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Oltre 1.000 euro di farmaci donati grazie a “Un Farmaco per Natale”

 

La Farmacia Maria Cristina comunica la conclusione della raccolta solidale “Un Farmaco per Natale”, che ha permesso di destinare a Dakar farmaci e prodotti sanitari per un valore complessivo superiore ai 1.000 euro.

Nel corso del weekend la consegna è avvenuta presso l’infermeria di Icoas, l’infermeria universitaria della Université Cheikh Anta Diop e il Lycée de Han Bel-Air di Dakar.

La donazione comprende farmaci di prima necessità, antipiretici, antibiotici, antinfiammatori, medicinali pediatrici e materiali per medicazione, destinati a supportare l’attività sanitaria quotidiana delle strutture coinvolte.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla partecipazione dei clienti della farmacia, che hanno aderito con sensibilità e concretezza alla raccolta.

Un risultato che conferma come anche una realtà territoriale possa generare un impatto tangibile quando comunità e responsabilità si incontrano.

Farmaci solidali, fino a oggi la raccolta in oltre 600 farmacie piemontesi

Fino a lunedì 16 febbraio si svolge la XXVI edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco, indetta dal Banco Farmaceutico di Torino

Da martedì 10 a lunedì 16 febbraio prossimi si svolgerà la ventiseiesima edizione delle Giornate di raccolta del Farmaco. Nelle farmacie che partecipano alla raccolta in tutte le città italiane, e che espongono la locandina dell’iniziativa, si chiede ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per chi ne ha bisogno. I farmaci raccolti nel 2025 sono stati 653 mila e 339 confezioni, lari a un valore di 5.988 euro e una media di 111 confezioni donate in ogni farmacia, saranno consegnati a più di 2 mila realtà benefiche che si prendono cura di almeno 502 mila persone, di cui 145 mila sono minori, in condizioni di povertà sanitaria, offrendo loro aiuto e medicine. Il fabbisogno segnalato al Banco Farmaceutico è superiore a 1,2 milioni di confezioni di medicinali. Servono soprattutto farmaci antinfluenzali e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici, antifebbrili, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, disinfettanti e farmaci per i dolori articolari.

In Piemonte la raccolta si farà in 603 farmacie, circa un terzo di quelle attive. I farmaci raccolti sosterranno circa 160 realtà benefiche del territorio che, annualmente, si interessano di 100 mila persone povere italiane, straniere, residenti in Italia e straniere seguite all’estero con progetti di sostegno sanitario. A Torino e Provincia si concentra il maggior numero di farmacie aderenti: nel 2026, 335 su 603 distribuite in 90 Comuni, Enti beneficiari 71 su 160, tre in più dello scorso anno. Nel 2025 sono stati donati 48.317 farmaci. Il fabbisogno richiesto per il 2026 è di 167 mila farmaci da automedicazione e beni di salute. Per avvicinarsi il più possibile a questo obiettivo, l’organizzazione prevede il coinvolgimento di 1200 volontari, che saranno presenti all’interno delle farmacie, in particolare nella giornata di sabato 14 febbraio.

“Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un gesto semplice, ma essenziale, per tante persone fragili che, per tante ragioni, non possono curarsi in modo adeguato. Chiediamo sostegno a chiunque abbia la possibilità di partecipare alla Raccolta per rispondere a un bisogno concreto, e anche perché in un mondo in cui le preoccupazioni sono tante e complesse, e la condizione economica di migliaia di famiglie italiane è sempre più fragile, si avverte il bisogno che emergano gesti di speranza, come scegliere di entrare in farmacia per compiere un gesto di gratuità  – dichiara Sergio Daniotti, Presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS”.

“La farmacia è un presidio vicino alla collettività, sempre aperto e vicino al cittadino, anche nelle aree più interne del Paese, per garantire a tutti uguaglianza di accesso al farmaco – dichiara il Presidente di Federfarma Nazionale, Marco Cossolo – questo ruolo è testimoniato dall’adesione alle Giornate di Raccolta del Farmaco. Anche quest’anno le farmacie hanno partecipato con impegno e grande spirito di responsabilità sociale, per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà”.

