E’ entrata nel minimarket minacciando il cassiere e un uomo presente nell’attività, puntando un coltello di 32 cm al fianco di quest’ultimo, e intimando al dipendente di consegnare l’incasso.
È quanto avvenuto venerdì sera in Corso Giulio Cesare. I due uomini presenti nel locale riescono in un primo momento a disarmare la donna, poi aiutata da una amica che interviene in suo soccorso in un secondo momento.
Grazie al suo aiuto, la donna entrata nel locale inizialmente estrae un coltellino svizzero e ferisce ad una mano l’uomo che la stava trattenendo, guadagnando la fuga. Le due vengono seguite all’esterno dal titolare, nel frattempo giunto sul posto.
Personale del Commissariato Centro in servizio di Volante intercetta le due donne in una via poco distante dall’accaduto e le ferma. Da successivi controlli, vengono rinvenute in loro possesso altre armi: in particolare la prima, una cittadina italiana di 38anni, ha con sé anche un paio di forbici , mentre la seconda, italiana, 35enne, ha un borsone contenente un bastone di 40 cm, una sega pieghevole e due calze da donna adattate alla funzione di passamontagna.
Le verifiche effettuate dagli agenti evidenziano che le due hanno precedenti di polizia per reati di natura predatoria e inerenti agli stupefacenti.
La prima è stata arrestata e posta agli arresti domiciliari, con l’accusa di tentata rapina con armi, la complice è stata denunciata per favoreggiamento personale; entrambe sono state denunciate per porto di armi e oggetti atti ad offendere
La caserma Monte Grappa, sede del comando della Brigata Alpina Taurinense, ha aperto le sue porte per il pomeriggio di mercoledì 13 aprile ai visitatori.
nell’ambito dei festeggiamenti del 70esimo anniversario di fondazione della Brigata, avvenuto nel 1952, nell’ambito delle Truppe alpine, che si è distinta in tutto questo tempo per il suo impegni in Italia ed in molte, e delicate, missioni all’estero sotto l’egida internazionale.
Infine un appunto personale: chi scrive è tornato dove era giunto da Cuneo in una mattina di fine settembre nel 1986, a bordo di una tradotta militare e qui ha trascorso tutto il suo periodo di leva sino all’inizio di agosto 1987, quando venne congedato.
(poi maresciallo) Giancarlo Pesci e a tutti gli ufficiali e sottufficiali ed ai i miei commilitoni di quell’anno che dedico queste poche righe per il ricordo di un tempo della mia vita che non si è mai cancellato e mai si cancellerà.