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Piemonte, patto per gli infermieri: cabina di regia per rafforzare gli ospedali

È stato sottoscritto oggi un verbale di intesa tra Regione Piemonte e organizzazioni sindacali per l’attivazione di un tavolo permanente dedicato al rafforzamento del personale sanitario, con particolare attenzione al reclutamento degli infermieri e alla tenuta dei livelli assistenziali. L’accordo, definito nell’ambito del confronto regionale previsto dal contratto nazionale, coinvolge l’Assessorato alla Sanità, la Direzione Sanità, Azienda Zero, le Aziende sanitarie regionali e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL (Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up). Il tavolo avrà il compito di individuare indirizzi operativi per migliorare le procedure di reclutamento e contribuire a una risposta più strutturata ai fabbisogni del sistema sanitario, inclusi i servizi di emergenza territoriale. È inoltre prevista l’istituzione di una Cabina di regia, con l’obiettivo di supportare il processo decisionale e rendere più efficienti le politiche di assunzione. «L’accordo consente di avviare un confronto stabile tra istituzioni, aziende sanitarie e organizzazioni sindacali su un tema centrale come quello del personale – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – con l’intento di migliorare le procedure di reclutamento e garantire nel tempo la copertura dei fabbisogni, a partire dalla figura degli infermieri». «L’obiettivo è lavorare in modo coordinato per rafforzare l’organizzazione dei servizi e sostenere i livelli assistenziali, compreso il sistema di emergenza territoriale», concludono.fai qualche titolo ad effetto:

Torino, Corteo del Primo Maggio Ecco le modifiche viabili previste

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In occasione della manifestazione organizzata da CGIL, CISL e UIL per celebrare la Festa dei Lavoratori 2026, venerdì 1° maggio saranno disposte modifiche alla viabilità che interesseranno il percorso del corteo e le aree limitrofe.

PERCORSO

I partecipanti si ritroveranno in corso Cairoli per poi proseguire attraverso Lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto e via Po. Il punto d’arrivo sarà piazza Castello, cornice degli interventi conclusivi.

DIVIETI DI TRANSITO 

Dalle ore 7:00 di venerdì 1° maggio e fino a cessate esigenze, sarà istituito il divieto di transito veicolare lungo tutto il percorso sopra indicato. Il divieto si estende anche a tutte le vie che intersecano il tragitto, nei tratti limitrofi agli incroci.

Resteranno chiusi al traffico anche corso Vittorio Emanuele II, tra l’intersezione con corso Massimo d’Azeglio e il ponte Umberto I; i ponti Vittorio Emanuele I (Gran Madre) e Umberto I, chiusi al transito in entrambe le direzioni.

DIVIETI DI SOSTA 

Per ragioni di sicurezza, il divieto di sosta con rimozione forzata (valido per tutti i veicoli, comprese biciclette e monopattini) sarà così articolato: dalle ore 20:00 del 30 aprile in corso Cairoli, controviale ovest (ambo i lati); dalle ore 00:30 alle 14:00 del 1° maggio lungo tutto il percorso della manifestazione e in via Ozanam, viale Virgilio e fronte Latteria Svizzera.

PARCHEGGI SOTTERRANEI

Parcheggio Roma-San Carlo: chiusura della rampa di accesso da piazza Castello e della rampa di uscita in via Viotti dalle ore 7:00 fino a cessate esigenze.

Parcheggio Piazza Vittorio Veneto: le rampe di ingresso e uscita (lato nord e lato sud) saranno chiuse dalle ore 7:00.

Tutti i veicoli non appartenenti ad abbonati dovranno lasciare la struttura entro le ore 7:00. Si informa che, a causa della chiusura delle rampe, anche i veicoli degli abbonati resteranno impossibilitati a entrare o uscire durante lo svolgimento della manifestazione.

