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Volpiano, 712 mila euro per via Lombardore e via Ciriè

Due progetti strategici per la viabilità: al centro la protezione dei pedoni e la riqualificazione degli spazi pubblici

Via Lombardore e via Ciriè sono strade percorse ogni giorno da automobilisti, pedoni e residenti. Due arterie importanti per la mobilità di Volpiano che ora si preparano a essere interessate da nuovi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza.

Giovedì 30 luglio la Giunta comunale, guidata dal sindaco Giovanni Panichelli, ha approvato due Progetti di fattibilità tecnico-economica per un investimento complessivo di 712 mila euro. Un passaggio che porta le opere verso la fase esecutiva e traduce in progettualità concreta l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di rendere più sicuri gli spostamenti, in particolare quelli a piedi.

L’intervento economicamente più rilevante riguarda via Lombardore, per la quale sono stati stanziati 457 mila euro. Il progetto, redatto dall’ingegnera Shejla Berattino, destina 323.279,94 euro alle lavorazioni e 4.638,92 euro agli oneri per la sicurezza. Complessivamente, quindi, i lavori ammontano a 327.918,86 euro. I restanti 129.081,14 euro coprono le somme a disposizione dell’Amministrazione, tra cui l’Iva, le spese tecniche, gli imprevisti, gli allacciamenti e gli interventi necessari sui servizi pubblici. L’opera punta alla riqualificazione dell’asse stradale, con particolare attenzione alla sicurezza dei pedoni e al miglioramento dei marciapiedi.

Il Comune sosterrà interamente l’investimento con risorse proprie: 240 mila euro arriveranno dai proventi della vendita di aree, 13.194 euro dall’avanzo accantonato 2025 e 203.806 euro dall’avanzo libero dello stesso anno. L’intervento è già inserito nell’annualità 2026 del Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028.

In via Ciriè, invece, il percorso progettuale ha dovuto confrontarsi anche con la presenza di una porzione di proprietà privata interessata dall’opera. Dopo l’adozione preliminare del progetto, avvenuta il 25 giugno, il Comune ha incontrato il proprietario il 20 luglio, proponendo una cessione volontaria a titolo oneroso. La soluzione è stata accettata e consentirà di evitare il più lungo procedimento di esproprio. Le spese notarili e di frazionamento saranno sostenute dal Comune e sono già comprese nel quadro economico. Superato questo passaggio, la Giunta ha potuto approvare definitivamente il progetto del secondo lotto per la messa in sicurezza dei pedoni in via Ciriè, redatto dall’ingegner Enrico Cavapozzi. L’opera vale 255 mila euro, finanziati attraverso l’avanzo libero 2025.

Di questa cifra, 166.218,34 euro sono destinati alle lavorazioni e 8.539,71 euro agli oneri per la sicurezza, per un totale di 174.758,05 euro. Le somme a disposizione dell’Amministrazione ammontano a 80.241,94 euro e comprendono, fra le altre voci, l’acquisizione dell’area, le spese tecniche, gli imprevisti, gli allacciamenti, la gestione delle interferenze con i servizi pubblici e l’Iva.

Il quadro economico del progetto è stato inoltre aggiornato per correggere alcuni refusi contabili. Si è trattato di una modifica esclusivamente tecnica, che non ha cambiato il valore complessivo dell’intervento, rimasto pari a 255 mila euro. Anche quest’opera è inserita nell’annualità 2026 del Programma triennale dei lavori pubblici.

«Sono due interventi che nascono da esigenze concrete e riguardano strade importanti per la mobilità cittadina – sottolineano il Sindaco Giovanni Panichelli e l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Cisotto –. Investire 712 mila euro sulla sicurezza e sulla qualità degli spazi pubblici significa offrire risposte ai residenti e costruire una città più accessibile. L’approvazione dei progetti ci permette ora di procedere verso la fase esecutiva».

Entrambi i provvedimenti sono stati dichiarati immediatamente eseguibili. Gli uffici comunali potranno quindi proseguire con gli adempimenti necessari e con la predisposizione dei progetti esecutivi, ultimo passaggio prima dell’avvio delle procedure per la realizzazione delle opere.

