CRONACA- Pagina 3

Torino ospita alla Cavallerizza il forum europeo sull’economia sociale

 

Non è solo economia: è un’idea di sviluppo che mette al centro le persone e il loro benessere. In occasione della Giornata mondiale della Giustizia sociale Torino diventa la capitale europea dell’economia sociale, un settore che in Europa coinvolge milioni di lavoratori e migliaia di organizzazioni impegnate nei servizi, nell’inclusione e nello sviluppo delle comunità, generando valore economico e coesione sociale. Venerdì 20 febbraio, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale, si terrà il forum “Business, Social, One Vision – Social Economy for Competitiveness and Social Justice”, promosso dalla Camera di commercio di Torino, da Torino Social Impact e dall’International Training Centre of the ILO.

L’incontro metterà a confronto rappresentanti delle istituzioni europee, del mondo accademico e delle organizzazioni internazionali per discutere il ruolo dell’economia sociale nelle politiche di sviluppo e nella riduzione delle disuguaglianze. Tra gli ospiti attesi figurano Olivier De Schutter, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani, e Simel Esim, presidente della task force interagenzia delle Nazioni Unite sull’economia sociale e solidale. La loro presenza consentirà di collegare il dibattito torinese alle strategie in corso a livello globale.

Secondo la Commissione europea, nell’Unione operano circa 2,8 milioni di organizzazioni dell’economia sociale, che danno lavoro a oltre 13 milioni di persone. Cooperative, imprese sociali, società di mutuo soccorso e associazioni rappresentano una parte stabile del sistema economico europeo e sono oggi al centro di un Piano d’azione comunitario che punta a rafforzarne strumenti finanziari, competenze e riconoscimento normativo.

Il forum arriva in un momento in cui anche a livello locale si discute di come consolidare questo ambito. Torino negli ultimi anni ha sviluppato un ecosistema dedicato all’impatto sociale, favorendo la collaborazione tra imprese, finanza e Terzo settore. Il confronto di venerdì sarà anche un’occasione per fare il punto sulle prospettive della città e sul contributo che può offrire in una fase in cui competitività economica e coesione sociale sono sempre più intrecciate.

L’iniziativa è aperta al pubblico previa registrazione e si propone come momento di approfondimento rivolto non solo agli addetti ai lavori ma a chiunque voglia capire come le politiche economiche possano incidere concretamente sulla qualità della vita delle comunità.

TorinoClick

Torino festeggia il Capodanno cinese 2026, “L’Anno del Cavallo”

Il 17 febbraio si è aperto “l’Anno del Cavallo”, e l’Istituto Confucio dell’Università di Torino celebrerà il Capodanno cinese con un ricco programma di eventi aperti al pubblico.

Martedì 17 febbraio il nuovo anno si è inaugurato con l’apertura della mostra di carte intagliate cinesi, dal titolo “Poesia di carta”, visitabile fino al 15 marzo prossimo presso Torino Outlet Village. Le carte intagliate rappresentano una forma di arte antichissima riconosciuta dal 2006 quale Patrimonio immateriale dell’Umanità, che si esprime con particolare vivacità nelle immagini augurali del Capodanno. Sarà esposta una selezione di opere di due importanti esponenti della tradizione delle carte intagliate: Xi Xiaoqin e Chu Chunzhi.

Sempre all’Outlet Village, nei fine settimana del 21-22 febbraio, 28 febbraio-1marzo, l’Istituto Confucio proporrà ai visitatori una serie di laboratori culturali per adulti e bambini, che spaziano dalla calligrafia alle carte intagliate, fino al trucco delle maschere dell’Opera di Pechino. Sarà inoltre proposto un laboratorio di narrazione di favole cinesi legate al Capodanno.

Sabato 21 febbraio  l’Istituto Confucio approderà a Barolo, in provincia di Cuneo, per un’iniziativa dell’artista Enrico Arfero, realizzata in collaborazione con la città di Barolo. Da tempo il muro di contenimento alle porte del Comune langarolo si è trasformato in un’esplosione di colori e suggestioni artistiche, grazie all’installazione di street art, nota sotto il nome “Barolo Wall”.

