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Poste Delivery Web: in vacanza liberi dai bagagli

Per spedire le valigie nella località di destinazione tramite pc o smartphone, con ritiro a domicilio oppure con consegna in ufficio postale o Punto Poste

Torino, 17 dicembre 2024 – Anche i cittadini di Torino possono andare in vacanza nel periodo delle festività natalizie liberi dal peso dei bagagli con Poste Delivery Web, il servizio di Poste Italiane che permette di spedire le proprie valigie in Italia o all’estero comodamente da pc o smartphone, per partire più leggeri o spedire a casa gli acquisti fatti in vacanza.

Poste Delivery Web consente di spedire in modo facile e veloce pacchi e bagagli fino a 30 chilogrammi di peso. È sufficiente collegarsi al sito poste.it e cliccare su “Spedisci pacco online” nella sezione “In evidenza”, è inoltre possibile creare la spedizione anche da smartphone tramite l’app Poste Italiane: basta inserire i dati della spedizione (peso, dimensioni e indirizzo di mittente e destinatario) e completare l’acquisto online.

Il corriere effettuerà il ritiro a domicilio del pacco direttamente presso l’indirizzo indicato.

In alternativa è possibile spedire da uno dei 429 uffici postali o Punto Poste (tabaccherie, bar, cartolerie, edicole, etc.) della provincia di Torino.

Sempre disponibile, infine, il monitoraggio dello stato della spedizione, dalla partenza fino all’arrivo a destinazione, semplicemente collegandosi al sito poste.it e inserendo il numero di spedizione in “Cerca Spedizione” oppure direttamente dall’archivio di Poste Delivery Web o, se richiesto, anche tramite notifiche via e-mail o sms.

Usic condanna l’aggressione ai militari nel parco del Meisino

“La Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta esprime solidarietà ai militari coinvolti negli episodi accaduti stamattina a Torino, presso il Parco del Meisino, durante le attività di vigilanza legate alla realizzazione di un polo sportivo nell’area.
La manifestazione, organizzata da gruppi contrari al progetto, ha visto blocchi dei cancelli e impedimenti all’ingresso dei mezzi di movimento terra, ostacolando il normale svolgimento delle operazioni.

Durante le operazioni di allontanamento dei manifestanti per ripristinare l’accesso e garantire la sicurezza, un militare spintonato da un manifestante è caduto rovinosamente a terra e successivamente è stato trasportato con l’ambulanza in ospedale per le cure del caso.
Chiediamo al Governo che vengano adottate misure concrete per tutelare maggiormente il personale impegnato in ordine pubblico per garantire che attività di protesta si svolgano in maniera civile e rispettosa della legalità. I fatti accaduti mettono in rilievo solo la violenza perpetrata nei confronti degli operatori di Polizia chiamati al rispetto della legalità. Il nostro dovere è quello di tutelare i diritti sanciti dalla Costituzione italiana, ma non possiamo tollerare simili comportamenti che mettono a repentaglio l’incolumità di tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine. Occorre che vengano presi seri e decisi provvedimenti contro chi compie questi gesti criminali e deplorevoli nei confronti degli appartenenti alle forze di polizia”.
Auguriamo una pronta guarigione ai colleghi rimasti feriti durante il servizio di Ordine Pubblico in protezione Parco del Meisino e ringraziamo tutti gli uomini e le donne che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini torinesi (i suoi cittadini), anteponendola alla propria incolumità”. Lo dichiara, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) Piemonte e Valle D’Aosta.

I giocatori della Juve in visita ai bimbi di Casa Ugi e del Regina Margherita

Nel pomeriggio odierno una delegazione di giocatori della Juventus Football Club, guidata dal Presidente Gianluca Ferrero, ha fatto visita ai pazienti dell’ospedale Infantile Regina Margherita e di Casa UGI. La delegazione, composta da Dusan Vlahovic, Danilo, Mattia Perin, Michele Di Gregorio, Federico Gatti, Cecilia Salvai, Barbara Bonansea, Arianna Caruso, è stata accompagnata dalla professoressa Franca Fagioli, dal professor Enrico Pira (Presidente UGI Odv) e da Giuseppe e Francesca Lavazza nei reparti di Oncoematologia pediatrica, Centro Trapianti, Hospice Isola di Margherita, Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica. I giocatori hanno distribuito regali ad ogni paziente ricoverato.  Un pomeriggio natalizio particolare che verrà ricordato dai bambini e dai ragazzi che desiderano soltanto vivere momenti di leggerezza ed essere coinvolti, malgrado il periodo di sofferenza e grande incertezza che stanno vivendo.

