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Installazione Amiat per riflettere sui gesti quotidiani nella raccolta differenziata

Venerdì 8 e sabato 9 maggio in piazza Palazzo di Città 

 

Il progetto accompagna il completamento della raccolta differenziata su scala cittadina

 

Torino, 8 maggio 2026 – È stata presentata oggi “Look at you!”, l’installazione ideata da Amiat Gruppo Iren per stimolare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti nella raccolta differenziata e sul ruolo che ogni cittadino svolge nella qualità del recupero dei rifiuti.

La mostra, che vuole anche celebrare la conclusione del progetto di estensione della raccolta differenziata (domiciliare porta a porta o di prossimità con ecoisole) all’intero territorio cittadino, si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione del servizio e accompagna un’attività di sensibilizzazione che mira a rendere la differenziata una responsabilità condivisa.

Al centro dell’iniziativa vi è la volontà di porre l’attenzione non solo su quali materiali conferire correttamente, ma soprattutto su come farlo, evidenziando il legame diretto tra gesti individuali, decoro urbano e sostenibilità.

“Look at you!”, che sarà esposta in piazza Palazzo di Città venerdì 8 maggio dalle 14 alle 19, e sabato 9 maggio dalle 10 alle 19, si presenta come un’esperienza immersiva che, attraverso superfici specchiate, riflette il visitatore e l’ambiente circostante, invitando i cittadini a confrontarsi con il proprio comportamento quotidiano attraverso una domanda semplice e diretta: “Lo vedi il tuo impatto?”.

A guidare i visitatori sono pannelli tematici sulle diverse tipologie di rifiuti che, grazie a contenuti puntuali e approfondimenti tecnici, contribuiscono a rendere più chiari i criteri di una corretta separazione dei materiali e le conseguenze che anche piccoli errori possono avere sull’intero processo di riciclo.

Grande attenzione è riservata al coinvolgimento diretto del pubblico: l’allestimento è pensato come uno spazio da vivere e da condividere, anche sui social, con un effetto “moltiplicatore” che, come le superfici specchianti, si possa diffondere anche attraverso i canali digitali.

Il percorso è arricchito inoltre da un gioco vero e proprio che invita i partecipanti a confrontarsi con rifiuti reali, scegliendone la corretta destinazione all’interno di un “labirinto verticale”: uno strumento pensato per verificare le conoscenze, chiarire in modo immediato i dubbi più ricorrenti e rafforzare la consapevolezza dei partecipanti.

L’installazione trasforma così lo spazio pubblico in uno specchio collettivo, nel quale la responsabilità individuale diventa parte integrante di una dimensione urbana condivisa.

Dal 2026 finalmente tutta Torino è servita da attrezzature per la raccolta differenziata – dichiara Paola Bragantini, presidente Amiat Gruppo Iren – Con l’installazione ‘Look at you” vogliamo celebrare questo importante obiettivo raggiunto, che è il risultato di un impegno ventennale, condiviso tra amministrazione, azienda e cittadini, e che mette al centro il valore dei comportamenti quotidiani per costruire una città sempre più sostenibile”.

L’iniziativa sarà protagonista, nei prossimi mesi, di un percorso itinerante che toccherà diversi quartieri della città, con l’obiettivo di incontrare le comunità locali nei luoghi della vita quotidiana e rafforzare il dialogo diretto con i cittadini.

Torino, nuova vita per il Cecchi Point: spazi riqualificati tra servizi sociali e protagonismo giovanile

 

Una struttura rinnovata, più accessibile e capace di rispondere ai bisogni del territorio: è stata inaugurata oggi la nuova Casa del Quartiere – Centro del protagonismo giovanile e Centro servizi “Cecchi Point” di via Antonio Cecchi, al termine degli interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione realizzati nell’ambito del Piano Integrato Urbano finanziato con risorse Pnrr (Missione 5, Componente 2, Investimenti 2.2 e 1.3.2).

Il progetto complessivo ha previsto interventi sia materiali che immateriali, consolidando il ruolo del Cecchi Point come presidio di welfare di comunità e spazio di partecipazione attiva giovanile.

Al taglio del nastro per i nuovi spazi c’erano il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, il Presidente della Circoscrizione Sette Gian Luca Deri, la Direttrice dei Dipartimenti Servizi Sociali e Servizi Educativi Monica Lo Cascio e ilPresidente dell’Associazione Il Campanile ETS Davide Paglia.

Il Sindaco Stefano Lo Russo ha dichiarato: “Il Cecchi Point come Casa di Quartiere rappresentava già un modello virtuoso, promuovendo socialità positiva e occasioni di incontro. Oggi, grazie agli investimenti messi in campo con risorse europee e al contributo di enti e fondazioni, si apre alla comunità e al territorio con spazi completamente rinnovati e nuove funzioni: un Centro Servizi per aiutare anziani e persone che si trovano in condizioni di fragilità e un Centro di Protagonismo Giovanile, per offrire a ragazze e ragazzi spazi di aggregazione e crescita personale. Siamo certi che da oggi questo luogo diventerà sempre di più un punto di riferimento per il quartiere e per la sua comunità”.

