CRONACA- Pagina 3

Eternit Bis, il processo torna in Corte d’Appello

A Roma, la Quarta Sezione della Corte di Cassazione, nella seduta dell’11 febbraio 2026 ha annullato senza rinvio la sentenza documento di secondo grado con trasmissione alla Corte d’Assise d’Appello di Torino affinché provveda alla traduzione in lingua nota all’imputato.

È stata quindi accolta l’eccezione sollevata dalla difesa dell’imputato Stephan Schmidheinycondannato il 17 aprile 2025 in appello a nove anni e mezzo di reclusione per i morti d’amianto causati dallo stabilimento Eternit di Casale Monferrato(Alessandria) – che chiedeva la traduzione della sentenza di secondo grado.

Dopo che verrà disposta la traduzione decorreranno nuovamente i termini per un’eventuale altra impugnazione in Cassazione e potrà così essere fissata una nuova udienza dinanzi la Suprema Corte.

Delusione da parte dell’associazione Sicurezza e Lavoro, ammessa come parte civile nel processo, rappresentata dall’avvocato Giacomo Mattalia.

«Siamo molto amareggiati per questo ennesimo slittamento – dichiara Massimiliano Quirico,direttore di Sicurezza e Lavoro che rischia di causare la prescrizione per altri omicidi causati dall’Eternit. È un’ulteriore beffa per le vittime dell’amianto, che ancora una volta vedono allontanarsi la giustizia per i propri cari».

«Non ci arrenderemo – continua Quirico – e continueremo le nostre battaglie per chi si ammala, si infortuna o muore sul lavoro, con rinnovato impegno, chiedendo uno sforzo maggiore da parte dello Stato per garantire piena e rapida giustizia a tutte le vittime sul lavoro».

 

L’Afeva, l’associazione familiari delle vittime di Casale Monferrato, parla di «ennesima delusione» e si chiede «come si può credere nella giustizia quando sembra sempre di rincorrere l’impossibile?». Anche perché, spiega, «intanto si continua a morire…».

Addio a Maria Franca vedova di Michele Ferrero

A 87 anni è mancata Maria Franca Ferrero, nata Fissolo, vedova di Michele Ferrero, nella sua casa di Alba, in provincia di Cuneo.
Era presidente onoraria a vita del gruppo dolciario, guidato ora dal figlio Giovanni. Le sue origini erano langarole, essendo nata a Savigliano il 21 gennaio 1939. Dopo il ginnasio e il liceo, aveva frequentato la scuola per interpreti a Milano per essere poi assunta come traduttrice e interprete nell’azienda di Alba nel 1961, quando questa era prossima a trasformarsi in una multinazionale. Nel 1962, il matrimonio con Michele, inventore della Nutella, l’anno successivo la nascita del primogenito Pietro e, nel 1964, la nascita dell’attuale presidente del Gruppo, Giovanni, che conta su 36 stabilimenti produttivi, la presenza in 170 Paesi, 48.697 dipendenti e 19,3 miliardi di fatturato annuo. Era nota il suo impegno filantropico, che le è valso il premio National Italian American Foundation, negli Stati Uniti. Nel nostro Paese, nel 2024, è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

 

 

Mara Martellotta

Quattordici esami, visite serali e nel weekend per abbattere le liste di attesa

Da lunedì 16 febbraio, fino al 31 dicembre prossimo, torna in ASL TO5 la possibilità di effettuare visite ed esami in orario serale e nel weekend. Lo strumento, già testato lo scorso anno, mira a ridurre i tempi di attesa con l’estensione del consueto orario di ambulatorio: sarà infatti possibile accedere a prime visite ed esami diagnostici, dalle 17 alle 20, il sabato e la domenica mattina, su tutti i presidi ospedalieri e nei distretti.

Le prestazioni coinvolte sono 14: Ecocardiogramma, Test cardiovascolare da sforzo, Ecografia addome / collo, Gastroscopia / Colonscopia, Senologia clinica, TAC, Visita cardiologica + ECG, Visita otorinolaringoiatrica, Visita gastroenterologia, Visita ginecologica, Visita ortopedica, Visita neurologica, Visita fisiatrica e Visita urologica.

Per accedere alle prestazioni non sarà necessario effettuare nuove prenotazioni, tutto sarà gestito come di consueto attraverso il CUP regionale.

