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Nuove frontiere per la microfluidica: allo studio partecipa il PoliTo

Lo studio pubblicato su Nature Communications e co-firmato da ricercatori del Politecnico di Torino apre nuove prospettive per applicazioni biomedicali, diagnostiche e di laboratorio

È possibile controllare con precisione il movimento di particelle e oggetti microscopici in ambienti liquidi? Rispondere a questa domanda è una delle sfide centrali della microfluidica, la disciplina che studia il comportamento dei fluidi su scala micrometrica, con applicazioni fondamentali in ambito biomedicale, diagnostico e di laboratorio.

Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications, frutto della collaborazione tra il Politecnico di Torino, la Norwegian University of Science and Technology (NTNU), l’Università di Göteborg e l’Università di Münster, ha dimostrato che sì, è possibile controllare con precisione i movimenti delle particelle su una superficie liquida, e per farlo si può utilizzare esclusivamente la luce, senza dover ricorrere alla fabbricazione di canali fisici o all’applicazione di pressione idrodinamica per generare i flussi.

Dal punto di vista applicativo, questa scoperta potrebbe avere un impatto significativo. In futuro, la tecnica potrebbe essere utilizzata, ad esempio, per trasportare e posizionare cellule, batteri o micro-particelle in test diagnostici; per miscelare o separare sostanze in laboratorio su chip senza pompe o valvole; per assemblare strutture microscopiche in modo controllato; per semplificare dispositivi biomedicali e di ricerca, riducendo dimensioni, costi e complessità dei sistemi microfluidici tradizionali.

L’approccio introdotto dagli autori della ricerca si discosta radicalmente dai metodi tradizionali impiegati oggi nella microfluidica: l’idea innovativa sta infatti nel “disegnare” dei canali di flusso su una superficie liquida direttamente al microscopio, utilizzando la luce come unico strumento di lavoro. Nello specifico, il fenomeno si basa sull’impiego di minuscole particelle sospese nel liquido – particelle colloidali – realizzate con speciali materiali polimerici fotoattivi (azopolimeri). Quando illuminate, queste particelle modificano la propria forma e mettono in movimento il fluido circostante, generando flussi controllabili. In questo modo, sia le particelle stesse sia oggetti passivi – come microparticelle, cellule e batteri – possono essere trasportati lungo percorsi controllati, senza bisogno di strutture microfabbricate come pompe o valvole, che spesso limitano la flessibilità degli esperimenti e aumentano costi e ingombri nei laboratori.

L’elemento distintivo della scoperta è il controllo preciso della direzione del flusso, ottenuto non solo modulando la forma del fascio luminoso, ma anche una proprietà fondamentale della luce: la polarizzazione, che determina la direzione di oscillazione del campo elettrico dell’onda luminosa. È proprio questa caratteristica a rendere possibile la creazione di flussi intrinsecamente direzionali, distinguendo il metodo da altre tecniche di manipolazione ottica.

Un ulteriore vantaggio del nuovo approccio è l’integrazione naturale con i sistemi ottici: poiché molti esperimenti e analisi avvengono già al microscopio, il controllo dei flussi tramite luce può essere integrato direttamente nello stesso strumento, evitando così l’uso di apparati fluidici separati e spesso ingombranti.

La ricerca è il risultato di quasi tre anni di lavoro interdisciplinare e nasce da una collaborazione avviata nell’ambito della Geilo School, storica scuola internazionale di fisica della materia condensata. Quello che era iniziato come uno studio esplorativo guidato dalla curiosità scientifica ha portato a una scoperta inattesa, aprendo nuove linee di ricerca nei campi della soft matter, della scienza dei colloidi e dell’optofluidica, con potenziali ricadute tecnologiche e biomedicali.

