CRONACA- Pagina 3

Auto contro guardrail prende fuoco sulla sopraelevata: conducente in ospedale

Auto si schianta sul guardrail e va a fuoco: conducente in ospedale. È successo nella mattinata di oggi sulla sopraelevata di Moncalieri. L’auto, una Fiat Punto, viaggiava in direzione della tangenziale ed è finita contro il guardrail a destra della carreggiata. A seguito della collisione, il veicolo ha preso fuoco. Fortunatamente l’incendio è stato spento immediatamente dai vigili del fuoco del distaccamento di Torino Lingotto, che hanno messo in sicurezza l’area.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno trasportato in ospedale il conducente: le sue condizioni non sono gravi. Presenti anche gli agenti della polizia stradale di Torino Settimo per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

La direzione del traffico è stata assegnata agli ausiliari Itp, con ingorghi nel tratto coinvolto. La circolazione ha subito forti rallentamenti.

VI.G

Donna travolta e uccisa da un veicolo pirata a Mirafiori

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Oggi verso le 13 in corso Unione Sovietica a Torino, zona  Mirafiori una donna di 86 anni è stata travolta e uccisa da un veicolo pirata. E potrebbe trattarsi di un camion che non si è  fermato a prestare i soccorsi. La polizia locale sta tentando di individuare il mezzo attraverso i testimoni e le telecamere di videosorveglianza presenti nell’area.

Morti sul lavoro in Piemonte, otto vittime nel primo bimestre 2026. La regione è in zona rossa

“I dati sugli infortuni in Piemonte, nel primo bimestre del 2026, con otto vittime sul lavoro e un’influenza di mortalità superiore alla media nazionale (3,8 contro 3), delineano un quadro regionale critico che colloca oggi il Piemonte in zona rossa nella mappatura del rischio. A fine gennaio la regione risultava in zona gialla, con due vittime sul lavoro – commenta l’ingegnere Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza Vega –  il peggioramento del dato complessivo conferma la necessità di tenere alta l’attenzione sulla prevenzione, intervenendo in modo mirato nei contesti più esposti, perchè la sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un tema emergenziale, ma un impegno strutturale continuo”.

Per individuare le aree più fragili in Italia, sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità. La zona rossa, quella in cui so trovare il Piemonte, raggruppa le regioni con l’incidenza maggiore di morti sul lavoro rispetto alla media nazionale. A fine febbraio 2026, il rischio di infortunio mortale in regione, con 3,8 morti per milioni di occupati, risulta superiore alla media nazionale di 3.0. Per quanto riguarda le incidenze nel dettaglio, in regione troviamo Vercelli, Alessandria e Torino in zona rossa, con un’incidenza di infortuni mortali sul lavoro rispettivamente pari a 14,3, 5,6 e 5,3, tutte le altre province sono in zona bianca, con zero vittime in occasioni di lavoro.

Mara Martellotta

Traffico regolare sulla statale 10 “Padana Inferiore” a Pino Torinese

In seguito alla caduta di un albero in carreggiata su un tratto non gestito da Anas

Torino, 14 aprile 2026

Si registra traffico regolare sulla statale 10 “Padana Inferiore” a Pino Torinese in seguito alla caduta di un albero in carreggiata che si è verificata nella mattina di oggi lungo un tratto non gestito da Anas.

La statale 10 è rimasta chiusa al transito – anche nel tratto limitrofo gestito da Anas – sino a quando non è stata comunicata la conclusione delle operazioni di messa in sicurezza.

Lungo il tratto di statale 10 gestito da Anas, tra l’inizio di competenza all’altezza di località Mongreno (km 7,870) e Pino Torinese (km 11), a partire dal 2023 Anas ha eseguito un’ampia campagna di sistemazione delle alberature sulle pertinenze prossime al tracciato stradale sensibilizzando, allo stesso tempo, i privati a provvedere alla bonifica sui terreni di loro proprietà che costeggiano la statale.

Fragilità e malattia, Torino città compassionevole: un modello di salute pubblica

Costruire una comunità capace di prendersi cura delle fragilità, dalla malattia al lutto, coinvolgendo cittadini, istituzioni e reti sociali: è questo l’obiettivo del progetto Torino Compassionate City, che vedrà una prima tappa di avanzamento giovedì 16 aprile al Circolo dei lettori e delle lettrici in occasione dell’evento Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino.