“Nel 2026 proseguiremo sulla strada intrapresa per ridurre le liste di attesa – ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi –  le prestazioni aggiuntive serali e nei fine settimana, come quelle in via di nuova attivazione da ASL TO5, restano uno strumento fondamentale e un modello preso a riferimento anche da altre Regioni, come ad esempio la Puglia. Abbiamo previsto per quest’anno 35 milioni di euro aggiuntivi per intervenire sulle prestazioni più critiche: dopo le oltre 250 mila prestazioni recuperate nel 2025 grazie all’impegno dei professionisti sanitari e amministrativi, oggi ripartiamo per raggiungere analoghi risultati anche nel 2026”.

Mara Martellotta

Torino si prepara a festeggiare il Capodanno cinese 2026, “L’Anno del Cavallo

Il 17 febbraio prossimo si aprirà “l’Anno del Cavallo”, e l’Istituto Confucio dell’Università di Torino celebrerà il Capodanno cinese con un ricco programma di eventi aperti al pubblico.

Martedì 17 febbraio il nuovo anno sarà inaugurato con l’apertura della mostra di carte intagliate cinesi, dal titolo “Poesia di carta”, visitabile fino al 15 marzo prossimo presso Torino Outlet Village. Le carte intagliate rappresentano una forma di arte antichissima riconosciuta dal 2006 quale Patrimonio immateriale dell’Umanità, che si esprime con particolare vivacità nelle immagini augurali del Capodanno. Sarà esposta una selezione di opere di due importanti esponenti della tradizione delle carte intagliate: Xi Xiaoqin e Chu Chunzhi.

Sempre all’Outlet Village, nei fine settimana del 21-22 febbraio, 28 febbraio-1marzo, l’Istituto Confucio proporrà ai visitatori una serie di laboratori culturali per adulti e bambini, che spaziano dalla calligrafia alle carte intagliate, fino al trucco delle maschere dell’Opera di Pechino. Sarà inoltre proposto un laboratorio di narrazione di favole cinesi legate al Capodanno.

Sabato 21 febbraio  l’Istituto Confucio approderà a Barolo, in provincia di Cuneo, per un’iniziativa dell’artista Enrico Arfero, realizzata in collaborazione con la città di Barolo. Da tempo il muro di contenimento alle porte del Comune langarolo si è trasformato in un’esplosione di colori e suggestioni artistiche, grazie all’installazione di street art, nota sotto il nome “Barolo Wall”.

Per l’occasione, l’Istituto Confucio ha proposto un tema capace di coniugare la cultura cinese a quella del nostro territorio. Il valore e la funzione del buon bere, per cimentare amicizie e collaborazioni e per conservare un patrimonio prezioso di tradizioni e conoscenze. I cinesi conoscono e apprezzano sempre di più i nostri vini, in particolare il Barolo, riconosciuto vino nobile di pregio. Nel contempo, la cultura cinese tramanda da millenni una raffinata tradizione delle libagioni, seppur non basata sul vino d’uva,  che si intreccia a una filosofia di vita che mette al centro i temi della buona compagnia e della convivialità. Su queste basi, l’Istituto Confucio ha proposto di portare simbolicamente a Barolo il grande poeta cinese Li Bai, noto come artista sommo che nell’alcol trovava ispirazione. Nel pannello artistico che lo raffigura, Li Bai cerca la Luna, rappresentata dalla divinità femminile Chang’e, e richiamata anche dalla presenza di una navicella spaziale, a testimonianza delle conquiste tecnologiche di un Paese che non dimentica le sue radici e che a quella divinità ha voluto intitolare i suoi programmi spaziali.

Barolo è pronta così ad accogliere con dell’ottimo vino, e idealmente con Li Bai, i cinesi che vorranno visitare le sue colline attraversate dai vigneti.

Venerdì 27 febbraio, l’Istituto Confucio saluterà il nuovo anno presso il Circolo dei Lettori con il recital “Tra bel canto e poesia cinese”. La soprano Cao Yaqiong e il pianista Li Weijie daranno vita a un recital sospeso tra tradizione liederistica europea e quella belcantistica italiana.

