Quella di ieri, è stata una serata all’insegna delle violazioni al Codice della Strada. Sono infatti 253 le infrazioni rilevate dalla Polizia Municipale in un solo turno di controlli.
In cinque ore, sono 130 le violazioni dei limiti di velocità rilevate su Corso Orbassano e sulla Via Pietro Cossa che, nonostante molteplici controlli, continua ad essere una delle arterie cittadine a più alto tasso di pericolosità per alta velocità. Più della metà delle misurazioni hanno superato i 100 Km orari, con punta massima di 126.
Nello stesso arco di tempo, nelle zone Centro, San Donato e Santa Rita, le pattuglie impegnate nei controlli sulla sicurezza stradale hanno registrato 123 infrazioni diverse, di cui, significativamente, 58 per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e 15 violazioni di semaforo, oltre una patente ritirata ex art. 148 del Codice della Strada che regola il comportamento dei conducenti in fase di sorpasso.
Il Comandante della Polizia Municipale, Emiliano Bezzon, si dice sempre più preoccupato di questo trend in continuo aumento del numero di infrazioni registrate: “La regressione nell’uso delle cinture, dopo che per anni era sembrata un’abitudine consolidata e unanimemente diffusa, così come anche le alte velocità registrate quotidianamente su alcune arterie cittadine, sono dati che inducono a profonde riflessioni. Forse, è anche questo un effetto del lockdown e della conseguente inattività alla guida per oltre due mesi, fatto sta che occorre tenere alta l’attenzione, contrastare questo trend negativo, controllare, ma anche sensibilizzare la comunità verso atteggiamenti più rispettosi delle regole, che non siano lesivi della sicurezza pubblica”.
Nei giorni scorsi è stato eseguito un intervento innovativo di asportazione di tumore polmonare, grazie alla ricostruzione del polmone in 3D e con l’utilizzo del robot Da Vinci Xi, presso la Chirurgia toracica universitaria (diretta dal professor Enrico Ruffini) dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. L’intervento è stato eseguito su una donna di 75 anni, affetta da un carcinoma al polmone sinistro. Le condizioni generali della paziente, la ridotta riserva respiratoria e la sede del tumore non consentivano un intervento tradizionale con asportazione completa del lobo polmonare. Troppo rischiose sarebbero state le conseguenze. Un innovativo intervento mirato e precedentemente progettato ha permesso di offrire alla paziente una procedura chirurgica oncologicamente radicale senza però compromissione della funzionalità respiratoria.