Era ricoverato in condizioni disperate al Cto di Torino, trasferito dall’ospedale Maggiore di Chieri, e nonostante le cure non ce l’ha fatta. È morto il motociclista 38enne investito da una minicar guidata da una giovane conducente. La ragazza rischia la denuncia per omicidio stradale.
La Fondazione CRT stanzia un contributo straordinario di 32 milioni di euro a sostegno del progetto strategico della Città di Torino “Torino Cambia – Spazi che uniscono”: un grande piano per la cura del suolo pubblico, il miglioramento della qualità della vita urbana e la creazione di una città più attenta ai bisogni quotidiani di chi la abita.
L’intervento, sviluppato in stretta collaborazione con la Città, si inserisce nel percorso di trasformazione urbana, sociale e ambientale già avviato con il progetto strategico “Torino Cambia”, puntando a rendere più sicuri, accessibili e belli gli spazi urbani condivisi: strade, marciapiedi, piazze, piste ciclabili, aree pedonali.
Sono 21 milioni i metri quadrati che costituiscono il suolo pubblico cittadino, un patrimonio diffuso il cui degrado è oggi segnato anche dalla crescente intensità degli eventi climatici estremi, che riducono la durata delle superfici viarie.
“Con questo intervento la Fondazione CRT sceglie di essere parte attiva del cambiamento di Torino – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. I 32 milioni di euro che mettiamo a disposizione, che non intaccano né il patrimonio, né le erogazioni previste nei prossimi anni, rappresentano un contributo concreto per migliorare la vita quotidiana delle persone e rendere la città più accogliente, inclusiva e sostenibile. È importante sottolineare che le risorse, che oggi mettiamo a disposizione della città e quindi dell’intera cittadinanza, fanno parte di un fondo accantonamenti relativo a ritorni fiscali. Quindi si tratta di risorse che non hanno alcun impatto sulle normali attività di erogazione della Fondazione sul territorio torinese, piemontese e valdostano, che proseguono speditamene e con gli incrementi di budget già comunicati in precedenza”.
“Con il progetto strategico ‘Torino Cambia’ – spiega il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo – abbiamo costruito una cornice unitaria per gli interventi diffusi di rigenerazione urbana, grazie anche a risorse europee. ‘Torino Cambia: Spazi che uniscono’ è uno dei complementi naturali di questo percorso, che si concentra sulla manutenzione straordinaria del suolo pubblico, essenziale per migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini. È un esempio virtuoso di partenariato pubblico-privato, dove la visione strategica della città incontra il sostegno e la condivisione della Fondazione CRT.”
Negli ultimi vent’anni, le risorse a disposizione per la manutenzione del suolo sono progressivamente diminuite a causa di vincoli di bilancio sempre più stringenti. “Con questo piano di ampia portata – prosegue il Sindaco – possiamo finalmente invertire la rotta, agendo con metodo e innovazione. Il tema della cura dello spazio pubblico è molto sentito dai torinesi, perché riguarda direttamente la qualità della loro vita quotidiana. Grazie a questo intervento, miglioriamo concretamente la sicurezza e il decoro degli spazi comuni, rendendoli più accoglienti, accessibili e funzionali. Ringraziamo la Fondazione CRT per aver scelto di essere nostra alleata in questo processo di trasformazione urbana concreta e tangibile”.
Per restituire al suolo urbano condizioni adeguate, la Città ha scelto di mettere in campo un piano straordinario, sviluppato anche grazie all’ausilio delle nuove tecnologie. È quindi stato definito un quadro prioritario degli interventi, distribuito su 11 lotti operativi, dedicati a vari ambiti territoriali della città.
Il piano prevede circa 140 cantieri distribuiti su tutto il territorio cittadino, da attivare progressivamente nell’arco di 18 mesi, con l’obiettivo di rispondere in modo sistematico alle esigenze più urgenti di riqualificazione e sicurezza del suolo urbano. Gli interventi finanziati dalla Fondazione CRT riguarderanno il rifacimento di strade, marciapiedi e aree pedonali, segnaletica, con una particolare attenzione alla sicurezza dei percorsi urbani.

Il progetto si basa su un approccio tecnologico avanzato e fortemente innovativo, grazie allo sviluppo di una piattaforma digitale intelligente in grado di mappare lo stato del suolo pubblico con strumenti automatizzati, creare un gemello digitale (digital twin) della città, utilizzare l’intelligenza artificiale per classificare il degrado e programmare gli interventi in modo razionale, trasparente e predittivo. Le aree di intervento saranno infatti selezionate sulla base di una mappatura tematica dei dissesti, continuamente aggiornata anche grazie alle segnalazioni di cittadini, tecnici comunali e Polizia Municipale.
