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Rete extraurbana, un solo cambio per arrivare a Torino: la sfida del nuovo piano trasporti

PAINT, concluso il confronto con i Comuni: si entra nella fase operativa

“Piano dell’accessibilità e intermodalità (PAINT): chiuso il confronto con i Comuni per la nuova rete extraurbana”

Si è chiuso con l’incontro di mercoledì 25 marzo a Ivrea il ciclo di appuntamenti territoriali dedicati al PAINT, il Piano dell’accessibilità e intermodalità promosso dalla Città metropolitana di Torino. Dopo il confronto con i Comuni, il progetto passa ora a una fase più concreta: quella del consolidamento della nuova rete del trasporto pubblico extraurbano, con l’obiettivo di arrivare entro la primavera a una proposta definitiva da trasmettere all’Agenzia della mobilità piemontese per l’inserimento nei bandi di gara dei futuri affidamenti.

Alla base del piano c’è una strategia chiara: costruire un sistema di trasporto più rapido, comprensibile e competitivo, capace di rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini e, allo stesso tempo, sostenere lo sviluppo del territorio anche nei periodi di maggiore afflusso turistico. Il PAINT si inserisce nel quadro del PUMS approvato nel 2022 e, insieme al Biciplan e al Piano urbano della logistica sostenibile, contribuisce a delineare un sistema integrato della mobilità metropolitana.

Una rete più semplice, integrata e in evoluzione

Il nuovo assetto del trasporto pubblico extraurbano è stato progettato seguendo alcuni criteri fondamentali: collegare tutti i Comuni a Torino con un solo cambio, ampliare la copertura oraria e rafforzare il servizio nei periodi festivi ed estivi lungo le direttrici più frequentate. Particolare attenzione è stata riservata anche al sistema tariffario, con l’obiettivo di renderlo più equo, soprattutto per le aree più lontane.

Gli incontri con i territori hanno coinvolto diverse aree omogenee – dalle Valli di Susa al Canavese – e hanno rappresentato un momento di confronto su una proposta considerata ancora in evoluzione. Parallelamente proseguono i tavoli con i Comuni dell’area suburbana e sono previsti ulteriori approfondimenti specifici con Ivrea e Pinerolo, dove la presenza del trasporto urbano richiede un coordinamento più articolato.

“Questo lavoro serve a costruire una rete più efficace e più accessibile, capace di rendere il trasporto pubblico attrattivo e adeguato ai cambiamenti che vive la nostra realtà territoriale”, osserva il consigliere delegato ai trasporti della Città metropolitana di Torino Pasquale Mazza. “Gli incontri hanno confermato che i Comuni hanno compreso la portata del cambiamento proposto e hanno portato contributi utili per affinare ulteriormente il Piano”.

Il PAINT, infatti, non si configura come un progetto rigido ma come una strategia in continuo aggiornamento: “Entro maggio contiamo di chiudere il Piano tenendo conto delle osservazioni raccolte, così da trasmettere formalmente il ridisegno della rete all’Agenzia della mobilità piemontese per le procedure di gara del trasporto pubblico locale”, spiega il consigliere Pasquale Mazza illustrando i prossimi passaggi. “Ma la gara non esaurirà il lavoro: si tratta di una strategia a lungo termine e si continuerà a mettere a punto i dettagli in linea con l’evoluzione delle esigenze. Un esempio sono gli orari scolastici, che hanno interessato molto i Comuni e su cui sarà possibile fare valutazioni più puntuali in vista dell’entrata in funzione del nuovo sistema con l’anno scolastico 2027-2028. Allo stesso modo, sulla mobilità legata alle aziende si potrà intervenire con strumenti di mobility management”.

Arriva Star Plus: a Torino debutta la mobilità notturna a chiamata

 

Torino si conferma capofila nella sperimentazione della mobilità del futuro. Dopo la navetta a guida autonoma, prende il via la sperimentazione di un nuovo modello di mobilità notturna, più flessibile e orientato alla domanda. Con il suo debutto di Star Plus, venerdì 3 aprile, gli strumenti digitali e gli algoritmi entrano a supporto del trasporto pubblico, facendo evolvere il concetto di linea tradizionale in un sistema dinamico e intelligente, capace di adattarsi in tempo reale alle richieste degli utenti.

Muoversi a Torino di notte diventa così più semplice, sicuro e smart.

