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Botti di San Giovanni, animali a rischio

SI AVVICINA LA FESTA DI SAN GIOVANNI :

A TORINO RISUONERANNO ANCORA I BOTTI ?

Il “Tavolo Animali & Ambiente”, costituito dalle maggiori sigle animaliste ed ambientaliste, è estremamente preoccupato per l’insensata tradizione che per i festeggiamenti di San Giovanni culminerà nello spettacolo pirotecnico alle 22.30 in piazza Vittorio Veneto, nonostante l’art. 9, comma 23, del “Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città“, n. 320 ne sancisca ormai da anni il divieto assoluto di utilizzo su tutto il territorio comunale.

Tale usanza, peraltro alquanto pericolosa e priva di qualsiasi valida giustificazione, è fortemente nociva non solo per tutti gli animali, ma anche per moltissimi cittadini, principalmente per quelli più fragili e sensibili ai rumori, quali gli anziani, i bambini piccoli e gli ammalati.

Il fragore dei botti, infatti, scatena negli animali una naturale reazione di spavento e li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per le ustioni o per lo stesso spavento. Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.

Per gli animali selvatici, poi, lo spettacolo pirotecnico è un vero incubo: il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano istintive reazioni di fuga negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di loro, soprattutto per eventi traumatici derivanti dall’impatto in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.).

Anche quest’anno, il Tavolo Animali & Ambiente ha chiesto al Sindaco di Torino Lo Russo ed agli Assessori Tresso, Pentenero e Chiavarino che l’Amministrazione comunale intraprenda, al più presto, una idonea campagna informativa dei cittadini sull’esistenza di tale divieto, attraverso tutti i canali ritenuti utili (giornali, televisioni, radio, manifesti, ecc.), di sensibilizzazione, specialmente dei più giovani, sui rischi che si corrono utilizzando i vari botti e, allo stesso tempo, attui anche un costante e capillare controllo, mediante la Polizia Municipale, sul commercio degli artifici pirotecnici, specialmente nelle aree mercatali, per impedire la vendita di quelli illegali.

È stato sottolineato che tutta questa meritoria attività preventiva dovrà essere affiancata anche da quella sanzionatoria, da porre in essere di fronte a quei casi di chiara violazione del divieto, anche a seguito delle segnalazioni dei cittadini, per garantire a tutti di trascorrere le giornate in piena sicurezza. Che la Polizia Municipale si attivi !

Ovviamente si è anche chiesto che la stessa Amministrazione comunale eviti di organizzare per i festeggiamenti di San Giovanni uno spettacolo pirotecnico rumoroso e inviti anche altri Enti e Organizzazioni a non programmarli, senza concedere alcuna deroga a tale divieto!

Pertanto le associazioni del Tavolo Animali & Ambiente si augurano che il Comune accolga le suddette richieste, specialmente quelle relative al rispetto del divieto di utilizzo di ogni tipologia di botti, attraverso una idonea e capillare campagna di sensibilizzazione sull’argomento.

Per il “Tavolo Animali & Ambiente”

Marco Francone

LAV Torino

18 giugno, anniversario dei Bersaglieri

Oggi festeggiamo un compleanno davvero importante per noi italiani: la nascita, la fondazione del ” Corpo ” dei Bersaglieri, unità operativa sia per l’esercito sardo allora che per quello italiano oggi . Era il 18 Giugno del 1836 e a Torino Re Carlo Alberto di Savoia emise il ” Regio Viglietto ” con cui ne ufficializzò l’avvenuta nascita. Ma l’idea nacque ad un suo giovane e coraggioso ufficiale, Alessandro La Marmora, che presentò direttamente al Sovrano la sua ” Proposizione per la formazione di una compagnia di Bersaglieri e modello di uno schioppo per suo uso “. Nacque così la 1a Compagnia del Corpo dei Bersaglieri che è a tutt’oggi una specialità dell’Arma di Fanteria del nostro Esercito, secondo le funzioni di fanteria leggera cui spettava anche il primo contatto con il nemico, con una propria autonomia operativa. Estrema celerità di spostamento con la loro caratteristica marcia di corsa, grande resistenza alle fatiche, una mira impeccabile con la carabina di ordinanza, sicurezza nell’Arma ed in sè stessi, rispetto assoluto per i superiori, tutto questo da sempre venne richiesto ai giovani che entrarono a far parte delle Compagnie nate sul territorio. Sono da sempre decisamente folcloristici e conosciuti anche per il loro cappello piumato che si chiama Vaira, oggi solo in uso per le parate, composto di penne cangianti per motivi mimetici. Considerevoli i loro interventi nella nostra storia: uno per tutti è il loro spettacolare assalto alla breccia di Porta Pia a Roma nel 1870 dopo la caduta temporale del papato e l’avvenuta nascità dell’Unità d’Italia. La nostra città, Torino, nella centrale Via Cernaia ricorda il generale La Marmora con un monumento a lui dedicato.

