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Inchiesta sull’eredità Agnelli, il gip dice no alla messa alla prova di Elkann

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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha respinto la richiesta di messa alla prova presentata da John Elkann nell’ambito del procedimento relativo alla residenza della nonna, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli.

Il provvedimento riguarda uno dei filoni giudiziari connessi alla gestione dell’eredità della famiglia Agnelli e agli accertamenti sulla residenza fiscale della nobildonna, aspetto ritenuto rilevante dagli inquirenti per la ricostruzione di alcune posizioni patrimoniali e tributarie.

Con il rigetto dell’istanza, il fascicolo è stato restituito alla Procura di Torino, che dovrà ora valutare i prossimi passaggi dell’inchiesta e decidere se proseguire con l’azione penale.

La messa alla prova è uno strumento previsto dal codice penale che consente, in presenza di determinati requisiti, di sospendere il procedimento attraverso un percorso alternativo al processo, basato su attività riparative e su un programma concordato con l’autorità giudiziaria. Nel caso di Elkann presso i Salesiani.

“Per noi non cambia niente. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”. E’ quanto hanno dichiarato, a proposito della messa alla prova di John Elkann, gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali dell’imprenditore, prima di lasciare il Palazzo di giustizia di Torino. A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: “Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse”.

Torino, la storica Banca di Caraglio si fa in quattro

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Già pronte le chiavi per l’apertura in corso Peschiera della quarta filiale, sesta sull’area metropolitana

Lunedì 16 febbraio

Nata il 17 settembre 1892, come “Cassa Rurale Di Prestiti” grazie a Don Silvio Felice Ramazzina, acuto e generoso “interprete dei bisogni sociali del suo tempo”, e fortemente ampliatasi nel corso degli anni (a oggi sono ben 30 le filiali) fino a diventare, come “Banca di Credito Cooperativo – BCC”, un prezioso punto di riferimento fra Piemonte e Liguria, la “Banca di Caraglio” (nome completo: “Banca di Caraglio del Cuneese e della Riviera dei Fiori”), è fortemente intenzionata a potenziare sempre di più il suo percorso di radicamento nel capoluogo piemontese. Ne è chiara prova la decisione di aprire a Torino una nuova filiale, ormai la quarta e sesta sull’area metropolitana torinese, in corso Peschieraal civico 265, attiva dal prossimo lunedì 16 febbraio.

“La quarta filiale nel capoluogo regionale – dichiara Livio Tomatis, presidente della ‘Banca di Caraglio’ – conferma il percorso intrapreso dal nostro Istituto per presidiare in modo capillare la città con una presenza che, con le tre filiali già operative, dal centro si dirama ad altre aree strategiche del tessuto urbano, fino a giungere a Grugliasco, con gli sportelli inaugurati lo scorso luglio”“L’apertura – continua Tomatis – di una nuova agenzia in corso Peschiera segue una logica di sviluppo territoriale che tiene conto della sostenibilità degli spostamenti: l’area, infatti, è largamente servita dai mezzi pubblici e così, in linea con l’attenzione ai temi ‘ESG’ (investimenti sostenibili) che sempre più caratterizza le scelte del nostro ‘Consiglio di Amministrazione’, i nostri soci e clienti avranno la possibilità di raggiungerla soprattutto attraverso l’uso di bus e metropolitana”.

E alle parole del presidente fanno eco quelle del direttore generale della Banca, Giorgio Draperis“Inauguriamo la nuova filiale in una zona, il quartiere ‘Pozzo Strada’, importante sia dal punto di vista residenziale sia sotto il profilo del ‘commercio di vicinato’ che qui è particolarmente sviluppato e dinamico. Questa nuova presenza ci permetterà anche una migliore interazione fra le nostre filiali, contribuendo al raggiungimento di quella massa critica di soci e cliente grazie ai quali potremo continuare a investire ulteriormente in servizi decentrati sulla Città di Torino, con una proposta ancor più completa e puntuale, in un’ottica di circolarità e di rete”.