AREE POSTEGGIO TAXI

Dalle ore 7:00 e sino a cessate esigenze, saranno sospese le aree di posteggio taxi in:

  • Piazza Vittorio Veneto
  • Piazza Castello
  • Viale Virgilio
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Alcune linee GTT subiranno deviazioni o limitazioni di percorso. Per i dettagli in tempo reale, si invita a consultare il sito ufficiale: https://www.gtt.to.it/cms/

 

TorinoClick

Dieci anni di eccellenza UNESCO del MaB CollinaPo

“Siamo orgogliosi di essere una delle città che ospita il percorso di ricandidatura al progetto MaB, una scelta politica importante che guarda con ottimismo al futuro dei nostro territori- ha spiegato  l’assessore all’Ambiente e al Verde della Città di Chieri Andrea Limone – Unendo natura e tessuto urbano, il MaB costituisce un tratto distintivo per Chieri ed il Chierese e ottiene ricadute positive. Il nostro ringraziamento va alle associazioni che, in questi 10 anni, si sono impegnate per valorizzare la riserva della biosfera MaB Unesco CollinaPo. Saranno loro a guidare i tavoli tecnici di confronto, in cui saranno definite le future linee di sviluppo della riserva, in vista della consegna del nuovo dossier di candidatura”.

L’Assessore all’Ambiente e al Verde Pubblico, Andrea Limone, ha annunciato il MaB Day 2026, in programma per venerdì 8 maggio, che si svolgerà in contemporanea nei Comuni di Chieri, Moncalieri e Settimo Torinese. L’appuntamento sarà per le ore 16 presso l’Auditorium Leo Chiosso, in via Conceria 2, a Chieri.

La giornata risulterà un momento centrale di confronto e coprogettazione tra amministrazioni, Enti, organizzazioni e comunità locali, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili alla redazione del Periodic Review e alla ridefinizione delle future linee di sviluppo della riserva. Molti gli attori che sono stati invitati ai tavoli tecnici: amministratori e tecnici comunali, associazioni di categoria, consorzi, imprese, startup, università, centri di ricerca e Protezione Civile, Enti gestori di aree naturali, associazioni culturali giovanili, imprese sociali, operatori culturali e artisti, educatori ambientali, biblioteche e istituzioni museali, enti del Terzo Settore e studenti.

Per partecipare ai tavoli è obbligatoria l’iscrizione al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeC3CNYv-KE-R_JS_C0SGk8Veo-ebKKyj1vkaVm5GDifnXLXA/viewform?usp=send_form

Torino protagonista del Youth Climate Action Fund: i giovani contro il cambiamento del clima

 

Torino è tra le città selezionate per la nuova fase dello Youth Climate Action Fund, il programma promosso dalla fondazione filantropica Bloomberg che fornisce assistenza tecnica e finanziamenti per mobilitare decine di migliaia di giovani, di età compresa tra i 15 e i 24 anni, per progettare e mettere in campo soluzioni per il contrasto al cambiamento climatico.

Il programma, già attivo in 98 città di 34 Paesi, entra ora in una fase di espansione che coinvolgerà 300 città nel mondo, triplicando la portata rispetto al lancio nel 2024. In Europa saranno 58 le città partecipanti, tra nuove adesioni e riconferme. La presenza per il terzo anno consecutivo di Torino, che potrà contare su un finanziamento di 50mila dollari, premia il percorso avviato dall’amministrazione nel promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni.

“Siamo davvero contenti di questo riconoscimento – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – che valorizza l’impegno delle nuove generazioni nella costruzione di soluzioni concrete per il clima. A Torino, ragazze e ragazzi sono protagonisti della transizione ecologica. Lo abbiamo visto bene negli scorsi due anni in cui la città è stata scelta per partecipare al programma: i progetti presentati dai giovani torinesi hanno evidenziato una grande partecipazione delle nuove generazioni, che, con le loro idee, contribuiscono a rendere la nostra città più sostenibile, innovativa e attenta all’ambiente. Continuiamo a investire insieme sulle idee di ragazze e ragazzi, perché la sostenibilità non è solo un obiettivo: è una responsabilità condivisa, che cresce insieme ai nostri giovani”.

