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La prima pizza circolare si mangia a Torino

La rivisitazione di un grande classico della cucina italiana secondo i principi dell’economia circolare applicata al cibo, all’interno del progetto europeo FUSILLI,  si trova alla Locanda nel Parco a Mirafiori, grazie alla proposta dell’Università di Scienze Gastronomiche e del Pollenzo FoodLab.

La Pizza Circolare nasce all’interno del progetto europeo FUSILLI che, fino al 2024, mira a promuovere la transizione del sistema alimentare di 12 città europee attraverso Living Lab innovativi. A Torino grazie a FUSILLI si sperimentano innovazioni e azioni concrete all’interno del Turin Food Innovation Living Lab, un ecosistema di innovazione aperta condivisa e partecipata implementato principalmente nell’area di Mirafiori, che coinvolge gli abitanti e un’ampia gamma di portatori di interesse nello sviluppare e attuare politiche alimentari locali che soddisfino le quattro priorità FOOD 2030:

  1. alimentazione per diete sostenibili e sane
  2. sistemi alimentari intelligenti per il clima e sostenibili dal punto di vista ambientale
  3. circolarità e sistemi alimentari efficienti sotto il profilo delle risorse
  4. innovazione e responsabilizzazione delle comunità.

FUSILLI è l’acronimo di Fostering the Urban food System Transformation through Innovative Living Labs Implementation e a Torino è realizzato dalla Città di Torino e dalla Fondazione della Comunità di Mirafiori in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’Università di TorinoOrti Generali come terze parti e il coinvolgimento, in varie azioni, di stakeholder sul territorio di Mirafiori come, in questo caso, la Cooperativa Sociale Mirafiori che gestisce la Locanda nel Parco.

La Città di Torino, da tempo attenta a promuovere una transizione del sistema alimentare cittadino attraverso l’adozione di soluzioni maggiormente sostenibili da un punto di vista sociale, economico e ambientale, con la partecipazione al progetto FUSILLI ha rafforzato il proprio impegno in questa direzione definendo una strategia olistica, sinergica ed integrata.

Parallelamente, l’implementazione del Turin Food Innovation Living Lab a Mirafiori ha offerto l’opportunità di creare uno spazio di sperimentazione condiviso volto a definire soluzioni co-progettate attraverso il coinvolgimento di un’ampia gamma di attori che agiscono nelle diverse dimensioni della filiera alimentare: produzione e trasformazione, distribuzione e logistica, consumo, gestione e riduzione dello spreco alimentare, nonché “governance”.

Il Living Lab implementato con il progetto FUSILLI insisterà su alcune tematiche di interesse strategico: promozione del modello di economia circolare, attività di educazione e sensibilizzazione sul rapporto cibo/salute, gestione dello spreco alimentare, recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari anche a fini solidaristici, tutela della biodiversità e promozione del cibo locale, rafforzamento dell’identità di quartiere e della capacità di resilienza degli abitanti. Benché caratterizzato come un banco di prova sperimentale a scala di quartiere (Mirafiori), il Turin Food Living Lab mira a replicare le soluzioni di successo in altre aree cittadine.

«La Pizza Circolare è un importante tassello della più ampia strategia alla quale la Città di Torino sta lavorando con impegno da tempo, volta ad accompagnare la transizione del sistema alimentare cittadino verso soluzioni in linea con le priorità Food 2030 dell’Unione Europea» sottolinea l’Assessora della Città di Torino alla Transizione ecologica e digitale, Chiara Foglietta «Non a caso la città ha inserito il tema dell’economia circolare come uno dei quattro pilastri su cui lavorerà il nuovo Gruppo Interdipartimentale, nato anche grazie agli spunti e alle sinergie con il progetto europeo FUSILLI, che ha l’obiettivo di realizzare politiche condivise e univoche in ambito alimentare».

Fondazione della Comunità di Mirafiori onlus da oltre 10 anni si occupa di coinvolgere gli abitanti in attività e in eventi di divulgazione legati ai temi della rigenerazione urbana e sociale, anche attraverso il cibo come occasione di socialità e di sostenibilità ambientale. Da 4 anni con Mirafood (la comunità urbana Slow Food per la valorizzazione del territorio di Mirafiori), con il progetto Mirafiori Quartieri Solidali e oggi, grazie a FUSILLI, si possono consolidare le azioni di sistema sul recupero del cibo e sostegno alimentare, si avviano nuove sperimentazioni sul tema della circolarità del cibo e si sviluppano strategie condivise per la valorizzazione delle tipicità e artigianalità locali come MA.MI food – Made in Mirafiori, il paniere di prodotti tipici di Mirafiori.

La sinergia tra amministrazione, enti del Terzo Settore, mondo accademico e cittadini, anche in questo caso, rappresenta un’importante valore aggiunto al territorio.

«Con il progetto FUSILLI, la Fondazione della Comunità di Mirafiori ha la possibilità di incrementare ulteriormente le azioni di valorizzazione dell’identità del territorio attraverso la cultura del cibo, attivate da anni e promosse fin dal 2018 con Mirafood. La Pizza Circolare è un’ulteriore tappa nella costruzione del sostegno allo sviluppo economico locale e si inserisce nel neonato paniere di prodotti del quartiere, MA.MI food – Made in Mirafiori, rispettosi dei principi del “cibo buono pulito e giusto” e motore di un maggiore benessere delle persone e dell’ambiente.» Anna Rosaria Toma, Presidente di Fondazione della Comunità di Mirafiori onlus.

La Pizza Circolare è una proposta gastronomica progettata dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e il Pollenzo FoodLab, laboratorio di sperimentazione e formazione per l’innovazione in cucina, in collaborazione con la Locanda nel Parco, il ristorante sociale della Casa nel Parco.

L’innovativo concept si fa portavoce dei principi della Circular Economy for Food (CEFF) che l’Ateneo ha promosso negli anni con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo dell’economia circolare applicata al food system.

«La Circular Economy for Food è quel modo di pensare ed agire sistemico, che parte dal porre al centro di ogni processo decisionale la tutela e la rigenerazione del capitale naturale a cui è associato quello umano, culturale ed economico, rispettando i limiti planetari ed offrendo allo stesso tempo uno spazio equo alla società civile. Il primo passo è cercare di evitare di compromettere i rapporti con il migliore fornitore di materia prima che il genere umano conosca, ovvero la Natura, per poi ragionare sulla valorizzazione di ogni eccedenza, l’inclusione sociale, l’utilizzo intero degli ingredienti, il recupero del saper fare in cucina e così via» afferma il prof. Franco Fassio curatore dell’iniziativa insieme alla designer sistemica Alessandra Savina ed al gruppo di lavoro del Food Lab, composto da Carol Povigna, Nahuel Buracco e Matteo Bigi, gastronomi e formatori che con la loro esperienza e creatività sfornano quotidianamente nuovi paradigmi gastronomici in cucina.

Seguendo le 3C della CEFF (Capitale, Ciclicità e Coevoluzione), la pizza valorizza i suoi ingredienti nella loro interezza, evitando la generazione di sprechi, esaltando la biodiversità naturale e culturale tipica del territorio e coinvolgendo la comunità con un prodotto nutriente e salutare per l’umanità e il pianeta (One Health).

La prima ricetta di pizza rivisitata che viene proposta a Locanda nel Parco mette in discussione la famosa 4 Stagioni. I “classici” topping come mozzarella, pomodoro, carciofini, olive, funghetti, prosciutto cotto, nella nuova versione progettata da Pollenzo sono sostituiti da verdure di stagione, dal formaggio tipico piemontese Mortrett, o dal Seirass del Fen, una ricotta stagionata Presìdio Slow Food.

Con l’aggiunta di erbe aromatiche del kitchen garden nei cassoni a Spazio WOW, ex fabbrica del quartiere rigenerata con vocazione green, e l’impasto a lunga lievitazione cotto in un forno a risparmio energetico, realizzato con materiale refrattario, in grado di mantenere la temperatura e ridurre i consumi.

La ricetta, nella sua versione invernale, include come ingredienti vegetali il cavolo broccolo, zucca Butternut, cavolo viola e porro: verdure che sono espressione stagionale del territorio piemontese.

La proposta gastronomica è pensata per essere versatile e replicabile per ogni stagione e lì rientra in un ragionamento più ampio che l’Ateneo pollentino sta portando avanti, con l’ambizione di rivisitare alcuni grandi classici della cucina italiana, in chiave sostenibile e circolare. Non si tratta, infatti, di un mix unico nel suo genere, ma di un modus operandi applicato ad una pizza vegetariana, qualcosa che l’antropologo francese Claude Lévi-Strauss definirebbe come un’azione di “bricolage contadino” ovvero di quella capacità delle società tradizionali di operare sui saperi materiali e immateriali ricombinandoli creativamente, per valorizzarli al massimo ed evitare la generazione di sprechi.

“La Gastronoma” è il nome della nuova pizza, ideato dagli studenti della Laurea Magistrale in Food Innovation & Management di UNISG, coinvolti nei test sensoriali che hanno portato alla generazione della ricetta invernale. Una pizza che porta in tavola la biodiversità naturale e culturale tipica di ogni territorio, riducendo al minimo gli scarti derivanti dalla sua produzione in chiave di economia circolare.

«L’obiettivo del Food Lab, contribuendo alla creazione di nuovi prodotti come La Gastronoma, è quello di diffondere un nuovo modo di fare, che ha radici nel passato, ma che allo stesso tempo non vuole assumere un atteggiamento nostalgico, ma far propria la consapevolezza che in questo stato di crisi ecologica mondiale, è opportuno che la modernità e l’innovazione si siedano al tavolo della tradizione, specie quando quest’ultima diventa portavoce di valori attualizzabili in soluzioni per il futuro» afferma Carol Povigna, coordinatrice del Pollenzo Food Lab.

La Locanda nel Parco è il ristorante gestito dalla Cooperativa Sociale Mirafiori, realtà presente in quartiere dal 1988. Il locale, nella ristrutturazione del 2021, è stato pensato con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, attraverso l’applicazione dei principi dell’economia circolare. È un luogo di opportunità sia lavorative per chi è disposto a rimettersi in gioco con i propri talenti nonostante le profonde difficoltà vissute, che formative per i giovani: è un hub permanente della scuola di formazione professionale Engim San Luca.

Oltre a essere spazio di aggregazione e socializzazione aperto a tutti senza distinzioni, con attenzione alle persone più fragili, si propone cibo di qualità, che rispetta la stagionalità dei prodotti e con una grande attenzione alla provenienza degli alimenti, prediligendo i prodotti locali. Il nostro vino è biologico certificato e offriamo birre di piccoli produttori piemontesi.

La Pizza Circolare rappresenterà il fiore all’occhiello della proposta di pizze di Locanda nel Parco, punto di riferimento per il territorio, orientato a un’alimentazione sana e sostenibile, sia per l’ambiente che, economicamente, per i clienti.

La Pizza Circolare è disponibile a Locanda nel Parco (via Modesto Panetti, 1 – Torino) dal 2 dicembre 2022 tutti i giorni dal martedì alla domenica.
Consigliata la prenotazione al 345 6878874.

La prima pizza circolare si mangia a Torino

La rivisitazione di un grande classico della cucina italiana secondo i principi dell’economia circolare applicata al cibo, all’interno del progetto europeo FUSILLI,  si trova alla Locanda nel Parco a Mirafiori, grazie alla proposta dell’Università di Scienze Gastronomiche e del Pollenzo FoodLab.

La Pizza Circolare nasce all’interno del progetto europeo FUSILLI che, fino al 2024, mira a promuovere la transizione del sistema alimentare di 12 città europee attraverso Living Lab innovativi. A Torino grazie a FUSILLI si sperimentano innovazioni e azioni concrete all’interno del Turin Food Innovation Living Lab, un ecosistema di innovazione aperta condivisa e partecipata implementato principalmente nell’area di Mirafiori, che coinvolge gli abitanti e un’ampia gamma di portatori di interesse nello sviluppare e attuare politiche alimentari locali che soddisfino le quattro priorità FOOD 2030:

 

alimentazione per diete sostenibili e sane
sistemi alimentari intelligenti per il clima e sostenibili dal punto di vista ambientale
circolarità e sistemi alimentari efficienti sotto il profilo delle risorse
innovazione e responsabilizzazione delle comunità.

 

FUSILLI è l’acronimo di Fostering the Urban food System Transformation through Innovative Living Labs Implementation e a Torino è realizzato dalla Città di Torino e dalla Fondazione della Comunità di Mirafiori in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’Università di TorinoOrti Generali come terze parti e il coinvolgimento, in varie azioni, di stakeholder sul territorio di Mirafiori come, in questo caso, la Cooperativa Sociale Mirafiori che gestisce la Locanda nel Parco.

La Città di Torino, da tempo attenta a promuovere una transizione del sistema alimentare cittadino attraverso l’adozione di soluzioni maggiormente sostenibili da un punto di vista sociale, economico e ambientale, con la partecipazione al progetto FUSILLI ha rafforzato il proprio impegno in questa direzione definendo una strategia olistica, sinergica ed integrata.

Parallelamente, l’implementazione del Turin Food Innovation Living Lab a Mirafiori ha offerto l’opportunità di creare uno spazio di sperimentazione condiviso volto a definire soluzioni co-progettate attraverso il coinvolgimento di un’ampia gamma di attori che agiscono nelle diverse dimensioni della filiera alimentare: produzione e trasformazione, distribuzione e logistica, consumo, gestione e riduzione dello spreco alimentare, nonché “governance”.

Il Living Lab implementato con il progetto FUSILLI insisterà su alcune tematiche di interesse strategico: promozione del modello di economia circolare, attività di educazione e sensibilizzazione sul rapporto cibo/salute, gestione dello spreco alimentare, recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari anche a fini solidaristici, tutela della biodiversità e promozione del cibo locale, rafforzamento dell’identità di quartiere e della capacità di resilienza degli abitanti. Benché caratterizzato come un banco di prova sperimentale a scala di quartiere (Mirafiori), il Turin Food Living Lab mira a replicare le soluzioni di successo in altre aree cittadine.

«La Pizza Circolare è un importante tassello della più ampia strategia alla quale la Città di Torino sta lavorando con impegno da tempo, volta ad accompagnare la transizione del sistema alimentare cittadino verso soluzioni in linea con le priorità Food 2030 dell’Unione Europea» sottolinea l’Assessora della Città di Torino alla Transizione ecologica e digitale, Chiara Foglietta «Non a caso la città ha inserito il tema dell’economia circolare come uno dei quattro pilastri su cui lavorerà il nuovo Gruppo Interdipartimentale, nato anche grazie agli spunti e alle sinergie con il progetto europeo FUSILLI, che ha l’obiettivo di realizzare politiche condivise e univoche in ambito alimentare».