Per l’occasione, l’Istituto Confucio ha proposto un tema capace di coniugare la cultura cinese a quella del nostro territorio. Il valore e la funzione del buon bere, per cimentare amicizie e collaborazioni e per conservare un patrimonio prezioso di tradizioni e conoscenze. I cinesi conoscono e apprezzano sempre di più i nostri vini, in particolare il Barolo, riconosciuto vino nobile di pregio. Nel contempo, la cultura cinese tramanda da millenni una raffinata tradizione delle libagioni, seppur non basata sul vino d’uva,  che si intreccia a una filosofia di vita che mette al centro i temi della buona compagnia e della convivialità. Su queste basi, l’Istituto Confucio ha proposto di portare simbolicamente a Barolo il grande poeta cinese Li Bai, noto come artista sommo che nell’alcol trovava ispirazione. Nel pannello artistico che lo raffigura, Li Bai cerca la Luna, rappresentata dalla divinità femminile Chang’e, e richiamata anche dalla presenza di una navicella spaziale, a testimonianza delle conquiste tecnologiche di un Paese che non dimentica le sue radici e che a quella divinità ha voluto intitolare i suoi programmi spaziali.

Barolo è pronta così ad accogliere con dell’ottimo vino, e idealmente con Li Bai, i cinesi che vorranno visitare le sue colline attraversate dai vigneti.

Venerdì 27 febbraio, l’Istituto Confucio saluterà il nuovo anno presso il Circolo dei Lettori con il recital “Tra bel canto e poesia cinese”. La soprano Cao Yaqiong e il pianista Li Weijie daranno vita a un recital sospeso tra tradizione liederistica europea e quella belcantistica italiana.

Infine, su invito del Consolato della Repubblica Cinese di Milano, che anche questa volta desidera porgere i propri auguri al popolo torinese, l’Istituto Confuncio ha realizzato la grafica dell’ideogramma “fu” (felicità). Il carattere prende le caratteristiche dell’animale dell’anno, il cavallo, e come da tradizione, si illuminerà sulla cupola della Mole Antonelliana, facendo scendere sui torinesi un augurio di letizia.

Istituto Confucio dell’Università di Torino  – segreteria@istitutoconfucio.torino.it –  011 6703913

Mara Martellotta

Dopo la tragedia di Crans-Montana, intensificati accertamenti a Venaria

In ottemperanza alle recenti raccomandazioni della Prefettura di Torino, relative alla necessità di rafforzare i controlli sul rispetto delle prescrizioni a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica all’interno dei locali di pubblico spettacolo e dei pubblici esercizi, anche alla luce dei gravi fatti avvenuti a Capodanno nella località svizzera di Crans-Montana, il Corpo di Polizia Municipale di Venaria Reale ha effettuato negli ultimi giorni diversi controlli sul territorio.

Nello specifico, nel corso del controllo in un’accurata ispezione presso un pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, sono state accertate diverse violazioni della normativa vigente, tra cui l’utilizzo di un’area destinata alla somministrazione in assenza delle necessarie autorizzazioni. Tale utilizzo ha comportato una trasformazione del locale non conforme a quanto risultava dagli atti in possesso del Comune, con conseguente mancanza delle verifiche e delle certificazioni previste dalla legge.

A 11 mila euro corrisponde il totale delle sanzioni amministrative per le violazioni riscontrate. Il locale è stato chiuso con ordinanza del Comune di Venaria Reale fino al ripristino delle condizioni di regolarità. Ulteriori accertamenti saranno svolti nei prossimi giorni, anche in collaborazione con altri Settori comunali ed Enti esterni competenti.

“La sicurezza dei cittadini e degli avventori è una priorità assoluta – ha dichiarato Fabio Giulivi, Sindaco di Venaria Reale – i controlli effettuati dimostrano l’attenzione costante dell’Amministrazione comunale nel far rispettare le regole e nel prevenire situazioni di potenziale rischio. Il rispetto delle norme non è un adempimento formale, ma una condizione essenziale per garantire la tutela delle persone e la corretta convivenza sul territorio”.

