costante collaborazione della Regione Piemonte e dell’assessorato guidato da Elena Chiorino».

Nuovo record di passeggeri per l’aeroporto di Torino

NEI PRIMI 5 MESI DEL 2023 REGISTRATO
IL MIGLIOR RISULTATO DEL PERIODO

Tra le ragioni del boom la ripresa del traffico neve nel primo quadrimestre

e i crescenti flussi turistici sul territorio nei ponti primaverili

Caselle Torinese, giugno 2023 – Un nuovo record per il traffico di Torino Airport nei primi 5 mesi del 2023. Con 1.859.610 passeggeri movimentati nel periodo gennaio-maggio, in crescita del +23,4% sui primi 5 mesi del 2022 (1.507.311 passeggeri) e in aumento del +10% sullo stesso periodo del 2019, ultimo anno pre-Covid (1.684.264 passeggeri), lo scalo supera ogni primato sinora stabilito, segnando un +7% anche sul precedente miglior risultato risalente al 2017 (1.740.231 passeggeri).

Quello del 2023 si conferma come il miglior mese di maggio nella storia dell’aeroporto di Torino, con 393.118 passeggeri: viene superato del +4% il dato registrato a maggio 2022 (378.361 passeggeri), con un incremento del +26% rispetto a maggio 2019 (313.028 passeggeri).

Tale risultato è stato raggiunto grazie anche all’ottimo andamento del traffico neve registrato nel primo quadrimestre del 2023 da parte degli sciatori del Nord Europa e ai crescenti flussi turistici incoming sul territorio piemontese legati ai ponti di primavera.

Napoli, Catania e Roma Fiumicino si confermano le destinazioni più trafficate in assoluto in questi primi 5 mesi del 2023; per quel che riguarda le destinazioni internazionali il podio è invece occupato da Londra Gatwick, Barcellona e Parigi Charles de Gaulle.

Il risultato raggiunto nel periodo gennaio-maggio arriva dopo un primo quadrimestre già ottimo rispetto al trend nazionale del sistema aeroportuale: se nel periodo gennaio-aprile, infatti, gli aeroporti italiani registrano ancora un -2,4% rispetto al traffico registrato nel 2019 (dati Assaeroporti), l’aeroporto di Torino ha fatto segnare un +7% rispetto al periodo pre-pandemico.

Anche le novità lanciate con l’avvio della stagione estiva 2023 hanno contribuito a generare tali volumi di traffico. Sono 7 i nuovi voli che si sono aggiunti al network dell’aeroporto di Torino: Alicante (dal 1° maggio), Stoccolma e Vilnius serviti da Ryanair; Parigi Orly (dal 26 maggio) servito da Volotea; Foggia, servito da Lumiwings, a cui si è aggiunto il volo per Porto (dal 2 giugno). Un’ulteriore novità assoluta prenderà il via dal 10 giugno: una catena charter da Stoccolma dedicata ai turisti svedesi amanti della montagna estiva, che sarà operata ogni sabato fino al 12 agosto e offrirà il pacchetto completo di volo, trasferimenti e hotel, per rendere ancora più agevole anche d’estate la vacanza sulle montagne del nostro territorio, storicamente apprezzate durante i mesi invernali.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti delle performance registrate dal nostro scalo in questi primi 5 mesi del 2023, grazie alla spinta generata dal traffico neve della stagione winter e dall’incremento dei flussi incoming verso il nostro territorio facilitato anche dai ponti primaverili. I nuovi voli internazionali, come ad esempio il Vilnius e lo Stoccolma, hanno registrato tassi di riempimento molto elevati, confermando l’aumento dell’interesse dall’estero per il Piemonte: nei primi 5 mesi del 2023 la componente internazionale è pari al 52%, 6 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2022”.

“Chieri cambia”, concorso di idee degli studenti

Si è svolta ieri in Sala Conceria, a Chieri, la premiazione del concorso di idee per la realizzazione del logo e del naming che verranno ad accomunare i quattro progetti di rigenerazione urbana finanziati con le risorse del PNRR (area ex caserma Scotti, area ex cotonificio Tabasso, ParcoTessileCHierese, Pinqua).

Erano presenti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Chieri (Monti, Pascal e Vittone), accompagnati dai dirigenti scolastici e dai loro insegnanti. Sono stati proposti seidiversi elaborati.

