CRONACA- Pagina 3

Tredicenne violentata nel minimarket: Piantedosi prospetta revoca protezione speciale dell’aggessore

La decisione  di rimettere in libertà il commesso del Bangladesh di 42 anni che ha abusato in un minimarket della ragazzina 13enne a Torino, ha detto in tv a la7 il ministro Matteo Piantedosi e’ “molto singolare, ma è stata impugnata dalla procura e dunque restiamo in attesa delle decisioni successive: peraltro l’indagato aveva avuto riconosciuto da un tribunale una protezione speciale e noi stiamo aspettando l’esito giudiziario per valutare se c’è la possibilità di revocarla”. Se vi fosse la revoca, si avrebbe la possibilità di rimpatrio. “In casi come questi, al di là dell’esito giudiziario, esistono altri strumenti: se dovesse farla franca dal punto di vista sanzionatorio, almeno nei termini in cui ci si aspettava, ci riserviamo di adottare un altro provvedimento”, ha aggiunto il ministro.

Gli strappa la catenina d’oro e fugge in monopattino: fermato 19enne

Una colluttazione, la collanina strappata al collo e la fuga su un monopattino: è quanto ricostruisce la polizia dopo una rapina in via Avigliana, nel quartiere Cit Turin. La vittima ha raccontato agli agenti di essere stata raggiunta e aggredita da un ragazzo che le ha sottratto la catenina d’oro.

Le volanti del Commissariato San Secondo, allertate dalla Centrale Operativa, hanno rintracciato poco dopo in via Spalato il presunto autore, un 19enne di origini marocchine. Hanno anche recuperato il monopattino usato per allontanarsi.

Durante l’identificazione, il giovane, con segni compatibili con la colluttazione, aveva dichiarato di essere minorenne. Gli accertamenti con il “Protocollo Baldelli” — la procedura usata per stabilire l’età presunta di chi dichiara di essere minorenne ma non ha documenti validi — hanno però confermato la maggiore età, stimata a 19 anni. È stato quindi sottoposto a fermo e trasferito al carcere “Lorusso e Cutugno”, ed è stato inoltre denunciato per falsa dichiarazione d’età. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.

VI.G

Ospedale Sant’Anna, un ecografo wireless per assistere i neonati fin dal primo respiro

Un ecografo che può arrivare direttamente accanto al neonato, già in sala parto, senza la necessità di spostare il piccolo paziente. È la nuova dotazione della Neonatologia Universitaria dell’ospedale Sant’Anna di Torino, che ha ricevuto dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS un ecografo palmare wireless di ultima generazione.

L’acquisto è stato reso possibile dalla raccolta fondi promossa dall’Associazione Culturale Pazzi di Cuore, con il sostegno della Consulta femminile regionale del Piemonte. L’obiettivo è potenziare l’assistenza ai neonati, in particolare quelli più fragili, mettendo a disposizione dei sanitari uno strumento diagnostico avanzato, facilmente trasportabile e non invasivo.

Compatto, leggero e privo di cavi, l’ecografo può essere utilizzato già nei delicatissimi minuti successivi alla nascita. Accanto ai tradizionali controlli clinici, dall’osservazione all’auscultazione fino al monitoraggio dei parametri vitali, permette infatti di acquisire immediatamente ulteriori informazioni sulle condizioni dei polmoni, del cuore e della circolazione.

In presenza, ad esempio, di difficoltà respiratorie, l’ecografia polmonare può aiutare i medici a verificare rapidamente l’espansione e l’aerazione dei polmoni. L’ecocardiografia funzionale consente invece di approfondire la valutazione dell’attività cardiaca e della circolazione. Elementi che, integrati con il quadro clinico generale, possono contribuire a individuare più rapidamente l’origine di una criticità e a scegliere la terapia più appropriata.

L’apparecchio può essere utilizzato anche per guidare il reperimento dei vasi e il posizionamento degli accessi venosi, aumentando la precisione e riducendo l’invasività di procedure particolarmente delicate nei neonati.

Uno dei principali vantaggi è la possibilità di effettuare questi controlli direttamente in sala parto oppure in sala operatoria nel caso di un parto cesareo. Quando le condizioni cliniche lo permettono, si evitano così trasferimenti non necessari e si può ridurre la separazione del bambino dalla mamma e dall’altro genitore proprio nelle prime fasi dopo la nascita.

