CRONACA- Pagina 3

Un Muro di bambole contro la violenza: Torino entra nella rete Wall of Dolls

A Torino nasce un nuovo spazio di memoria e consapevolezza contro la violenza sulle donne. In Circoscrizione 3, nel quartiere Aeronautica, l’associazione Socrate’ APS porta per la prima volta in una piazza pubblica il Wall of Dolls, installazione artistica permanente diventata simbolo urbano di denuncia e responsabilità collettiva.

Il muro, composto da una semplice griglia metallica su cui vengono affisse bambole e immagini, rappresenta le storie di donne che hanno subito violenza: ogni bambola è una ferita che chiede ascolto e rispetto. Nato a Milano nel 2014 da un’idea di Jo Squillo e Francesca Carollo, il progetto si è diffuso in molte città italiane, arrivando ora anche a Torino grazie a un lungo lavoro di rete e confronto con il territorio.
La scelta del luogo – Piazzale Rostagno, accanto ai giardini Italo Calvino – è significativa: non il centro, ma la periferia, vissuta ogni giorno dai cittadini. L’inaugurazione si terrà sabato 24 alle ore 14.45, con istituzioni, abitanti del quartiere e letture di poesie e messaggi. Un muro che parla 365 giorni l’anno, per educare, sensibilizzare e costruire una cultura del rispetto.

Enzo Grassano

Montagna, piste da sci sicure: “E’ la priorità”

 

L’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna e Sistema Neve, Marco Gallo: “La sicurezza è la priorità assoluta: investiamo per garantire impianti affidabili e aree sciabili sempre più sicure”

La Regione Piemonte rafforza il proprio impegno sulla sicurezza delle aree sciabili e degli impianti di risalita, stanziando 4,5 milioni di euro a sostegno delle spese sostenute dalle stazioni sciistiche piemontesi per la stagione invernale 2024/2025.
Il bando, che chiuderà il prossimo 16 febbraio, è rivolto alle microstazioni e alle grandi stazioni sciistiche piemontesi, in attuazione della legge regionale n. 2/2009.

Le risorse sono destinate in via prioritaria agli interventi di tutela della salute, garanzia e mantenimento delle condizioni di sicurezza sulle piste e nelle aree sciabili, oltre che al sostegno delle spese di funzionamento, indispensabili per la gestione ordinaria e straordinaria degli impianti di risalita e delle piste di fondo. Un investimento concreto che mira a rafforzare i presìdi di sicurezza, la manutenzione delle infrastrutture e la qualità complessiva dell’offerta turistica invernale.

Nel dettaglio, 4,41 milioni di euro sono destinati agli interventi a favore delle imprese che gestiscono le stazioni sciistiche, mentre 90 mila euro sono riservati ai Comuni, che in alcuni contesti più piccoli e locali gestiscono direttamente la stazione sciistica. Il bando sostiene le spese legate alla sicurezza e alla salute degli utenti, e quelle di gestione, con procedure semplificate e tempistiche certe.

«La sicurezza sulle piste e negli impianti non è negoziabile – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna e al Sistema Neve, Marco Gallo –. Con questo stanziamento la Regione Piemonte interviene in modo puntuale per garantire standard elevati di sicurezza, sostenere chi gestisce quotidianamente le stazioni sciistiche e tutelare sciatori, famiglie e operatori. È una scelta di responsabilità che mette al centro le persone e rafforza la credibilità del nostro sistema neve».

A completamento dell’intervento, il bando regionale sostiene anche le spese legate all’innevamento programmato, riconosciuto come elemento fondamentale per garantire migliori condizioni di sicurezza sulle piste, continuità della stagione sciistica e qualità dell’offerta turistica, soprattutto in un contesto climatico sempre più complesso.

Il sostegno regionale riguarda sia le microstazioni di interesse locale, che svolgono un ruolo essenziale per le comunità montane e per la fruizione di prossimità, sia le grandi stazioni, chiamate a garantire standard elevati di sicurezza, gestione e servizio in presenza di flussi turistici importanti.

L’obiettivo è duplice: da un lato assicurare che le stazioni sciistiche piemontesi operino nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e tutela della salute degli utenti; dall’altro sostenere un comparto strategico per l’economia montana, che contribuisce a contrastare lo spopolamento, a mantenere viva l’occupazione locale e a rendere le montagne piemontesi attrattive per residenti e visitatori.