Questo metodo, che unisce innovazione tecnologica e pianificazione strategica, pone Torino all’avanguardia anche a livello internazionale. Con l’utilizzo di queste tecnologie, la città si propone come vero e proprio laboratorio di innovazione urbana, dove la trasformazione digitale e le nuove tecnologie di gestione delle informazioni sono messe concretamente al servizio del bene comune e della qualità della vita dei cittadini.
TORINO CLICK
Rapina in banca: recuperati 30mila euro. Due arresti
Nel pomeriggio dell’8 luglio scorso, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino due uomini per aver commesso, in concorso, una rapina a mano armata all’interno di una filiale bancaria.
Personale della Squadra Mobile della Questura di Torino, nell’ambito di alcuni servizi antirapina, monitorava i movimenti di due uomini, i quali venivano visti in diverse circostanze aggirarsi nei pressi di istituti bancari ed uffici postali.
Ieri pomeriggio, i due, col volto parzialmente travisato, entravano a poca distanza l’uno dall’altro all’interno di una filiale bancaria di Corso Belgio e, dopo aver minacciato i dipendenti con una pistola, costringevano il direttore ad aprire la cassaforte, dalla quale trafugavano la somma di 33000 €, per poi darsi alla fuga.
Gli operatori di polizia non perdevano di vista i due complici e intervenivano nel momento in cui questi raggiungevano l’autovettura con cui si sarebbero dileguati, parcheggiata su Lungo Dora Voghera.
A loro carico venivano sequestrati il materiale utilizzato per il travisamento (mascherina chirurgica, scaldacollo, cappelli), una riproduzione di una semiautomatica cal.8 mm, un coltello serramanico e il bottino, interamente recuperato.
I due uomini, di 63 e 50 anni, sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso.
Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.
Chiusure strade provinciali 168 e 197
A San Germano Chisone le operazioni finali di pavimentazione stradale a seguito degli eventi meteorologici del 16 e 17 aprile rendono necessaria la chiusura della Strada Provinciale 168 tra il km 4+100 e il km 4+850 dalle 8 alle 11 di venerdì 11 luglio.
A Rubiana, per consentire il completamento del ripristino della carreggiata della Strada Provinciale 197, danneggiata dagli eventi meteorologici del 16 e 17 aprile scorsi, è prevista la chiusura parziale e temporanea della SP 197 tra il km 6+500 e il km 6+900 lunedì 14 luglio tra le 9 e le 12,30 e tra le 13,30 e le 17,30 e comunque non oltre il termine di esecuzione dei lavori. Le deviazioni su strade comunali saranno indicate in loco con segnaletica di cantiere.
Avviati i lavori delle nuove campate dell’Asti-Cuneo
Presenti anche gli assessori regionali ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi e alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino, il vicepresidente della Provincia di Cuneo Massimo Antoniotti, i sindaci di Alba Alberto Gatto e di Bra Gianni Fogliato e numerosi amministratori locali della zona.
Ad accoglierli l’amministratore delegato della società concessionaria Bernando Magrì, il direttore tecnico Valter Re, il direttore generale Federico Lenti e il direttore del cantiere Maurizio Deamici.
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“Sono state così recepite tutte le modifiche che sono state richieste per rendere la struttura più leggera con una serie di alberature per mascherarla e così è arrivata l’autorizzazione definitiva”, ha proseguito il presidente, precisando che “completare l’autostrada vuol dire che si parte da Asti e si va a Cuneo senza interruzioni e percorribile vuol dire che tutte le auto potranno andare da una parte all’altra utilizzando anche l’uscita dell’ospedale Michele Ferrero, che era un’altra ferita di questo territorio e che oggi è il settimo ospedale d’Italia per qualità dei servizi offerti”.
“Pensare che parta un cantiere così importante per terminare finalmente l’Asti-Cuneo – ha dichiarato l’assessore Gabusi – è motivo di grande soddisfazione per la Regione Piemonte, soprattutto per restituire al territorio un’opera così attesa”.
“Non si tratta solo di velocizzare i collegamenti tra l’Astigiano e il Cuneese, ma di proteggere e valorizzare un territorio unico – ha affermato l’assessore Bussalino – Evitare che il traffico pesante, in particolare i camion, attraversi le strade secondarie delle colline patrimonio Unesco significa tutelare il paesaggio, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini”.
