Una donna colpita da due neoplasie, una dell’utero e del colon destro è stata operata con la chirurgia robotica con un doppio intervento effettuato in un’unica sessione operatoria dalle équipe di ostetricia ginecologia di Biella diretta da Bianca Masturzo, e della struttura complessa di chirurgia Generale, diretta da Roberto Polastri.
Sorpreso con la droga nella pattumiera
La Polizia di Stato ha tratto in arresto a Torino un trentatreenne di origini marocchine gravemente indiziato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
E’ pomeriggio, quando gli agenti dell’ufficio investigativo del Comm.to di P.S. Dora Vanchiglia, transitando in corso Regina Margherita, all’altezza di Porta Palazzo, notano un piccolo gruppo di stranieri stazionare in strada come ad attendere qualcuno. In particolare l’occhio degli operatori cade su un uomo che effettua continui spostamenti tra alcuni bidoni della spazzatura e lo spartitraffico che delimita il viale dal controviale.
Gli operatori vedono l’uomo dirigersi, più volte, verso un bidone della spazzatura dal quale preleva ripetutamente una busta bianca di cui mostra il contenuto a diversi connazionali, per poi riporla con cura all’interno del bidone.
Sospettando che nella busta possa esserci della sostanza stupefacente, i poliziotti si avvicinano al trentatreenne per identificarlo; il fermato, a quel punto, lascia cadere da una tasca dei pantaloni diversi pezzi di hashish, del peso complessivo di 11 grammi.
Inoltre, gli operatori recuperano la busta bianca, nascosta all’interno della pattumiera, scoprendo che la stessa conteneva 200 grammi di hashish.
Grugliasco, linea 76: nuovi autobus a metano
Da oggi, la linea 76 di GTT Gruppo Torinese Trasporti, è servita dai nuovi autobus Mercedes a metano, dotati di tecnologie all’avanguardia per garantire un servizio ancora più sicuro e confortevole per i cittadini.
Impianto di climatizzazione con filtri HEPA per un ambiente salubre.
Sistema di sorveglianza interna.
Sistema contapasseggeri per una gestione ottimale del flusso.
Impianto di informazione ai passeggeri con annuncio esterno di linea e annuncio interno della prossima fermata.
GTT ha deciso di gestire direttamente questa linea, alzando gli standard di controllo e qualità.
“Siamo molto soddisfatti di questo importante passo avanti”, dichiarano l’Assessore Raffaele Bianco e il Sindaco Emanuele Gaito. Un sentito ringraziamento a GTT per l’impegno, con la promessa di monitorare costantemente il servizio per mantenerne sempre alto il livello.
(Facebook Città di Grugliasco)
#MobilitàSostenibile #Grugliasco #Linea76 #TrasportiPubblici #GTT
Foto di Rolando Capozzoli
Bagnolo saluta don Vagge e accoglie don Gullino
Sabato sera, durante la messa delle 18,30, nella parrocchia di San Pietro in Vincoli la comunità bagnolese ha salutato don Carlo Vagge, che domenica 28 settembre inizierà il ministero nelle parrocchie di Piasco e Rossana e accolto don Giovanni Gullino, che d’ora innanzi collaborerà con il parroco don Osvaldo Malerba per le celebrazioni festive.
Il vice sindaco cav. Chiaffredo Maurino, a nome dell’Amministrazione Comunale, ha omaggiato don Carlo con una targa di riconoscenza per il ministero sacerdotale svolto in favore dei fedeli, in questi quattro anni trascorsi nelle comunità di Bagnolo e per l’assistenza morale e spirituale verso gli anziani ed ha espresso un augurio di bentornato a don Giovanni già prevosto della parrocchia di Villar dal 1977 al 1981.
Alla celebrazione hanno preso parte anche gli assessori Cristina Albertengo e Tommaso Vottero, il consigliere Ivano Falco e il commissario dell’Ipab dott. Francesco Seri.