“Questo lavoro rappresenta un bell’esempio di serendipity nella ricerca – commenta Emiliano Descrovi, docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT del Politecnico di Torino e tra gli autori dello studio – La nostra intenzione iniziale era di studiare le foto-deformazioni di singole particelle di azopolimero, disperse sulla superficie di liquido. (S)fortunatamente, si è rivelato molto difficile isolare individualmente le particelle, e ci siamo trovati ad illuminare con il laser, sotto il microscopio, molte particelle contemporaneamente. Ci siamo quindi accorti che in certe condizioni di densità di particelle, un moto collettivo andava ad instaurarsi, generando così un flusso la cui direzione veniva controllata dalla polarizzazione della luce. L’effetto è stato molto sorprendente perché mai osservato prima e ci ha indotto ad abbandonare il nostro piano iniziale, per comprenderne più profondamente i meccanismi. In futuro vorremo applicare questo nuovo sistema di trasporto di fluidi in ambito biologico, in sinergia con altri sistemi noti come le pinzette ottiche”.

Leggi l’articolo completo su Nature CommunicationsDirectional flows using capillary assembly of photo-deformable colloidal particles at water-air interface”

Chieri cancella le scritte sui muri

Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha avviato una serie di interventi finalizzati alla rimozione di scritte, immagini e segni su diversi muri di Chieri, in particolare su edifici pubblici, storici o di interesse collettivo.

Commenta l’assessore alla Cura della Città Biagio Fabrizio Carillo: «Il decoro urbano è un elemento fondamentale della qualità dello spazio pubblico. Le scritte abusive sono atti vandalici che comportano costi per la comunità, causano degrado visivo e alimentano la percezione di abbandono dei luoghi e quindi insicurezza. Applicando quanto previsto dal nostro Regolamento edilizio, dopo aver raccolto diverse segnalazioni, abbiamo calendarizzato una serie di interventi, alcuni già attuati, per la cancellazione immediata delle scritte offensive, discriminatorie, volgari e oscene. Così per le pubblicità abusive (numeri di telefono, promozioni non autorizzate, annunci improvvisati), che violano la concorrenza e le norme sulle affissioni. Le scritte su chiese, monumenti, edifici storici e arredi urbani di pregio saranno sempre rimosse a prescindere dal contenuto. Diverso, invece, il caso di murales che non sono stati autorizzati ma che presentano un valore artistico e sono privi di contenuti offensivi, per i quali si valuterà caso per caso. Voglio ricordare che la Città di Chieri si è dotata di un Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli spazi dedicati al writing e alla street art, individuando e attrezzando “spazi artistici” dove la creatività artistica giovanile può esprimersi ed essere valorizzata, in particolare attraverso disegni e installazioniI murales, se autorizzati o realizzati negli appositi spazi liberi a ciò adibiti, rappresentano uno strumento di valorizzazione culturale, sociale e urbana».

I luoghi interessati dalla prima serie di interventi di rimozione delle scritte sono: Parco Tepice (sottopassaggio verso via Tana), il PA.T.CH-ParcoTessileCHierese, via Palazzo di Città, gli ex bagni pubblici di via Cottolengo angolo via Balbo, la cabina Enel di via Riva e piazza Dante.

Da indagato ad arrestato: 25enne in manette per violenze all’ex compagna

Era indagato per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna: 25enne arrestato e portato in carcere. Sono state le denunce a far scattare le indagini della squadra mobile della polizia di Novara, che aveva già disposto il divieto di avvicinamento. Lo scorso 4 febbraio, la vittima, 45enne, aveva chiesto aiuto a seguito di percosse da parte del compagno al culmine di una discussione: sul posto è arrivata una volante, aggravando ulteriormente la misura cautelare preesistente.

Già tre anni fa erano state riportate le aggressioni verbali e fisiche, assieme a minacce di morte e lanci di stoviglie che provocarono alla donna diverse lesioni. Tra gli episodi, l’ex compagno aveva distrutto a calci la porta dell’appartamento durante le liti, la minacciava armato di bottiglia di vetro rotta, la pedinava e controllava, isolandola dalle amicizie.

VI.G

 

Truffe, al via un ciclo di incontri per riconoscerle ed evitarle

 

Le truffe, conoscerle per evitarle. Si è aperto al Centro Incontri di corso Casale 212 il ciclo di incontri della campagna “La truffa si camuffa”(https://www.comune.torino.it/novita/notizie/truffa-si-camuffa), messa in campo dalla Città di Torino con la collaborazione della Polizia Locale con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di truffe e raggiri. Accolti dal presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri, sono intervenuti l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda e i commissari capo Gennaro Amato, responsabile del Comando Aurora e Rosalba Fiando, responsabile del Reparto Prossimità. Sarà il primo di una serie di incontri sul territorio per aiutare i partecipanti a riflettere sui meccanismi di questo fenomeno, invitandoli a proteggersi e a chiedere aiuto.