 

cs

Travolto da un grosso ramo sul lavoro: muore operaio nel Torinese

È stato colpito da un grosso ramo mentre stava lavorando: morto operaio 39enne. È l’ennesima tragedia sul lavoro nel Torinese, successa questa volta a San Francesco al Campo quando l’uomo stava potando delle piante in un terreno privato di via Costa. Il collega ha lanciato subito l’allarme: l’elisoccorso è arrivato sul posto, ma l’operaio – in codice rosso – è morto poco dopo il trasporto al Cto di Torino. Secondo le ricostruzioni della polizia locale e degli ispettori Spresal dell’Asl To4, lavorava per una ditta di Barbania. Indagini in corso per chiarire la dinamica della tragedia.

VI.G

Pandoro Gate: Regina Margherita e Uova di Pasqua. Come si chiude l’inchiesta su Chiara Ferragni

Si conclude uno dei casi più discussi e seguiti degli ultimi anni, che ha intrecciato cronaca giudiziaria, comunicazione e costume mediatico. Il cosiddetto “Pandoro Gate”, esploso alla fine del 2023 e che ha coinvolto l’impero imprenditoriale di Chiara Ferragni, arriva oggi al suo epilogo: l’imprenditrice digitale è stata prosciolta da ogni addebito in sede penale.

La decisione dei giudici

Dopo una lunga fase di accertamenti condotti dalla Procura di Milano, focalizzati sulle ipotesi di truffa aggravata legate alle iniziative commerciali del pandoro Balocco “Pink Christmas” e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi, il tribunale ha stabilito che non sussistono gli elementi per configurare un reato. Nelle motivazioni viene esclusa l’esistenza di un disegno fraudolento o di una strategia finalizzata a trarre in inganno i consumatori.

Pur riconoscendo criticità nella gestione della comunicazione — già sanzionate in sede amministrativa dall’Antitrust — la giustizia penale ha chiarito che le donazioni dichiarate, comprese quelle destinate al Regina Margherita di Torino, risultavano pianificate o realmente effettuate e che la struttura dell’operazione commerciale non integra gli estremi di truffa.

Beneficenza e attività commerciale: il nodo centrale

L’origine della vicenda risale alla contestazione, da parte dell’Autorità garante, di una possibile ambiguità tra il prezzo maggiorato dei prodotti e la reale entità delle donazioni destinate alla beneficenza. Secondo l’ipotesi iniziale, i consumatori avrebbero potuto credere che l’intero ricavato delle vendite fosse devoluto a fini solidali, mentre in realtà la donazione era stata stabilita a monte in misura fissa dall’azienda produttrice.

I magistrati hanno però ritenuto che, sebbene vi siano stati errori di chiarezza comunicativa — già oggetto di sanzioni amministrative — non sia emersa la volontà di porre in essere un comportamento penalmente rilevante. L’operazione, quindi, è stata giudicata lecita sotto il profilo penale.

La reazione di Chiara Ferragni

Dopo la decisione, Chiara Ferragni ha affidato ai social il suo commento: “Si chiude un periodo difficile che ha segnato profondamente la mia vita”, ha dichiarato, ribadendo la fiducia nella giustizia e la volontà di tornare a concentrarsi sul lavoro e sulla sfera privata. Nelle ore successive sono comparsi scatti che la ritraggono insieme alla madre Marina Di Guardo, figura centrale nel sostegno durante questi mesi complessi.

Il ruolo del Regina Margherita

Tra gli aspetti più delicati del caso figurava il coinvolgimento dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. La sentenza chiarisce che il legame solidale con la struttura non è stato fittizio e che i contributi promessi risultano reali, allontanando definitivamente l’idea che l’ospedale fosse stato utilizzato solo come strumento di marketing.

L’intesa con il Codacons

Un elemento decisivo per la chiusura del procedimento è stata la revoca della querela da parte del Codacons, che aveva inizialmente promosso l’azione legale. La rinuncia è arrivata a seguito di un accordo transattivo che ha visto Chiara Ferragni assumere impegni concreti: il versamento di 200 mila euro all’associazione e la disponibilità a concedere gratuitamente la propria immagine per future iniziative di solidarietà sociale.