Il Cecchi Point è una Casa del Quartiere il cui modello si basa su collaborazioni e partenariati con enti e, in particolare, associazioni del territorio. In questo contesto, l’associazione Il Campanile svolge un ruolo di coordinamento delle progettualità – comprese quelle realizzate grazie ai fondi europei – senza gestire direttamente tutte le attività. Nell’ambito del Centro Servizi è inoltre in corso la costruzione di una messa a sistema delle diverse opportunità offerte, con l’obiettivo di rendere ancora più efficace e integrata la risposta ai bisogni della comunità.

Gli interventi si sono sviluppati lungo due direttrici principali: da un lato il potenziamento del Centro Servizi con una forte vocazione sociale, dall’altro il rafforzamento delle attività dedicate alle giovani generazioni e al protagonismo giovanile.

Sul versante sociale, il progetto “Cecchi Community Care – Centro Servizi”, finanziato con un importo complessivo di 554 mila euro, ha previsto la parziale riqualificazione e il recupero funzionale delle Ex Officine Comunali di via Cecchi 17-21, trasformate in un centro polivalente a servizio del territorio. Gli interventi hanno incluso la completa rifunzionalizzazione di circa 300 metri quadrati con adeguamenti edilizi, impiantistici ed energetici, l’installazione di sistemi di videosorveglianza e la creazione di nuovi spazi dedicati all’accoglienza, oltre a un ambulatorio medico che sarà presto completamente attrezzato. L’operazione di allestimento e implementazione delle nuove attività sono in via di realizzazione, grazie anche ai contributi di altri enti e fondazioni, tra cui Enel nel Cuore Onlus e Fondazione Compagnia di San Paolo.

“Oggi mettiamo un altro tassello alla storia di questo spazio: un cortile che costruisce partecipazione civica, welfare di prossimità, innovazione sociale e libera iniziativa culturale – ha detto Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino -. Il Cecchi Point continua a essere un presidio di socialità, democrazia e solidarietà, grazie alla cura e all’impegno che operatrici e operatori mettono in campo ogni giorno, ma anche grazie alla cittadinanza attiva senza la quale nulla di tutto questo sarebbe possibile”.

Il nuovo Centro Servizi promuove attività di inclusione, orientamento e accompagnamento per persone in condizioni di fragilità, attraverso percorsi individualizzati attivati dallo sportello sociale. Tra i servizi offerti: supporto sanitario e sociale, accompagnamento alla residenza anagrafica e fermo posta, distribuzione di beni di prima necessità nell’ambito della rete Torino Solidale, facilitazione digitale, segretariato sociale e attività di medicina di base e pediatria. Gli spazi sono inoltre pensati per rafforzare la rete territoriale, favorendo collaborazioni con enti e associazioni.

Sul fronte delle politiche giovanili, il progetto “Tribù CPG Aurora – YouToo”, per un valore complessivo di 278 mila euro, ha interessato la riqualificazione di spazi dedicati alle attività aggregative e culturali, tra cui il Teatro Officina, la palestra e la sala danza, con interventi su coperture, pavimentazioni, serramenti e impiantistica, oltre al completo rinnovo dei servizi e al miglioramento dell’accessibilità.

“Con YouToo abbiamo inseguito un obiettivo ben preciso: investire concretamente sugli spazi e sulle persone – ha affermato Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili della Città di Torino -. Così, luoghi come il Cecchi, già storico pilastro per il quartiere, possono essere davvero punto di riferimento per le nostre ragazze e i nostri ragazzi, che da oggi fruiranno di un luogo rinnovato ma soprattutto con opportunità di espressione e crescita. Il Cecchi Point si conferma una casa aperta, viva e inclusiva, capace di unire la rigenerazione urbana al protagonismo giovanile, trasformando gli spazi in occasioni reali di costruzione del futuro.”

Accanto agli interventi strutturali, il progetto ha sviluppato un articolato programma di azioni immateriali grazie al coinvolgimento di numerosi partner del territorio. Tra queste, il laboratorio teatrale ImproJunior per adolescenti accompagnato da percorsi di educazione all’affettività e alle differenze, attività socioeducative continuative e di prossimità, progetti di narrazione multimediale e esplorazione urbana, iniziative di sensibilizzazione sui temi delle discriminazioni e dell’inclusione, percorsi di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza e attività di co-progettazione artistica. Un insieme di azioni volte a promuovere inclusione, partecipazione e protagonismo giovanile, rafforzando il Cecchi Point come spazio aperto, dinamico e generativo per l’intera comunità.

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Giornata Internazionale dell’Infermiere 2026, la tre giorni di Torino 

 

Formazione, prevenzione e confronto sul futuro della professione.

«La cura ha mille volti. Diamo valore alle eccellenze». È questo il tema scelto dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino per la Giornata Internazionale dell’Infermiere 2026, un filo conduttore che accompagnerà il calendario di iniziative in programma dall’8 al 10 maggio tra incontri scientifici, attività di prevenzione, momenti educativi e confronto pubblico dedicati all’evoluzione della professione infermieristica e del sistema sanitario.