Fondazione della Comunità di Mirafiori onlus da oltre 10 anni si occupa di coinvolgere gli abitanti in attività e in eventi di divulgazione legati ai temi della rigenerazione urbana e sociale, anche attraverso il cibo come occasione di socialità e di sostenibilità ambientale. Da 4 anni con Mirafood (la comunità urbana Slow Food per la valorizzazione del territorio di Mirafiori), con il progetto Mirafiori Quartieri Solidali e oggi, grazie a FUSILLI, si possono consolidare le azioni di sistema sul recupero del cibo e sostegno alimentare, si avviano nuove sperimentazioni sul tema della circolarità del cibo e si sviluppano strategie condivise per la valorizzazione delle tipicità e artigianalità locali come MA.MI food – Made in Mirafiori, il paniere di prodotti tipici di Mirafiori.

La sinergia tra amministrazione, enti del Terzo Settore, mondo accademico e cittadini, anche in questo caso, rappresenta un’importante valore aggiunto al territorio.

«Con il progetto FUSILLI, la Fondazione della Comunità di Mirafiori ha la possibilità di incrementare ulteriormente le azioni di valorizzazione dell’identità del territorio attraverso la cultura del cibo, attivate da anni e promosse fin dal 2018 con Mirafood. La Pizza Circolare è un’ulteriore tappa nella costruzione del sostegno allo sviluppo economico locale e si inserisce nel neonato paniere di prodotti del quartiere, MA.MI food – Made in Mirafiori, rispettosi dei principi del “cibo buono pulito e giusto” e motore di un maggiore benessere delle persone e dell’ambiente.» Anna Rosaria Toma, Presidente di Fondazione della Comunità di Mirafiori onlus.

La Pizza Circolare è una proposta gastronomica progettata dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e il Pollenzo FoodLab, laboratorio di sperimentazione e formazione per l’innovazione in cucina, in collaborazione con la Locanda nel Parco, il ristorante sociale della Casa nel Parco.

L’innovativo concept si fa portavoce dei principi della Circular Economy for Food (CEFF) che l’Ateneo ha promosso negli anni con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo dell’economia circolare applicata al food system.

«La Circular Economy for Food è quel modo di pensare ed agire sistemico, che parte dal porre al centro di ogni processo decisionale la tutela e la rigenerazione del capitale naturale a cui è associato quello umano, culturale ed economico, rispettando i limiti planetari ed offrendo allo stesso tempo uno spazio equo alla società civile. Il primo passo è cercare di evitare di compromettere i rapporti con il migliore fornitore di materia prima che il genere umano conosca, ovvero la Natura, per poi ragionare sulla valorizzazione di ogni eccedenza, l’inclusione sociale, l’utilizzo intero degli ingredienti, il recupero del saper fare in cucina e così via» afferma il prof. Franco Fassio curatore dell’iniziativa insieme alla designer sistemica Alessandra Savina ed al gruppo di lavoro del Food Lab, composto da Carol Povigna, Nahuel Buracco e Matteo Bigi, gastronomi e formatori che con la loro esperienza e creatività sfornano quotidianamente nuovi paradigmi gastronomici in cucina.

Seguendo le 3C della CEFF (Capitale, Ciclicità e Coevoluzione), la pizza valorizza i suoi ingredienti nella loro interezza, evitando la generazione di sprechi, esaltando la biodiversità naturale e culturale tipica del territorio e coinvolgendo la comunità con un prodotto nutriente e salutare per l’umanità e il pianeta (One Health).

La prima ricetta di pizza rivisitata che viene proposta a Locanda nel Parco mette in discussione la famosa 4 Stagioni. I “classici” topping come mozzarella, pomodoro, carciofini, olive, funghetti, prosciutto cotto, nella nuova versione progettata da Pollenzo sono sostituiti da verdure di stagione, dal formaggio tipico piemontese Mortrett, o dal Seirass del Fen, una ricotta stagionata Presìdio Slow Food.

Con l’aggiunta di erbe aromatiche del kitchen garden nei cassoni a Spazio WOW, ex fabbrica del quartiere rigenerata con vocazione green, e l’impasto a lunga lievitazione cotto in un forno a risparmio energetico, realizzato con materiale refrattario, in grado di mantenere la temperatura e ridurre i consumi.

La ricetta, nella sua versione invernale, include come ingredienti vegetali il cavolo broccolo, zucca Butternut, cavolo viola e porro: verdure che sono espressione stagionale del territorio piemontese.

La proposta gastronomica è pensata per essere versatile e replicabile per ogni stagione e lì rientra in un ragionamento più ampio che l’Ateneo pollentino sta portando avanti, con l’ambizione di rivisitare alcuni grandi classici della cucina italiana, in chiave sostenibile e circolare. Non si tratta, infatti, di un mix unico nel suo genere, ma di un modus operandi applicato ad una pizza vegetariana, qualcosa che l’antropologo francese Claude Lévi-Strauss definirebbe come un’azione di “bricolage contadino” ovvero di quella capacità delle società tradizionali di operare sui saperi materiali e immateriali ricombinandoli creativamente, per valorizzarli al massimo ed evitare la generazione di sprechi.

“La Gastronoma” è il nome della nuova pizza, ideato dagli studenti della Laurea Magistrale in Food Innovation & Management di UNISG, coinvolti nei test sensoriali che hanno portato alla generazione della ricetta invernale. Una pizza che porta in tavola la biodiversità naturale e culturale tipica di ogni territorio, riducendo al minimo gli scarti derivanti dalla sua produzione in chiave di economia circolare.

«L’obiettivo del Food Lab, contribuendo alla creazione di nuovi prodotti come La Gastronoma, è quello di diffondere un nuovo modo di fare, che ha radici nel passato, ma che allo stesso tempo non vuole assumere un atteggiamento nostalgico, ma far propria la consapevolezza che in questo stato di crisi ecologica mondiale, è opportuno che la modernità e l’innovazione si siedano al tavolo della tradizione, specie quando quest’ultima diventa portavoce di valori attualizzabili in soluzioni per il futuro» afferma Carol Povigna, coordinatrice del Pollenzo Food Lab.

La Locanda nel Parco è il ristorante gestito dalla Cooperativa Sociale Mirafiori, realtà presente in quartiere dal 1988. Il locale, nella ristrutturazione del 2021, è stato pensato con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, attraverso l’applicazione dei principi dell’economia circolare. È un luogo di opportunità sia lavorative per chi è disposto a rimettersi in gioco con i propri talenti nonostante le profonde difficoltà vissute, che formative per i giovani: è un hub permanente della scuola di formazione professionale Engim San Luca.

Oltre a essere spazio di aggregazione e socializzazione aperto a tutti senza distinzioni, con attenzione alle persone più fragili, si propone cibo di qualità, che rispetta la stagionalità dei prodotti e con una grande attenzione alla provenienza degli alimenti, prediligendo i prodotti locali. Il nostro vino è biologico certificato e offriamo birre di piccoli produttori piemontesi.

La Pizza Circolare rappresenterà il fiore all’occhiello della proposta di pizze di Locanda nel Parco, punto di riferimento per il territorio, orientato a un’alimentazione sana e sostenibile, sia per l’ambiente che, economicamente, per i clienti.

La Pizza Circolare è disponibile a Locanda nel Parco (via Modesto Panetti, 1 – Torino) dal 2 dicembre 2022 tutti i giorni dal martedì alla domenica.
Consigliata la prenotazione al 345 6878874.

Tante iniziative, per non dimenticare

PROGRAMMA DEGLI EVENTI

NOVEMBRE – DICEMBRE 2022

Istituto Nicolò Tommaseo e piazza XVIII Dicembre

MISSIONE AGENTI PULENTI

Dopo un’attività di formazione volta a fornire alle bambine e ai bambini i contorni del tragico episodio e il contesto storico nel quale è maturato, le due classi aderenti saranno coinvolte in un’attività di tipo laboratoriale con l’obiettivo di apprendere, attraverso un’esperienza pratica diretta, la fatica del ripristino del decoro e della bellezza dei beni pubblici a seguito del danno derivante da incuria o danneggiamento. In occasione della commemorazione pubblica del Centenario, infine, una testimonianza degli alunni affiancherà le orazioni ufficiali previste dalla cerimonia.

A cura di Istituto Nicolò Tommaseo, in collaborazione con Anpi “Eusebio Giambone” e Lions, con il patrocinio della Circoscrizione 1

Info: dott.ssa Lorenza Patriarca, Dirigente Scolastica Istituto Tommaseo, toic815005@istruzione.it

 

Polo del ‘900

DA VENERDÌ 18 NOVEMBRE A DOMENICA 18 DICEMBRE 2022

Online sui social media della Fondazione Istituto piemontese A. Gramsci e della Fondazione https://www.instagram.com/istitutogramscitorino/

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www.facebook.com/FondazionePiemonteseGramsci

www.facebook.com/ilpolodel900

Polo del ‘900

 ACCAD(D)E OGGI. CENT’ANNI DI LIBERTÀ NEGATE

Campagna social per la rilettura e la reinterpretazione del libro di Giancarlo Carcano, Francesco Frola e Francesco Rèpaci, “Strage a Torino – una storia italiana dal 1922 al 1971” (Impremix 2022), a quasi cinquant’anni dalla sua prima edizione.

A cura di Fondazione Istituto piemontese A. Gramsci

Info: comunicazione@gramscitorino.it

MARTEDÌ 22 NOVEMBRE 2022

Ore 18.00 | Circolo della Stampa, corso Stati Uniti, 27

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “STRAGE A TORINO”

Prima presentazione del libro “Strage a Torino – una storia italiana dal 1922 al 1971” scritto dal giornalista Giancarlo Carcano nel 1973 con in allegato documentazioni di Francesco Rèpaci e Francesco Frola, testimoni diretti di quanto accaduto e che negli anni Venti del secolo scorso produssero articoli di giornale e pubblicazioni su quel drammatico evento. Allegate al volume anche le foto della mostra organizzata nel 2015 da CGIL, CISL e UIL sull’assalto alla Camera del Lavoro e alla sede dell’AGO e di Alleanza Cooperative avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 aprile del 1921.

La ristampa dell’opera è stata sostenuta da Legacoop Piemonte e promossa dalla Fondazione Gramsci con le OO.SS. CGIL CISL e UIL di Torino con il sostegno del Comune di Torino.

Trattandosi di un’opera di grande rilievo storico, scritta da un giornalista che fu protagonista del dibattito culturale piemontese, l’evento viene ospitato nella sede del Circolo della Stampa di Torino con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Sono stati invitati:

Stefano Lo Russo; Sindaco di Torino;
Daniele Valle; Presidente Comitato Resistenza e Costituzione della Regione   Piemonte
Gianguido Passoni; Presidente Fondazione Gramsci
Aldo Agosti; Storico e curatore della riedizione del volume;
Dimitri Buzio; Presidente Legacoop Piemonte;
Enrica Valfrè; Segretaria generale CGIL Torino;
Gianni Cortese; Segretario generale UIL Torino;
Domenico Lo Bianco; Segretario generale CISL Torino;
Alberto Sinigaglia; Presidente Polo del ‘900;
Laura Carcano; Giornalista.

Conduce

Stefano Tallia, Presidente Ordine Giornalisti Piemonte

A cura di Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci – Ordine dei Giornalisti del Piemonte

Info: 011 8395402; segreteria@gramscitorino.it

 

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2022

Ore 09.30 | Salone Pia Lai presso CGIL Torino, via Pedrotti, 5

PIETRO FERRERO: OPERAIO, SINDACALISTA, ANTIFASCISTA

L’iniziativa ha lo scopo di ricordare la Strage di Torino e in particolare, tra le tante povere vittime che a Torino si sono sacrificate nelle lotte operaie e nella Resistenza, richiamare la figura di Pietro Ferrero, anarchico e operaio di Barriera di Milano che a 27 anni divenne il segretario della FIOM torinese. In un periodo in cui soffia uno scuro vento di destra, la commemorazione ha lo scopo fondamentale di riaffermare, tra le iscritte e gli iscritti e tra le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, i principi e i valori della nostra Carta Costituzionale per  i quali tante vite sono state sacrificate. Aprirà i lavori Simona Santovito, presidentessa sezione Sorelle Arduino. Parteciperanno: il presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo, il presidente provinciale ANPI Nino Boeti, il segretario generale nazionale della FIOM CGIL Michele De Palma, la segretaria generale della CGIL torinese Enrica Valfrè, il segretario generale della Fiom CGIL Torino Edi Lazzi, il segretario generale della Fiom CGIL Piemonte Valter Vergnano. Ci sarà una ricostruzione storica degli eventi a cura di Nello Dal Bo’ e Giovanni Salierno

A cura della FIOM Torino in collaborazione con la sezione ANPI Libera e Vera Arduino

Info: FIOM Torino 345 5955138

Ingresso libero e gratuito

 

VENERDÌ 2 DICEMBRE 2022

Ore 18.30 | Libreria Belgravia, via Vicoforte, 14/d

18-20 DICEMBRE 1922 – STRAGE A TORINO – PER NON DIMENTICARE

A Torino al biennio rosso (1919-1920) con l’occupazione delle fabbriche seguì il biennio (1921-1922) degli assalti fascisti alle sedi delle società operaie, sindacali e di partito (furono centinaia in tutta Italia). A Torino ci fu il primo assalto delle milizie fasciste alla sede dell’AGO in corso Siccardi, ora corso Galileo Ferraris, nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1921 in cui avevano sede la Camera del Lavoro, Alleanza Cooperative e i partiti della sinistra. Si arrivò alla Marcia su Roma e all’avvento al potere di Mussolini a cui seguì la Strage di Torino culminate con il terzo assalto alla sede della Camera del Lavoro di Alleanza Cooperativa Torinese del 18-22 dicembre 1922 che provocò 11 morti accertati e alcune decine di feriti.

Presentazione del libro: “Strage a Torino – Una storia italiana dal 1922 al 1971” di Giancarlo Carcano rieditato con nuove aggiunte da Impremix Edizioni.

Partecipano: Marco Albertaro, Storico; Tullio Quaranta, Presidente ANPI sez. Dante Di Nanni; Pierino Crema, Consigliere Comune Torino;

Gianguido Passoni, Presidente Fondazione Istituto Piemontese Gramsci.

Modera Laura Meli, Responsabile cultura ANPI sez. Dante Di Nanni

Il libro di Carcano era uscito nel 1973 e viene ristampato in occasione del centenario della Strage, a tale avvenimento è dedicata la piazza davanti alla ex stazione di Porta Susa (Piazza XVIII Dicembre). In appendice 2 testimonianze di testimoni dell’epoca (Francesco Repaci

e Francesco Frola) e una documentazione fotografica dell’assalto alla Camera del Lavoro del 25-26 aprile 2021.

A cura di ANPI sezione Dante Di Nanni, Libreria Belgravia

Info: 3475977883 (anche whatsapp); libreria.belgravia@gmail.com

www.facebook.com/libreria.belgravia/

www.instagram.com/libreriabelgravia/?hl=it

Ingresso libero fino a esaurimento posti

SABATO 10 DICEMBRE 2022

Ore 15.00 | Cimitero Monumentale, ingresso corso Regio Parco, 90

LAPIDI E MEMORIE

Organizzato dall’ufficio eventi di AFC Torino SpA. Giovanni Salierno, attraverso percorsi narranti, racconta storie di lapidi che non ci sono più davanti alla lapide di Pietro Ferrero che riposa ancora presso il cimitero Monumentale.