L’utilizzo dell’ecografo prosegue poi durante la degenza. La tecnologia wireless e le dimensioni contenute consentono ai sanitari di portarlo sull’isola neonatale, vicino all’incubatrice o al lettino e nei reparti di Terapia Intensiva e Subintensiva Neonatale.

Gli esami possono inoltre essere ripetuti con facilità per monitorare l’evoluzione delle condizioni del bambino e verificare la risposta alle terapie. Una possibilità particolarmente importante per i neonati prematuri o in presenza di quadri clinici complessi, che richiedono controlli frequenti delle funzioni polmonari e cardiocircolatorie.

È il principio di una tecnologia realmente “a misura di neonato”: anziché trasferire il piccolo paziente verso le apparecchiature diagnostiche, è lo strumento a raggiungerlo. Un supporto in più per i professionisti del Sant’Anna, utilizzabile fin dai primi minuti di vita e durante l’intero percorso di assistenza neonatale.

R3DEFINE, un progetto per lo sviluppo di metastrutture

/

Con applicazioni anche in campo aerospaziale e antisismico

Un nuovo ERC Starting Grant al Politecnico di Torino per lo sviluppo di metastrutture prenderà il via con il progetto R3DEFINE, una metodologia avanzata di modellazione agli elementi finiti sviluppata dal gruppo MUL2 e finalizzata allo sviluppo di un nuovo framework computazionale multifisico basato sulla Carrera Unified Formulation (CUF). Con il progetto R3DEFINE, il dottore ricercatore Riccardo Augello svilupperà nuovi modelli computazionali capaci di attenuare le vibrazioni senza rinunciare alla robustezza, con possibili applicazioni dal settore aerospaziale alla protezione antisismica.

“Con R3DEFINE vogliamo superare uno dei principali compromessi dell’isolamento delle vibrazioni: ottenere una risposta efficace a frequenze ultra-basse senza rinunciare alla capacità di sostenere carichi elevati – ha dichiarato il dottor Riccardo Augello – progetteremo metastrutture tridimensionali riconfigurabili, combinando simulazioni basate sulla Carrera Unified Formulation con la fabbricazione e la validazione sperimentale di prototipi. L’obiettivo è sviluppare soluzioni compatte e omnidirezionali, applicabili in tutti gli ambiti nei quali sia necessaria una marcata attenuazione delle vibrazioni in ingresso”.

Le metastrutture sono strutture ingegnerizzate le cui proprietà dipendono non soltanto dai materiali impiegati, ma soprattutto dalla geometria e dall’architettura interna. Modificando la disposizione dei loro elementi, è possibile farle passare da una configurazione all’altra e variare gli intervalli di frequenza nei quali le vibrazioni vengono isolate o filtrate. R3DEFINE sfrutterà questi meccanismi per ottenere un isolamento efficace a frequenze ultra-basse, mantenendo allo stesso tempo la robustezza e la capacità di sostenere carichi elevati.
Le simulazioni numeriche guideranno la progettazione e l’ottimizzazione di prototipi, che saranno successivamente fabbricati e validati attraverso prove sperimentali in più direzioni. L’obiettivo non è quindi soltanto sviluppare nuovi modelli computazionali, ma realizzare una piattaforma di metastrutture tridimensionali riconfigurabili, capaci di adattare la propria risposta e di attenuare vibrazioni provenienti da direzioni diverse. Una sfida che, se vinta, aprirebbe la strada a una nuova generazione di materiali e componenti per applicazioni avanzate. In ambito aerospaziale, un’applicazione concreta riguarda l’adattatore che collega il satellite al lanciatore. Durante il lancio, il carico utile è sottoposto a intense vibrazioni che possono danneggiarne i componenti o comprometterne il corretto funzionamento. L’integrazione di metastrutture nell’interfaccia potrebbe ridurre la trasmissione delle vibrazioni e aumentare la protezione del satellite durante le fasi più critiche della missione.
Anche nell’ingegneria antisismica le potenzialità sono significative: i dispositivi di isolamento sismico sfruttano spesso una bassa rigidezza dinamica per ridurre la trasmissione delle vibrazioni generate dai terremoti, ma questa caratteristica può comportare limitazioni nella capacità di sostenere carichi elevati. Le soluzioni sviluppate in R3DEFINE mirano a combinare elementi con elevata capacità portante ed elementi progettati per ridurre la rigidezza dinamica, contribuendo alla realizzazione di sistemi di protezione sismica più efficienti.
Uno degli obiettivi più ambiziosi di R3DEFINE è ottenere un isolamento omnidirezionale, capace cioè di attenuare le vibrazioni indipendentemente dalla direzione dalla quale provengono. Il raggiungimento di questo risultato richiede architetture realmente tridimensionali, la cui complessità rende oggi estremamente onerosa la simulazione e porta molti modelli a limitarsi a rappresentazioni bidimensionali.

