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PoIiTo ottiene la certificazione Platinum

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Il Politecnico di Torino ha ottenuto la certificazione Platinum del programma FISU Healthy Campusil massimo riconoscimento internazionale promosso dalla International Federation of University Sport (FISU) per gli atenei impegnati nella promozione della salute e del benessere della comunità universitaria. Con questo risultato, il Politecnico entra nel gruppo delle 65 università al mondo che hanno raggiunto il livello più alto della certificazione.

Il programma FISU Healthy Campus sostiene le università nello sviluppo di politiche e iniziative dedicate al benessere della comunità accademica, attraverso un percorso di autovalutazione basato su 100 indicatori organizzati in sette aree tematiche legate alla salute e alla qualità della vita nel contesto universitario.

“Il raggiungimento di questo obiettivo è per noi motivo di orgoglio perché ci consente di caratterizzare sempre di più non solo i nostri spazi e le nostre infrastrutture, ma abitudini sane e orientate al benessere della persona. In un ateneo come il Politecnico di Torino che nello sviluppo delle proprie policy mette da sempre al centro le persone, diventa fondamentale che queste possano operare quotidianamente per gli studenti, i docenti e il personale tecnico-amministrativo all’interno di un contesto che sia orientato alla qualità della vita e nel quale si propongono stili di vita sani”, afferma il rettore Stefano Corgnati.

Sono oggi 215 le università nel mondo che partecipano al programma Healthy Campus, di cui 115 già certificate. Il Politecnico di Torino entra nel gruppo delle 65 università al mondo che hanno raggiunto il livello più alto della certificazioneIn Italia sono cinque gli atenei aderenti e solo tre hanno raggiunto il livello Platinum: oltre al Politecnico, l’Università di Torino e l’Università di Milano-Bicocca.

Il progetto Healthy Campus si pone come obiettivo il miglioramento della qualità della vita di tutta la comunità accademica a partire dalla vita all’interno del campus e si basa su un approccio olistico al concetto di salute che integra benessere fisico, mentale e sociale raggiungibile attraverso corretti stili di vita, alimentazione sana, prevenzione delle malattie e dei comportamenti di rischio, adottando azioni sostenibili per ridurre l’impatto ambientale. Attraverso la condivisione delle conoscenze e delle buone pratiche su questi temi tra i campus membri della rete, l’iniziativa sostiene gli atenei nel promuovere un contesto favorevole all’intera comunità universitaria nell’adottare abitudini di vita salutari e sostenibili. In questo modo, le opportunità di svolgere attività sportiva, l’accesso ai servizi e alle iniziative che promuovono il benessere e i corretti stili di vita diventano elementi centrali nell’esperienza della vita universitaria. Per raggiungere tali obiettivi il programma Healthy Campus si compone di un framework attraverso cui le università possono condurre un lavoro di autovalutazione a partire da 100 indicatori corrispondenti a 7 aree di riferimento.

Il lavoro di self-assesment è stato condotto grazie a una collaborazione trasversale e interdisciplinare tra le diverse componenti dell’Ateneo, sotto il coordinamento di Stefano Sacchi (Vicerettore  per la Società, la Comunità e per l’Attuazione del programma) e Giulia Mezzalama (Project Manager Healthy Campus per il Politecnico di Torino), in stretta collaborazione con la Direzione ARIA, Servizio Cultura, Sport ed Eventi, e con la Direzione STUDI; con il Servizio LIFE (Intera Comunità di Ateneo), la Direzione SAIL (Sostenibilità di Ateneo, Infrastrutture di ricerca e Laboratori) e la Direzione PROGES (Progettazione, Gestione, Edilizia e Sicurezza).

 

La validazione finale del processo di autovalutazione e il successivo rilascio della certificazione ufficiale di livello Platino è avvenuta tramite un audit in presenza che si è tenuta il 9 e il 10 febbraio presso diverse sedi del Politecnico di Torino.