Invitati:

Assessora Chiara Foglietta
I parenti di Pietro Ferrero

A cura di AFC Torino SpA Servizi cimiteriali

Info: 011 01155291; arte-storia@cimiteritorino.it

Ingresso libero

DOMENICA 11 DICEMBRE 2022

Dalle ore 10.00 alle ore 12.00 | Tram Storico ATTS

partenza capolinea piazza Statuto ore 10.00 – 11.00

VIAGGIO SUI BINARI DEL TEMPO – I LUOGHI DELLA STRAGE DI TORINO

Giunto alla settima edizione, gli spettatori che partecipano al tour in tram storico possono ascoltare le vicende dei giorni della strage. Una voce narrante e delle letture tratte dalle cronache e dai testi che affrontano il tema, permettono di immergersi nella Torino degli anni venti. È importante trasmettere il messaggio che la vicenda fu una rappresaglia diffusa su tutto il territorio e creò terrore in tutta Torino mentre le Guardie Regie e le autorità preposte assistevano agli avvenimenti senza intervenire. Gli spettatori possono, durante il tour, riscoprire il luogo dove sorgeva l’edificio che ospitava la Camera del Lavoro di Torino nel 1922.

A cura di Associazione Etica e Lavoro in collaborazione con ACMOS e ATTS Associazione Torinese Tram Storici.

Info: eticaelavoro@gmail.com.

Ingresso solo su prenotazione eticaelavoro@gmail.com

MARTEDÌ 13 DICEMBRE 2022

Ore 18.00 | Biblioteca civica “Primo Levi”, via Leoncavallo, 17

LETTURE E ITINERARIO DIGITALE

Grazie all’ospitalità della Biblioteca civica “Primo Levi”, Giovanni Salierno e Renata Santoro coordinatrice Tavolo Tecnico di Valorizzazione dei cimiteri italiani di Utilitalia Sefit, hanno organizzato un incontro per spiegare le tappe del Percorso digitale intitolato “Strage a Torino – una storia italiana dal 1922 al 1971” con alcune letture e la presentazione delle ultime pubblicazioni.

A cura di AFC Torino SpA Servizi cimiteriali

Info: 011 01155291; arte-storia@cimiteritorino.it

Ingresso libero

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2022

Ore 21.00 | Teatro Baretti, via Baretti 4

GLI ALTRI LI TROVERANNO NEI FOSSI

Spettacolo teatrale. Nel centesimo anniversario degli avvenimenti, Baracca & Burattini racconta la Strage di Torino del 1922: “il biglietto da visita del fascismo”. Undici monologhi di giovani donne tra i quattordici e i trent’anni, testimoni di quei tragici giorni. Undici, tanti quanti sono i nomi dei martiri sulla lapide in piazza XVIII Dicembre: una visione tutta al femminile della politica negli anni ’20, che anticipa il Ventennio, la Guerra, la Costituzione, le successive conquiste sociali e forse anche il ’68. Dodici giovani attori della Scuola di teatro di Baracca & Burattini rappresentano queste vite passando dal teatro di narrazione, all’interpretazione, al teatro fisico. Baracca & Burattini è un’associazione di promozione sociale. Ne fanno parte giovani professionisti e amatori del teatro, che fanno da tutor ai giovanissimi interpreti e tecnici.

La compagnia integra diverse abilità, diverse lingue e provenienze, diversi contesti sociali, economici, culturali.

Spettacolo prodotto dalla Scuola di teatro Baracca & Burattini con il contributo di CGIL CISL UIL Torino

Info: torino@cgiltorino.ituilpiemonte@uilpiemonte.itust.torino.canavese@cisl.it

Ingresso libero e gratuito

GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2022

Ore 17.30 | Legacoop Piemonte, via Livorno, 49

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “STRAGE FASCISTA A TORINO. 1922”

Presentazione della ristampa del volume “Strage a Torino – una storia italiana dal 1922 al 1971” con cui il giornalista Giancarlo Carcano ricostruì la strage del 18 dicembre 1922 a Torino, a cinquant’anni da quegli episodi. Ricorrendo i 100 anni dell’anniversario della strage Legacoop Piemonte ha contribuito a una ristampa del volume che rappresenta un’occasione non solo per ricordare quegli episodi che videro coinvolta anche la cooperazione, ma anche per riflettere sul presente e sull’importanza dei valori della libertà e sul ruolo della democrazia e dei corpi intermedi. Interverranno Dimitri Buzio, Presidente di Legacoop Piemonte; Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino; Aldo Agosti, Professore emerito di storia contemporanea; Enrica Valfrè, Segretaria generale CGIL Torino. Coordina la giornalista Giulia Zanotti.

A cura di Legacoop Piemonte con la collaborazione di Fondazione Istituto piemontese A. Gramsci e CGIL Torino

Info: 011 5187169; info@legacoop-piemonte.coop

Ingresso su prenotazione Tel. 011 5187169; info@legacoop-piemonte.coop

GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2022

Ore 18.00 | Polo del ‘900, Sala 900, via del Carmine, 14

TORINO 1922 – LA VIOLENZA FASCISTA CONTRO I LAVORATORI

I tragici episodi che si svolsero nel capoluogo torinese il 18 dicembre 1922 videro scaternarsi la violenza delle squadracce fasciste, fino all’assassinio di lavoratori ed antifascisti, fra cui  il segretario generale della Camera del Lavoro Pietro Ferrero. Verranno proiettati i filmati “Torino 1919-1920 il biennio rosso dei consigli di fabbrica” dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza e “Dalla marcia su Roma a Piazzale Loreto” di Paolo Gobetti e Beppe Risso. Seguiranno gli interventi di: Nino Boeti, Presidente provinciale Anpi; Corrado Borsa, Direttore scientifico Ancr; Barbara Berruti, direttrice Istoreto; Igor Piotto.

A cura di Anpi provinciale Torino, Archivio nazionale cinematografico della Resistenza

Info: 011 2452976 – anpiprov@libero.it

Ingresso libero fino a esaurimento posti

GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2022

Ore 21.00 | Casa del Quartiere Barrito, via Tepice, 23

I LUOGHI DELLA MEMORIA: LA BARRIERA DI NIZZA SOTTO ATTACCO DELLE SQUADRE FASCISTE

La notte del 17 dicembre 1922 durante scontri notturni dalle dinamiche mai chiarite, vennero feriti a morte due camerati. Dal 18 al 20 le squadre fasciste seminarono il terrore per le vie del quartiere, sede di circoli socialisti e comunisti e residenza di molti ferrovieri e tranvieri, categorie molto attive durante il Biennio Rosso. Introduce S. Garzaro. Letture di testimonianze dalle cronache interpretate da F. Cropa, M. Pellati, V. Rossetti, G. Salierno e M. Squillari.

Musiche C. Pestelli.

A cura di ANPI Sezione “G. Perotti – A. Appendino” Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia (Torino) e Associazione Etica e Lavoro Pasquale Tavano

Info: eticaelavoro@gmail.com

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

VENERDÌ 16 DICEMBRE 2022

Ore 18.00 | Polo del ‘900, Sala conferenze, corso Valdocco, 4A

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “MARIA GIUDICE”

Chi era Maria Giudice? Per molte è semplicemente la madre di una scrittrice, Goliarda Sapienza. Capita purtroppo che le donne vengano schiacciate e compresse dentro un ruolo prestabilito, nonostante siano protagoniste della storia del loro tempo. Come Maria Giudice, per l’appunto, una delle figure più significative del “socialismo umanitario” del primo Novecento. Fu la prima donna a capo della Camera del Lavoro di Torino, direttrice di giornali, dirigente del Partito Socialista. Conobbe l’esilio e la galera per motivi politici, prima e dopo l’avvento del fascismo. Conobbe anche diverse cliniche per malattie mentali. Ebbe dieci figli e un rapporto complicato con la maternità. Basta seguire i fili della sua vita per ricostruire gran parte della storia del Novecento. Ma questo libro (Giulio Perrone Editore 2022) non è solo il racconto del

“secolo breve” visto attraverso gli occhi di una donna irriducibile, è anche,

per Maria Rosa Cutrufelli, un atto di riconoscenza personale nei confronti di

Maria Giudice e, insieme, un atto d’amore per un’amica perduta: l’ultima figlia di Maria, Goliarda Sapienza. Marcella Filippa (Fondazione Vera Nocentini) dialoga con Maria Rosa Cutrufelli, autrice del libro.

A cura di Fondazione Vera Nocentini

Info: fondazionenocentini@gmail.com

Ingresso libero fino a esaurimento posti

SABATO 17 DICEMBRE 2022

Ore 15.00 | Piazza XVIII Dicembre angolo via Cernaia

PERCORSO NEI LUOGHI DEL FASCISMO A TORINO

Il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà offre un percorso alla riscoperta dei luoghi di memoria cittadini. A partire da piazza XVIII Dicembre, luogo che ricorda la strage compiuta dalle camicie nere nel 1922, il percorso vuole esaminare i luoghi dove si manifestò il potere fascista e la violenza nazifascista, toccando Palazzo Campana – sede del Partito nazionale fascista dal 1929 – via Carlo Alberto 22 – dove è collocata la pietra d’inciampo dedicata a Filippo Acciarini – e l’Albergo Nazionale – sede del Servizio di Polizia di sicurezza tedesca Sipo-SD durante l’occupazione tedesca.

A cura del Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

Info: 011 01120780 – didattica@museodiffusotorino.it

Percorso gratuito con prenotazione obbligatoria entro venerdì 16 dicembre alle ore 13.00. Il percorso verrà attivato con un minimo di 10 partecipanti

(massimo 30 partecipanti)

SABATO 17 DICEMBRE 2022 (data della posa)

E DOMENICA 18 DICEMBRE (data della scopertura)

Piazza XVIII Dicembre

REALIZZAZIONE DI UN QR CODE

La Circoscrizione 1, in collaborazione con Istoreto e la Sezione Anpi

“Eusebio Giambone” realizzerà un QR code da apporre in prossimità della lapide commemorativa di Piazza XVIII Dicembre, con lo scopo di rendere più leggibile l’episodio e il contesto nel quale è maturato.

Attraverso un testo che sapientemente unisca il rigore della ricostruzione storica e un taglio divulgativo, si intende restituire alla Città e a chi la visita la memoria della tragedia nazionale del fascismo e di coloro che, anche a

prezzo della vita, vi si opposero fin dai suoi albori

A cura di: Circoscrizione 1 in collaborazione con Istoreto e sezione Anpi “Eusebio Giambone”

Info: 011 01135108 – 011 01135109; segreteriapresidenza1@comune.torino.it

SABATO 17 DICEMBRE 2022

Ore 15.00 | Giardini del Mastio della Cittadella,

corso Galileo Ferraris, angolo via Promis

DIMENTICARE MAI!

CONCERTO E LETTURE CELEBRATIVE DEI MARTIRI DEL XVIII DICEMBRE 1922 IN RICORRENZA DEL CENTENARIO DELL’ECCIDIO

Concerto con Alessio Lega e il coro degli Achtung! Banditen e letture con

Cropa, M. Pellati, V. Rossetti e M. Squillari. Nuova installazione di realtà aumentata su APP Bepart. La Camera del Lavoro (palazzo abbattuto negli

anni 60) era l’anima della Torino operaia del Biennio Rosso.

Nel palazzo risiedevano i sindacati, un ufficio dell’Ordine Nuovo, un servizio di ambulatorio, una biblioteca, una birreria e un teatro.

Il palazzo fu assaltato tre volte dai fascisti tra aprile 1921 e dicembre 1922.

A cura di La Poderosa A.p.S.- ARCI con il Patrocinio e il contributo della Circoscrizione1

Info: tel. 3397776840 – associazionelapoderosa@gmail.com

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

DOMENICA 18 DICEMBRE 2022

Ore 10.45 | Piazza XVIII Dicembre angolo via Cernaia

presso la lapide dei Martiri della Camera del Lavoro

CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE DEL 100° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI TORINO DEL 18 DICEMBRE 1922

Cerimonia istituzionale con deposizione di corone alla targa dedicata ai martiri della Camera del Lavoro, alla presenza delle Autorità, delle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL, dell’ANPPIA.

A seguire inaugurazione dell’installazione artistica presso la stazione della metropolitana di XVIII Dicembre.

A cura di Comune di Torino, organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL, sezione di Torino dell’ANPPIA Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti

Info: 011 01122254; cerimonialegabinettosindaco@comune.torino.it

Ingresso libero

DOMENICA 18 DICEMBRE 2022

Al termine della cerimonia di Commemorazione nella Stazione metropolitana XVIII Dicembre – Corridoio ovest

INAUGURAZIONE DELL’OPERA ARTISTICA “100”

Iniziativa della Città di Torino, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Torino – Scuola di Pittura – la Società InfraTO Infratrasporti.TO e la Società Torinese Trasporti GTT

Info: assessora.purchia@comune.torino.it

Ingresso libero

DOMENICA 18 DICEMBRE 2022

Ore 15.30 | Cunico (Asti)

L’Israt, il Comune di Cunico (AT), l’Istoreto, la Camera del Lavoro di Asti e il Comitato provinciale Anpi di Asti organizzano un evento pubblico per ricordare a Cunico, suo paese natale e dove riposano le spoglie, la figura di Leone Mazzola, vittima astigiana della strage squadrista di Torino del 18 dicembre 1922.

Presiede: dott. Alberto Perduca, già Procuratore capo presso il Tribunale di Asti.

Saluti: d.ssa Cristina Ceron, Sindaco di Cunico e Luca Quagliotti, Segretario della Camera del Lavoro di Asti.

Interventi storici:

“La nascita del fascismo a Torino e la strage del 18 dicembre 1922”

Barbara Berruti, direttrice dell’Istoreto

“le vittime dimenticate dello squadrisno nell’astigiano”

Mario Renosio, direttore dell’Israt

Info: www.israt.it

LUNEDÌ 19 DICEMBRE 2022

Ore 18.00 | Polo del ‘900, Sala didattica, via del Carmine, 14

A PERENNE MEMORIA E GIURATA RISCOSSA: LA MEMORIA DELLA STRAGE DEL 18 DICEMBRE 1922

La strage del 18 dicembre è un caso esemplare di conflitto e sostituzione delle memorie attraverso gli anni del regime e del dopoguerra. Durante il fascismo esse hanno naturalmente conosciuto una fase intensa di scontro, tuttavia anche gli ottant’anni che ci separano dalla fine della Seconda guerra mondiale sono stati caratterizzati da molte “oscillazioni”. Discutono sul tema Nicola Adduci, Barbara Berruti, Marcello Quaglia, Giovanni Salierno, coordina Bruno Maida.