“Con StarPlus offriamo una risposta concreta ai bisogni di mobilità nelle ore notturne, rendendo Torino più accessibile, sicura e viva. È un servizio che rafforza il trasporto pubblico e sostiene le attività economiche e sociali, contribuendo a ridurre l’uso dell’auto privata – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo –. Continuiamo così a investire in soluzioni che migliorano la qualità della vita urbana e rendono la città più inclusiva, in tutte le fasce orarie”.

Il  nuovo servizio di ‘mobilità a chiamata’ nasce nell’ambito del progetto Living Lab ToMove, attraverso l’Avviso ToMove4Future dedicato alla sperimentazione di soluzioni innovative per la mobilità urbana. Sviluppato da WeTechnology, la startup torinese che ha creato WETAXI, in collaborazione con GTT e la Città di Torino, il progetto introduce una modalità ‘on-demand’ che integra la prenotazione tramite app con la rete esistente. Un sistema per rendere gli spostamenti notturni più accessibili e sicuri, in particolare per i più giovani e per le persone con mobilità ridotta, integrando e potenziando il trasporto pubblico locale.

L’iniziativa è stata condivisa con le associazioni dei commercianti, proprio perché pensata per supportare la socialità e l’offerta di intrattenimento, garantendo a chi si sposta verso e dai luoghi del divertimento, in particolare i giovani, collegamenti più efficienti. Il progetto si inserisce così in un piano complessivo di potenziamento della rete serale.

Il lancio del servizio rappresenta un tassello importante nella strategia della Città di rafforzare il trasporto pubblico nelle ore serali, offrendo un’alternativa concreta all’auto privata, che oggi copre circa il 73% degli spostamenti notturni, e contribuendo a migliorare la sicurezza stradale.

Star Plus sarà attivo nelle notti di venerdì e sabato, dalle 23 alle 5, in integrazione con la rete Night Buster. Sarà possibile prenotare la navetta esclusivamente tramite l’app WETAXI, organizzando l’intero viaggio in pochi passaggi: dalla scelta della fermata di partenza e di arrivo alla prenotazione, anche in tempo reale, fino al monitoraggio del mezzo e al pagamento digitale.

Pensato per chi si sposta dopo una serata o un evento, il servizio collega le fermate GTT più vicine al punto di partenza e di destinazione secondo un modello condiviso che ottimizza i percorsi in base alle richieste, configurandosi come una soluzione flessibile e sostenibile, e non come un servizio porta a porta.

Il sistema prevede una tariffazione a scalare e conveniente: il costo parte da 5 euro per la corsa singola, con riduzioni per gruppi che incentivano la condivisione del viaggio. Il titolo di viaggio è acquistabile esclusivamente tramite app: non sono validi i normali abbonamenti o biglietti GTT.

Il servizio sarà gestito da GTT e nella fase iniziale saranno disponibili tre navette elettriche da 33 posti che copriranno l’area compresa tra corso Regina Margherita, il fiume Po, corso Dante e corso Rosselli, fino a corso Ferrucci e corso Francia, con percorsi adattivi e possibilità di estensione in base alla domanda.

I nomi delle 3 navette sono Sirio, Vega e Solaris: i nomi di tre stelle proprio in onore alla linea STAR.

La piattaforma tecnologica e l’app sono fornite da WeTechnology. Il servizio sarà attivo anche in occasione di grandi eventi e festività cittadine.

Star Plus si inserisce in un percorso più ampio di innovazione della mobilità urbana torinese, che punta sull’elettrificazione dei mezzi, sull’uso dei dati e sull’integrazione tra diversi servizi, dal trasporto pubblico al taxi fino allo sharing, in un’unica esperienza digitale.

“Star Plus rappresenta un passo importante verso una mobilità sempre più flessibile, accessibile e guidata dai dati. Grazie all’integrazione tra piattaforme digitali e trasporto pubblico possiamo offrire un servizio più efficiente e vicino ai bisogni reali delle persone, sperimentando modelli innovativi destinati a crescere nel tempo”, sottolinea Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità e all’Innovazione della Città di Torino.

