CRONACA- Pagina 1902

Sequestro di 155 chili di alimenti, 30 mila euro di multa

Prodotti alimentari aperti e ricoperti di ghiaccio, riposti in buste non idonee alla conservazione di alimenti e privi di etichettatura

 Congelatori coperti sul fondo da residui di alimenti precedentemente congelati. Questo è quanto rinvenuto lunedì scorso dagli operatori del commissariato Barriera Nizza, unitamente al personale della Polizia Municipale Circoscrizione 8 San Salvario e dell’ASL. SIAN-S.Pre.S.A.L., in un locale situato in via Nizza 9, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio. Il titolare dell’attività, un cittadino pakistano, è stato quindi denunciato per la cattiva conservazione dei cibi e per violazioni delle norme in materia di sicurezza. Personale della Polizia Municipale ha riscontrato inoltre diverse violazioni
amministrative, sanzionando l’esercizio per oltre 27000 euro. Altri 3000 euro di sanzioni sono state elevate dal personale dell’ASL-SIAN che, per le numerose irregolarità di tipo igienico-sanitarie e la diffusa sporcizia, ha intimato la chiusura dell’attività fino al completo ripristino degli ambienti. Stesso provvedimento è stato adottato dal ASL.TO1 S.Pre.S.A.L. in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Complessivamente, nell’area di San Salvario, sono state identificate 38 persone e
controllati 3 esercizi commerciali. In via Principe Tommaso, gli agenti del commissariato Barriera Nizza hanno
sanzionato per oltre 330 euro il titolare di un locale per somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni.

Perseguita l’ex compagna, arrestato dalla Squadra Volante

Non si arrendeva alla fine della loro relazione

Sabato sera, un trentaduenne aspetta sotto casa la sua amata, classe 1960, per portarla a mangiare fuori:
peccato però che lei non sia più la sua fidanzata.
I due, infatti, si sono lasciati da tempo a causa del comportamento violento di lui. La donna lo ha denunciato tra l’altro proprio pochi giorni fa perché lui, con una scusa, la aveva avvicinata per strada chiedendo di prendere un caffè ma poi ne aveva approfittato per accusarla di essersi rifatta una vita e le aveva distrutto il cellulare. Più volte, nei mesi scorsi, durante la convivenza, l’uomo l’aveva picchiata in preda alla sua folle gelosia, arrivando anche a sputarle addosso. Pertanto la donna aveva interrotto il loro rapporto di netto. Nonostante la denuncia a proprio carico ed il fatto che la ex compagna si fosse mostrata irremovibile nella sua scelta, sabato sera il trentaduenne si è convinto che la avrebbe portata fuori per una pizza e ha iniziato a piantonarla sotto casa, nel quartiere Nizza. All’arrivo degli agenti della Squadra Volante l’uomo ha insistito anche con gli operatori di polizia, sostenendo che non stava facendo nulla di male anzi aveva in mente una sorpresa per la ex. Capito però che si sarebbe proceduto nei suoi confronti, ha cambiato atteggiamento dichiarando che appena uscito dal carcere avrebbe ucciso con le proprie mani la donna. L’uomo è stato arrestato per atti persecutori.

Prima dell’estate si correrà Just the woman I am

Si terrà prima dell’estate la corsa non competitiva Just the woman I am, organizzata ogni anno dal Cus, che si sarebbe dovuta tenere l’8 marzo

 

Come è noto la manifestazione, che vede sempre la presenza di migliaia di partecipanti, è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria.

 

La corsa podistica non competitiva, promossa a favore della ricerca universitaria contro il cancro si svolgerà tra maggio e giugno.

Nel “bangla market” un quintale di carne e pesce in cattivo stato

Durante controlli mirati alla tutela della salute pubblica, incentrata principalmente sugli alimenti posti in vendita dagli esercizi commerciali, nella giornata di ieri, 3 marzo, gli Agenti della Polizia Municipale del Reparto “VI – Barriera di Milano” hanno ispezionato un esercizio commerciale in via Martorelli.

Nel corso della visita ispettiva hanno rinvenuto e sequestrato circa 100 kg di alimenti, tra i quali pesce e carni congelate, in quanto detenuti ai fini di vendita con modalità non idonee a garantirne un adeguato stato di conservazione con possibile pregiudizio per la salute del consumatore.

L’esercente, di nazionalità bengalese, è stato deferito con denuncia alla competente Autorità giudiziaria.