A livello internazionale, l’esperienza maturata finora ha contribuito a rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni: secondo i dati diffusi da Bloomberg Philanthropies, la fiducia nelle amministrazioni locali è cresciuta grazie al coinvolgimento diretto dei giovani.

Dopo i primi due bandi attivati tra il 2024 e il 2025, la città proseguirà il lavoro sul coinvolgimento dei giovani tra i 15 e i 24 anni nelle politiche climatiche, sostenendo idee e progetti capaci di tradursi in interventi concreti per la sostenibilità e la resilienza urbana. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con partner internazionali come C40 Cities e UCLG, ha già permesso di sviluppare progetti di sensibilizzazione ambientale, economia circolare, riduzione dei rifiuti e mobilità sostenibile.

Nei prossimi mesi l’amministrazione lancerà una nuova call rivolta ai giovani, con l’obiettivo di raccogliere proposte in grado di rispondere alle principali sfide ambientali del territorio. I dettagli operativi saranno comunicati attraverso i canali ufficiali della Città.

TorinoClick

Camioncino finisce fuoristrada sulla Statale 11: un ferito

Nella prima mattinata di ieri, un camioncino è uscito di strada sulla Statale 11 in direzione Chivasso, all’altezza dello svincolo per San Mauro Torinese nel territorio comunale di Settimo.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 Azienda Zero, i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura e gli agenti della polizia locale, che hanno condotto gli accertamenti necessari. Il conducente del mezzo pesante non ha subito ferite gravi e nello scontro non sono stati coinvolti altri veicoli. Per i soccorsi e la rimozione del mezzo, la carreggiata è stata chiusa temporaneamente.

Sul luogo anche il personale di Anas e della Città Metropolitana per coordinare la messa in sicurezza della zona. Completate le operazioni di soccorso e rimossa l’autocarro, la Statale è tornata aperta al traffico.

VI.G

Capitale del cioccolato, a Torino dal 10 al 14 febbraio arriva CioccolaTò 2027

Il Belgio sarà il primo Paese ospite Dopo le 200mila presenze dell’edizione 2026, la manifestazione conferma Piazza Vittorio Veneto e il legame con San Valentino. In arrivo una nuova edizione sempre più internazionale. Torino, 29 aprile 2026 – CioccolaTò tornerà a Torino da mercoledì 10 a domenica 14 febbraio 2027. Dopo il successo dell’edizione 2026, che ha registrato 200mila presenze, l’organizzazione annuncia le nuove date della manifestazione dedicata al cioccolato, confermando come cuore dell’evento Piazza Vittorio Veneto. La prossima edizione riproporrà la formula che negli ultimi anni ha riportato la kermesse nel salotto affacciato sul Po: un’area espositiva dedicata a produttori e artigiani del cioccolato, selezionati secondo un criterio preciso: a CioccolaTò espone chi il cioccolato lo produce, non chi si limita a venderlo. Accanto agli stand, tornerà anche il calendario diffuso di appuntamenti, con degustazioni, laboratori, incontri e conferenze ospitati in palazzi storici e luoghi simbolo della città. Un programma che nelle ultime edizioni ha coinvolto protagonisti della cultura, della letteratura, della ristorazione e dell’industria cioccolatiera italiana e internazionale. La prima novità del 2027 arriva proprio dal panorama internazionale. Per la prima volta nella sua storia, CioccolaTò avrà infatti un Paese ospite: il Belgio. La partecipazione nasce dal dialogo avviato durante l’edizione 2026, in occasione dell’incontro La cultura del cioccolato attraverso i musei Choco-Story, al quale aveva preso parte una delegazione belga. Nel 2027 il Belgio avrà, quindi, un proprio spazio espositivo in Piazza Vittorio Veneto. Confermata anche la durata di 5 giorni, con il 10 febbraio dedicato interamente agli operatori e agli incontri btob, così come la scelta di legare CioccolaTò al periodo di San Valentino, momento particolarmente significativo per il mercato e occasione ideale per valorizzare Torino quale capitale italiana del cioccolato. Torino, inizia, dunque a prepararsi alla nuova edizione di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Nei prossimi mesi saranno annunciati il programma completo, gli espositori, gli eventi e le novità di un’edizione che si preannuncia la più internazionale di sempre. CioccolaTò è promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. CioccolaTò vede inoltre la collaborazione di tutte le associazioni di categoria del territorio (Ascom Confcommercio Torino, Epat, Confesercenti Fiepet, Casartigiani, CNA Torino, Confartigianato, API, Coldiretti, Confagricoltura) con il coinvolgimento delle aziende associate e contributi al programma.