Il lotto II.6a che collegherà lo svincolo di Alba ovest (entrato in esercizio nel mese di maggio 2023) allo svincolo di Cherasco completerà infatti il collegamento funzionale dell’autostrada Asti-Cuneo tra Marene (A6) e Asti est (A21). Lungo i km del tracciato di lunghezza sono in corso i lavori di costruzione dei ponti Rio Deglia e Vallone, del viadotto sulla sp7, i rilevati e le trincee. Attualmente, sono in corso le operazioni di movimentazione degli impalcati metallici, assemblati a terra, relativi alle 8 campate (per ciascuna via di corsa) del viadotto sulla sp7 che, con una lunghezza complessiva di 402 m, scavalca la strada provinciale ed il canale Enel.
Quattro indagati per l’assalto alla sede di Fdi
La Polizia di Stato della Questura di Torino, nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito 4 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti indagati a vario titolo per i reati di danneggiamento, minacce aggravate, imbrattamento e travisamento.
Gli stessi sono stati deferiti dalla Digos nell’ambito delle indagini per i fatti verificatisi il 6 giugno scorso allorquando è stato danneggiato ed imbrattato l’ingresso della sede del partito politico Fratelli d’Italia sita in questa via Martorelli nr. 26/A.
Uno degli indagati è stato anche deferito perl’imbrattamento dell’Auditorium Rai di via Rossini e della sede RAI di via Verdi 14 avvenuto il 3 luglio u.s. durante un estemporaneo corteo per le vie del centro cittadino afferente all’udienza di apertura del procedimento penale nei confronti dei 19 soggetti imputati per i reati di devastazione, resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale verificatisi a Torino il 4 marzo 2023 durante il corteo nazionale in solidarietà all’anarchico Alfredo COSPITO detenuto al regime del 41 bis (c.d. Operazione City).
“Fondazione Time2”. E’ tempo di “Summer Camp”
In Alta Val di Susa, tra gite, esperienze all’aria aperta e vita di gruppo, ritorna la vacanza rivolta ai giovani con disabilità dai 15 ai 30 anni
Fino al 26 luglio
Bardonecchia (Torino)
Organizzata come sempre da “Fondazione Time2” (nata nel 2019 su iniziativa delle sorelle Antonella e Manuela Lavazza con lo scopo di “supportare i giovani con disabilità e le loro famiglie nel passaggio all’età adulta”) ha preso il via, anche quest’anno e proseguirà fino a sabato 26 luglio, il “Summer Camp” valsusino, giunto ormai alla sua quinta edizione e rivolto ai giovani con disabilità, dai 15 ai 30 anni, per dare loro l’opportunità non solo di fare una piacevole vacanza ai 1.300 metri di altitudine, nella straordinaria cornice naturale di Bardonecchia, ma anche l’occasione di mettersi in gioco, conoscere nuove persone e fare – la cosa più importante – un’esperienza di autonomia per chi spesso, per la prima volta, ha la possibilità di trascorrere da solo qualche giorno di vacanza lontano da casa.
L’iniziativa, lodevole sotto ogni aspetto, prevede gite, momenti sportivi ed uscite serali per permettere al massimo ai partecipanti di divertirsi circondati da amici, educatori e volontari. In un clima totalmente accogliente e sicuro, ogni persona che partecipa scopre, ogni ora ogni giorno, qualcosa di nuovo su di sé e sul mondo esterno, diventando così più sicura delle proprie capacità e imparando a confidare, per quanto possibile, su sé stessa. E sugli altri. Si tratta, sotto questo aspetto, di un’importante esperienza, spesso la prima, fuori casa, completamente pensata per garantire un vero ascolto delle proprie inclinazioni e desideri.
Dicono gli organizzatori: “Il ‘Summer Camp’ di ‘Fondazione Time2’ propone un cambio di prospettiva e di modalità offrendo un’esperienza strutturata ma flessibile, che valorizza ogni partecipante e ne sostiene il desiderio di libertà, esplorazione e divertimento”. Del resto, aggiunge Samuele Pigoni, segretario generale della ‘Fondazione’, “il diritto al tempo libero e al riposo è un diritto umano fondamentale, riconosciuto dalla ‘Convenzione ONU’ sui ‘Diritti delle Persone con Disabilità’”. “E ciò significa – continua – poter scegliere come trascorrere il proprio tempo, partecipare alla vita culturale, alle attività ricreative e alle vacanze senza barriere. Garantire questi diritti significa costruire una società in cui la libertà e la piena partecipazione siano realtà per tutte le persone, in ogni stagione della vita. Con il ‘Summer Camp’ a Bardonecchia, con il patrocinio del Comune di Bardonecchia e in collaborazione con le realtà del territorio, significa ormai da cinque anni un’opportunità di vacanza accessibile, in un luogo che valorizza il diritto di ogni persona a godere del proprio tempo libero”.