Maxi sequestro di droga

Vasta operazione dei carabinieri

Nel corso delle indagini, condotte sul territorio nazionale e all’estero, i militari dell’Arma hanno sequestrato oltre 4 tonnellate e mezzo di marijuana, 36 kg di cocaina, 62 kg di hashish e 4lt. di olio (di hashish), per un valore complessivo di 8 milioni di euro. Bloccati inoltre 15 corrieri.

Coronavirus, truffe online: nuove denunce della GdF

Garantivano una potenziale immunità contro il “coronavirus”

Un vero e proprio “CORONAVIRUS SHOP”, almeno questa è la denominazione riportata in uno dei tanti siti individuati dalla Guardia di Finanza di Torino che sta proseguendo le indagini dopo la maxi operazione dei giorni scorsi che ha visto migliaia di articoli, spacciati come “antidoti” contro il virus, venduti a prezzi folli. 

Ionizzatori d’ambiente, mascherine, tute, guanti protettivi, prodotti igienizzanti, occhiali, kit vari, facciali filtranti, copri-sanitari, integratori alimentari insomma di tutto un po’, il cui utilizzo da parte dei consumatori, almeno questo è quello che è stato ingannevolmente pubblicizzato dai venditori, poteva garantire l’immunità totale dal COVID-19.

Salgono così a 33 in pochi giorni i truffatori del web tutti pronti a garantire una protezione totale dal contagio dal CORONAVIRUS”, grazie all’utilizzo delle più disparate apparecchiature ovvero dispositivi di protezione individuale di facile reperibilità sul mercato.

Anche in questo caso i prezzi alla vendita per ogni singolo articolo, come già hanno raccontato le cronache nei giorni scorsi, hanno raggiunto le migliaia di Euro.

I Baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego Torino, coordinati dai magistrati Vincenzo Pacileo e Alessandro Aghemo della Procura della Repubblica di Torino, sono riusciti a identificare ulteriori 14 imprenditori, tutti italiani, responsabili di frode in commercio.

Rischiano ora fino a 2 anni di reclusione.

Sul punto si pone in evidenza il fatto che le autorità sanitarie sono state ripetutamente chiare nel lanciare i messaggi alla collettività sulle modalità di utilizzo, sulla tipologia e sull’effettiva protezione degli articoli sanitari che in ogni caso devono esser associati ad un corretto stile di vita dal punto di vista igienico-sanitario, senza sottolinearne inesistenti effetti “miracolistici”.

La frode scoperta dalla Guardia di Finanza torinese riguarda tutto il territorio nazionale.

Ferramenta, commercianti di detersivi, autoricambi, coltivatori diretti e allevatori di bestiame, venditori porta a porta, profumerie queste le attività dei “furbetti del web”. Torino, Cosenza, Napoli, Foggia, Rimini, Salerno, Caserta, Modena, Cagliari, Campobasso, Mantova e Macerata, invece, le province coinvolte nell’operazione.

I Finanzieri, chiudendo il “cerchio” intorno a questa prima fase investigativa, hanno inoltre segnalato all’Autorità Giudiziaria le 16 società coinvolte per la responsabilità amministrativa derivante dalla commissione dei reati, violazioni queste, che prevedono sanzioni e pene severissime; si va dalle sanzioni pecuniarie, alla confisca del profitto ottenuto, alla revoca delle licenze, sino al divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione.

L’attività, che è solo agli inizi, rientra nel quadro delle attività svolte in via esclusiva dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a tutela della concorrenza e del mercato posta ad argine delle Frodi in Commercio ed in materia di Sicurezza Prodotti.

Ruba sette paia di pantaloni, fermato dagli agenti

Un cittadino marocchino di 25 anni è stato arrestato dagli agenti della Squadra Volante per rapina.

Domenica pomeriggio, lo straniero è entrato in un negozio di abbigliamento di via Nizza e dopo essersi
impossessato di alcuni capi si è dato alla fuga in via  Corradino, non prima di aver spintonato una
dipendente del negozio per darsi alla fuga.
Dopo l’allarme, ricevute le descrizioni dell’uomo in fuga, gli agenti della Squadra Volante si sono messi alla
sua ricerca, rintracciandolo in piazza Filzi.
Quando è stato fermato il venticinquenne aveva con sé 7 paia di pantaloni rubati nel negozio di via Nizza
che sono stati poi riconsegnati al negozio di abbigliamento.