Infine, su invito del Consolato della Repubblica Cinese di Milano, che anche questa volta desidera porgere i propri auguri al popolo torinese, l’Istituto Confuncio ha realizzato la grafica dell’ideogramma “fu” (felicità). Il carattere prende le caratteristiche dell’animale dell’anno, il cavallo, e come da tradizione, si illuminerà sulla cupola della Mole Antonelliana, facendo scendere sui torinesi un augurio di letizia.

Istituto Confucio dell’Università di Torino  – segreteria@istitutoconfucio.torino.it –  011 6703913

Mara Martellotta

Nuove frontiere per la microfluidica: allo studio partecipa il PoliTo

Lo studio pubblicato su Nature Communications e co-firmato da ricercatori del Politecnico di Torino apre nuove prospettive per applicazioni biomedicali, diagnostiche e di laboratorio

È possibile controllare con precisione il movimento di particelle e oggetti microscopici in ambienti liquidi? Rispondere a questa domanda è una delle sfide centrali della microfluidica, la disciplina che studia il comportamento dei fluidi su scala micrometrica, con applicazioni fondamentali in ambito biomedicale, diagnostico e di laboratorio.

Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications, frutto della collaborazione tra il Politecnico di Torino, la Norwegian University of Science and Technology (NTNU), l’Università di Göteborg e l’Università di Münster, ha dimostrato che sì, è possibile controllare con precisione i movimenti delle particelle su una superficie liquida, e per farlo si può utilizzare esclusivamente la luce, senza dover ricorrere alla fabbricazione di canali fisici o all’applicazione di pressione idrodinamica per generare i flussi.

Dal punto di vista applicativo, questa scoperta potrebbe avere un impatto significativo. In futuro, la tecnica potrebbe essere utilizzata, ad esempio, per trasportare e posizionare cellule, batteri o micro-particelle in test diagnostici; per miscelare o separare sostanze in laboratorio su chip senza pompe o valvole; per assemblare strutture microscopiche in modo controllato; per semplificare dispositivi biomedicali e di ricerca, riducendo dimensioni, costi e complessità dei sistemi microfluidici tradizionali.

L’approccio introdotto dagli autori della ricerca si discosta radicalmente dai metodi tradizionali impiegati oggi nella microfluidica: l’idea innovativa sta infatti nel “disegnare” dei canali di flusso su una superficie liquida direttamente al microscopio, utilizzando la luce come unico strumento di lavoro. Nello specifico, il fenomeno si basa sull’impiego di minuscole particelle sospese nel liquido – particelle colloidali – realizzate con speciali materiali polimerici fotoattivi (azopolimeri). Quando illuminate, queste particelle modificano la propria forma e mettono in movimento il fluido circostante, generando flussi controllabili. In questo modo, sia le particelle stesse sia oggetti passivi – come microparticelle, cellule e batteri – possono essere trasportati lungo percorsi controllati, senza bisogno di strutture microfabbricate come pompe o valvole, che spesso limitano la flessibilità degli esperimenti e aumentano costi e ingombri nei laboratori.

L’elemento distintivo della scoperta è il controllo preciso della direzione del flusso, ottenuto non solo modulando la forma del fascio luminoso, ma anche una proprietà fondamentale della luce: la polarizzazione, che determina la direzione di oscillazione del campo elettrico dell’onda luminosa. È proprio questa caratteristica a rendere possibile la creazione di flussi intrinsecamente direzionali, distinguendo il metodo da altre tecniche di manipolazione ottica.

Un ulteriore vantaggio del nuovo approccio è l’integrazione naturale con i sistemi ottici: poiché molti esperimenti e analisi avvengono già al microscopio, il controllo dei flussi tramite luce può essere integrato direttamente nello stesso strumento, evitando così l’uso di apparati fluidici separati e spesso ingombranti.

La ricerca è il risultato di quasi tre anni di lavoro interdisciplinare e nasce da una collaborazione avviata nell’ambito della Geilo School, storica scuola internazionale di fisica della materia condensata. Quello che era iniziato come uno studio esplorativo guidato dalla curiosità scientifica ha portato a una scoperta inattesa, aprendo nuove linee di ricerca nei campi della soft matter, della scienza dei colloidi e dell’optofluidica, con potenziali ricadute tecnologiche e biomedicali.