“L’ottenimento della certificazione Healthy Campus di livello Platinum rappresenta il riconoscimento di questo impegno e conferma il ruolo del Politecnico di Torino come ateneo capace di integrare salute, sostenibilità e innovazione nelle proprie politiche di campus, contribuendo alla costruzione di comunità universitarie più resilienti, inclusive e orientate a stili di vita sani”, afferma il vicerettore per la Società, la Comunità e per l’Attuazione del programma Stefano Sacchi.

“Il programma Healthy Campus non è soltanto uno strumento che permette di leggere il nostro Ateneo sotto molteplici prospettive, ma anche una straordinaria opportunità per confrontarsi con università di tutto il mondo sulla grande sfida globale della salute e del benessere della comunità universitaria, in particolare delle giovani generazioni, delle studentesse e degli studenti”, commenta Giulia Mezzalama, Project Manager Healthy Campus per il Politecnico di Torino.

I 7 Cluster del Programma Healthy Campus

 

Gestione del programma Healthy Campus (Healthy Campus Management): mappatura dei programmi, iniziative e gruppi di lavoro esistenti, definizione della visione e della strategia per l’implementazione del programma Healthy Campus, definizione dei ruoli istituzionali e operativi, definizione degli obiettivi strategici per ciascun cluster, strategie di comunicazione, mappatura degli stakeholders.

Attività fisica e sportiva (Physical Activity and Sport): le strutture sportive, l’accesso alle strutture e alle attività sportive, i team studenteschi sportivi, le Rappresentative sportive, il programma Dual Career.

Nutrizione (Nutrition): gestione e qualità dei servizi mensa e bar, valore nutrizionale dei cibi, presenza di erogatori d’acqua all’interno del campus, promozione di un’alimentazione sana ed equilibrata.

Prevenzione delle malattie (Disease Prevention): programmi e campagne di prevenzione delle malattie trasmissibili e non trasmissibili, accessibilità delle cure dentali per studenti e personale, accessibilità alla vaccinazione, promozione dei check-up medici.

Salute mentale e sociale (Mental and Social Health): promozione del benessere individuale e sociale, con servizi di supporto e counseling psicologico, attenzione alla dimensione di genere, riduzione delle disuguaglianze ed eliminazione delle discriminazioni.

Prevenzione dei comportamenti dannosi per la salute (Risk Behaviour): iniziative e servizi per affrontare le dipendenze e ridurre i comportamenti fonte di rischio per la salute.

Ambiente, sostenibilità e Responsabilità Sociale (Environment, Sustainability and Social Responsability): azioni e progetti per ridurre l’impatto ambientale delle strutture del campus, gestione consapevole delle risorse e implementazione di spazi verdi all’interno del campus.

Dati sulle università iscritte al programma Healthy Campus:

 

Università iscritte al programma 215
Università iscritte al programma con certificazione 115
Università italiane iscritte al programma 5 Politecnico di Torino, Università di Torino, Università IULM, Università di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Napoli
Università con certificazione di livello Platino 65
Università italiane con certificazione di livello Platino 3 Politecnico di Torino, Università di Torino, Università di Milano-Bicocca

 

Polito Healthy Campus Highlights

 

Nel corso dell’audit dedicato al programma FISU Healthy Campus sono stati evidenziati diversi punti di forza relativi alle iniziative e alle strategie sviluppate dal Politecnico di Torino per promuovere il benessere della comunità universitaria. In particolare, l’auditor ha riconosciuto il forte impegno e la dedizione del personale coinvolto nell’implementazione del programma, sottolineando la capacità dell’Ateneo di attivare una collaborazione trasversale tra le diverse componenti della comunità accademica – personale accademico, tecnico-amministrativo e studenti.

Dal confronto con i diversi gruppi di lavoro e dalle attività svolte durante la visita sono emersi alcuni ambiti prioritari su cui il Politecnico di Torino sta sviluppando in modo significativo le azioni del programma Healthy Campus. In primo luogo la promozione dell’attività sportiva come fattore di benessere fisico e mentale e come strumento di inclusione sociale e partecipazione alla vita universitaria, affiancata dal rafforzamento dei servizi dedicati al benessere della comunità accademica, attraverso iniziative di supporto psicologico, prevenzione e accompagnamento nel percorso universitario e dalle iniziative di prevenzione e promozione della salute, rivolte all’intera comunità politecnica. Da segnalare anche l’impegno sui temi della sostenibilità ambientale e della qualità degli spazi del campus, attraverso progetti e strategie orientati alla gestione responsabile delle risorse e alla creazione di ambienti universitari più sostenibili.