“Con StarPlus portiamo nel futuro lo spirito delle storiche linee STAR, trasformando un servizio già apprezzato in una soluzione più flessibile e vicina ai cittadini – dichiara il Presidente di GTT Antonio Fenoglio –. La fase pilota ci consentirà di testare la tecnologia e la domanda reale, costruendo un servizio su misura, senza dimenticare il ruolo centrale delle persone: i nostri autisti sono formati per gestire la piattaforma e accompagnare i passeggeri con attenzione”.

“Siamo fieri di aver sviluppato la tecnologia di Star Plus con GTT e Città di Torino”, dichiara Massimiliano Curto, CEO di WeTechnology. “Con l’app WETAXI e i nostri algoritmi, l’innovazione digitale si mette al servizio del trasporto pubblico della nostra città. Dopo il progetto MaaSToMove, il test con la navetta ‘Automove’, facciamo un altro passo verso una mobilità notturna sicura, flessibile e senza barriere: un’esperienza pensata per tutelare i più giovani e garantire la massima accessibilità ai passeggeri a ridotta mobilità”.

La fase pilota del progetto durerà fino a giugno.

Dal 1° aprile prende inoltre il via un’altra sperimentazione di sei mesi sulle linee STAR 1 e STAR 2 per rafforzare il servizio serale e notturno. La STAR 1, dopo le 20, servirà l’area a nord della Dora, includendo la zona delle Panche, mentre la STAR 2 vedrà un potenziamento del percorso nell’area di San Salvario e l’estensione dell’orario fino alle 23.

TorinoClick

Furto nel negozio di telefonia: due arresti

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino due uomini di origine marocchina e ruandese per furto aggravato in concorso all’interno di un’attività commerciale.

Sono le 4:30 di notte quando una Volante dell’UPGSP nota un uomo in strada parlare animatamente al telefono mentre segnalava al 112 NUE il furto appena commesso da due persone nel suo negozio sito in Corso Giulio Cesare.

Gli uomini, dopo aver forzato la saracinesca e infranto la vetrata d’ingresso, si erano impossessati di numerosi smartphone esposti.

Grazie alla tempestiva analisi delle immagini di video-sorveglianza le altre Volanti presenti in zona hanno intercettato e fermato, poco distante dall’esercizio commerciale, due individui corrispondenti alla descrizione ricevuta, sottoponendoli così a controllo.

Uno di essi alla vista degli agenti cercava di disfarsi rapidamente di uno smanicato sotto un’autovettura parcheggiata, motivo per il quale si è estesa la ricerca di eventuale refurtiva nelle zone limitrofe, rinvenendo due zaini con 13 smartphone.

All’interno degli zaini in loro possesso vi erano anche un verbale dell’Asl e la fotocopia del permesso di soggiorno provvisorio che consentiva l’identificazione dei due uomini.

I poliziotti, hanno sottoposto a verifiche tutta la refurtiva recuperata, risultata sottratta poco prima dal negozio, riconsegnandola al proprietario.

Per tale motivo, i soggetti venivano tratti in arresto per furto aggravato in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotti presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.

Caso Delmastro, indagini anche a Torino

Strascico anche a Torino per il caso Delmastro. Nel capoluogo piemontese si stanno svolgendo accertamenti sul ristorante romano che in passato ha visto tra i soci alcuni esponenti di Fratelli d’Italia in Piemonte, tra cui Andrea Delmastro Delle Vedove (già sottosegretario ora dimesso dall’incarico), Elena Chiorino (ex vicepresidente della Regione), Cristiano Franceschini (ex assessore comunale a Biella) e Davide Eugenio Zappalà, consigliere regionale. Nella compagine societaria della srl figuravano anche Donatella Pelle e Miriam Caroccia, la ragazza diciottenne figlia di Mauro Caroccia, ritenuto prestanome del Clan Senese.

La Direzione Distrettuale Antimafia ha aperto un’indagine ipotizzando il reato di intestazione fittizia aggravata dal metodo mafioso. Ad oggi non risultano persone indagate. L’inchiesta torinese si affianca a quella della Capitale, dove Mauro e Miriam Caroccia sono indagati per intestazione fittizia e riciclaggio.

Secondo i magistrati romani la società — alla cui costituzione avrebbero partecipato anche i politici citati — sarebbe stata strumento per riciclare di denaro di provenienza illecita riconducibile alla criminalità organizzata.

Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino

Una navetta senza conducente che si muove tra gli spazi urbani, dialoga con le infrastrutture e trasporta passeggeri in sicurezza: non è uno scenario futuro, ma la realtà sperimentata a Torino. Ora il passaggio cruciale dai test in laboratorio alla strada, che intende consolidare la città come ecosistema d’avanguardia capace di integrare tecnologie autonome nella vita quotidiana dei cittadini.

È in questo contesto che nasce l’evento “Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino”, una giornata di dimostrazione e confronto strategico che riunirà domani, martedì 31 marzo, circa 50 stakeholder selezionati tra istituzioni, operatori del trasporto pubblico, università, centri di ricerca e imprese. L’iniziativa è pensata per valorizzare i risultati della sperimentazione AuToMove e discutere le condizioni per il passaggio dalla fase pilota all’adozione su scala urbana.

Nel corso della giornata, ospitata presso il Campus Luigi Einaudi, i partecipanti potranno vivere in prima persona l’esperienza della navetta autonoma AuToMove, visitare la Centrale della Mobilità di Torino e confrontarsi con partner industriali e startup attraverso sessioni di pitch e momenti di networking. Nel pomeriggio, la sessione istituzionale offrirà uno spazio di dialogo tra rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed europee, esperti e operatori del settore.

La sperimentazione AuToMove si è inserita nel più ampio quadro del Living Lab ToMove, che oggi evolve verso una piattaforma urbana permanente per l’innovazione nella mobilità. Con oltre 100 imprese coinvolte, più di 16 sperimentazioni attive e un investimento di circa 7 milioni di euro, ToMove rappresenta uno degli ambienti più avanzati a livello nazionale per lo sviluppo della mobilità connessa, cooperativa e autonoma.

“Con MaaS4Italy e la sperimentazione AuToMove non passiamo dalla teoria alla pratica. Stiamo costruendo una mobilità urbana integrata, sostenibile e pensata davvero per le persone. Questa è la dimostrazione concreta che il governo vuole portare innovazione e digitalizzazione anche nel settore dei trasporti, trasformando le idee in soluzioni tangibili. Grazie alla stretta collaborazione tra Dipartimento per la trasformazione digitale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Città di Torino, oggi le sperimentazioni diventano realtà quotidiana e migliorano la vita dei cittadini in modo concreto” afferma Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale.

“Torino sta investendo con decisione nella mobilità innovativa, mettendo a sistema competenze, infrastrutture e sperimentazione sul campo. La guida autonoma rappresenta una leva strategica per rendere il trasporto pubblico più efficiente, sicuro e sostenibile, e iniziative come questa rafforzano il ruolo della città come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo”, dichiara Chiara Foglietta, Assessora all’Innovazione e alla Mobilità della Città di Torino.

La giornata si inserisce nel quadro delle attività del Living Lab ToMove, il laboratorio urbano della Città di Torino dedicato alla sperimentazione della mobilità innovativa e autonoma, finanziato nell’ambito del programma MaaS4Italy – Piano Nazionale Complementare al PNRR, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il progetto promuove lo sviluppo e il test di soluzioni avanzate per una mobilità più intelligente, sostenibile e integrata, con particolare attenzione ai temi dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture smart e della cybersicurezza applicata alla mobilità.

L’evento rappresenta un’occasione concreta per discutere le condizioni necessarie al passaggio dalla sperimentazione al deployment su larga scala, affrontando temi chiave come l’integrazione nel trasporto pubblico locale, il ruolo delle infrastrutture digitali e l’evoluzione del quadro normativo.

Programma in sintesi
Mattina: living lab esperienziale con test della navetta autonoma, visita alla Centrale della Mobilità e pitch di imprese e startup.
Pomeriggio: sessione istituzionale e tavola rotonda sul futuro della mobilità autonoma.

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Arresti per droga a Sestriere

Nel corso della nottata fra sabato 28 e domenica 29 marzo, a Sestriere (TO), i Carabinieri del locale

comando stazione hanno fermato per un controllo di routine un trentaseienne di origini calabresi,

in compagnia di una trentaduenne, originaria di Nichelino (TO), entrambi di fatto domiciliati a

Sestriere (TO): i due hanno tentato di sottrarsi al controllo con atteggiamento violento verso i

militari. Pertanto i giovani sono stati bloccati e nella successiva perquisizione domiciliare di

iniziativa sono stati rinvenuti 85 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish, materiale per il

confezionamento della droga e 1420 euro in contanti, presunto provento di attività illecita. Denaro e

droga sono stati sequestrati mentre i due interessati sono stati arrestati in quanto gravemente

indiziati del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”

e

“resistenza a pubblico

ufficiale” e ristretti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità

Giudiziaria.