Incendio boschivo a Cuorgnè: identificato e denunciato 75enne

I carabinieri forestali di Pont Canavese hanno identificato il presunto responsabile del rogo del 28 marzo in località Nava (Cuorgné): un pensionato italiano di 75 anni, proprietario del fabbricato vicino. Secondo la ricostruzione dell’accaduto le fiamme sono partite intorno alle 19 da un bosco di castagneto, e si sono propagate per circa 290 metri quadrati.

Vigili del fuoco e Aib regionali sono intervenuti sul posto con cinque mezzi terra per circoscrivere le fiamme. Le indagini dei carabinieri forestali hanno inchiodato il proprietario di uno fabbricato adiacente: quella sera stava potando e bruciando residui vegetali. Il rogo sarebbe nato proprio da quelle braci lasciate accese sul terreno, avventate dal forte vento serale.

VI.G

Donne Exempla al Salone del Libro. Un nuovo modo di fare scuola

La Fondazione Educatorio della Provvidenza invita a un appuntamento dedicato a un nuovo modo di fare scuola. La presentazione del progetto “Gioco di ruolo Donne Exempla”, in programma venerdì 15 maggio prossimo, dalle 16.30 alle 17.30, nello Spazio Argento del Padiglione 2 di Lingotto Fiere, a Torino. Si tratta di un incontro che mette al centro il valore della cultura come strumento di crescita, inclusione e partecipazione attiva, esplorando il potenziale del gioco di ruolo nella didattica.

Donne Exempla introduce il gioco di ruolo negli istituti di secondo grado del Piemonte, trasformando l’aula in uno spazio di esperienza e confronto. Attraverso storie di donne che hanno lottato per il diritto all’istruzione, alla libertà e all’emancipazione, gli studenti diventano protagonisti di percorsi immersivi che stimolano al pensiero critico, empatia e consapevolezza civica. Promosso dalla Fondazione Educatorio della Provvidenza e dall’Associazione Amici dell’Educatorio della Provvidenza, il progetto è realizzato con il contributo del Consiglio Regionale del Piemonte e della Consulta delle Elette, nell’ambito della linea strategica “La Cultura che Cura”, coinvolgendo 380 studenti e 20 classi del territorio.

L’evento riunisce rappresentanti istituzionali, il Presidente e il Vicepresidente della Fondazione, l’avvocato Carlo Majorino e la dott.ssa Lella Bassignana, insieme a studiosi ed esperti provenienti da ambiti differenti: lo storico Gianni Oliva, l’antropologa Caterina Agus, lo psicologo Roberto Gambarini, il docente di Fisica Applicata di Unito, prof. Federico D’Agata, per offrire uno sguardo multidisciplinare sul valore educativo del progetto. Il confronto sarà guidato dalla direttrice della Fondazione, dott.ssa Paola Casacci. Nel corso dell’incontro sarà proiettato un video dedicato al progetto nelle scuole, con testimonianze degli operatori ludico-culturali, docenti e studenti. Si tratterà di un’occasione per scoprire come il gioco possa diventare uno strumento concreto di inclusione, educazione e cittadinanza attiva.