Ad oggi, la “Banca di Caraglio” è presente a Torino con tre filiali nei quartieri “Crocetta” (corso Stati Uniti, 13/B – 13/D), “San Salvario” (piazza De Amicis, 76) e “Santa Rita” (corso Sebastopoli, 235). A queste si aggiungono, nell’area della “Città Metropolitana”, quelle di Grugliasco (viale Antonio Gramsci, 134) e di Chieri (piazza Dante, 10).

g.m.

Nelle foto: La nuova agenzia torinese della “Banca di Caraglio” in corso Peschiera, 265; Livio Tomatis, presidente della “Banca di Caraglio”.

Asse Torino-Lione, avanti sul tratto Avigliana-Orbassano: opera da 3 miliardi

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Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), in accordo con il Commissario straordinario Calogero Mauceri, ha convocato oggi la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto definitivo della tratta Avigliana–Orbassano dell’asse ferroviario Torino-Lione.

Alla Conferenza sono stati invitati i sindaci degli undici Comuni coinvolti dall’intervento, oltre ai rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero della Cultura, del Ministero della Difesa, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana e degli enti gestori delle interferenze infrastrutturali.

All’incontro hanno preso parte anche la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, l’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino, il vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo, insieme ai rappresentanti di RFI e FS Engineering (Gruppo FS).lione

Il progetto si inserisce nel quadro del completamento del Corridoio Europeo Mediterraneo della rete TEN-T e punta a favorire il trasferimento del trasporto merci dalla gomma alla ferrovia, oltre allo spostamento del traffico merci dalla linea storica alla nuova infrastruttura. L’intervento è destinato a produrre effetti anche sul Servizio Ferroviario Metropolitano torinese.

Il progetto definitivo della tratta nazionale Avigliana-Orbassano bivio Pronda prevede la realizzazione di una nuova linea in variante lunga complessivamente 24 chilometri, con arrivo allo scalo merci di Orbassano.

Il tracciato include un attraversamento in galleria naturale di circa 8 chilometri sotto la Collina Morenica, seguito da una galleria artificiale di circa 4 chilometri. La linea prosegue poi con un tratto allo scoperto che consente l’ingresso e l’attraversamento dello scalo di Orbassano, fino al collegamento con la linea esistente di accesso al nodo ferroviario di Torino.

Il costo complessivo aggiornato dell’opera è stimato in circa 3 miliardi di euro, dei quali risultano già finanziati 827 milioni.

Nel corso della Conferenza dei Servizi, i soggetti coinvolti potranno esprimere pareri, segnalare eventuali criticità, formulare prescrizioni e proporre possibili modifiche progettuali.

La progettazione ha già ottenuto il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, mentre è in fase di approvazione la Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Al termine dell’iter autorizzativo, RFI potrà avviare le attività necessarie per le procedure negoziali, subordinatamente alla copertura finanziaria completa dell’intervento.

Una tonnellata e mezza di rame e metalli “sospetti”: due arresti

Un cittadino albanese di 40 anni, arrestato per furto aggravato.

Alle prime ore del mattino, percorrendo via Stampini, gli agenti della Squadra Volante notavano un furgone che alla vista della volante aumentava la velocità invadendo la corsia di marcia opposta e superando diversi incroci con il semaforo rosso prima che gli agenti riuscissero ad arrestarne la corsa e a fermare il cittadino rumeno alla guida. All’interno del veicolo, gli agenti trovavano una tonnellata e mezza di metalli di dubbia provenienza e due targhe di veicoli francesi.

Solo poche ore dopo, gli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna intervenivano in un cantiere di via Verolengo dove l’attenzione dei poliziotti veniva attirata da un furgone parcheggiato nei pressi del cantiere, ma con il motore acceso. All’interno un cittadino albanese di quarant’anni che veniva prontamente bloccato dai poliziotti. Occultati nel mezzo vi erano 5 bobine di rame del valore complessivo superiore ai 25.000 euro. A seguito di accertamenti, è emerso che il quarantenne era un dipendente di una ditta che operava nel cantiere.

I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Presentato il report d’impatto quadriennale sulle attività di Fondazione AIEF

AIEF IMPACT

Oltre 165 tra questionari e interviste confermano il successo del modello promosso da Fondazione AIEF, sostenuto da oltre 50 imprese del territorio e dalla Fondazione Sviluppo e Crescita CRT: a fronte di 1,4 milioni di euro raccolti, il valore economico restituito supera i 4 milioni. Il 79% dei beneficiari dichiara un netto miglioramento della qualità della vita.