La Giuria, presieduta da Beatrice Borgia (Presidente Film Commission Torino Piemonte) e formata da autorevoli esperti di design, marketing, comunicazione e urbanistica (Ruben Abbattista, responsabile comunicazione Unione Industriali Torino; Silvio Alovisio, presidente corso di laurea in Scienze della Comunicazione-Unito; Mirto Bersani, direttore Corriere di Chieri; Gianni Giacone, Direttore Centotorri; Paola Gribaudo,presidente Accademia Albertina di Belle Arti; Paola Zini,Direttore IED Torino) ha premiato la proposta di logo realizzata dalle classi 2°B e 2°C del Liceo Scientifico Augusto Monti.

Tutti gli studenti che hanno partecipato al concorso di idee hanno ricevuto un attestato di partecipazione e in regalo una borraccia termica con lo stemma della Città. I vincitori hanno ottenuto anche il buono per un laboratorio di educazione all’immagine con l’utilizzo del cellulare.

Come previsto dal bando di partecipazione al concorso di idee e su suggerimento della stessa Giuria, l’elaborato scelto sarà ora perfezionato da alcuni professionisti del settore che lavoreranno ancora in collaborazione con gli studenti.

«Abbiamo voluto iniziare questo “viaggio” di rigenerazione urbana con un concorso di idee affidando agli studenti la realizzazione del logo, così da rendere partecipi e protagonisti i giovani di questi importanti progetti – dichiara l’Assessora alla Comunicazione e all’Istruzione Antonella Giordano La Giuria ha scelto un logo e un naming originale, con caratteristiche di immediata comunicabilità, che trasmette la visione della Chieri futura desiderata dalle generazioni più giovani, I progetti che verranno realizzati con le risorse del PNRR avranno importanti ricadute sociali, economiche ed ambientali. Vogliamo consegnare ai nostri figli una Chieri più inclusiva, vivace, sostenibile».

Dopo l’approvazione delle due delibere relative ai progetti di fattibilità tecnica ed economica relativi all’area dell’ex caserma Scotti e a una parte significativa dell’area dell’ex cotonificio Tabasso, si sta entrando nel vivo della fase di progettazione e realizzazione.

Nei giorni scorsi, infatti, è stata avviata dalla Città Metropolitana di Torino la gara di appalto rivolta alle imprese edili per il recupero dell’area dell’ex caserma Scotti mentre la Ragioneria Generale dello Stato ha riconosciuto al Comune di Chieri un ulteriore contributo di 1.050.000 euro per il progetto relativo all’ex cotonificio Tabasso per fare fronte all’incremento dei costi.

Martedì 13 giugno, alle 18, in Sala Conceria, il Sindaco Alessandro Sicchiero e la Giunta incontreranno le imprese, gli studi di architettura e professionali, le associazioni di categoria, le fondazioni e tutti gli stakeholder interessati alla presentazione dei progetti di rigenerazione urbana della Città di Chieri, mentre alle 21 si svolgerà un secondo incontro pubblico questa volta rivolto a tutta la cittadinanza e alle associazioni di Terzo settore.

Tutte le informazioni su https://www.comune.chieri.to.it/eventi/chieri-cambia

Il Summer Camp di WINS

Vivere un’esperienza internazionale nel proprio paese è possibile: WINS – World International School of Torino, la scuola torinese che nel corso dell’anno propone ai propri studenti un percorso di studi internazionale IB, apre le sue porte a tutti per un Summer Camp che ha tutto il fascino di un viaggio all’estero.

Giochi, avventure, sport ed escursioni… L’inglese è la lingua ufficiale di WINS ma nei corridoi si sente parlare cinese, francese, spagnolo… perché la scuola è frequentata da bambini provenienti da tutto il mondo!

Il Summer Camp di WINS è tutto in inglese, un’opportunità unica dedicata a bambini e ragazzi dai 3 ai 12 anni che vogliono vivere un’entusiasmante esperienza internazionale in un contesto sicuro, accogliente e all’avanguardia. Tantissime le attività proposte: tornei sportivi e giochi nella piscina interna di WINS, laboratori artistici capaci di unire l’aspetto didattico a quello ludico e, ogni settimana, un’escursione diversa in compagnia di guide esperte e tutor madrelingua.