Mara Martellotta

Aurora, tre denunce per droga

La Polizia di Stato ha effettuato, giovedì sera, un servizio straordinario di controllo del territorio nelle aree di Corso Principe Oddone, Giardini Madre Teresa di Calcutta, Lungo Dora Napoli e Giardini Alimonda, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di degrado urbano e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonché alla verifica della posizione giuridico-amministrativa di cittadini stranieri.
Nel corso dei controlli effettuati nell’area di Corso Principe Oddone, sono stati fermati quattro soggetti che sono stati accompagnati in Questura per le operazioni di identificazione, in quanto sprovvisti di documenti.
Due di essi, sono stati denunciati in stato di libertà per l’inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. Per entrambi è stato inoltre emesso l’ordine di allontanamento, in quanto l’area interessata rientra tra quelle sottoposte a vigilanza rafforzata. Un terzo è stato, invece, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Sempre nell’ambito del servizio, gli agenti hanno recuperato un monopattino e due biciclette, abbandonati da alcune persone che si sono date alla fuga alla vista dei poliziotti.
Nei Giardini Madre Teresa di Calcutta, area interessata da segnalazioni relative a episodi di degrado, schiamazzi e presunta attività di spaccio, sono state identificate 11 persone e sequestrati, a carico di ignoti, circa 80 grammi di hashish.
Un ulteriore controllo è stato effettuato nell’area di Lungo Dora Napoli, dove gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato, sempre a carico di ignoti, oltre 75 grammi di hashish.
Nell’ambito del servizio, la Polizia Locale ha inoltre elevato 19 sanzioni nei confronti di utilizzatori di monopattini per diverse violazioni al Codice della Strada, tra cui la manomissione della potenza del motore e la mancanza di assicurazione e di contrassegno. Sono state inoltre contestate violazioni a quattro persone per il mancato utilizzo del casco.
All’attività hanno preso parte gli agenti del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia, il Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, il V Reparto Mobile, un’unità cinofila, nonché personale della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

Spettatore torinese muore investito da un’auto al rally Mille Miglia

/

E’ morto nel Bresciano durante il rally Mille Miglia uno spettatore che stava seguendo la gara con la moglie. Si tratta di un 63enne di Caselle Torinese, Francesco de Pasquale, investito e ucciso da un’auto in gara. I due coniugi erano giunti dal Piemonte per assistere alla corsa automobilistica. L’incidente è avvenuto durante il passaggio del rally a Bione, in Valsabbia. La manifestazione è stata sospesa. L’uomo è stato investito mentre stava scattando delle fotografie all’altezza di una curva.