L’obiettivo dell’edizione 2026 sarà quello di raccontare la pluralità delle competenze, delle esperienze e dei percorsi che caratterizzano il mondo infermieristico, mettendo al centro il valore delle professionalità che operano quotidianamente nei diversi ambiti dell’assistenza, dell’emergenza, della formazione, della ricerca e della prevenzione.

Il programma si sviluppa su più giornate. L’8 maggio, alle ore 14:30 presso l’Aula Magna Regina Margherita, è previsto un appuntamento dedicato all’infermieristica pediatrica, con un focus sulle competenze e sulle specificità del settore. Interverranno: Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino; Adriano Leli, direttore generale dell’Ospedale Infantile Regina Margherita; Franca Fagioli, presidente del corso di laurea in infermieristica pediatrica.

Il 9 maggio, dalle 10:30 alle 12:00, l’Aula Magna delle Molinette ospiterà invece una proiezione rivolta agli studenti del primo anno dei Corsi di Laurea in Infermieristica, seguita da un momento di confronto sui contenuti e sul valore formativo dell’iniziativa.

Il momento centrale sarà il 10 maggio in piazza Castello, dove a partire dalle ore 10.00 prenderà vita un grande spazio aperto alla città con l’allestimento di 100 gazebo e la partecipazione di 50 enti tra aziende sanitarie, società scientifiche, strutture universitarie, associazioni e realtà del territorio.

Saranno presenti aziende sanitarie, ospedali, università, società scientifiche, associazioni infermieristiche e realtà della cooperazione attive nell’ambito della salute e della prevenzione, tra cui Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, ASL Città di Torino, ASL TO3, ASL TO4, ASL TO5, Università degli Studi di Torino, Università Cattolica del Sacro Cuore sede Cottolengo, Ospedale Koelliker, Humanitas Torino, Ospedale Cottolengo, IRCCS di Candiolo, Gruppo GVM Care & Research, Ospedale San Camillo, insieme ad ACOS, AHNA, AICO, AIFEC, AIPVA, AISLEC, ANIARTI, ANIED, ANIN, ANIPIO, APSILEF, ASIECI, ASSOIPA, AVIS, CNAI, Gruppo Formazione Triage, Rainbow for Africa, SIMEU, SIMEUP, AINS, EMERGENCY, SIIET, SISISM, SASP e SIAN.

Un’occasione pensata per avvicinare cittadini e professionisti, valorizzando il ruolo dell’infermieristica attraverso attività concrete e accessibili: dalla misurazione dei parametri vitali alle iniziative di prevenzione, fino a momenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli con attività e giochi pensati per coinvolgere anche i bambini.

Nel corso della giornata si svilupperà un percorso articolato in tre talk tematici dedicati alle principali evoluzioni del settore.

Il primo appuntamento, in programma alle ore 11:00, sarà dedicato a «Quali opportunità di sviluppo per le professioni infermieristiche», con un approfondimento sui percorsi di laurea magistrale e sulle prospettive di crescita professionale. Interverranno Valerio Dimonte, professore ordinario UNITO e presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche sede di Torino; Sara Campagna, professore associato UNITO e presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche sede di Asti; Marco Clari, professore associato UNITO e vicepresidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche di Torino; Donato Calocero, direttore della sede formativa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presso l’Ospedale Cottolengo di Torino; Guglielmo Marciano, presidente Commissione Albo Infermieri Pediatrici OPI Torino e dirigente delle professioni sanitarie dell’azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. A moderare il confronto sarà Silvana Paoletti, coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche dell’Università Cattolica presso l’Ospedale Cottolengo.

Alle ore 12:00 seguirà il secondo talk, «Salute e sicurezza sul lavoro dalla prospettiva di genere», dedicato al tema della tutela e delle condizioni lavorative nel sistema sanitario, affrontato attraverso una lettura che intreccia sicurezza, organizzazione del lavoro, violenza nei contesti operativi e disuguaglianze di genere. Il confronto vedrà la partecipazione di Valeria Ferrero, referente regionale della Fondazione Marisa Bellisario; Antonella Spigo, direttrice SPRESAL della Città di Torino; Chiara Giuntelli, avvocata e membro della Fondazione Bellisario; Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio comunale di Torino; Graziella Costamagna, direttrice della Direzione delle Professioni Sanitarie del Mauriziano. A moderare sarà Sara Razzetti, infermiera e Consigliera della Circoscrizione 7 di Torino.

Nel pomeriggio, alle ore 14:30, l’attenzione si sposterà sul tema «Sanità privata accreditata risorsa del servizio sanitario», analizzato come componente integrata in grado di contribuire alla gestione delle prestazioni e al supporto del sistema pubblico. Parteciperanno i responsabili organizzativi delle professioni sanitarie dell’Ospedale Koelliker, degli Ospedali del Gruppo Humanitas di Torino (Gradenigo, Cellini, Fornaca), dell’Ospedale Cottolengo, del Maria Pia Hospital, dell’Ospedale San Camillo e dell’IRCCS di Candiolo, rispettivamente: Dario Faggiano, Monica Rolfo, Rossella Bazzo, Giorgia Di Bella, Enza Baglieri e Claudio Bassi.