Un Centro Medico al Sermig

Il Sermig festeggia 60 anni di solidarietà e apre un Centro Medico. Era il 1964 quando il ventiquattrenne Ernesto Olivero fondò a Torino il Sermig in Borgo Dora, il Servizio Missionario Giovani, per aiutare i più poveri a Torino, combattere la fame nel mondo con opere di giustizia e praticare la solidarietà verso i più bisognosi. Oggi il Sermig li aiuta in tutto il mondo. Nell’estate del 1983 un gruppo di giovani cattolici varcò la soglia del vecchio arsenale militare della città dove da oltre un secolo si fabbricavano le armi. Migliaia di persone, tutte giovani, si misero al lavoro e con un impegno enorme, gratuito, di giorno e di notte, per interi mesi, trasformarono la fabbrica di armi nell’ “Arsenale della Pace” che diventò il cuore delle attività del Sermig di Olivero. Oggi l’Arsenale della Pace è una delle realtà sociali più importanti del mondo. È presente con i suoi progetti di solidarietà in Italia e in molti altri Stati, dal Libano al Brasile, dall’Iraq al Bangladesh. Viene visitato e ammirato da capi di governo e di Stato provenienti da vari continenti.
Continua a svolgere la sua opera di assistenza nei suoi tre Arsenali, oltre a quello torinese in Borgo Dora, nell’Arsenale della Speranza in Brasile e nell’Arsenale dell’Incontro in Giordania a favore di anziani, poveri, donne e bambini. Offre un tetto per la notte, pasti, cure mediche e sostegno psicologico. Nel corso degli anni i volontari del Sermig hanno attivato oltre 3000 progetti e svolto 70 missioni in teatri di guerra. “Un sogno lungo sessanta anni, ricorda l’84enne Ernesto Olivero, ma siamo solo all’inizio. Dobbiamo fare i conti con l’eternità e con l’umanità tutta intera perché ogni uomo e donna abbia le stesse possibilità. Non è demagogia ma un semplice sogno di giustizia, ieri come oggi”. Ora il sogno del Sermig continua con la prossima apertura, grazie ad alcune donazioni, di un grande Centro Medico che sorgerà nel “Cortile dei Ciliegi” in via Andreis, sempre nelle strutture dell’ex Arsenale militare. Sarà pronto tra un anno, raddoppierà i servizi dell’attuale poliambulatorio, attivo dal 1989 e sarà a disposizione di persone e famiglie, italiane e straniere, che non possono beneficiare delle cure sanitarie di base e di visite specialistiche.                   Filippo Re

E’ morto Matteo Brigandì, fu avvocato di Bossi

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E’ morto a 72 anni, dopo una malattia, Matteo Brigandì,  dirigente della Lega Nord fin dalle origini del movimento, già  avvocato del Caroccio e di Umberto Bossi. Brigandì. Era originario di Messina, sempre pronto alla battuta, con il suo inseparabile sigaro toscano,   arrivato a Torino è stato  parlamentare  al Senato tra il 1994 e il 1996, poi alla Camera tra il 2006 e il 2013. Fu anche membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura, consigliere regionale e poi assessore in Piemonte.

Asportazione di un tumore renale di quattro chili: intervento eccezionale a Rivoli

La storia di Alberto, operato all’ospedale di Rivoli da un’equipe multidisciplinare che ha coinvolto i professionisti di tutta la AslTo3

Un’ecografia al Pronto Soccorso di Pinerolo per un forte dolore al fianco e presenza di sangue nelle urine: è così che Alberto (nome di fantasia), professionista di 52 anni, scopre di avere un tumore, che non aveva mai dato sintomi.

