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Uncem: “La scuola di montagna non è la scuola di città”

La scuola di montagna è peculiare, diversa, viva. Lo diciamo sempre e lo ribadiamo oggi alla partenza dell’anno scolastico in Piemonte. Senza retorica. Salvare le scuole, salva il paese. Ma affinché paesi e scuole si salvino, occorre intraprendere strade nuove. Che sono diverse da quelle del passato. Non solo edifici ristrutturati – molto belli quelli di Torre Pellice ed Ala di Stura per dirne due, o quello in partenza come asilo nido a Val di Chy – non solo aule spazi più belli. Che sono necessari a portare nuovi modelli di didattica, verso un patto educativo che riguarda i nostri Enti locali, il terzo settore, le imprese, tutti i cittadini. Sulla didattica, vogliamo studiare esempi alpini europei, di altri Paesi, essere noi modello, per capire insieme come si può innovare. Si parla molto di scuola senza voti, senza zaino, senza compiti… tutto bello e moderno probabilmente. Ma nella scuola di montagna, sempre più unita tra diversi paesi, sempre più di valle, serve un metodo specifico che vorremmo studiare con Ministero, Regione, Indire, Dirigenti e Insegnanti. Ci crediamo e vorremmo trovare specificità ordinaria, per i paesi che insieme si muovono e che determinano il futuro delle valli, con studenti, con una sinergie con le famiglie che hanno non solo nuovi efficaci servizi, meno dispersivi degli attuali, ma anche un protagonismo nel patto educativo che Uncem da sempre vuole costruire”.

Lo afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.

Motociclista torinese muore nello scontro con un’auto, donna ferita al Cto

Ieri pomeriggio nel cuneese è morto un motociclista torinese, Alex Avezzano di 24 anni, diRivoli. L’incidente si è verificato Melle dove il centauro  ha perso la vita nello scontro con un’automobile. Una donna  è stata trasportata al  CTO di Torino in elisoccorso. È intubata e ha riportato diversi traumi.

Cirio e gli assessori regionali in visita nelle scuole

In occasione dell’apertura dell’anno scolastico lunedì prossimo, 11 settembre, la Giunta regionale sarà presente in numerose scuole del Piemonte per portare il saluto della Regione agli studenti, ai docenti e al personale amministrativo:

– il presidente Cirio sarà alle ore 9 Castagnole Piemonte (TO) al nuovo polo scolastico infanzia/primaria, via Martiri della Libertà, e alle ore 11 a Torino all’Istituto di Istruzione superiore Copernico-Luxemburg, corso Caio Plinio 2 (qui anche l’assessore Tronzano)

– l’assessore Chiorino sarà alle ore 8.45 all’Istituto primario “Lamarmora” di Biella, alle ore 9.45 all’Istituto di Istruzione secondaria di primo grado di Sandigliano (BI), alle ore 11 al Liceo scientifico Avogadro di Vercelli per l’inaugurazione della nuova area a conclusione dei lavori di messa in sicurezza a seguito del terremoto del 2012

– il vicepresidente Carosso sarà alle ore 8.30 a Castello d’Annone (AT), via Aldo Leone 17, nella Scuola Primaria “Arturo Balestrirti”

– l’assessore Caucino sarà a Biella: alle ore 9.20 alla scuola media statale Nino Costa di Chiavazza, in via De Amicis 7, successivamente all’Istituto comprensivo San Francesco d’Assisi in piazza Martiri della Libertà 12

– l’assessore Gabusi sarà alle ore 8 nella scuola primaria Bosca di Canelli (AT)

– l’assessore Icardi sarà alle ore 8.30 nell’Istituto professionale Velso Mucci di Bra (CN), via Craveri 8

– l’assessore Marnati sarà a Novara: ore 8.45 Scuola primaria Buscaglia, via Fara 19; ore 9.15 Scuola secondaria di primo grado Pajetta, via Rivolta 4; ore 9.50 Scuola dell’Infanzia Collodi, via Spreafico 6; ore 10.20 Istituto Comprensivo Bellini, via della Riotta