A cura di Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”

Info: 0114380090 – barbara.berruti@istoreto.it

Ingresso libero fino a esaurimento posti

LUNEDÌ 19 DICEMBRE 2022

Ore 18.00 | Polo Lombroso, Sala Molinari, via Lombroso, 11

1922 – DUE LIBRI LO RACCONTANO, LA PRESA DEL POTERE DI BENITO MUSSOLINI E LA STRAGE DI TORINO

Presentazione del libro di Giancarlo Carcano ristampato dopo 50 anni “Strage a Torino – Una storia italiana dal 1922 al 1971” e del libro di Federico Fornaro “Il collasso di una democrazia – L’ascesa al potere di Mussolini (1919 – 1922).”

Partecipano: Federico Fornaro, parlamentare e Aldo Agosti, storico

Saluti: Augusto Montaruli, Anpi e Roberto Demichelis, Spi San Salvario

Modera Lucia Centillo, Spi Torino

A cura di ANPI Sezione “N. Grosa” – San Salvario Cavoretto Borgo e  SPI CGIL San Salvario in collaborazione con Biblioteca civica Natalia Ginzburg

Ingresso libero fino a esaurimento posti

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2022

Ore 12.00 | Piazza Paravia (area pedonale)

(In caso di pioggia la cerimonia si terrà nel salone della Casa del Quartiere + Spazio 4, via Saccarelli, 18)

SEGNI DELLA MEMORIA: CERIMONIA IN RICORDO DI ANDREA CHIOMO

Cerimonia in memoria di Andrea Chiomo, vittima della strage di Torino del 18 dicembre 1922, ucciso durante la fase di rastrellamento degli oppositori nelle strade di San Donato.

L’Anpi sezione Martiri del Martinetto e la Circoscrizione IV intendono con questo evento dare il via ad una serie di momenti di partecipazione della cittadinanza alla ricostruzione della storia del

territorio, anche attraverso la toponomastica intesa come strumento diretto di attivazione della memoria collettiva.

A cura di Anpi sezione Martiri del Martinetto e Circoscrizione 4

Info: anpimartinettotorino@gmail.com – circ4@comune.torino.it

Ingresso libero

Tutti gli eventi in programma per le Nitto Atp Finals

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IL GRANDE TENNIS È A TORINO
GREAT TENNIS IN TORINO

Eventi organizzati in occasione delle

Nitto ATP FINALS 13-20 novembre 2022

Città di Torino, Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Visit Piemonte e Fondazione per la Cultura Torino, insieme per promuovere il territorio durante le Nitto ATP Finals

www.turismotorino.org

Torino e il Piemonte si preparano ad accogliere la seconda edizione delle Nitto ATP Finals che si svolgerà al Pala Alpitour, la più grande arena sportiva al coperto in Italia, dal 13 al 20 novembre prossimo, organizzata dalla FIT (Federazione Italiana Tennis) e dalla ATP (Associazione Tennisti Professionisti).

Si tratta di uno dei più importanti tornei di tennis maschile, che vede ogni anno partecipare gli otto migliori singolaristi e le otto migliori coppie di doppio che si battono per l’ultimo titolo della stagione. Torino è la quindicesima città a ospitare l’evento che dal 2009 al 2020 si è svolto a Londra e dallo scorso autunno è approdato nel capoluogo piemontese per rimanerci fino al 2025.

Atleti, appassionati di tennis, giornalisti, artisti e turisti provenienti da ogni parte del mondo raggiungeranno il territorio cittadino. La competizione sportiva sarà quindi anche l’occasione per accendere i riflettori sulle eccellenze enogastronomiche e turistico-culturali di Torino e dell’intero Piemonte: dal ricco patrimonio di arte, storia e cultura alla gastronomia di altissima qualità e tradizione vinicola, passando dai paesaggi straordinari che regalano una grande offerta di outdoor, sport e attività per il tempo libero e il relax. Per ricevere al meglio tutto il pubblico in arrivo Città di Torino, Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Visit Piemonte e Fondazione per la Cultura Torino hanno lavorato insieme a un ricchissimo programma di appuntamenti diffusi gratuiti: talk, interviste, spettacoli, degustazioni, eventi musicali e tanto altro.

I sei enti cureranno insieme anche la Casa Tennis, allestita a Palazzo Madama, in piazza Castello nel cuore della città, dal 12 al 20 novembre. Sperimentato con successo per Eurovision 2022, il Museo Civico di piazza Castello, in occasione delle Nitto ATP Finals, oltre ai giornalisti aprirà le porte della corte medievale e della caffetteria anche a turisti e cittadini. Sarà infatti accessibile al pubblico che potrà gratuitamente (previa prenotazione attraverso l’APP DICE) assistere agli incontri in calendario e partecipare alle degustazioni enogastronomiche.
Oltre a Casa Tennis, gli eventi organizzati durante le Nitto ATP Finals – giorni in cui Torino sarà la capitale mondiale del tennisavranno luogo anche nelle vie e piazze del centro città (via Roma, piazze Castello e San Carlo) e al Fan Village (piazzale Grande Torino e piazza d’Armi) allestito di fronte al Pala Alpitour, sede degli incontri sportivi.

 

Ospitare le Nitto ATP Finals significa per Torino diventare capitale mondiale del grande tennis – afferma Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino –. Quest’anno la manifestazione prende forza grazie anche alla collaborazione tra tutti gli enti, gli operatori turistici e le associazioni di categoria. Un investimento che ci auguriamo possa permettere alla nostra città di affermarsi sempre di più a livello internazionale. I grandi eventi, infatti, hanno impatto positivo sull’economia del territorio e sono un’opportunità per la città e i suoi residenti. Per coinvolgere cittadini e visitatori, abbiamo quindi organizzato un ricco programma di appuntamenti culturali e di intrattenimento a cui tutti potranno partecipare.

 

 

Grandi eventi come le Nitto ATP Finals sono uno dei modi migliori non solo per promuovere la cultura sportiva, ricordo che quest’anno il Piemonte è “Regione europea dello sport”, ma anche per valorizzare l’eccellenza di un territorio ricco di bellezza, storia, arte ed enogastronomia come il nostro sottolinea Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte  . Non possiamo che essere felici, quindi, di dare il benvenuto agli atleti e al pubblico di questa seconda edizione ospitata a Torino, che ancora una volta accenderà sul Piemonte i riflettori internazionali.

 

Cogliamo l’opportunità offerta dalla presenza in città delle Nitto ATP Finals per allestire una vetrina di richiamo nazionale e internazionale e presentare le eccellenze del nostro territorio. A Palazzo Madama sfileranno infatti i nostri Maestri del Gusto, insieme ai vini Torino DOC e ai formaggi Torino Cheese in un ricco palinsesto di degustazioni guidate aperte a tutti, organizzato con la collaborazione delle Associazioni di categoria e delle Camere di commercio del Piemonte spiega Dario Gallina, Presidente dell’ente camerale torinese –. Parleremo poi anche di imprese della filiera dello sport, quasi 4mila sedi in Piemonte, con più di 13 mila addetti complessivi, in crescita del 25% negli ultimi 10 anni. Per loro in programma talk specifici su temi come il fare impresa nel mondo dello sport, contrattualistica, sponsorizzazioni e servizi per l’export e la digitalizzazione.

 

Quando tre anni fa abbiamo iniziato il cammino che ci ha portato ad organizzare le Nitto ATP Finals a Torino, abbiamo cercato di definire un modello organizzativo che vedesse protagonisti insieme a noi le istituzioni, sia a livello nazionale, Governo e Sport e Salute, sia soprattutto a livello locale, con il Comune e la Regionedichiara Angelo Binaghi, Presidente FIT – Federazione Italiana Tennis –.È un modello che sta dimostrando di funzionare bene, qui come in altre realtà italiane, e può servire da esempio anche per altri sport. Lo è ancor di più qui a Torino, dove abbiamo trovato dei partner ideali per fare in modo che le Nitto ATP Finals siano non soltanto un evento di successo ma mettano radici profonde nella vita della città.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI Nitto ATP Finals

10 novembre:
ore 12 conferenza stampa Nitto ATP Finals e cerimonia del sorteggio, Grattacielo Intesa Sanpaolo.
11 novembre:

ore 10 ‘Media Days Blu Carpet e presentazione degli 8 giocatori singolaristi alla cittadinanza e ai media nazionali e internazionali in piazza San Carlo.

ore 12 inaugurazione mostra50 Game Changing allestita in piazza San Carlo e via Roma, realizzata a cura di Gallerie d’Italia e Città di Torino.

12 novembre:

ore 11 apertura Fan Village (piazzale Grande Torino e piazza d’Armi);

ore 14.30 inaugurazione ‘Casa Tennis’ a Palazzo Madama (piazza Castello) e ore 15consegna Premio Gianni Mura.

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE
‘Il grande tennis è a Torino / Great tennis in Torino’ è il concept della campagna di comunicazione ideata per la seconda edizione delle Nitto ATP Finals, declinata in inglese e tedesco realizzata da NOODLES Comunicazione e voluta dalla Città di Torino in collaborazione con Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Turismo Torino e Provincia e Visit Piemonte.

È stato scelto di rappresentare simbolicamente il prestigio e la portata dell’evento con una enorme palla da tennis che invade fisicamente alcuni dei luoghi più rappresentativi e suggestivi del centro storico e del territorio. L’idea è sviluppata in quattro diversi soggetti che vedono le palline da tennis dominare la scena tra i palazzi delle piazze Castello e Vittorio Veneto, nei giardini della Reggia di Venaria e in quelli della Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Grazie a una pianificazione nazionale e internazionale ad alta diffusione che ha privilegiato luoghi con grande traffico e movimento di passeggeri (aeroporti di Malpensa, Linate, Orio al Serio, Genova, Londra e Francoforte; stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa, Roma, Milano Centrale, Napoli, Bologna Centrale, Venezia Santa Lucia, Firenze, Genova, Bari), la palla sembra rimbalzare da un luogo all’altro e tracciare un itinerario ideale. Da testimonial dell’evento sportivo si trasforma in testimone di una grande storia. ‘Il grande tennis è a Torino’ diventa così l’occasione per confermare la vocazione internazionale e l’attrattività della città.

Le immagini multi-soggetto della promozione delle attività di Casa Tennis a Palazzo Madama saranno inoltre presenti nel circuito MUPI, sui manifesti, sui mezzi pubblici, sui media locali e sul bus city Sightseeing.

 

LOOK OF THE CITY
È un progetto di immagine coordinata che coinvolge tutto il territorio cittadino e in particolare decora e allestisce il centro storico, i luoghi periferici e le principali stazioni ferroviarie. Il piano di comunicazione è caratterizzato da diverse tipologie di elementi allestitivi, nello specifico oltre a 500 teli stendardo che adornano i pali dell’illuminazione, 20 grandi bandiere che sventolano sui principali ponti della città, 5 maxi-teli graficati nelle grandi arterie di accesso e specifiche mostre espositive di banner sotto i portici aulici in piazza San Carlo.

PIOVONO PALLINE
Asse di via Roma e piazza Vittorio – dal 10 novembre
La campagna di comunicazione virtuale si concretizza con il progetto ‘Piovono Palline’: come se fossero cadute dal cielo, 13 palline da tennis giganti, con diametro 2 metri, saranno sparse per le vie del centro creando scorci e angoli insoliti da fotografare. Un grande potenziale per la diffusione social dei luoghi iconici di Torino.

SAGOMATI TENNISTI
Asse di via Roma e piazza Vittorio – dal 10 novembre
Per le vie e le piazze del centro città saranno allestiti pannelli sagomati che riproducono dei giocatori di tennis. Un modo divertente per coinvolgere cittadini e turisti che potranno mettere la loro faccia nello spazio vuoto del cartonato e scattare foto ricordo da postare sui social con #Torinotheplacetobe.

TROFEO DELLE NITTO ATP FINALS A PALAZZO CIVICO
Sala Marmi – piazza Palazzo di Città 1
Dal 7 al 9 novembre la Sala Marmi del Comune di Torino (piazza Palazzo di Città 1) ospiterà il trofeo delle Nitto ATP Finals. Anche quest’anno la Città farà parte del ‘Trophy Tour’, il percorso a tappe di esposizioni della coppa. Il pubblico potrà ammirarlo con accesso gratuito dalle 9 alle 18. Lunedì 7 novembre dalle 9 alle 13.

 

CASA TENNIS A PALAZZO MADAMA

Dal 13 al 20 novembre dalle ore 10 alle ore 20

Inaugurazione 12 novembre ore 14.30

Nella Casa Tennis sono in programma talk, conferenze, interviste realizzate con il coinvolgimento di numerosi esponenti del mondo della musica, dello sport, dell’editoria e dello spettacolo, torinesi, italiani e internazionali.

Gli appuntamenti a Palazzo Madama saranno condotti da Ilaria Fratoni, attrice e presentatrice televisiva nota a Torino grazie anche alla conduzione del palco di Eurovision Village e da Monica Bertini, giornalista sportiva e conduttrice TV a Mediaset, Skye SportItalia. Ogni mattina si potrà assistere alla rassegna stampa con news, approfondimenti e ospiti speciali sul mondo Nitto ATP Finals e sulle attività a esso collegate (lavoro di redazione a cura di Manolo Chirico). Nel primo pomeriggio il format ‘Torino si Presenta’ prevederà incontri, talk e approfondimenti con ospiti, sportivi, personalità della società civile e istituzionale. Nel tardo pomeriggio, invece, il salotto Parole di Tennisaccoglierà scrittori, personalità e sportivi.

In programma anche degustazioni guidate realizzatedalla Regione Piemonte e dalla Camera di commercio di Torino e assaggi ideati da Manolo Chirico (tutti su prenotazione e fino a esaurimento posti). La giornata inizierà con le specialità delle Merende Reali e con le Colazioni da Maestri, per un carico di energia e di golosità e tanti Maestri del Gusto da scoprire e conoscere. Per la pausa pranzo, dalle 12 alle 13, sarà proposto un viaggio nel Gusto in Piemonte: tanti appuntamenti appetitosi alla scoperta delle eccellenze del territorio gestiti dalle agenzie turistiche locali piemontesi in collaborazione con i produttori e i ristoratori locali. Tra le 15 e le 16 sarà Tempo di merenda con gli assaggi dei principali formaggi DOP del Piemonte proposte dai consorzi delle valli torinesi e piemontesi con il progetto Torino Cheese della Camera di commercio di Torino. Tutti i giorni dalle 16.30 alle 17.30 appuntamento con Percorso Di…Vino:degustazioni guidate e approfondimenti speciali dedicati al Freisa, vitigno dell’anno per la Regione Piemonte e alla scoperta dei grandi vini del territorio. Nella corte medievale si troverà un banco mescita – gestito in collaborazione con l’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino – riservato al vino e in particolare alla selezione Torino DOC dell’ente camerale torinese. Proporrà anche cocktail realizzati con Vermouth di Torino ed etichette del territorio. Durante l’aperitivo, tra le 18 e le 19, si potranno sorseggiare birre piemontesi provenienti dalle filiere agricole proposte dalla Regione Piemonte e da birrifici artigianali dei Maestri del Gusto, alternati con appuntamenti dedicati al Vermouth di Torino. Numerosi gli altri appuntamenti in programma realizzati in collaborazione con le associazioni di categoria torinesi e le Camere di commercio piemontesi. Un evento particolare sarà dedicato a sua Maestà il Gianduiotto di Torino, oggi in corso di riconoscimento IGP, con degustazioni guidate a cura del Comitato promotore. Si parlerà anche di caffè storici, di tradizione culinaria dei cuochi torinesi e di prodotti di eccellenza della rete Exclusive Brands Torino.