Gli approfondimenti diagnostici del giorno successivo chiariscono il quadro della situazione: una voluminosa massa, che si rivela essere una forma rara di tumore al rene di quasi quattro chili, occupa gran parte della cavità addominale sul lato di destra, comprimendo gli altri organi.

Trasferito a Rivoli, il paziente è stato sottoposto a un delicato intervento di nefrectomia radicale, con l’asportazione del rene e del surrene. L’operazione chirurgica è stata condotta da una equipe multidisciplinare, formata da Salvatore Stancati, direttore dell’Urologia dell’AslTo3, Stefano Guercio, responsabile dell’Urologia di Pinerolo, Mauro Garino, direttore della Chirurgia generale dell’ospedale di Rivoli, collaboratori, anestesisti e infermieri. Tutte le strutture coinvolte fanno parte del Dipartimento di Chirurgia, diretto da Andrea Muratore.

L’intervento è stato effettuato a cielo aperto in considerazione dell’estensione della neoplasia e dei suoi stretti rapporti con altri organi e grandi vasi sanguigni. Dopo otto giorni di degenza post operatoria, il paziente è stato dimesso nei tempi previsti e senza complicanze. Ancora oggi continua a essere seguito dalle cure multidisciplinari uro-oncologiche dell’AslTo3 e alla TAC total body eseguita a tre mesi dall’intervento chirurgico risulta libero da malattia e in ottime condizioni fisiche.

«Nei momenti difficili della diagnosi e poi dell’intervento – racconta Alberto – ho ricevuto durante tutto il percorso, sia a Pinerolo sia a Rivoli, un’assistenza sanitaria di altissimo livello da medici e infermieri, ma anche un’attenzione umana che è andata ben oltre le cure cliniche. Ho un’attività libero professionale che condivido con mia moglie e l’assenza dal lavoro avrebbe costituito un danno enorme: in ospedale, grazie alla comprensione e alla collaborazione del personale, mi è stato possibile, compatibilmente con le mie condizioni di salute, condividere con mia moglie momenti dedicati alla gestione di una parte dell’attività, senza i quali certamente avrei avuto danni importanti collaterali alla malattia, che in questo modo sono riuscito a evitare».

«Molto spesso la diagnosi di tumore del rene è casuale – spiega Salvatore Stancati, Direttore dell’Urologia dell’AslTo3 – un’ecografia eseguita per i motivi più disparati può dimostrare un tumore anche di piccole dimensioni, che non avrebbe dato alcun sintomo ancora per molto tempo. Scoprire un tumore in uno stadio precoce ha molti vantaggi, compresa la possibilità di intervenire in maniera meno invasiva possibile. Ma a volte, come in questo caso, non è così. L’assenza di sintomi può protrarsi per molto tempo, lasciando a una neoplasia del rene il tempo di crescere. In questi casi l’intervento può essere molto complesso e richiedere competenze cliniche diverse per assicurare un buon risultato: la sinergia con i colleghi è stata essenziale».

«Un ospedale è un sistema complesso – commenta Franca Dall’Occo, Direttore generale dell’AslTo3 – che funziona bene se si creano sinergie virtuose fra i diversi reparti. Lo stesso si può dire dei servizi presenti sul territorio di un’azienda sanitaria locale: in questo caso la collaborazione fra i nostri due ospedali di Pinerolo e Rivoli e poi quella fra le equipe di urologia e chirurgia dell’ospedale di Rivoli hanno consentito al paziente di ricevere le migliori cure a nostra disposizione».

«La storia di Alberto – sottolinea Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte – dimostra concretamente quanto la multidisciplinarietà e la condivisione di conoscenze siano fondamentali per la buona riuscita di interventi complessi. Un aspetto ancora più importante in un’Asl estesa su un territorio così ampio: un grazie, dunque, a tutti i professionisti che hanno permesso alla sanità pubblica regionale di rispondere a 360 gradi ad Alberto e che si impegnano quotidianamente a farlo per tutti i pazienti».

cs

Treni: modifiche alla circolazione tra Asti e Villanova

Modifiche alla circolazione dei treni per consentire gli interventi tecnologici di attivazione dell’Apparato Centrale Computerizzato di Villafranca.