L’iniziativa è per altro condivisa e supportata, il più possibile, dalla stessa Amministrazione bardonecchiese: “È ormai una bellissima consuetudine – afferma in proposito il sindaco Chiara Rossetti – ospitare, a Bardonecchia, i giovani, che partecipano al ‘Summer Camp’. Si tratta di un’esperienza molto importante, che valorizza il tema dell’accessibilità e che invita anche noi a impegnarci sempre di più in questa direzione. Speriamo davvero che questi giorni trascorsi tra le nostre montagne, in paese, siano innanzitutto una bellissima vacanza e che Bardonecchia resti nel cuore di quanti partecipano a questa iniziativa. Da parte nostra assicuriamo il massimo impegno perché ci sia un bellissimo ricordo di questa esperienza e ringraziamo ancora una volta gli organizzatori e i partecipanti per avere accettato di coinvolgere Bardonecchia in questa vacanza estiva”.
Ad aprire questa edizione del “Summer Camp”è stata la settimana di residenza di “improvvisazione teatrale” che si è tenuta dal 22 al 28 giugno scorsi, sul tema dell’“ascolto attivo”, ovvero dell’imparare ad ascoltare attentamente le persone, senza interruzioni, sviluppando così anche una migliore comunicazione all’interno del gruppo.
L’attività teatrale ha permesso di costruire fiducia nelle proprie capacità e di mantenere una mentalità positiva, vivendo un ambiente di gruppo stimolante rispettoso e aperto alle diversità.
Per info: “Fondazione Time2”, corso Stati Uniti 62, Torino; tel. 011/786545 o www.fondazionetime2.it
g.m.
Nelle foto: i giovani e gli educatori di “Summer Camp” a Bardonecchia (Ph. Erika Orlandi)
“Un giorno, tre autunni – il tempo dentro il carcere”
A Bardonecchia venerdì 11 Luglio, con l’autrice Cinzia Morone, la giornalista Patrizia Foresto, con la testimonianza di Roberta, una donna ormai libera da tempo, presso il Palazzo delle Feste alle 17,30 vi sarà la presentazione del libro “Un giorno, tre autunni – il tempo dentro il carcere.”
Paolo Sorba editore.
Autrici : Cinzia Morone e Brunella Lottero.
Un libro che tratta un argomento per molti decisamente nuovo, come varcare la soglia di un mondo mai immaginato, tutto da scoprire, la vita delle detenute dentro le mura della sezione femminile del carcere torinese Lorusso Cutugno con le loro testimonianze, le loro delusioni, le loro speranze, la loro vita di tutti i giorni con le tante ansie, contraddizioni, paure, con le loro esperienze sempre diverse ma con molto in comune tra loro. Un ambiente, un universo in cui questo libro introduce il lettore, raccontato dalla voce delle stesse detenute che si sono tradotte nei loro scritti, oltre a molti approfondimenti e rimandi ! Un mondo che già alla sola lettura, apre a realtà impensate ma reali, capaci di coinvolgere il lettore emotivamente. Il ricavato della vendita dei libri sarà devoluto interamente alle ” donne dentro “. Con questo libro le autrici hanno inteso dar voce a chi voce non ha, dignità a chi pensa di averla persa, con una libertà di esprimersi per loro sconosciuta attraverso la scrittura, divenuta per queste donne una forma terapeutica di sopravvivenza al loro buio interiore.
Scrive E.
-L’infinito nel bicchiere –
“Vorrei : acqua frizzante,
un profumo,
poter vedere la mia famiglia,
più solidarietà,
una persona che vorrei molto,
vorrei poter recuperare la mia vita,
vorrei la musica rap o trap,
vorrei Vasco Rossi,
vorrei bere del vino rosso,
vorrei il mio cane Regina e bere aperitivi infiniti “
A 50 anni dalla morte
Non so da quanto tempo non si ascoltassero discorsi così importanti
come quelli pronunciati oggi in Sala Rossa al Comune di Torino in
memoria di Valdo FUSI , un eroe della Resistenza, cattolico e
democristiano autore di un libro , FIORI ROSSI AL MARTINETTO, che
andrebbe studiato a Scuola perché vi si racconta il processo e la
esecuzione piu importante tenutosi a Torino durante la Resistenza quella
dei Martiri del Martinetto.
Merito del Centro Pannunzio e del Prof. Quaglieni che ha dimostrato
ancora una volta col suo intervento di altissimo livello di avere le
carte più che in regola per fare l’Assessore alla Cultura in Comune e
in Regione. Purtroppo però i partiti moderni non scelgono le persone
per qualità e competenza.