Il 20 settembre sera, poco dopo le 20, quartiere “Aurora”, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato un diciannovenne di origine nordafricana, già noto alle forze di polizia, e denunciato un sedicenne perché sorpresi all’Interno di un supermercato a rubare della merce; i due sono stati scoperti da un dipendente addetto alla sicurezza ma per riuscire a fuggire lo hanno aggredito. I militari dell’Arma, sopraggiunti nel frattempo, hanno bloccato i due giovani e li hanno portati in caserma in quanto gravemente indiziati del reato di rapina impropria. Il maggiorenne è stato trattenuto in cella di sicurezza in attesa del rito direttissimo mentre il minore è stato denunciato in stato di libertà.
– il 21 settembre, nel corso della nottata, nel quartiere San Salvario, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un ventiseienne di origini nordafricane, conosciuto dalle forze dell’ordine, che poco prima aveva rapinato una diciottenne, strappandole la catenina d’oro dal collo. Nonostante l’arresto, il presunto autore del reato ha opposto violenta resistenza contro i militari colpendoli con calci per cercare di fuggire. Il giovane e’ stato portato in carcere presso la casa circondariale Lorusso – Cutugno di Torino.
Aveva 47 anni, di Castagneto Po la donna morta in moto sulla strada provinciale 87 a San Benigno Canavese. Era in sella a una BMW da enduro ed è caduta da un viadotto nello scontro con un’auto. I soccorsi hanno solo potuto constatare il decesso della donna.
La consigliera segretaria Valentina Cera ha partecipato, in rappresentanza del Consiglio regionale, alla marcia della Pace ad Assisi. L’iniziativa è stata preceduta dalla conferenza dei costruttori di pace.
Al via la Casa di Comunità di San Mauro Torinese
E’ stata avviata ufficialmente la realizzazione del progetto della Casa di
Comunità di San Mauro Torinese, che avrà sede presso il Poliambulatorio di via Speranza 31,
di proprietà comunale, e che rappresenta uno dei “nodi” della rete delle strutture sanitarie di
prossimità dell’ASL TO4. All’evento hanno partecipato la sindaca della Città di San Mauro
Torinese, Giulia Guazzora, il direttore generale dell’ASL TO4, Stefano Scarpetta, autorità locali
e consiglieri regionali.
«La Casa di Comunità di San Mauro Torinese fa parte del piano di edilizia sanitaria della
Regione Piemonte, finanziato con fondi PNRR, per rafforzare il sistema della sanità
territoriale. Come previsto dal Decreto Ministeriale 77/2022, che fissa gli standard per lo
sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale, è il luogo fisico e di facile
individuazione al quale i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria e
socio-sanitaria e il modello organizzativo dell’assistenza di prossimità per la popolazione di
riferimento. Come Regione siamo impegnati nel rispetto del cronoprogramma per l’avvio
delle Case di Comunità su tutto il territorio» afferma l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Le Case di Comunità sono strutture in cui opera un’équipe multiprofessionale di medici di
famiglia, medici specialistici, infermieri di famiglia e di comunità e altri professionisti della
salute e assistenti sociali.
«La nascita della Casa di Comunità ha un’importante valenza territoriale poiché va a coprire
una serie di esigenze particolarmente sentite dai cittadini. Un luogo attraverso cui coordinare
i servizi sanitari, ma in cui troveranno casa anche i servizi socioassistenziali. Un punto di
riferimento per il territorio per limitare il carico degli accessi in ospedale quando non
strettamente necessari o di fondamentale importanza per i pazienti con malattie croniche»
commenta la sindaca Giulia Guazzora.
L’intervento di realizzazione della Casa di Comunità di San Mauro prevede un investimento
complessivo di circa 2 milioni e 750 mila euro, di cui circa 226 mila cofinanziati dal Comune.
In sintesi, le opere consistono nella ristrutturazione dei locali al piano seminterrato e nella
realizzazione di due nuovi piani in adiacenza al fabbricato esistente e in collegamento con
quest’ultimo. Il nuovo edificio ospiterà 10 ambulatori, i locali del Punto Unico di Accesso
(PUA) e la sede della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), in modo tale che l’intero
fabbricato (nuovo più vecchio) sia rispondente ai requisiti previsti dal Decreto Ministeriale
77/2022 per le Case di Comunità.