Dal novembre 2025 Torino ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di Compassionate City da parte del Public Health Palliative Care International (PHPCI), e ha dato l’avvio a un percorso innovativo per la città, che mira ad applicare un modello di salute pubblica basato sulla partecipazione attiva della comunità nella cura delle persone, in particolare nei momenti più delicati della vita come la malattia grave, il fine vita e il lutto.

Fondazione FARO e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, enti promotori insieme alla Città di Torino, in questa prima giornata di studio metteranno a confronto i maggiori esperti di cure palliative in Italia, rappresentati dalle Associazioni italiane e internazionali, gli amministratori pubblici delle città italiane che hanno già iniziato a costruire il progetto, enti locali e operatori sociali per definire insieme una roadmap condivisa che porti alla creazione di reti di solidarietà attive e preparate, in cui ciascuno è parte integrante di un tessuto di comunità che supporta, accoglie e valorizza ogni individuo.

IL PROGRAMMA

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Luigi Stella, Direttore generale Fondazione FARO, Gianmarco Sala, Direttore generale Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Carlo Picco, membro del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo e il saluto istituzionale del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la giornata di studio si avvierà con l’intervento di Allan Kellehear, professore di End-of-Life Care alla Northumbria University di Newcastle, che – in collegamento – presenterà le esperienze internazionali di città compassionevoli nei contesti anglosassoni.

I Presidenti della Società Italiana Cure Palliative, Gianpaolo Fortini e Federazione Cure Palliative Tania Piccione, insieme al Responsabile Ricerca Fondazione FARO e vicepresidente dell’EACP Simone Veronese interverranno per illustrare come i paradigmi propri delle cure palliative possono ampliare il concetto di cura dalla dimensione sanitaria a quella sociale e culturale, riconoscendo il ruolo fondamentale delle relazioni e delle reti territoriali.

La giornata proseguirà con una ricca carrellata di testimonianze di progetti già attivi in Italia: come In-Vita a Reggio Emilia raccontata da Silvia Tanzi, il percorso di costruzione di una caring community a Lodi nelle parole di Danila Zuffetti, e quelle di Simone Piazza per Novara e di Carlo Gobitti per Pordenone.

Infine Marina Sozzi descriverà il processo partecipativo in atto a Torino evidenziando le tappe e le modalità di coinvolgimento degli stakeholder cittadini.

Si entrerà poi nel vivo del confronto e dello scambio di best practice con la tavola rotonda “Essere coinvolti nel progetto di una Caring Community” moderata da Monica Seminara, Ufficio Culturale Fondazione FARO, dedicata al ruolo degli attori locali nella costruzione di una comunità solidale.

Silvia Bertolotti, Coordinatrice del progetto In-Vita (Reggio Emilia), Giuseppe Culicchia, Direttore della Fondazione Circolo dei lettori, Guido Bolatto, Segretario generale della Camera di commercio di Torino, Iolanda Romano, Founder di Avventura Urbana, Simonetta Pozzoli, Assessora al Welfare, Politiche familiari, di conciliazione e coesione sociale del Comune di Lodi e Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino avranno modo di esporre i vari passi operativi del percorso e gli obiettivi a cui si tende nel corso del piano di attuazione.

Le conclusioni affidate a Oscar Bertetto, vicepresidente Fondazione FARO, faranno il punto sulle prossime fasi di attuazione della roadmap che porteranno Torino a essere una città compassionevole, un modello nel quale la salute pubblica non è solo affare degli ospedali, ma responsabilità condivisa che coinvolge attivamente la comunità, creando un ciclo virtuoso di aiuto e attenzione.

La giornata è realizzata in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Circolo dei lettori. Il programma dettagliato è disponibile sul sito.