La giornata proseguirà con un momento istituzionale che vedrà il coinvolgimento dei rappresentanti delle istituzioni regionali, cittadine, universitarie e delle aziende sanitarie, insieme ai direttori generali e ai direttori delle professioni sanitarie. Nell’ambito del programma è prevista anche la partecipazione di don Luigi Ciotti.

Il programma si sviluppa inoltre su più giornate. L’8 maggio, alle ore 14:30 presso l’Aula Magna Regina Margherita, è previsto un appuntamento dedicato all’infermieristica pediatrica, con un focus sulle competenze e sulle specificità del settore. Interverranno: Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino; Adriano Leli, direttore generale dell’Ospedale Infantile Regina Margherita; Franca Fagioli, presidente del corso di laurea in infermieristica pediatrica.

Il 9 maggio, dalle 10:30 alle 12:00, l’Aula Magna delle Molinette ospiterà invece una proiezione rivolta agli studenti del primo anno dei Corsi di Laurea in Infermieristica, seguita da un momento di confronto sui contenuti e sul valore formativo dell’iniziativa.

«La Giornata Internazionale dell’Infermiere rappresenta un’occasione per raccontare alla città quanto il sistema sanitario si regga ogni giorno sul lavoro, sulle competenze e sulla capacità relazionale di migliaia di professionisti. “La cura ha mille volti” significa proprio questo: riconoscere le diverse esperienze, specializzazioni e realtà che compongono il mondo infermieristico e dare valore alle eccellenze che operano quotidianamente sul territorio», commenta Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino.

Imprese e organizzazioni che cambiano il mondo della disabilità

Dalla responsabilità all’impatto

 La CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà ODV ETS promuove l’Agenda della Disabilità Italia, un progetto di rilevanza nazionale cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che è stato presentato l’8 maggio 2026 al Cottino Social Impact Campus nel convegno dedicato “Dalla responsabilità all’impatto: imprese e organizzazioni che cambiano il mondo della disabilità”.

Il progetto si sviluppa su scala nazionale, coinvolgendo territori e comunità in diverse aree del Paese grazie alla collaborazione di una rete di partner attivi a livello locale e nazionale, tra cui OPES APSFondazione Educatorio della Provvidenza ETSAssociazione Salvabebè SalvamammeMODAVIProtezione Civile Lazio ODVOPES Comitato Provinciale di Siena APSOPES Comitato Provinciale di Padova APS, Siamo Sacrofano APSADN – Associazione Diritti Negati ODVOPES Comitato Provinciale di Benevento APS e Friends & Co APS.

Nello specifico, l’Agenda della Disabilità Italia istituisce un corso di alta formazione — in programma da giugno a novembre 2026 — dedicato ai temi della disabilità, dell’inclusione e del Disability Management, con particolare attenzione ai contesti organizzativi e alla generazione di impatto positivo, al fine di rafforzare le competenze e la capacità di azione degli enti coinvolti.

Si tratta di uno dei primi percorsi nel suo genere, strutturato in modo innovativo e così strettamente collegato a numerose realtà già attive sul territorio.

Il corso si rivolge a dipendenti aziendali, assistenti sociali degli enti bilaterali, operatori dei servizi per l’impiego, referenti di enti del Terzo Settore e in generale a tutte le imprese e organizzazioni che vogliano attuare cambiamenti significativi nel mondo della disabilità, coinvolgendo partecipanti provenienti da tutte le 20 regioni italiane.

L’obiettivo è rafforzare una cultura diffusa dell’inclusione delle persone con disabilità e sostenere i territori nell’attuazione di pratiche più consapevoli e inclusive, in coerenza con i principi dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Infatti, l’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato a partire dal 2021, che ha visto il coinvolgimento attivo di centinaia di organizzazioni e stakeholder in un processo di scrittura partecipata, finalizzato a individuare priorità, obiettivi e azioni per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Da questo lavoro condiviso è nato un modello articolato in ambiti di intervento strategici – dall’abitare al lavoro, dalla scuola alla salute – che oggi costituisce la base operativa del progetto.

In questo quadro, il progetto si sviluppa a livello nazionale lungo una seria di interventi prioritari:

  • Costruire una mappatura nazionale dell’offerta formativa sui temi della disabilità,

finalizzata a individuare competenze esistenti, bisogni emergenti e ambiti di sviluppo;

  • Rafforzare le competenze degli operatori e dei contesti organizzativi, attraverso l’attivazione di un percorso di alta formazione (125 ore) dedicato ai temi dell’inclusione e del Disability Management, con l’obiettivo di qualificare figure in grado di intervenire concretamente nei diversi ambiti professionali;
  • Sperimentare il Disability Inclusion Roadmap (DIR), strumento sviluppato per supportare le organizzazioni nel valutare e migliorare il proprio livello di inclusione delle persone con disabilità. La sperimentazione avverrà in 10 enti nazionali;
  • Promuovere un’azione di sensibilizzazione sull’inclusione su scala nazionale, attraverso

campagne di comunicazione, eventi e webinar, per aumentare la consapevolezza e favorire il coinvolgimento attivo di istituzioni, Terzo Settore e mondo profit;