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Anagrafi, sportelli aperti anche ad agosto per agevolare il rinnovo delle carte d’identità

Per far fronte all’aumento delle richieste di sostituzione della vecchia carta d’identità cartacea con la Carta d’identità elettronica (CIE), gli uffici anagrafici della Città di Torino resteranno aperti anche per tutto il mese di agosto, mantenendo i consueti orari di apertura al pubblico.

A rimanere operative saranno l’anagrafe centrale di via della Consolata e le 11 sedi anagrafiche decentrate distribuite sul territorio (qui gli orari). L’apertura nel periodo estivo sarà resa possibile grazie all’impiego di personale aggiuntivo della task force, che consentirà di garantire adeguati livelli di produttività anche durante il periodo di ferie estive del personale di ruolo. Nel periodo estivo, a partire dall’8 agosto saranno invece sospese le aperture straordinarie il sabato.

Una scelta pensata in particolare per rispondere alle esigenze di chi deve recarsi all’estero, nei paesi dell’Unione Europea e in quelli nei quali non è necessario il passaporto, e ha quindi la necessità di disporre di un documento di identità valido; nonostante l’intervento del Governo con il Decreto Legge 108 del 26 giugno abbia, di fatto, prorogato sino al 31 gennaio 2027 la validità dei documenti cartacei non scaduti per una serie di rapporti e funzioni fondamentali. La Città di Torino ha scelto comunque di proseguire con il piano straordinario già avviato, mantenendo l’obiettivo di favorire il più possibile la progressiva sostituzione dei documenti cartacei con la CIE e offrendo ai cittadini un servizio accessibile anche durante il mese di agosto.

L’impegno organizzativo messo in campo dai Servizi demografici ha permesso negli ultimi mesi di accelerare significativamente il percorso di sostituzione dei documenti. Dal 1° gennaio 2026, infatti, sono state emesse complessivamente 87.321 CIE (dato aggiornato all’11 luglio), con un incremento del 35 per cento rispetto al numero di carte d’identità elettroniche emesse nel primo semestre del 2025.

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Torino sempre più calda: a Barriera di Milano sfiorati i 39 gradi, nei parchi giochi pavimentazioni a 75°C

Torino è tra le città italiane dove le ondate di calore colpiscono con maggiore intensità i quartieri periferici. È quanto emerge dal bilancio della campagna “Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città più fresche, città più giuste”, promossa da Legambiente insieme alla Croce Rossa Italiana e a RSE, che ha monitorato sei grandi città italiane tra giugno e luglio 2026.

Per il capoluogo piemontese i dati mettono in luce la situazione di Barriera di Milano, dove durante i rilievi è stata registrata la temperatura dell’aria più elevata dell’intera indagine: 39 gradi, rilevati l’8 luglio nelle ore più calde della giornata.

Ancora più impressionanti sono le temperature raggiunte dalle superfici urbane esposte al sole. Nel Giardino Giuseppe Saragat, la pavimentazione antitrauma in gomma sotto gli scivoli ha toccato 75,6 gradi, il valore più alto registrato durante la campagna. Anche l’asfalto supera facilmente i 50 gradi quando non è protetto dall’ombra, trasformando strade, piazze e aree gioco in vere e proprie isole di calore.

L’indagine evidenzia inoltre come il problema interessi soprattutto i quartieri più fragili dal punto di vista socioeconomico. Nelle sei periferie analizzate a livello nazionale, quasi due infrastrutture su tre – tra fermate del trasporto pubblico, aree gioco, panchine e spazi pubblici – risultano completamente esposte al sole nelle ore centrali della giornata, aumentando il disagio per anziani, bambini e persone vulnerabili.