Torna il Salone dell’Auto di Torino tra innovazione e design

Torna il Salone dell’Auto Torino, rendendo dall’11 al 13 settembre il centro di Torino il palcoscenico dell’automotive, tra novità di prodotto, innovazione, design e appuntamenti dedicati al pubblico e alla filiera. Il programma della terza edizione e i modelli protagonisti sono stati presentati il 2 settembre scorso alle OGR Torino, insieme ai protagonisti che hanno contribuito alla manifestazione automobilistica a ingresso libero che, dall’11 al 13 settembre, porterà nel cuore di Torino le novità delle Case automobilistiche, tra test drive, anteprime, eventi e appuntamenti dedicati agli appassionati e agli operatori del settore. Sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione il Presidente del Salone dell’Auto Torino, Andrea Levy, l’Assessore al Bilancio, Finanze e Programmazione Economica e Finanziaria, Andrea Tronzano, l’Assessora alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia, il Presidente della Camera di Commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta e il Vicepresidente della Fondazione CRT, Paola Casagrande. Ha moderato l’incontro il direttore di Autoappassionati, Federico Ferrero.
Saranno 47 le Case protagoniste al Salone dell’Auto Torino 2026, tra cui Alfa Romeo, Lamborghini, BMW, Citroën, FIAT, Honda, Italy Design, Jeep, Lancia, Lotus, Macerata, Mazda, Mercedes Benz, Peugeot, Pininfarina, Porsche, Renault, Suzuki, Tesla, X-Peng e Ezeekr. Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno richiamato oltre 500 mila visitatori, Salone dell’Auto Torino conferma il proprio format Open Air, trasformando il centro cittadino in un grande palcoscenico dedicato all’automobile, capace di mettere in dialogo industria, pubblico e territorio. Il percorso espositivo si svilupperà tra piazza Castello e piazzetta Reale, Corte d’Onore e Giardini dei Musei Reali di Torino, dove saranno allestiti gli spazi dei brand automobilistici, e nei Giardini bassi della città di Torino, con le aree dedicate ai test drive e alle iniziative per i visitatori durante tutto il weekend. I Giardini dei Musei Reali ospiteranno un percorso dedicato all’eccellenza automobilistica, tra super car, auto di pregio e gioielli firmati dai grandi designer. Il percorso attraverserà le pagine più significative nella storia del design e dell’automobile, con un grande tributo ai 120 anni di Lancia, un omaggio a un simbolo del car design, Marcello Gandini, un tributo a Ferrari con le vetture più significative e un omaggio alla competizione “London to Brighton Veteran Car Run”, organizzato da RACI, Historic Club Schio e Club Saint Ambreus. Nella Corte d’Onore dei Musei Reali, Pininfarina allestirà un’esposizione dedicata ai 100 anni dalla nascita di Sergio Pininfarina, che celebrerà il patrimonio stilistico e progettuale di una delle realtà più rappresentative del design automobilistico italiano. Il tributo per i 120 anni di Lancia ripercorrerà la storia del marchi attraverso alcuni modelli che ne hanno segnato l’evoluzione: dalla Lancia Lambda alla Stratos. Il racconto proseguirà con Lancia Delta, World Rally, Champions del gruppo Delt One, e con le regine del motorsport protagoniste di un’epoca indimenticabile del rally. La Fondazione Gino Macaluso per l’auto storica, celebrerà il tributo Lancia con alcune vetture iconiche, caratterizzate dalle livree Martini che ne hanno reso celebre il marchio, segnando la storia del motorsport. Sarà compreso un anniversario nell’anniversario, ovvero i 50 anni della Lancia Gamma, presentata al Salone di Ginevra nel 1976. La Gamma Coupét, disegnata da Aldo Brovarone per Pininfarina, sarà celebrata attraverso le nove vetture della collezione 777 di Andrea Levy, che riunisce tutte le nove combinazioni cromatiche previste originariamente per il modello.
“Marcello Gandini – A Legacy of Innovation” rappresenta il tributo a Gandini che avrà luogo all’interno dei Giardini dei Musei Reali, e celebrerà il genio creativo di uno dei più importanti car designer della storia attraverso una selezione di vetture. La celebrazione sarà realizzata grazie alla partecipazione di collezionisti di alcune delle auto sportive da lui ideate, tra cui la Lamborghini Miura P400 SV, la Ferrari Dino GTA4, la Lamborghini Espada, la Lamborghini Diablo, l’Alfa Romeo Montreal, la Maserati Ghibli II e la Lancia Stratos.
Un altro tributo sarà dedicato alla Ferrari attraverso una selezione e curata da Ferrari Club Italia all’interno dei Giardini dei Musei Reali, che ripercorre alcune delle pagine più significative  ella storia del Cavallino Rampante, dalle competizioni sportive alle grandi GT. Alla London to Brighton sarà dedicata una selezione di vetture e motociclette che hanno preso parte alla storica manifestazione britannica. In esposizione anche la De Dion-Bouton “Vis à Vis” del 191, appartenuta al Conte Cacherano di Bricherasio, e ancora dotata dell’originale targa torinese 6372; la Renault Type C Volturette Couse del 1900, unico esemplare da corsa sopravvissuto del suo tipo, la Lacoste & Battmann del 1902 e la Ricordi 8HP Break del 1899, appartenente alla collezione del MAUTO.
Il Salone dell’Auto Torino conferma anche per il 2026 l’area Test Drive, che permetterà ai visitatori di provare gratuitamente su strada le vetture messe a disposizione dalle Case automobilistiche. I percorsi, con partenza dei Giardini Reali bassi, in corso San Maurizio, saranno sviluppati lungo la viabilità ordinaria del centro cittadino, consentendo di conoscere da vicino tecnologie, comfort e prestazioni dei nuovi modelli, accompagnati dagli istruttori del brand.
La mappa PDF del Salone dell’Auto è scaricabile sul sito www.saloneautotorino.com
Mara Martellotta

Ragazza salvata con un cuore nuovo alle Molinette

/

Regina, una giovane studentessa messicana, colpita da un infarto causato da un’anomalia congenita delle coronarie mentre si trovava in Liguria, è stata sostenuta prima con ECMO e poi con una pompa microassiale di ultima generazione fino al trapianto urgente presso l’ospedale Molinette di Torino. Ora è pronta a rientrare a Monterrey.

