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Manifestazione SITAV del 27 settembre alle 11 in piazza Palazzo di Città, le prime adesioni

Contro le tattiche e le indecisioni che hanno fatto allungare i tempi e i costi dell’opera più importante per il rilancio dell’economia e del lavoro in Val Susa, a Torino e nel Paese. No alla violenza secondo l’insegnamento del Presidente della Repubblica e del Cardinale di Torino, Vescovo di Susa, Mons. Roberto Repole. I ritardi nella realizzazione dell’opera li hanno pagati i senza lavoro, il commercio della Bassa Valle, le aziende della Bassa Valle. Chiamare violenti stranieri per attaccare i nostri ragazzi che ci garantiscono la sicurezza è una vergogna che deve interpellare le nostre coscienze e quelle di tutta la Magistratura. L’interesse nazionale, il bene comune viene prima di tutto.

Mino Giachino

“Si parte”

27 settembre NO ALLA VIOLENZA SÌ ALLA TAV – il documento del comitato promotore

Noi sottoscritti, esponenti della società civile, della politica, dell’imprenditoria, del sindacato, dell’associazionismo, chiediamo ai cittadini di manifestare con noi il prossimo 27 settembre a Torino, in Piazza Palazzo di Città alle ore 11, per ribadire il nostro “NO ALLA VIOLENZA, SÌ ALLA TAV”.

A Torino gli episodi di manifestazioni violente sono molto preoccupanti e non possono essere archiviate come sporadici eventi. Dopo l’assalto a La Stampa e le devastazioni alle OGR, sabato 25 luglio scorso è stata una giornata di vera e propria guerriglia a Chiomonte; non certo la prima ma una delle più terribili della lunga storia di violenze attuate contro il cantiere dell’alta velocità in Valle di Susa. Non basta condannare le centinaia di assaltatori incappucciati armati di molotov, arrivati da molte parti d’Europa e sostenuti e organizzati da frange estremiste italiane; serve di nuovo far vedere che esiste una maggioranza silenziosa che vuole che si proceda con i lavori, rispettando i tempi e i costi previsti e utilizzando al meglio i fondi di compensazione per la valle.

La TAV farà parte della Nuova Rete “metropolitana d’Europa” che permetterà di muoversi rapidamente nel continente, che sposterà una parte importante del trasporto merci e passeggeri dalla strada alla rotaia, riducendo l’inquinamento, migliorando l’ambiente e permettendo di viaggiare in maggiore sicurezza. È – e sarà – un volano di crescita economica e di posti di lavoro preziosi per i nostri territori.

Il 27 settembre per la TAV è un giorno storico: 15 anni fa avvenne la firma a Parigi dell’intesa intergovernativa tra Italia e Francia ratificando il trattato sulla tratta Torino-Lione.

Il 27 settembre 2026 sarà domenica e vogliamo promuovere, tutti insieme, un grande evento unitario per dire chiaramente e inequivocabilmente “NO alla violenza, SÌ alla TAV”.

Primi firmatari: Igor Boni, Mino Giachino, Daniela Ruffino, Francesco Aglieri Rinella, Mariangela Ferrero, Claudia De Cicco, Oreste Gallo, Stefano Giuliano, Sara Levi Sacerdotti, Silvja Manzi, Giorgio Merlo, Samuele Moccia, Davide Neku, Cristina Peddis, Chiara Squarcione, Francesco Tesio, Andrea Turi, Gianni Vernetti, Silvio Viale.

Nuova vita ai chioschi abbandonati: diventeranno spazi di cultura e impresa nei quartieri

 

Arriva alle battute finali il percorso che la Città ha intrapreso per il rilancio dei chioschi cittadini dismessi. Dopo il lavoro di ricognizione e censimento di 334 chioschi presenti su tutto il territorio cittadino, l’avviso di consultazione preliminare tra luglio e settembre 2025 per testare l’interesse e le aspettative dei cittadini e del mercato e, infine, il bando di gara pubblico per l’assegnazione del diritto di superficie per i primi 30 chioschi individuati, questa mattina si è tenuta l’ultima seduta della commissione di gara che ha portato alla pubblicazione di una graduatoria provvisoria delle domande.