“L’attività di controllo svolta rientra in un più ampio piano di verifiche mirate a garantire il rispetto delle prescrizioni di sicurezza nei pubblici esercizi – ha dichiarato Alberto Pizzocaro, Comandante della Polizia Municipale – gli accertamenti proseguiranno anche nei prossimi giorni, con il coinvolgimento degli uffici comunali competenti e degli enti preposti, al fine di assicurare condizioni di piena regolarità e tutela dell’incolumità pubblica”.

Mara Martellotta

Investito in autostrada muore in ospedale

Un cinquantenne è morto ieri in serata all’ospedale Maggiore di Novara. Era rimasto coinvolto in un incidente sull’A4 Torino-Milano quando alle 18,30  sull’autostrada, in direzione di Torino,  tra Balocco e Carisio, ha accostato sulla corsia a scorrimento più lento forse per il veicolo guasto. L’automobilista è stato travolto da un altro mezzo ed è stato sbalzato sull’asfalto a  metri di distanza.

Volano sedie al bar: 15 ragazzi denunciati per una violenta rissa

Sono 15 le denunce dei carabinieri  della sezione radiomobile di Ivrea nei confronti dei presunti autori della rissa avvenuta l’8 febbraio nel dehors del bar della stazione della cittadina. Il violento litigio probabilmente si era verificato per qualche sguardo di troppo fra i giovani. Da qui  una violentissima zuffa con lanci di sedie. Diversi i ragazzi feriti e insanguinati

Treni: lavori sulla linea Ivrea-Aosta

Proseguono i lavori di elettrificazione della linea Ivrea-Aosta con gli interventi di riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Montanaro e Strambino.

Il progetto rientra nel più ampio programma di efficientamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro Interregionale tra le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi Aosta – Ivrea – Torino.

Durante i lavori, saranno garantite la funzionalità dell’esercizio ferroviario e la fruibilità delle stazioni da parte dei viaggiatori.

Gli interventi, per un valore economico complessivo di 13,5 milioni di euro finanziati anche con fondi PNRR, prevedono la realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale collegato ai marciapiedi con scale e ascensori, l’innalzamento delle banchine di stazione secondo i più moderni standard europei, parcheggi e accessibilità per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi. È prevista anche la riqualificazione degli spazi interni ed esterni dei fabbricati di stazione; a Strambino si provvederà anche al recupero del giardino storico che si trasformerà in area pedonale pubblica collegata al nuovo marciapiede di stazione.

Per consentire le attività di cantiere, da lunedì 23 febbraio a domenica 26 aprile la circolazione ferroviaria sarà interrotta tra le stazioni di Chivasso e Ivrea.

 

Programmate modifiche alla circolazione, in particolare per i:

  • treni regionali veloci tra Torino Porta Nuova-Ivrea da Chivasso a Ivrea;
  • treni regionali tra Chivasso-Ivrea per l’intera tratta;
  • treni regionali tra Novara-Ivrea tra Chivasso e Ivrea per l’intera tratta;

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito rfi.it e i siti dell’impresa ferroviaria.

Terre Alte da abitare, un confronto a Cumiana 

Cosa significa davvero scegliere la montagna come luogo di vita e di lavoro oggi? Per rispondere a questa domanda, l’associazione Cumiana Outdoor organizza per sabato 21 febbraio prossimo l’incontro “Terre Alte da abitare”, uno spazio di confronto concreto che mette in dialogo analisi sociali ed esperienze personali vissute in quota. L’appuntamento sarà a partire dalle 12.30 nel rifugio Alpe del Capitano di Cumiana, e si tratterà di un pomeriggio di incontro, racconto e confronto dedicato a nuovi modi di vivere e abitare la montagna, per riflettere su scelte di vita, trasformazioni sociali e prospettive delle terre alte, tra cambiamento climatico, spopolamento e nuove opportunità di ripopolamento.
L’iniziativa si aprirà con un pranzo conviviale pensato come un momento di benvenuto e condivisione, e proseguirà con una tavola rotonda aperta al pubblico in compagnia di tre ospiti d’eccezione: Andrea Membretti, docente di Sociologia del territorio e coordinatore del progetto della Città Metropolitana di Torino “Vivere e lavorare in montagna”, e Silvia Vettori e Davide Zambon, autori del progetto editoriale “Bagaglio leggero”.
Per chi non partecipasse all’escursione del CAI dalla Pradera dei Picchi al rifugio Alpe del Capitano, con partenza alle 10.30, il rifugio è raggiungibile in auto, con parcheggio al “Truc d’la Bufa” e proseguendo a piedi per 700 metri, oppure dalla borgata Ravera, seguendo il sentiero 004, di 2 km.