Per tre settimane, dal 26 giugno al 14 luglio, WINS apre le porte della sua scuola anche ai bambini e ragazzi che non frequentano l’Istituto, offrendo a tutti la possibilità di vivere una vera e propria full immersion nella lingua inglese: un’esperienza divertente, colorata, spensierata, unica ed internazionale… per un’estate indimenticabile.

Eredità Agnelli, il tribunale sospende la causa di Margherita accogliendo la richiesta degli Elkann

Il Tribunale di Torino ha sospeso la causa successoria promossa da Margherita Agnelli contro i suoi figli, John, Lapo e Ginevra Elkann, in attesa di giudizio sulle cause svizzere pendenti a Ginevra e Thun. Innanzitutto, sembra che le autorità svizzere stiano discutendo la validità degli accordi del 2004. Non appena si farà chiarezza su queste cause, si potrà decidere se la causa successoria italiana dovrà essere ripresa o meno.

Uomo finisce in ospedale picchiato brutalmente dal figlio

In una violenta lite un 42enne ha aggredito il padre, procurandogli lesioni alla mano e alla spalla. Gli agenti giunti nell’appartamento di Biella  hanno trovato il figlio alterato, probabilmente per l’assunzione eccessiva di alcool. Nel frattempo  il padre si era nascosto in una stanza. L’uomo ha spiegato di essere stato picchiato e di aver deciso di andare al pronto soccorso.

L’impegno dei volontari Anpas per gli alluvionati in Emilia Romagna

Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato regionale del Piemonte ha inviato in Emila-Romagna una trentina di volontarie e volontari, suddivisi in tre contingenti settimanali, per portare aiuto alle comunità colpite dall’alluvione. La richiesta di supporto alle istituzioni locali è arrivata dalla Sala operativa di Protezione Civile nazionale Anpas, attivata dal Dipartimento della Protezione Civile. Il terzo contingente rientrerà in Piemonte il 10 giugno.

I volontari e le volontarie che hanno partecipato all’emergenza in l’Emilia-Romagna provengono dalle seguenti associazioni aderenti ad Anpas:

Croce Verde Torino, Croce Bianca Rivalta, Croce Verde Bricherasio, Croce Bianca Fossano, Croce Bianca Garessio, Volontari del Soccorso Villadossola, Volontari del Soccorso Santhià, Vapc Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese, Croce Verde Felizzano, Pubblica Assistenza Novara Soccorso, tra loro anche la Pubblica Assistenza Cusio Sud-Ovest di San Maurizio d’Opaglio e i Volontari Protezione Civile Città di Asti che hanno messo a disposizione attrezzature come idrovore, motopompe e idropulitrici.

«Appena arrivata la richiesta da parte della Centrale operativa di Protezione civile Anpas sono stato fra i primi a dare la disponibilità – racconta Gabriele Dolce di 41 anni, da due anni volontario della Croce Bianca Fossano, partito il 27 maggio per Forlì con il secondo contingente Anpas Piemonte e rientrato in Piemonte il 3 giugno, dopo una settimana di servizio in Emilia Romagna – Liberare le case dal fango è stata un’esperienza ovviamente molto pesante dal punto di vista fisico e a livello umano emotivamente forte, fatico ancora a parlarne per la commozione. Nelle case di alcune persone, soprattutto anziane, ci siamo trovati a dover buttare via dei ricordi di una vita, anche piccole cose come delle fotografie, chiedevamo cosa volevano tenere e cosa buttare e vedevamo nei loro occhi una tristezza infinita. Allo stesso tempo quelle persone avrebbero voluto sdebitarsi in qualche modo per l’aiuto che stavamo dando, c’era chi ci faceva il caffè, chi ci dava da bere, chi ci dava del pane. Una settimana vissuta così mi ha fatto crescere di dieci anni.