Le procedure ad evidenza pubblica hanno riguardato solo le aree di insistenza dei manufatti per i quali, al momento della pubblicazione, era già stato assunto un procedimento di revoca o di decadenza. L’aggiudicatario conseguirà la proprietà temporanea dell’area e potrà utilizzare il chiosco garantendone manutenzione e funzionamento per l’intera durata del contratto.

A questa graduatoria provvisoria, che verrà pubblicata sul sito della Città nella sezione dei bandi di gara, seguirà l’aggiudicazione definitiva, al termine delle verifiche tecniche che riguarderanno la proprietà temporanea dell’area, e l’utilizzo del chiosco esistente con la garanzia di manutenzione e funzionamento.

Tra i potenziali aggiudicatari, 13 chioschi vedono in graduatoria come miglior offerta quella di Ireti, altri 2 potrebbero essere aggiudicati ad Allemandi, mentre gli altri sono suddivisi tra De Marchi, Jonisa Reci, Immo-Partner, Caffè Maker, Torino Città per le donne, PDN e la Cooperativa Frassati per il chiosco di piazza Risorgimento 32.

L’obiettivo dell’amministrazione, che al termine di questa aggiudicazione si metterà al lavoro per un nuovo bando, è che i chioschi chiusi e in disuso nella nostra città possano tornare a generare valore nei quartieri, diventando luoghi di incontro, cultura, socialità, impresa.

“Siamo soddisfatti del lavoro sin qui svolto – spiega l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli -. Fin dall’inizio abbiamo capito che la sfida era anzitutto quella di riordinare una disciplina complicata e poco omogenea. Dal punto di vista delle destinazioni di utilizzo il quadro finale è variegato, come era auspicabile, e presenta offerte di carattere culturali, sociale, di intrattenimento, di somministrazione, oltre che proposte per migliorare i servizi alla cittadinanza. Anche se non era l’obiettivo principale di questa procedura non va poi sottovalutato il fatto che tutti i lotti sono stati assegnati a un valore maggiore della base d’asta e, in qualche caso, gli incrementi sono stati rilevanti. Per gli 8 lotti andati deserti sarà necessaria qualche ulteriore e più articolata riflessione, in quanto ben 4 di questi non avevano limitazioni di destinazione”.

TorinoClick

I Presìdi di bellezza di Fondazione CRT per il rilancio di Aurora-Porta Palazzo, Barriera di Milano e la Bassa Val di Susa

5,9 MILIONI DI EURO CONTRO LA POVERTÀ EDUCATIVA

Con SERMIG e Salesiani prenderanno vita a Torino e ad Avigliana due grandi interventi di rigenerazione sociale che trasformeranno luoghi fragili in hub educativi e di comunità