Nel corso dell’audit sono stati inoltre presentati diversi progetti e iniziative che testimoniano l’approccio interdisciplinare adottato dall’Ateneo nell’implementazione del framework Healthy Campus e che contribuiscono a rafforzare il ruolo del Politecnico di Torino come contesto universitario attento alla salute, all’inclusione e alla sostenibilità.

Incidente sulla SP13: auto contro palo si ribalta, ragazza ferita

Finisce fuori strada, poi nel fosso a bordo carreggiata e infine urta un palo della linea elettrica: ragazza va in ospedale. È successo nella tarda mattinata di ieri, sulla provinciale 13, tra Front e Busano.

A bordo della Fiat 500 c’era solo la conducente, una giovane di Rivara, che è finita in ospedale dopo l’impatto. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 dell’Azienda Zero, che hanno trasportato la ragazza all’ospedale di Ciriè. Fortunatamente, non versa in gravi condizioni.

I carabinieri delle stazioni di Barbania e Rivara hanno effettuato i rilievi del caso per ricostruire la dinamica dell’incidente. Non sono stati coinvolti altri veicoli e i tecnici di Enel si sono occupati della riparazione del palo.

VI.G

Chieri, al via i primi tagli dell’erba

Gli interventi – a fronte di un investimento di 865mila euro – interesseranno le vie di accesso alla città, le aree gioco, gli spazi verdi delle scuole e le zone ad alta frequentazione.

 

A partire da lunedì 23 marzo saranno attuati i primi interventi di taglio dell’erba che interesseranno le aree gioco, gli spazi verdi delle scuole, le vie di accesso alla città di Chieri e le zone ad alta frequentazione. Lo annuncia l’assessore all’Ambiente e al Verde pubblico Andrea LIMONE.

«Come Amministrazione comunale abbiamo predisposto una campagna informativa in cui annunciamo il primo “giro” di interventi di taglio dell’erba, che saranno realizzati tra il 23 marzo ed il 10 aprile. Gli uffici comunali hanno predisposto un calendario e i cittadini troveranno tutte le date e i luoghi interessati sul sito del Comune di Chieri e sui canali social istituzionali. Una scelta che dimostra il nostro impegno ad una programmazione seria ed efficace e la nostra volontà di informare in modo trasparente la comunità chierese di quanto si sta facendo sul fronte del decoro urbano e della gestione del verde. Non si può tagliare l’erba ovunque  contemporaneamente, occorre programmare i tagli secondo un ordine che tiene conto delle esigenze tecniche.  A Chieri sono presenti circa 250 aree verdi costituite da parchi, giardini, viali, aiuole del verde di quartiere, rotatorie stradali, aree esterne delle scuole e degli edifici comunali, gerbidi, tratti urbani di rii, banchine di strade e percorsi ciclo-pedonali. Un patrimonio che necessita di continua cura e di significativi investimenti: abbiamo stanziato 865mila euro nella manutenzione del verde pubblico proprio allo scopo di garantire sfalci più frequenti».

 

Dal 23 marzo al 28 marzo sono previsti interventi di taglio dell’erba nelle aree gioco di Piazza Europa, Via Lazzaretti, via Guarniero, Via Pavese, Consolata e area Caselli, e nelle vie di accesso a Chieri, ovvero Corso Torino, Strada Cambiano, Strada Riva, Strada Andezeno, Viale Cappuccini e Viale Fasano.  Tutti gli interventi interesseranno tutte le aiuole e le aree verdi presenti nella zona di riferimento.

Entro il 4 aprile saranno effettuati interventi negli spazi verdi delle scuole, Via Montessori e Strada Buttigliera;

dal 25 marzo al 4 aprile in area Francone, Vallero, Gozzano, Porta Garibaldi;

dal 30 marzo  al 10 aprile a Pessione, Via I Maggio, Via Quintino Sella e Via Lombroso;

dal 5 al 10 aprile alle Maddalene, Via Rivalba, Via Sisto IV, Strada Roaschia e Fontaneto.