Per agevolare le attività, nella giornata di domenica 22 dicembre Regionale ha riprogrammato il servizio dei regionali veloci

  • Torino-Alessandria-Genova con corse bus tra Torino Porta Nuova e Asti e tra Torino Porta Nuova e Alessandria;
  • i treni della linea SFM6 Torino-Asti con servizio bus tra Trofarello e Asti.

Nella notte tra il 21 e il 22 dicembre il treno Intercity notte 799 Torino Porta Nuova – Salerno seguirà il percorso via Milano (Novara) e non fermerà a Torino Lingotto, Asti e Alessandria, mentre l’Intercity Notte 796 da Salerno a Torino arriverà posticipato a Torino P. Nuova di 5 minuti; partenza posticipata di un’ora e mezza, infine, per l’Intercity 503 Torino Porta Nuova-Savona di domenica 22 dicembre (7:35 anziché 6.05).

Si ricorda che il servizio bus può subire modifiche degli orari, con possibile aumento dei tempi di percorrenza, in relazione anche al traffico stradale. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

Si ricorda che il servizio bus può subire modifiche degli orari, con possibile aumento dei tempi di percorrenza, in relazione anche al traffico stradale. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

Informazioni di dettaglio sono disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità, alla pagina Lavori e Modifiche al servizio) e tramite Smart Caring su App di Trenitalia, attivo il call center gratuito 800 89 20 21.

I sistemi di vendita dell’impresa ferroviaria sono aggiornati con il nuovo programma di circolazione.

Esasperata dalle urla, ferisce la madre del vicino che gioca alla PlayStation

Esasperata dalle urla del vicino trentenne che bestemmiava e urlava  mentre giocava alla PlayStation fino a notte fonda, la dirimpettaia 60enne ha suonato il campanello e una volta entrata  ha ferito con un coltello la madre del giovane che si era frapposta tra i due.  È quanto rivela oggi  l’edizione online di Repubblica Torino. Sono giunti sul posto gli agenti della polizia e la donna è stata denunciata a piede libero per lesioni. I fatti sono accaduti in un condominio  di corso Cincinnato.

Inseguimento dei Carabinieri: arresti per droga

Pinerolo (TO), 17 dicembre 2024: nel corso del pomeriggio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Pinerolo (TO) hanno arrestato due persone – un ventiseienne ed un ventinovenne, entrambi di origine nordafricana – domiciliati in zona, sorpresi in Via Cambiano di Pinerolo (TO) in possesso di una ingente quantità di sostanza stupefacente. In particolare, i due giovani erano a bordo di un’autovettura in transito in Via Martiri del XXI ed hanno incrociato una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Pinerolo (TO): i militari hanno notato l’atteggiamento sospetto dei due ed hanno cercato di fermarli per effettuare un controllo: questi hanno tentato di fuggire dando vita ad un breve inseguimento, terminato poco lontano. Una volta bloccati, i Carabinieri hanno potuto identificare i giovani, già noti alle forze di polizia, e li hanno trovati in possesso di sostanza stupefacente (quasi 15 grammi di cocaina, 60 grammi di hashish e 6 di crack, già confezionati e pronti ad essere smerciati) oltre al materiale per il confezionamento della droga e denaro contante per circa un migliaio di euro, il tutto debitamente posto sotto sequestro. Al termine delle operazioni, gli interessati sono stati tradotti in camera di sicurezza in quanto gravemente indiziati del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” in attesa del rito direttissimo.
OFFENSIVA DEI CARABINIERI CONTRO LO SPACCIO DI STUPEFACENTI: TRE ARRESTI A TORINO E PROVINCIA
Contestualmente, a Torino, in Via Don Bosco, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Borgo San Donato, a seguito di controllo stradale, ha arrestato un trentanovenne torinese trovato con addosso due involucri di cocaina (100 grammi circa); nella successiva perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto e sequestrato altri tre panetti di hashish (circa 200 grammi). La sostanza è stata sequestrata e l’uomo arrestato e poi associato in carcere a Torino.