Il progetto coinvolge un’ampia rete nazionale di enti del Terzo Settore, istituzioni, imprese e mondo della formazione, con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e tradurre i principi dell’inclusione in pratiche diffuse, concrete e condivise su tutto il territorio italiano;

 

Gli interventi

10,00 – 10,30

SALUTI ISTITUZIONALI

Cristina Di Bari, Presidente Fondazione Cottino e CEO Cottino Social Impact Campus

Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (lettera)

Maurizio Montagnese, Presidente Consulta per le Persone in Difficoltà

Juri Morico, Presidente Opes Italia

Paola Casagrande, Vice Presidente Fondazione CRT

Modera: Simona De Ciero, Giornalista

10,30 – 11,15

STRUMENTI: AGENDA DELLA DISABILITÀ, DIR e CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Roberta Delbosco, Responsabile area Welfare e Territorio – Fondazione CRT

Giovanni Ferrero, Direttore Consulta per le Persone in Difficoltà

Caterina Soldi, Impact Expert & Program Manager – ISTUD Business School

Erica Lecce, Project Manager Agenda della Disabilità – Consulta per le Persone in Difficoltà

Accusato negli USA di avere ucciso la moglie incinta è in carcere a Torino e chiede asilo

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L’ingegnere informatico texano Lee Mongerson Gilley, 39 anni, accusato negli Stati Uniti dell’omicidio della moglie incinta, è detenuto a Torino dopo essere stato fermato all’aeroporto di Malpensa al termine di una fuga all’estero.

L’uomo era ai domiciliari a Houston in attesa del processo per l’uccisione della moglie Christa Bauer Gilley, morta nell’ottobre 2024. Inizialmente il decesso era stato presentato come accidentale, ma gli esami medico-legali avrebbero poi indirizzato le indagini verso un omicidio.

Le autorità statunitensi sostengono che Gilley abbia rimosso il braccialetto elettronico e lasciato il Paese passando dal Canada, viaggiando con documenti falsi intestati a un cittadino belga. Una volta arrivato in Italia, sarebbe stato bloccato ai controlli di frontiera per irregolarità nei documenti.

Durante gli interrogatori avrebbe confermato la propria identità e chiesto asilo politico, affermando di temere la pena di morte negli Stati Uniti. Ora la magistratura italiana dovrà valutare sia la richiesta di protezione internazionale sia la possibile estradizione verso il Texas.

Dal 5 maggio Gilley era stato trasferito al Cpr di corso Brunelleschi, ora si trova nel carcere Lorusso e Cutugno.

Vincenzo Giorgio al lancio della missione spaziale Artemis II

L’INTERVISTA

L’ AD di Altec di Torino ha assistito alla partenza al Kennedy Space Center di Orlando.

Vincenzo Giorgio, amministratore delegato di Altec, azienda torinese d’eccellenza nel settore aerospaziale, ha assistito al lancio della missione Artemis II al Kennedy Space Center di Orlando. Ingegnere elettronico, laureato alla Università degli Studi di Napoli Federico II, ha scelto Torino all’inizio della sua carriera e vi è rimasto: quarant’anni passati nella capitale subalpina, tra industria e spazio. L’intervista si svolge nel suggestivo polo italiano di riferimento per i servizi di ingegneria e logistica a supporto della Stazione Spaziale Internazionale e delle missioni di esplorazione planetaria.

Le piace Torino?
Molto. È una città a misura d’uomo, in cui si vive bene. Il mio cuore resta anche a Napoli, naturalmente, ma qui ho trovato un equilibrio. È una città che risponde alle esigenze della vita lavorativa, ma anche personale: poco traffico, distanze contenute, tutto è facilmente raggiungibile.

Come ha iniziato la sua carriera nell’aerospazio?
Ho fatto la gavetta, partendo dalla progettazione di sistemi di telecomunicazione e dei computer di bordo per satelliti. Ho sempre creduto fondamentale crescere prima in senso orizzontale, ampliando le competenze, e solo dopo in maniera apicale.
Sono diventato dirigente piuttosto giovane, ero tra i più giovani in Finmeccanica. Dieci anni fa mi è stato chiesto di affiancare al ruolo in Thales Alenia Space Italia quello di amministratore delegato di Altec. Ancora oggi svolgo entrambe le attività, viaggio molto e ho la fortuna di confrontarmi con culture diverse, portando nel mondo il valore dell’industria aerospaziale italiana: un motivo di

È stato invitato dalla NASA ad assistere al lancio di Artemis II?
Sì. È stata un’esperienza straordinaria. Ho incontrato molti colleghi di Thales Alenia Space coinvolti nel programma Orion, la capsula della missione. Vedere la fiammata del razzo SLS, accecante anche in pieno giorno, è stato qualcosa di strabiliante; la vibrazione si percepiva anche a tre chilometri di distanza. e delle difficoltà affrontate durante la preparazione.