Per partecipare al pranzo e info: info@cumianaoutdoor.com

Mara Martellotta

Sanità territoriale, le Case della Salute dell’ASL TO3 diventano Case della Comunità

Le Case della Salute presenti sul territorio dell’ASL TO3 si avviano verso una fase di evoluzione organizzativa, diventando parte integrante del nuovo modello di assistenza territoriale previsto dalla riforma sanitaria nazionale. L’obiettivo è rafforzare la rete dei servizi di prossimità, garantendo continuità assistenziale e ampliando l’offerta sociosanitaria per i cittadini.

Il progetto è stato presentato al Grattacielo Piemonte nel corso di una conferenza stampa promossa dalla Regione Piemonte, alla presenza del presidente Alberto Cirio, dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi e della Direzione generale dell’azienda sanitaria. All’incontro hanno partecipato anche amministratori locali e rappresentanti istituzionali del territorio interessato.

«In Piemonte la sanità territoriale si rafforza grazie agli investimenti del Pnrr su cui ci muoviamo nel pieno rispetto dei tempi e che stanno cambiando il volto della rete di assistenza territoriale. In questo quadro le Case della Salute dell’ASL TO3 evolvono e diventano Case della Comunità spoke, con più assistenza e più servizi. Manteniamo sedi, orari e prestazioni, potenziando ambulatori, assistenza alla cronicità e integrazione sociosanitaria» ha affermato il presidente Cirio.

«La Regione prosegue il piano di potenziamento del personale che ad oggi supera le 59.000 unità (erano 55.000 nel 2019 all’insediamento della Giunta Cirio). A breve, con il maxi concorso da 700 posti previsto da Azienda Zero, ci sarà un ulteriore incremento. Questi numeri dimostrano che c’è la volontà di investire risorse, di integrare gli ospedali con il territorio e di riempire di contenuti e di servizi le strutture. A regime, grazie all’accordo con i medici di medicina generale per le Aggregazioni funzionali territoriali (prima regione in Italia) e con i pediatri di libera scelta avremo una rete capillare e diffusa che darà migliori servizi ai cittadini, in particolare ai più fragili. L’Asl TO3 è l’esempio di ciò che stiamo costruendo e lo dimostra anche l’apertura dell’Ospedale di comunità di Giaveno che è attivo ed operativo da oggi» ha dichiarato l’assessore Riboldi.

Il percorso di riorganizzazione, sviluppato in collaborazione con i Distretti sanitari, i medici di medicina generale, i Comuni e gli stakeholder istituzionali, punta a integrare le esperienze già attive all’interno del nuovo quadro normativo, senza modificare l’accesso ai servizi per i cittadini.

«È questo l’obiettivo del percorso di riorganizzazione avviato dall’Azienda, in attuazione del mandato regionale, per garantire continuità assistenziale ai cittadini e ricondurre le progettualità esistenti al quadro normativo attuale, senza creare disservizi o interruzioni nell’erogazione delle prestazioni. Il progetto, condiviso con i Distretti, la direzione strategica, i medici di medicina generale, i sindaci dei Comuni interessati e i principali stakeholder istituzionali, prevede il mantenimento e il rafforzamento dei servizi già attivi: ambulatori dei medici di medicina generale con aperture prolungate, presa in carico della cronicità, punto prelievi, attività infermieristiche e domiciliari, servizi amministrativi territoriali, integrazione con i servizi sociali, promozione degli stili di vita e, dove previsto, attività consultoriali e di psicologia delle cure primarie» ha dichiarato il direttore generale dell’Asl TO3 Giovanni La Valle.