Commemorata la strage del 18 dicembre 1922

In piazza 18 dicembre si è svolta la commemorazione del 102esimo anniversario dalla strage di Torino del 1922 alla presenza di istituzioni, associazioni e cittadinanza.

L’eccidio avvenne tra il 18 e il 20 dicembre del 1922, quando le squadre fasciste, capeggiate da Piero Brandimarte, misero in atto alcune violente e tragiche azioni contro gli oppositori del regime, in particolare nei quartieri operai dove si concentravano circoli socialisti e sindacati.

Undici furono le vittime e una trentina le persone rimaste ferite. Furono anche dati alle fiamme alcuni circoli operai, devastata la sede del giornale L’Ordine Nuovo e assaltata la Camera del Lavoro.

A memoria di questi tragici avvenimenti è stata intitolata la piazza di fronte a Porta Susa, dove è collocata una targa recante la scritta “XVIII dicembre 1922” e una lapide riportante i nomi di chi in quei giorni ha perso la vita: Erminio Andreone, Evasio Becchio, Carlo Berruti, Matteo Chiolero, Pietro Ferrero, Andrea Ghiomo, Giovanni Massaro, Leone Mazzola, Cesare Pochettino, Angelo Quintagliè, Matteo Tarizzo.

Ad accompagnare la cerimonia, che ha visto la deposizione di una corona da parte della Città alla lapide, dove già si trovavano quelle dei Sindacati confederali e dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, la Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale di Torino che ha eseguito l’Inno Nazionale.

Dopo il minuto di raccoglimento hanno poi preso la parola Federico Bellono, che ha aperto a nome dei sindacati, seguito da Boris Bellone, in rappresentanza della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, e a concludere, per la Città di Torino, l’assessore Jacopo Rosatelli.

“Anche quest’anno la nostra città rinnova il suo tributo alla memoria delle vittime del 18 dicembre 1922 – ha detto l’assessore Rosatelli -, un tributo che dev’essere occasione per riaffermare i valori che stanno alla base della nostra convivenza civile e che si rispecchiano nelle biografie di chi ha combattuto per la libertà e nel testo della nostra Costituzione. Fra i caduti della strage del 18 dicembre Berruti e Ferrero, come noto, erano importanti dirigenti sindacali, rispettivamente dei ferrovieri e dei metallurgici, e Berruti anche consigliere comunale del Partito Comunista d’Italia. Proprio contro le libertà sindacali e le autonomie locali il fascismo scatenò sin dalle origini la propria ferocia, annullandole poi con l’assunzione del pieno potere.
Per noi è dunque particolarmente importante avere piena coscienza della sacralità civile che porta con se l’esercizio delle funzioni della rappresentanza di lavoratrici e lavoratori, così come della rappresentanza democratica delle comunità locali.
I fatti di un passato che potrebbe sembrare lontano ci parlano però al presente. Guardando al di fuori dei nostri confini, nazionalismi e forze pericolosamente ambigue e nostalgiche sono più forti che mai. E nel nostro Paese ricordiamoci l’assalto alla sede della CGIL nazionale a Roma, il 9 ottobre del 2021, come le marce che hanno profanato, negli scorsi giorni e settimane, due città martiri delle stragi neofasciste quali Bologna e Brescia.
Il nostro compito è nutrire la consapevolezza di essere libere e liberi perché c’è chi ha lottato affinchè noi lo potessimo essere. Un ringraziamento va quindi alle associazioni che custodiscono la memoria del passato e alle istituzioni che coltivano gli studi e la ricerca sulla storia del Novecento, ma anche agli insegnanti e a chiunque presti il proprio ingegno e il proprio tempo a quest’opera così importante per la qualità della nostra vita collettiva. Come ha fatto instancabilmente fino alla fine dei suoi giorni Bruno Segre al quale va oggi, primo 18 dicembre senza di lui, un deferente pensiero. Dalle ricerche d’archivio alla divulgazione per bambini e bambine della scuola primaria, dall’intitolazione di strade e giardini alla produzione di libri o video, dalle visite ai campi di concentramento a quelle ai musei, tutto contribuisce ad arricchire la nostra cultura democratica e il comune senso di appartenenza alla Repubblica”.

TORINO CLICK