Torino, 10 settembre 2026 – Rigenerare luoghi per rigenerare comunità. Restituire bellezza agli spazi per offrire nuove opportunità di crescita a bambini, ragazzi, famiglie. È questa la sfida al centro di “Presìdi di bellezza. Luoghi rigenerati, comunità che crescono“, il nuovo programma con cui la Fondazione CRT, con un investimento di 5,9 milioni di euro, mette in campo, insieme a SERMIG e Salesiani, due grandi interventi contro la povertà educativa tra Torino e Avigliana.
Due territori diversi ma accomunati da fragilità profonde – i quartieri Aurora-Porta Palazzo Barriera di Milano a Torino e la Bassa Val di Susa, con il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana – diventeranno nuovi poli educativi e di comunità. Entrambi gli interventi si svilupperanno nell’arco di tre anni e affiancheranno alla riqualificazione degli spazi un programma di attività educative e sociali rivolte ai giovani e alle famiglie.
Ogni comunità si misura da come sa prendersi cura delle proprie bambine e dei propri bambini, delle ragazze e dei ragazzi che ne rappresentano il futuro – afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -.  Contrastare la povertà educativa significa creare le condizioni perché ciascuno possa sviluppare i propri talenti, indipendentemente dal contesto in cui nasce. La bellezza non è un elemento accessorio: è una condizione che favorisce l’apprendimento, rafforza il senso di appartenenza e restituisce fiducia nel futuro, è una leva di sviluppo. I nostri “Presìdi di bellezza” nascono con questo obiettivo: tenere insieme due investimenti inseparabili, quello nella rigenerazione degli spazi e quello nelle comunità educanti che li animeranno”.
Questo progetto significa prima di tutto investire nelle opportunità educative dei giovani più poveri e bisognosi che incontriamo ogni giorno. Avigliana è prima di tutto una casa, proprio come don Bosco voleva che si chiamassero le nostre opere – afferma don Giorgio Degiorgi, Superiore dei Salesiani del Piemonte -. Sarà un luogo importante, capace di offrire esperienze residenziali, occasioni di incontro, formazione e crescita, ed evangelizzazione, mettendo a disposizione dei giovani e delle famiglie uno spazio nel quale sperimentare relazioni, scoprire capacità e costruire nuove possibilità per il proprio futuro. In questa prospettiva si inserisce Costellazioni, che permetterà di mettere in rete il lavoro educativo portato avanti nelle case salesiane del Piemonte tra attività tipiche del carisma salesiano che realizza ogni giorno il sistema preventivo: momenti aggregativi, progetti di contrasto alla dispersione scolastica e lotta alla povertà educativa. Una rete che vuole fare della bellezza non soltanto una qualità dei luoghi, ma un’esperienza educativa concreta: capace di raggiungere i ragazzi nei loro territori, generare opportunità e rafforzare comunità che si prendono cura della loro crescita, nel nome di don Bosco. Perché nessun giovane dovrebbe crescere pensando che il luogo da cui parte possa decidere fin dove può arrivare“.
Il nostro è da sempre un quartiere abituato a raccogliere sfide – spiega Rosanna Tabasso responsabile del Sermig – difficoltà e contraddizioni non mancano, ma siamo testimoni di un bene possibile, che esiste, che dà speranza. Un bene che nasce proprio dalle differenze, dalla capacità di incontro, dalla disponibilità a vedere negli altri mai un problema, ma un’opportunità. Questo vale soprattutto con i bambini e i giovani. Il programma della Fondazione CRT ci aiuterà ad andare ancora più in questa direzione, mettendo a disposizione nuovi spazi e occasioni di crescita, per creare maggiore coesione sociale e immaginare e costruire un quartiere diverso”.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la povertà educativa rappresenta oggi una delle principali sfide sociali del Paese. Secondo lo Studio Strategico sul contrasto alla povertà educativa, promosso da TEHA Group con il contributo di Fondazione CRT, nel 2025 il 22,6% degli italiani è a rischio di povertà o esclusione sociale, tra i valori più elevati dell’Unione Europea. I minori in povertà assoluta sono 1,3 milioni, in crescita del 47% negli ultimi dieci anni; l’Italia continua inoltre a registrare una quota elevata di giovani NEET e una mobilità sociale fortemente limitata: servono mediamente cinque generazioni perché chi nasce in una famiglia svantaggiata raggiunga il reddito medio nazionale.