Mara Martellotta

Mattarella a Torino per il centenario di Gobetti

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Domani, lunedì 16 febbraio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà  a Torino per partecipare, alle ore 11, alla cerimonia commemorativa del centenario della morte di Piero Gobetti, in programma al Teatro Carignano.

La presenza del Capo dello Stato è stata annunciata dalla Prefettura di Torino. L’anniversario rappresenta l’avvio di un calendario di iniziative che renderanno omaggio per un anno alla figura dell’intellettuale torinese, protagonista del pensiero politico e culturale del Novecento.

Per coordinare le celebrazioni è stato inoltre istituito un apposito Comitato nazionale, guidato dal giurista Gustavo Zagrebelsky, con l’obiettivo di promuovere eventi, incontri e momenti di approfondimento dedicati all’eredità culturale e civile lasciata da Gobetti.

Femministe in piazza contro il DDL Bongiorno

Ieri alcune centinaia di attiviste di Non Una di Meno e della rete D.i.Re hanno manifestato in centro contro il DDL Bongiorno, che cancellerebbe il consenso nei reati di violenza sessuale. In piazza Vittorio e’ stato bloccato il tram storico e non sono mancati scontri verbali con i turisti e i visitatori di Cioccolato’.

Coppia in possesso di armi: lui in arresto, lei denunciata

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato, in flagranza di reato, un cittadino albanese, per detenzione illegale di armi comuni da sparo, commesso in concorso con la compagna; quest’ultima indagata in stato di libertà per lo stesso reato.

Nello specifico, personale della Squadra Mobile della Questura di Torino veniva a conoscenza che i due avevano nella loro disponibilità un garage, locato dalla donna, sito nel quartiere “Madonna di Campagna” e che all’interno dello stesso fossero custodite illegalmente delle armi e vari beni provento di furto.

Personale di questa Squadra Mobile si portava presso il box, cogliendo l’uomo all’interno, intento a trafficare con della merce lì presente. A seguito della perquisizione, gli operatori rinvenivano, riposto nel soppalco del garage, un voluminoso scatolone, contenente all’interno una pistola semiautomatica a salve, un fucile ad aria compressa e cinque fucili perfettamente funzionanti (nello specifico un fucile “Mauser” israeliano calibro 762 e quattro fucili a doppia canna) uno dei quali risultato, dai preliminari accertamenti svolti, provento di un furto in abitazione, commesso da ignoti lo scorso 22 dicembre nel comune di Saluzzo (CN).

Le successive perquisizioni, estese all’abitazione dell’indagato e ad un bar di sua proprietà, consentivano di sequestrare diverso materiale, tra cui quadri, biciclette di valore e monili.

Per tali fatti, entrambi gli indagati venivano anche deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione; sono in corso approfondimenti da parte degli investigatori volti ad accertare la provenienza di quanto sottoposto a sequestro.

Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva. Ciò nondimeno, il G.I.P. di Torino, in sede di convalida dell’arresto, ha ravvisato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, disponendone la custodia cautelare in carcere.

 

Tutto il materiale sequestrato, di possibile provento furtivo, è visionabile sulla bacheca degli oggetti recuperati raggiungibile tramite il seguente link:

https://questure.poliziadistato.it/servizio/oggettirubati

selezionando la voce recuperati.

Due sciatori morti: investiti da una valanga in Valle d’Aosta

Tragedia sulle montagne della Valle D’Aosta dove una valanga si è staccata questa mattina. Sono stati travolti tre sciatori fuoripista nel canale dei Vesses, sopra Courmayeur. Sono due i morti mentre il terzo è grave. I tre scialpinisti  sono di nazionalità francese. Sul posto il Soccorso alpino valdostano e il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entreves

Al Cottolengo inaugurato il nuovo Centro di Chirurgia Ambulatoriale Complessa

Nel contesto della Giornata Mondiale del Malato alla Piccola Casa-Cottolengo di Torino, venerdì 13 febbraio, si è tenuto un importante convegno sul tema della Salute mentale a cui è intervenuto lo psichiatra Alberto Siracusano, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità. È poi stato inaugurato il nuovo Centro di Chirurgia Ambulatoriale Complessa dell’Ospedale Cottolengo.