Come si svolge l’organizzazione per assistere al lancio?
È tutto estremamente strutturato. Si viene guidati passo dopo passo: badge, percorsi, trasferimenti in bus fino all’area di osservazione. Dopo il lancio si rientra seguendo lo stesso itinerario. L’intera procedura dura circa sette ore. Prima c’è tensione e silenzio, dopo esplodono entusiasmo e gioia.

Gli astronauti possono incontrare persone prima della partenza?
No, per motivi di sicurezza. I contatti con i familiari sono consentiti fino a un certo punto, poi vengono interrotti. Esiste, comunque, sempre un equipaggio di riserva pronto a subentrare in caso di problematiche che in passato si sono presentate. Una volta in volo, il controllo passa a Houston e le procedure sono rigidissime».

Durante le missioni, tuttavia, il contatto con la Terra resta fondamentale.
Gli astronauti possono collegarsi con i propri Paesi. In passato abbiamo fatto collegamenti con Luca Parmitano, possiamo osservare da remoto molte delle attività a bordo.

Che persona è Luca Parmitano?
Straordinariamente empatico. Sa comunicare con chiunque, dai bambini agli adulti, con grande naturalezza.

Ci sono divieti particolari nello spazio?
Non si possono portare alcolici né fumare. Ogni astronauta ha però diritto a un “bonus food”, una piccola quantità di cibo personale, purché rispetti requisiti rigorosi: niente materiali infiammabili o che producano gas. Gli italiani, con pizza e parmigiano, hanno contribuito a creare momenti di convivialità a bordo.

Parteciperebbe a una missione nello spazio?
Assolutamente sì. Abbiamo lavorato anche con Richard Branson al progetto dello spazioporto di Grottaglie, individuato come sito ideale per futuri voli commerciali suborbitali.

MARIA LA BARBERA

Urta contro auto parcheggiata e si capovolge dopo lo schianto

Auto si schianta contro un’altra parcheggiata e poi si ribalta. Questo l’incidente avvenuto nella prima mattinata di ieri a Nichelino, in via Casalegno all’altezza del parcheggio del supermercato Coop di piazza Moro.

Secondo le prime ricostruzioni, un’Alfa Romeo Giulietta ha urtato una Fiat Qubo ferma a bordo strada, trascinandola via e ribaltandosi dopo l’impatto. Il conducente non ha subito ferite. Sul posto le ambulanze del 118 Azienda Zero, rientrate a vuoto.

Intervenuti i vigili del fuoco di Torino Lingotto per la messa in sicurezza delle vetture, mentre la polizia locale ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica. I disagi al traffico sono stati limitati.

VI.G

Il 9 maggio la Festa dell’Europa a Palazzo Cisterna

Sabato 9 maggio prossimo, alle 17, nel giardino storico di Palazzo Cisterna, si terrà  Music4EU, concerto di apertura della rassegna  Lumen promossa da Archeia. L’occasione musicale, aperta alla cittadinanza, è organizzata dalla Città  Metropolitana di Torino e dalla Circoscrizione 1 in occasione del quarantesimo anniversario della giornata dedicata all’Europa e all’uso pubblico della bandiera e dell’inno. Il momento musicale vedrà impegnato il Quartetto Icaro, con musiche di Haydn e Beethoven e propone un’esperienza culturale che racconta l’Europa attraverso il linguaggio della musica.
Fa parte delle iniziative per la candidatura di Torino 2033 Capitale Europea della Cultura.
La Città Metropolitana di Torino con il Centro Europe Direct ha in corso una serie di cerimonie sul territorio in collaborazione con le diverse Antenne Europa che mettono in distribuzione gratuita pubblicazioni e materiali informativi della Commissione Europea per offrire alle comunità locali occasioni per approfondire i temi dell’Unione europea e delle sue politiche.

Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”

Dal 18 al 25 maggio 2026 le esercitazioni coinvolgeranno 290 volontari

Saranno 15 le aree operative che ospiteranno le attività formative e le esercitazioni

Dal 18 al 25 maggio 2026 Bussoleno e Bruzolo ospiteranno la XV edizione del Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”, un intenso programma di attività formative, esercitazioni operative e momenti di confronto che coinvolgeranno volontari, istituzioni e cittadini.

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Protezione Civile del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To ETS, rappresenta uno degli appuntamenti più strutturati del sistema di protezione civile a livello territoriale e regionale, espressione di un lavoro costruito nel tempo e consolidato in oltre 18 anni di esperienza condivisa.

Saranno 290 volontari, appartenenti a 17 organizzazioni del Terzo settore, a prendere parte a un programma distribuito su 8 giorni consecutivi e strutturato in 15 aree operative tra Bussoleno e la Val di Susa. Un impianto complesso, che trasformerà il territorio in un laboratorio diffuso di protezione civile, dove formazione e operatività si intrecciano in modo continuo.

Il Campo Scuola rappresenta il punto di arrivo di un percorso costruito nei mesi precedenti, durante i quali i volontari hanno seguito oltre 60 ore di formazione teorica e pratica. Un lavoro preparatorio realizzato con il contributo di enti e corpi dello Stato, pensato per rafforzare competenze tecniche, capacità operative e coordinamento negli scenari di intervento. Questo lavoro consente di affrontare le esercitazioni con una preparazione già consolidata, trasformando le simulazioni in veri test del sistema. Parallelamente, è stata potenziata anche l’attività nelle scuole, con un maggiore coinvolgimento degli studenti per diffondere la cultura della prevenzione e rendere il territorio più consapevole e preparato.