Lo studio analizza anche l’evoluzione delle temperature negli ultimi undici anni. A Torino cresce il numero dei quartieri che nei mesi estivi raggiungono le fasce termiche più elevate: rispetto al 2015 sono cinque in più quelli che arrivano a temperature superficiali comprese tra 46 e 50 gradi nel mese di giugno. A luglio si osserva uno spostamento verso la fascia tra 41 e 45 gradi, mentre ad agosto diminuiscono le aree che superano i 46 gradi, ma aumenta il numero dei quartieri caratterizzati da temperature comunque molto elevate.

Secondo Legambiente, il fenomeno delle isole di calore urbane è destinato ad accentuarsi se non verranno adottati interventi di adattamento climatico. Tra le misure indicate figurano l’aumento delle alberature, la realizzazione di nuovi spazi verdi, la riduzione delle superfici asfaltate e la creazione di rifugi climatici accessibili alla popolazione durante le ondate di calore.

«Il caldo torrido e le ondate di calore – afferma Mariateresa Imparato, responsabile Giustizia climatica di Legambiente – non colpiscono tutti allo stesso modo. Nei quartieri con meno servizi e meno aree verdi l’esposizione alle alte temperature è maggiore e aumenta il rischio per la salute. Per questo è necessario intervenire partendo proprio dalle periferie».

Per l’associazione ambientalista, l’adeguamento delle città ai cambiamenti climatici non può più essere rinviato. La richiesta al Governo è quella di finanziare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e accelerare gli investimenti nelle infrastrutture verdi, considerate uno degli strumenti più efficaci per mitigare gli effetti delle estati sempre più calde.

Madonna di Urkupiña: Feste e Parata Folkloristica Boliviana

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La Comunità Boliviana di Torino e il Comitato Organizzatore ha promosso a Torino le Feste commemorative e la Prima Parata Folkloristica Boliviana in Onore della Madonna di Urkupiña (nominata Madonna dell’Integrazione).

Questa manifestazione unisce la dimensione culturale e la dimensione religiosa della   comunità. Oltre alle esibizioni folkloristiche, gli eventi saranno momenti di condivisione della fede e dell’identità religiosa che legano la comunità boliviana e le realtà cattoliche locali.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI PRINCIPALI:

1 Agosto – Festa Commemorativa

Luogo: Polisportivo Rivermosso, Via Cavagnolo 12 Int. 19, Torino

Attività: Atto commemorativo dell’indipendenza boliviana; donazione da parte della Comunità Bolivian alla MAET dell’Università di Torino; danze e musica tradizionali boliviane e musica live con ospiti italiani

Ore: 16.00 – 22.00

20, 21 e 22  Agosto – Santa Messa e Rosario

Luogo: Chiesa Immacolata Concezione del Santisimo Sacramento

Sede: Cappellania Latinoamericana, Via Nizza 47, Torino

Attività: Messe devozionali e recita del Rosario

Ore: 18.30 ogni giorno

23 Agosto – Messa e Prima Parata alla Madonna di Urkupiña  a Torino

Luogo: Chiesa Immacolata Concezione del Santisimo Sacramento

Sede: Cappellania Latinoamericana, Via Nizza 47, Torino e Vie adiacenti

(Zona San Salvario)

Attività: Messa di celebrazione in onore della Madonna di Urkupiña; processione e

 Prima Parata Folkloristica con gruppi di danzanti boliviani

Ore: 11.00

Un avviso pubblico per l’immobile ex Askatasuna

Un avviso pubblico finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse per la rifunzionalizzazione e il riutilizzo dell’immobile comunale di corso Regina Margherita 47. La giunta, su proposta della vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, ha approvato questa mattina le linee di indirizzo per attivare una procedura per individuare soggetti interessati a proporre progetti di riqualificazione, utilizzo e gestione dell’immobile per l’insediamento di attività rivolte al territorio per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale.