TORINO – Fondazione AIEF presenta “AIEF Impact 2022-2025”, il report quadriennale che misura i risultati sociali ed economici prodotti dalla trasformazione in poli di comunità e innovazione sociale degli spazi abbandonati del Centro AIEF a Mirafiori Sud e del Castello di Lucento. Sono stati raccolti e investiti 1,4 milioni di Euro, che hanno generato un impatto sociale ed economico complessivo superiore a 4 milioni di Euro, attivando 12 progetti sociali, che ogni anno accolgono centinaia di beneficiari, e creando 25 posti di lavoro.

Il modello di Fondazione AIEF si basa sulla collaborazione partecipata di una rete di soggetti pubblici, privati e del terzo settore, con l’obiettivo di abilitare progetti di economia sociale sostenibile. La Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented della Fondazione CRT, ha sostenuto fin dalla nascita il modello di rigenerazione AIEF, anche attraverso il monitoraggio dei progetti e dei processi.  Il modello AIEF è riconosciuto come buona pratica nazionale ed europea, segnalato nel 2024 dal Philea Forum e nel 2025 dalla Commissione Periferie della Camera dei Deputati e dal Future4Cities di Torino.

L’esperienza di questi quattro anni di intensa implementazione di attività e ascolto del territorio è raccolta ed elaborata nel report “AIEF Impact 2022-2025”, frutto del sostegno di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e della Fondazione Cottino, in collaborazione con Cottino Social Impact Campus e CeVIS – Centro di Competenze per la Valutazione e Misurazione dell’Impatto. La rilevazione, condotta tra marzo e dicembre 2025, si è basata su 165 questionari e decine di interviste qualitative a beneficiari e stakeholder, analizzando sei ambiti di impatto.

“Dietro ogni numero e ogni parola ci sono volti, fragilità accolte e autonomie ritrovate”, commenta Tommaso Varaldo, presidente di Fondazione AIEF. “AIEF Impact 2022-2025 non racconta solo i progetti realizzati, ma le relazioni costruite, le comunità rafforzate e le speranze accese. Il nostro impegno dimostra che investire nelle persone e nella cura dei luoghi significa generare valore duraturo e opportunità di crescita”, conclude.

La Fondazione AIEF è stata fondata nel 2021 da Tommaso Varaldo, grazie alla donazione delle opere d’arte di Eugenio Bolley, e si dedica al sostegno delle persone fragili e alla promozione di comunità inclusive e solidali nella Città di Torino.

“La mission di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, fin dalla sua nascita nel 2007, è rivolta agli investimenti a impatto sociale, con un notevole impegno nella rigenerazione territoriale, anche attraverso lo strumento imprescindibile del monitoraggio e della misurazione dell’impatto prodotto”, afferma Cristina Di Bari, Presidente della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT “Il processo seguito da Fondazione AIEF nella costruzione dei progetti illustrati nel report, rappresenta un modello di economia sociale affine alle logiche dell’impact investing che ci contraddistinguono, in particolare per la capacità di generare valore economico e sociale a beneficio di tutti.”

GLI SPAZI URBANI RIQUALIFICATI E LE PERSONE ACCOLTE

Da Mangianuvole Caffetteria Sociale, progetto di formazione e inserimento lavorativo per giovani con disabilità, al Centro Diurno del Castello di Lucento che accoglie minori con psicopatologie in rete con le neuropsichiatrie infantili del territorio, all’orto didattico con i percorsi di autonomia, al Centro Diurno di Mirafiori per la prevenzione delle malattie neurodegenerative, alla Cartoleria Sospesa che ogni anno raggiunge oltre 500 bambini della città. Sono alcuni dei dodici progetti della Fondazione che ogni giorno trovano sede al Centro AIEF di Mirafiori e al Castello di Lucento, quest’ultimo concesso da IpI SpA in comodato ad AIEF e ristrutturato grazie alle donazioni raccolte da oltre 50 aziende e fondazioni del territorio. Due luoghi che fino a pochi anni fa erano abbandonati e oggi sono poli di comunità e innovazione sociale, riconosciuti come Centri di Protagonismo Giovanile dalla Città di Torino. Nei primi quattro anni di attività hanno accolto 219 minori con fragilità, 512 persone vulnerabili, 1.650 bambini in povertà economica, 3.800 studenti in percorsi educativi e oltre 2.470 nuclei familiari, sviluppando una rete di 23 istituti scolastici, 51 enti del terzo settore e 56 aziende e fondazioni partner. La continuità delle attività garantisce cura, bellezza e opportunità concrete, costruendo reti di autonomia, cultura e solidarietà.