TorinoClick

San Salvario: apre la mensa del Sacro Cuore

Dopo aver inaugurato nei giorni scorsi a Rivoli l’Emporio solidale, sabato 18 aprile il cardinale Arcivescovo di Torino Roberto Repole aprirà e benedirà la rinnovata storica Mensa della parrocchia Sacro Cuore di Gesù a San Salvario in via Brugnone 3, dietro via Nizza. Il nuovo complesso di quasi 400 metri quadri, che un tempo ospitava l’Oratorio, è stato completamente ristrutturato. Accoglierà la mensa per i poveri con 120 posti a sedere (erano 40), una sala di aspetto, le cucine, i magazzini, la lavanderia e gli spogliatoi per i volontari. “Finalmente inauguriamo una nuova fase della nostra storica mensa in cui tutto è stato pensato per mettere al centro le relazioni, commenta il parroco don Riccardo Baracco, che costituiscono la povertà più grande oltre quella materiale”. I pasti saranno serviti a tavola come in un ristorante chiamando per nome ciascun ospite. Per informazioni e per sostenere la Mensa: www.fondazionesacrocuore.it
fr

Furto dai salesiani. I novizi bloccano i ladri e li fanno arrestare

Sono stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri del Radiomobile di Chieri (TO) i due uomini

che, nel pomeriggio di giovedì scorso, si sono resi responsabili del furto di una busta con all’interno

1265 euro, custodita nella camera privata del tesoriere dell’Istituto Salesiano della cittadina.

La presenza dei due uomini, uno di 22 e l’altro i 41 anni – entrambi di origine spagnola – è stata

subito segnalata dai novizi a una pattuglia che si trovava già in circuito e che, in pochi minuti, li ha

colti in flagranza. Parcheggiata a pochi metri dall’Istituto, anche l’auto di uno dei due uomini che,

perquisita, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire una ulteriore somma di sospetta provenienza

pari a quasi 2000 euro, oltre che ad arnesi atti allo scasso.

La busta contenente il denaro è stata immediatamente restituita. La restante somma di denaro e gli

arnesi da scasso sono stati invece sequestrati.

 

Disabile in carrozzina spara contro un bar

La polizia lo ha fermato in casa dopo che aveva sparato contro la vetrina di un bar in corso Vercelli, a Torino. E’ stato rintracciato e fermato nella notte dalla polizia che nell’abitazione dell’uomo, un disabile in carrozzina, ha trovato una bomba a mano.

 

Eredità Agnelli, John Elkann verso il processo

La Procura della Repubblica di Torino ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di John Elkann, presidente di Stellantis e amministratore delegato di Exor, e del commercialista Gianluca Ferrero, nell’ambito dell’indagine sulla residenza fiscale italiana di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Nel corso dell’udienza preliminare di ieri, il procedimento è stato rinviato al 22 giugno per consentire l’unificazione con altri due fascicoli ancora aperti, tra cui uno che coinvolgerebbe il notaio Remo Morone.

L’inchiesta, che riguarda la successione e la residenza fiscale ha  origine dalla cosiddetta “imputazione coatta” disposta lo scorso dicembre da un giudice, dopo il parziale rigetto della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, includono truffa aggravata ai danni dello Stato ed evasione fiscale fraudolenta.

L’indagine è stata avviata in seguito a un esposto presentato da Margherita Agnelli, figlia di Gianni, da tempo impegnata in una causa civile per la revisione dell’eredità familiare. Al centro dell’inchiesta vi è la residenza di Marella Caracciolo, scomparsa nel 2019: secondo l’accusa, la sua presunta residenza in Svizzera sarebbe stata fittizia e costruita attraverso artifici e raggiri per aggirare la normativa fiscale italiana in materia di successioni

Rissa alla fiera di Favria: agente prova a fermare i litiganti e finisce in ospedale

Tenta di fermare una rissa e viene colpito al volto: agente portato in ospedale. È successo nella serata di ieri, alla fiera di Sant’Isidoro a Favria, vicino a un chiosco che distribuiva alimenti e bevande. Un agente della polizia locale è finito in ospedale dopo essere stato colpito al volto mentre cercava di interrompere una lite degenerata in rissa.

Secondo le ricostruzioni, due persone, verosimilmente in stato di alterazione, avrebbero iniziato a litigare animatamente, passando rapidamente alle vie di fatto. Nel tentativo di dividere i due, l’agente è stato aggredito e colpito con un pugno.

Sul posto è giunto immediatamente il 118 di Azienda Zero, che ha trasportato l’uomo all’ospedale di Cuorgné. Sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della stazione di Rivarolo Canavese per ricostruire la dinamica dell’accaduto, anche tramite le immagini delle telecamere di sorveglianza.

VI.G