CRISTINA TAVERNITI

Il Comune di Chieri diffida Enel Sole 

“A fronte dei guasti che si sono verificati in piazza Mazzini, in via Carlo Alberto – annuncia il Sindaco Alessandro Sicchiero – abbiamo inviato una formale diffida a Enel Sole contestando il mancato rispetto dei tempi di manutenzione, il mancato riscontro alle richieste formulate negli uffici comunali e la volontà dell’amministrazione di applicare le penalità previste dal contratto di servizio. Non possiamo accettare che alcune zone del centro cittadino siano lasciate al buio, mettendo a rischio l’incolumità fisica dei residenti e degli utenti della strada, oltre a creare un problema di mancanza di sicurezza”.

Nella lettera di diffida si precisa anche che in data 29/12/2025, 07/01/2026 e 12/01/2026 sono state inviate reiterate segnalazioni relative ai guasti di piazza Mazzini, sia telefonicamente sia via email, dai servizi dell’area Opere Pubbliche e Patrimonio, senza aver ricevuto alcun riscontro formale da parte di Enel Sole.

“Appresa la notizia di quanto accaduto in piazza Mazzini, ci siamo attivato sollecitando l’intervento urgente di Enel Sole – aggiunge ,’assessore alla sicurezza e al commercio Biagio Fabrizio Carillo – il comando della Polizia locale ha organizzato passaggi delle pattuglie negli orari serale nelle zone interessate dal blackout”.

Quello della sicurezza urbana è un tema importante che non può essere sottovalutato.

“Siamo consapevoli che non si tratta di problemi occasionali e che non possiamo più accettare il ripetersi di situazioni che recano danno a cittadini ed esercenti – commenta l’assessora ai Lavori Pubblici Daniela Sabena – guasti di questo tipo si sono verificati più volte in diverse zone della città, ad esempio in via San Filippo, via IV novembre, via della Pace, piazza Gerbido e un aperte di via San Giorgio. Come Amministrazione abbiamo consegnato un Piano per l’illuminazione pubblica al fine di censire i quadri di alimconsegnato i punti luce presenti sul territorio comunale, e studiare le soluzioni di ammodernamento e efficientamento più opportune”.

Mara Martellotta

Ginecologia oncologica: Sant’Anna e Mauriziano eccellenze mondiali

Torino entra ufficialmente nell’élite mondiale della ginecologia oncologica. La European Society of Gynaecological Oncology (ESGO) ha conferito al presidio ospedaliero Sant’Anna – Città della Salute e della Scienza di Torino ed al presidio ospedaliero Umberto I – AO Ordine Mauriziano di Torino il prestigioso accreditamento europeo come Centro di Formazione in Ginecologia Oncologica, riconoscendone la qualità clinica, scientifica e didattica.

Un riconoscimento di altissimo profilo che inserisce i due presidi torinesi tra i pochi centri al mondo abilitati alla formazione specialistica nel settore e che conferma il ruolo sempre più centrale della città nella cura e nella ricerca contro i tumori ginecologici.

Le evidenze scientifiche dimostrano che le donne con tumori ginecologici trattate da ginecologi oncologi in centri di riferimento hanno una sopravvivenza maggiore e una migliore qualità di vita. Il/La Ginecologo/a Oncologo/a è uno/a specialista in Ginecologia e Ostetricia con una formazione avanzata che garantisce una presa in carico completa – dalla diagnosi alla terapia, fino al follow-up – grazie ad un percorso formativo dedicato e multidisciplinare.

L’ESGO ha sviluppato un programma europeo di formazione in ginecologia oncologica che può essere erogato solo da centri accreditati, ovvero strutture in grado di soddisfarne tutti i requisiti. L’accreditamento è concesso solo a chi rispetta criteri particolarmente stringenti in termini di adeguata casistica oncologica, multidisciplinarietà e attività di ricerca comprovate. La verifica avviene attraverso una valutazione indipendente da parte di esperti internazionali ESGO, incaricati di certificare il rispetto degli standard formativi.

Alla visita torinese degli esperti del comitato di accreditamento ESGO, professor Pawel Knapp e dottor Andrej Cokan, hanno preso parte il professor Stefano Cosma, responsabile del percorso formativo all’ospedale Sant’Anna, e la professoressa Annamaria Ferrero, responsabile del percorso formativo all’ospedale Mauriziano Umberto I, insieme alla professoressa Chiara Benedetto, Past-President del Board and College Europeo di Ginecologia e Ostetricia e promotrice dell’iniziativa in collaborazione con il professor Paolo Fonio, Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino, cui afferiscono i docenti del settore Ginecologia e Ostetricia. I valutatori hanno incontrato anche i tutor di ginecologia oncologica ed i rappresentanti delle altre specialità coinvolte nella gestione multidisciplinare delle pazienti, oltre a prendere visione delle attività cliniche, dei percorsi formativi, dei progetti di ricerca e delle strutture dedicate presenti nei due ospedali.