ITS-Turismo e Attività Culturali sarà presente con gli studenti del secondo anno del corso Incoming EventManager, che supporteranno la macchina organizzativa per la parte di accoglienza, traduzioni e comunicazione sia all’interno di Casa Tennis e del Fan Village sia per le strade della città.

QUANDO LO SPORT È UN’IMPRESATre gli appuntamenti a Casa Tennis dedicati dalla Camera di commercio di Torino alle quasi 4mila imprese della filiera dello sport presenti in Piemonte, che danno lavoro a oltre 13mila addetti e sono cresciute negli ultimi 10 anni del 25%. Si parlerà di economia dello sport, di come trasformare una passione in un’attività imprenditoriale, ma anche di digitale, eSport e contratti di sponsorizzazioni.

PROGRAMMA CULTURALE PER LE VIE DEL CENTRO
Le vie centrali della città saranno animate da una fittissima programmazione. Sono previsti alcuni degli artisti più noti del panorama internazionale, così come azioni innovative volte a stimolare la curiosità del pubblico. Dalla giocoleria alla musica, dalla magia al teatro di strada, con diverse azioni musicali previste, il programma presenta una grande multidisciplinarietà coprendo un ampio spettro di tipologie di intrattenimento e forme di espressione artistica. L’asse da piazza Carlo Felice a piazza Castello prevede un Festival busker di qualità con diversi Tennis Town Corners su via Roma fino a Piazza Castello. L’asse da Piazza Vittorio a Piazza Castello prevede anch’essa due diversi Tennis Town Corners in piazza Vittorio, ma con una declinazione più a target giovanile rispetto al primo asse, che sarà invece più dedicato a famiglie e turisti. Inoltre, uno speciale bus panoramico, City Sightseeing, da un’idea di Saul Beretta e Musicamorfosi, permetterà ai musicisti di suonare tra Piazza Vittorio e Piazza Castello, coinvolgendo così Via Po e zone limitrofeper poi allungarsi per le vie cittadine portando musica e colore.

 

FAN VILLAGEArea sponsor Nitto ATP Finals

Piazzale Grande Torino e piazza d’Armi

Dal 12 al 20 novembre – Inaugurazione 12 novembre ore 11

Un’area coperta dove gustare i prodotti locali, divertirsi con le iniziative di sponsor e partner e ricevere informazioni turistiche.

Orario: dalle ore 9 alle 24 per i titolari dei biglietti delle partite;

dalle ore 21 a mezzanotte l’ingresso è libero.

 

PUNTO INFORMATIVO E SOCIAL ROOM

All’interno del Fan Village ci saranno:

il Punto informativo turistico di Turismo Torino e Provincia (tutti i giorni dalle 9.30 alle 24) comunicherà ai visitatori le iniziative organizzate in città. Nella Social Room il pubblico verrà coinvolto in challenge e selfie che potrà condividere sui propri canali social.
lo Spazio Piemonte Regione Europea dello Sport 2022, gestito da Visit Piemonte, (tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 24) dove sarà a disposizione il materiale informativo. Lo spazio avrà un’area dedicata ai quiz, ai giochi a tema e un punto social.

 

MOSTRE IN CITTÀ PER LE Nitto ATP Finals2022

50 GAME CHANGING

dall’11 novembre – piazza San Carlo e via Roma

Mostra fotografica allestita in piazza San Carlo e via Roma, realizzata da ATP e Città di Torino in collaborazione con Gallerie d’Italia che celebra i 50 anni di ATP. Tour attraverso i più emozionanti scatti della loro storia. Una selezione di immagini sarà visibile allo Juventus Museum con ingresso dedicato gratuito.

NOVANT’ANNI DI BOLLICINE. L’Asti Spumante e il Moscato d’Asti

Al Museo Nazionale del Risorgimento –piazza Carlo Alberto 8, via Accademia delle Scienze 5
L’esposizione documenta l’evoluzione e la storia della DOP Asti attraverso le campagne di comunicazione che hanno reso riconoscibili l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti a livello internazionale. Ingresso gratuito.

LET IT BOUNCE! La fotografia incontra l’arte nell’affascinante mondo del tennis

dal 10 novembre al 17 dicembre Biblioteca civica Villa Amoretti, corso Orbassano 200

Un viaggio fotografico nell’affascinante mondo del tennis attraverso 41 (gli anni di Roger Federer al momento del suo ritiro a settembre 2022) immagini di Ray Giubilo che, da oltre trent’anni, segue i più importanti eventi di tennis nel mondo. Un percorso anche artistico per le realizzazioni di Federica Ramani, che interpreta su tela alcune immagini tratte dall’archivio di Ray, trasformandole e dando loro una nuova chiave di lettura.

LA DIVINA. OMAGGIO A SUZANNE LENGLEN

dall8 al 26 novembreBiblioteca civica Centrale – via della Cittadella 5

Una mostra su Suzanne Lenglen, famosa tennista francese, realizzata in collaborazione con l’Associazione Collezionisti Tennis e promossa con l’Alliance Francaise. Estroversa e dettatrice di mode, è stata la prima celebrità femminile del tennis e una delle prime donne a diventare stella internazionale dello sport.

TENEZ! TENNIS’

dal 8 novembre all’8 gennaio 2023 – Palazzina di caccia di Stupinigi 

Percorso di visita dell’appartamento di levante della Palazzina. In particolare il pubblico sarà accompagnato a osservare il ritratto di Francesco Giacinto e di Carlo Emanuele di Savoia (1636 – 1637) con racchetta e pallina. Una passeggiata che sottolineerà l’interesse, in quel periodo, verso il Trincotto, denominazione piemontese dell’antico gioco del tennis noto in altri luoghi d’Italia come della racchetta o pallacorda, in Francia come jeu de paume’, nei paesi di lingua anglosassone come Tenys’ e in Spagna come juego de la pelota’.

LIVE PAINTING – STUDENTI ACCADEMIA ALBERTINA
L’Accademia Albertina prenderà parte al palinsesto delle attività che si svolgeranno a Casa Tennis, proponendo un live painting di street art / muralismo in piazza Castello. L’attività coinvolgerà 5 studenti dell’Accademia. Agli studenti è stata chiesta una libera interpretazione del tema ‘tennis’.

 

PREMIO DI LETTERATURA SPORTIVA GIANNI MURA

Storie di sport, passioni e grandi imprese

Il nuovo riconoscimento, nato per valorizzare e promuovere la letteratura, la narrativa e la cultura sportiva e contribuire a diffondere tra giovani e adulti i valori legati allo sport, è promosso e organizzato dalla Città di Torino e dal Salone Internazionale del Libro di Torino ed è dedicato a uno dei più apprezzati giornalisti sportivi, Gianni Mura, scomparso nel 2020. A votare sono state sia le persone sia una giuria selezionatriceLa proclamazione dei vincitori si svolgerà sabato 12 novembre, durante le Nitto ATP Finals.

 

RACCHETTE IN CLASSE

Il progetto Racchette in classe – 8 lezioni curricolari e 7 extracurricolari, tenute da tecnici federali provenienti da 15 circoli sportivi locali – è realizzato dalla FIT in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e la Città di Torino con l’obiettivo di diffondere le discipline del tennis e del padel tra i giovani.

All’iniziativa hanno aderito 70 scuole e sono stati coinvolti più di 15.000 studenti. La festa conclusiva, con oltre 5000 persone tra studenti, docenti e istruttori, sarà al Palazzetto dello sport ‘Gianni Asti’ (parco Ruffini) dal 10 al 13 novembre. Per tutti coloro che hanno preso parte al progetto, studenti, famiglie e insegnanti accompagnatori, la FIT ha previsto la possibilità di assistere a titolo gratuito agli incontri delle Nitto ATP Finals.

 

TENNIS IN PIAZZA

Piazza Castello dal 15 al 20 novembre

Prosegue l’apprezzato ‘Tennis in piazza’. Dopo aver coinvolto ragazze e ragazzi e tutti coloro che hanno voluto avvicinarsi alla disciplina, la manifestazione – organizzata dalla Federazione Italiana Tennis, in collaborazione con il Comune di Torino e l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte – portata nei mesi di settembre e ottobre in sei parchi e luoghi iconici della città, è approdata in piazza Castello nei giorni 28-30 ottobre e vi tornerà dal 15 al 20 novembre.

 

 

 

AGEVOLAZIONI CULTURALI

Tante le promozioni per i possessori dei biglietti Nitto ATP Finals nei musei, teatri, e cinema aderenti, presentando il biglietto di ingresso delle partite.

Maggiori informazioni saranno disponibili e aggiornate su:

https://www.turismotorino.org/it/nitto-atp-finals-20212025/agevolazioni-culturali

 

SITO, GUIDA, CANALI SOCIAL

Tutte le informazioni sugli eventi e gli appuntamenti in programma durante le Nitto ATP Finals, le attività al Fan Village, il palinsesto delle esperienze a Casa Tennis saranno disponibili e aggiornate in una speciale sezione dedicata sul sito www.turismotorino.org.

Nella stessa sezione, dall’11 al 20 novembre, sarà possibile scaricare gratuitamente TORINOPOCKET BY, la guida Lonely Planet strutturata per quartieri, che consentirà di avere un rapido colpo d’occhio sulla città senza perdere però le offerte nelle vicinanze come la Reggia di Venaria Reale, il Parco La Mandria e il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea.

Per realizzare un racconto corale della città i canali social di Turismo Torino e Provincia (Facebook, Instagram, Twitter e TikTok) inviteranno i visitatori a ricondividere le esperienze con l’hashtag#torinotheplacetobe e il tag @turismotorino

 

#TORINOTHEPLACETOBE – CAMPAGNA PROMOZIONALE INFLUENCER SPORTIVI
È la campagna digital con un target potenziale di oltre 10 milioni di utenti online creata con alcuni dei più importanti influencer sportivi nazionali: Gianluigi Buffon – calciatore; Urbano Cairo – Presidente Torino FC; Federica Cesarini e Valentina Rodini – Campionesse olimpiche Tokyo 2020;
Ivan Federico – Skater e rappresentante dell’Italianello skateboard ai Giochi Olimpici Tokyo 2020; Sara Gama – Capitana della Nazionale femminile Italiana di Calcio e della Juventus Women; Carlotta Gilli – Oro paralimpico Tokyo 2020; Claudio Marchisio – ex calciatore e imprenditore; Alessia Maurelli – Campionessa olimpica Tokyo 2020 e Capitana della Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica; Alessandro Ossola – Campione paralimpico della Nazionale Italiana di Atletica Leggera. Gli influencer sportivi coinvolti realizzeranno contenuti promozionali su Torino e le Nitto ATP Finals in alcuni dei luoghi più iconici di Torino. I reel (video brevi multi-clip ad alto contenuto di creatività, che possono raggiungere un pubblico molto vasto) saranno pubblicati dai profili ufficiali di Turismo Torino e Provincia.

 

AEROPORTO SANDRO PERTINI DI TORINO

Nell’aeroporto sarà presente un pannello retroilluminato con l’immagine della campagna di comunicazione ‘Il grande tennis è a Torino’. La segnaletica a pavimento a forma di pallina da tennis condurrà il viaggiatore dall’area arrivi all’uscita. Chi è in attesa, invece, troverà un salottino con due pouf a forma di palla da tennis dove potersi accomodare per intrattenersi guardando il video promozionale. Nella sala ci sarà anche un tennista sagomato, come quelli collocati nelle vie e nelle piazze del centro città, vicino al quale potersi scattare delle foto.

 

LETTERING E SEDUTE

Lettering e sedute realizzate con il logo ‘Torino so much of everything’ – una grande T con una doppia O a formare la scritta TO seguita da una pallina da tennis nei colori della città – saranno collocate nelle piazze Castello, Carlo Alberto e CLN.

 

BRANDIZZAZIONE CIRCUITO TAXI

150 taxi brandizzati con grafiche adesive a forma di pallina da tennis.

 

CARTINA PIEGHEVOLE

30.000 cartine realizzate per l’evento con le iniziative e le promozioni in corso (il QR code rimanda alla sezione del sito e alle prenotazioni degli appuntamenti alla Casa Tennis).

 

CARTOLINA CASA TENNIS

15.000 cartoline promozionali con invito a prenotare gli appuntamenti di Casa Tennis e scoprire tutte le attività in città.

 

BANDIERINE

22.000 bandierine saranno distribuite agli esercizi pubblici e a tutti coloro che accederanno a Casa Tennis.

 

TOVAGLIETTE CIRCUITO SUGONEWS

72.000 tovagliette con la piantina della città e messaggio di benvenuto distribuite in 100 locali aderenti.

 

VISITE GUIDATE

Dal 13 al 20 novembre la Camera di commercio di Torino in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e le Associazioni di Categoria Guide Turistiche, offrirà visite guidate con prenotazione obbligatoria attraverso l’APP “DICE”. Sono 4 i tour che si alterneranno alla scoperta della città con partenza da Casa Tennis: alle 10.30 ‘Il cuore di Torino: capitale regale’ o ‘Melting Pot’; alle 17.30 ‘Tour dei caffè storici’ o ‘Tour Luci d’Artista’.

 

OSSERVATORIO – PROFILO TURISTA

Dal 13 al 19 novembre verrà attivato un monitoraggio qualitativo al fine di determinare l’identikit del visitatore. Le informazioni raccolte saranno utili per delineare il profilo del turista, aggiornare la strategia per le prossime edizioni dell’evento e realizzare azioni di direct marketing attraverso le anagrafiche degli intervistati. L’attività si svolgerà al Fan Village e in centro città e, a ogni intervistato, sarà dato un gadget in omaggio.

 

È inoltre in programma un press tour che porterà a Torino media internazionali.

 

 

Tutti gli eventi nei musei della Fondazione

AGENDA APPUNTAMENTI FONDAZIONE TORINO MUSEI

28 ottobre – 3 novembre 2022

 

SABATO 29 OTTOBRE

 

Sabato 29 ottobre ore 15

ARTE E TÈ IN ORIENTE

MAO – Visita guidata alla mostra Buddha10 con degustazione di tè.

A cura di Theatrum Sabaudiae in collaborazione con The Tea

Nella mostra temporanea, un’installazione di composizioni vegetali accoglie il pubblico e depura l’aria: un momento di purificazione che prepara ad accedere agli spazi successivi della mostra, custodi di icone buddhiste sacre e devozionali.