Le date qui indicate potrebbero subire variazioni, alla luce delle condizioni metereologiche.

Inoltre, da fine marzo ad ottobre sono previsti anche interventi sul sistema della mobilità urbana, ovvero lo sfalcio delle banchine stradali e la pulizia delle rotonde.

Corteo di Libera a Torino: modifiche alla viabilità e ai trasporti il 21 marzo

Il corteo nazionale di Libera, in programma sabato 21 marzo, attraverserà il cuore di Torino collegando piazza Solferino a piazza Vittorio Veneto. Il percorso si snoderà lungo alcuni degli assi più centrali della città, tra cui via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello e corso San Maurizio, e comporterà un impatto rilevante sulla viabilità.

Sono infatti previsti divieti di transito e di sosta con rimozione forzata dei veicoli, lo spostamento delle aree taxi e la rimozione di biciclette e mezzi di mobilità sostenibile. Anche la rete del trasporto pubblico subirà modifiche significative, con ampie variazioni di percorso per numerose linee urbane.

Fin dalle prime ore del mattino, a partire dalle 6.00 e fino al primo pomeriggio, il servizio gestito da GTT subirà una profonda riorganizzazione. Numerose linee verranno deviate, limitate oppure temporaneamente sospese, con un impatto diffuso su tutta la rete urbana. Alcune linee seguiranno percorsi alternativi per evitare il centro, altre saranno interrotte per alcune ore e diverse avranno capolinea provvisori spostati in zone più esterne, come corso Galileo Ferraris o piazza XVIII Dicembre. Anche i collegamenti diretti con Venaria verranno modificati per aggirare l’area interessata dal corteo.

Parallelamente, anche la viabilità privata subirà restrizioni. Dalle 7.00 il parcheggio Castello resterà chiuso, anche se sarà comunque possibile uscire per chi ha già lasciato l’auto all’interno, utilizzando i varchi dei parcheggi San Carlo e Roma che continueranno a funzionare regolarmente. In generale, muoversi in centro durante la mattinata sarà più complesso del solito e richiederà un po’ di pianificazione in più.

Considerata la natura dinamica della manifestazione e il fatto che le modifiche potranno variare in base all’andamento del corteo, è consigliabile tenere sotto controllo gli aggiornamenti in tempo reale. Le informazioni più precise sono disponibili sui canali ufficiali di GTT, attraverso il sito, il canale Telegram dedicato agli avvisi e l’applicazione per seguire i passaggi dei mezzi in tempo reale.

A Parco Dora la fine del Ramadan

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Torino. Una festa che é durata meno di mezz’ora. Il tempo di una preghiera rivolti verso La Mecca. La comunità musulmana ha così festeggiato Eid Al Fitr, la fine del Ramadan che rappresenta il mese sacro. Finita la preghiera ci sono state foto con amici e parenti chiacchiere e risate per circa ventimila fedeli. La polizia che presidia ogni evento in cui c’è assembramento di persone ha rilevato quanto l’incontro sia sia svolto in modo tranquillo e pacifico.
Il traffico su via Borgaro era scorrevole sia a inizio sia a fine evento.

Lori Barozzino

Il cinema Lux riapre oggi con la regolare programmazione

Oggi, venerdì 20 marzo 2026, riapre il cinema Lux di Torino: dalle 18:30 apertura al pubblico, alle 19:20 la prima proiezione. La Commissione Comunale di Vigilanza che si è riaggiornata in mattinata, ha dato la conferma alla riapertura in seguito a un intervento tecnico, reso necessario dopo il sopralluogo di gennaio.
“Confermiamo la riapertura del cinema Lux che è rimasto chiuso in queste settimane a causa del guasto di una componente tecnica, rilevata in fase di sopralluogo della Commissione Comunale di Vigilanza. Come avevamo anticipato in quell’occasione si è trattato di un problema di natura tecnica che pur non pregiudicando la sicurezza degli spettatori non ci ha reso temporaneamente possibile proseguire l’attività cinematografica” riferisce Alessandro Rossi, amministratore delegato di Movie Planet gestore tra gli altri del Cinema Lux di Torino.