“Come amministrazione abbiamo voluto fortemente questo progetto – ha spiegato l’assessore Porcedda – che ha un valore particolarmente importante: tutelare chi è più vulnerabile dalle truffe. Parliamo di raggiri che colpiscono spesso proprio le persone che meritano più protezione. Negli ultimi anni, in molte realtà italiane, i tentativi di truffa ai danni degli over 65 sono aumentati di circa un quarto, un segnale evidente che dobbiamo continuare a investire nella prevenzione e nell’informazione. L’obiettivo è fornire strumenti semplici e immediati per riconoscere, evitare e segnalare possibili truffe, sia a domicilio che online o al telefono. Oggi – ha sottolineato l’assessore – ribadiamo un messaggio chiaro: nessuno è solo. La Città e la Polizia Locale sono presenti, per ascoltare e prevenire, perché la sicurezza è un bene comune che si costruisce insieme”.

A questo primo incontro seguiranno, nei prossimi mesi, altri appuntamenti in tutte le circoscrizioni cittadine. Ma i “civich” faranno di più, raggiungendo con un mezzo dedicato i luoghi più frequentati come mercati, uffici postali, giardini, centri di aggregazione dove distribuiranno materiale informativo e dispenseranno consigli per aumentare la consapevolezza rispetto ai meccanismi di imbroglio più frequenti e pericolosi.

Il progetto si inserisce nel programma di prevenzione “Più informati, più sicuri”, nato nel 2023 e si avvale per il 2025 di un contributo del Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani del Ministero degli Interni per acquisto di materiali e attrezzature.

TorinoClick

Più sicurezza urbana: Torino approva il progetto europeo per la formazione della Polizia Locale 

Grazie all’approvazione  in giunta, del documento che permette l’adesione della Città al progetto Digipol Academy per la Polizia Locale, Torino entra a pieno titolo tra le città europee che investono, insieme, in sicurezza.

Il progetto a cui ha aderito la Città, si inserisce nel contesto più ampio della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e della sicurezza urbana, con un forte focus sulla formazione innovativa, la realtà virtuale e la collaborazione europea.

Torino, diventa così il fulcro di una rete europea (con Nizza, Madrid e Liegi) che si occupa della formazione per la sicurezza urbana, della trasformazione digitale dei processi interni del Comando di Polizia Locale, introducendo strumenti per l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale (IA) per la gestione della sicurezza.

Il progetto mira a migliorare la gestione dei grandi eventi, in particolare, nell’area transfrontaliera Italia-Francia, attraverso l’uso di tecnologie di realtà virtuale e protocolli di condivisione dei dati conformi agli standard europei. Gli obiettivi principali includono il potenziamento della risposta alle criticità, il rafforzamento della cooperazione tra le protezioni civili dei due Paesi, la formazione congiunta dei professionisti e il coinvolgimento della comunità

nello sviluppo di strategie ICT.

«Si tratta di un vero e proprio partenariato transfrontaliero – afferma l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale di Torino, Marco Porcedda – che prevede iniziative concrete sul territorio come corsi di formazione specializzati, la condivisione di buone pratiche e il potenziamento della collaborazione tra le forze dell’ordine in occasione di grandi eventi, per una risposta più efficace alle minacce alla sicurezza urbana».

Il progetto non comporta oneri per la Città, avrà una durata di 36 mesi e si svilupperà tra quest’anno e il 2027.