L’incontro con straordinarie statue buddhiste delle collezioni del MAO, alcune delle quali mai esposte al pubblico, messe in dialogo e in contrasto con alcuni esemplari provenienti dal Museo delle Civiltà di Roma e dal Museo d’Arte Orientale E. Chiossone di Genova e con significative opere di artisti contemporanei, diventa l’occasione per riflettere su molteplici tematiche, spaziando dall’originaria collocazione e funzione delle opere, alle modalità di importazione in occidente, dalle logiche e procedure di restauro, alle complesse relazioni fra vero e falso.

Questi e altri interrogativi saranno al centro della visita guidata che si propone come momento di condivisione e riflessione su questioni che si celano dietro a soggetti dalla natura e funzione essenzialmente sacra.

Segue La fragranza celeste dell’autunno: l’osmanto, una proposta autunnale per la degustazione di tè Gui Hua, a cura di Claudia Carità (The Tea – Torino), studiata come ideale prosecuzione dell’esperienza in mostra.

I fiori di osmanto e la loro inebriante fragranza autunnale, costituiscono un’icona dell’immaginario orientale. Nelle regioni remote di Cina e Giappone è possibile trovare arbusti di osmanto coltivati nei giardini dei templi buddhisti per ricordare la riconoscenza alle divinità lunari.

La mitologia cinese e, successivamente, la poesia Tang e Song hanno attribuito ai fiori di osmanto origini paradisiache associandolo alla luna. Essenza amata durante la dinastia Ming, per la gente comune l’osmanto simboleggiava oro e giada, fama e fortuna.

Tre giorni di vita per ogni fiore e un’essenza spirituale che in 2000 anni non è mai svanita anche attraverso il tè, la bevanda elitaria d’eccellenza, servita alla corte degli imperatori.

Il percorso di degustazione affronterà la dolcezza e la complessità aromatica del fiore dell’osmanto. Terroir, cultivar e grandezza delle foglie si combineranno con la stagione autunnale a raccontare l’inebriante fragranza fruttata e floreale di questi piccolissimi fiori che colorano di ambra. Infusioni differenti per apprezzare la freschezza del Gui Hua Cha con provenienza Guangxi e le note calde da Red Osmanthus da piccole tea cake originarie di Lincang – Yunnan.

La degustazione si accompagnerà con dolcezze e piccole preparazioni ideali in abbinamento ai tè proposti, servite in monodose ad ogni partecipante presentate su un piccolo vassoio dedicato.

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Claudia Carità, selezionatrice di té, laureata in economia e commercio presso l’Università di Torino, fonda nel 2011 il marchio The Tea che identifica un catalogo di tè scelti attraverso il confronto diretto con produttori e importatori con preferenza per chi si avvale del marchio ETP (Ethical Tea Partership). Dal 2013 The Tea è stato scelto da Slow Food Italia e valutato dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio per rientrare nel progetto “Maestri del Gusto” di Torino e Provincia.

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Prenotazione obbligatoria, l’iniziativa verrà attivata con un minimo di 10 partecipanti, fino a un massimo di 20 persone.

Info 011.5211788 –  prenotazioniftm@arteintorino.com  (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30)

Costi: 19 € a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alla mostra; gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.

Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio.

 

Sabato 29 ottobre, ore 15 e domenica 30 ottobre, ore 10 e ore 15

CACCIA AI MOSTRI. ATTIVITÀ PER LE FAMIGLIE IN OCCASIONE DI HALLOWEEN

GAM – Attività per le famiglie

La GAM per le famiglie ha in serbo un’insolita visita in museo per il weekend più terrificante dell’anno: Halloween! Attraverso le opere del ‘900, in un viaggio tra i mostri di Francis Picabia e le suggestioni animalesche di Alberto Savinio fino alle forme fantastiche di Pinot Gallizio, i bambini e i loro genitori potranno confrontarsi con la paura del diverso, del brutto e mostruoso. Vedremo insieme che spesso dietro le apparenze si nascondono personaggi molto meno spaventosi di quello che la nostra fantasia vuol farci credere e le maschere sono spesso una protezione contro ciò che ci spaventa.

In laboratorio negli spazi dell’Educational Area utilizzeremo carta, forbici colori e fantasia i bambini potranno creare un mostro a regola d’arte. Al termine dell’attività verrà offerta a ogni bambino una sacca piena di dolci e sorprese a tema Halloween!

Costo: Euro 10 a partecipante

Costo aggiuntivo: adulti biglietto di ingresso al museo ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta

Informazioni e prenotazioni: 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

DOMENICA 30 OTTOBRE

 

Domenica 30 ottobre ore 15

TERRIFICHE PARVENZE. DIVINITÀ IRATE NELLE COLLEZIONI DEL MAO

MAO – visita guidata in occasione di Halloween

Ghirlande di teste umane, cadaveri come seggi e calotte craniche che fungono da ciotole sono solamente alcuni fra gli innumerevoli simboli apparentemente macabri che costellano l’immaginario tantrico buddhista e induista. Attraverso una selezione di opere d’arte indiana e himalayana, l’itinerario si sofferma su immagini e simboli strettamente connessi alla morte che, molto spesso, si trovano in associazione a divinità dalle fattezze terrifiche, illustrandone i particolari significati e funzioni, in un totale rovesciamento di prospettiva nel quale anche parvenze feroci e mostruose sono strumenti per allontanarsi dalle angosce del samsara.

A cura di Theatrum Sabaudiae.

Costo: € 6 a partecipante; costi aggiuntivi: ingresso alla mostra temporanea (gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte)

Info e prenotazioni: t. 011.5211788, prenotazioni ftm@arteintorino.com

 

LUNEDI 31 OTTOBRE

 

Lunedì 31 ottobre

MUSEI DA BRIVIDO! HALLOWEEN AL MUSEO

musei aperti e ingresso gratuito per gli under 35 alle collezioni di GAM, MAO e Palazzo Madama

 

Per festeggiare il ponte di Ognissanti i musei della Fondazione Torino Musei propongono numerose iniziative dedicate alle famiglie e al pubblico adulto che, nel lungo weekend di festa, potranno trascorrere un pomeriggio al museo fra mostre, visite guidate e attività tematiche.

Inoltre, per celebrare la Giornata nazionale “Giovani e Memoria” del Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie, GAM e MAO saranno eccezionalmente aperti lunedì 31 ottobre e, insieme a Palazzo Madama, offriranno l’ingresso gratuito alle collezioni per tutti gli under 35: un’occasione da non perdere per tutti i giovani che desiderano conoscere il patrimonio artistico dei Musei Civici e, per tutte le famiglie, l’opportunità di trascorrere un Halloween diverso dal solito!

 

COSA SI PUÒ VISITARE:

 

  • GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

Nella giornata del 31 ottobre ingresso gratuito per gli under 35 alle collezioni permanenti e alle mostre Ottocento. Collezioni GAM dall’Unità d’Italia all’alba del NovecentoFlavio Favelli I Maestri Serie Oro e Jannis Kounellis in Videoteca.

  • MAO Museo d’Arte Orientale

Nella giornata del 31 ottobre ingresso gratuito per gli under 35 alle collezioni permanenti custodite nelle cinque gallerie del Museo. Ingresso alla mostra temporanea Buddha10   secondo le tariffe ordinarie (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino Card).

 

  • PALAZZO MADAMA – Museo Civico d’Arte Antica

Nella giornata del 31 ottobre ingresso gratuito per gli under 35 alle collezioni permanenti e all’allestimento nella Corte Medievale La porta della città. Un racconto di 2.000 anni.

Ingresso alla mostra temporanea Margherita di Savoia, Regina d’Italia secondo le tariffe ordinarie (gratuito per possessori di Abbonamento Musei e Torino Card).

I musei osserveranno il consueto orario di apertura dalle 10 alle 18 (le biglietterie chiudono un’ora prima). Ultimo ingresso ore 17.

 

Lunedì 31 ottobre ore 15

TERRIFICHE PARVENZE. DIVINITÀ IRATE NELLE COLLEZIONI DEL MAO

MAO – visita guidata in occasione di Halloween

Ingresso gratuito alle collezioni per under 35.

Ghirlande di teste umane, cadaveri come seggi e calotte craniche che fungono da ciotole sono solamente alcuni fra gli innumerevoli simboli apparentemente macabri che costellano l’immaginario tantrico buddhista e induista. Attraverso una selezione di opere d’arte indiana e himalayana, l’itinerario si sofferma su immagini e simboli strettamente connessi alla morte che, molto spesso, si trovano in associazione a divinità dalle fattezze terrifiche, illustrandone i particolari significati e funzioni, in un totale rovesciamento di prospettiva nel quale anche parvenze feroci e mostruose sono strumenti per allontanarsi dalle angosce del samsara.

A cura di Theatrum Sabaudiae.

Costo: € 6 a partecipante; costi aggiuntivi: ingresso alla mostra temporanea (gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte).

Info e prenotazioni: t. 011.5211788, prenotazioni ftm@arteintorino.com

GIOVEDI 3 NOVEMBRE

 

Giovedì 3 novembre

HIC SUNT DRACONES. ATELIER DELL’ERRORE • CHIARA CAMONI

GAM – apre la mostra

3 novembre 2022 – 5 marzo 2023

Hic sunt Dracones si compone di due percorsi intrecciati: quello di Chiara Camoni e quello del collettivo Atelier dell’Errore. È un racconto in cui le due storie artistiche, molto diverse, si fronteggiano e si rispondono l’una all’altra. Dopo la precedente mostra a cura di Elena Volpato, Sul principio di contraddizione, questa esposizione riconosce la presenza di un pensiero metamorfico nell’arte contemporanea o, quanto meno, nei suoi territori più fertili, quelli distesi a cavallo del suo confine estremo, dove i cartografi un tempo avrebbero lasciato scritto il loro avvertimento e disegnato draghi d’ogni specie e forma.

Infohttps://www.gamtorino.it/it/hic-sunt-dracones-chiara-camoni-atelier-dellerrore

Giovedì 3 novembre

POETICIZZARE IL DESERTO INVECE DI SAPERE DOVE TERMINA

GAM – opera inedita di Riccardo Benassi (galleria Zero…, Milano) in occasione di Artissima

3 novembre 2022 – 8 gennaio 2023

A partire dal 3 novembre 2022 e fino all’8 gennaio 2023 la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea presenta nei suoi spazi l’opera inedita di Riccardo BenassiPoeticizzare il deserto invece di sapere dove termina, 2019-2022. Originariamente composta nel 2019, come colonna sonora temporanea dello shopping mall/concept store disegnato da Zaha Hadid per City Life a Milano, è ora rielaborata da Benassi in forma di scultura sonora la cui presenza, nello spazio della GAM, agisce attraverso la forza minimale di un segno grafico. La traccia audio, 4 secondi in loop, è interamente realizzata con la voce dell’artista, attraverso un uso non convenzionale dell’Autotune, una scelta che sottolinea la commistione tra il soggettivo corporeo delle corde vocali e la ‘rettificazione’ oggettivante della griglia digitale. La commistione si trova ribadita nella particolare scelta di utilizzare l’unico speaker morbido attualmente disponibile. Il suo corpo flessuoso si sovrappone idealmente alla corporeità dell’artista che ha generato i suoni, in una duplicazione tecnologica che sembra desiderare l’identificazione col biologico e persino il suo superamento in una forma assoluta. Benassi riconduce la traccia audio alla tipologia di suoni chiamata Mallwave, un sottoinsieme della Vaporwave, musica pensata per insinuarsi, come un sottofondo quasi inavvertito, nel vuoto psicologico degli ascoltatori distratti, dallo shopping, dalla necessità di spostarsi da un luogo all’altro, dai propri pensieri. Il dislocamento di quel vuoto nello spazio di un museo che, al contrario, è intessuto di significati e di volontà di ascolto e osservazione da parte del pubblico, rivoluziona la vacuità del centro commerciale e dei cosiddetti non-luoghi del contemporaneo, ne fa realmente la poesia di un deserto incastonato in un’architettura: una proiezione, o il miraggio, di uno spazio che non possiede un termine e forse neppure un tempo.

L’esposizione fa parte del progetto di Artissima, in collaborazione con la Fondazione Torino MuseiSo will your voice vibrate (Così vibrerà la tua voce), che comprende anche un’installazione sonora al MAO con Charwei Tsai (galleria mor charpentier, Parigi, Bogotà) e una performance a Palazzo Madama di Darren Bader (galleria Franco Noero, Torino).

Info: ingresso con acquisto del biglietto del museo (gratuito Abbonamento Musei)

 

Theatrum Sabaudiae propone visite guidate in museo

alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO.

Per informazioni e prenotazioni: 011.52.11.788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/gam.html

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/mao.html

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/palazzo-madama.html

 

Fenomeno autostrade: tra vincoli e svincoli, al via un laboratorio permanente su logistica e trasporti

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A  100 anni dall’inaugurazione della prima arteria italiana

  • Convegno all’Unione Industriali Torino su storia, presente e futuro dei trasporti italiani
  • Presentato il progetto di un laboratorio permanente sulle infrastrutture stradali e non solo, il primo think tank sui temi della logistica e dei trasporti da Piemonte, Liguria, Veneto fino all’Europa
  • Paolo Manzone, autore del libro che dà il titolo al convegno aprirà il suo “cantiere” anche a studenti superiori e dell’università insieme al prof. Franco Gaboardi (Unito): “Vogliamo portare l’occupazione dei neolaureati da 67 a 80%” attraverso progetti di formazione ‘sul campo’ e contatto diretto con imprese e lavoro”

Torino, 27 ottobre 2022 – Comprendere la macchina burocratica che gestisce la rete autostradale italiana e migliorarla anche in chiave europea è l’ambizioso obiettivo degli organizzatori del convegno dal titolo “Fenomeno autostrade: tra vincoli e svincoli” svoltosi oggi, giovedì 27 ottobre alle ore 17,30 nella Sala Piemonte all’Unione Industriali Torino, in via Fanti 17 in collaborazione con Autostrada dei Fiori. Tra gli scopi principali c’è la volontà di aumentare l’occupazione dei neolaureati e le opportunità di crescita professionale degli studenti anche attraverso un laboratorio permanente che sappia far dialogare imprese e giovani alla ricerca di lavoro: il primo think tank sui temi della logistica e dei trasporti.

L’anno che sancisce il rapporto tra Stato e infrastrutture stradali come lo intendiamo oggi è il 1921. La prima autostrada italiana è stata inaugurata nel 1924: era la Milano-Laghi, l’attuale A8 e in quegli anni veniva chiusa al traffico la notte, in quanto non c’erano le esigenze di traffico attuali. Altre importanti strade di collegamento rapido sorsero nel decennio successivo lungo il triangolo economico del nord: dalla Torino-Milano (1932) alla Genova-Serravalle (1935).