– l’assessore Marrone sarà alle ore 9 presso l’Istituto comprensivo di Carignano (TO), via Tappi 44

– l’assessore Poggio sarà alle ore 10.30 nella scuola elementare De Amicis di Pontecurone (AL), via Roma 65, e alle ore 11.45 nella scuola elementare Salvo D’Acquisto di Tortona (AL), piazzale Mossi 1

Piscine Trecate e Gaidano, manutenzione straordinaria

Partiranno in autunno i lavori di manutenzione straordinaria diffusa degli impianti sportivi Gaidano e Trecate. Il via libera agli interventi nelle due piscine è stato approvato dalla Giunta comunale, con una delibera proposta dall’assessore allo Sport Domenico Carretta. I lavori avranno un costo complessivo di 2 milioni e 217 mila euro finanziati con i fondi del Piano Integrato Urbano, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

Per quanto riguarda la piscina Trecate gli interventi prevedono la posa di nuovo sistema impermeabile su parte delle coperture piane (in corrispondenza della porzione a chiusura superiore orizzontale delle palestre e relativi locali accessori posti al piano primo della struttura e prospicienti la vasca ricreativa esterna); la sostituzione dei due lucernari presenti in corrispondenza della copertura della vasca natatoria da 50 metri; il rifacimento della pavimentazione e dei rivestimenti della vasca ricreativa esterna e di porzione del relativo piano vasca; il rifacimento dei rivestimenti del solarium rialzato, corrispondente con la copertura del locale tecnico sottostante seminterrato e la demolizione e ricostruzione del secondo solarium rialzato presente sul piano vasca a servizio della vasca ricreativa esterna; la manutenzione straordinaria degli idro scivoli esterni; la sostituzione delle elettropompe a servizio degli idroscivoli. Per la vasca ricreativa esterna sono previsti la realizzazione di nuova passerella pedonale per collegare l’attuale piano vasca con l’isola interna (attualmente raggiungibile solo immergendosi nella vasca) e la sostituzione di elettropompe a servizio giochi d’acqua.

Alla piscina Gaidano i lavori riguarderanno la riqualificazione degli spogliatoi (maschile e femminile) presenti al piano seminterrato con il rifacimento delle pavimentazioni, dei rivestimenti, la sostituzione dei sanitari, il rifacimento dell’impianto idrico sanitario e la sostituzione dei serramenti interni. Saranno sostituiti i serramenti esterni attualmente a chiusura del piano vasca (comprensivi della facciata vetrata continua). Previsti anche il risanamento dei locali tecnici e la realizzazione di percorsi per ipovedenti e mappe tattili in corrispondenza degli spogliatoi maschili e femminili.

Alpignano, presidio al giardino Impastato

L’Associazione Calabresi per la Legalità1, referente per il Piemonte di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, esprime ferma condanna per gesto di sfregio avvenuto nella notte tra il 08 e il 09 settembre 2023 della targa di intitolazione del “Giardino Peppino Impastato” c/o la Scuola primaria “A. Gramsci” di Alpignano (To).

Un’area intitolata a Peppino Impastato il 21 maggio 2022 dal Comune di Alpignano su proposta della nostra Associazione per ricordare una figura esemplare di lotta alla mafia.

Peppino Impastato ha pagato con la vita: lui diceva che “la mafia uccide, il silenzio pure”. Lui non ha taciuto. Con la sua vita, le sue scelte, i suoi interventi dai microfoni di Radio Aut ha sempre condannato la mafia e deriso i mafiosi. Si è impegnato in politica, avrebbe voluto dare un contributo al suo paese ma gli è stato impedito.

In realtà il 9 maggio 1978 hanno ucciso Peppino ma non le sue idee.

La sua morte non è stata vana e il suo ricordo va custodito e tramandato.