IMPATTI SOCIALI: IL 79% DELLE PERSONE ACCOLTE NEI PROGETTI DICHIARA UN NETTO MIGLIORAMENTO DELLA PROPRIA QUALITÀ DELLA VITA

Le attività della Fondazione hanno migliorato relazioni, partecipazione alla vita di comunità, accesso a cultura ed educazione e benessere individuale. Il 94% dei cittadini segnala un maggiore senso di appartenenza al quartiere, il 70% a Mirafiori e il 65% a Lucento ha ampliato la propria rete sociale, il 63% percepisce più sicurezza negli spazi circostanti. L’84% ritiene che le attività abbiano potenziato l’offerta culturale ed educativa, il 42% degli anziani dichiara un aumento del benessere e della socialità, l’80% dei giovani segnala maggiore autonomia e fiducia e il 26% dei ragazzi tra 15 e 26 anni riconosce un supporto concreto nei momenti di difficoltà. Complessivamente, il 69% a Mirafiori e il 79% a Lucento dichiara che la partecipazione ai progetti della Fondazione ha generato in loro un miglioramento della qualità della vita.

IMPATTI ECONOMICI: DA 1,4 MILIONI DI EURO DI DONAZIONI RACCOLTE GENERATO VALORE ECONOMICO COMPLESSIVO PER OLTRE 4 MILIONI DI EURO

Accanto agli impatti sociali, il report evidenzia il valore economico generato. I benefici diretti per persone fragili, minori, anziani e giovani ammontano a 435.480 euro, mentre quelli indiretti per famiglie, caregiver e comunità locali raggiungono 562.000 euro, grazie a minori costi assistenziali e maggior benessere sociale. Il valore legato alla rigenerazione e all’uso continuativo dei poli di Mirafiori e Lucento è stimato in 1.760.000 euro, a cui si aggiungono 1.451.300 euro di impatti di sistema legati a partecipazione civica, presidio sociale e produzione culturale. A fronte di 1,4 milioni di donazioni raccolte, il valore complessivo generato è stimato in 4.208.780 euro, prudenzialmente ricondotto a 3.367.000 euro, confermando un impatto ampiamente superiore alle risorse investite.

Per consultare il Report completo: https://www.fondazioneaief.org/#aief-impact


DALLE INTERVISTE ALLE ISTITUZIONI E AI BENEFICIARI

Il Report pubblica anche le interviste fatte alle Istituzioni e ai beneficiari. Di seguito estrapolati alcuni incisi.

Le iniziative AIEF hanno un effetto molto positivo sui quartieri e sulla qualità della vita dei cittadini. Dare il proprio contributo nel riqualificare spazi come il Punto 13 o il Castello di Lucento non significa solo restituire edifici alla comunità: significa creare luoghi di incontro, cultura e sostegno, dove le persone possono sentirsi accolte e parte attiva della vita del quartiere”, ha dichiarato Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino.

Per il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio “AIEF ha avuto due intuizioni: la capacità di leggere i bisogni delle comunità e quella di dare risposte rapide. Interviene nei quartieri più fragili, restituendo spazi, relazioni e dignità per prevenire fragilità. È questa la vera innovazione: non limitarsi a curare i problemi, ma lavorare per evitarli, partendo dalla prossimità, dalla vita quotidiana delle persone”.