Poche ore dopo, questa volta a Collegno (TO), a cadere nella rete di una pattuglia dei Carabinieri di

Condove (TO) è stato un ventiquattrenne di origini senegalesi, già noto alle militari dell’Arma: il

giovane, domiciliato a Collegno (TO) era stato arrestato il 17 marzo scorso mentre cedeva della

sostanza stupefacente nei pressi della stazione ferroviaria di Chiusa San Michele; a seguito di ciò il

Tribunale di Torino aveva disposto un aggravamento pena – l’interessato era già sottoposto

all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – e i Carabinieri si erano recati a cercarlo per la

notifica degli atti giudiziari. In tale contesto lo rintracciavano per strada con uno zaino contenente

33 grammi di sostanza stupefacente di tipo crack suddivisa in 35 dosi. Per lui sono scattate

nuovamente le manette in quanto gravemente indiziato del reato di “detenzione ai fini di spaccio di

sostanza stupefacente” e si sono aperte le porte del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Rubava di notte negli uffici, arrestato

 

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino italiano di quarantanove anni per tentato furto aggravato.

È notte quando giunge una chiamata alla Centrale Operativa che segnala la presenza di un uomo sospetto all’interno di alcuni uffici in un edificio di Corso Giulio Cesare.

Sulla facciata dell’immobile gli agenti delle volanti dell’UPGSP notano immediatamente la presenza di diverse vetrate infrante e movimenti sospetti all’altezza del quinto piano. Dopo una bonifica dei primi quattro piani i poliziotti individuano e bloccano un uomo con al seguito due zaini contenenti 3 computer e 2 Ipad, immediatamente riconsegnati al rappresentante della Società vittima del tentativo di furto.

Nuova area pedonale via Coazze: alberi, panchine e spazi per i cittadini

 

È stata inaugurata la nuova area pedonale di via Coazze, nel tratto compreso tra via Saffi e via Almese. L’intervento restituisce alla cittadinanza uno spazio urbano rinnovato, più accessibile e pensato come luogo di incontro per i residenti.

Il progetto, promosso dalla Città e nato da una proposta dei cittadini riuniti nell’Associazione Piazzetta Verde, concretizza un percorso avviato negli anni scorsi con una sperimentazione di pedonalizzazione. In questo periodo lo spazio, nell’ambito di un processo di coprogettazione che ha coinvolto attivamente la cittadinanza, ha già ospitato attività culturali, eventi, iniziative sportive e momenti di aggregazione per tutte le età.

“Con la riqualificazione di via Coazze proseguiamo nella trasformazione di Torino, investendo in spazi pubblici di qualità che migliorano lo spazio pubblico e la qualità di vita dei quartieri – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – È un intervento che nasce dall’ascolto e si realizza grazie a risorse importanti, anche europee, che abbiamo scelto di destinare a progetti capaci di generare valore duraturo. Vogliamo una città sempre più vicina alle persone, dove ogni intervento contribuisca a costruire comunità e opportunità.”

“I lavori – spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta – restituiscono ai residenti una via Coazze più accogliente e accessibile, luogo di incontro e comunità ed esempio concreto di rigenerazione urbana partecipata e sostenibile, capace di valorizzare il contributo dei cittadini nella trasformazione della città”.

L’intervento ha interessato una superficie complessiva di circa 1.350 metri quadrati, di cui circa 1.000 pedonali, coinvolgendo non solo via Coazze ma anche il giardino pubblico adiacente e un tratto di via Almese.

Sono state eliminate le barriere architettoniche, rendendo l’area facilmente accessibile a tutti. La nuova configurazione mantiene l’accessibilità per i mezzi di emergenza e di servizio, garantendo al contempo una maggiore qualità dello spazio pubblico per residenti e visitatori.