Quindici aree operative per simulare le emergenze reali

Durante gli otto giorni di attività, il Campo Scuola si svilupperà su 15 aree operative, ciascuna dedicata a scenari specifici. Il campo base, allestito nell’area del Palaconti, ospiterà una tendopoli composta da 8 tende e strutture collettive fornite dalla Regione Piemonte, nonché 7 tende pneumatiche delle ODV, operative con presidio continuativo 24 ore su 24.

Le esercitazioni affronteranno scenari complessi e diversificati:

  • incidenti industriali con rilascio di sostanze chimiche (NBCR)

  • emergenze fluviali e lacustri

  • incendi boschivi di interfaccia urbano-rurale

  • ricerca di persone scomparse in ambiente montano

  • crolli di edifici con vittime e feriti

  • operazioni di soccorso in parete

Le attività coinvolgeranno in modo coordinato i volontari delle organizzazioni partecipanti insieme ai principali attori del sistema di protezione civile: il Dipartimento della Protezione Civile, la Prefettura di Torino, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato (con la Questura di Torino ed il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica), l’Arma dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, il Comune di Bussoleno e Bruzolo con i rispettivi Sindaci, La Polizia Locale oltre ad enti tecnici come ARPA Piemonte e alle strutture operative locali.

Le esercitazioni si svilupperanno su più scenari e in diversi momenti della giornata, includendo anche attività serali e notturne, con l’obiettivo di riprodurre condizioni operative realistiche e testare la capacità di coordinamento tra tutte le componenti del sistema.

Come il Campo Scuola coinvolgerà gli studenti

Venerdì 22 maggio, in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Bussoleno, la mattinata sarà dedicata agli studenti degli istituti Galileo Galilei di Avigliana, Norberto Rosa di Bussoleno, Casa di Carità Arti e Mestieri di Avigliana, Pascal di Giaveno e ITIS Pininfarina di Susa.

Dalle 9 alle 13 sarà allestita un’area espositiva con 6 aree tematiche gestite dai volontari e 4 aree istituzionali, dedicate a protezione civile metropolitana e Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri, Regione Piemonte e Vigili del Fuoco. Accanto a queste, gli studenti potranno visitare gli spazi dedicati ad antincendio boschivo, interventi alluvionali, mezzi fuoristrada, area sanitaria, unità cinofile, soccorso alpino, sommozzatori, radiocomunicazioni, logistica e associazioni del territorio.

Il percorso sarà organizzato per gruppi classe, con soste di circa 20 minuti in ogni area tematica. L’iniziativa rappresenta uno dei punti più importanti del lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, rafforzato in questa edizione per avvicinare ragazze e ragazzi al volontariato, alla cultura della prevenzione, della sicurezza e della protezione civile.

Il sistema di comando che guida le esercitazioni

L’intera esercitazione sarà coordinata dal Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di Bussoleno, attivato presso il Comando di Polizia Locale in Via Traforo 62 e operativo per tutta la durata del Campo. Dal C.O.C. verrà diretta la sala operativa mobile avanzata, attiva in modo continuativo all’interno del campo base, con la presenza costante di un referente per ciascuna delle 17 organizzazioni coinvolte, impegnati nel coordinamento delle attività, nella gestione delle comunicazioni radio e nel raccordo operativo tra i diversi scenari.

Questa struttura consentirà di gestire in tempo reale le esercitazioni distribuite sulle 15 aree operative, simulando le dinamiche di comando e controllo tipiche delle emergenze reali. L’obiettivo è verificare l’efficacia del sistema nel suo complesso, migliorare il coordinamento tra volontari, enti e corpi dello Stato e rafforzare il lavoro in rete, elemento decisivo per garantire risposte tempestive e integrate.

Le 17 associazioni protagoniste del Campo Scuola

Al Campo Scuola parteciperanno 17 organizzazioni di volontariato, espressione delle diverse specialità della protezione civile e della capacità del territorio di lavorare in rete.

Saranno coinvolte l’Associazione Nazionale Polizia di Stato Ivrea/Torino Protezione Civile ODV, l’Associazione Emergenza 4×4 ODV (AE4x4), le squadre AIB e Protezione Civile di Bussoleno, Sant’Antonino di Susa e Vaie, la Croce Giallo Azzurra Torino ODV, BIOS Volvera ODV, il Nucleo Sommozzatori “Lorenzo Cravanzola”, i Volontari ANFI ODV Torino, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa, il Corpo Volontari AIB del Piemonte ODV, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – Stazione di Bussoleno, i Lupi dell’Orsiera ODV, West Wind ODV Bussoleno, SOS Montagna, l’Associazione Nazionale Alpini Giaveno-Valgioie e il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Torino.