Anche il Piemonte presenta criticità significative: il 15,9% dei minori vive in condizioni di povertà assoluta (Istat, 2023), il tasso di abbandono scolastico precoce è pari all’8,7% (Istat, 2024) e quasi un giovane su dieci (9,8%) non studia e non lavora (NEET) (Istat, 2024). Dati che confermano come la povertà educativa rappresenti una sfida concreta anche sul territorio regionale.
In questo scenario, la qualità degli spazi assume un valore educativo-sociale prima ancora che urbanistico. Diversi studi internazionali dimostrano che l’esposizione a spazi curati e a esperienze estetiche riduce lo stress fisico e migliora il benessere psicologico. Ricerche condotte dall’Università di Westminster o – in Italia – presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna dall’Università di Roma Tre, evidenziano positivi effetti diretti sulla capacità di attenzione e apprendimento. Su scala più ampia, il report internazionale “Clever Classrooms” dell’Università di Salford ha dimostrato che la qualità fisica degli ambienti scolastici può incidere fino al 16% sui progressi annuali degli studenti in lettura, scrittura e matematica.
Avigliana: un nuovo polo educativo per i giovani e le famiglie
Il primo intervento riguarda il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana, dove Fondazione CRT sostiene un articolato progetto sviluppato insieme all’Istituto Salesiano Agostino Richelmy e all’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS.
L’iniziativa prevede la riqualificazione della Casa per Ferie e degli spazi del Santuario, attraverso interventi di adeguamento strutturale, restauro e rifunzionalizzazione, con l’obiettivo di trasformare il complesso in un moderno polo educativo e comunitario.
Accanto alla riqualificazione degli edifici prenderà forma il progetto “Costellazioni“, che raccoglie e mette a sistema le migliori esperienze educative sviluppate negli anni nei Centri Salesiani del Piemonte per il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa. Il nuovo polo ospiterà laboratori, percorsi formativi, soggiorni residenziali, attività per le scuole, momenti dedicati alle famiglie, percorsi di orientamento e formazione degli educatori, diventando un punto di riferimento stabile per l’intero territorio.
Il progetto si inserisce in un contesto regionale nel quale la povertà educativa si manifesta con livelli di apprendimento insufficienti: alla fine della scuola secondaria di I grado, il 40% degli studenti non raggiunge i livelli minimi in italiano e il 41% in matematica.
L’intervento coinvolgerà complessivamente oltre 6.000 beneficiari, tra cui circa 2.500 giovani dagli 11 ai 19 anni, circa 1.400 famiglie, 400 docenti e oltre 1.450 membri delle comunità locali.
Torino: nuovi spazi di comunità nei quartieri Aurora e Barriera di Milano
Il secondo intervento interessa due dei quartieri torinesi maggiormente segnati da fragilità sociali, isolamento e disuguaglianze: Aurora-Porta Palazzo e Barriera di Milano. Qui la presenza di studenti con background migratorio arriva fino al 77,9% a Barriera di Milano e al 73% ad Aurora e la dispersione scolastica implicita può raggiungere il 53,6% (rispetto alla media cittadina del 10,5%). Aurora e Barriera di Milano sono incluse, per ragioni di sicurezza, nelle aree cittadine soggette a vigilanza rafforzata.
Insieme a Fondazione SERMIG e all’ Oratorio Maria Regina della Pace, la Fondazione CRT sostiene un progetto di rigenerazione che interesserà diversi spazi del quartiere, alcuni locali polifunzionali e l’ex Cinema Lanteri e che coinvolgerà circa 500 bambini e ragazzi.
Gli spazi ospiteranno attività educative, culturali, sportive e ricreative rivolte ai bambini e agli adolescenti, percorsi di doposcuola, sostegno scolastico, protagonismo giovanile, volontariato civico e animazione sociale. Parallelamente saranno sviluppati interventi di accompagnamento e sostegno alla genitorialità, con servizi dedicati ai nuclei familiari più fragili. I nuovi spazi saranno inoltre aperti all’intera cittadinanza e alla rete delle associazioni locali, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità educative e le relazioni di comunità.