“Pur dispiaciuti di questa interruzione, Agis apprezza l’attenzione e lo svolgimento di un iter che ha portato finalmente alla riapertura del Lux di Torino, ringraziamo come sempre gli esercenti per la disponibilità a offrire un servizio di qualità e in piena sicurezza” è il commento di Marta Valsania, segretaria generale Agis Piemonte Valle d’Aosta.

Inchiesta “Golden Beef”: 20 milioni di fatture fantasma sui bovini

Una colossale truffa durata almeno otto anni, con al centro un’azienda agricola di Centallo (Cuneo) e fatture per transazioni fantasma superiori a 20 milioni di euro. Questa la trama dell’inchiesta “Golden Beef”, condotta dai finanzieri della Tenenza di Fossano.

L’IVA e le imposte evase avevano superato i sei milioni di euro. Il raggiro ruotava attorno all’acquisto di bovini vivi dalla Francia e dalla Spagna; razze come Limousine, Blonde d’Aquitaine, Charolaise e meticce. L’azienda agricola di Centallo era usata come base logistica per tutto l’illecito. Il meccanismo era astuto: gli animali entravano in Italia via società di comodo fittizie, per essere poi rivenduti ai clienti italiani finali con l’IVA addebitata, ma a un prezzo più basso di quello pagato per l’acquisto intracomunitario. Così si otteneva un doppio guadagno illecito: da un lato, bestiame a tariffe sotto il mercato; dall’altro, crediti IVA gonfiati e indebiti.

Sulla base delle indagini, l’ autorità giudiziaria ha autorizzato una raffica di perquisizioni in varie regioni – dal Lazio al Piemonte, dalla Calabria alla Toscana, dalla Lombardia alla Sicilia. I finanzieri hanno poi posto sotto sequestro computer, supporti digitali e documenti legati a quattro ditte coinvolte.

VI.G

Il Salone del Libro torna dal 14 al 18 maggio

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La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà  presso il Lingotto Fiere.

Con i suoi 147.000 metri quadrati espositivi, oltre 500 stand e 1.250 marchi editoriali, il Salone si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia. Il programma prevede oltre 2.700 eventi negli spazi del Lingotto e più di 500 appuntamenti diffusi sul territorio grazie al Salone Off, articolati in 70 sale e 378 ore di laboratori.

Sotto la direzione di Annalena Benini, la manifestazione torna ad accogliere lettrici e lettori di tutte le età, offrendo incontri con autrici e autori italiani e internazionali, occasioni di scoperta editoriale e momenti di riflessione sul presente. Il programma completo sarà disponibile online dal 1° aprile.

Il tema scelto per questa edizione è “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante del 1968: un invito a guardare il futuro attraverso l’energia, la pluralità e la forza delle nuove generazioni. Il manifesto è firmato dall’illustratrice Gabriella Giandelli.

Gli spazi del Salone comprendono i padiglioni 1, 2, 3, l’Oval e il consolidato padiglione 4, con importanti novità organizzative pensate per migliorare l’esperienza dei visitatori. Tra queste, una nuova area per l’Arena Bookstock, un ampliamento degli spazi esterni con il debutto del Padiglione 5 e il rafforzamento di aree dedicate ai professionisti e alla stampa. Torna anche il Publishers Centre e si amplia il Romance Pop-up, con nuovi spazi dedicati agli incontri con il pubblico.

Tra le sedi coinvolte figurano, oltre al Lingotto Fiere, il Centro Congressi Lingotto, la Pinacoteca Agnelli, la Pista 500 e altri spazi del complesso.

L’edizione 2026 vedrà l’Umbria come regione ospite e la Grecia come Paese ospite. Dal 13 al 15 maggio si svolgerà inoltre il Rights Centre, punto di riferimento internazionale per la compravendita dei diritti editoriali e audiovisivi.

Il Salone sarà inaugurato da una serie di eventi speciali: la serata di pre-apertura con Rai Radio3 e Vinicio Capossela, la lezione inaugurale della scrittrice Zadie Smith e spettacoli come quello di Alessandro Baricco dedicato alla musica classica.