Nel dettaglio, le strutture di Beinasco, Pianezza e Cumiana sono candidate a trasformarsi in Case della Comunità spoke, rafforzando il collegamento tra assistenza primaria e distretti sanitari, mantenendo invariati sedi, orari e servizi. La sede di Vigone proseguirà invece il proprio sviluppo all’interno della Casa della Comunità hub già attiva sul territorio.

Il personale attualmente operante nelle Case della Salute continuerà a lavorare in stretta collaborazione con i medici di medicina generale, mentre l’azienda sanitaria potrà integrare, secondo le esigenze delle singole sedi, ulteriori figure sanitarie e amministrative.

L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico verso un modello di sanità territoriale più accessibile, coordinato e orientato alla presa in carico continuativa dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

Bardonecchia: chiuso locale non a norma

La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha effettuato alcuni controlli amministrativi all’interno di locali pubblici siti nel Comune di Bardonecchia, in Regione Molino.

L’attività, svolta con l’ausilio della Polizia Locale, ha consentito di rilevare e contestare l’apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo all’interno di un bar-ristorante, dove i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura torinese hanno riscontrato, poco dopo l’una di notte, la presenza di una cinquantina di avventori intenti a ballare all’interno della sala del locale, su musica diffusa da una postazione DJ.  Non essendovi alcuna licenza di pubblico spettacolo per la serata, il titolare del locale è stato deferito all’A. G.

Nel corso dell’attività è stato, altresì, controllato un locale in cui erano presenti 80 clienti (capienza massima 99). Qui si rilevava che non erano stati compilati i registri attestanti le verifiche obbligatorie da effettuarsi prima dell’inizio dell’evento, volte a garantire la funzionalità del sistema di vie di uscita, il corretto funzionamento dei serramenti delle porte e degli impianti e delle attrezzature di sicurezza. Erano, inoltre, presenti soltanto 3 estintori al posto dei 4 previsti e mancava l’indicatore luminoso che segnala la porta dell’uscita di sicurezza e la via di esodo. Infine, erano presenti solo due dei 3 addetti al primo soccorso e all’antincendio.

Il titolare del locale è stato denunciato e l’autorizzazione dell’esercizio sospesa con ordinanza del Comune di Bardonecchia, fino all’ottemperanza delle prescrizioni.

Poker illegale a Borgo Vittoria

Nel quadro delle attività di contrasto del gioco d’azzardo, la Polizia di Stato ha effettuato a Torino, attraverso personale della Divisione P.A.S della Questura, un’attività di osservazione di un bar del quartiere Borgo Vittoria ove si aveva il sospetto che si svolgessero delle partite di poker illegali.

Il 7 febbraio scorso, i poliziotti sono entrati all’interno dell’esercizio commerciale in questione, riscontrando l’allestimento, al piano interrato, di una stanza con un tavolo da gioco a cui sedevano 7 persone intente a giocare al Poker Hold’em Texas, uno dei quali con mansioni da “croupier”.

Quest’ultimo, un cittadino italiano di 70 anni, identificato come l’organizzatore della partita, aveva a propria disposizione la scatola delle fiches per il gioco, con all’interno un foglio di carta riportante il valore delle fiches stesse e un block-notes con i nomi e i soprannomi dei giocatori, con le cifre di denaro necessarie per partecipare alla partita.

Durante la perquisizione dei locali, sono state rinvenute e sequestrate a carico dei giocatori diverse migliaia di euro in contanti, nonché una scacciacani e una pistola ad aria compressa.

A seguito dell’attività di polizia svolta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria il cittadino italiano 70enne, ritenuto organizzatore della partita, e il marito della titolare del bar, per aver agevolato il gioco d’azzardo e aver preso parte al torneo.

Il locale è stato sottoposto a sequestro insieme ai tavoli da gioco, alle fiches e a 7 mazzi di carte.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.