Incendi boschivi: 11 settembre, stop massima pericolosità

La Regione Piemonte ha disposto la chiusura dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale a partire da venerdì 11 settembre 2026.

Il provvedimento è stato adottato con la Determinazione dirigenziale n. 1725 del 9 settembre 2026, sulla base delle valutazioni del Centro funzionale regionale di Arpa Piemonte e del Settore Protezione civile della Regione, dalle quali emerge che non sussistono più, allo stato attuale, le condizioni di rischio di massima pericolosità per gli incendi boschivi e alla loro propagazione.

Con la cessazione dello stato di massima pericolosità vengono quindi meno, dall’11 settembre, gli specifici divieti previsti dalla normativa regionale per questa fase di rischio, tra i quali quelli relativi all’accensione di fuochi e di fuochi pirotecnici entro cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi. Lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi era stato dichiarato su tutto il territorio piemontese a partire dall’8 luglio 2026.

«Il miglioramento delle condizioni sul territorio regionale – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi – ci consente di chiudere lo stato di massima pericolosità e di superare le particolari restrizioni che erano state introdotte per tutelare il nostro patrimonio boschivo e la sicurezza delle persone. È una notizia attesa anche da molti Comuni e dalle comunità che in queste settimane stanno organizzando feste e manifestazioni. La cessazione dello stato di massima pericolosità consente il venir meno degli specifici divieti legati a questa fase, compreso quello relativo ai fuochi pirotecnici nelle aree interessate dalla normativa. Questo non significa, naturalmente, abbassare l’attenzione: prudenza e responsabilità devono accompagnare ogni iniziativa e devono sempre essere rispettate tutte le altre disposizioni e prescrizioni vigenti».

Falchera, linea 4: nuovo anello tranviario. Intero percorso con i tram Itachi Rail

Da lunedì 14 settembre, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico, la linea 4 tornerà a percorrere l’intero tracciato, dal capolinea di Falchera a quello di strada del Drosso, con i nuovi tram Hitachi Rail ad alta capacità. Il nuovo anello di ritorno realizzato in via delle Querce consente infatti ai tram di completare l’inversione al capolinea e ripartire nella direzione opposta, rendendo possibile l’impiego dei nuovi mezzi monodirezionali sull’intero percorso. Oggi l’infrastruttura è stata presentata con un viaggio di prova a bordo di uno dei nuovi tram al quale hanno preso parte il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo, l’assessora ai Trasporti e alla Mobilità Chiara Foglietta, l’amministratore delegato di GTT Guido Mulè e il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto.

“L’inaugurazione del nuovo anello di Falchera si colloca a pieno titolo nella nostra strategia di potenziamento del trasporto pubblico, che vede nella linea 4 una delle principali dorsali della mobilità cittadina. Destinare a questo percorso i nuovi tram ad alta capacità e tecnologicamente avanzati significa investire sulla qualità della vita nei quartieri, rendendo i collegamenti con il centro più efficienti, sicuri e accessibili per i pendolari e per chi vive quotidianamente la città. È un intervento che rafforza il ruolo del trasporto pubblico come elemento centrale della mobilità cittadina”, ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo.

Un valore sottolineato dall’amministratore delegato di GTT, Guido Mulè“Torino vanta una cultura tranviaria tra le più solide d’Europa e la rete su ferro rappresenta la spina dorsale della nostra architettura di mobilità. Con l’intervento di via delle Querce portiamo i più moderni tram nel cuore di Falchera, integrando la tecnologia di bordo con una progettazione infrastrutturale adeguata alle esigenze del servizio. Il nuovo anello consente di utilizzare sull’intero percorso della linea 4 vetture monodirezionali di ultima generazione, con standard tecnologici e ambientali di elevato livello, rafforzando la piena operatività di uno dei principali assi del trasporto pubblico cittadino”.

L’intervento, progettato da Infra.To, concretizza uno degli obiettivi del piano “Nuovo Trasporto Torino”, la strategia pluriennale promossa dalla Città di Torino in collaborazione con GTT per il rilancio del trasporto pubblico locale, attraverso la transizione ecologica, la modernizzazione della rete su ferro e il potenziamento dei collegamenti cittadini.

“Questo intervento dimostra come il piano “Nuovo Trasporto Torino” stia trasformando concretamente la mobilità cittadina. Con l’estensione dei tram Hitachi Rail all’intera linea 4 miglioriamo capacità, comfort e frequenza del servizio, proprio in concomitanza con la riapertura delle scuole, quando la domanda di mobilità torna a crescere. Il nuovo anello di Falchera rende possibile l’impiego dei nuovi tram sull’intero percorso e rappresenta il risultato di un lavoro coordinato tra Città e GTT, che continueremo a portare avanti per migliorare il servizio di trasporto pubblico”, ha aggiunto l’assessora ai Trasporti e alla Mobilità Chiara Foglietta.

La realizzazione del nuovo anello di ritorno permette di estendere in modo permanente all’intero tracciato della linea 4 l’impiego dei nuovi tram Hitachi Rail serie 8000: veicoli di ultima generazione lunghi 28 metri, capaci di ospitare fino a 200 passeggeri, interamente a pianale ribassato, climatizzati e dotati di due postazioni riservate alle carrozzine per persone con disabilità motoria. L’introduzione delle nuove vetture consente di aumentare la capacità e migliorare gli standard di comfort e accessibilità lungo uno dei principali assi del trasporto pubblico torinese.