Ampio spazio sarà riservato anche alle scuole, con il programma Bookstock, e a un ricco calendario di incontri suddivisi in nove sezioni tematiche, curate da importanti personalità del mondo culturale. Tra i temi affrontati: crescita, informazione, arte, cinema, editoria, romance, romanzo e il ruolo delle nuove generazioni.

L’intero programma si muove attorno a grandi questioni contemporanee: il diventare adulti, le genealogie femminili, la guerra e la pace, le relazioni, la spiritualità e il rapporto tra passato e presente, confermando la letteratura come strumento fondamentale per comprendere il mondo.

Il 21 marzo la Giornata dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

 

I primi familiari arriveranno in aereo da Sicilia, Calabria e Puglia, in treno con partenza Napoli con Roma, Firenze, Bologna e Milano arriveranno gli altri familiari. La città di Torino è pronta ad accogliere in un grande abbraccio le centinaia di familiari di vittime innocenti provenienti da tutta Italia in occasione della 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera, con il Patrocinio della Rai e della Città di Torino e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La Giornata promossa da Libera, dal 2017 è stata riconosciuta dallo Stato e vedrà una grande partecipazione di giovani, associazioni, gruppi, rappresentanti delle istituzioni, del sindacato, del mondo della scuola, della cultura, dello sport.

A Palazzo Civico, è stato presentato il programma della Giornata nazionale alla presenza, oltre che dei familiari delle vittime, di Luigi Ciotti, presidente di Libera e della vicesindaca Michela Favaro. Un’anteprima è prevista giovedì 19 marzo al gruppo Abele con l’inaugurazione della mostra “Il graffio poetico” con le vignette realizzate dal 2018 ad oggi da Mauro Biani per le inchieste del premio Roberto Morrione.

Venerdì 20 marzo, più di 500 di familiari provenienti dalla Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, dal Nord Italia, dall’Europa, America Latina e Africa si ritroveranno, alle 15, alla Cavallerizza Reale, per l’Assemblea Nazionale e, a seguire, per la Veglia ecumenica alla Basilica Cattedrale di San Giovanni Battista.

Il programma della giornata del 21 marzo prevede la partenza del corteo da piazza Solferino, alle 9, per arrivare a piazza Vittorio Veneto dove, alle 11, inizierà la lettura dei 1117 nomi delle vittime innocenti delle mafie. Semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. Alle 12 è previsto l’intervento conclusivo di Luigi Ciotti. Nel pomeriggio si svolgeranno i seminari di approfondimento per gruppi e scuole.

Erano circa 300 i nomi delle vittime innocenti letti in piazza del Campidoglio il 21 marzo 1996, durante la 1ª Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Dopo trentuno anni, l’elenco che sarà letto dal palco di Torino conta 1117 nomi. Centinaia e centinaia di storie, di cui si è venuti a conoscenza grazie ai familiari delle vittime e a tanti cittadini e cittadine che, scavando nella storia dei propri territori, hanno contribuito a trasformarle in memoria collettiva. I nomi inseriti quest’anno in elenco sono 16 di cui 5 minori. Un lungo elenco, ogni anno arricchito di nuovi nomi, di nuove storie. Un elenco che viene letto come uno strumento di lotta intersezionale, perché questi nomi non raccontano solo di vittime di mafia in senso stretto, raccontano lavoratori sfruttati, ci dicono di amministratori onesti isolati, di donne colpite nella loro autonomia, di migranti, imprenditori che hanno detto no al ricatto che sono vittime di corruzione. Racconta a questo elenco, quindi, le diverse forme di oppressione economica, sociale, di genere, territoriale, di cui le mafie sono capaci che si intrecciano con gli altri sistemi di potere.