Un insieme articolato di competenze che copre ambiti diversi – dall’antincendio boschivo al soccorso sanitario, dalle unità cinofile alle operazioni subacquee, fino alla logistica e alle radiocomunicazioni – e che consente di affrontare le esercitazioni con un approccio integrato e multidisciplinare.

Inaugurazione del Polo di Protezione Civile Valsusa

Il Campo Scuola si concluderà nella mattinata di domenica 24 maggio con la cerimonia di inaugurazione del nuovo Polo di Protezione Civile Valsusa, un’infrastruttura destinata a rafforzare in modo stabile la capacità organizzativa e operativa del sistema sul territorio. L’appuntamento rappresenterà un momento istituzionale di sintesi dell’intero percorso, alla presenza degli enti coinvolti, delle organizzazioni di volontariato e dei rappresentanti delle istituzioni.

A seguire, presso il Palaconti, si terrà la chiusura ufficiale dell’esercitazione con la consegna degli attestati ai volontari partecipanti, a riconoscimento dell’impegno e delle competenze maturate nel corso delle giornate formative e delle attività operative. Un passaggio conclusivo che restituisce il senso complessivo dell’iniziativa: un lavoro corale che unisce formazione, esperienza sul campo e costruzione di una rete sempre più solida e preparata ad affrontare le emergenze.

Le dichiarazioni

«Nel tempo il Campo Scuola della Commissione di Protezione Civile di Vol.To è cresciuto in modo significativo, sia nei numeri sia nella qualità delle attività, raggiungendo un livello di organizzazione e specializzazione sempre più avanzato», afferma il Presidente di Vol.To ETS, Stefano Meneghello. «Oggi non si tratta più di singole simulazioni, ma di un sistema articolato di esercitazioni che mette in campo scenari complessi e interconnessi, in cui più specialità operano contemporaneamente: dall’antincendio boschivo alla ricerca di persone scomparse, fino agli interventi in ambito sanitario, ambientale e tecnico. È in questo contesto che si misura la capacità reale del sistema di funzionare in modo coordinato tra volontari, enti e corpi dello Stato. Quella che si svolge a maggio è la sintesi finale di un percorso che dura tutto l’anno. Nei mesi precedenti i volontari partecipano a momenti di formazione teorica e a esercitazioni mirate, organizzate anche in funzione delle condizioni ambientali e stagionali, per lavorare su scenari specifici che richiedono contesti particolari. Questo consente di arrivare al Campo Scuola con competenze già consolidate e di trasformare ogni attività in un banco di prova concreto, capace di rafforzare ulteriormente la preparazione e la capacità di risposta del sistema di protezione civile».

«Il Campo Scuola è costruito per testare il sistema in condizioni il più possibile vicine alla realtà», commenta Stefano Lergo, Vicepresidente del Centro Servizi Vol.To ETS e Coordinatore della Commissione Protezione Civile. «Ogni scenario è progettato per mettere alla prova non solo le competenze tecniche delle singole squadre, ma soprattutto la capacità di coordinamento tra specialità diverse, la gestione delle comunicazioni e i tempi di risposta. La vera sfida è far lavorare insieme componenti che operano su ambiti differenti, costruendo un linguaggio operativo comune e procedure condivise. In questo contesto, anche l’errore ha un valore fondamentale: le esercitazioni servono a far emergere criticità, passaggi da migliorare e dinamiche da rendere più fluide, in un ambiente controllato. È qui che il sistema si misura davvero, si corregge e si rafforza. Un altro elemento centrale è il coinvolgimento della popolazione. Per questo il Campo Scuola prevede anche l’allestimento di un vero e proprio campo attendato. Far conoscere da vicino come funziona la protezione civile significa rendere il territorio più consapevole e parte attiva, perché la gestione delle emergenze non riguarda solo chi interviene, ma tutta la comunità».

La Polizia Locale aiuta un’anziana in difficoltà su carrozzina

 

Rimasta senza batteria e con la carrozzina elettrica ferma, è stata aiutata dal personale GTT e della Polizia Locale.

È successo sabato 2 maggio, nel quartiere Bertolla. Una donna anziana, di circa ottant’anni, di origine congolese, si è trovata improvvisamente in difficoltà: scendendo dal bus in strada San Mauro, la sua carrozzina elettrica era rimasta senza carica, tenendola di fatto bloccata a distanza dalla sua abitazione. La donna è quindi stata aiutata in prima battuta dal conducente di linea dell’azienda di trasporto locale, che ha allertato la centrale della Polizia Locale la quale ha disposto l’invio di una pattuglia.

Sul posto gli agenti del Comando territoriale Barriera di Milano hanno appurato che la signora era in buone condizioni e voleva solo fare rientro alla propria abitazione. Così gli agenti hanno accompagnato l’anziana, spingendo la carrozzina elettrica per un tratto di strada e aiutandola a raggiungere casa. Una volta al sicuro si è profusa in ringraziamenti nei confronti di chi l’aveva aiutata.

Quotidianamente la centrale operativa del Corpo, su segnalazione della cittadinanza, dei propri agenti o del 112, gestisce interventi per persone in difficoltà o che hanno bisogno di un aiuto.

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