“L’immobile si caratterizza per una storica vocazione sociale e uno strettissimo legame con il territorio – spiega la vicesindaca Favaro – e, come abbiamo già avuto modo di evidenziare, la volontà dell’amministrazione è di restituirlo alla comunità. La sua ubicazione, adiacente alla Scuola dell’Infanzia e Primaria Gianni Rodari e vicina alla sede universitaria di Palazzo Nuovo, nonché le sue caratteristiche strutturali, lo rendono un potenziale punto di riferimento per le famiglie, i giovani, gli studenti e, più in generale, per gli abitanti del quartiere. Questo documento avvia il percorso per recuperarlo e destinarlo ad attività a carattere sociale, educativo, ricreativo, aggregativo per generare nuove opportunità di inclusione e partecipazione”.

La Città avvierà una fase di rilevazione di interessi preliminari per individuare soggetti interessati a proporre progetti di riqualificazione, utilizzo e gestione dell’immobile attraverso un avviso pubblico, che sarà pubblicato nei prossimi mesi.

Le proposte progettuali dovranno essere orientate a: valorizzare il compendio sotto il profilo culturale, sociale e civico; promuovere attività e servizi di interesse generale, coerenti con la natura pubblica dell’immobile; garantire un’ampia e continuativa fruizione degli spazi da parte della cittadinanza; favorire la partecipazione di diverse categorie di utenti, con particolare attenzione a giovani, famiglie, anziani e persone in condizioni di fragilità; assicurare una piena integrazione dell’intervento con il contesto urbano e sociale di riferimento; generare benefici duraturi per il quartiere in termini sociali, culturali e urbani; dimostrare la conoscenza dei bisogni locali e delle caratteristiche del territorio; prevedere forme di utilizzo aperto, quali: fasce orarie ad accesso libero, iniziative gratuite o a basso costo, possibilità di utilizzo degli spazi da parte di soggetti del territorio; promuovere il coinvolgimento attivo di soggetti con forte radicamento locale, tra cui associazioni, istituzioni scolastiche, reti civiche e servizi territoriali; favorire forme di collaborazione e co-progettazione con la comunità locale; garantire una fruizione rispettosa e sostenibile del luogo; promuovere attività compatibili con il contesto e con la funzione pubblica del compendio; contribuire all’attivazione di servizi utili alla comunità locale.

La consultazione sarà rivolta a persone fisiche, soggetti del Terzo Settore, associazioni. La qualità, la quantità e l’articolazione delle proposte ricevute serviranno ad avviare un confronto finalizzato all’analisi condivisa e partecipata delle esigenze e dei bisogni del territorio e ad orientare l’azione futura dell’amministrazione, riguardo sia alle destinazioni specifiche che alla procedura amministrativa più coerente da adottare.

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Strisce blu e ZTL, non si paga dal 10 al 23 agosto

Il pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL sarà sospeso dal 10 al 23 agosto 2026.

Dal provvedimento, disposto dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, sono escluse le ZTL “Trasporto Pubblico”, “Pedonale”, “Area Romana” e “Valentino”. Allo stesso modo, continuerà a essere dovuto il pagamento della sosta nei parcheggi automatizzati (a barriera) e in quelli in struttura gestiti da GTT.

Gli abbonamenti acquistati per il mese di settembre saranno utilizzabili a partire dal 24 agosto, mentre quelli di luglio lo saranno fino al 9 agosto.

Parcheggio disabili a Mirafiori occupato da camion

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Caro direttore,

siamo al quartiere Mirafiori. Una ditta che sta lavorando alla ristrutturazione di un appartamento, da giorni occupa spudoratamente l’unico parcheggio per disabili, mettendo in difficoltà  quei disabili che abitano in quel condominio e  che ogni giorno hanno necessità di fruirne. Loro, i disabili, dopo aver eseguito di salire o scendere liberano il posto per consentirne l’uso agli altri condomini invalidi muniti di permesso. La storia si potrae da più giorni, qualcuno ha sollecitato quella ditta a lasciare libero il posto, la risposta  ” sì, si” ma nei fatti è no.
Qualcuno riferisce di aver avvertito i civich.  Ma fino ad oggi non è cambiato nulla.
Luigi Gagliano 

Tumore all’ovaio: alle Molinette arriva il test genetico HRD ‘in house’

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La diagnosi molecolare entra nell’ospedale pubblico