A far seguito alla “posa della prima pietra” che si è svolta nei giorni scorsi, entro l’inizio del prossimo
mese di ottobre si procederà alla consegna dei lavori.
Un “casco” per cambiare volto al cancro
Il 19 settembre presso il presidio ospedaliero San Lorenzo di Carmagnola sono stati presentati i
sistemi di refrigerazioni del cuoio capelluto per prevenire l’alopecia da chemioterapia donati al reparto di Oncologia dell’ASL TO5 dalle associazioni Andos, DonnaTea e V.I.T.A ODV.
La perdita dei capelli è probabilmente l’effetto collaterale più conosciuto delle terapie oncologiche.
La chemioterapia agisce bersagliando tutte le cellule a divisione rapida del corpo. Le cellule
pilifere sono classificate al secondo posto per quanto riguarda tale parametro, ragione per
la quale molti farmaci utilizzati per la chemioterapia provocano alopecia. I follicoli piliferi
sono attaccati in fase di crescita e ciò provoca la perdita dei capelli già dopo circa due settimane dall’inizio della chemioterapia. Ma oggi esiste un’alternativa: la refrigerazione del
cuoio capelluto, un trattamento semplice che può essere utilizzato per prevenire l’alopecia
indotta dalla chemioterapia e che può consentire di conservare una massima quantità di
capelli o addirittura la capigliatura integrale.
L’azione refrigerante avviene grazie a uno speciale dispositivo, un “casco”, che abbassa la
temperatura del cuoio capelluto di pochi gradi immediatamente prima, durante e dopo la
somministrazione della chemioterapia. Ne consegue una riduzione dell’afflusso sanguigno
verso i follicoli piliferi, componente che può prevenire o ridurre al minimo l’alopecia.
Il successo della refrigerazione del cuoio capelluto dipende da vari fattori, come il tipo di
tumore, l’età, il tipo di capello e lo stato di salute generale e i tempi di refrigerazione dipendono dal tipo di chemioterapia e dalla struttura dei capelli. In genere, si avvia il raffreddamento almeno 30-45 minuti prima della somministrazione della chemioterapia (tempo di preraffreddamento) e, dopo l’infusione della chemioterapia. Il raffreddamento può durare 1 ora
– 2,5 ore.
Grazie ai 46.000 euro donati dalle associazioni, Andos, DonnaTea e V.I.T.A ODV, l’ASL
TO5 ha potuto provvedere all’acquisto di tre sistemi refrigeranti Chemocare CIA Hilo Therm
completi di cuffie e carrelli che andranno ad incrementare le apparecchiature già in dotazione al Day Hospital Oncologico.
Nel pomeriggio del 19 settembre 2024 presso l’ospedale San Lorenzo di Carmagnola, alla
presenza delle istituzioni presenti, la Direzione dell’Azienda e le associazioni hanno voluto
ringraziare con un piccolo momento di condivisione tutti coloro che hanno contributo a realizzare questo progetto.
“Una bellissima iniziativa, una bellissima giornata, per cui ringrazio soprattutto le associazioni che con il loro lavoro hanno permesso l’acquisto dei caschi refrigeranti” – afferma il
Commissario dell’ASL TO5, il dott. Bruno Osella – “La diagnosi di tumore cambia la vita di
una persona ma sapere che, oltre alle terapie e oltre ai propri cari, esiste una comunità, fatta
di persone, di volontari, pronti a sostenerle in un momento di difficoltà permette di affrontare
il percorso con maggior serenità. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginare la felicità
del ricevente e le associazioni presenti qui oggi hanno saputo guardare lontano”.
“Un progetto nato già diversi anni fa” – raccontano le Presidenti delle Associazioni – “anche
grazie alla volontà di persone che oggi non possono essere qui, per festeggiarne la riuscita.
È stata una bella esperienza di lavoro comune che speriamo possa dare vita ad altre importanti iniziative”