Patrizia Foresto

Martedì 20 giugno: si avvicina la festa della Consolata

Si avvicina il giorno solenne della festa della Consolata. La statua della Madonna sarà all’esterno della chiesa mentre il quadro della Consolata verrà collocato vicino all’ingresso maggiore del Santuario: “è il segno che la Consolata accoglie quanti vengono a far festa per Lei e con Lei”. Le celebrazioni principali si svolgeranno alle 9.30 con mons. Alessandro Giraudo, Vicario Generale e Vescovo Ausiliare, e alle 11 la Messa sarà presieduta da Roberto Repole, Arcivescovo di Torino. Alle 12.30 toccherà al Rettore mentre alle 16 la funzione sarà celebrata con i Missionari e le Missionarie della Consolata. Alle 18 la Messa sarà officiata da Cesare Nosiglia, Arcivescovo emerito. Alle 20.30 il momento più atteso con la tradizionale processione presieduta dal vescovo per le vie del centro storico, da via Consolata per piazza Arbarello, via Consolata, corso Siccardi, via Santa Maria, via San Francesco d’Assisi, piazza Palazzo di Città, via Milano, Porta Palazzo, piazza Emanuele Filiberto, via Giulio e arrivo in piazza della Consolata per la benedizione finale. Terminata la processione, alle 22,30 verrà celebrata l’ultima messa da parte di don Michele Viviano, rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice. Coloro che non possono raggiungere il Santuario hanno la possibilità di partecipare alla preghiera che si tiene nella Basilica attraverso il sito internet www.laconsolata.org cliccando su Web tv diretta streaming.      f.r.

“Piazza ragazzabile” a Grugliasco

È finita la prima settimana di Piazza Ragazzabile 2023 a Grugliasco.
Nei tre gruppi sono iniziati i primi lavori dopo la progettazione.Tra volti nuovi e volti noti, si inizia a pulire, scartavetrare e dipingere.

(foto Facebook)

Strade provinciali in montagna, lavori in corso

A causa del maltempo, che ha ostacolato i lavori per la riapertura primaverile della Strada Provinciale 172 del Colle delle Finestre, non è ancora possibile garantire le condizioni di sicurezza della circolazione.  Slitta al 23 giugno la riapertura del tratto sterrato della SP 172 dal Km 10+800 al Colle delle Finestre.Evitare di percorrere con qualsiasi mezzo il tratto sterrato della Provinciale 172 sino a quando la strada non sarà ufficialmente riaperta. Si lavora per liberare completamente dalla neve la SP 173 Strada dell’Assietta

Tutti i dettagli
ℹ http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/comunicati/viabilita/il-maltempo-ritarda-la-riapertura-del-colle-delle-finestre-al-lavoro-per-riaprire-l-assietta

Ragazzo di 15 anni inghiottito dal Po

Un ragazzino 15enne è scomparso nelle acque del Po a Moncalieri. Il giovane sembra stesse giocando con alcuni amici nei pressi di un centro centro sportivo. Il gruppetto di amici avrebbe utilizzato alcune canoe senza autorizzazione. Dopo un ultimo tutto il ragazzo non è più emerso.