 

Nell’introdurre i lavori il Padre generale della Piccola Casa, Padre Carmine Arice, ha annunciato, proprio a partire dalm,0k c convegno, l’avvio di un percorso che porti la Piccola Casa, in sinergia con le istituzioni, ad ascoltare il grido delle persone affette da malattie mentali, in costante aumento dalla pandemia in poi, e delle loro famiglie.

 

«In quasi 200 anni di storia», ha detto Padre Arice, «la Piccola Casa ha sempre cercato di dare risposte alle vittime della cultura dello scarto». Oggi al primo posto ci sono gli anziani con patologie degenerative e non autosufficienti per i quali l’opera fondata dal Santo Cottolengo offre risposte grazie all’imponente investimento sui centri di accoglienza per le persone anziane in tutta Italia.

 

Segue l’attenzione ai malati che necessitano di cure palliative per i quali la Piccola Casa il 2 settembre 2022 ha aperto un hospice a Chieri, come risposta concreta al dibattito sul fine vita: «quando la solitudine è vinta», ha osservato il Padre generale, «e il dolore è controllato in modo adeguato la domanda di morte scende fortemente fino a sparire». Ed ecco allora una terza frontiera per la Piccola Casa: quella della malattia mentale, «una sorta di pandemia nascosta».

 

Lo psichiatra Prof. Siracusano nella sua Lectio magistralis ha invitato a formare una rinnovata cultura della Salute mentale attraverso il contributo di nuove riflessioni, fra cui il concetto di «One mental health», che esprime la necessità di una visione olistica nell’approccio ai disturbi psichici, che tenga presente di fattori sociali, ambientali ed economici. «Proponiamo allora dei progetti di saluto-genesi», ha osservato Siracusano, «per prevenire la sofferenza psicologica e psichica, che va sempre più diffondendosi soprattutto tra le giovani generazioni».

 

Ed ecco allora la proposta concreta della Piccola Casa di impegnarsi ad aprire un servizio – un ambulatorio – in cui la Salute mentale venga presa in carico in modo olistico, anche in ottica di prevenzione e contro il dramma della solitudine.

 

Padre Arice e l’Avv. Gian Paolo Zanetta, Direttore generale dell’Ospedale Cottolengo, hanno poi presentato il nuovo Centro di Chirurgia Ambulatoriale Complessa che è stato inaugurato.

 

L’opera, al primo piano dell’Ospedale Cottolengo, rientra nel programma complessivo di riorganizzazione, ristrutturazione e miglioramento del presidio ospedaliero attraverso un piano quinquennale (2025-2030).

 

I lavori hanno consegnato due nuove sale per gli interventi qualificabili nel setting di chirurgia ambulatoriale complessa relativi principalmente alle specialità di oculistica, ortopedia e, più in generale, di piccola chirurgia con un importante investimento su impiantistica e tecnologie all’avanguardia.

 

L’opera è stata realizzata anche grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

 

«La nuova area dedicata alla C.A.C.», sottolinea Zanetta, «si pone l’obiettivo di accogliere i pazienti candidati a sottoporsi ad interventi – come ad esempio la cataratta, le varici, il tunnel carpale – che non richiedono un pernottamento e che si caratterizzano per delle significative liste di attesa a livello territoriale. Il nuovo ambulatorio porterà dunque a decongestionare le sale operatorie centrali dell’ospedale e a migliorare i percorsi per i pazienti».