TorinoClick

Koelliker, prima riabilitazione cardiologica ambulatoriale

IN PIEMONTE UN NUOVO MODELLO DI CURA POST-CARDIOCHIRURGICA

Niente ricovero, ma riabilitazione specialistica e monitorata vicino a casa: il Koelliker diventa il primo ospedale del Piemonte a offrire la riabilitazione cardiologica ambulatoriale, anche in convenzione SSN. Un servizio con cardiologi, fisioterapisti e dietologi dedicati che accompagna il paziente nel recupero fisico, funzionale e psicologico, con benefici documentati su autonomia, sicurezza clinica, qualità di vita e socialità. La riabilitazione cardiologica non è un passaggio accessorio del percorso di cura, ma l’ultimo miglio – e spesso il più decisivo – dopo un evento cardiaco o un intervento cardiochirurgico. È il momento in cui il paziente, superata la fase acuta, deve tornare a fidarsi del proprio corpo, recuperare autonomia, resistenza e serenità psicologica. Per rispondere a questa esigenza, l’Ospedale Koelliker di Torino attiva la riabilitazione cardiologica ambulatoriale, diventando il primo ospedale del Piemonte a offrire questo servizio strutturato, anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di un programma terapeutico personalizzato rivolto a persone che hanno affrontato infarto miocardico, interventi cardiochirurgici, impianto di tavi, impianto di stent coronarici, scompenso cardiaco o altre patologie cardiovascolari che richiedono un recupero funzionale guidato. Un percorso che integra esercizio fisico controllato, monitoraggio clinico e supporto psicologico, con l’obiettivo di ridurre il rischio di nuovi eventi, migliorare la capacità funzionale e favorire un ritorno rapido e sicuro alla vita quotidiana. Negli ultimi anni la cardiochirurgia si è orientata verso un approccio sempre più mini-invasivo sotto ogni punto di vista: anestesie più leggere, risvegli precoci, terapie farmacologiche meno impattanti, degenze brevi, riduzione delle trasfusioni. In questo scenario, la riabilitazione rappresenta il naturale completamento del percorso di cura. Il post-operatorio, infatti, resta una fase delicata, segnata da stanchezza, incertezza e fragilità emotiva: poter recuperare in un contesto dinamico, mantenendo i propri ritmi di vita e la dimensione sociale, incide positivamente sia sulla ripresa fisica sia sul benessere psicologico. «L’obiettivo di questo nuovo servizio – spiega il prof. Sebastiano Marra, Primario Emerito di Cardiologia della Città della Salute e della Scienza di Torino e responsabile dell’unità cardiologia dell’Ospedale Koelliker – è permettere al paziente che presenta un quadro clinico compatibile di vivere la riabilitazione fuori da un ricovero ospedaliero, senza allontanarsi dal proprio ambiente familiare e sociale. Le evidenze scientifiche e le raccomandazioni della Società Europea di Cardiologia indicano, ove possibile, la riabilitazione ambulatoriale, applicabile in quasi il 50% dei casi». Il programma viene definito sulla base della classe funzionale del paziente e delle sue condizioni cliniche, garantendo sicurezza ed efficacia in ogni fase. Le attività comprendono ginnastica a corpo libero, marcia su tappeto rotante con velocità e pendenza variabili, cyclette ed esercizi di ricondizionamento cardiovascolare, sempre con monitoraggio costante di ECG e pressione arteriosa. Ogni seduta si svolge sotto la supervisione di fisioterapisti specializzati e cardiologi, con la possibilità di un supporto psicologico dedicato e di consulenze dietologiche. Il servizio è reso possibile dal lavoro integrato di un’équipe multidisciplinare del Koelliker e dall’utilizzo di una palestra attrezzata con strumentazioni avanzate per il controllo continuo dei parametri vitali. I benefici sono concreti e documentati: miglioramento della resistenza allo sforzo, recupero dell’autonomia nelle attività quotidiane, maggiore aderenza alle terapie e agli stili di vita corretti, riduzione delle riospedalizzazioni e della probabilità di nuovi eventi cardiovascolari, oltre a un significativo incremento della qualità di vita. Nei primi mesi di attivazione, una decina di pazienti ha già completato con successo il percorso riabilitativo, confermando l’efficacia del modello ambulatoriale. La riabilitazione cardiologica ambulatoriale del Koelliker si propone così come una risposta moderna e sostenibile ai bisogni dei pazienti cardiologici: una cura vicina alla vita reale, capace di accompagnare la persona non solo a guarire, ma a tornare pienamente a vivere.