La rete formativa integrata garantisce un percorso completo di presa in carico della paziente oncologica, grazie alla presenza di unità specialistiche dedicate alla chirurgia oncologica e oncoplastica, alla radiodiagnostica avanzata, alla radioterapia e brachiterapia, alla chemioterapia, alla psico-oncologia ed alle cure palliative. Sono inoltre attivi ambulatori dedicati al follow-up oncologico, ai tumori ginecologici ereditari, alle tecniche di preservazione della fertilità ed alla procreazione medicalmente assistita nelle pazienti oncologiche, così come i percorsi per la gestione delle gravidanze in corso di tumore o successive alla malattia.

In qualità di centro universitario — primo in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento europeo per la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia — il polo torinese offre ai futuri sub-specialisti in ginecologia oncologica opportunità formative uniche. Tra queste: il REC – Research & Educational Center, primo centro europeo di simulazione clinico-chirurgica dedicato specificamente alla Ginecologia e Ostetricia, fondato nel 2012 dalla professoressa Chiara Benedetto; il corso permanente di chirurgia anatomica dissettiva FAST (Female Anatomical Surgery for Trainees), basato su un modello innovativo di training anatomico-chirurgico.

Accanto all’attività clinica e formativa, il gruppo universitario torinese è fortemente impegnato nella ricerca clinica e preclinica, con numerosi studi attivi nei campi della diagnosi precoce, dell’innovazione chirurgica e dei trattamenti medico-chirurgici personalizzati.

Con l’accreditamento ESGO il Sant’Anna e il Mauriziano Umberto I consolidano il proprio ruolo di riferimento nella lotta ai tumori ginecologici, ponendosi come modello di integrazione tra cura, formazione e ricerca.

Il prestigioso riconoscimento della European Society of Gynaecological Oncology è motivo di particolare orgoglio per l’Università di Torino non solo perché conferma l’eccellenza delle nostre docenti e dei nostri docenti e il loro impegno lungimirante nel garantire una formazione avanzata di qualità, ma anche perché proietta il nostro Ateneo in una dimensione sempre più internazionale e competitiva: ricevere un accreditamento europeo in ambito formativo significa attrarre talenti, anche dall’estero, che sceglieranno di formarsi qui, contribuendo a costruire un ecosistema virtuoso in cui ricerca, formazione e pratica clinica si incontrano. È questa la chiave per generare sviluppo, innovazione e competitività per il territorio e migliorare la salute e la qualità della vita di tutte e tutti” dichiara Cristina Prandi, Magnifica Rettrice dell’Università di Torino.

Un grande riconoscimento aver ricevuto l’accreditamento ESGO quale Centro di Formazione in Ginecologia Oncologica, che conferma il ruolo a livello nazionale ed internazionale del nostro ospedale Sant’Anna nella cura e nella ricerca contro i tumori ginecologici. Assistenza clinica, ricerca e didattica: questi i tre punti di forza che contraddistinguono i nostri ospedali. Per questo voglio complimentarmi con i nostri professionisti che ogni giorno garantiscono al meglio una risposta appropriata al bisogno di salute di tutte le nostre pazienti” commenta Livio Tranchida, Direttore Generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

Per il Mauriziano essere il primo ospedale in Piemonte, insieme al Sant’Anna, a conseguire questo accreditamento – commenta Franca Dall’Occo, Direttore Generale dell’AO Ordine Mauriziano di Torino – significa rafforzare una sanità pubblica che investe in tecnologie avanzate, in modelli organizzativi innovativi e in ricerca applicata, trasformando l’eccellenza professionale in valore concreto per le donne e per il territorio. All’interno della rete torinese e universitaria, il Mauriziano conferma la propria vocazione a essere un luogo in cui cura, formazione e innovazione procedono insieme, con un unico obiettivo: migliorare la qualità e gli esiti delle cure oncologiche ginecologiche”.

L’accreditamento ESGO conferma l’eccellenza clinica, formativa e scientifica del nostro polo e rappresenta il risultato del lavoro di un’équipe altamente specializzata che ogni giorno, con entusiasmo, si adopera per garantire percorsi di cura di alta qualità alle pazienti” dichiara Stefano Cosma, Responsabile del Percorso formativo all’Ospedale Sant’Anna.