 

Alla Giornata sono interventi anche l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, il Direttore generale dell’ASL Città di Torino Carlo Picco, e il Responsabile della Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi di Torino don Paolo Fini. A tagliare il nastro delle nuove sale operatorie accanto a Padre Arice, all’Avv. Zanetta e al Prof. Siracusano è intervenuta anche la Dott.ssa Silvia Dorato della Fondazione Compagnia di San Paolo.

 

Rotary Club Torino Lagrange dona giochi ai bambini del Regina Margherita

Un sorriso che diventa dono e vicinanza concreta

Il 13 febbraio 2026, il Rotary Club Torino Lagrange ha consegnato i doni raccolti nell’ambito dell’iniziativa “Un sorriso per i bimbi del Regina Margherita” ai piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino. L’evento ha portato momenti di gioia ai bambini e ragazzi ricoverati nei reparti di oncologia e cardiochirurgia pediatrica.

Promossa da anni come appuntamento fisso del Club, l’iniziativa nasce dal desiderio di portare leggerezza e normalità nelle giornate dei piccoli pazienti, spesso segnate da cure impegnative e lunghe attese. I doni – pensati per diverse fasce d’età – rappresentano più di semplici giocattoli: sono un messaggio di attenzione, speranza e vicinanza rivolto ai bambini e alle loro famiglie.

Ogni sorriso che siamo riusciti a vedere oggi ripaga pienamente l’impegno di questo service”, commenta Jonathan Bessone, Presidente del Rotary Club Torino Lagrange. “Il nostro obiettivo è essere presenti, come comunità, accanto a chi affronta momenti difficili, soprattutto quando si tratta di bambini”.

Il progetto “Un sorriso per i bimbi del Regina Margherita” si inserisce nella missione del Rotary di servire la comunità, rafforzando il legame con una delle eccellenze sanitarie pediatriche più importanti a livello regionale e nazionale. La collaborazione con l’Ospedale conferma l’attenzione costante del Club verso il mondo dell’infanzia e della salute.

Grazie alla generosità di soci, amici volontari e donatori, l’iniziativa trasforma un semplice dono in un gesto di allegria e condivisione, lasciando un segno nel cuore di chi lo riceve.

 

Per informazioni: segreteria@rotarytorinolagrange.it

www.rotarytorinolagrange.it

Primo caso di suicidio medicalmente assistito in Piemonte

Si è verificato il primo caso di suicidio medicalmente assistito in Piemonte. Protagonista della vicenda è un uomo di 40 anni, residente nell’area torinese e affetto da una patologia grave e irreversibile.

L’uomo ha scelto di porre fine alla propria vita all’interno della sua abitazione, dopo aver completato il percorso previsto dalle procedure sanitarie. Secondo quanto comunicato dall’Asl To4, il decesso è avvenuto alla presenza di personale sanitario selezionato direttamente dal paziente e con il supporto tecnico e organizzativo fornito dall’azienda sanitaria.

Il caso rappresenta il primo episodio di suicidio medicalmente assistito registrato nella regione e si inserisce nel quadro delle procedure regolamentate per i pazienti che, in presenza di specifiche condizioni cliniche e requisiti stabiliti, scelgono di accedere a questo percorso sanitario.

Next Land, prima tappa della Winter Camp

 Decine di studenti e studentesse delle classi seconde hanno vissuto una settimana immersiva tra università, centri di ricerca e realtà industriali del territorio, trasformando le STEM da materie di studio a strumenti concreti di scoperta. Non lezioni frontali, ma esperienze dirette: laboratori, incontri con professionisti, progettazione e prototipi presentati pubblicamente a famiglie e comunità.

L’entusiasmo tangibile, la partecipazione attiva e curiosa che ha coinvolto docenti, ragazzi e genitori confermano quanto l’orientamento precoce possa fare la differenza quando diventa esperienza reale – ha commentato Caterina Corapi, Direttrice di Next Level ETS – La parola chiave di questo percorso è trasformazione: degli spazi, dei metodi e soprattutto dello sguardo con cui ragazze e ragazzi iniziano a immaginare il proprio futuro. Una scuola che non si limita a trasmettere contenuti, ma apre possibilità”.