Sul fronte infrastrutturale, i lavori hanno previsto la realizzazione del nuovo binario singolo dell’anello, integrato con uno scambio a radiofrequenza di ultima generazione, e di una nuova rete elettrica di contatto, con i relativi adeguamenti alla linea esistente. È stata inoltre realizzata una trincea drenante per la raccolta e la dispersione delle acque meteoriche, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle precipitazioni più intense. In via delle Querce sono stati inoltre sostituiti i binari nelle curve e posate nuove traverse tranviarie, più moderne e performanti, in grado di garantire una maggiore durata nel tempo e una sensibile riduzione delle vibrazioni.

Parallelamente, il cantiere ha interessato anche le fermate lungo l’asse, con la revisione e la verniciatura delle pensiline, il rinnovo delle paline e la sostituzione dei vetri di protezione danneggiati. Le fermate a disposizione della clientela sono la 3241 – “Tigli” in direzione Falchera, ultima fermata di discesa, e la 3219 – “Falchera cap” in direzione Drosso, prima fermata di salita.

L’intervento è stato accompagnato da una riqualificazione degli spazi stradali e pedonali. In via delle Querce lo spazio pedonale è stato riorganizzato e rialzato per integrare in sicurezza il percorso ciclabile, mentre sono stati eseguiti lavori di riasfaltatura in via delle Querce, via dei Faggi e via dei Tigli, dove è stato rifatto anche il marciapiede. Entro ottobre è prevista infine la sistemazione a verde della rotonda centrale del capolinea.

Con il nuovo anello, la linea 4 torna a collegare senza interruzioni il capolinea nord di via delle Querce, a Falchera, con quello sud di strada del Drosso, lungo un percorso complessivo di 18 chilometri. La linea garantisce 1,6 milioni di chilometri all’anno con 380 corse giornaliere e, nelle ore di punta, frequenze fino a un passaggio ogni 4 minuti, servendo oltre 65 mila passeggeri al giorno.

Auto sfonda la saracinesca del supermercato: ladri fuggono senza bottino

Una saracinesca sfondata, un’auto usata come ariete e nessun bottino. Così è fallito il tentativo di furto al supermercato Ekom di Castagnole Piemonte. Dalle ricostruzioni dei carabinieri di Pinerolo, nella notte tra martedì e mercoledì è stata utilizzata una Lancia Ypsilon rossa, rubata poco prima, lanciata in retromarcia contro la saracinesca per sfondarla. Entrati nei locali, i malviventi hanno forzato la porta di un ufficio alla ricerca di contanti; non avendo trovato nulla, se ne sono andati senza bottino, lasciando ingenti danni.

All’alba un residente ha dato l’allarme dopo aver visto l’auto ancora accesa davanti all’ingresso e aver chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno posto sotto sequestro il veicolo e eseguito i rilievi. I militari hanno acquisito i filmati delle telecamere del supermercato e le riprese pubbliche della zona per risalire agli autori. Le indagini sono in corso.

VI.G

Salone Auto Torino. Previste modifiche alla viabilità

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre si terrà il “Salone Auto Torino”, che occuperà con i propri spazi espositivi Piazza Castello e le aree limitrofe. Per l’allestimento della manifestazione, fin da giovedì 10 settembre sono previste modifiche alla viabilità nella zona interessata.

Divieti di transito
Sarà pertanto disposto il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, per tutte le 24 ore, dalle ore 00.00 di giovedì 10 settembre alle ore 24.00 di domenica 13 settembre, in:

  • Piazza Castello, tratto compreso tra via Verdi e viale I° Maggio;
  • via Palazzo di Città, tratto compreso tra piazza Castello e via XX Settembre;
  • via Garibaldi, tratto compreso tra piazza Castello e via XX Settembre;
  • Viale I° Maggio;
  • Giardini Reali (area test drive);
  • Controviale di corso San Maurizio, in direzione fiume Po, tratto compreso tra Rondò Rivella e via Rossini.