Una svolta concreta nella lotta contro il carcinoma ovarico, che si traduce in tempi d’attesa più brevi e terapie su misura per le donne. Da oggi il test HRD, Homologous Recombination Deficiency, l’esame di profilazione molecolare indispensabile per identificare i farmaci più efficaci contro questo tumore, viene eseguito direttamente all’interno dei laboratori della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Finora le pazienti seguite all’ospedale Sant’Anna affrontavano questo screening biologico tramite laboratori privati esterni. La Città della Salute è la prima struttura pubblica piemontese a gestire tutto in house, grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e al supporto di Fondazione Ricerca Molinette.

L’attivazione del servizio nasce da un percorso durato un anno. Fondazione Compagnia di San Paolo ha sostenuto il programma strategico di modernizzazione infrastrutturale e tecnologica della S.C. di Anatomia Patologica con un contributo complessivo di 2 milioni di Euro, di cui l’acquisto di questa strumentazione rappresenta il primo passo.

Fondazione Ricerca Molinette ha seguito la progettazione, la rendicontazione e gli acquisti, e formalizzerà con atto pubblico la donazione della tecnologia all’ospedale.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Rete delle fondazioni ospedaliere ed enti non profit piemontesi, promosso da Regione Piemonte e Fondazione Compagnia di San Paolo. La Rete riunisce fondazioni ed enti non profit che operano a sostegno della sanità pubblica con l’obiettivo di trasformare i bisogni espressi dai territori e condivisi con la programmazione regionale in progetti concreti di ricerca, innovazione e miglioramento delle cure. Attraverso la condivisione di competenze, capacità progettuali e raccolta di risorse, la Rete rafforza la risposta del sistema sanitario regionale e favorisce la diffusione di modelli replicabili a beneficio dell’intero territorio piemontese. L’esame è operativo presso il Laboratorio di Patologia Molecolare dell’Anatomia Patologica universitaria delle Molinette, all’interno della NGS facility del Dipartimento di Medicina di Laboratorio.

Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo “Il contributo per la modernizzazione dell’Anatomia Patologica delle Molinette nasce dalla volontà di offrire diagnosi più rapide, precise e personalizzate, mettendo la tecnologia al servizio dei percorsi di cura con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la capacità di ricerca, anche in riferimento al potenziamento delle collaborazioni ad alto impatto clinico tra Atenei. È la direzione indicata dal nostro Piano Strategico: sostenere cambiamenti strutturali della sanità pubblica attraverso programmazione, innovazione e collaborazione tra soggetti diversi. La Rete delle fondazioni ospedaliere piemontesi, promossa insieme alla Regione Piemonte, rappresenta il contesto in cui questa visione prende forma, trasformando le priorità della sanità in interventi concreti e capaci di generare benefici duraturi.

Paola Cassoni, vicerettrice per l’area medica dell’Università di Torino e direttrice del Dipartimento di medicina di laboratorio: “Accogliamo con grande senso di responsabilità e soddisfazione il generoso contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, grazie al quale il Presidio Molinette dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino è ora il primo ospedale pubblico del Piemonte a erogare il test HRD per le pazienti affette da carcinoma ovarico. La possibilità di eseguire il test direttamente nei nostri laboratori rappresenta un significativo avanzamento nella qualità del percorso diagnostico-assistenziale, poiché consente di ottimizzare l’intero processo e di favorire una più stretta integrazione tra le diverse professionalità coinvolte. La condivisione interdisciplinare dei risultati permetterà di formulare decisioni terapeutiche sempre più appropriate e personalizzate per ciascuna paziente. La strumentazione acquisita consente, inoltre, di ampliare l’offerta di analisi molecolari avanzate anche ad altre tipologie di tumori, oltre al carcinoma ovarico, contribuendo al miglioramento e all’efficientamento dei percorsi di diagnosi e cura di numerosi pazienti oncologici della Regione.