Anche Claudia Porchiettosottosegretaria alla Presidenza della Regione Piemonte, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: «Iniziative come Next Land, ideata da Next Level e sostenuta da Stellantis, dimostrano che il futuro non appartiene a chi parte avvantaggiato. Appartiene a chi sceglie di studiare, di mettersi in gioco e di non avere paura delle materie più complesse. Perché la scienza non divide, libera. E quando il talento incontra le opportunità, può arrivare ovunque».

Questa scuola è un crocevia di storie, di sogni, di famiglie. È un luogo dove ogni giorno si costruisce futuro  ha sottolineato l’Assessore alle politiche educative e giovanili della Città di Torino Carlotta Salerno  Con Next Land in questa settimana abbiamo fatto qualcosa di molto concreto: abbiamo acceso curiosità. Abbiamo avvicinato ragazze e ragazzi non solo alle materie scientifiche, ma alla cultura, alla conoscenza, alla possibilità di immaginarsi in un domani diverso. Perché il punto non è soltanto formare scienziate e scienziati. Il punto è dare strumenti. È dire a tutte e a tutti: avete il diritto di provare, di scoprire, di sbagliare, di trovare la vostra strada. Se anche una sola scintilla si trasformerà in passione, allora questa esperienza avrà fatto la differenza. Per Torino, per il nostro territorio, ma soprattutto per il mondo che questi ragazzi costruiranno.»

Sul tema del divario di genere nelle materie scientifiche, Lorenza Patriarca, presidente della Commissione Scuola del Comune di Torino, ha sottolineato: «I dati mostrano che già nei primi anni della scuola primaria emerge una differenza in matematica e geometria tra bambine e bambini. È un segnale culturale su cui dobbiamo intervenire. Quando le ragazze scelgono percorsi scientifici, all’università sono spesso tra le più brillanti. Il tema dell’orientamento è una responsabilità della città e della città metropolitana».

La risposta delle scuole Cena e Gabelli segna un inizio forte per la Winter Camp 2026, che tra febbraio e marzo toccherà 26 scuole in 6 regioni  Piemonte, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata – portando il modello Next Land a oltre 3.000 studenti e studentesse in tutta Italia.

La Winter Camp del Piemonte coinvolge 800 ragazzi e ragazze di 7 scuole medie di Barriera di Milano, Bertolla, Regio Parco, Aurora e Falchera negli istituti comprensivi GabelliCenaMorriconeBobbio-NovaroIlaria AlpiMorelli e Da Vinci-Frank

A Torino ragazze e ragazzi sono coinvolti in percorsi STEM intensivi che uniscono laboratori pratici, uscite didattiche e collaborazioni con università, istituti tecnici e partner industriali del territorio. Gli studenti lavorano su fisicachimicabiologia e tecnologia attraverso esperimentiroboticastudio dei materiali e attività di tinkering, con realizzazione di prototipi e manufatti anche con materiali di recupero.

Nel dettaglio, l’attività svolta presso l’IC Gabelli – orientata alla sperimentazione pratica, al tinkering e al design tecnologico – ha portato alla realizzazione di un “robot scribacchino”, un piccolo automa costruito con materiali di recupero, utilizzato per introdurre concetti di meccanica, movimento e precisione. Il percorso STEM dell’IC Cena invece – centrato su chimica, biologia e fisica con un focus sul tema dell’alimentazione, del corpo umano e della trasformazione della materia – ha indirizzato le classi alla costruzione di un modello funzionante dell’apparato digerente, con materiali di riciclo.

Le scuole collaborano con Politecnico e Università di Torino, musei scientifici e aziende come Stellantis, lavorando su innovazionescienze della vitaelettrotecnica e sostenibilità. Ampio spazio è dedicato anche alle competenze digitali e comunicative, con produzione di poster, podcast e contenuti multimediali. Il percorso si conclude con Science Show pubblici, in cui gli studenti presentano progetti ed esperimenti a famiglie e istituzioni.