“Questo lavoro rappresenta un bell’esempio di serendipity nella ricerca – commenta Emiliano Descrovi, docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT del Politecnico di Torino e tra gli autori dello studio – La nostra intenzione iniziale era di studiare le foto-deformazioni di singole particelle di azopolimero, disperse sulla superficie di liquido. (S)fortunatamente, si è rivelato molto difficile isolare individualmente le particelle, e ci siamo trovati ad illuminare con il laser, sotto il microscopio, molte particelle contemporaneamente. Ci siamo quindi accorti che in certe condizioni di densità di particelle, un moto collettivo andava ad instaurarsi, generando così un flusso la cui direzione veniva controllata dalla polarizzazione della luce. L’effetto è stato molto sorprendente perché mai osservato prima e ci ha indotto ad abbandonare il nostro piano iniziale, per comprenderne più profondamente i meccanismi. In futuro vorremo applicare questo nuovo sistema di trasporto di fluidi in ambito biologico, in sinergia con altri sistemi noti come le pinzette ottiche”.

Leggi l’articolo completo su Nature CommunicationsDirectional flows using capillary assembly of photo-deformable colloidal particles at water-air interface”

Chieri cancella le scritte sui muri

Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha avviato una serie di interventi finalizzati alla rimozione di scritte, immagini e segni su diversi muri di Chieri, in particolare su edifici pubblici, storici o di interesse collettivo.

Commenta l’assessore alla Cura della Città Biagio Fabrizio Carillo: «Il decoro urbano è un elemento fondamentale della qualità dello spazio pubblico. Le scritte abusive sono atti vandalici che comportano costi per la comunità, causano degrado visivo e alimentano la percezione di abbandono dei luoghi e quindi insicurezza. Applicando quanto previsto dal nostro Regolamento edilizio, dopo aver raccolto diverse segnalazioni, abbiamo calendarizzato una serie di interventi, alcuni già attuati, per la cancellazione immediata delle scritte offensive, discriminatorie, volgari e oscene. Così per le pubblicità abusive (numeri di telefono, promozioni non autorizzate, annunci improvvisati), che violano la concorrenza e le norme sulle affissioni. Le scritte su chiese, monumenti, edifici storici e arredi urbani di pregio saranno sempre rimosse a prescindere dal contenuto. Diverso, invece, il caso di murales che non sono stati autorizzati ma che presentano un valore artistico e sono privi di contenuti offensivi, per i quali si valuterà caso per caso. Voglio ricordare che la Città di Chieri si è dotata di un Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli spazi dedicati al writing e alla street art, individuando e attrezzando “spazi artistici” dove la creatività artistica giovanile può esprimersi ed essere valorizzata, in particolare attraverso disegni e installazioniI murales, se autorizzati o realizzati negli appositi spazi liberi a ciò adibiti, rappresentano uno strumento di valorizzazione culturale, sociale e urbana».

I luoghi interessati dalla prima serie di interventi di rimozione delle scritte sono: Parco Tepice (sottopassaggio verso via Tana), il PA.T.CH-ParcoTessileCHierese, via Palazzo di Città, gli ex bagni pubblici di via Cottolengo angolo via Balbo, la cabina Enel di via Riva e piazza Dante.

Da indagato ad arrestato: 25enne in manette per violenze all’ex compagna

Era indagato per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna: 25enne arrestato e portato in carcere. Sono state le denunce a far scattare le indagini della squadra mobile della polizia di Novara, che aveva già disposto il divieto di avvicinamento. Lo scorso 4 febbraio, la vittima, 45enne, aveva chiesto aiuto a seguito di percosse da parte del compagno al culmine di una discussione: sul posto è arrivata una volante, aggravando ulteriormente la misura cautelare preesistente.

Già tre anni fa erano state riportate le aggressioni verbali e fisiche, assieme a minacce di morte e lanci di stoviglie che provocarono alla donna diverse lesioni. Tra gli episodi, l’ex compagno aveva distrutto a calci la porta dell’appartamento durante le liti, la minacciava armato di bottiglia di vetro rotta, la pedinava e controllava, isolandola dalle amicizie.