Sono onorata dell’accreditamento ESGO per la formazione in Ginecologia Oncologica, perché non solo è un riconoscimento delle capacità formative delle Divisioni Universitarie di Torino, ma anche delle competenze nel prendersi cura delle pazienti affette da neoplasie ginecologiche” dichiara Annamaria Ferrero, Responsabile del Percorso formativo all’ospedale Mauriziano Umberto I.

Questo riconoscimento europeo rappresenta un traguardo di grande valore per tutto il nostro settore. È il frutto di anni di investimenti mirati e di un impegno costante per offrire ai futuri ginecologi oncologi un percorso formativo sempre più strutturato, allineato agli standard internazionali, misurabile attraverso indicatori oggettivi e rafforzato da un’integrazione multidisciplinare reale. Siamo profondamente soddisfatti: l’esito della valutazione conferma che la strada intrapresa è quella giusta e stimola a proseguire con ancora maggiore determinazione” commenta Chiara Benedetto, Past-President del Board and College Europeo di Ginecologia e Ostetricia e Professoressa Emerita di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Torino.

cs

Due arresti per droga a Madonna di Campagna

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano ed uno albanese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Nell’ambito dei servizi implementati dalla Polizia di Stato nelle aree più sensibili della città, tra le quali quella delle “Torri”, già oggetto di recenti attività di polizia, al fine di contrastare le diverse forme di illegalità, durante un controllo svolto nel quartiere “Madonna di Campagna”, gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato un’autovettura con un uomo a bordo percorrere Corso Cincinnato e fermarsi in Via Lucca. Poco dopo, il conducente è stato avvicinato da una persona a bordo di un’altra macchina. Gli agenti si sono accorti che i due uomini, fingendo di chiacchierare, si scambiavano una busta con all’interno sostanza stupefacente, per poi ripartire con le due auto accodandosi l’una all’altra in maniera non casuale.

 

Dal controllo, i due sono stati trovati in possesso di oltre 500 grammi di cocaina e di una somma di denaro probabile provento dell’attività illecita, oltre che di vario materiale per il confezionamento della sostanza.

Incidente allo svincolo di Stupinigi: due feriti al Cto

Cinque o sei veicoli, tra cui delle auto, un tir e un furgone, sono rimasti coinvolti in un incidente avvenuto in viale Torino, all’ingresso-uscita dello svincolo della tangenziale sud di Stupinigi nell’area di Nichelino. Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118 dell’Azienda Zero e i carabinieri della Compagnia di Moncalieri.

L’impatto ha causato ferite a due persone, trasportate al Cto: le loro condizioni non risultano gravi. Sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica. In direzione di Milano si sono poi registrati pesanti rallentamenti a seguito dell’incidente.

VI.G

Fratello e sorella mangiano e dormono nello stadio dopo la partita

 

Torino. Avevano deciso di vedere la partita Juventus – Cremonese, disputata lunedì sera all’Allianz Stadium. Terminato l’incontro però, i due – fratello e sorella – da lì non sono più usciti. Entrambi si erano infatti nascosti all’interno dello stadio, consumando generi alimentari e riposando sui divanetti della sala. La scoperta, diverse ore dopo, è stata del personale della vigilanza che ha immediatamente chiamato il NUE 112. Hanno quindi tentato la fuga, ma una pattuglia dei Carabinieri del Radiomobile li ha fermati tempo, con ancora tre bottiglie di spumante tenute strette dal fratello. Per lui, constatatala flagranza, è scattato l’arresto. La sorella, invece, è stata denunciata a piede libero alla Procura di Torino. Sono entrambi gravemente indiziati per il reato di furto in concorso.

 

Abusava delle bambine: condannato autista di scuolabus

Faceva dei regali alle bambine di cui abusava per «corromperle» usando un «atteggiamento subdolo» secondo l’accusa, a una di loro aveva donato una penna, un’altra l’aveva molestata a bordo dello scuolabus che conduceva da tempo. L’autista, 50 anni di Torino, è stato condannato a 13 anni e due mesi di carcere in abbreviato per violenza sessuale. In casa sua, gli investigatori avevano trovato video e fotografie dal contenuto pedopornografico, alcuni con protagoniste quelle bimbe fra i 9 e i 13 anni che adescava mentre tornavano a casa da scuola.