La zona verde è stata ampliata e riqualificata con nuove pavimentazioni drenanti, arricchita da nuove alberature, tra cui un Acero di Freeman (Autumn Blaze) e due esemplari di Parrotia persica, e dotata di nuovi arredi urbani: fioriere, panchine in legno e calcestruzzo, spazi per eventi e un toret.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla funzionalità e alla vivibilità dello spazio: sono stati installati nuovi punti luce a LED per migliorare sicurezza e illuminazione, una torretta per la fornitura di energia elettrica in occasione degli eventi e un armadio protetto per il ricovero di sedie e tavoli dopo le manifestazioni; sono stati inoltre riorganizzati gli spazi per la sosta delle biciclette.

L’intervento, del valore complessivo di 267.684 euro, è stato finanziato nell’ambito del programma PON/POC Metro – Ambito Città Metropolitane Torino 2014-2020.

Il Sigillo civico di Torino a don Ciotti

La Sala Rossa di Palazzo Civico ha ospitato, nel pomeriggio di ieri, la cerimonia per il conferimento del Sigillo civico a don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera – Associazioni, nomi e numeri Contro le mafie. Un riconoscimento votato all’unanimità dal Consiglio comunale, il 27 maggio del 2024, per celebrare il suo impegno nella lotta contro le dipendenze e contro le mafie. Per sottolineare il valore della figura di don Luigi Ciotti, origini venete ma torinese d’adozione, promotore di valori sociali, da sempre in prima linea a fianco degli ultimi, sempre in prima linea nella difesa della legalità.

Per Pasqua Flixbus verso 130 destinazioni in undici Paesi europei

FlixBus rafforza il servizio da Torino in vista del periodo pasquale per offrire ancora maggiori opportunità di viaggio sia in Italia sia all’estero. Da oggi la società aumenta le corse giornaliere fra il capoluogo piemontese e oltre 130 città, focalizzandosi sulle rotte verso l’estero e gli aeroporti , ma anche verso le città d’arte italiane. In vista del Gelato Week dal 14 al 19 aprile prossimi, Flixbus annuncia una collaborazione per promuovere Torino in modo alternativo, svincolata dagli itinerari turistici tradizionali.
Cresce il numero delle tratte internazionali operate da Flixbus, che da oggi raggiungerà  da Torino ancora più destinazioni in undici Paesi europei. Delle oltre 130 mete collegate con Torino, 30 sono all’estero. In poche ore si può arrivare a Lione, fino a 15 volte al giorno, a Ginevra fino a 5, a Nizza fino a sei. In una notte o poco più si raggiungono Parigi, Barcellona, Monaco di Baviera e Budapest. Dal capoluogo piemontese si possono raggiungere anche destinazioni europee meno convenzionali, quali Bruxelles, Bucarest, passando per il Lussemburgo e Zagabria. La rete internazionale di Flixbus si offre come un’opportunità per esplorare la grande varietà culturale e paesaggistica del vecchio Continente.

Per chi ha prenotato un volo per l’estero, ma non vuole raggiungere l’aeroporto in auto, Flixbus ha rafforzato le tratte  tra Torino e i maggiori aeroporti del Nord Italia. Malpensa si raggiunge fino a sette volte al giorno con tempi di percorrenza a partire da un’ora e 35 minuti, mentre Orio al Serio è raggiungibile fino a 13 volte al giorno, in poco meno di tre ore. Sono 25 i collegamenti giornalieri di Flixbus con Milano, che si confermano un’alternativa all’alta velocità. L’operatore rafforza anche il servizio verso le località di medie dimensioni lontane dalle aree urbane o comunque più difficilmente raggiungibili da Torino con la ferrovia senza cambi. Questo riguarda sia mete turistiche note, come Courmayeur, che diventa raggiungibile ogni giorno in due ore e 25 minuti, o Sanremo, verso cui raddoppia il servizio con fino a tre corse al giorno e tempi di viaggio di poco più di tre ore, sia città d’arte meno battute ma non meno degne di nota, come Treviso o Udine.

Chi dopo Pasqua esplorerà Torino potrà usufruire dell’accordo tra Flixbus e Congelato per la Gelato Week, evento diffuso ideato per valorizzare una delle specialità gastronomiche più iconiche della tradizione italiana. Acquistando un pass su gelatoweek.it nei giorni dell’evento si potranno consumare cinque gelati nelle dieci gelaterie aderenti sul territorio di Torino. Vi sarà uno sconto per raggiungere con Flixbus il capoluogo da oltre 130 città.
Mara Martellotta