Nei giorni di apertura del Salone, il provvedimento di divieto di transito riguarderà inoltre:

  • Piazza Castello, tratto di carreggiata compreso tra via Pietro Micca e via Po;
  • Via Verdi, da piazza Castello a via Giovanni Virginio;
  • Via Po, da piazza Castello a via Carlo Alberto;
  • Via Pietro Micca, da piazza Castello a via XX Settembre;

nelle seguenti fasce orarie:

  • Venerdì 11 settembre, dalle ore 08.00 alle ore 20.30;
  • Sabato 12 settembre, dalle ore 08.00 alle ore 01.30 di domenica 13 settembre;
  • Domenica 13 settembre, dalle ore 08.00 alle ore 20.30.

Assi viabili consigliati
Per evitare le chiusure si consiglia l’utilizzo degli assi viabili di corso Regina Margherita, in entrambe le direzioni, e di corso Re Umberto, proseguendo poi da via Cernaia verso via XVIII Dicembre.

Trasporto pubblico
Per l’intera durata della manifestazione subiranno variazioni di percorso le linee 7, 13, 13+, 15, 55, 56, STAR 2 e Venaria Express. Dall’inizio del servizio di sabato 12 fino alle ore 01.30 di domenica 13 settembre saranno inoltre deviate le linee della rete notturna Night Buster N4, N4B, N10, W1, W15, W15B, S4 e W60. Per il dettaglio dei percorsi modificati, visionare il sito Internet di GTT alla pagina info.gtt.to.it

Sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle ore 14.00 alle ore 19.00, sarà inoltre potenziato il servizio della metropolitana con due treni aggiuntivi a disposizione. La linea 4 sarà invece potenziata domenica 13 settembre, dalle ore 11.30 alle ore 19.30, grazie a tre vetture aggiuntive messe a disposizione per il servizio.

Per aggiornamenti sulla viabilità: www.muoversitorino.it

Piazza Ragazzabile, i ragazzi consegnano alla Città di Rivoli  le loro proposte per via Carso

Si è conclusa martedì 8 settembre, in via Carso, l’edizione 2026 di Piazza Ragazzabile, il progetto promosso dalla Città di Rivoli e realizzato da Coopera UISP che, durante l’estate, ha coinvolto ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni in attività  di cura e riqualificazione degli spazi pubblici.

L’appuntamento conclusivo ha rappresentato anche un momento di restituzione del lavoro svolto nelle tre  settimane di progetto. I ragazzi hanno completato la pittura delle assi degli stalli che circondano il campo da pallacanestro, e hanno consegnato all’amministrazione un documento con proposte e richieste per migliorare l’area, frutto delle osservazioni e dell’esperienza maturata durante il percorso. Le assi saranno successivamente installate dall’Ufficio Manutenzioni.

“Piazza Ragazzabile non si chiude con la fine delle attività estive – sottolinea il sindaco Alessandro Errigo – martedì i ragazzi non ci hanno solo consegnato i risultati del lavori fatto, ma anche le loro idee su come migliorare lo spazio della città. Per un’amministrazione è importante ascoltare chi vive quotidianamente i luoghi, e raccogliere indicazioni che possano essere utili per orientare i gli interventi. La partecipazione significa anche prendere sul serio ciò che viene proposto e verificare cosa possiamo concretamente realizzare”.

“Abbiamo voluto che i ragazzi si confrontassero con la stessa Amministrazione – aggiunge l’assessore all’Istruzione Lidia Zanette – le proposte che ci hanno consegnato sono uno strumento concreto per continuare a costruire insieme i prossimi passi per restituire questo spazio alla città e farne un luogo bello di aggregazione spontanea”.

Nel corso della serata si è svolta la consegna dei voucher ai partecipanti come riconoscimento per l’impegno delle attività estive. I buoni potranno essere utilizzati nelle cartolibrerie e nei negozi di ciclismo di Rivoli, sostenendo il diritto allo studio, alla mobilità sostenibile e al commercio cittadino”.

Mara Martellotta

Ecco come cambia la linea 2 di Torino: nuovo percorso e zero emissioni

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DAL 10 SETTEMBRE 

Un investimento sostenuto dai fondi PNRR ridisegna un asse strategico del trasporto torinese: 28 bus snodati BRT a impatto zero, percorsi scolastici dedicati, frequenze fino a 8 minuti e il restyling di oltre 100 fermate.