Entravamo nelle case con il massimo rispetto, parlavamo con i proprietari e cercavamo di fare insieme a loro un piano del giorno, spiegavamo da dove sarebbe stato meglio iniziare e così via. Facevamo il possibile per aiutare quelle persone psicologicamente provate dalla devastazione delle loro case. Soprattutto gli anziani avevano bisogno di parlare, di confidarsi. Mi è rimasto anche impresso il clima di collaborazione che si è creato nella squadra, dove non arrivava uno c’era l’altro pronto ad aiutare. Abbiamo pernottato dentro l’impianto sportivo Unieuro Arena di Forlì, eravamo diverse centinaia. C’era una mensa gestita da Anpas e Croce Rossa Italiana, una sera hanno preparato 800 pasti. Sono esperienze che non si dimenticano, sono nati dei legami forti tra noi del gruppo. È stata una situazione di coscienza e amore per gli altri nello spirito del volontariato e della solidarietà, un’esperienza che consiglio. Ringrazio il presidente della mia associazione, la Croce Bianca Fossano, Luca Origlia, il vicepresidente Luca Ortu e Lorenzo Martino della Sala operativa di Protezione civile Anpas Piemonte che ci hanno chiamato più volte al giorno e supportati in ogni necessità».

 

Lorenzo Martino, responsabile Protezione Civile Anpas Piemonte: «Un ringraziamento alle volontarie e ai volontari e che hanno partecipato all’emergenza alluvione in Emilia Romagna. Sono tutte e tutti adeguatamente formati per svolgere qualificati interventi di protezione civile e di assistenza alla popolazione. Grazie anche alle loro famiglie per il sostegno e alle Associazioni di appartenenza dei volontari che, oltre ad aver messo a disposizione materiali e attrezzature, hanno dovuto rivedere la turnazione dei servizi per garantire la copertura dell’assistenza sanitaria sui territori».

Anpas ha aperto una raccolta fondi per l’emergenza alluvione in Emilia Romagna. Le volontarie e i volontari Anpas, impegnati sin dall’inizio dell’emergenza hanno attivato un conto corrente per le donazioni:

IBAN: IT 24 K 07072 02408 000000730862

Causale Un aiuto per l’Emilia Romagna

Intestato a Anpas Emilia Romagna ODV

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 80 associazioni di volontariato con 10 sezioni distaccate, 10.310 volontari (di cui 4.122 donne), 5.245 soci, 670 dipendenti, di cui 76 amministrativi che, con 436 autoambulanze, 230 automezzi per il trasporto disabili, 264 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 2 imbarcazioni, svolgono annualmente 570.082 servizi con una percorrenza complessiva di 18.784.626 chilometri.

Un nuovo piano regolatore per Torino. Le linee guida approvate dalla Giunta comunale

Con oltre 300 interventi al via grazie ai 600milioni di fondi Pnrr e ai 148milioni di risorse Pn metro plus e l’avvio della progettazione per la metro 2, la Città di Torino entra in una nuova importante fase di trasformazione, tra grandi opere e manutenzioni. Torino cambia e, per accompagnare adeguatamente questo cambiamento e progettare la città del futuro, la giunta comunale ha approvato  le linee guida per dotarsi di un nuovo piano regolatore generale.

 

Il Piano è il principale strumento dell’Amministrazione per governare l’assetto del territorio comunale: detta regole, stabilisce limiti e indica, progettandolo, il futuro della città, tanto nelle sue aree di sviluppo quanto nella trasformazione del tessuto urbano consolidato. Quello ad oggi in vigore fu adottato nel lontano 1991 e approvato nel 1995, opera di Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi.
La delibera approvata definisce gli obiettivi per la predisposizione del Progetto Preliminare del Nuovo Piano, declinati secondo le vocazioni strategiche della Città.

“L’ultimo piano regolatore che Torino ha avuto– spiega l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni– ha consentito negli anni la trasformazione di molte sue parti, contribuendo in modo determinante a liberarla dalla rappresentazione monoculturale di città-fabbrica. È evidente tuttavia che oggi uno strumento pensato negli anni ‘90 non risponde più alle esigenze delle città. Serve un nuovo piano, costruito a partire dai temi che caratterizzano la specificità del tessuto urbano ma anche da una oggettiva esigenza di contemporaneità, ovvero di un atteggiamento capace di trattare, al tempo stesso, la consistenza dei luoghi da trasformare, la transizione energetica e ambientale, l’aspetto demografico. Ci sono tutti i presupposti per auspicare il rilancio dell’architettura cittadina e nuovi bei progetti urbanistici, che faranno di Torino una città sempre più attrattiva”.