VI.G

 

Truffe, al via un ciclo di incontri per riconoscerle ed evitarle

 

Le truffe, conoscerle per evitarle. Si è aperto al Centro Incontri di corso Casale 212 il ciclo di incontri della campagna “La truffa si camuffa”(https://www.comune.torino.it/novita/notizie/truffa-si-camuffa), messa in campo dalla Città di Torino con la collaborazione della Polizia Locale con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di truffe e raggiri. Accolti dal presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri, sono intervenuti l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda e i commissari capo Gennaro Amato, responsabile del Comando Aurora e Rosalba Fiando, responsabile del Reparto Prossimità. Sarà il primo di una serie di incontri sul territorio per aiutare i partecipanti a riflettere sui meccanismi di questo fenomeno, invitandoli a proteggersi e a chiedere aiuto.

“Come amministrazione abbiamo voluto fortemente questo progetto – ha spiegato l’assessore Porcedda – che ha un valore particolarmente importante: tutelare chi è più vulnerabile dalle truffe. Parliamo di raggiri che colpiscono spesso proprio le persone che meritano più protezione. Negli ultimi anni, in molte realtà italiane, i tentativi di truffa ai danni degli over 65 sono aumentati di circa un quarto, un segnale evidente che dobbiamo continuare a investire nella prevenzione e nell’informazione. L’obiettivo è fornire strumenti semplici e immediati per riconoscere, evitare e segnalare possibili truffe, sia a domicilio che online o al telefono. Oggi – ha sottolineato l’assessore – ribadiamo un messaggio chiaro: nessuno è solo. La Città e la Polizia Locale sono presenti, per ascoltare e prevenire, perché la sicurezza è un bene comune che si costruisce insieme”.

A questo primo incontro seguiranno, nei prossimi mesi, altri appuntamenti in tutte le circoscrizioni cittadine. Ma i “civich” faranno di più, raggiungendo con un mezzo dedicato i luoghi più frequentati come mercati, uffici postali, giardini, centri di aggregazione dove distribuiranno materiale informativo e dispenseranno consigli per aumentare la consapevolezza rispetto ai meccanismi di imbroglio più frequenti e pericolosi.

Il progetto si inserisce nel programma di prevenzione “Più informati, più sicuri”, nato nel 2023 e si avvale per il 2025 di un contributo del Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani del Ministero degli Interni per acquisto di materiali e attrezzature.

TorinoClick

Più sicurezza urbana: Torino approva il progetto europeo per la formazione della Polizia Locale 

Grazie all’approvazione  in giunta, del documento che permette l’adesione della Città al progetto Digipol Academy per la Polizia Locale, Torino entra a pieno titolo tra le città europee che investono, insieme, in sicurezza.

Il progetto a cui ha aderito la Città, si inserisce nel contesto più ampio della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e della sicurezza urbana, con un forte focus sulla formazione innovativa, la realtà virtuale e la collaborazione europea.

Torino, diventa così il fulcro di una rete europea (con Nizza, Madrid e Liegi) che si occupa della formazione per la sicurezza urbana, della trasformazione digitale dei processi interni del Comando di Polizia Locale, introducendo strumenti per l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale (IA) per la gestione della sicurezza.

Il progetto mira a migliorare la gestione dei grandi eventi, in particolare, nell’area transfrontaliera Italia-Francia, attraverso l’uso di tecnologie di realtà virtuale e protocolli di condivisione dei dati conformi agli standard europei. Gli obiettivi principali includono il potenziamento della risposta alle criticità, il rafforzamento della cooperazione tra le protezioni civili dei due Paesi, la formazione congiunta dei professionisti e il coinvolgimento della comunità

nello sviluppo di strategie ICT.

«Si tratta di un vero e proprio partenariato transfrontaliero – afferma l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale di Torino, Marco Porcedda – che prevede iniziative concrete sul territorio come corsi di formazione specializzati, la condivisione di buone pratiche e il potenziamento della collaborazione tra le forze dell’ordine in occasione di grandi eventi, per una risposta più efficace alle minacce alla sicurezza urbana».

Il progetto non comporta oneri per la Città, avrà una durata di 36 mesi e si svilupperà tra quest’anno e il 2027.