Più sostenibile, più accessibile e meglio integrata con le esigenze quotidiane della città. A partire da giovedì 10 settembre 2026, la linea 2 del trasporto pubblico torinese avvia una profonda trasformazione strutturale finanziata con le risorse del PNRR per rinnovare interamente l’asse di collegamento cittadino.

Il servizio vedrà l’ingresso progressivo di 28 nuovi autobus snodati IVECO EWAY da 18 metri Full Electric in configurazione Bus Rapid Transit (BRT). I mezzi si distinguono per una carrozzeria dal design moderno ed essenziale, con carenature integrate, ampie superfici vetrate che favoriscono la luminosità interna e un frontale aerodinamico. Si tratta di veicoli silenziosi e a zero emissioni dirette, capaci di ospitare fino a 136 passeggeri con due postazioni riservate alle persone con disabilità motoria.

L’impiego simultaneo di 22 vetture consentirà un netto miglioramento dei tempi d’attesa per l’intera giornata: nelle ore di punta dell’orario scolastico l’intervallo tra i passaggi scende da 11 a 8 minuti, mentre nel resto della giornata si registra un incremento ancora più significativo, con un’attesa che passa da 17 a soli 10 minuti, lungo i 35 chilometri complessivi del tracciato di andata e ritorno (sviluppato per il 58% su corsia riservata).

Per garantire un’autonomia operativa giornaliera di circa 130 chilometri, la linea si dota di un sistema di ricarica rapida a pantografo dall’alto collocato ai due capolinea, dove bastano circa 5 minuti per effettuare il rifornimento d’energia. Sia la stazione di via Corradino sia il capolinea di piazza Sofia dispongono ciascuno di due pantografi e di una colonnina plug-in.

L’esigenza di spazi idonei per le infrastrutture di ricarica ha reso necessario lo spostamento del capolinea nord da via Ponchielli alla nuova sede di piazza Sofia (presso la fermata 747, dove già fa capolinea la linea 18), mentre rimane confermato il capolinea di via Corradino. Di conseguenza, il tracciato ordinario viene riorganizzato nell’area nord: i bus verso piazza Sofia proseguono dritti su via Bologna dopo corso Sempione, mentre in direzione via Corradino ripartono da piazza Sofia transitando per strada Settimo, corso Regio Parco, via Bologna e via Gottardo prima di riprendere l’itinerario storico da corso Giulio Cesare.

Per continuare a servire la zona del vecchio capolinea e garantire la massima comodità agli studenti negli orari delle lezioni, vengono attivate corse scolastiche dedicate che effettuano una deviazione ad hoc tra via Bologna, via Cimarosa, via Monteverdi e via Ponchielli, sia per l’ingresso delle ore 8:00 sia per le uscite tra le ore 13:05 e le ore 16:14.

A completamento del piano, tutte le 103 fermate dell’intero tracciato sono state oggetto di un piano di restyling avviato ad agosto che comprende la riparazione degli arredi, il ripristino di pavimentazioni e cordoli e l’installazione di percorsi tattili per persone ipovedenti.

Ragazza derubata sul Lungo Dora mentre passeggia con le amiche: due arresti

È successo alle prime ore del mattino, in Aurora sul Lungo Dora Firenze, dove una giovane è stata vittima di un furto con strappo mentre passeggiava con alcune amiche. I due uomini si sono avvicinati al gruppo e uno di loro le ha strappato la borsa, prima di fuggire di corsa insieme al complice.

Dopo la segnalazione, la Centrale Operativa ha inviato sul posto una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Le amiche hanno inseguito i due fino a via Pisa, perdendoli ma ritrovandoli poco dopo nelle aree verdi lungo la Dora. La vittima non è riuscita a rintracciare il cellulare e, poco distante, gli agenti hanno recuperato alcuni suoi documenti.

Grazie alla descrizione degli abiti fornita dai testimoni, gli agenti hanno fermato due ragazzi di 21 e 28 anni di origine tunisina. È stata recuperata la borsa con parte degli effetti, tra cui telefono, bancomat e tessera sanitaria. I due sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e il procedimento è nelle fasi preliminari.

VI.G