Tra le linee di indirizzo nel documento spiccano, tra le altre, la valorizzazione dei quartieri e la loro centralità come elemento di riequilibrio territoriale, a partire dal ruolo delle Circoscrizioni, con il sostegno al commercio e all’economia di vicinato, valorizzando i mercati anche come occasione di presidio del territorio. Prioritario il tema della riduzione dell’impatto ambientale per la lotta al cambiamento climatico. In particolare, ai fini del contenimento del consumo di suolo libero, il nuovo piano dovrà incrementare gli elementi dell’ambiente naturale che forniscono servizi ecosistemici, privilegiando trasformazioni di aree con suolo già consumato, favorendo la rigenerazione di nuovo suolo libero e permeabile, promuovendo opere di mitigazione del rischio idrogeologico e di riduzione dell’effetto isola di calore, salvaguardando le aree agricole, prevedendo un sistema naturale di valenza metropolitana. Grande attenzione anche alla mobilità: il nuovo piano regolatore dovrà prendere atto di una rete di Trasporto Pubblico Locale su ferro che includa le due linee di metropolitana e il Sistema Ferroviario Metropolitano, prevedendo modalità efficaci di prolungamento degli assi esistenti e di connessione con gli altri servizi di trasporto pubblico al fine di servire la più alta percentuale di territorio comunale. Dal 1995, poi, Torino ha diversificato attivamente la sua economia. Il nuovo strumento dovrà quindi accompagnare lo sviluppo della città promuovendo l’utilizzo di tecnologie specializzate per affrontare questioni legate alla società, all’ecologia e alla morfologia. Uno dei passaggi chiave sarà quello di accogliere la tecnologia dell’Urban Digital Twin, un “gemello digitale” per consentire analisi urbane più avanzate, simulazioni di trasformazione del territorio, facilitare l’accesso a informazioni georeferenziate da parte di professionisti e cittadini, implementare dati raccolti in tempi e modi differenti.
Il nuovo piano dovrà accrescere le potenzialità della metodologia di valutazione dell’impatto sociale che l’Amministrazione sta già sviluppando, necessaria nel riportare con efficacia le trasformazioni urbane alla loro capacità rigenerativa e, nella peculiarità di una città che si trova oggi con un numero di abitanti di molto inferiore a quanto previsto alla fine del secolo scorso, dovrà mettere in campo strumenti e strategie per riallineare offerta e domanda di abitazioni e per costruire un sistema residenziale – pubblico e privato – adeguato agli studenti e ai giovani lavoratori, costruendo le condizioni perché possano rimanere in città. Sarà un piano connesso con la crescita e il governo della Torino Metropolitana, che incentivi la cooperazione tra gli attori e gli enti della prima e seconda cintura. Dovrà incoraggiare lo sviluppo ad uso misto, che combini destinazioni residenziali, commerciali, terziarie e per la produzione evoluta rendendo possibile la coesistenza delle funzioni nelle diverse parti di città, al fine di aiutare a creare quartieri vivaci ed economicamente diversificati che attraggano una vasta gamma di abitanti e di imprese. L’Amministrazione ha già attivato una precisa politica volta a favorire usi temporanei degli spazi dismessi per attività culturali, sociali e ricreative e il nuovo piano regolatore generale avrà l’obiettivo di consolidare e sistematizzare questa fase prodromica delle trasformazioni.

Il processo di redazione del nuovo piano regolatore sarà corale, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate e della società civile nel suo insieme: portatori di interesse sociale ed economico, abitanti e utenti della città, associazioni e corpi intermedi, enti pubblici ed esperti.

Il lavoro partirà già da domani. Mercoledì 7 e giovedì 8 giugno, infatti, la sede di Urban Lab in piazza Palazzo di Città 8f ospiterà “Torino cambia: un piano per la città” (programma in allegato). Due giorni di tavoli tematici non aperti al pubblico ma riservati a portatori d’interesse e addetti ai lavori, che potranno suggerire traiettorie di lavoro per la costruzione del nuovo piano. Insieme a questi gruppi di confronto sono in programma momenti di racconto della città attraverso le prospettive e le esperienze di esperti e realtà associative del territorio.

