Proiezione del documentario Le Révolté du merveilleux
27 ottobre 2022 I Ore 18.30 I Gymnasium di CAMERA
In occasione della mostra Robert Doisneau, visitabile tutti i giorni fino al 14 febbraio 2023, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia propone un programma di incontri aperti al pubblico nella sua formula de “I Giovedì in CAMERA”.
Il ciclo di appuntamenti, che si sviluppano nell’arco dei quattro mesi di mostra, è il risultato di una riflessione profonda su quanto la fotografia di Doisneau apra a scenari e tematiche che vanno oltre la semplice rappresentazione della realtà attraverso la macchina fotografica.
In questa direzione si orienta il primo appuntamento, in programma giovedì 27 ottobre alle ore 18.30 nel Gymnasium di CAMERA,che propone la proiezione di Robert Doisneau, le révolté dumerveilleux (Robert Doisneau. La lente delle meraviglie). A partire da materiale d’archivio inedito, il film realizzato nel 2016 dalla nipote del fotografo, Clémentine Deroudille, dipinge un ritratto intimo dell’artista e soprattutto dell’uomo, raccontando come un bambino della periferia parigina sia diventato uno dei fotografi più famosi al mondo.
Il film rivela non solo il Doisneau conosciuto da tutti, celebrato ovunque per le fotografie in bianco e nero, ma anche un fotografo affascinato dal colore, un uomo curioso e sperimentatore che ha fotografato nelle officine della Renault così come nelle strade durante l’Occupazione e la Liberazione e negli anni felici del dopoguerra insieme alla vibrante vita della banlieue di Parigi. Il documentario, basato sui disegni di Emmanuel Guibert, dà la parola alle sue figlie, Annette Doisneau e Francine Deroudille, ad alcuni suoi amici, la fotografa Sabine Weiss e lo scrittore Daniel Pennac, a personalità che hanno scritto delle sue immagini, da Philippe Delerm a François Morel. Da Parigi a New York passando per Tokyo, il film racconta il viaggio eccezionale, sorprendente e atipico di un umanista frenetico, che non ha mai smesso di essere portatore di felicità per tutta la sua vita.
Un esempio è la sua fotografia forse più iconica, Le baiser de l’Hotel de Ville, che pur sembrando spontanea, in realtà è costruita a tavolino per un reportage commissionato dalla celebre rivista americana “Life” sugli innamorati della capitale francese: realtà e finzione si intersecano, ieri come oggi, ricordandoci che ciò che vediamo non sempre è realmente accaduto. Lo stile inconfondibile di Doisneau, impregnato di pungente ironia, è perfettamente in grado di raccontare con un sorriso, le petites folies della quotidianità.
Dal cinema, con il rimando inevitabile all’estetica e alle trame di alcuni dei capolavori del cinema francese, fino ad arrivare alla letteratura, come quella legata all’infanzia, soggetto privilegiato del suo obiettivo, gli scatti di questa mostra aprono molteplici finestre di dialogo.
La proiezione sarà introdotta dal direttore di CAMERA, Walter Guadagnini.
Per prenotazioni, www.camera.to
Il singolo incontro ha un costo di 3 Euro.



La fantasia in questo artista risulta di primaria importanza nel suo operare, in quanto egli esegue, con uno spiccato senso della composizione, una pittura originale caratterizzata dall’uso di vari materiali riciclati, quali stoffe, passamanerie, bottoni e metalli, senza timore di uscire dagli schemi e dalle mode, spinto dal sentimento e dal suo gusto personali.
I temi che l’artista affronta sono spesso soggetti di felice estro compositivo e di fresca modernità, frutto di una ricerca immediata e originale. Ne risultano creazioni giocose, ricche di vibranti cromatismi, di simboli e di significanti che trovano loro completamento in una realizzazione piena di vitalità. Ne nascono scene che sono in parte fuori della realtà e che si colorano di gioiosa positività. L’universo di Massimiliano Gissi trova espressione in un mondo fantastico in cui la struttura prospettica si accompagna ai contrasti tra l’intervento scenico e la forza descrittiva, che si fondono in una ricerca di materiali costante.
In un clima di spettacolare aspetto scenografico e tecnico le creazioni di Massimiliano Gissi presentano al visitatore della mostra tutto il loro potenziale emotivo, evidenziando un mondo fantastico che si esprime sia nello spazio pittorico, sia in quello scultoreo. I colori risultano accesi, gli elementi materici vitali si accompagnano a simboli fascinosi capaci di conferire alla composizione un tono giocoso e fantastico che aumenta lo stupore del fanciullino, quel fanciullino pascoliano presente in ognuno di noi.
L’artista ricerca e trova un suo mondo fantastico in cui la struttura prospettica, i contrasti tra la forma descrittiva e l’intervento segnico si fondono con la resa tecnica e la ricerca costante e assidua sull’uso dei materiali.
Tra le sculture emerge “La bottega dei giocattoli”, opera risalente al 2022, sotto forma di tecnica mista.