Dietro ogni trapianto c’è una storia particolare ma questa ha qualcosa di estremamente peculiare.

Doveva essere una giornata d’estate di svago alle Cinque Terre. Per una studentessa messicana di 19 anni, iscritta al primo anno di Medicina a Monterrey e temporaneamente in Francia con il Programma Erasmus, si è invece trasformata nell’inizio di una corsa contro il tempo che, attraverso tre ospedali e una complessa rete di professionisti, l’ha condotta fino a un trapianto di cuore salvavita a Torino.

A fine luglio, il malore è arrivato all’improvviso, nelle acque delle Cinque Terre in Liguria. La ragazza è riuscita a tornare a riva con le poche forze rimaste, ma il suo cuore aveva già cominciato a cedere. All’ospedale di La Spezia le condizioni sono precipitate fino all’arresto cardiaco. Per mantenerla in vita è stata collegata all’ECMO: un sistema di assistenza extracorporea che, per un tempo prezioso e fragile, può svolge fuori dal corpo ciò che cuore e polmoni non riescono più a fare. Trasferita a Genova, all’ospedale San Martino, la diagnosi ha dato un nome alla tempesta: uno shock cardiogeno dopo un infarto destruente provocato da un’anomalia congenita del decorso delle arterie coronarie. Il danno al muscolo cardiaco era irreversibile. Non c’era più tempo da perdere: l’unica possibilità era un trapianto urgente. Il trasferimento a Torino ha aperto un nuovo capitolo. Nella Terapia Intensiva della Cardiochirurgia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino (responsabile dottoressa Anna Trompeo), la giovane è stata inserita in lista d’attesa urgente. Per darle il tempo che il suo cuore non poteva più garantire, l’équipe ha impiantato una pompa microassiale di ultima generazione. Una tecnologia silenziosa, ma decisiva: il ponte tra una vita che rischiava di spegnersi e un cuore che doveva ancora arrivare.

Sono state circa due settimane di attesa. Per la ragazza, immobilizzata in Terapia Intensiva; per i genitori, arrivati dal Messico con gli occhi fissi su un futuro difficile da immaginare; per i medici, giorni scanditi da parametri, controlli e telefonate. Poi, finalmente, la chiamata: in Calabria era disponibile un cuore compatibile.

Da quel momento il tempo ha ricominciato a correre. Un’équipe della Cardiochirurgia torinese è partita per il prelievo dell’organo, mentre a Torino la paziente veniva preparata per l’intervento. Due sale operatorie, due ospedali, molte mani e una sola, irripetibile possibilità.

E’ stata un’emozione fortissima – ricorda il professor Massimo Boffini – comunicare alla paziente e ai suoi genitori che era stato trovato il cuore. Un pianto liberatorio della giovane paziente e dei suoi genitori. In quelle lacrime c’erano la paura di tutti i giorni precedenti e la speranza che per la prima volta diventava concreta.”

Il trapianto, eseguito dal professor Mauro Rinaldi (Direttore della Cardiochirurgia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino) con i professori Massimo Boffini e Antonino Loforte e l’anestesista Alberto Orsello, durato circa 8 ore, si è concluso con successo. Il cuore donato ha ripreso subito a battere nel torace della giovane. I supporti meccanici, fino a quel momento indispensabili, hanno potuto essere rimossi. “Ho eseguito centinaia di trapianti di cuore – racconta il professor Rinaldi – ma questo in particolare è stato veramente emozionante: vedere battere il cuore nuovo nel torace della giovane paziente significava restituirle la vita a migliaia di chilometri di distanza da casa e ridare serenità ai suoi genitori.”

Il decorso postoperatorio è stato regolare e, dopo appena tre settimane, la giovane è stata dimessa dalla Cardiochirurgia. I cardiochirurghi torinesi hanno già attivato i contatti con il Centro Trapianti di Cuore di Monterrey e con il Centro specialistico di Houston, dove proseguirà il follow-up e ad un mese dall’intervento si prepara ora a tornare in Messico. Presto tornerà alla sua famiglia, ai libri di Medicina, alla vita che aveva dovuto interrompere, portando con sé un prezioso ricordo dell’Italia: un cuore nuovo.