“Il modello ponte tra ospedale e territorio rafforza i percorsi riabilitativi e costruisce reti di prevenzione attiva. Il Centro Diurno per minori della Fondazione AIEF offre interventi specializzati per adolescenti, con uno sguardo integrato sulla persona e sulla famiglia. La bellezza e la qualità degli spazi favoriscono benessere, fiducia e relazioni positive tra pazienti, famiglie e operatori.”, commenta Franca Fagioli, Direttore dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Per Carlo Picco, Direttore Generale ASL Città di Torino, “Il modello AIEF dimostra come pubblico e privato possano affrontare insieme le emergenze giovanili sempre più diffuse. La collaborazione tra sanità e terzo settore ha permesso di ampliare le prese in carico e accreditare nuove strutture, ottenendo risultati concreti. Le attività di AIEF, inserite in contesti ludici ed educativi, riducono il disagio giovanile, favoriscono la socializzazione e offrono sollievo alle famiglie, confermando l’importanza di sostenere e sviluppare questi percorsi”.

“Quando lavoro al Castello mi sento felice ed appagato, quando vedo gente nuova al Castello sono sempre più felice perché so che piano piano si è sparsa la voce del fatto che il Castello è stato riqualificato e dentro ci siamo noi con la nostra Caffetteria Sociale dove ogni giorno impariamo a fare qualcosa di nuovo ed a migliorarci sempre più”, racconta Fabio, dipendente della Caffetteria Sociale.

Partnership per la Settimana Europea del Farmaco

 In occasione della Settimana Europea del Farmaco, in programma dal 10 al 16 febbraio 2026, si rinnova e si rafforza la collaborazione pluriennale tra ABC Farmaceutici S.p.A., azienda del Gruppo ICE Pharma, la Fondazione Banco Farmaceutico ETS e il Lions Club Risorgimento di Torino, a sostegno dell’accesso alle cure per le persone in condizione di fragilità.

La partnership tra ABC Farmaceutici e Fondazione Banco Farmaceutico ETS è attiva da diversi anni e ha conosciuto un significativo consolidamento negli ultimi tempi grazie al supporto del Lions Club Risorgimento di Torino, che ha contribuito a rafforzare l’impatto sociale dell’iniziativa sul territorio.

Nel corso dell’ultima donazione, ABC Farmaceutici S.p.A., parte del Gruppo ICE Pharma, ha messo a disposizione farmaci per un valore complessivo superiore a 218.000 euro, attraverso una cessione gratuita. Considerando le fasce di sconto applicate – comprese tra il 54% e il 66% rispetto al listino di vendita – il valore di mercato dei farmaci donati è stimato in circa 500.000 euro.

L’iniziativa si inserisce pienamente negli obiettivi della Settimana Europea del Farmaco, che promuove la cultura della solidarietà, l’uso consapevole del farmaco e l’attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione, valorizzando il ruolo della collaborazione tra imprese, enti del Terzo Settore e associazioni di servizio.

La sinergia tra Gruppo ICE PharmaLions Club Risorgimento di Torino e Fondazione Banco Farmaceutico ETS proseguirà anche nel corso dell’anno 2026, confermando un impegno condiviso e continuativo a favore della salute, della responsabilità sociale e del sostegno concreto a chi è più in difficoltà.

Giorno del Ricordo, la celebrazione della Città

Ieri, Giorno del Ricordo, le commemorazioni istituzionali della Città di Torino si sono aperte al mattino con la messa al Duomo, celebrata da don Ermis Segatti e accompagnata dal coro C.A.R.P., alla quale ha partecipato la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro. A seguire si è svolta la cerimonia commemorativa al Cimitero Monumentale di Torino, davanti al Monumento dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati, alla presenza della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e dell’assessore della Città di Torino Paolo Chiavarino.

“Abbiamo molte iniziative istituzionali per ricordare questa tragedia italiana, che penso davvero abbia esigenza di essere ricordata, attualizzata e che ci consegna un messaggio molto forte rispetto all’attualità, come deve fare una giornata di celebrazione oggi. Che, ovviamente, serve a celebrare un evento del passato, ma serve a lanciare un messaggio per il presente e per il futuro – ha dichiarato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. “Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina”, ha detto nei giorni scorsi il sindaco, non dimenticando che “Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo – ha concluso – significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.

Le iniziative proseguiranno domani, mercoledì 11 febbraio alle ore 15, con la cerimonia ufficiale nella Sala Rossa di Palazzo Civico. Alla celebrazione, che sarà trasmessa anche in diretta streaming, prenderanno parte il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Domenico Garcea, il presidente del Comitato Resistenza e Costituzione e vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Domenico Ravetti, il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia-Comitato provinciale di Torino Antonio Vatta. L’orazione ufficiale è affidata dello storico del cinema Sergio Toffetti.