Per informazioni e prenotazioni: riab.cardio@ospedalekoelliker.it

GiovedìScienza: appuntamento con Nerina Dirindin 

In un momento storico in cui il diritto alla salute è sempre più al centro del dibattito pubblico, GiovedìScienza dedica un nuovo appuntamento, previsto per giovedì 12 febbraio  alle 17.45, presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze Albertine, a uno dei temi più urgenti e decisivi per il futuro del Paese: la tenuta del sistema sanitario pubblico.

Riuscireste a vivere in uno Stato in cui se vostro figlio avesse bisogno di un trapianto di cuore potreste non riuscire a garantirgli le cure, nonostante la medicina possa salvarlo?

È uno scenario che sembra lontano ma che in alcune realtà è già concreto. Eppure la sanità non è solo una voce di spesa: è un investimento sociale, economico e civile. Parlare oggi di sanità
significa parlare di equità, di diritti e di futuro.
A guidare i partecipanti in questa riflessione sarà Nerina Dirindin, una delle voci più autorevoli del panorama italiano sui temi della sanità pubblica e del welfare. Economista pubblica, già docente all’Università di Torino, Dirindin ha unito ricerca accademica e responsabilità istituzionali di primo piano: è stata direttrice generale del Ministero della Salute, Assessore alla sanità della Regione Sardegna e Senatrice della Repubblica. Da anni è inoltre in prima linea nella difesa del Servizio sanitario nazionale come promotrice e coordinatrice della rete “Non possiamo restare in silenzio. La società civile per la sanità pubblica”.

Attraverso dati, esempi e una profonda conoscenza dei meccanismi decisionali, la relatrice offrirà al pubblico gli strumenti per comprendere cosa sta cambiando nel nostro sistema sanitario e perché difenderne i principi fondativi di universalità, equità, solidarietà è una responsabilità collettiva.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

La conferenza si svolge in presenza e sarà disponibile online sul canale YouTube di GiovedìScienza a partire dalle ore 17:45 di venerdì 13 febbraio 2026.

Info: gs@centroscienza.it – 0118394913

Mara Martellotta

Casa e ospedali le priorità di Cirio per il Piemonte nel 2026

L’avvio dei cantieri dei nuovi ospedali piemontesi e nuove misure per sostenere l’accesso alla casa sono tra i principali obiettivi che la Regione Piemonte intende realizzare nel 2026. Le linee programmatiche sono state illustrate al Grattacielo Piemonte dal presidente Alberto Cirio insieme agli assessori e ai sottosegretari regionali.

Sanità e edilizia ospedaliera

Gran parte della presentazione è stata dedicata al sistema sanitario regionale, con priorità al contenimento delle liste d’attesa, all’introduzione del nuovo sistema Cup e al piano di edilizia sanitaria. Tra i progetti più rilevanti figurano il Parco della Salute di Torino, per il quale si avvia la Conferenza dei servizi, e i nuovi ospedali di Cuneo, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, con la localizzazione già individuata a Piedimulera.

Cirio ha rivendicato i risultati raggiunti nel 2025, come il completamento di importanti infrastrutture e misure di sostegno alla mobilità e alla cultura, indicando per il 2026 due priorità operative: l’avvio dei nuovi ospedali e il rafforzamento delle politiche abitative. Il presidente ha annunciato una nuova legge sulla casa e il progetto “Una famiglia, una casa”, che punta a ristrutturare almeno mille alloggi pubblici oggi inutilizzabili, destinandoli a giovani nuclei familiari con canoni calmierati. L’iniziativa, finanziata con 36 milioni di fondi europei riprogrammati, mira sia a sostenere la natalità sia a riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico.

Politiche abitative e sociali

Attualmente oltre tremila alloggi popolari risultano sfitti per carenze manutentive. Il piano regionale prevede interventi di ristrutturazione con successiva assegnazione tramite bando, con criteri che favoriscano le famiglie con figli e canoni intorno ai 150 euro mensili.

Nel settore sociale, l’assessore Maurizio Marrone ha annunciato nuovi fondi per i caregiver familiari, l’ampliamento del voucher Vesta per il sostegno alle famiglie con figli e un piano di recupero degli immobili degradati da destinare all’edilizia popolare, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa per l’emergenza abitativa.