Fiori Rossi al Martinetto il libro che racconta i martiri del Martinetto
ha un valore storico e politico importante . Il libro mi ricordo bene
come ne discutevamo nel Comitato provinciale e regionale alla DC
restituì alla storia faziosa della sinistra il ruolo fondamentale della
DC, architrave della democrazia in Italia così l’ha definita il Prof.
Quaglieni, nel ridare prima la Libertà poi la democrazia al nostro
Paese.
Ricordo bene anche se ero un ragazzo come veniva discusso nelle sezioni
della DC.
Carlo DonatCattin, granatiere e partigiano come Valdo Fusi anche se
all’interno della DC aveva una posizione distante , lo propose al
Presidente della Repubblica per un altissima onorificenza.
Il dott. Luigi FUSI, oculista , uno dei tre nipoti di Valdo FUSI ne ha
ricordato molto bene la sua personalità e quella del fratello.
Molto toccante l’intervento di chiusura del dott. Maddalena che nel
2011 scrisse la prefaziine alla seconda edizione di FIORI ROSSI AL
MARTINETTO.
Purtroppo il nome di Valdo Fusi viene associato alla bruttissima piazza
che gli intestato la Giunta di sinistra, invece dovrebbe essere portato
a esempio dei giovani di oggi e in particolare di quelli che sentono la
passione politica di interessarsi ai problemi della Città.
Lo dovrebbe fare soprattutto la rinata DC presente anche a Torino e in
Piemonte.
Mino Giachino
Dopo il primo avvio a Torino, nella Circoscrizione IV, approda anche a Settimo Torinese il progetto Sold Aut, promosso da CSEN Piemonte per diffondere una nuova cultura dell’inclusione nei luoghi del commercio.
L’iniziativa è stata presentata nella serata di lunedì, presso la Sala Levi della Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, alla presenza del vice sindaco Giancarlo Brino e dell’assessora al commercio Carmen Vizzari.
Sold Aut è un percorso dedicato a trasformare i negozi in spazi realmente accessibili, accoglienti e rappresentativi della pluralità sociale, con un focus su disabilità, neurodivergenze e rispetto delle differenze. Un’idea semplice, ma radicale: osservare, ascoltare, comunicare e diffondere buone pratiche per creare negozi capaci di parlare a tutte e tutti.
Le attività che aderiranno, prenderanno parte a un percorso formativo dedicato all’accoglienza di persone con disturbo dello spettro autistico.
Tutto questo attraverso una formazione personalizzata presso il negozio e una vetrofania da esporre per i commercianti partecipanti.
Il progetto ha già suscitato forte interesse: un segnale chiaro della volontà di partecipare attivamente al cambiamento.
In un contesto in cui la fiducia dei consumatori è in calo (ISTAT 2025: da 96,1 a 94,8) e la fedeltà ai brand è in declino a favore del valore percepito (77% – Ernst & Young 2025), l’inclusività si dimostra una leva strategica. Secondo IPSOS 2024, il 63% degli italiani preferisce brand inclusivi, e dati Bain & Company evidenziano una crescita media del 7,9% per i retailer più attenti all’inclusione tra il 2019 e il 2021.
Sold Aut si sviluppa in tre fasi:
VENIAMO: esploriamo il territorio e osserviamo i luoghi di consumo;
COMUNICHIAMO: raccogliamo e condividiamo esperienze e bisogni;
DIFFONDIAMO: accompagniamo le attività commerciali in un cambiamento culturale.
“Con ‘Sold Aut’ vogliamo portare l’inclusione fuori dai convegni e dentro le vetrine. Inclusione significa rispetto, ma anche crescita e valore per tutta la comunità. Come CSEN Piemonte, crediamo che il commercio possa diventare un presidio sociale, un luogo dove ogni persona – a prescindere dalle proprie caratteristiche – possa sentirsi accolta, riconosciuta e libera di esprimersi.”
— Gianluca Carcangiu, Presidente CSEN Piemonte
Un sentito ringraziamento va alla Giunta Comunale di Settimo Torinese, che ha accolto il progetto con entusiasmo e convinzione, contribuendo in modo determinante alla sua attivazione sul territorio. Il supporto delle istituzioni locali è un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici e terzo settore.
Sold Aut è più di un’iniziativa: è un invito a “mettersi in piedi” per guardare con occhi nuovi le persone e i luoghi che viviamo ogni giorno. Un passo deciso verso città più giuste e negozi più umani.