Queste le parole del nostro Presidente Pasquale Lo Tufo:

“Vandalizzata ad Alpignano a pochi giorni dall’accaduto di Torino la targa dedicata a Peppino Impastato che si trova nel giardino della scuola Gramsci.

Il giardino è stato intitolato a Peppino il 21 maggio 2022 dal Comune di Alpignano su proposta dell’ Associazione Calabresi per la Legalità.

Sconforto, indignazione e rammarico sono i sentimenti che provo in questo momento.
Sono vicino a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Giovanni a Luisa Impastato e tutta la loro famiglia.

Perché colpire ancora una volta la figura di Peppino Impastato?
Questi barbari gesti vanno condannati e combattuti con la cultura della Legalità.
Con il coraggio e le idee di Peppino si continua.”

Ringraziamo l’Amministrazione Comunale del Comune di Alpignano e il Sindaco Steven Giuseppe Palmieri per aver prontamente ripristinato la targa di intitolazione dei Giardini Impastato.”

Ieri 10 settembre 2023 alle ore 10:30 è stato organizzato, anche  in comune accordo con il Sindaco di Alpignano Steven Giuseppe Palmieri , un presidio presso il Giardino Peppino Impastato oggetto dell’atto vandalico davanti alla Scuola Primaria “A. Gramsci” in via Cavour 45″

Quattro feriti e code in tangenziale per un incidente

Il bilancio è di quattro feriti in codice giallo, tre auto danneggiate e lunghe code per l’incidente avvenuto ieri sulla tangenziale di Torino,  nei pressi dello svincolo di corso Francia. I feriti sono stati trasportati all’ospedale di Rivoli.

La carica dei 500 mila. Tanti (in leggero calo) gli studenti che tornano sui banchi di scuola in Piemonte

Scende di poco, eccetto che alle superiori, il numero degli studenti che lunedì tornano sui banchi per il primo giorno di scuola in Piemonte.
In tutto saranno 500.322, gli alunni  che riprenderanno le lezioni, 4.443 in meno rispetto all’anno scorso. In aumento, però, di 1.335 alla secondaria di secondo grado, per un totale di 25.412 classi o sezioni in 539 istituzioni scolastiche statali. Inoltre si aggiungono 51.310 studentesse e studenti delle scuole paritarie, in 2.579 classi o sezioni in 686 scuole, il 73% delle quali sono scuole dell’infanzia.
I dati dell’Ufficio scolastico regionale indicano che il Piemonte ha  65.456 docenti, di cui 17.400 di sostegno, con 3.507 immissioni in ruolo su posti comuni e 1.261 di sostegno. I supplenti sono 15.500, il 57,5% per il sostegno. Per quanto riguarda il personale Ata, sono  state effettuate 801 immissioni in ruolo e assegnati 2.858 contratti a tempo determinato.

Salvata bambina con l’impianto di pacemaker, al Regina Margherita grazie ad alert inviato al medico