Tre degli appuntamenti in programma saranno aperti alla stampa: mercoledì 7 alle 18.30 a raccontare la sua visione di Torino sarà Amanda Burden di Bloomberg, urbanista e direttrice del Department of City Planning della città di New York dal 2002 al 2013, dove ha guidato una delle più grandi operazioni di pianificazione della città. Giovedì 8 giugno alle ore 12.30 il punto di vista sul futuro della città sarà quello dell’architetto e urban designer Cino Zucchi.
I lavori si chiuderanno ufficialmente giovedì 8 alle 18.30 in piazza Palazzo di Città quando il Sindaco Stefano Lo Russo e l’assessore Paolo Mazzoleni presenteranno i primi esiti di questa attività di ascolto e confronto ai partecipanti e ai giornalisti.

A Torino protesi bioniche per quattro soldati ucraini

Grazie alla collaborazione tra Superhumans Center e Officina Ortopedica Maria Adelaide, i soldati ospitati nella Sala delle Colonne della Città di Torino hanno ricevuto gli ausili tecnologici di ultima generazione

Torino, 6 giugno 2023 Questa mattina, nella Sala delle Colonne di Palazzo Civico, si è tenuta la conferenza stampa dedicata alla storia di Roman, Mykola, Ruslan e Mykhailo, i quattro soldati ucraini ai quali sono state applicate protesi bioniche di ultima generazione dopo le gravi lesioni subite nel conflitto ancora in corso.

La Città di Torino ha accolto i soldati e ospitato l’incontroche ha visto la partecipazione della Fondazione Superhumans Center e dell’Officina Ortopedica Maria Adelaide, le due realtà che hanno collaborato intensamenteper la realizzazione e l’applicazione degli ausili. Il 14 aprile, dopo soli otto mesi di lavori, è stato inaugurato il primo centro protesico Superhumans a Leopoli, alla presenza della first lady Olena Zelenska, e in quella occasione è nata la collaborazione con l’Officina Ortopedica di Torino, unica azienda italiana a partecipare alle partnership d’eccellenza che Superhumans Center ha attivato con i migliori specialisti del mondo per lavorare e consultarsi su interventi chirurgici di grande complessità.

Durante la conferenza stampa, alla presenza dei quattro militari, sono state raccontate le loro storie e mostrate le protesi tecnologiche messe loro a disposizione. Nello specifico, per Roman Kiyanets sono state realizzate due protesi: una meccanica per lavori pesanti ed una mioelettrica con la ricostruzione di tre dita; a Mykola Efimenko sono state applicate una protesi mioelettrica per il braccio con mano multiarticolata Covvi e una mano meccanica con la ricostruzione del pollice sinistro; a Ruslan Petrov è stata applicata una protesi meccanica con la ricostruzione delle cinque dita per lavori pesanti; per Mykhailo Bartoshik è stata realizzata una protesi mioelettrica con controllo attraverso i muscoli pettorali e dorsali, con la ricostruzione di tutti i livelli articolari (spalla, gomito, polso, dita) e con la mano multiarticolata Covvi.

Dichiara il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: Sono orgoglioso di dare il benvenuto a Torino a nome della Città e di tutti i torinesi a questi soldati, rimasti feriti nel terribile conflitto che da molti mesi mette a dura prova l’Ucraina e il suo popolo. Una guerra che avviene nel cuore dell’Europa e che la riguarda tutta. Oggi siamo qui per raccontare un esempio di eccellenza sanitaria della nostra Città e il sostegno che la nostra comunità è capace di offrire a chi si trova in difficoltà e combatte per garantire anche al nostro futuro libertà, prosperità e democrazia”.

Roberto Ariagno, Direttore Officina Ortopedica Maria Adelaide: Il viaggio a Leopoli è stata un’esperienza molto profonda e importante sotto il profilo professionale ed umano. È motivo di grande orgoglio sapere che il nostro know-how è conosciuto e richiesto all’estero e sarà utile ai pazienti di un Paese così duramente colpito. Ringraziotanto gli amici di Superhumans Center per questa incredibile esperienza e opportunità. Abbiamo fatto del nostro meglio e continueremo a farlo”.

Olga Rudnieva, CEO Superhumans Center: Il centro Superhumans sta attirando la migliore esperienza internazionale in Ucraina. Purtroppo, ci mancano le competenze nelle protesi degli arti superiori e dobbiamo formare i nostri specialisti e trovare la soluzione migliore per i nostri pazienti. Avere tali partner ci consentirà di raggiungere entrambi gli obiettivi: accumulare le competenze necessarie e restituire la mobilità alle persone ferite dalla guerra”.