No Tav italiani in trasferta in Francia contro la Torino-Lione

Nei pressi di Saint Rémy-de-Maurienne, in Savoia,  le forze dell’ordine francesi hanno schierato ieri  2mila agenti per contenere le proteste No Tav.

In Savoia c’erano 3mila attivisti contro il cantiere della Tav Torino-Lione. La gendarmerie  ha  comunicato che sono stati utilizzati da parte della polizia gas lacrimogeni per tenere a distanza gruppi ostili di manifestanti che avevano lanciato oggetti. La manifestazione era vietata dal prefetto.

Gli organizzazioni erano una decina di sigle tra cui l’associazione “Rivolte della Terra” (Soulèvements de la Terre) che il Ministero dell’Interno francese vuole sciogliere. Erano presenti anche i No TAV italiani. Il   progetto è ritenuto dai contestatori “faraonico” e “dannoso” per l’ambiente, la biodiversità e le risorse idriche.

Le  agenzie stampa parlano di feriti tra i manifestanti.

(foto di repertorio)

Torino Pride: sotto la bandiera arcobaleno la festa dei diritti LGBTQ+

 

Tacchi rotti eppur bisogna andar è il motto del Torino Pride, la manifestazione arcobaleno che a Torino accoglie i manifestanti dal 2009.

Il Sindaco Lo Russo ha preso parte, come di consuetudine, al corteo, ricordando come Torino sia una città all’avanguardia per innovazione e che si impegna a esserlo anche per quanto riguarda accoglienza, integrazione e salvaguardia dei diritti di tutti.

Il Pride quest’anno parte da Corso Vercelli, di fronte alla Circoscrizione 7. A fare gli onori di casa il Presidente di Circoscrizione Gianluca Deri che ha commissionato una panchina arcobaleno. A realizzarla, l’artista e attivista Rosalba Castelli.

Il Presidente Deri ha così spiegato: “Quest’oggi inaugureremo anche presso l’ingresso del centro civico della circoscrizione 7 la panchina Peace and Pride come ulteriore segnale di accoglienza nei confronti di tutti i cittadini a prescindere dal loro credo religioso, orientamento sessuale, abilità fisiche. La Circoscrizione 7 è di tutti e tutte e vogliamo testimoniarlo in modo anche tangibile con interventi di natura culturale.

 

Dopo aver collocato nel mese di marzo la bandiera arcobaleno e la bandiera contro le transfobie all’ingresso del centro civico esprimiamo ulteriore aumento di attenzione nei confronti di tutti i cittadini.”

Chi storce il naso dicendo che non c’è bisogno di manifestazioni del genere si ricordi che nel mondo le persone vengono discriminate se non uccise per le loro preferenze sessuali. Fino a quando avverrà avremo bisogno di manifestare pubblicamente. Gay rights are human rights. E allora, anche con i tacchi rotti, andiamo!

Testo e foto di

LOREDANA BAROZZINO 

Torino, bimbo con gamba paralizzata: intervento per la prima volta in Europa

All’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, primo intervento del genere in Europa, un bimbo di quasi due anni è stato sottoposto con successo ad un innovativo e complesso intervento chirurgico. L’obiettivo era ripristinare la funzione dell’arto inferiore destro paralizzato dalla mielite flaccida acuta (AFM). Si tratta di una malattia neurologica rarissima causata da un virus che provoca una progressiva debolezza muscolare e paralisi degli arti, specialmente quelli inferiori.

In Piemonte dopo tre anni per la prima volta nessun paziente Covid in terapia intensiva

 

E’ la prima volta dopo tre anni che in Piemonte non c’è un solo paziente ricoverato per Covid-19 in reparto di  terapia intensiva. Lo ha annunciato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

“Dopo più di tre anni – spiega il governatore – , per la prima volta, il Piemonte conta zero pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva. Non era mai successo ed è un traguardo straordinario perché ci dice che davvero l’emergenza pandemica è alle spalle ma che non dobbiamo dimenticare l’impegno e la fatica dei tanti medici e sanitari che in questi anni hanno lavorato senza sosta negli ospedali per curare i pazienti Covid e, al tempo stesso, tutti gli altri”.