“Fino al 1975, l’Italia era tra i primi 4 paesi europei per sviluppo della rete autostradale, un prestigio che si è andato a perdere nel corso del tempo – dichiara Paolo Manzone, autore del libro ‘Fenomenologia delle autostrade italiane: vincoli e svincoli’, presentato oggi nella sua nuova edizione, da cui è nata l’idea dell’incontro e del laboratorio permanente –. Conoscere la storia e il presente per migliorare il futuro, tenendo conto delle esigenze, sempre nuove, nel mondo dei trasporti è il punto di partenza della nostra ricerca e aprire questo ‘cantiere’ agli studenti e alle imprese coinvolte è il contributo che vogliamo fornire insieme al mio staff”.

Nell’incontro all’Unione Industriali si è analizzato lo stato di salute delle infrastrutture stradali, in particolare nel Nord-Ovest, tentando di tracciare gli scenari futuri delle arterie autostradali anche alla luce delle necessità, sempre maggiori, legate alla logistica portuale – Genova, Savona e Trieste -, e ai rapporti economici tra il Piemonte e la Liguria. Un convegno, un libro e ora anche per coinvolgere istituzioni, addetti ai lavori insieme a scuole e università come dimostrato dalla presenza di una settantina di studenti del corso di Laurea in Economia e Statistica per le organizzazioni (Unito) tra il pubblico presente oggi all’Unione Industriali.

“L’incontro di oggi è un primo passo verso il progetto di collaborazione tra imprese, scuola e università per sensibilizzare e informare, studenti e imprenditori, sui temi collegati alle nostre autostrade – spiegano gli organizzatori Paolo Manzone e il professor Franco Gaboardi, docente di Diritto ed Economia e Contabilità Pubblica presso il Dipartimento di Economia e Statistica Cognetti de Martiis e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino – intendiamo ampliare l’attuale piano di ricerca con un nuovo progetto che si occuperà dell’intero sistema viario che collega i porti del mar Ligure al resto d’Europa, creando un’unica grande rete di scambi e collaborazioni tra gli utenti dei percorsi di terra e di mare: un sistema di cooperazione che si baserà principalmente sull’informazione e l’interrelazione, un vero e proprio think tank su logistica e trasporti”.

“Tra gli obiettivi principali – conclude Gaboardi – c’è il desiderio di contribuire ad aumentare le opportunità di lavoro e formazione di studenti e neolaureati, portando l’occupazione media dal circa il 67 all’80% dei giovani, proprio come nel caso di quelli presenti qui oggi, primi beneficiari del progetto”.

“100: 1922 – 2022. Dalla Marcia su Roma alla crisi delle democrazie”. Al “Polo del ‘900”

Un secolo di storia italiana. Dal “Ventennio” a un’attualità assai poco confortante

Dal 15 al 31 ottobre

L’immagine – guida del progetto è una proposta simbolica di alto impatto visivo ed emozionale, firmata da Silvio Giordano, celebre creativo e visual artist di origini potentine, che così la descrive: “Una colonna romana, simbolo di cultura e valori, di equilibrio e stabilità, che si infrange contro un urto quasi invisibile causato da una forza sconosciuta. La colonna bianca in questo caso è spezzata da un’altra forza nera. L’immagine è la metafora dell’arrivo a Roma del Partito Nazionale Fascista. Un evento eversivo che segnò Roma e l’Italia in maniera radicale. Un attacco frontale che non ha avuto paura di infrangere colonne portanti della democrazia e della non violenza”. 28 – 30 ottobre 1922: la “Marcia su Roma”, prologo della “rivoluzione fascista”, al termine della quale Vittorio Emanuele III diede l’incarico a Mussolini di formare un nuovo governo. Parte di qui, ma fa una lunga galoppata fino ai giorni nostri, il progetto speciale promosso, in occasione dei 100 anni dalla “Marcia su Roma”, dal torinese “Polo del ‘900”, su iniziativa della “Fondazione Carlo Donat Cattin”, e che si terrà fra il sabato 15 e il lunedì 31 ottobre prossimo. Patrocinato dal “Ministero della Cultura”, dal “Consiglio Regionale del Piemonte–Comitato Resistenza e Costituzione”, dal “Comune di Torino” e dall’“Ateneo” torinese, il progetto propone una serie di eventi ed iniziative, divisi in tre sezioni (Edu Stories, Cinematografo e Conferenze) per riflettere sul “Ventennio” e ha il pregio di aprirsi con uno sguardo attento e critico sull’attualità. Tutti gli eventi si svolgeranno al “Polo del ’900” (via del Carmine 14, Torino), mentre l’inaugurazione si terrà nell’Aula Magna della “Cavallerizza Reale” (via Giuseppe Verdi 9, Torino) di “UniTo”. Sette talk con importanti storici nella fascia oraria pomeridiana, un cineforum al mattino riservato alle classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado e un cineforum preserale compongono un’offerta ricca e variegata rivolta ad un ampio pubblico. La serata di inaugurazione del programma (sabato 15 ottobre, ore 21, alla “Cavallerizza Reale”) è affidata ad Ezio Mauro, già direttore de “La Stampa” e de “La Repubblica”, che terrà una lectio intitolata “22, l’ultimo anno di libertà”.

Particolarmente dettagliata l’agenda delle “Conferenze” (tutte al “Polo del ‘900”, alle ore 18) attraverso un percorso ideale che, partendo dalla lectio “La marcia su Roma e gli inizi del fascismo in Italia” tenuta dal professor Marco Palla dell’“Università di Firenze”, approderà alla riflessione su “Crisi dei partiti e della partecipazione democratica” in un dialogo tra Valentina Pazè, dell’“Università di Torino”, con Lorenzo Pregliasco, fondatore di “YouTrend” (il portale italiano che racconta le tendenze socio-politiche del nostro tempo), passando per le “Interpretazioni del fascismo” con Rosalia Peluso, Marco Revelli e Marco Scavino, fino (solo per citarne alcune) alla tavola rotonda conclusiva “Crisi delle democrazie: consenso, rappresentanza e istituzioni” con Gianfranco Morgando, Dario Tosi, Cristopher Cepernich, Silvano Belligni, Francesco Lo Grasso e moderata da Alberto Sinigaglia, presidente del “Polo del ‘900”.

Per quanto riguarda la sezione Cinema, verrà proposto (sempre al “Polo del ‘900, alle 18) un percorso filmico su tre autentici capisaldi del cinema sul fascismo: “Dalla Marcia su Roma a piazzale Loreto” (19 ottobre), “Il delitto Matteotti” (22 ottobre) e “Cronache di poveri amanti” (29 ottobre) Il primo film, girato da Paolo Gobetti, si compone di due lezioni filmate sui cinegiornali fascisti, con l’inclusione di alcuni cinegiornali tedeschi e dell’intera sequenza del cadavere di Mussolini girata a Piazzale Loreto. “Il delitto Matteotti”, di Florestano Mancini, è la cronaca minuziosa del delitto del segretario del Partito Socialista Unitario e delle ricerche che non condurranno mai ai veri colpevoli.  Chiude il trittico selezionato “Cronache di poveri amanti” di Carlo Lizzani, premiato a Cannes e vincitore di due “Nastri d’argento”.

Due infine gli incontri pensati per il progetto scuole e che –  dopo la visione dei film “La marcia su Roma” di Dino Risi e “Fascisti su Marte” di Corrado Guzzanti a cura dell’“Ordine dei giornalisti del Piemonte”, dell’“Associazione Stampa Subalpina” e di Cgil, Cisl e Uil – avranno come oggetto della discussione “Le libertà”. Dalla libertà di stampa alla libertà di associazione e sindacale. Proprio Torino, il 18 dicembre del 1922, fu infatti teatro di un episodio fra i più efferati del regime con la tristemente nota “strage”, l’aggressione ad un gran numero di operai e sindacalisti (14 le vittime e 26 i feriti), l’assalto alla “Camera del Lavoro” cittadina – data alle fiamme, insieme al “Circolo Anarchico” dei ferrovieri e al “Circolo Carlo Marx” – e la devastazione della sede di “Ordine Nuovo”.

Per info e programma dettagliato: “Polo del ‘900”, via del Carmine 14, Torino; tel. 011/0883200 o www.polodel900.it o www.fondazionedonatcattin.it

g.m.

Ora serve la sinistra sociale

Non si deve vivere di nostalgia e nè, tantomeno, si può replicare banalmente il passato. Anche se nobile e glorioso

Ma è indubbio che di fronte ad una crescente e sempre più inquietante
disuguaglianza sociale e ad un tasso di povertà insopportabile per una società che si definisce
evoluta come la nostra, la politica non può fare la fine dello struzzo, cioè nascondere la testa nella
sabbia. Che, nel caso specifico, significa voltarsi dall’altra parte fingendo che il problema non
esiste. Ora, per molto tempo questo disagio sociale è stato intercettato e affrontato da alcuni
partiti politici. O meglio, all’interno di alcuni grandi partiti popolari e di massa da quelle
componenti che venivano comunemente definite come “sinistra sociale”. Su tutti spiccava la
sinistra sociale di ispirazione cristiana all’interno della Dc con la storica corrente di Carlo Donat Cattin, Forze Nuove.

Ma in quel partito, comunque, c’erano molti altri esponenti che su questo
versante apportarono negli anni un contributo di grande spessore e levatura politica ed
intellettuale: dal Ermanno Gorrieri a Tina Anselmi, da Franco Marini a Tiziano Treu a moltissimi altri
politici. Certo, anche in altri partiti popolari non mancava questa sensibilità politica e culturale. Ma
era meno accentuata e forse anche politicamente meno caratterizzata.

Comunque sia, al di là delle vicende del passato recente e meno recente, oggi quasi si impone la
presenza politica e culturale di una “sinistra sociale”. Di ispirazione cristiana o meno che sia, la
“sinistra sociale” è necessaria per ridare qualità alla nostra democrazia e credibilità alla stessa
azione politica. Una “sinistra sociale” che, nella desertificazione delle culture politiche che ha
segnato in profondità la decadenza della politica italiana in epoca di marcato populismo e
qualunquismo, si rende necessaria per incrociare le istanze e le domande sempre più impellenti
dei ceti popolari e dello stesso ceto medio impoverito. Domande a cui, adesso, va data una
risposta politica e legislativa senza attendere la prossima scomposizione e la ricomposizione della
geografia politica italiana. Si tratta, cioè, di far sì, come diceva Donat-Cattin appena insediatosi al
Ministero del Lavoro sulla fine degli anni ‘60, che “il dato politico nuovo deve consistere nel dare
alla politica sociale complessiva un ruolo non più subalterno ma primario per la vita dello Stato,
anche nella sua espressione politico/amministrativa”. Insomma, per Donat-Cattin, come per la
miglior cultura cristiano sociale, l’istanza sociale doveva “farsi Stato”. Trovare, cioè, piena ed
irreversibile cittadinanza ad ogni livello dell’organizzazione amministrativa e della gestione della
cosa pubblica.

Una concezione politica, cioè, che faceva del dato sociale, e quindi della “questione sociale”, il
nodo centrale di ogni progetto politico e soprattutto di governo. Una concezione, come ovvio e
scontato, che non individua nell’assistenzialismo becero dei populisti dei 5 stelle la soluzione più
credibile per una rinnovata e drammatica questione sociale scoppiata dopo la doppia emergenza
sanitaria e bellica. Ma, al contrario, una strategia di aiuto e di promozione concreta dei ceti
popolari e di una vera e propria inclusione nello Stato di diritto e nel pianeta produttivo. Per questi
motivi, oggi, serve di nuovo la “sinistra sociale” che abbia, però, una grande e feconda ricaduta
politica e legislativa. Non, quindi, una semplice testimonianza impolitica e puramente culturale ed
accademica ma un progetto politico e di governo che parte dai bisogni dei ceti popolari e sappia
tradursi in scelte concrete, reali e tangibili.

Giorgio Merlo

Al Folk Club con Gege’ Telesforo

VENERDÌ 7 OTTOBRE 2022 ORE 21.30
Radio Londra
presenta
DADO MORONI, ENZO ZIRILLI, RICCARDO FIORANTI
special guest
GEGÈ TELESFORO
Ingresso Intero 25 € | Ridotto Under 30 13 € | Streaming 5 €

Dopo gli strepitosi risultati di pubblico della scorsa stagione Radio Londra – alla tredicesima edizione – si conferma come la rassegna jazz più amata in città. Per l’apertura arriva per la prima volta al FolkClub il rinomato jazz vocalist, musicista, produttore, compositore, ma anche giornalista, autore, personaggio radiofonico e televisivo GeGé Telesforo, ospite speciale di un trio artistico strepitoso composto da musicisti sstraordinari: il sontuoso Dado Moroni al pianoforte, il solidissimo Riccardo Fioravanti al basso e l’eclettico Enzo Zirilli a batteria e percussioni nonché brillante ‘mente e anima’ della rassegna.

Nata per portare a Torino direttamente da quel crogiuolo di lingue, culture e arte unico e inimitabile quale Londra è, in concerti spesso unici per l’Italia, le testimonianze più significative di come la scena del jazz e dintorni evolve oltremanica, influenzando l’intero continente, RadioLondra si avvale di un eccezionale ‘speaker’: Enzo Zirilli, che ha vissuto stabilmente a Londra per oltre vent’anni, incontrando innumerevoli grandi artisti e collaborando con musicisti fantastici provenienti da tutto il mondo. Particolarmente significativa -quasi tautologica- la partecipazione a RadioLondra proprio di GeGé Telesforo, speaker da sempre di svariate trasmissioni televisive e radiofoniche grazie alle quali molti italiani hanno ascoltato e scoperto innumerevoli artisti di grande talento del panorama musicale mondiale.

Con Dado, Enzo e Riccardo ci siamo ritrovati l’estate scorsa in occasione delle master class che Dado organizza ad Albissola, e ci siamo lasciati con la promessa di trovare presto un’occasione per tornare a fare insieme il nostro gioco preferito. Apparteniamo a quella generazione di Musicisti che si sono formati e sono cresciuti, anche professionalmente, divorando i vinili dei grandi maestri del jazz, del soul, dell’R&B, strapazzando senza sosta i nostri strumenti, i nostri giocattoli preferiti.  Percorrendo strade diverse, abbiamo così appreso la disciplina dello swing, il potere del groove, e metabolizzato sul campo il linguaggio universale dell’improvvisazione, frequentando Musicisti di fama e giovani talenti.  Pur consapevoli di affrontare quotidianamente la difficile Arte del vivere di Musica, ancora oggi, dopo oltre 40 anni di avventure, abbiamo un obbiettivo comune, che è sempre lo stesso: divertirci. Il prossimo 7 Ottobre, al Folk Club di Torino, sarà un piacere, e un onore grande, tornare a giocare con questi cari amici, illustri colleghi che rappresentano l’eccellenza della nostra Musica nel Mondo. Non vedo l’ora”.