Il corteo torna a Torino vent’anni dopo. Il Piemonte è un territorio che ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nello sviluppo della rete di Libera. Proprio a Torino, nel 1993, nasce il mensile Narcomafie (oggi Lavialibera), promosso dal Gruppo Abele, come strumento di conoscenza e approfondimenti sui fenomeni mafiosi. Oggi Torino vive trasformazioni e fragilità sociali profonde. A Torino, come in tutta Italia, le situazioni di vulnerabilità sociale aprono varchi che le mafie e le economie criminali possono sfruttare per consolidare consenso e potere. Per questo il contrasto passa anche dalla capacità di riconoscere i bisogni sociali, di costruire comunità inclusive e di fare in modo che nessuno resti escluso, perché sono i diritti il vero argine contro le mafie. La Giornata 2026 vuole essere un’occasione per rileggere questi cambiamenti, rimettere al centro le storie delle vittime e rilanciare un impegno collettivo capace di generare futuro.

Lo slogan scelto “Fame di verità e giustizia”, chiama la piattaforma politica del trentennale di Libera. Una fame che diventa desiderio collettivo di nutrirsi di giustizia, di verità, di responsabilità condivisa, per superare le tante forme di fame di diritti e di futuro che la mafia e le ingiustizie sociali continuano a produrre. Come la formica, simbolo della manifestazione di quest’anno, si nutre per alimentare la propria comunità, così anche noi siamo chiamati a trasformare la nostra fame in energia collettiva. E contemporaneamente chiediamo che la politica si faccia promotrice di azioni che portino chi ha più risorse ad avere uno “stomaco sociale”, per generare azioni redistributive e inclusive.

A Torino per ricordare che oltre l’80% dei familiari delle vittime innocenti di mafia non conosce la verità e non può avere giustizia e ricordare che la memoria fa paura alle mafie: non può essere ingabbiata nel passato, archiviata. Va vissuta nel presente. A Torino per ribadire che la lotta alla mafia non è solo un ricordo del passato, ma una realtà viva e presente che richiede un impegno costante. La mafia oggi è fortemente infiltrata nell’economia e nella politica, e richiede, rispetto al passato un più attenzione e consapevolezza da parte di tutti i cittadini. E per sottolineare l’importanza di far emergere le cose belle e positive che sono presenti in ogni città, quelle azioni concrete che dimostrano l’impegno di chi si rimbocca le maniche.

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Torna “Corso Belgio in Bancarella”

Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento “Corso Belgio in Bancarella”, la storica festa di quartiere che anima corso Belgio e Vanchiglietta. L’iniziativa è giunta alla sua 39esima edizione. L’evento organizzato da Federeventi Piemonte, in collaborazione con l’Associazione Commercianti Operatori Economici Vanchiglietta, si svolge con il patrocinio della Circoscrizione 7 della Città di Torino. Dalle ore 9 alle 19 di domenica 22 marzo, corso Belgio si trasformerà in un luogo viale pedonale che partirà da corso Tortona fino a Lungo Po Antonelli, animato da oltre 100 attività commerciali e decine di bancarelle di artigianato, prodotti tipici ed espositori extra alimentari. Si tratta di una giornata all’insegna della socialità, del commercio e del divertimento, con negozi aperti, stand di associazioni sportive, sociali e culturali, giostre per bambini e momenti di intrattenimento per tutte le età. Bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperti per accogliere il pubblico con colazioni, pranzi e merende all’insegna del gusto e della convivialità. Saranno anche presenti UGI, Unione Genitori Italiani, e NIDA, la Nazionale Italiana dell’Amicizia, ognuno con il proprio stand per raccogliere fondi con uova di Pasqua e cioccolato solidale; nel pomeriggio si terranno una sfilata e uno spettacolo dei supereroi della NIDA. Grande spazio sarà riservato al mondo delle associazioni, con la partecipazione di numerose realtà impegnate nello sport, nella cultura e nel sociale. Durante la giornata non mancheranno attività, esibizioni, flashmob e momenti di animazione, a cura delle associazioni del territorio, per valorizzare la vitalità di Vanchiglietta. Special Guest sarà lo stand della Protezione Civile – Gestione Emergenze e Sicurezza.

“Corso Belgio in Bancarella” si conferma un appuntamento imperdibile per riscoprire il cuore pulsante di Vanchiglietta, vivere le sue strade in modo nuovo e sostenere il commercio locale. Una giornata di incontro e partecipazione dedicato a tutta la città.

Mara Martellotta