Giovedì 14 e venerdì 15 maggio, dalle ore 11 alle 13, presso lo spazio Biblioteche, sarà allestito un tavolo di gioco con un master esperto che condurrà la sessione di gioco immersiva.

Per prenotare un posto: eventi@educatoriodellaprovvidenza.it

Mara Martellotta

Gruppo Mamme Fondazione Paideia, la sfida della disabilità

La festa della mamma viene spesso colta come un rituale annuale attraverso la celebrazione della tradizione e attraverso i regali. Ma per molte donne il bisogno più  profondo non si concretizza in un oggetto, ma nella possibilità  di essere comprese nella difficile quotidianità, resa complessa dalla presenza di un figlio disabile.
Per questo motivo diventa preziosa l’attività di Fondazione Paideia, di ciò che la fondazione fa attraverso la sua opera nelle sedi di Torino e Milano, tutti i giorni.
Da oltre trent’anni Paideia si occupa di bambini con disabilità, delle loro famiglie e cerca di superare il muro di quella “solitudine sottile” che colpisce i genitori e i parenti per offrire un approdo che vada al di là della diagnosi e diventi l’avvio di un percorso condiviso.
Con questo spirito nasce il ‘Gruppo Mamme’, uno spazio che prende origine dalla profonda necessità di incontrarsi, riconoscersi, raccontarsi vicendevolmente senza il timore del giudizio.
In questo spazio, spiegano le mamme, l’esperienza del gruppo diventa un momento per sé, un luogo in cui è possibile riscoprire la propria identità di donne oltre che di caregiver.
“All’inizio il gruppo Mamme era strutturato come gruppo di parola e momento per ritrovare se stesse – ha spiegato la pedagogista e operatrice sociale Francesca Gambuto- ci siamo poi resi conto che le mamme avevano bisogno di svago, di uscire e riscoprire la città “.

La Fondazione Paideia, che ha sede in via Moncalvo 1, è  nata nel 1993 per iniziativa delle famiglie Giubergia e Argentero e rappresenta un ente filantropico che opera per offrire un aiuto concreto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, prendendosi cura di genitori, fratelli e sorelle, nonni, affinché ognuno possa esprimere al meglio le proprie potenzialità. Obiettivo fondamentale è sostenere la crescita dei bambini e di chi si cura di loro, partecipando alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.

Mara Martellotta

Via Nizza, sanzioni a sette locali della movida per disturbo alla quiete pubblica e abbandono di rifiuti

La Polizia di Stato ha effettuato, nei giorni scorsi a Torino, un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona di via Nizza e aree limitrofe del quartiere Millefonti, con particolare attenzione al quadrilatero compreso tra corso Spezia, via Genova e via Alassio.
L’attività, svolta nella fascia serale e notturna, si inserisce nell’ambito dei servizi volti a garantire sicurezza nelle aree urbane maggiormente interessate dalla movida.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Nizza hanno accertato un consistente afflusso di avventori presso 7 esercizi di somministrazione della zona. Gli stessi sono stati sanzionati amministrativamente per disturbo alla quiete pubblica, ostacolo alla fruibilità degli spazi e compromissione del decoro urbano a causa dell’abbandono di una notevole quantità di rifiuti e di comportamenti incivili.
Nel medesimo contesto, il personale ha proceduto all’identificazione di 29 persone, sorprese mentre ponevano in essere condotte illecite sulla pubblica via, elevando altrettante sanzioni amministrative per un totale di 2.900 euro, per atti contrari alla nettezza e al pubblico decoro.
Inoltre, presso un esercizio commerciale di via Nizza, sono state riscontrate irregolarità amministrative, tra le quali l’assenza di valutazione dell’impatto acustico e la vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro dopo le 23.00, sanzionate per un totale di 2.000 euro.
Al termine dell’operazione, sono state complessivamente elevate 39 sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 6.000 euro.