GeGé Telesforo. Cantante, strumentista, compositore, produttore musicale, A&R Groove Master Edition, Ambasciatore di Buona Volontà dell’UNICEF, ma anche giornalista, personaggio televisivo e radiofonico, GeGé Telesforo rappresenta una figura professionale poliedrica, il miglior esempio dell’attuale tradizione jazz in Italia. L’attività artistica di GeGé inizia 35 anni fa come batterista e cantante jazz, quando il suo incredibile talento viene scoperto da Renzo Arbore. Nel corso degli anni ha sviluppato un proprio personale stile di canto scat, rinnovando una particolare forma di improvvisazione vocale quasi dimenticata all’estero e che non è mai esistita in Italia. Dalla metà degli anni ’80, GeGé riunisce i migliori musicisti della scena Jazz e R&B italiana (Roberto Gatto, Danilo Rea, Antonio Faraò, Stefano Di Battista, Enzo Pietropaoli, Rita Marcotulli, Dario e Alfonso Deidda, Max Ionata, Giorgia Todrani, Marco Rinalduzzi, Marco Tamburini, Amedeo Ariano, Rossana Casale, Agostino Marangolo, Francesco Puglisi, Fabio Zeppetella, Marcello Surace, Alex Gwiss, Marco Siniscalco, Max Bottini, Rocco Zifarelli, Julian Oliver Mazzariello, Mia Cooper e altri), eseguendo con loro un rinnovamento dei vecchi standard jazz e delle sue composizioni originali utilizzando arrangiamenti mozzafiato ed emozionanti armonie.  Negli anni ’90, grazie al suo sodalizio con Ben Sidran, pianista, cantante, scrittore e produttore, GeGé registra per la Go Jazz Records in importanti studi (Skyline-NYNY; Paisley Park-Minneapolis) con i più riconosciuti musicisti internazionali e il suo indiscusso talento viene esportato in tutto il mondo mentre suona con The Go Jazz All Stars e si esibisce con ‘Maestri’ Jazz/Funk come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, Tony Scott, DeeDee Bridgewater, Phil Woods, Bob Malach, Georgie Fame, Clyde Stubblefield, Mike Mainieri, Bob Rockwell,  Richard Davis, Phil Upchurch, Ricky Peterson, Frank McComb,….  Tornato in Italia, con band di spicco come PureFunkLive, Groovinators, So Cool 5tet, Telesforo concentra la sua evoluzione musicale sul suo originale stile vocale jazz-funk, in cui elementi jazz si fondono con la sua formidabile improvvisazione scat per formare un ritmo rigoroso e inconfondibile dominato dal groove. Ha prodotto diversi album per la sua etichetta indipendente -Groove Master Edition- e registrato 11 album come artista e compositore.  GeGé Telesforo sta vivendo un periodo particolarmente felice della sua carriera. Vincere il Jazzit Award per 6 anni consecutivi  (dal 2010 al 2015) come Miglior Cantante Maschile corona un momento importante segnato dall’uscita di CD di successo come “So Cool” (2010) “Nu Joy” (2012), “Fun Slow Ride” (2016) e un numero incredibile di prestigiosi concerti, tra cui la sua apparizione alla Shanghai World Expo Exhibition per “The Best of Italian Jazz in Shangai” con il suo quintetto, o come rappresentante dell’arte e della cultura italiana nel cartellone mondiale con Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, Roberto Gatto.
Dalla loro uscita nel novembre 2012, “Nu Joy” e il singolo di successo “Last Goodbye” hanno raggiunto la posizione numero 1 sia nella classifica di vandita di iTunes che nella classifica Italiana dei singoli Jazz. “Nu Joy” è stato presentato ufficialmente in 9 esibizioni live sold-out quando la GeGé Telesforo Band si è esibita come ‘residente’ a Umbria Jazz Winter 2012. Come insegnante di canto e improvvisazione vocale, GeGé porta il suo ‘Vocal Jazz Concept’ in prestigiose scuole di musica, Conservatori e Festival Jazz in Italia e all’estero. Da settembre 2012 GeGé insegna Vocal Jazz e Improvisation alla Venice Voice Academy di Los Angeles (California-USA).
https://www.gegetelesforo.it/

Dado Moroni. Nato a Genova, è uno dei pianisti jazz italiani più richiesti in Europa e in America. Debutta a 17 anni con Tullio de Piscopo, Franco Ambrosetti e Franco Cerri col quale ancora oggi collabora. Nel 1987 viene chiamato, unico europeo, insieme ai pianisti Hank Jones, Barry Harris e Roland Hanna, a far parte della giuria del premio internazionale pianistico Thelonious Monk, svoltosi a Washington. Nel 1988 effettua un’importante tournèe in sette paesi africani con il sestetto di Alvin Queen per conto del Dipartimento di Stato americano. Collabora quindi con Clark Terry e George Robert alla tournèe mondiale organizzata dal governo svizzero per la celebrazione del settecententenario della Confederazione Elvetica. Nel 1991 il gruppo si esibisce in diversi paesi del mondo riscuotendo grande successo e incassando il pieno consenso della critica internazionale. Con il pianista classico Antonio Ballista dà vita nel 1995 al progetto Two Pianos One Soul, con il patrocinio di Ferrara Musica, ottenendo notevole successo in vari teatri nazionali e internazionali. Nel 1995 partecipa a un’incisione per l’etichetta discografica americana Concord e a un’importante tournèe in Giappone. A tutt’oggi ha inciso oltre 50 CD per importanti etichette discografiche quali Sony, Concord, Contemporary, Telarc, Mons, TCB Record, Enja.
Dado Moroni è uno dei pochissimi musicisti italiani la cui biografia è inserita nell’importante Biographical Enciclopedia of Jazz di Leonard Feather e Ira Gitler. Vanta prestigiose e continuative collaborazioni con le grandi star del jazz mondiale quali Dizzy Gillespie, Wynton Marsalis, Freddie Hubbard, Tom Harrel, Zoot Sims, James Moody, Johnny Griffin trio con Ron Carter, Ray Brown, Lewis Nash, Buster Williams, Billy Cobham, Grady Tate, Niels Pedersen e tanti, tantissimi altri. Dado è musicista di fortissima personalità che ha maturato una grande esperienza a livello internazionale. Dotato di particolare sensibilità musicale, tecnica, energia e creatività riesce a inserirsi brillantemente e con la massima naturalezza nei vari contesti musicali, esprimendo sempre grande classe, altissima professionalità e mirabile fantasia.

Enzo Zirilli è considerato uno dei batteristi/percussionisti più creativi e versatili delle ultime generazioni. Dotato di una grande musicalità, che lo ha portato ad assorbire e personalizzare ogni forma di musica contemporanea, e ad esibirsi e registrare come side man in tutto il mondo con grandi musicisti afro-americani, italiani ed europei del jazz, della world music e del pop, tra i quali: Dado Moroni, Enrico Pieranunzi, Bob Mintzer, Charlie Mariano, Steve Grossmann, Eddie Gomez, Antonio Forcione, James Moody, Tom Harrell, Ira Coleman, Rossana Casale, Marco Pereira, Ivan Segreto, Peppe Servillo, Flavio Boltro, Ares Tavolazzi, Larry Nocella, Randy Brecker, Gloria Gaynor, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Furio Di Castri, Emanuele Cisi e moltissimi altri. Dopo essere nato e cresciuto musicalmente a Torino, nel 2003 si trasferisce a Londra, dove in breve si impone come uno dei musicisti più richiesti e inizia a collaborare con alcune tra le icone musicali del jazz britannico e internazionale quali Jim Mullen, Stan Sulzmann, John Etheridge, Liane Carroll, Ian Shaw, Omar LyeFook ed Hamish Stuart (per 10 anni a fianco di Paul McCartney) e altri musicisti delle ultime generazioni come John Parricelli, Gilad Atzmon, Alex Garnett, Brandon Allen, Quentin Collins, Ross Stanley. È anche Docente di Batteria Jazz presso il Conservatorio di Torino.

Riccardo Fioravanti. Inizia a suonare il basso elettrico nel 1973 ed entra nella classe di contrabbasso al Conservatorio di Milano. La sua carriera si sviluppa su piani paralleli: il senso artistico, la grande versatilità e le altre capacità professionali lo portano a lavorare in ambito jazzistico con Giorgio Gaslini, Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Stefano Bollani e molti altri mentre nel mondo del pop le sue collaborazioni sono innumerevoli, da Mina a Ennio Morricone, Mia Martini, Enzo Jannacci, Antonella Ruggiero, Fabio Concato, ecc… Ha collaborato con musicisti quali Tom Harrel, Bob Mintzer, Phil Woods, Lee Konitz, Clark Terry, Toots Thielemans, Charlie Mariano, Barney Kessel e moltissimi altri, e ha partecipato a concerti di Ray Charles, Chico Buarque de Hollanda, Gino Vannelli, Dee Dee Bridgewater, Elio e le Storie Tese e Stevie Wonder. Il suo suono preciso e corposo e le grandi doti di interpretazione ne hanno fatto nel tempo un valido collaboratore -in seminari e performances- di batteristi quali Joe la Barbera, Adam Nussbaum, Billy Cobham, Alivin Queen, Paul Wertico, Danny Gottilieb e tanti altri. Diversi i CD pubblicati a suo nome tra cui Duke’s Flowers, Note Basse, Bill Evans Project e Coltrane Project. Insegna jazz all’ Accademia del Suono di Milano e al Conservatorio di Piacenza, dove presiede la cattedra di Basso Elettrico Jazz.

“Emozioni d’Artista”. Collettiva a venti a “La Conchiglia” di Torino

 

Fino al 4 ottobre

Sono venti gli artisti – pittori e scultori di varia estrazione, tendenza e scrittura narrativa – assemblati nella vasta esposizione di opere (un’ottantina) accolte, in riapertura della nuova stagione espositiva, alla galleria d’arte “La Conchiglia” di via Zumaglia 13 bis a Torino, fino al prossimo 4 ottobre.

Collettiva di ampio respiro perfettamente fedele al titolo di presentazione (“Emozioni d’Artista”) e curata da Elio Rabbione, in collaborazione con l’Associazione “Amici di Palazzo Lomellini”di Carmagnola, la mostra vuole anche presentarsi come omaggio (doveroso!) agli 87 anni di recente compiuti dal grande Bruno Molinaro, i cui dipinti fanno da corposa entréealla collettiva. Rossi, gialli, bianchi, cespugli di fiori, distese di papaveri, macchie di glicine o angoli suggestivi di piccoli mercati: Molinaro gioca serioso fra fantasia e realtà creando con libero vigore sorprendenti mondi naturali affidati in toto alla forza e alla meravigliosa creatività di materia e colore Originali, di certosina, maniacale manualità (nell’intagliare, nel sovrapporre “legno a legno”, ritagli e profili di scarto) sono invece le sculture– architetture di Pippo Leocata.

 

In esse troviamo la classicità delle “cariatidi”, della “nike alata” e di “guerrieri a cavallo” magicamente scesi, a secoli di distanza e Fidia permettendo, dal cantiere del Partenone e così vicini ai mitici guerrieri in armi liberatori dell’Adrano (Adranon) di Pippo dalla dominazione siracusana. Di silenziosi e suggestivi paesaggi d’Africa, del deserto sahariano, con alte dune e carovane, cammelli e cammellieri dalle lunghe irreali ombre, ci parla poi  Guido Mannini, ultimamente attratto dal mistero di più intimi giochi astratti, al pari delle sculture e delle estrose armonie cromatiche di Giuseppe Manolio, seguite dalle geometrie (che bello “Forma e ruggine”, olio su lamiera del 2018!) di Paolo Pirrone. E, a seguire, i ricordi appesi al filo del tempo nelle “stanze vuote” di Eleonora Tranfo, dov’è la polvere a dominare vecchi pavimenti piastrellati, logori abiti appesi, pile di libri dimenticati a terra e sedie e assi abbandonati. Desolazione che sa di amara poesia. Tutt’altro rispetto alle luminose assolate, azzurro-vita bianchi travolgenti e verdastri marini, “giornate al mare” di Giacome Sampieri, dov’è trionfo di varia umanità in costume, borse a tracolla, asciugamani stesi sulla sabbia e ombrelloni aperti o chiusi e perfino la “vù cumprà” con vari cappelli (da rifilare o da far argine al sole) infilati in testa.

 

Dai  “Grandi caldi” ai “Grandi freddi”, di natura colta nelle proprie estreme variazioni climatiche ci parla anche Gian (Giancarlo) Laurenti. Ed è natura che invita a riflessioni. Le più varie. Ciascuno cerchi la sua. Per restare in tema, l’invito è di spostare lo sguardo alle larghe corpose campagne astigiane fermate da Claudio Fassio sotto la neve. Così come ai trasparenti acquerelli torinesi di Ines Daniela Bertolini o agli omaggi floreali, fra oli ed acquerelli, inni alla “joie de vivre” di Adelma Mapelli. Universi immaginifici trasfigurati e trasfiguranti, collocati in improbabili spazi dai forti colori accesi e inquietanti dominano, a seguire, le tele di Gabriella Malfatti che, pur in un linguaggio assolutamente personale, pare strizzare l’occhio ad un’onirica avvolgente gestualità d’impronta informale. La stessa, senza mezzi termini dichiarata, delle grumose policrome tavole di Martino Bissacco cui si contrappongono la narrazione astratta (di derivazione per certi versi futurista) dell’“aristocratica”pittura di Luciana Penna, così come i “vetri dipinti a gran fuoco” di Marina Monzeglio.

Magnifiche le donne- artiste celebrate da Andreina Bertolini e resuscitate dall’oblio “imposto” loro dai “grandi”: da Francoise Gilot (compagna di Picasso e l’unica donna ad aver avuto l’ardire di lasciare il Maestro e il suo “enorme ego”) alla giapponese Ya Yoi Kusama con i suoi “pois le zucche e il manicomio” dove Kusama vive dal ’77 per scelta personale. Deliziose altresì le bimbe, da favola felice, dipinte dallo scomparso Giacomo Gulloinsieme ai loro inseparabili fenicotteri rosa. Mistero e poesia, invece, nel volto femminile di rinascimentale bellezza che s’affaccia dalla cortina di pianeti sconosciuti o nelle calviniane“Città invisibili” di Angela Betta Casale. E, in chiusura, i fantasiosi immaginifici boschi e “pesci volanti” di Antonio Presti, contrapposti alla grezza impeccabile realtà scultorea di Maurizio Rinaudo, artefice di classici nudi femminili e di “rocciosi” busti, tormentati nel bronzo e concepiti fra sacro e laico. Autentiche, per l’appunto, “emozioni d’artista”.

Gianni Milani

“Emozioni d’Artista”

Galleria d’arte “La Conchiglia”, via Zumaglia 13 bis, Torino; tel. 011/6991415 o www.laconchiglia-to.com

Fino al 4 ottobre

Orari: dal mart. al ven. 15/19; sab. 10/12 – 15/19

Nelle foto:

–       Bruno Molinaro: “Mercato dei fiori di Nizza” olio su tela, 2011

–       Pippo Leocata: “Parata Cavalieri – Fidia, Partenone”, legni pallet recupero, 2022

–       Giacomo Sampieri: “Una giornata al mare”, olio su tela, 2022

–       Adelma Mapelli: “Nello stagno”, acquerello, 2011