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Piemonte protagonista alla BIT: 66 fiere nel mondo per promuovere eccellenze e territori

L’eccellenza del sistema turistico piemontese si presenta alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2026, appuntamento di riferimento per il mercato globale dei viaggi in programma alla Fiera Milano Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio.

La Regione Piemonte, in collaborazione con Visit Piemonte, propone un’offerta integrata nella quale istituzioni, Agenzie turistiche locali e operatori del settore lavorano insieme per promuovere una destinazione sempre più attrattiva per il turismo nazionale e internazionale. Una partecipazione che si inserisce pienamente nel tema guida della BIT 2026, “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi”. Il Piemonte si propone infatti come territorio capace di mettere in relazione patrimonio storico e naturale, innovazione tecnologica e accoglienza sostenibile, attraverso un modello di viaggio in cui l’esperienza turistica si unisce alla tutela e valorizzazione del paesaggio.

«Alla Bit 2026 – sottolinea l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni – si presenta un palinsesto che armonizza le proposte delle Atl e dei territori con la regia della Regione nel segno del nuovo brand “Eccellenza Piemonte – Piemonte Is”, destinato a valorizzare l’autenticità piemontese durante tutto l’anno attraverso grandi eventi e itinerari d’eccellenza. I numeri straordinari delle festività di fine anno sono l’ultima conferma in ordine di tempo che la svolta intrapresa dal turismo piemontese comincia a dare i suoi frutti. Dobbiamo rendere sempre più riconoscibile il nostro territorio sui mercati nazionali e internazionali. Per questo, dopo le campagne promozionali sull’agroalimentare e gli sport della neve sulle maggiori tv e nelle Grandi stazioni, il Piemonte si racconterà quest’anno in un programma quasi ininterrotto di ben 66 fiere e borse internazionali».

In questa cornice, lo Spazio Piemonte ospita anche un’area dedicata ai parchi naturali, iniziativa fortemente sostenuta dall’Assessorato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale attraverso competenze professionali e proposte specialistiche.

All’evento partecipano inoltre, in qualità di operatori, l’Istituto italiano Turismo per Tutti (IsiTT) e la Consulta per le Persone in Difficoltà (Cpd), impegnati nella promozione di standard qualitativi elevati e nella diffusione della cultura dell’accessibilità. La loro presenza rappresenta un impegno concreto verso un turismo inclusivo, capace di rendere l’offerta piemontese fruibile e accogliente per tutti.

Il concetto di turismo accessibile e di qualità trova ulteriore sviluppo nel progetto “Piemonte is”, il nuovo sistema di comunicazione che racconta l’autenticità del territorio, coniugando attrattività turistica e prestigio dell’agroalimentare e trasformando ogni prodotto tipico in un simbolo dell’eccellenza piemontese.

Presente il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, accolta allo stand del Piemonte dall’assessore al Turismo della Regione, Paolo Bongioanni

 

PROGRAMMA 11 E 12 FEBBRAIO

 MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO

 

Ore 11.15

GESTIONE CONGIUNTA DEL SITO UNESCO PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO: SFIDE E POTENZIALITÀ

Nel 2026 il sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato pubblicherà il nuovo Piano di Gestione, strumento di governance che definirà le linee strategiche per i successivi quattro anni di attività. Il documento nasce da un’attenta analisi dello stato dell’arte del territorio, condotta all’indomani del decennale dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Tema centrale del percorso di redazione del Piano è la gestione condivisa e partecipata del territorio, sviluppata in collaborazione con gli enti di promozione turistica di riferimento, Alexala ed Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Una gestione culturale e turistica che riconosce come fondamento dell’attrattività del territorio la cultura, le tradizioni e i saperi popolari che ne hanno determinato il riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità. In coerenza con questa impostazione, il primo prodotto concreto di tale collaborazione sarà una brochure digitale congiunta, che racconterà il territorio di Langhe Monferrato Roero attraverso la lente UNESCO, valorizzando la tradizione vitivinicola e la positiva relazione tra abitanti e natura, espressione di un lavoro umano stratificato nel tempo che, da secoli, plasma il paesaggio e il sottosuolo. Seguirà brindisi con Alta Langa – Coinvolgimento dell’Enoteca regionale del Moscato di Mango e il Consorzio dell’Asti.