Massimo Segre, presidente della Fondazione Ricerca Molinette: “Da oggi le donne con tumore ovarico hanno la risposta molecolare dentro l’ospedale pubblico, senza più rivolgersi a laboratori esterni. La Fondazione Ricerca Molinette ha reso possibile questo passaggio, che è la nostra missione: portare la ricerca fino alla paziente. È la prova che la Rete, quando le fondazioni piemontesi lavorano insieme, produce risultati concreti per la salute pubblica. Questo importante risultato è stato raggiunto grazie alla competenza scientifica e alla passione per il proprio lavoro della prof.ssa Paola Cassoni, il cui impegno costante è stato determinante per portare a termine il progetto“.

Tentato furto al centro commerciale: arrestate due donne

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, due cittadine romene di 37 e 56 anni per tentato furto aggravato in concorso ai danni di un negozio di abbigliamento all’interno di un centro commerciale della zona nord della città.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano, intervenuti a seguito della segnalazione di un addetto alla sicurezza del negozio, che aveva notato le due donne aggirarsi tra gli scaffali con fare sospetto.
Le due sarebbero entrate nel punto vendita in momenti diversi, così da non attirare l’attenzione, per poi ricongiungersi e agire in maniera coordinata, prelevando numerosi capi di abbigliamento e rimuovendo le placche antitaccheggio prima di occultare la merce all’interno delle rispettive borse. Una volta oltrepassate le casse automatiche senza effettuare il pagamento, sono state bloccate dalla responsabile del negozio e dall’addetto alla vigilanza, che nel frattempo avevano allertato la Polizia.
Giunti sul posto, gli agenti hanno controllato le donne, rinvenendo e sequestrando due forbicine e un gancio in acciaio utilizzato per la rimozione dei dispositivi antitaccheggio.
La merce recuperata, costituita da numerosi capi di abbigliamento ancora rivendibili ma privi dei dispositivi antitaccheggio, aveva un valore complessivo di oltre 500€ ed è stata restituita all’esercizio commerciale.
Al termine delle attività, le due donne sono state arrestate per tentato furto aggravato in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono state sottoposte alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Sicurezza, 28 arresti in un mese di controlli in Barriera e a Mirafiori

La Polizia di Stato, in attuazione di un piano articolato di controllo del territorio predisposto dalla Questura di Torino e finalizzato al contrasto della criminalità diffusa e al traffico di sostanze stupefacenti, nell’ultimo mese ha espresso sul territorio 2531 equipaggi delle Volanti e dei Commissariati, che sono stati affiancati, nello svolgimento del servizio, da 94 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte.
Le operazioni, coordinate dai Commissariati di zona hanno permesso di ottenere complessivamente i seguenti risultati:
  • 767 persone identificate e controllate
  • 28 arresti;
  • 23 denunce in stato libertà;
  • 12 cittadini stranieri accompagnati in Questura;
  • 94 i veicoli controllati;
  • 16 gli esercizi pubblici controllati;
  • 10,795 kg di sostanza stupefacente sequestrata;
  • 53 allontanamenti;
  • 18 DACUR.
Nella zona nord della città, i servizi si sono concentrati principalmente nei quartieri Aurora e Barriera Milano, mentre nella zona sud del capoluogo piemontese, l’attività del Commissariato di P.S. Mirafiori, si è concentrata nell’area di piazza Bengasi, Corso Unione Sovietica, Giardini Battistini e di Parco Colonnetti, luoghi costantemente monitorate e frequentemente oggetto di segnalazioni tramite l’applicazione YouPol.
Complessivamente nell’area nord e sud di Torino, sono state impiegate giornalmente circa 90 equipaggi tra Questura, Commissariati, RPC e UOPI.
Sono stati inoltre controllati diversi esercizi elevando sanzioni pari a 53.500€ e disponendo la sospensione dell’attività per 4 esercizi commerciali.
Particolare attenzione è stata infine dedicata ai controlli sulla circolazione stradale, che hanno consentito di controllare 74 veicoli e 37 monopattini: 3 di questi ultimi sottoposti a sequestro con contestuali sanzioni amministrative per 5.300€.