Per la prima volta una bambina di 13 anni è stata salvata tempestivamente grazie alla telemedicina, che ha permesso di intervenire immediatamente con l’impianto di un pacemaker dopo un arresto cardiaco verificatosi mentre si trovava nella sua abitazione.
La bambina accusava periodicamente malori, che spesso le causavano anche perdite di conoscenza, ed aveva consultato numerosi medici, finché si era cominciato a sospettare un problema cardiaco. Ma era solo un sospetto. Qualche mese fa era stata portata all’ospedale Infantile Regina Margherita, dove il dottor Fulvio Gabbarini (Responsabile dell’Aritmologia pediatrica, facente parte del Dipartimento di Pediatria, diretto dalla professoressa Franca Fagioli) le aveva impiantato sottocute un piccolo apparecchio chiamato Loop Recorder, che controllava in tempo reale ovunque lei fosse ogni suo battito cardiaco e lo registrava, in modo da documentare se i suoi malori fossero effettivamente causati dal suo cuore.
Questo piccolo apparecchio miniaturizzato è il frutto di una tecnologia elettromedicale molto avanzata, che, nel pieno rispetto della normativa europea sulla privacy, permette di analizzare il ritmo cardiaco e di trasmettere le registrazioni ad un server centrale, al quale ci si collega in maniera crittografata per visionare queste registrazioni.
Tramite la telemedicina la bimba era sottoposta quindi ad un monitoraggio cardiaco continuo da remoto ovunque si trovasse, senza che dovesse andare in ospedale: in poche parole il cardiologo può controllare il cuore di qualsiasi bambino mentre questi è a casa che gioca nella sua cameretta o dorme nel lettone.
Il nostro cuore funziona a corrente, c’è un punto da cui parte il segnale elettrico ed una strada che porta questo segnale in tutto il cuore per farlo contrarre e pompare così il sangue. Problemi in questo meccanismo elettrico, sia che il cuore batta all’impazzata sia che l’impulso non si formi più o che non abbia più la strada su cui viaggiare, possono portare all’arresto cardiaco e alla morte. E’ il caso della piccola paziente.
Il Loop Recorder trasmette ad un server centrale quello che registra, ma per questa bambina il dottor Gabbarini lo aveva programmato in maniera tale che potesse anche trasmettere un SMS sul suo cellulare, nel caso si verificassero eventi pericolosi: la paziente infatti era particolarmente a rischio, perché la sua malattia aveva dimostrato di peggiorare velocemente.
Il giorno di Ferragosto la bambina si sente di nuovo male e sviene. Immediatamente i genitori portano la bambina all’ospedale Regina Margherita, ma intanto il Loop Recorder aveva registrato che il suo cuore si era fermato per venti secondi prima di ripartire di nuovo, ed aveva già trasmesso un SMS di “alert” sul cellulare del dottor Gabbarini, che in quel momento si trovava in vacanza fuori regione. Appena ricevuto l’SMS il medico è partito immediatamente per Torino e le ha impiantato un pacemaker, onde evitare che si potessero ripetere a breve altri episodi che mettessero a rischio la sua vita.
La telemedicina ha così permesso di diagnosticare due cose: che l’impulso elettrico periodicamente non si generava e che non aveva più una strada da percorrere per poi permettere al cuore di pompare.
Il pacemaker impiantato quindi non solo ha assicurato la continua formazione dell’impulso elettrico, ma siccome è stato impiantato con una tecnica detta di “pacing paraHissiano”, ha praticamente ricostruito artificialmente anche quella strada interrotta.
Dopo l’intervento la bimba successivamente è stata dimessa dall’Aritmologia pediatrica ed è tornata nel suo domicilio in buona salute.

Torino rievoca la liberazione dall’Assedio del 1706

Da giugno a settembre 1706, in piena guerra di secessione spagnola, Torino fu cinta nell’assedio delle truppe francesi. Furono mesi di bombardamenti, «guerra nel sottosuolo», combattuta nel reticolo di gallerie scavato a partire dalla Cittadella per colpire di sorpresa le truppe nemiche.

La liberazione si ebbe con la battaglia campale del 7 settembre, alla quale i torinesi assistettero dai tetti. I vincitori entrarono in città fra la folla festante. Fu un episodio decisivo della guerra, che si chiuse tre anni dopo, mentre la pace fu sancita nel 1713-14.

Ieri la Città ha ricordato gli oltre 5mila caduti dell’assedio, nel 317esimo anniversario, con una rievocazione storica della battaglia e con la cerimonia di commemorazione durante la quale la Vicesindaca Michela Favaro ha deposto di un omaggio floreale al Monumento Principe Eugenio.

Lite al bar: tira fuori un martello e aggredisce uomo mandandolo al Cto

Due uomini incontratisi all’interno di un bar di Torino, per ragioni  ancora da chiarire, hanno dato vita a una accesa lite. Si sono poi spostati all’esterno del locale, dove uno dei due avrebbe preso dalla propria auto un martello con cui colpire il rivale. I passanti li hanno separati. L’aggredito è stato portato all’ospedale CTO in codice verde, ma con alcune  contusioni.