Relatori:

Giovanna Quaglia, presidente dell’associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Bruno Bertero, direttore site manager del sito UNESCO e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero

Giulia Pelassa, project manager dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Marco Lanza, direttore Alexala

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

A cura di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Alexala insieme con l’associazione per i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

 

Ore 12.15

IL CAMMINO DI SAN MICHELE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

Presentazione dello storyboard e del video emozionale e tecnologico che valorizzerà il tratto della provincia di Alessandria del Cammino di San Michele. Il tragitto oggetto di un importante intervento infrastrutturale della provincia di Alessandria con il contributo della Regione Piemonte costituirà un attrattore fondamentale per il turismo locale e la riconoscibilità delle Terre del Sud Piemonte. Da qui si svilupperà un racconto che intreccia la forza spirituale del culto di San Michele con l’innovazione del turismo sostenibile, mostrando la bellezza e l’accoglienza del territorio alessandrino, in una chiave moderna e di forte impatto divulgativo. Grazie al supporto della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Camera di Commercio Alessandria Asti, il territorio potrà godere di uno strumento di comunicazione innovativo e di alto profilo tecnologico.

Relatori:

Roberto Cava, presidente ATL Alexala

Luigi Benzi, presidente provincia di Alessandria

Sandro Vannucci, presidente comitato promotore San Michele cammino di cammini ETS

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

A cura di ATL Alexala

 

Ore 15.00

RISÒ – FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL RISO. SECONDA EDIZIONE

Presentazione della seconda edizione di “Risò – Festival Internazionale del Riso”, l’evento che ha reso il Vercellese “Capitale Europea del Riso” e invita a scoprire la città e i Borghi delle Vie d’Acqua attraverso il racconto di uno dei suoi tesori più preziosi. Un viaggio affascinante tra risaie che si specchiano nel cielo, antiche cascine, profumi di cucina e saperi tramandati nel tempo. “Risò” trasforma il riso in un’esperienza da vivere con tutti i sensi, unendo paesaggio, tradizione, creatività e ospitalità. L’invito è a rallentare, ad ascoltare le storie della terra e delle persone che la coltivano, a lasciarsi guidare dai sapori e dalla bellezza di un paesaggio unico in Europa. Degustazioni, talk, eventi diffusi, incontri culturali, tour e percorsi esperienziali in città e nei borghi: un programma pensato per viaggiatori curiosi, famiglie e appassionati che intreccia gastronomia, cultura e innovazione per valorizzare la tradizione risicola vercellese guardando allo sviluppo sostenibile e al futuro dell’agricoltura.

Relatori:

Davide Gilardino, presidente della Provincia di Vercelli

Natalia Bobba, presidente Ente nazionale risi

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

A cura di ATL Terre dell’Alto Piemonte

 

 GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO

 

Ore 10.00

PASSIONE DI SORDEVOLO – OBIETTIVO 2027

Presentazione della XXIX edizione della Passione di Sordevolo 2027, uno spettacolo di Teatro Popolare tramandato ininterrottamente di generazione in generazione dal 1850. L’evento, in Valle Elvo nelle Prealpi Biellesi, costituisce una realtà corale dotata di profondo rilievo storico, culturale e religioso. Questa tradizione prosegue da circa due secoli grazie alla dedizione delle

generazioni che ne custodiscono l’integrità. A Sordevolo ogni 5 anni l’evento va in scena con più di 400 figuranti impegnati in un anfiteatro di 4.000 mq e oltre 30.000 spettatori da tutto il mondo, proposta con oltre 40 repliche. Presentazione dell’edizione 2027 con alcuni figuranti in costume.