Un vero miracolo della vita. L’Italia per il Messico. Il dono più grande della vita: un cuore nuovo. Il potere della donazione. L’eccellenza dei nostri professionisti. Tutto questo ha permesso di salvare una giovane ragazza messicana, quando la situazione ormai sembrava precipitare definitivamente. Ho assistito in prima persona in sala operatoria all’intervento di trapianto, alla straordinaria complessità di questa operazione, all’impegno profuso dai nostri professionisti e all’impiego di tecnologie di ultimissima generazione. Grazie Molinette.” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).

Uomo sui binari salvato dalla polizia a Porta Susa

Professionalità e capacità di ascolto hanno consentito agli agenti della Polizia Ferroviaria di scongiurare un gesto estremo nella stazione di Torino Porta Susa.
Durante i servizi straordinari dell’operazione “Viaggiare Sicuri”, un passante ha segnalato un uomo ipovedente che, in evidente stato di fragilità, manifestava l’intenzione di lasciarsi travolgere da un treno.
Gli operatori sono intervenuti immediatamente. L’agente, attraverso un dialogo pacato e rassicurante, è riuscito a conquistarne la fiducia. Determinante anche la presenza di Wolly, il suo cane guida, che ha favorito il racconto delle difficoltà vissute dopo la perdita della vista e del profondo senso di solitudine.
Quando, all’arrivo del personale sanitario, l’uomo ha inizialmente rifiutato il trasporto in ospedale, la poliziotta gli è rimasta accanto, convincendolo infine ad accettare spontaneamente le cure necessarie.
L’intervento testimonia come professionalità, empatia e capacità di ascolto possano rivelarsi decisive per proteggere una vita e assistere concretamente una persona in difficoltà.

Sventata truffa dello specchietto ai danni di un 85enne

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un uomo e una donna di 54 e 49 anni, gravemente indiziati di aver messo in atto una “truffa dello specchietto” ai danni di un’anziana di 85 anni.
I fatti sono avvenuti nella zona nord di Torino, dove gli investigatori della 4^ Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile, impegnati in un servizio di pattugliamento in abiti civili volto alla repressione dei reati di natura predatoria, hanno notato in zona Piazza Santa Sofia un’autovettura bianca con a bordo due soggetti, il cui specchietto retrovisore sinistro presentava un danneggiamento nella sua porzione riflettente, procedere a marcia sospettosamente lenta.
Gli investigatori hanno così deciso di seguirne gli spostamenti, mantenendosi a distanza, fino a raggiungere la zona di Strada Comunale da Bertolla all’Abbadia di Stura, dove hanno assistito alla messa in atto della cosiddetta “truffa dello specchietto”. L’autovettura si è fatta sorpassare da una macchina condotta da un’anziana di 85 anni e, subito dopo, ha simulato un urto, accelerando e suonando ripetutamente il clacson per attirare l’attenzione della conducente e indurla ad accostare in uno slargo sterrato nei pressi di Strada della Cebrosa.
Una volta fermata l’anziana, i due occupanti dell’autovettura le hanno contestato di aver provocato un danno allo specchietto, chiedendole del denaro. La donna, trovandosi in una situazione di agitazione, ha consegnato loro 30 euro, dopodiché i due si sono allontanati a bordo del veicolo.
A quel punto gli investigatori sono intervenuti: mentre un equipaggio ha raggiunto l’anziana, gli altri operatori si sono posti all’inseguimento dell’autovettura.
Il conducente, accortosi della presenza della Polizia, ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga lungo la Statale 11, durante la quale ha raggiunto velocità prossime ai 200 km/h.
Nonostante le manovre effettuate dal conducente, i poliziotti sono riusciti a raggiungere e bloccare l’autovettura nei pressi dell’intersezione tra via Generale dalla Chiesa e via Ariosto, a Settimo Torinese. Durante le concitate fasi del fermo, la passeggera ha divelto il parabrezza della moto di servizio scaraventandolo sulla carreggiata, motivo per il quale è stata anche denunciata per danneggiamento.
L’autovettura utilizzata per il raggiro e per la successiva fuga è stata sottoposta a sequestro penale, mentre il denaro recuperato dagli investigatori è stato restituito all’anziana, che è stata accompagnata presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza “Barriera di Milano” per formalizzare la denuncia.