Drone sfugge al controllo e precipita sulla Torino-Savona. Pilota denunciato

Un drone di 250 grammi di peso sfuggito alla guida di un ragazzo di 28 anni si è schiantato sull’autostrada A6  Torino-Savona a Fossano

L’episodio, accaduto nei giorni scorsi,  è stato reso noto oggi.

Non ci sono state conseguenze per gli automobilisti ma il pilota è stato identificato e denunciato dalla polizia stradale  per violazione del regolamento Enac, l’Ente nazionale dell’ aviazione civile. Il pilota  stato scoperto da una pattuglia della polizia stradale mentre stava recuperando il  drone con la sua vettura  in sosta nella corsia d’emergenza. Ha spiegato che era precipitato mentre lo pilotava dai  campi, a 80 metri sotto il viadotto.

Operazione antidroga: 70 veicoli controllati, oltre 200 le persone identificate

È il bilancio di una notte di controlli, quella appena trascorsa, che ha visto la Guardia di Finanza di Torino impegnata al Sestriere, in alta Val di Susa, in un’attività di prevenzione, mirata a contrastare il traffico di stupefacenti ed episodi di microcriminalità.

Alcuni equipaggi della Compagnia di Susa e della Tenenza di Bardonecchia, supportati dalle Squadre Cinofile del Gruppo Torino, hanno controllato per gran parte della notte, all’ingresso del Colle, sia le auto provenienti dalla Val Chisone e pinerolese, che quelle provenienti dalla Val di Susa.

Come detto, centinaia le persone identificate e decine i grammi di sostanze stupefacenti sequestrati, sia a bordo delle autovetture fermate che occultate sulle persone, oltre a diversi spinelli già confezionati e pronti per essere consumati.

Quantitativi di Hashish e marijuana sono stati anche rivenuti nascosti all’interno di una transenna sita in un parcheggio posto nelle immediate vicinanze di un noto locale notturno del Sestriere, molto probabilmente sostanze “abbandonate” dai possessori alla vista dei Finanzieri.

I carabinieri sventano l’assalto degli “uomini d’oro” al furgone portavalori

Sequestrati tre fucili e centinaia di chiodi a tre punte / Una gazzella dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Torino in servizio ieri nel quartiere cittadino “Parella” ha incrociato una Fiat 500 con a bordo due persone, il cui sguardo e atteggiamento ha insospettito non poco il capo equipaggio, che ha deciso così di procedere ad un controllo

I militari, quindi, dopo aver raggiunto l’autovettura – seguita a brevissima distanza anche da un’Alfa Romeo Giulietta con un solo individuo alla guida – ha intimato l’alt con i dispositivi sonori e luminosi in dotazione. Improvvisamente, però, entrambe le auto hanno accelerato bruscamente senza fermarsi. La corsa a tre a folle velocità è iniziata nel capoluogo piemontese ed è terminata nella vicina Collegno (TO), dove l’abilità del Carabiniere autista ha consentito di stringere a bordo corsia i due mezzi in fuga. I tre sospettati (2 a bordo della fiat 500 e 1 della Giulietta) si sono dati a gambe levate nei campi limitrofi, inseguiti a piedi dai militari che sono riusciti a bloccarne solo uno (l’autista della Giulietta), un 27enne di San Severo (FG) già noto alle forze di polizia che già indossava un giubbetto antiproiettile, uno scaldacollo e guanti e aveva in tasca varie cartucce calibro 12. La successiva perquisizione della Fiat 500 ha permesso di trovare un arsenale pronto all’uso sul sedile posteriore : 2 pericolosi fucili a pompa, cal. 12 (1 Bernardelli rubato a Fermo nel mese di giugno 2015 e 1 Hawk Industries China, di fabbricazione clandestina, entrambi muniti di caricatore con 5 colpi di cui 1 in canna), un terzo fucile automatico Beretta cal. 12, munito di caricatore 5 colpi di cui 1 in canna (intestato a una persona deceduta), nonché un centinaio di chiodi a tre punte. Sequestrate le due auto, entrambe con targhe clonate, delle quali la Fiat 500 è anche risultata rubata nel centro storico di Torino il 29 febbraio scorso. Le indagini proseguono per catturare i complici, verificare se le armi, inviate al RIS di Parma, siano state utilizzate in altri episodi delittuosi, nonché individuare l’obiettivo della banda.