Relatori:         

Stefano Rubin Pedrazzo – presidente dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo

Mauro Benedetti – Ufficio Stampa

Riccardo Lunardon, sindaco di Sordevolo

Flaminia Perino, direttrice dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo

Gian Marco Pidello, commissione Regia della Passione 2027

Interviene: Elena Chiorino, vicepresidente Regione Piemonte

A cura di ATL Terre dell’Alto Piemonte e Associazione Teatro Popolare di Sordevolo

Ore 11.00

CASTELLI, TORRI E MURA. LUOGHI D’ANTICHI SGUARDI SU LAGHI E MONTI

Lo speech vuole raccontare il patrimonio storico-culturale – dai Laghi Maggiore, Mergozzo e d’Orta fino ai piedi delle Alpi con l’Ossola – offerto dai principali luoghi dalle antiche origini: castelli, torri, mura e borghi medievali. Un affascinante viaggio tra storia, natura e arte, in modalità slow, di tendenza e naturalmente green, vivendo esperienze autentiche e suggestive per chi desidera unire il piacere della scoperta culturale a quello del paesaggio circostante con scorci mozzafiato su laghi e monti.

Relatori:

Francesco Gaiardelli, presidente Distretto Turistico dei Laghi

Vanessa Mineo, vicepresidente Distretto Turistico dei Laghi

Elena Poletti, consigliere Distretto Turistico dei Laghi

A cura del Distretto Turistico dei Laghi

Martiri delle foibe, la fiaccolata al Villaggio Santa Caterina

Torino, 11 febbraio – Nella serata del 10 febbraio, in occasione del Giorno del Ricordo, si è svolta al Villaggio Santa Caterina la tradizionale fiaccolata dedicata alle vittime delle foibe, promossa dal Comitato 10 Febbraio. Il corteo ha attraversato alcune vie del quartiere con la partecipazione di cittadini e rappresentanti di associazioni.

L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e della Circoscrizione 5 di Torino. Presenti anche delegazioni dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra e dell’Associazione Paracadutisti di Torino.

“La presenza numerosa e composta di questa sera dimostra che, nonostante i tentativi di rimozione e distorsione, il popolo italiano continua a rendere onore ai suoi martiri” – dichiara Matteo Rossino, portavoce provinciale del Comitato 10 Febbraio – . “Questa fiaccolata è un segnale forte contro i negazionisti e contro quei sedicenti storici, o presunti tali, che cercano di mistificare i fatti, minimizzando una tragedia che colpì migliaia di italiani”.

Durante la manifestazione è stato affrontato anche il tema degli atti vandalici ai danni di lapidi e monumenti dedicati alle vittime delle foibe. “Distruggere lapidi e infangare questi luoghi non è solo un gesto vile, ma un attacco diretto alla dignità delle vittime e alla verità storica”, ha aggiunto il Rossino. “A chi tenta di cancellare o deformare quanto accaduto, rispondiamo con la verità, la presenza e la determinazione”.

“La fiaccolata del 10 febbraio riafferma un principio semplice e non negoziabile – conclude Rossino – onorare chi fu perseguitato, ucciso o costretto all’esodo per la sola colpa di essere italiano”.

Specchio dei Tempi: “Aiutiamo Kevin a camminare”

Kevin ha 8 anni. Il suo sogno è semplice: giocare a calcio con gli amici.
Ma da quando è nato, una rarissima malformazione alle gambe (1 caso su un milione) gli ha impedito di camminare normalmente.

Dopo sette interventi in Italia, senza risultati, la speranza è arrivata dagli Stati Uniti.
Al Paley Institute in Florida, uno dei centri migliori al mondo, Kevin ha affrontato un delicatissimo intervento e un primo allungamento dell’arto.
Nel 2026 dovrà affrontare un secondo intervento.

Ma il suo percorso è tutt’altro che finito: serviranno almeno altre due operazioni.

Specchio dei tempi ha iniziato a sostenere la famiglia di Kevin nel 2022, e continua a farlo, questa volta aprendo la nuova sottoscrizione “Aiutiamo Kevin a camminare”.

Per accompagnare il lungo percorso di cura di Kevin, i suoi viaggi al Paley Institute, le terapie di riabilitazione e soprattutto sostenere economicamente la famiglia.

Perché da soli i suoi genitori non ce la fanno più.
Hanno speso ogni risparmio, sono stati licenziati per assisterlo.
Ora hanno bisogno di noi.

Ogni contributo, piccolo o grande, può fare la differenza per Kevin.