TorinoClick

Koelliker, prima riabilitazione cardiologica ambulatoriale

IN PIEMONTE UN NUOVO MODELLO DI CURA POST-CARDIOCHIRURGICA

Niente ricovero, ma riabilitazione specialistica e monitorata vicino a casa: il Koelliker diventa il primo ospedale del Piemonte a offrire la riabilitazione cardiologica ambulatoriale, anche in convenzione SSN. Un servizio con cardiologi, fisioterapisti e dietologi dedicati che accompagna il paziente nel recupero fisico, funzionale e psicologico, con benefici documentati su autonomia, sicurezza clinica, qualità di vita e socialità. La riabilitazione cardiologica non è un passaggio accessorio del percorso di cura, ma l’ultimo miglio – e spesso il più decisivo – dopo un evento cardiaco o un intervento cardiochirurgico. È il momento in cui il paziente, superata la fase acuta, deve tornare a fidarsi del proprio corpo, recuperare autonomia, resistenza e serenità psicologica. Per rispondere a questa esigenza, l’Ospedale Koelliker di Torino attiva la riabilitazione cardiologica ambulatoriale, diventando il primo ospedale del Piemonte a offrire questo servizio strutturato, anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di un programma terapeutico personalizzato rivolto a persone che hanno affrontato infarto miocardico, interventi cardiochirurgici, impianto di tavi, impianto di stent coronarici, scompenso cardiaco o altre patologie cardiovascolari che richiedono un recupero funzionale guidato. Un percorso che integra esercizio fisico controllato, monitoraggio clinico e supporto psicologico, con l’obiettivo di ridurre il rischio di nuovi eventi, migliorare la capacità funzionale e favorire un ritorno rapido e sicuro alla vita quotidiana. Negli ultimi anni la cardiochirurgia si è orientata verso un approccio sempre più mini-invasivo sotto ogni punto di vista: anestesie più leggere, risvegli precoci, terapie farmacologiche meno impattanti, degenze brevi, riduzione delle trasfusioni. In questo scenario, la riabilitazione rappresenta il naturale completamento del percorso di cura. Il post-operatorio, infatti, resta una fase delicata, segnata da stanchezza, incertezza e fragilità emotiva: poter recuperare in un contesto dinamico, mantenendo i propri ritmi di vita e la dimensione sociale, incide positivamente sia sulla ripresa fisica sia sul benessere psicologico. «L’obiettivo di questo nuovo servizio – spiega il prof. Sebastiano Marra, Primario Emerito di Cardiologia della Città della Salute e della Scienza di Torino e responsabile dell’unità cardiologia dell’Ospedale Koelliker – è permettere al paziente che presenta un quadro clinico compatibile di vivere la riabilitazione fuori da un ricovero ospedaliero, senza allontanarsi dal proprio ambiente familiare e sociale. Le evidenze scientifiche e le raccomandazioni della Società Europea di Cardiologia indicano, ove possibile, la riabilitazione ambulatoriale, applicabile in quasi il 50% dei casi». Il programma viene definito sulla base della classe funzionale del paziente e delle sue condizioni cliniche, garantendo sicurezza ed efficacia in ogni fase. Le attività comprendono ginnastica a corpo libero, marcia su tappeto rotante con velocità e pendenza variabili, cyclette ed esercizi di ricondizionamento cardiovascolare, sempre con monitoraggio costante di ECG e pressione arteriosa. Ogni seduta si svolge sotto la supervisione di fisioterapisti specializzati e cardiologi, con la possibilità di un supporto psicologico dedicato e di consulenze dietologiche. Il servizio è reso possibile dal lavoro integrato di un’équipe multidisciplinare del Koelliker e dall’utilizzo di una palestra attrezzata con strumentazioni avanzate per il controllo continuo dei parametri vitali. I benefici sono concreti e documentati: miglioramento della resistenza allo sforzo, recupero dell’autonomia nelle attività quotidiane, maggiore aderenza alle terapie e agli stili di vita corretti, riduzione delle riospedalizzazioni e della probabilità di nuovi eventi cardiovascolari, oltre a un significativo incremento della qualità di vita. Nei primi mesi di attivazione, una decina di pazienti ha già completato con successo il percorso riabilitativo, confermando l’efficacia del modello ambulatoriale. La riabilitazione cardiologica ambulatoriale del Koelliker si propone così come una risposta moderna e sostenibile ai bisogni dei pazienti cardiologici: una cura vicina alla vita reale, capace di accompagnare la persona non solo a guarire, ma a tornare pienamente a vivere.

Per informazioni e prenotazioni: riab.cardio@ospedalekoelliker.it