Welfare, lavoro e formazione

La vicepresidente Elena Chiorino ha sottolineato l’intenzione della Regione di rafforzare strumenti di welfare aziendale e politiche per l’occupazione, con particolare attenzione a donne e famiglie. Tra le priorità anche la formazione sull’intelligenza artificiale, considerata strategica per sostenere la competitività del sistema produttivo piemontese e valorizzare il ruolo di Torino come polo nazionale del settore.

Agricoltura, turismo e commercio

L’assessore Paolo Bongioanni ha annunciato nuovi stanziamenti per oltre 58 milioni destinati al comparto agricolo, con interventi su ricerca e innovazione e l’apertura di nuove sedi della Fondazione Agrion. Prevista anche l’istituzione di un osservatorio sul vino per favorire l’ingresso in nuovi mercati. Sul turismo la Regione punta a rafforzare la promozione internazionale e a partecipare a numerosi eventi fieristici, mentre nel commercio si lavorerà al potenziamento dei distretti e all’aggiornamento della normativa regionale.

Infrastrutture e sicurezza

Per le infrastrutture strategiche, l’assessore Enrico Bussalino ha indicato come obiettivi l’avvio dei lavori della Pedemontana piemontese e dello scalo merci di Alessandria. Sul fronte istituzionale si punta alla riforma delle Unioni di Comuni e all’approvazione del piano regionale per la sicurezza integrata.

Cultura, giovani ed eventi

L’assessore Marina Chiarelli ha illustrato una strategia che integra cultura, pari opportunità e politiche giovanili come leve di sviluppo territoriale. Il bilancio 2026 prevede investimenti superiori ai 45 milioni di euro, con il rafforzamento degli strumenti di sostegno alle realtà culturali e nuovi progetti, tra cui la piattaforma nazionale della danza contemporanea e l’ingresso del Piemonte in Federculture.

Trasporti e mobilità

L’assessore Marco Gabusi ha annunciato il completamento della fornitura dei nuovi treni regionali e l’apertura completa della linea ferroviaria Torino-Ceres. Nel trasporto su gomma partiranno nuove gare per migliorare i servizi, mentre la misura Piemove sarà estesa anche agli studenti delle università private.

Montagna e sviluppo territoriale

Marco Gallo ha evidenziato interventi per ridurre il divario digitale nelle aree montane e programmi per favorire l’insediamento di nuovi residenti e imprese. Previsti inoltre investimenti per il sistema neve e per la modernizzazione delle stazioni sciistiche.

Ambiente, energia e innovazione

L’assessore Matteo Marnati ha annunciato nuove leggi su data center, bonifiche ambientali e tutela del territorio dall’installazione indiscriminata di impianti fotovoltaici. Previsti circa 100 milioni di incentivi per interventi energetici, mobilità sostenibile e riqualificazione urbana.

Economia e imprese

Secondo l’assessore Andrea Tronzano, i dati economici mostrano segnali di ripresa, con crescita del numero di imprese attive e riduzione della disoccupazione. La Regione intende proseguire con politiche di attrazione degli investimenti, sostegno al credito e rafforzamento della presenza sui mercati internazionali.

Pubblica amministrazione e patrimonio

L’assessore Gian Luca Vignale ha indicato tra le priorità la semplificazione amministrativa, con un disegno di legge per ridurre la burocrazia e migliorare l’efficienza della macchina regionale. Previsti anche interventi di valorizzazione del patrimonio pubblico, tra cui siti storici e complessi monumentali, oltre al potenziamento funzionale del Grattacielo Piemonte.

Incidente in Tangenziale Nord a Collegno: bloccata per scontro veicoli

Pomeriggio di caos sulla tangenziale Nord di Torino, all’altezza di Collegno in direzione sud, dove un furgoncino si è scontrato con un’utilitaria. Per fortuna, nell’impatto non risultano feriti. Il sinistro ha provocato rallentamenti pesanti sia viaggiando verso nord che verso sud. Sul posto è giunta la polizia stradale di Torino-Settimo per ricostruire la dinamica, insieme agli ausiliari del traffico Itp.

VI.G